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  • Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia la possibilità di creare Offerte, ora migliorate per aiutare gli advertiser e i gestori di pagine a gestirle per mobile. La funzionalità di creare Offerte risale a quattro anni fa, ma ora Facebook punta a creare nuovi strumenti per permettere alle aziende di entrare in contatto con gli utenti, via mobile appunto.

    Per chi gestisce pagine su Facebook questa potrebbe non sembrare una grossa novità, in effetti ad un primo sguardo non sembra introdurre niente di nuovo. Infatti si tratta per lo più di un rilancio di una funzione, quella di creare Offerte, che su Facebook esiste ormai dal 2012, ossia da quattro anni, e che molti di voi già conoscono. Ma la novità comunque c’è e consiste nel fatto che questa funzione viene rilanciata e rinnovata per dare la possibilità agli advertisers e ai gestori di pagine di creare Offerte per gli utenti ottimizzate per mobile.

    Nel post con cui viene data la notizia, Facebook spiega il rilancio delle Offerte proprio accentuando il fatto che oggi gli utenti passano molto tempo su Facebook e sui dispositivi mobili, sicuramente più del 2012.

    facebook offerte mobile

    Le aziende oggi possono gestire le Offerte con nuove possibilità, come quella di:

    • impostare il tempo per la durata delle Offerte;
    • decidere se impostare un coupon online oppure indirizzarlo verso un negozio off-line;
    • impostare formati di annunci creativi come le inserzioni carosello.

    Le Offerte verranno visualizzate all’interno del news feed degli utenti, le aziende possono quindi raggiungere nuovi utenti attraverso di formati pubblicitari oppure attraverso la pubblicazione di Offerte all’interno della propria pagina, attraverso lo strumento di composizione che si trova sulla pagina stessa.

    Il miglioramento sostanziale della creazione di Offerte riguarda, come dicevamo prima, l’aspetto mobile. Le aziende hanno la possibilità di monitorare meglio l’andamento delle promozioni e gli utenti hanno la possibilità di acquisire in maniera più diretta lo sconto che viene offerto.

    facebook offerte mobile codice

    Ora, una volta che l’utente clicca su un’offerta riceve subito una mail che contiene un codice a barre o un QR code, codice che verrà poi fornito al momento di ricevere lo sconto anche in modalità off-line, quindi direttamente nello store. Tutte le promozioni saranno comunque salvate anche su Facebook per dare modo all’utente di rintracciare facilmente lo sconto.

    Si tratta dunque di un aggiornamento significativo per una funzionalità che forse è stata per molto tempo abbandonata. In questo modo Facebook rende più interessante uno strumento che offre alle aziende nuove possibilità per interagire con gli utenti, anche, e soprattutto, via mobile.

    A questo link trovate tutte le informazioni sulle Offerte e su come crearle.

    Allora, voi che ne pensate?

  • Video online e abitudini di acquisto dei Millennials italiani

    Video online e abitudini di acquisto dei Millennials italiani

    La diffusione dei Video, forma di contenuto sempre più diffusa, sta cambiando le abitudini di acquisto degli utenti. Un sondaggio di BuzzMyVideos, realizzato da OnePoll, “Online Video Barometer 2016”, evidenzia come il 94% dei Millennials italiani sono più propensi a comprare dopo aver visto una video recensione positiva.

    Il Video è ormai il tipo di contenuto su cui scommettere. Qualche giorno fa uno studio di Cisco ci ricordava che questa tipologia sarò diffusa all’80% entro il 2020, un dato che fa riflettere. Ma ci sono ancora molte aziende che hanno dubbi o non sono ancora pronte ad adottare questa forma di contenuto, forse perchè più impegnativa di altre. I risultati della ricerca di oggi forse possono aiutare proprio quelle aziende più titubanti a cambiare idea.

    online video contenuti millennials

    Il sondaggio di BuzzMyVideos, realizzato da OnePoll, da titolo “Online Video Barometer 2016“, condotto in Italia prendendo in esame 500 profili tra i 18-35, evidenzia come il 94% di questa categoria, quella dei Millennials, è più propenso ad acquistare dopo aver visto una video recensione positiva; mentre il 90% degli intervistati cerca informazioni e recensioni video online, prima di procedere all’acquisto su internet. Sono dei dati che ci indicano come in effetti i video possono cambiare le nostre abitudini di acquisto. Vero, si parla di una categoria specifica, ma non si è lontani nel dire che questi dati presto troveranno riscontro anche in altre fasce di età.

