Tag: B2B

  • Torna il B2B Day, il Brand di nuovo al centro

    Torna il B2B Day, il Brand di nuovo al centro

    Torna il B2B Day 2021, l’evento più importante dedicato al mondo B2B in Italia, organizzato da Marketing Arena, con una modalità digitale “faccia a faccia” tutta nuova, il 16-18-23-25 febbraio 2021.

    Torna il B2B Day 2021, l’evento più importante dedicato al mondo B2B in Italia, organizzato come sempre dall’agenzia Marketing Arena. E quest’anno si presenta con un format tutto nuovo, “Anti-conference“. L’idea è quella di rivoluzionare le regole che sono alla base dei tanti webinar online, proponendo un confronto faccia a faccia. Una modalità che si presenta sicuramente molto interessante e coinvolgente.

    La modalità prevede che gli speaker, esponenti di eccellenza nel mondo del marketing ma non solo, daranno il loro punto di vista in 15 minuti ad alta intensità. Monologhi registrati e confronti live tra due ospiti alla volta si alterneranno durante ogni evento, questo per permettere al pubblico di poter intervenire con le domande.

    b2b day 2021 intime blog

    L’anno appena trascorso ha messo in evidenza quanto fosse complicato per le aziende riscoprire la proprie identità, i propri valor, il proprio linguaggio. Il più delle volte ci è assistito rincorrere linguaggi e temi diversi, rischiando di perdersi e di non saper più ritrovare la propria strada. Gli speaker che interverranno negli incontri previsti al B2B Day 2021 avranno il compito di indicare nuove strade per ritrovare i propri valori e, soprattutto, la propria identità di Brand.

    Per arrivare ad organizzare la nuove edizione del B2B Day, Marketing Arena è partita dall’ascolto del mercato, costruendo un Osservatorio insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia, per indagare lo stato del marketing nelle imprese B2B. I dati raccolti durante questo studio avranno uno spazio dedicato nel prossimo B2B Day.

    Il B2B Day si svolgerà su quattro giornate: quattro appuntamenti da un’ora ciascuno pervisti per il 16, 18, 23 e 25 febbraio 2021. L’apertura di tutti gli appuntamenti è prevista nel tardo pomeriggio ed sarà affidata ad Alberto Casna, Client Director di Marketing Arena.

    Seguiranno degli scambi di battute tra due speaker per volta, in una modalità presa in prestito dal mondo della musica e chiamata “back to back”.

    Tra gli speaker, ci saranno anche:

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    • Giorgio Soffiato, Managing Director Marketing Arena e Francesco Guidara, Marketing and Business Development Director – sul tema: Prospettive. Dati, scenari e visioni sul futuro del marketing B2B.

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    • Paolo Iabichino, Creative Director e Daniele Francescon, Co-founder NeN  – sul tema: Contaminazioni. Cosa il B2B può imparare dal B2C.

    Questo il link per iscrivervi a tutti gli eventi del B2B Day 2021.

  • Back To Brand, è tempo di tornare a parlare di Brand

    Back To Brand, è tempo di tornare a parlare di Brand

    In uno scenario del tutto inedito, è necessario concentrarsi sul brand. Prende il via oggi, con il primo di cinque incontri organizzati da Marketing Arena, “Back to Brand, Digital Branding Room”.

    Viviamo un momento di grande incertezza, ci troviamo in uno scenario del tutto inedito ed è necessario trovare la chiave per tarare su nuovi elementi il marketing e il business B2B. Nasce da questa esigenza “Back to Brand, Digital Branding Room” il ciclo di incontri organizzati da Marketing Arena che prende il va oggi con il primo dei cinque previsti, a partire dalle ore 17.

    In un momento in cui tutto sembra incerto, la corsa alla lead generation subisce un stop imprevisto. Di fronte a questa situazione, è il momento di tornare a parlare di Brand, di valori che si riflettono sul modo di comunicare e di fare business.

    back to brand b2b day 2020

    Da queste basi nasce “Digital Branding Room”, cinque incontri che prendono il via oggi, 23 aprile 2020, alle 17, e questo è il link per iscrivervi.

    Tema del primo incontro è:

    BACK TO BRAND. LO STORYTELLING HA I GIORNI CONTATI: IL BRAND ALLA PROVA DEL MERCATO

    Anche nel B2B ha senso cambiare l’approccio del marketing quando si parla di brand: meno storytelling e legami più forti con le necessità di business.
    Con la moderazione di Giorgio Soffiato, founder di Marketing Arena, ci saranno:
    • Paolo Bergamo, SVP & GM, Field Service Lightning – Salesforce
    • Giulio Bugiuni, Lecturer in Entrepreneurship – Trinity College Dublin
    • Vladi Finotto, Professore associato – Università Ca’ Foscari di Venezia

    Prossimi appuntamenti:

    24 aprile 2020, alle 17,30:

    È ORA DI LICENZIARE IL DIRETTORE MARKETING ED IL DIRETTORE VENDITE?

    Nell’altalena tra e-commerce e consulenza serve sempre di più un nuovo patto tra marketing e vendite per una gestione strategica dei clienti che sia veramente di valore: chi dice sono tutti uguali mente.

    Con la moderazione di Alberto Casna, ci saranno:

    • Giacomo Mapelli, B2B Director EMEA – Moleskine
    • Raphaël Prati, Marketing & Communications Director – Biesse Group

    27 aprile 2020, ore 17,30:

    NON C’È AZIENDA SENZA CULTURA

    Non esiste brand che si possa permettere di raccontarsi se prima non sono chiari i valori che lo caratterizzano, soprattutto verso l’interno. Tutti vanno portati a bordo prima che la nave salpi.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci sarà:
    Alessandro Mininno, CEO – Gummy Industries

    29 aprile 2020, ore 18:

    DA COMMODITY A BRAND: SCAPPARE DALLA GUERRA DEI PREZZI

    È possibile creare dei veri e propri brand anche in mercati in cui la tensione sul prezzo regna sovrana? Si, ma troppo spesso ci diamo delle scuse per non farlo.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci saranno:
    • Romano Cappellari, Professore di marketing e retailing. Università di Padova e CUOA Business School
    • Andrea Grigolon, Digital Marketing Specialist – Fisher

    30 aprile 2020, ore 17,30:

    BRAND E TECNOLOGIA: CREARE VANTAGGIO COMPETITIVO PARTENDO DAI DATI

    Ancora prima che tecnologico, quello relativo ai dati è tema legato al mindset dell’azienda e del reparto marketing.
    Con la moderazione di Alberto Casna, ci sarà:

    Tomas Barazza, Digital and innovation culture – H-Farm

    Ecco, questi tutti gli appuntamenti che si presentano davvero molto interessanti e che vi consigliamo di seguire per avere una prospettiva nuova con cui affrontare questa fase storica.