    Stiamo parlando di 11 milioni di italiani, nati tra gli anni ’80 e gli anni 2000, esigenti, tecnologicamente evoluti, informati e con un buon potere d’acquisto; una fascia di pubblico connessa 24/7, che guarda sempre meno la TV, perchè preferisce accedere a contenuti video on-demand in base ai propri interessi, soprattutto da mobile.

    Altra interpretazione di questi dati è che rivela il successo di tutti quei brand che invece hanno voluto investire proprio sui video per entrare in contatto con gli utenti di quella particolare fascia di età, i Millennials appunto.

    E quali sono i contenuti più visti? La ricerca evidenzia: musica (35%), seguita da tecnologia (21%) e videogame (17%). Le donne spendono più tempo dei coetanei maschi guardando video dedicati a temi come beauty (15%) e tutorial DIY (14%), mentre gli uomini si interessano di più a videogame (25%) e tecnologia (27%).

    online video contenuti millennials infografica

    Altri dati della ricerca sono che il 69% dei Millennials oggi guarda più di 6 ore di video online ogni settimana; di questi, il 56% resta connesso per oltre 11 ore settimanali, un dato distribuito equamente tra pubblico maschile e femminile. Il 16% di coloro che preferiscono video sul mondo del cibo e l’8% degli appassionati di tecnologia  guardano oltre 31 ore di video su questi temi ogni settimana.

    Gli YouTuber e, in generale, le celebrità dei video online, per i Millennials sono tra le fonti più attendibili nel panorama pubblicitario: infatti, il 42% sostiene di fidarsi di più di una recensione di prodotto su YouTube rispetto a qualsiasi altro mezzo di comunicazione, in particolare tra chi preferisce i video di tecnologia (54%) e gaming (51%). Un dato importando questo che si sta riflettendo in modo sensibile sulla sottrazione di budget pubblicitari alla TV.

    La spesa pubblicitaria globale toccherà quest’anno $ 579 miliardi; l’advertising su Internet ha rappresentato il 29,9% di questo mercato nel 2015 e si prevede che arriverà al 38,4% entro il 2018. Secondo ZenithOptimedia video online e social media saranno i canali che, più di tutti, contribuiranno allo sviluppo di questo mercato, con un crescita media annuale prevista del 20% e 24%, tra il 2015 e il 2018.

    Altro dato interessante che emerge dalla ricerca di BuzzMyVideos è che l’83% degli intervistati dichiara di gradire la presenza di video promozionali ben fatti: la pubblicità non viene percepita come un elemento invadente nella propria esperienza di visione, ma migliora la fruizione complessiva di contenuti video su internet. Gli appassionati di tecnologia e fai-da-te sono quelli che apprezzano di più questo tipo di contenuti pubblicitari (rispettivamente il 92% e 87% degli intervistati). E l’uso di adblockers è legato al tipo di contenuto: il 54% dei giovani intervistati dichiara di usarli (di questi 15% li usa sempre), mentre il 46% sostiene di non utilizzarli mai.

    Ma non è finita qui perchè la ricerca si riserva ancora un altro dato, ancora più interessante, che riguarda i video pubblicitari. Ebbene, l’82% degli intervistati vorrebbe poter cliccare direttamente su un prodotto visto in un video online: una funzionalità ad alto tasso di coinvolgimento che potrebbe convertirsi in un format molto interessante per gli inserzionisti. Tra gli appassionati di video dell’area beauty, questa soluzione è richiesta ben dal 92% degli intervistati. Solo il 3% non vorrebbe questo tipo di possibilità e il 15% esprime un parere neutrale.

    Insomma, questa ricerca ci dice che le nuove generazioni stanno modificando radicalmente le proprie abitudini nella fruizione di intrattenimento e informazione, abitudini che avranno un impatto sempre più forte sul mercato pubblicitario. E siamo di fronte al fatto che la crescente domanda di profilazione di contenuti per aree di interesse non può più essere soddisfatta dai mezzi tradizionali: se da un lato è sempre più difficile intercettare i Millennials seguendo paradigmi classici, dall’altro l’online video aprirà incredibili opportunità di dialogo per coinvolgere e fidelizzare questa fascia di pubblico.

    Allora, che ne pensate dei video e di questa ricerca?

  • Twitter lancia First View in Italia con Sky e Samsung

    Twitter lancia First View in Italia con Sky e Samsung

    Twitter da oggi lancia anche in Italia First View, il nuovo formato che pubblicitario che permette ai brand di attirare maggiore visibilità sui loro video. Il nuovo formato viene inaugurato da Sky per il Legends Weekend di Sky Sport targato #SkyLegendsWE e da Samsung per la campagna Galaxy S7 edge.

    Dopo averlo rilasciato in altri paesi nelle scorse settimane, in maniera graduale, Twitter lancia First View anche in Italia da oggi. First View è il nuovo formato che pubblicitario che permette ai brand di attirare maggiore visibilità sui loro video. Le aziende da oggi hanno uno strumento in più per poter raggiungere in tempo reale il proprio pubblico di riferimento, attraverso i prodotti sponsorizzati. First View agisce quindi in combinazione con i Promoted Trend, di conseguenza i brand possono aumentare in maniera significativa la portata delle loro campagne beneficiando di un posizionamento pubblicitario esclusivo per un periodo di 24 ore. E infatti, quando un utente si connette per la prima volta all’app Twitter o a twitter.com, la prima pubblicità a cui sarà esposto sarà un Promoted Video del brand inserzionista, mentre il Promoted Trend apparirà in cima alla lista delle Tendenze.

    twitter advertising first view

    First View si candida quindi a diventare la soluzione migliore per soddisfare gli obiettivi di visibilità delle campagne delle aziende, che si tratti del lancio di un prodotto, di un evento live, di sponsorizzazioni e progetti speciali o della sincronizzazione con uno spot TV. Da tenere quindi in forte considerazione.

    twitter first view

    E il nuovo formato viene inaugurato in Italia da @SkySport, per il Legends Weekend di Sky Sport, #SkyLegendsWE, e @SamsungItalia per la campagna Galaxy S7 edge. 

    Nel lancio negli Usa la prima azienda ad inaugurarlo è stata la 20th Century Fox con il trailer del nuovo film che vede come protagonista Zac Efron, Mike and Dave Need Wedding Dates, che arriverà nelle sale americane il prossimo 8 luglio, con l’hashtag #MikeAndDaveNeedYou.

  • Nel 2015 cresce il web advertising, trainato dal social e dal search

    Nel 2015 cresce il web advertising, trainato dal social e dal search

    Nielsen ha diffuso i dati relativi al mercato pubblicitario nel 2015 e la crescita rispetto all’anno precedente è stata dell’1,7%. E il web advertising si distingue dagli altri mezzi per aver fatto registrare una crescita dell’8,5%.

    Nielsen ha diffuso i dati sul mercato pubblicitario in Italia nel 2015, un’occasione per fare il punto sul mercato e sui mezzi, ma soprattutto per comprendere in quale direzione sta andando il mercato degli investimenti pubblicitari. Allora, complessivamente il mercato nel 2015, rispetto all’anno precedente è cresciuto dell’1,7%, un risultato che potrebbe sembrare poca cosa ma invece segna un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi due anni. Quindi un risultato da considerare molto positivo. Osservando il mercato tradizionale, quindi escluso il web, Nielsen registra una performance dello 0,5%.

    E per comprendere meglio come è andato il mercato pubblicitario nel 2015 è bene dare un’occhiata ai mezzi. E qui è il caso di mettere in evidenza che a trainare proprio il mercato verso performance positive e proprio il web advertising. E Nielsen rileva che la crescita degli investimenti pubblicitari sul web in Italia nel 2015 sono cresciuti dell’8,5% rispetto al 2014. E se si prova ad escludere i social e il search, allora anche il web segue la tendenza generale con una performance di -0,7%. Quindi la considerazione da fare è che il social media advertising e i search advertising trainano positivamente l’intero web advertising.

    Tra gli altri mezzi, la TV chiude il 2015 con una crescita dello 0,7%, grazie a un secondo semestre a +5,3%. Confermano  il segno negativo i quotidiani e i periodici che chiudono rispettivamente a -6,6% e –4,1% l’intero  anno. Il mezzo radio si distingue nel 2015 per la crescita sensibilmente sopra la media del mercato: +8,8%.

    Cresce sensibilmente l’out of home che grazie a Expo 2015 chiude con: outdoor +3,3%, transit +15,6% e out of home TV +13,1%.