  • B2B Day, è arrivato il momento di uscire dal Funnel

    B2B Day, è arrivato il momento di uscire dal Funnel

    Torna B2B Day, la giornata di approfondimento che Marketing Arena organizza ogni anno per approfondire i temi del Marketing Digitale. Il prossimo 25 settembre ci si interrogherà se ha senso, ancora oggi, parlare di Funnel. Tanti gli ospiti e i casi concreti, una giornata tutta da seguire.

    Il prossimo 25 settembre a Milano è di nuovo B2B Day, uno degli eventi più interessati per approfondire i temi tanto cari al B2B e per riflettere sull’evoluzione del Marketing Digital. Il tema di quest’anno, che suona anche come una provocazione, è molto interessante. Marketing Arena ha voluto organizzare questa giornata partendo da questa domanda: “ha ancora senso parlare di funnel nel marketing B2B moderno?“.

    La domanda è molto interessante, anche perché oggi il Marketing si muove su leve molto diverse da quelle del Marketing tradizionale. A spiegare bene come sta cambiando lo scenario, e che forse è arrivato il momento di superare il concetto di Funnel, per come abbiamo imparato a conoscerlo, è il libro di Eric Keiles e Mike Lieberman, “Smash The Funnel” (An Inc. Original, 2019), che ha ispirato l’evento.

    Il concetto di base è che oggi il customer journey è cambiato, il mondo che ci sta intorno è cambiato. Solo che si è andato avanti ancora a lungo procedendo sempre a ragionare nella logica del Funnel. E spesso ci si è accorti che, a fronte degli sforzi fatti nell’attivare strategie di Marketing, i risultati non erano all’altezza delle aspettative. Ecco che è necessario a questo punto procedere con un nuovo paradigma, ponendo la Persona al centro del processo di Marketing, delle Vendite, dell’assistenza clienti.

    b2b day 2019

    E’ necessario quindi rimodulare il tutto e procedere su un nuovo percorso, sapendo bene che nell’era dei social media le Persone oggi sono sempre più informate e in grado di distinguere un prodotto buono da uno meno buono. Manca, a questo punto, riuscire a trovare nuovi strumenti per riuscire a soddisfare meglio le esigenze dei propri clienti e, quindi, di crescere ancora di più.

    L’evento sarà diviso in tre parti: un primo momento sarà dedicato all’approccio di agenzia nei contesti B2B; successivamente ci si focalizzerà sull’analisi di alcuni casi studio ad opera di manager di grandi brand e di PMI; infine verranno esplorati concetti e pratiche di marketing, come la gestione di community e filiere digitali, l’automazione del sistema di CRM, e dimostrazioni pratiche di cosa il B2B può imparare dal B2C.

    L’apertura dei lavori, prevista alle 9:30, è affidata a Alberto Casna, Client Director di Marketing Arena, che modererà il B2B Day e introdurrà la prima tranche di speech.

    Seguiranno gli interventi di:

    • Giorgio Soffiato, Ceo e Fondatore di Marketing Arena
    • Luca Lazzarini, Responsabile Comunicaciòn Comercial di Banco Mediolanum
    • Alessandro Facco, Head of Performance di Marketing Arena
    • Simone Goffo, Digital and Trade Marketing Coordinator di LAGO S.p.A.
    • Alessandro Mininno, CEO & Partner di Gummy Industries
    • Stefano Polato, Food Consultant

    Gabriele Maramieri, Direttore Generale di Quintegia, modererà una tavola rotonda che avrà come protagonisti: Ansel Davoli per Audi Italia, Matteo Molon per Calzedonia Gropu, Lucio Attinà per Alitalia Loyalty, Giacomo Mapelli per Moleskine e Mariagrazia Flaibani per Electrolux Professional.

    La chiusura della mattinata è prevista alle 13:30 ed è affidata a Vladi Finotto, Professore Associato dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che parlerà di come l’intera progettazione della strategia di marketing B2B debba contare e integrare anche tutte le variabili discusse nell’arco della mattinata.

    Per richiedere di partecipare è necessario compilare il form sul sito.

    Noi saremo lì e vi racconteremo tutto con #B2BDay19. L’evento si terrà presso la Fondazione Feltrinelli a Milano

  • B2B Digital Day 2018: no, il B2B non è morto!

    B2B Digital Day 2018: no, il B2B non è morto!

    B2B Digital Day, evento unico in Italia dedicato al mondo B2B, ha decretato una volta per tutte che questo segmento non è morto, anzi. Ha grandi margini di crescita. Seguendo la ricetta di Giorgio Soffiato e le dritte di Gianluca Diegoli, e tutti gli altri casi concreti mostrati durante la giornata, il B2B vivrà una seconda giovinezza.

    Se pensavate che il B2B fosse morto, allora ricredetevi e il B2B Digital Day ne é la chiara e limpida dimostrazione. Una giornata organizzata magistralmente da Marketing Arena con interventi molto interessanti e casi concreti. Appare chiaro che il B2B é vivo e “lotta insieme a noi”, tanto per stare nel tema delle citazioni. Deve forse lottare un po’ di più, questo è vero. Ma la risposta é chiara: il B2B é vivo. I margini di crescita sono tanti e tali da non lasciare dubbi. E, per iniziare dalla fine, come si è detto al termine della giornata, adesso è il momento di lavorare. Gli spunti e le idee ci sono, adesso è il momento di metterle in pratica.

    In un contesto di trasformazione digitale, come quella che stiamo vivendo, il B2B é quello che fatica di più, senza stare ad elencare le motivazioni chiare ai più, ma una su tutte è certamente legata alla lentezza con cui le aziende di questo segmento di stanno trasformando.