    A dicembre il mercato fa registrare un dato positivo in crescita del 4,5%, con TV e radio che salgono con 7,3% e 5,1%. Negativi il direct mail e il cinema con -8,3% e -5,1%.

    Tra i settori merceologici si segnalano farmaceutici (+8,6% con 25,8 milioni di euro), alimentari (+6,5% con 51,7 milioni di euro). Negativi assicurazioni/finanza (-8,7%), telecomunicazioni (-7,7%). I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+7,9%), bevande/alcolici (+9,3%) e gestione casa (+8,5%).

  • Il Super Bowl 50 tra tweet e spot televisivi – #SB50

    Il Super Bowl 50 tra tweet e spot televisivi – #SB50

    Il Super Bowl è ormai uno degli eventi attesi dell’anno, non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista del Marketing. Il match del #SB50 che ha visto prevalere i Denver Broncos sui Carolina Panthers ha totalizzato oltre 5 milioni di tweet e l’half-time è stato il momento più condiviso con Beyoncé la più citata. E vediamo quali sono stati gli spot più belli della serata.

    super bowl 50 2016

    Il Super Bowl è sicuramente uno degli eventi più attesi dell’anno e non solo in termini sportivi, ma anche di Marketing. Basti pensare alla grande attesa che si crea nei giorni precedenti sui Social Media e specialmente durante la diretta con Twitter che diventa il canale principale. Per non parlare poi del tradizionale momento degli spot televisivi, un momento in cui le aziende sfoderano tutta la loro creatività per sfruttare uno dei momenti televisivi più visti dell’anno. E questa edizione del Super Bowl 50 è l’edizione più seguita dalla tv con una audience di 114 milioni di persone, in aumento rispetto a quella dello scorso anno di 110 milioni. Cresce l’audience e cresce anche la spesa per i famosi 30 secondi di video spot all’interno del match. Quest’anno gli spot sono costati infatti 5 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 4,5 milioni di dollari dello scorso anno.

    Il Super Bowl 50 su Twitter

    Twitter ha diffuso dal suo blog ufficiale tutta una serie di informazioni su come è stato seguito il match dalla piattaforma a 140 caratteri. Il momento più condiviso è stato la fine dell’half-time, che ha totalizzato 3,9 milioni di tweet, e che ha visto la partecipazione di Beyoncè, Coldplay e Bruno Mars. Tra questi artisti, la più citata è stata Beyoncè con 1,3 milioni di tweet; i Coldplay sono i secondi più citati del momento con 774 mila tweet; e poi Bruno Mars con 341 mila tweet.

    A questo link potete visualizzare la mappa interattiva di tutto il match mentre qui in basso vedete proprio il momento dell’half-time. Anche dall’Italia, nonostante fosse notte fonda, si è twittato molto.

    super-bowl-50-#sb50-mappa-tweet-halftime

    super-bowl-50-#SB50-momento-condiviso

    E in assenza di un dato complessivo dei tweet della serata, abbiamo provato a monitorarli con Talkwalker seguendo l’hashtag ufficiale #SB50 e i due hashtag dei team, e cioè #Broncos e #KeepPounding. Ebbene, il totale è di 6,2 milioni di tweet con questa ripartizione: #SB50 5,1 milioni di tweet; #Broncos 582 mila tweet; #KeePounding 450 mila tweet. Con una reach di 30,6 miliardi. L’80% dei tweet ovviamente proviene dagli Usa, poi il 2,7% da Uk; 2,1% dal Brasile; 2,1% dal Messico; 1,9% dal Canada; 1,7% dalla Spagna; 0,8% dalla Francia; 0,5% dall’Australia e poi da altri paesi.

    super-bowl 50 #sb50 totale tweet

    super bowl 50 #sb50 tweet paesi

    (cliccare sulle immagini per ingrandire)

    Update

    Secondo Twitter Data, i tweet complessivi del #SB50, comprensivi del pre e del post partita, sono stati in totale 27 milioni e hanno totalizzato la bellezza di 4,3 miliardi di visualizzazioni.

    I migliori spot televisivi del Super Bowl 50

    Altro aspetto molto atteso del Super Bowl 50 riguardava gli spot televisivi che ormai il più delle volte sono dei veri e propri capolavori. AdWeek ha selezionato quelli che dal loro punto di vista sono i migliori, parere che ci sentiamo di condividere e di seguito vi mostriamo i miglio tre.