    Oggi il B2B deve fare marketing in un modo del tutto nuovo, deve offrire una esperienza nuova, facile, immediata, questa è davvero la sfida.

    E come farlo? Puntando sul Valore, seguendo quella che é la ricetta di Giorgio Soffiato, colui che ha ideato questo evento unico nel suo genere in Italia. E cioè, fare meglio, sicuramente, tesi quanto mai anche in questo contesto, ma adottando un processo nuovo che si basi: sulla percezione del proprio mercato; sulla relazione con la clientela; sulla definizione e  l’implementazione di proposte di Valore.

    Se c’è una “lista della spesa” allora, per seguire queste indicazioni, eccola:

    • Valore
    • Audience
    • Journey
    • Platform
    • Digital Marketing
    • Analytics

    E’ un processo da seguire passo passo che porta, alla fine, al dato, quell’elemento oggi prezioso che serve ad estrarre informazioni che prima non era possibile avere. Ecco il grande vantaggio.

    Il B2B deve sicuramente guardare al B2C, prendendone le caratteristiche tipiche, anche lo storytelling come ci ha ricordato nel suo intervento Gianluca Diegoli (qui l’intervista), devono raccontarsi perchè di storie da raccontare ce ne sono. E raccontate nella maniera corretta possono creare coinvolgimento.

    Ma Diegoli ha anche sottolineato che le aziende B2B devono essere tornare brand, devono rendersi riconoscibili: Back To Brand = B2B. Devono tornare a rendersi riconoscibili attraverso una roadmap che parte dal packaging, passa dal rafforzamento della personalità e dai valori condivisi, fino ad arrivare a stabile chiaramente un proprio status.

    In tema di casi concreti, come non citare Moleskine, grande esempio di come il B2B riesce anche a trasmettere emozioni, e loro ci riescono alla grande. Moleskine, come sapete, riproduce quel modello di taccuino usato già da Oscar Wilde, Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Ernest Hemingway e Henri Matisse. Anche se il vero modello Moleskine è quello che usava lo scrittore Bruce Chatwin. Oggi l’azienda riesce a trasmettere emozioni realizzando taccuini personalizzati per Nespresso, Huawei e Starbucks, per citarne solo alcuni.

    Importantissimo anche il concetto espresso da Michela Guerra, Regional Head Digital Marketing, Content & Communication di SAS Italy, che ci ha ricordato che oggi il marketing è “fluido e concreto allo stesso tempo”, fatto di lavoro in team e dalle competenze delle persone. “É un marketing in continua evoluzione e bisogna essere bravi ad intercettare il cambiamento”

    É stata una intensa giornata con interventi concreti e molto interessanti. Ma non posso chiudere non citando il buon Mauro Berruto, ex ct della nazionale volley (che molti di voi ricorderanno) oggi ct della nazionale di tiro con l’arco, che ha illuminato tutti con il suo grande intervento partendo da quella che è passata alla storia come la più breve poesia mai scritta in inglese: “Me, we“. Autore Muhammad Alí, si il più grande pugile di tutti i tempi si dilettava con le poesie. Ebbene, “Me, We” é la stessa frase di “We, Me”, se provate a capovolgerla otterrete proprio questo risultato.

  • B2B Digital Day 2018, intervista a Gianluca Diegoli: ‘il B2B ha molto da imparare dal B2C’

    B2B Digital Day 2018, intervista a Gianluca Diegoli: ‘il B2B ha molto da imparare dal B2C’

    Mancano ormai pochi giorni al B2B Digital Day, l’unico evento in Italia interamente dedicato al marketing B2B ai tempi del digitale, che si terrà al Milano il prossimo 10 ottobre. Il tema di quest’anno è “Il B2B è morto? Riflettiamoci!” e su questo abbiamo intervistato uno degli speaker della giornata, Gianluca Diegoli: “il B2B ha molto da imparare dal B2C”.

    Mancano davvero pochi giorni al B2B Digital Day 2018, l’unico evento in Italia interamente dedicato al marketing B2B ai tempi del digitale, che si terrà al Milano il prossimo 10 ottobre. Il tema di questa edizione, che è anche una provocazione, è “Il B2B è morto? Riflettiamoci!“, un tema molto interessante che punta ad affinare e migliorare strategie per un settore che vuole migliorare il modo di fare marketing nell’era del digitale. E per comprendere meglio il tema, abbiamo intervistato uno degli speaker della giornata, tra i più attesi: Gianluca Diegoli.

    B2B Digital Day 2018 Gianluca Diegoli

    Ma il B2B è davvero morto?

    Nessuna azienda acquista, sono sempre persone che lo fanno. Ma la morte per assorbimento nel “human to human” o “business to people” è quanto meno frutto di una generalizzazione suggestiva ma errata. Le aziende b2b devono imparare tanto dal b2c, in cui il marketing è stato “messo alla prova” molto più pesantemente e precocemente dalla trasformazione digitale, ma non copiare. Le differenze sono talmente tante, non ultimo il fattore decisivo del rischio percepito, che fanno pensare a due modelli di marketing ancora profondamente differenti, da ibridare ma non da confondere.

    Quali sono, secondo te, i canali e gli strumenti digitali su cui il B2B deve puntare?

    Non credo ci siano canali e strumenti validi per ogni settore e ogni azienda. Il ragionamento deve partire dalla ricerca di quali sono i momenti di contatto raggiungibili con il miglior costo/beneficio, e quali sono i trigger peculiari che agganciano l’utente e lo tengono attaccato al nostro brand. A proposito di brand, il b2b deve trovare il modo di rendere il prodotto brand-led, cioè guidato da un feeling unitario che va dalla progettazione al post vendita. Non si tratta di tool digitali migliori di altri, ma di usare il digitale per collegare tutti i punti di contatto.

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    Richiedi il tuo invito!

    B2B Digital Day invito
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    Una recente ricerca di Clutch ha rilevato che ancora oggi sono fondamentali, per i contenuti B2B, la SEO, i Social Media e i Blog. tu che ne pensi?

    Non è, a mio avviso, la scelta degli strumenti a essere fondamentali, ma l’analisi dei gap che ci sono ancora nel flusso di acquisto di molti prodotti e servizi b2b. Poca informazione disponibile, spesso fruibile in modo difficoltoso, poco contenuto di valore inserito nei famigerati siti vetrina, poca personalizzazione dei touchpoint dentro e fuori dal sito e dal digitale, una resistente centricità di prodotto anziché verso le necessità del cliente. È chiaro che in un quadro del genere è più che probabile che contenitori come blog, strumenti rapidi e immediati, anche su domande “di coda lunga”, per il cliente come la SEO, e attivatori di domanda latente sui bisogni del target come i social media, abbiano anche in futuro un ruolo decisivo.

    Quali sono i trends futuri che interesseranno il B2B nel prossimo futuro?

    Sicuramente la consumerizzazione dei customer journey di molti prodotti b2b che il consumatore aziendale vuole acquistare rapidamente, comodamente e ovviamente economicamente. Credo inoltre che la multimedialità diventerà molto più diffusa: sia in fase di aggancio sui bisogni, sia in fase informativa, sia in fase post-vendita. Il mobile tende a entrare pesantemente nelle opportunità di prevendita, grazie anche a realtà aumentata, app “monofunzione” industriali. E poi c’è tutto il discorso di nuovi business model abilitati da prodotti connessi, che possono essere venduti (anzi, usati) in pay per use.

    Richiedete subito l’invito per partecipare a B2B Digital Day 2018. #B2BDigitalDay è poi l’hashtag ufficiale per prendere parte alle conversazioni sui social media, da seguire.

    InTime Blog è partner media dell’evento e saremo lì il prossimo 10 ottobre per raccontarvi l’evento live e per approfondire i temi della giornata con alcuni speaker dell’evento.

     

  • Torna il B2B Digital Day, ma il B2B è davvero morto?

    Torna il B2B Digital Day, ma il B2B è davvero morto?

    Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna il B2B Digital Day e quest’anno il tema, anche provocazione, è “Il B2B è morto? Riflettiamoci!”. L’evento si terrà mercoledì 10 ottobre presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, a partire dalle 9,30. Tra gli speaker, oltre a Giorgio Soffiato, che abbiamo intervistato, ci saranno anche Gianluca Diegoli e Chiara Davanzo.

    Ma il B2B è davvero morto? Parte da questa provocazione la nuova edizione del B2B Digital Day, davvero l’unico evento in Italia interamente dedicato al marketing B2B ai tempi del digitale. L’evento L’evento si terrà mercoledì 10 ottobre presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, a partire dalle 9,30, ed è organizzato da Marketing Arena, agenzia di marketing già premiata da Deloitte, fondata da Giorgio Soffiato.

    La domanda di partenza sarà, quindi, il punto di partenza per l’analisi e lo studio di nuove dinamiche e sviluppi del mondo B2B, per scoprire come i cambiamenti tecnologici hanno impattato nelle strategie e nei framework di lavoro. L’evento sarà diviso in due parti, un primo momento dedicato all’analisi di casi di studio ad opera di manager di grandi brand e PMI, ed una seconda parte in cui saranno esplosi concetti e pratiche di marketing, dal content alle campagne su motori di ricerca e social media.

    b2b digital day 10 ottobre 2018

    Ad aprire la giornata sarà proprio Giorgio Soffiato e dopo seguiranno gli interventi di tanti esperti che si preannunciano molto interessanti. E quindi ci saranno:

    • Gianluca Diegoli, Professore IULM
    • Stefano Luperto, Head of Marketing di Bluenergy
    • Chiara Davanzo, Brand Manager, Brand & Digital Engagement di Arper e Preriit Souda, Data Science Director, PSA consultants Ltd che presenteranno in esclusiva un progetto di ricerca sviluppato in ottica internazionale
    • Francesco Lepre, Managing Director EMEA di Moleskine
    • Riccardo Zanardelli, Digital Business Development Manager di Beretta
    • Alessandro Facco, Head of Performance di Marketing Arena

    Seguirà una tavola rotonda, moderata da Veronica Civiero di Lancôme, che vedrà protagonisti Michela Guerra per SAS Italy, Andrea Mariella per Punto Ciemme, Raffaele Zingone per BANCA IFIS e Gabriele Maramieri per Quintegia in un confronto sul rapporto tra PMI e digitale, dinamiche di filiera e di B2B.

    La conclusione dell’evento è invece affidata a Mauro Berruto, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Olimpiche di Tiro con l’Arco, che racconterà come motivazione e lavoro di squadra siano fondamentali anche in un contesto B2B, composto e mosso da persone.

    B2B Digital Day 2018 invito

    Per tutti coloro che volessero ottenere un invito per partecipare alla giornata, il link è questo, il consiglio è quello di affrettarvi.

    E per questa occasione, abbiamo intervistato Giorgio Soffiato che ci ha presentato meglio l’edizione 2018 di B2B Digital Day.

    Come nasce B2B Digital Day?

    B2B Digital Day nasce da un’idea di circa due anni fa, nasce come un momento di acculturamento necessario per le aziende sui temi del digitale. Si potrebbe dire che le aziende B2B sono le nuove PMI, vuol dire che le piccole e medie imprese molto spesso hanno delle dinamiche proprie, come il B2B e almeno noi a Marketing Arena per il posizionamento e visione che ci diamo abbiamo capito che queste dinamiche non possono essere sempre soddisfatte da noi.

    Abbiamo invece capito che incrociando una matrice tra grandi imprese e PMI e mercato B2C e B2B noi eravamo molto più bravi ad operare su questo cluster di mercato che quello del B2C. Abbiamo quindi provato, invece di essere attivi rispetto ai clienti che ci chiamano, di essere proattivi, quindi cercare di andare a prendere questo mercato.