    Al primo posto è lo spot di Fiat Chrysler per i 75 anni della Jeep, “Portraits”. Lo spot è una carrellata di volti noti e meno noti per raccontare attraverso questi come si è evoluta nel tempo la fuoristrada che tutti noi conosciamo. Tanto semplice quanto intenso.

    https://www.youtube.com/watch?v=wKn5K5V7tRo

    Al secondo posto lo spot di T-Mobile, “Hotline Bling”, con la partecipazione di Drake. Molto divertente.

    https://www.youtube.com/watch?v=iMWzX0RC7f4

    Al terzo posto lo spot di Audi, “Commander”. Bellissimo spot dell’Audi R8, vera supercar, dove “Starman” di David Bowie fa da colonna sonora e mai scelta fu più azzeccata.

    https://www.youtube.com/watch?v=diU_09jb4bI

    Nell’articolo di AdWeek trovate anche le speciali menzioni con una bella carrellata di spot.

    E allora, cosa ne pensate? Avete seguito anche voi #SB50?

  • Coca-Cola, al via la campagna marketing Taste The Feeling

    Coca-Cola, al via la campagna marketing Taste The Feeling

    Coca-Cola, tra i brand più amati al modo, ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio di una nuova campagna marketing che vale per tutti i marchi, è la prima volta che che accade. E per l’occasione è stato creato un’unica tag line: Taste The Feeling.

    Coca-Cola, nome completo The Coca-Cola Company, è da sempre uno dei brand più amati e seguiti al mondo. Nel 2015 Interbrand ha riportato il colosso americano al terzo posto nel suo global ranking, dietro ad Apple e Google. L’azienda fondata nel 1892 ad Atalanta è stata poi sempre molto apprezzata per le sue campagne marketing e ce ne sono alcune che hanno davvero fatto la storia. Ma oggi per Coca-Cola inizia un nuovo corso. Per la prima volta il brand avvia una campagna marketing unica per tutti i marchi e per l’occasione lancia un’unica tag line: Taste The Feeling.

    taste the feeling coca-cola

    Nei giorni scorsi a Parigi, dove è stata presentata la campagna a livello mondiale, Marcos De Quinto, direttore marketing, ha spiegato il nuovo approccio “one brand” che ha lo scopo di estendere anche ai marchi Coca-Cola Light, Coca-Cola Zero e Coca-Cola Life “il patrimonio e il fascino iconico del marchio di bevande numero uno al mondo”.

    La campagna Taste The Feeling, #TasteTheFeeling, trasmetterà quindi l’idea, una di quelle disponibili, che è “sempre un piacere semplice”. La nuova campagna mette dunque il prodotto al centro di tutto.

    Col passare del tempo abbiamo scoperto che più presentiamo Coca-Cola come un’icona, più diventiamo piccoli” ha detto De Quinto. “La grandezza di Coca-Cola risiede tutta nel fatto di essere un piacere semplice. Di conseguenza, quanto più umili saremo, tanto più grandi diventeremo. Vogliamo aiutare la gente a ricordare il motivo per il quale ama il prodotto tanto quanto ama il marchio”.

    La nuova campagna integrata, che sarà lanciata lungo tutto il 2016, usa uno “storytelling unico“, raccontando l’esperienza unica del prodotto.

    Sono quattro le agenzie al lavoro per lo sviluppo dei contenuti di Taste The Feeling, e sono Mercado-McCann, Santo, Sra. Rushmore e Ogilvy & Mather le quali hanno già realizzato e prodotto una prima serie di 10 spot televisivi, oltre a materiali digitali, cartacei, out-of-home e shopper. E poi altri sei studi forniranno materiale creativo ulteriore, a mano a mano che la campagna evolverà.

    Gli spot per la televisione offrono uno sguardo ravvicinato a storie, sentimenti e momenti universali che la gente condivide quando si gusta una Coca-Cola. E nel finale di ogni spot, tutta la famiglia dei prodotti di The Coca-Cola Company converge riunita sotto l’iconico disco rosso di Coca-Cola.

    https://www.youtube.com/watch?v=A3ez5Ck4fm4

    Il primo spot è Anthem e la canzone originale è interpretata da Conrad Sewell che farà da colonna sonora dell’intero spot e da colonna distintiva della campagna Taste the Feeling, confermando così la tradizione di The Coca-Cola Company di utilizzare nelle sue pubblicità una musica iconica e distintiva. E confermando il legame forte tra musica e Coca-Cola, infatti in questa nuova campagna di Taste The Feeling ci sarà anche Avicii, che da tempo collabora con The Coca-Cola Company, che ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del brano di riferimento Taste the Feeling. Produrrà infatti ulteriori versioni per le campagne di Coca-Cola per la Coppa UEFATM EURO 2016 e i Giochi Olimpici di Rio del 2016TM.