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    B2B Digital Day 2018, intervista a Gianluca Diegoli: ‘il B2B ha molto da imparare dal B2C’

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    Come si fa a prendere questo mercato? Non aveva senso per noi andare a lavorare sul “mare magnum” di eventi del digitale come potrebbe ad esempio essere lo IAB Forum, che rispettiamo, che ci piace un sacco e dove andiamo a imparare, però non c’era un evento per noi di riferimento e abbiamo deciso di crearlo. Abbiamo deciso di creare un evento gratuito e su invito perchè comunque tutte le aziende che vogliono essere acculturate è giusto che lo siano, però siccome abbiamo sempre posti limitati e lo facciamo a Milano e, lo dico senza problemi, per un tema di posizionamento del nostro business, non abbiamo tanti posti,  cerchiamo purtroppo di lasciar fuori agenzie e comunque i professional perchè l’obiettivo del B2B Day è quello di acculturare le aziende. Un domani, nessuno esclude un’accademia anche per i professionals.

    Quali sono, secondo te, le leve su cui deve puntare il B2B per sfruttare al meglio il Digitale?

    Mi aggancio a questa domanda con il payoff e il claim di quest’anno che è “il B2B è morto? Molti ci dicono che non ha senso parlare di B2B perché siamo in un contento B2P (Business to Person), siamo in un contesto Human to Human, secondo noi non è vero. Secondo noi Business to Person è una “conditio sine qua non” per lavorare, ma il B2B vive delle dinamiche assolutamente particolari che sono riassumibili in:

    • un nuovo patto necessario tra marketing e sales, quindi il fatto che chi fa marketing, quindi genera lead e chi fa vendita deve in qualche modo divenire una realtà quasi unica attorno al mondo della customer experience e questa è una tipicità del B2B
    • le dinamiche di lead generation, che sono dinamiche di lead generation, campagna advertising Facebook, social media e siti web e lead management, quindi CRM, che sono molto diverse dalle dinamiche B2C perchè nel B2B non è detto non si veda un e- commerce però sicuramente molto spesso si parla di generazione di lead su cui poi una forza commerciale va a lavorare.
    • content marketing che molto spesso è un tema di content, narrativo e di supporto alla lead generation e non è un tema di per forza di entertainment. Noi giochiamo sempre su questa crasi che si chiama edutainment (la fusione tra education e entertainment) sicuramente è l’educazione la leva da cui stare attenti.

    Uno dei temi che toccheremo è quello dell’imbuto/funnel. Ci sono oggi due dicotomie, cosa pure curiosa, tra chi, il funnel marketers, che dice che il funnel è assolutamente vivo e vegeto, qualcun altro che dice che il funnel non esiste, sta andando in questa direzione anche hub spot con i suoi ultimi convegni, ma così come quando parla di costumer journey McKinesy e quant’altro. Probabilmente la verità sta nel mezzo però sicuramente uno dei temi che toccheremo è come gestire il processo di creazione di lead e sviluppo in un qualche modo di una macchina da lead, anche se è tutt’altro che banale. Quindi differenze nel content, differenze nella gestione del marketing e nuovo patto con i sales necessario. Questi sono i temi che toccheremo di più.

    Lo faremo con una platea, ma anche un palco di relatori da un lato divertente perchè toccheremo anche i temi della motivazione con ospiti che vanno oltre le edizione del B2B precedente, ma anche con un’apertura importante di aziende di alto livello che verranno a raccontare le dinamiche che le caratterizzano.

    Quindi la giornata è importante, è pure gratuita e credo che sarà un momento di importante qualità.

    Per noi la conferma di dove vogliamo andare, quella che è la vision e la mission di un gruppo di lavoro come Marketing Arena che oggi prende a bordo una trentina di persone con un’idea comune. 

    A questo punto non resta che richiedere subito l’invito per partecipare a B2B Digital Day 2018. #B2BDigitalDay è poi l’hashtag ufficiale per prendere parte alle conversazioni sui social media, da seguire.

    InTime Blog è partner media dell’evento e saremo lì il prossimo 10 ottobre per raccontarvi l’evento live e per approfondire i temi della giornata con alcuni speaker dell’evento.

  • Contenuti B2B: fondamentali la SEO, i Social Media e i Blog

    Contenuti B2B: fondamentali la SEO, i Social Media e i Blog

    Il search ormai supera i social media per quanto riguarda la ricerca dei contenuti. Ergo, la SEO non è mai morta, anche se qualcuno ha provato a soffocarla in questi ultimi anni. E questo viene anche confermato da una recente ricerca di Clutch che rileva come i contenuti B2B necessitino della SEO, dei Social Media e dei Blog. Ma vediamo più in dettaglio.

    Molti di voi ricorderanno quando ad un certo punto si era data per spacciata la SEO, la Search Engine Optimization, sostenendo che i Social Media avrebbero sostituito la ricerca organica dei contenuti attraverso i motori di ricerca. Ma dopo qualche anno abbiamo scoperto che non è così, anzi, forse non lo è mai stato del tutto. La SEO ha sempre fatto la sua strada, solo che ad un certo punto qualcuno ha smesso di seguirla. E i dati emersi in questi ultimi due anni, e più recentemente, negli ultimi mesi, ci dicono che la SEO ricopre ancora un ruolo rilevante per la gestione dei nostri contenuti. Qualche mese fa, nel febbraio di questo anno, avevamo pubblicato i dati di Shareaholic che ci dicevano che il search aveva superato i social media, in termini di referral, quindi di traino del traffico verso i siti e i blog. Un calo che ha determinato una strada da seguire per la creazione dei contenuti, che è quella maestra della qualità.

    Ma, fatta questa doverosa premessa di apertura, oggi tutto questo trova una nuova conferma anche per quanto riguarda i contenuti B2B, i contenuti aziendali. Non parliamo quindi di contenuti generalisti, ma di contenuti più specifici. Ebbene, la ricerca che è stata condotta da Clutch rileva che la SEO è ancora importante, infatti l’87% degli intervistati dichiara di cercare contenuti che afferiscono alla propria attività attraverso i motori di ricerca. A seguire, l‘85% dichiara di fare questa ricerca attraverso i social media. Due elementi importanti.

    contenuti b2b seo social media

    Quindi, la SEO è ancora importante e lo è anche per i contenuti B2B che fanno leva su questa strategia per dare visibilità ai propri contenuti. E questo è l’aspetto principale che emerge dalla ricerca. Ma viene messo in evidenza un ulteriore aspetto che riguarda i social media proprio in relazione al B2B. Spesso si è portati a ragionare su strategie di social media marketing in ottica quasi esclusiva di B2C, ma questa ricerca ci dimostra chiaramente che i social media possono essere efficaci anche in ottica B2B. Un concetto spesso difficile da far passare e speriamo che questo dato possa convincere qualcuno che ancora mostra qualche riserva.