  • Twitter ora sperimenta i Promoted Moments

    Twitter ora sperimenta i Promoted Moments

    A distanza di un paio di settimane dal lancio di Twitter Moments, una sezione dedicata per meglio seguire le storie, ieri Twitter ha annunciato l’avvio dei test, per ora solo negli Usa, dei Promoted Moments, niente di diverso da una storia normale, solo che viene scritta dal brand e saranno visibili per 24 ore con l’etichetta “sponsorizzato”.

    In attesa di vederlo operativo anche in Italia, e in Europa, a distanza di un paio di settimane proprio dal lancio di Moments, la sezione dedicata ai moments, alle storie, arricchite da elementi come immagini e video, adesso Twitter annuncia l’avvio dei test, sempre negli Usa, per i Promoted Moments.

    L’annuncio viene dato sul blog ufficiale di Twitter e da quello che si legge i Promoted Moments non saranno tanto diversi dagli altri prodotti promozionali che Twitter già offre. E come funzionato dunque i Promoted Moments?

    promoted-moments

    In pratica saranno dei “moments”, delle storie, scritte direttamente dal brand e visibili per 24 ore all’interno dell’area Moments con l’etichetta “promoted”, dunque “sponsorizzato”. La stessa modalità con cui siamo soliti vedere ad esempio i promoted tweets, i tweet sponsorizzati.

    Twitter fa sapere che già in pochi giorni sono stati tanti i Moments raccolti, ad esempio quello dedicato a “Ritorno al Futuro“, o quello dedicato a “Climbing Everest“, oppure quello dedicato alle storie live “Mets are World Series bound“, noterete che la visualizzazione di questi moments non è quella che dovrebbe essere, proprio perchè ancora non sono attivi in Italia.

    Twitter dunque prova subito a verificare come i Moments possano essere utili dal punto di vista dell’advertising e a verificare come i brand accoglieranno questa modalità. Come saprete bene, i marketers ritengono che l’advertising su Twitter in molti casi si riveli efficace, ma resta il problema che non è affatto economico. Specie se lo si paragona agli strumenti di advertising che mette in campo Facebook.

    I primi brand che testeranno i Promoted Moments sono MGM, Warner Brothers, e New Line Cinema. I Promoted Moments saranno attivi da domani.

    E il 27 ottobre, con la pubblicazione dei dati del Q3 2015, i dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, scopriremo intanto quale impatto ha avuto la scelta del nuovo CEO, che si è portata avanti praticamente per tutto il trimestre, e che reazione hanno avuto gli utenti di fronte anche alle ultime novità. Vedremo e vi racconteremo.

  • Con Twitter Audience Platform l’adv va oltre Twitter

    Con Twitter Audience Platform l’adv va oltre Twitter

    Twitter presenta Twitter Audience Platform, la piattaforma per gli inserzionisti con la quale aumentare l’audience. Con questa piattaforma, l’evoluzione di Twitter Publisher Network, sarà quindi più facile raggiungere un pubblico mirato sia su Twitter che sulle app. Anche fuori la piattaforma.

    Lo scorso anno venne Twitter lanciò Twitter Publisher Network, un sistema per aiutare gli inserzionisti a connettersi con il loro pubblico al di fuori di Twitter, su migliaia di app mobile, grazie a una serie di strumenti creativi, di targeting e analisi. E oggi quella stessa piattaforma si sviluppa cambiando nome e promettendo di essere più efficace. La nuova piattaforma si chiama Twitter Audience Platform, un sistema con cui gli inserzionisti potranno raggiungere  oltre 700 milioni di persone dentro e fuori da Twitter.

    Infografica-Twitter-Audience-Platform

    Twitter Audience Platform promette agli inserzionisti di raggiungere due obiettivi, ossia:

    • le interazioni con i Tweet;
    • le visualizzazioni dei video.

    Entrambi saranno disponibili per la prima volta in versione beta per tutti i clienti gestiti. Inoltre verranno lanciati nuovi formati per permettere agli inserzionisti di interagire al meglio con il proprio pubblico in-app.

    E quindi da oggi sarà possibile estendere a Twitter Audience Platform anche le campagne di Promoted Video e di interazione con i Tweet in maniera molto semplice, con un solo clic. E molti dei criteri di targeting presenti su Twitter come interessi, nome utente e parole chiave possono essere applicati alle campagne sulle app mobile. Anche su Twitter Audience Platform, come già avviene su Twitter, i Promoted Video sono visualizzati automaticamente con l’immagine visibile al 100%.

    I Promoted Tweet all’interno di Twitter Audience Platform  saranno trasformati in uno dei formati pubblicitari di Twitter, vale a dire video, native advertising, banner e interstitial. E quindi si verificheranno situazioni di questo tipo:

    • su Twitter, le campagne di interazione con i Tweet diventano interstitial e native advertising;
    • le campagne di Promoted Video si trasformano in pubblicità video in-app;
    • le campagne di installazione dell’app e nuove interazioni con l’app diventano interstitial o banner.

    Agli interstitial sono state poi aggiunte funzionalità creative che permettono di espandere i contenuti migliori al di fuori di Twitter. Gli utenti di Twitter potranno quindi retwittare e aggiungere ai preferiti direttamente dall’annuncio apparso in Twitter Audience Platform. Sono stati poi aggiunti  bottoni CTA personalizzabili per dare più efficace all’azione che si desidera compiere.

    Twitter negli ultimi mesi ha ricevuto diversi feedback positivi su come Twitter Audience Platform abbia permesso agli inserzionisti di ottenere installazioni e nuove interazioni con le loro app, con un tasso di interazione più elevato e una reach notevolmente più alta.  Gli inserzionisti che hanno avviato campagne sia su Twitter che su Twitter Audience Platform sono arrivati a raddoppiare la reach e abbassato il CPE del 30%.

    Nello scorso mese di giugno MediaScience ha reso noto uno studio commissionatogli che dimostrava come i consumatori, utenti Twitter e non, avevano trascorso circa il 123% di tempo in più sugli annunci di Twitter Audience Platform che sulle tradizionali pubblicità mobile interstitial. E gli utenti non registrati su Twitter che hanno visto un’inserzione su Twitter Audience Platform avevano espresso un sentiment positivo rispetto al brand dell’11% superiore.

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    Un esempio da indicare è la campagna di Macy’s (@Macys) avviata a luglio per aumentare la brand awareness. Il risultato è stato un tasso di interazione del 7,85%, che è al di sopra dei benchmark di settore per le campagne display mobile. E poi  l’espansione della reach dai Promoted Tweet alle app ha creato un unico grande flusso pubblicitario che ha di fatto elevato l’engagement con il brand.

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    Altro esempio è stata la campagna di @SamsungMobileUK,  il primo inserzionista britannico a estendere i propri Promoted Video a Twitter Audience Platform e a raggiungere il loro target di riferimento in-app. Il risultato è stato  un incremento del 365% nelle visualizzazioni video su Twitter Audience Platform e una diminuzione dell’84% del CPV.

    Twitter Audience Platform è disponibile da oggi a livello globale per tutti gli inserzionisti che generano interazioni con i Tweet e visualizzazioni video.  Un’altra versione verrà testata da una selezione di inserzionisti che promuovono installazioni di app e nuove interazioni con app. Nel corso dei prossimi mesi il programma verrà esteso ad altri obiettivi, inclusi i clic verso il sito web e le conversioni.

  • Twitter, nuova home per gli analytics e introduce Quick Promote

    Twitter, nuova home per gli analytics e introduce Quick Promote

    Dopo diversi mesi dal rilascio dei Twitter Analytics, ecco un aggiornamento della home che introduce delle novità. La più evidente è che adesso è possibile promuovere i tweet direttamente dalla piattaforma con Quick Promote, feature che sarà disponibile per tutti nel giro di poche settimane.