    contenuti b2b blog contenuti b2b seo social media

    Il terzo elemento che vogliamo mettere in evidenza da questa ricerca è che le persone che operano nel B2B trovano le informazioni che necessitano sui blog, lo dichiara più di un terzo degli intervistati, il 33% (il 42% li legge, guardando all’imbuto di conversione, trovandosi nella parte “awarness”, consapevolezza) . Anche qui, piccola postilla, qualche anno fa si diceva che i Blog erano morti e che gli restava poco da vivere, bene, non è così, neanche per quel che riguarda il B2B. Il blog è la fonte preferita.

    imbuto di conversione b2b contenuti social media seo

    Se guardiamo all’imbuto di conversione, quel percorso che una persone compie prima di procedere ad un acquisto, notiamo che nella fase “awarness” le persone che operano nel B2B per il 45% leggono i blog, per essere informato o per imparare ad affrontare nuove sfide. Nella fase dell’”interesse” ci si concentra di più sulle descrizioni dei prodotti (28%) e sulle recensioni (27%). Nella fase “decisione” e “azione”, si preferisce leggere le recensioni (32%) per verificare se quei prodotti possano essere idonei per la propria azienda.

    Ecco, questo è un po’ il sunto di questa interessante ricerca, mettendo in evidenza gli elementi che ci sembravano più rilevanti. Di certo, la SEO non è morta e i social media servono in una ottica di distribuzione dei contenuti e di conversazione diretta. Per questo i Blog sono ancora così importanti.

    E voi che ne pensate?

  • Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

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    Qualche giorno fa MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, ha diffuso i dati relativi all’”Email Marketing Statistics 2013″, la ricerca annuale che fa il punto sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Ebbene, sono 12 miliardi le email inviate in un anno a sottolinearne il buono stato di salute. Ma questi dati sono anche utili per delineare una strategia più proficua

    Se ci fosse ancora qualcuno che nutrisse dubbi sull’efficacia dell’email nel 2013, nell’era dei social media, allora è il caso di dare un’occhiata a questi dati che ogni anno MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, pubblica per offrire uno spaccato sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Sebbene, appunto, ci sia ancora qualcuno che ritiene l’email come quasi defunta, i dati raccolti nella ricerca, “Email Marketing Statistics 2013“, parlano di quasi 12 miliardi di email inviate in un anno, tra newsletter, DEM e transazionali, con queste pecentuali: 69% newsletter, 30,08% DEM e 0,2% transazionali. Insomma, una bella massa di email che ne delineano certamente un buono stato di salute.

    La ricerca offre molto spunti su cui riflettere e anche qualche utile consiglio per chi in questo momento vorrebbe ottimizzare  al meglio la propria strategia di Email Marketing, quindi se desiderate aumentare traffico sul vostro sito, far crescere il numero di iscritti nel proprio database, rafforzare la vostra brand awarness, favorire l’acquisto dei vostri prodotti/servizi e costruire una relazione con in vostri utenti/clienti, questi dati vi possono tornare davvero molto utili.

    Un dato da sottolineare subito è che in un anno aumenta la percentuale delle email recapitate, passando dall’88 al 94%, segno di una maggiore attenzione nella costruzione delle proprie liste. Altro dato che va messo in risalto, su cui abbiamo già scritto qui, è che ormai il 30% delle email viene consultato attraverso dispositivi mobili come smartphone o tablets ed è quindi necessario fare in modo che il template scelto per l’invio delle vostre email sia assolutamente responsive, se non volete perdere utenti.

    E’ interessante notare come sono rappresentati i tassi di apertura (OR) delle email e anche le percentuali di clic (CTR), il grafico in basso ci offre una panoramica per settori B2B e B2C e vediamo che il B2C è quello che più risponde positivamente sia in termini di aperture (39%) che in termini di click (5%) e in entrambi i casi, come potete notare, sono le transazionali a ricevere più attenzione, proprio perchè contengono all’interno di esse tutta una serie di informazioni personalizzate, dedicate al singolo utente.

    Email-Marketing-tassi-aperture-e-click

    Anche le newsletter fanno registrare numeri positivi, mentre le DEM (Direct Email Marketing) sono efficaci quando sono inviate a a segmenti di utenti ben profilati.

    Interessante è anche l’analisi fatta per settore merceologico, dove si nota che tra i 28 esaminati, quelli che fanno registrare coefficienti di OR più alti, nell’invio di newsletter, sono i settori delle Assicurazioni/Finanze/Banche, per il contenuto molto personalizzato e con un tasso OR del 63%; poi Commercio all’Ingrosso e Ristorazione.

    Email-Marketing-Statistics-tassi-aperture-newsletter

    Come saprete, ogni utente si comporta diversamente in termini di reattività nel momento in cui riceve una mail nella propria casella di posta e questo è un dato che per chi si occupa di Email Marketing, o per chi sta cercando di costruire la propria strategia, fondamentale. Da questo punto di vista, la ricerca di MailUp, “Email Marketing Statistics 2013“, ci offre qualche spunto interessante. A livello internazionale, le nazioni che risultano più reattive sono la Polonia, il Portogallo, il Niger, il Giappone e la Svezia, con percentuali del 50%. L’Italia è al 32%, l’Inghilterra al 29%, la Germania al 27% e la Francia al 26%. Gli Usa sono al 19%.

    Ma come si integra lo strumento dell’Email Marketing con i Social Media? La ricerca anche da questo punto di vista ci offre spunti interessanti. Da sottolineare che Email Marketing e Social Media non entrano in contrasto, anzi. Se integrati bene, possono essere davvero molto utili. E’ opportuno che il momento di sharing della vostra newsletter, ad esempio, possa avvenire anche attraverso Facebook, Twitter o LinkedIn, attraverso l’introduzione del link che riporti al form di iscrizione della newsletter stessa. Così facendo, avrete modo di intercettare e coinvolgere nuovi utenti. E la ricerca questo metodo ce lo descrive mettendo in evidenza che tra i vari canali, Facebook è quello che in termini di condivisioni è il più performante con condivisioni all’82%, po segue Twitter (9%) e LinkedIn (4%).