    Dopo sette mesi dal rilascio definitivo per tutti delle Twitter Analytics, strumento importante per comprendere meglio la strategia di comunicazione attivata su questa piattaforma, Twitter con un post sul blog ufficiale annuncia un aggiornamento della home e delle novità. La più evidente è proprio quella che adesso è possibile promuovere i tweet che ritenete essere più interessanti per i vostri follower direttamente dalla piattaforma con Quick Promote, prima disponibile solo all’interno delle analytics. Una novità importante per Twitter che spinge a fare advertising sulla piattaforma a 140 caratteri nella maniera più semplice e rapida possibile.

    https://twitter.com/TwitterSmallBiz/status/574009662737022976

    Da oggi, una volta che accedete a analytics.twitter.com noterete che la “Home Account”, come si chiama adesso, è decisamente diversa da come era all’inizio (il colpo d’occhio iniziale non è il massimo però). Quello che vi trovate di fronte è dunque una istantanea della vostra attività sulla piattaforma. nella parte più in alto della home trovate i dati relativi alle ultime 4 settimane, in ordine:

    • quante volte avete twittato;
    • quante persone hanno visto i vostri tweet, quante hanno visto il vostro profilo, quante vi hanno menzionato e seguito;
    • quanti sono stati i followers che hanno condiviso i link del vostro sito.

    Nella parte bassa, quindi quella centrale, si nota subito l’altra novità e cioè la catalogazione, ordinata per mese, del Tweet più popolare, della Menzione più popolare, del Top follower, del Tweet con Card più popolareTweet con contenuti multimediali più popolare. Quindi un cruscotto con tutte le informazioni che servono subito a portata di mano.

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    L’introduzione di Quick Promote, quindi della possibilità di promuovere i propri tweet direttamente dal proprio profilo, sarà disponibile per tutti nel giro di poche settimane.

    Allora che ne pensate?

  • Facebook è sempre più una Mobile company

    Facebook è sempre più una Mobile company

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    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. Ebbene l’azienda fa registrare ricavi oltre le previsioni; la base utenti è di 1,39 miliardi e il 69% dei ricavi arriva da Mobile. Facebook è ormai una società mobile.

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. E i dati hanno superato le previsioni degli analisti finanziari facendo segnare 3,85 miliardi di dollari di ricavi, contro i 3,77 miliardi delle previsioni. Erano 3,2 miliardi nell’ultimo trimestre ed erano 2,59 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2013. I ricavi per azione, EPS, sono stati di 54 centesimi di dollaro contro i 48 delle previsioni. Ma dai dati emerge che Facebook sta costruendo una macchina di adv che va oltre lo stesso sito. Facebook ormai punta molto sul mobile advertising che arriva ad essere il 69% dei ricavi totali, era il 66% nell’ultimo trimestre. L’attività sul mobile è ormai salda. L’utile netto è di 701 milioni di dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 34%. Sono aumentate le spese anche per via delle acquisizioni di WhatsApp e di Oculus VR.

    La base utenti cresce del 3,18% rispetto al trimestre precedente arrivando ad essere 1,39 miliardi di utenti (+13% in un anno). Una crescita lenta, come già ricordava la ricerca di Pew Research, ma con un capacità di engagement più alta. Sono 890 milioni gli utenti attivi al giorno (217 milioni in Europa), in crescita del 18% rispetto ad un anno fa; mentre sono 1,19 miliardi gli utenti attivi ogni mese da mobile (in crescita del 6,2% nell’ultimo trimestre e del 26% in un anno) e sono 745 milioni gli utenti attivi ogni giorno sempre da mobile (in crescita del 6% rispetto allo scorso trimestre e del 34% rispetto ad un anno fa). Quindi Facebook continua a crescere da Mobile, infatti gli utenti che accedono a Facebook solo da mobile sono cresciuti del 15,3% rispetto all’ultimo trimestre e sono 526 milioni di utenti. Una crescita che spiega gli sforzi di Facebook verso i paesi “economie emergenti” che usano poco i desktop e molto i dispositivi mobili.

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    Facebook negli ultimi mesi ha investito molto soprattutto nel tentativo di migliorare la qualità dei contenuti visualizzati dagli utenti. basti pensare all’ultimo aggiornamento con cui si mira ad eliminare le “bufale” che adesso si possono segnalare o anche anche alla maggiore capacità di controllo del news feed da parte degli utenti, senza dimenticare anche l’introduzione della sezione trending.

    Ma quello che evidenziano dati che abbiamo conosciuto insieme è che Facebook comincia ad essere non più una società “mobile first”, oggi è una società mobile a tutto tondo ed è questo il vero obiettivo, quasi raggiunto, che Mark Zuckerberg si era prefissato nel 2012.

    Sarà interessante vedere come Facebook gestirà poi la crescita nei paesei ad economie emergenti soprattutto dal punto di vista dell’advertising.