    Email-Marketing-Statistics-condivisioni-social-media

    Rispetto alla ricerca precedente, da questo punto di vista aumenta la reattività sulle newsletter.

    Guardiamo anche la condivisione sui Social Media per settore. E qui notiamo che il settore B2C è quello che fa registrare percentuali più alte, 64%. Il 4% del B2B non deve ingannare in quanto è un dato in crescita e significa che qualcosa si muove.

    Email-Marketing-Statistics-condivisioni-social-media-settori

    Sempre in ottica di integrazione tra strategia di Email Marketing e quella sui Social Media è utile annotare ancora un altro dato. E cioè che se guardiamo alla newsletter, le aziende che riescono a integrare bene le due strategie ottengono in termini di coefficienti di apertura, risultati molto positivi: +96% di OR.

    Insomma, per tornare a quello che dicevamo in apertura, l’email gode davvero di ottima salute ed è capace, vista la sua flessibilità, di poter essere sempre utile e di sapersi integrare al meglio anche in presenza di strategie più complesse. La ricerca di MailUp ci evidenzia bene questi aspetti che abbiamo qui sintetizzato. Ma vi invitiamo comunque a scaricare la ricerca da questo link per consultarla al meglio.

    Allora che ne pensate di questi dati e se vi va raccontateci come vi rapportate oggi nei confronti dell’Email Marketing.

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  • Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

    Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

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    Interessante studio quello che hybris ha commissionato a Forrester Consulting, dal titolo “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, in occasione del “Game Plan B2B E-Commerce Forum” di Berlino. La ricerca rivela che per le aziende B2B risulta più semplice fidelizzare il consumatore online rispetto a quello offline

    hybris, azienda SAP fornitrice della piattaforma a supporto del commercio a più rapida crescita a livello globale, ha presentato uno studio esclusivo a cura di Forrester Consulting durante “Game Plan B2B E-Commerce Forum”, tenutosi a Berlino  il 28/29 ottobre. Denominata “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, la ricerca costituisce il più ampio studio globale sull’e-commerce B2B realizzato ad oggi (è possibile richiederne una copia a questo link: http://www.hybris.com/en/b2b-forrester-paper).

    Realizzata con l’obiettivo di indagare l’impatto dell’e-commerce sulla vendita di prodotti e servizi in ambito B2B, la ricerca ha messo in evidenza la fondamentale trasformazione del processo di acquisizione e mantenimento dei clienti. Non solo: la ricerca mostra che le aziende B2B che non scelgono l’online e il mobile come canali principali rischiano di perdere quote di mercato a breve e medio termine, oltre a un significativo vantaggio competitivo sul lungo periodo. Solo negli Stati Uniti, il fatturato proveniente dall’e-commerce B2B è ormai il doppio di quello B2C e genera vendite annuali pari a 559 miliardi di dollari (fonte: Key Trends In BtoB eCommerce For 2013, Forrester Research, Inc., 18 ottobre 2012).

    Presto o tardi, tutte le aziende B2B dovranno implementare strategie di e-commerce efficaci: il rischio è che i loro clienti si rivolgano a quei concorrenti che, invece, lo hanno già fatto”, dichiara Brian Walker, senior vice president, strategy, di hybris. “Una volta riconosciuto il potenziale e il valore del mercato online, risulterà evidente alle aziende anche il ruolo che l’e-commerce gioca nel mantenimento e nella fidelizzazione dei clienti esistenti.”

    Più in generale, dalla ricerca “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce” sono emersi tre assunti principali:

    • Vendere online e su dispositivi mobile rappresenta un’opportunità senza precedenti per le aziende B2B.
    • Le aziende B2B che attendono troppo tempo prima di sviluppare una strategia eCommerce corrono un rischio sia a breve sia a lungo termine.
    • Gli strumenti di self-service stanno cambiando il modo in cui i clienti B2B interagiscono con le aziende.

    I clienti B2B sono, allo stesso tempo, anche acquirenti B2C: ciascuno di essi è dunque abituato a dinamiche di ricerca e acquisto dei prodotti proprie del mondo consumer, le quali hanno trasformato, di conseguenza, modalità e aspettative legate a ricerca e acquisto dei prodotti B2B. Per sottolineare questo punto, la ricerca mostra infatti che ‘il 50% delle aziende B2B che vendono online direttamente ai propri business partner ha indicato che i propri utenti finali si rivolgono a siti web consumer o versioni B2B dei siti consumer per l’acquisto di prodotti e servizi business”. Questo trend di crescita degli acquisti online è stato anche ripreso in un’altra sezione dello studio, che ha evidenziato come ‘il 69% delle aziende oggetto d’indagine pensa di sospendere definitivamente la pubblicazione dei cataloghi cartacei nei prossimi 5 anni”.

    Lo studio ha inoltre dimostrato che i clienti B2B ricorrono sempre più ai dispositivi mobili per acquistare online: le aziende B2B intervistate già attive sul web hanno infatti dichiarato che più della metà dei loro clienti utilizza smartphone e tablet per ricercare e acquistare a livello di business.

    Il mobile si sta affermando come canale primario per il commercio B2B. Le aziende devono sviluppare strategie che consentano ai loro clienti di vivere esperienze d’acquisto ineccepibili e coerenti, siano esse online, su smartphone o tablet”, aggiunge Walker.

    Secondo Forrester, chi acquista solo online è più propenso ad aggiungere articoli al carrello e tornare nuovamente a far shopping presso lo stesso rivenditore rispetto ai clienti che, invece, acquistano solo offline. Le aziende B2B intervistate hanno inoltre rivelato che le strategie di upselling e cross selling, così come quelle di fidelizzazione, sono molto più efficaci sul web che non nei negozi fisici.

    La ricerca mostra inoltre che i clienti B2B hanno elevato le proprie aspettative relative all’esperienza di shopping. In particolare, desiderano maggior flessibilità in fase d’acquisto online e un accesso al customer service online e mobile 24 ore al giorno.

    L’e-commerce B2B offre ai clienti pieno controllo sulla loro shopping experience: i clienti richiedono tecnologie a supporto di funzioni di ricerca, acquisto e customer service ma, naturalmente, alle loro condizioni”, dichiara Walker. “Le aziende B2B devono dunque garantire un’esperienza molto simile a quella tipica del mondo B2C durante tutto il ciclo di vita del cliente: solo così potranno primeggiare sulla concorrenza sia in termini di vendite sia in quanto a fidelizzazione.”

    Gli acquirenti B2B ricercano e acquistano prodotti online più di quanto abbiano mai fatto in passato.  Per beneficiare delle opportunità dell’e-commerce, queste aziende devono però investire nelle tecnologie a supporto dell’e-commerce nel momento in cui questo cresce ed evolve, concentrandosi sui canali online e mobile – i più critici per il futuro – e prepararsi ad affrontare concorrenti tanto in ambito B2B quanto in ambito B2C.

    Metodologia della ricerca

    Lo studio Forrester ha esaminato 717 aziende B2B distribuite in tre macro regioni (Nord America, EMEA e area Asia/Pacific), con una media di 240 intervistati ciascuna. Circa la metà dei soggetti – ossia, 353 aziende con un minimo di 100 soggetti in ciascuna delle tre aree esaminate – ha dichiarato di “vendere online direttamente ai loro business partner (B2B)”. Tutti gli intervistati appartengono ad aziende che hanno prodotto almeno 250 milioni di dollari in vendite annuali e sono personalmente responsabili (o, comunque, coinvolti in prima persona) nella vendita di prodotti e servizi online. Forrester ha inoltre intervistato 7 professionisti dell’e-commerce B2B, responsabili del mantenimento delle rispettive attività di vendita online. Infine, la ricerca ha indagato il comportamento d’acquisto in ambito eCommerce e multicanale, considerando anche l’integrazione di strumenti e tecnologie e identificando i dettagli della strutture organizzative internazionali necessari all’erogazione di un e-commerce B2B ineccepibile. Lo studio è stato realizzato tra maggio e luglio 2013.

  • hybris lancia la soluzione commerce per il settore Telco

    hybris lancia la soluzione commerce per il settore Telco

    hybris, lancia la soluzione commerce interamente dedicata al settore Telco. Le nuove funzionalità della hybris Commerce Suite™ supporteranno gli operatori nella vendita di cellulari, abbonamenti e servizi a valore aggiunto, sul web e in negozio

    hybrishybris, tra i principali fornitori di soluzioni per il commercio omni-canale,  annuncia oggi il lancio di Telco Accelerator™, la prima soluzione commerce interamente dedicata all’industria delle telecomunicazioni, pensata per supportare gli operatori nella vendita di cellulari, abbonamenti e servizi a valore aggiunto, sia sul web sia in negozio. Integrata nella hybris Commerce Suite, la nuova soluzione consente di erogare esperienze di mobile commerce pienamente funzionali e generare un aumento dell’ARPU (ricavi medi per unità) in meno di quattro mesi.

    hybris garantisce in ogni settore la migliore esperienza di vendita multicanale” dichiara Ariel Ludi, CEO di hybris. “hybris Telco Accelerator è progettata specificatamente per gli operatori telco e consente loro di implementare in modo facile e veloce una soluzione di commerce completa, che consentirà loro di erogare shopping experience di alto livello indipendentemente dal canale”.

    Telco Accelerator di hybris include un ampio set di funzionalità dedicate ai settori B2B e B2C, riconosciute dai principali analisti di settore tra le migliori al mondo, oggi riadattate appositamente per l’ambito telco. Diversamente da altre piattaforme per il commercio omni-canale, che richiedono ampie e costose modifiche per trasformare applicazioni generiche in applicazioni specifiche per il settore, la soluzione hybris Telco Accelerator include uno storefront web personalizzabile e funzioni telco incorporate che, oltre ad avere un basso TCO,  generano un veloce time to value.

    I miglioramenti apportati alla hybris Commerce Suite consentono all’industria delle telecomunicazioni di offrire cellulari, abbonamenti e servizi cloud con una varietà di modelli di pricing flessibili. Grazie a funzionalità di packaging avanzate, gli operatori sono oggi in grado di mettere a punto complessi bundle di prodotti con sistemi di sconti sofisticati e dare ai clienti la possibilità di creare i propri i pacchetti in modo autonomo grazie a moderne esperienze di vendita guidata.

    Con hybris, l’industria telco godrà di un immediato valore aggiunto e sarà in grado di:

    • Aumentare le conversioni e sviluppare una strategia di segmentazione del prezzo. Creare una customer experience personalizzata per le principali offerte di dispositivi e abbonamenti è una scelta sempre più strategica, soprattutto ora che gli obiettivi di molte aziende non sono più l’acquisizione di nuovi clienti e l’espansione del network bensì il mantenimento dei clienti esistenti.
    • Creare nuove opportunità di business – anche in mercati saturi – con funzionalità multi-sito, multi-lingua e multi-brand.
    • Acquisire clienti business grazie a un ampio set di funzionalità B2B – incluso il supporto per la gestione di account in self-service, processi di approvvigionamento, gerarchie, diritti dei dipendenti, acquisti e reporting di classe enterprise.
    • Far vivere ai propri clienti un’esperienza davvero omni-canale:  i clienti potranno visionare prodotti e offerte di abbonamento da ogni dispositivo, oltre a godere di vantaggi quali la possibilità di comprare online e ritirare in negozio e trovare disponibili in store anche i prodotti con minor assortimento.
    • Gestire tutte le informazioni di prodotto e le relazioni con l’hybris master data management (MDM) — fondamentale per garantire una esperienza ottimale su più canali.

    L’industria delle telecomunicazioni sta sperimentando modelli di vendita innovativi: ricerca nuove fonti di guadagno – quali formule OTT (over-the-top), servizi cloud e servizi a valore aggiunto (VAS) da rivendere a PMI e consumatori finali – e si affaccia su nuovi mercati, quali il settore dei video in streaming e dei contenuti digitali”, dichiara Moritz Zimmerman, CTO di hybris. “hybris supporta queste iniziative attraverso una piattaforma flessibile, pensata per essere costantemente estesa e innovativa”.

     Per maggiori informazioni, visitate www.hybris.com/telco