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  • Digital Magics e Gate14 Group insieme per sviluppo startup romane

    Digital Magics e Gate14 Group insieme per sviluppo startup romane

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    Digital Magics, venture incubator certificato di startup innovative digitali, ha stretto un accordo di partnership con Gate14 Group, società di consulenza operativa in diversi settori, per sviluppare nuove iniziative digitali e allo stesso tempo supportare startup più mature grazie ad investimenti e servizi professionali

    Digital Magics, venture incubator certificato di startup innovative digitali quotato da luglio 2013 sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), e Gate14 Group, società operativa in quattro segmenti di attività costituiti dalla consulenza aziendale, investimenti in Equity, internazionalizzazione e comunicazione integrata, hanno firmato un accordo di partnership industriale per sviluppare nuove iniziative digitali e supportare startup più mature con co-investimenti e servizi professionali per la crescita delle neoimprese.

    L’Angel Network di Digital Magics si arricchisce di un autorevole operatore industriale: Gate14 Group, recentemente entrata anche nella compagine azionaria di Digital Magics, potrà valutare le imprese selezionate e incubate da Digital Magics, partecipare ai round di finanziamento, proporre nuove startup ad alto potenziale di crescita, e collaborare con l’incubatore, offrendo competenze professionali e mettendo a disposizione il proprio sistema di relazioni.

    Più nel dettaglio, l’accordo prevede che Digital Magics e Gate14 Group siano reciprocamente impegnate a realizzare co-investimenti destinati al finanziamento delle startup selezionate e concordate, per accelerarne il processo di crescita. Inoltre Digital Magics si potrà avvalere della presenza di Gate14 Group a Roma per consolidare la propria presenza nella Capitale.

    “Gate14 Group rappresenta per Digital Magics e per il suo Network un partner molto importante che favorirà lo sviluppo delle startup e del venture incubator” – ha dichiarato Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente di Digital Magics – “Questo accordo ci darà la possibilità di entrare in relazione con l’ecosistema del venture capital e delle startup nel Lazio: una comunità dalle enormi potenzialità, molto attiva e vivace, come dimostrano le tante iniziative interessanti realizzate in questi anni. Con una presenza incrementale a Roma, l’obiettivo di Digital Magics è diventare il polo di riferimento italiano per le startup digitali, dopo Milano per il Nord, e Salerno per il Sud con il nostro incubatore 56CUBE”

    “In virtù delle contiguità fra le attività delle due società, abbiamo dato corso con Digital Magics a una solida e duratura partnership industriale” – dichiara Mauro Cervini, Fondatore e CEO di Gate14 Group – “Il nostro management altamente qualificato, i nostri desk internazionali, il nostro network di investitori e il magazine online Gatenews24 saranno coinvolti, lavorando in maniera attiva e congiunta con i Partner e il LAB di Digital Magics, per individuare e far crescere nuove imprese digitali”.

    Digital Magics collaborerà con Gate14 Group per lo sviluppo tecnologico e strategico di Gatenews24, nuovo web magazine del Gruppo. Il portale online darà voce a piccole e medie imprese, esperti e protagonisti dei settori di punta nel nostro Paese come il Made in Italy di nicchia, il turismo, il benessere, la ristorazione, il digitale, con un focus specifico sull’internazionalizzazione grazie ai molti corrispondenti in giro per il mondo.

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  • LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

    LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

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    LINE, mobile app di messaggistica in forte crescita, nei giorni scorsi ha effettuato un sondaggio sulla piattaforma chiedendo agli utenti di rispondere ad una domanda semplice: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?”.  Le risposte arrivate sono state 220 mila, dimostra che questo potrebbe rivelarsi un utile strumento per le aziende

    LINE da quando è sbarcata in Italia sta non solo crescendo nella diffusione e nell’utilizzo tra gli utenti, ma sta mettendo in pratica anche strategie di engagement sulla piattaforma, in modo da coinvolgere sempre di più gli utenti. E l’esperimento fatto nei giorni scorsi ne è la prova. In pratica, attraverso l’account LINE Italia si poneva una semplice domanda agli utenti italiani e la domanda era questa: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?“. Bene in pochi giorni sono arrivate 220 mila risposte da altrettanti utenti, un bacino davvero interessante di utenti per lo più giovani che hanno interagito subito con la piattaforma. Gli utenti hanno alla fine premiato Paolo Bonolis, risultato il più votato, ma anche Gerry Scotti e Fiorello sono stati molto votati e non mancano personaggi come Marco Bocci, Emma Marrone e Paolo Ruffini. I primi dieci classificati comprendono:

    1.       Paolo Bonolis
    2.       Gerry Scotti
    3.       Fiorello
    4.       Raul Bova
    5.       Checco Zalone
    6.       Maria De Filippi
    7.       Marco Bocci
    8.       Emma Marrone
    9.       Paolo Ruffini
    10.   Belen Rodriguez

    Con questa attività dimostriamo ancora una volta che LINE non è solo un’app di messaggistica”, sostiene Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia, “ma una piattaforma di comunicazione in grado di coinvolge attivamente gli utenti più di qualsiasi altro social network. In un mercato dove tante applicazioni vengono scaricate e poi abbandonate nel giro di pochi giorni, siamo contenti di vedere come, anche in Italia, gli utenti Line rispondano sempre con entusiasmo a tutte le nostre iniziative.”

    Il sondaggio condotto da LINE Italia si è svolto in modalità “On air”: per partecipare, gli utenti dovevano semplicemente rispondere via Chat alla domanda inviata dall’Account Ufficiale di LINE Italia. Attraverso un semplice sistema di CMS tutte le risposte venivano registrate in tempo reale ed elaborate per arrivare a comporre la classifica finale.

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    LINE si prepara quindi a diventare anche uno strumento di marketing innovativo per le aziende che cercano un rapporto più diretto con i propri consumatori: aprendo un Account Ufficiale su LINE anche i brand potranno lanciare sondaggi, veicolare concorsi ed inviare agli utenti LINE messaggi di testo e audio, sticker, foto, video e coupon promozionali, tutto rigorosamente via chat. Insomma, l’esperimento promette di estendere gli orizzonti della messaggistica così come la conosciamo, promettendo nuovi risvolti utili anche per strategie di business. Staremo a vedere gli sviluppi.

    Intanto, ci piacerebbe sapere anche la vostra opinione!

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  • EDICOLA ITALIANA, piattaforma responsive grazie a Premium Store

    EDICOLA ITALIANA, piattaforma responsive grazie a Premium Store

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    EDICOLA ITALIANA, il Consorzio Edicola Italiana fondato da Caltagirone Editore, Il Sole 24 ORE, La Stampa, Gruppo Editoriale L’Espresso, Mondadori e RCS MediaGroup, ha stretto un accordo per una partnership con la startup Premium Store, che fa capo all’incubatore tecnologico Digital Magics. Obiettivo creare una multipiattaforma in modo da poter raggiungere EDICOLA ITALIANA anche da dispositivi mobili

    E’ notizia di oggi che il Consorzio Edicola Italiana, fondato da Caltagirone Editore, Il Sole 24 ORE, La Stampa, Gruppo Editoriale L’Espresso, Mondadori e RCS MediaGroup, ha firmato un accordo esclusivo con la startup Premium Store, controllata da Digital Magics. Obiettivo dell’accordo è quello di rendere disponibili tutti i prodotti consorziati, nella primavera 2014, su tutti i dispositivi mobili, tablets e personal computer, grazia alla multipiattaforma responsive realizzata da Premium Store.

    Logo_EDICOLA ITALIANALa piattaforma è dotata di un metodo di acquisto online, sicuro e facile: una volta inseriti i propri dati, si può accedere all’archivio dei prodotti acquistati e comprarne di nuovi in pochi click. Oltre all’integrazione e all’accesso in maniera automatica alle applicazioni già esistenti degli editori, Premium Store ha sviluppato per EDICOLA ITALIANA uno sfogliatore innovativo e intuitivo in formato HTML5, che può essere utilizzato dagli editori che non hanno una versione digitale dei propri prodotti premium. Caratteristica pressoché unica di EDICOLA ITALIANA. è la possibilità di ricercare una o più parole chiave in modalità full text (tutte le parole in ogni documento archiviato) sui giornali e sui magazine presenti negli scaffali digitali.

    Il Consorzio Edicola Italiana è stato costituito da Caltagirone Editore, Gruppo 24 ORE, Gruppo Editoriale L’Espresso, La Stampa, Mondadori e RCS MediaGroup al fine di consentire agli utenti di acquistare e leggere quotidiani e magazine, o abbonarsi a giornali e riviste preferiti in formato digitale. Il Consorzio Edicola Italiana, il cui presidente è Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali, è aperto a tutti gli editori di quotidiani e periodici che vorranno farne parte.

    Il Consorzio Edicola Italiana, il cui presidente è Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali, è aperto a tutti gli editori di quotidiani e periodici che vorranno farne parte.

    Come detto all’inizio, Premium Store fondata nel 2012, è una startup incubata e finanziata da Digital Magics, che ne detiene il controllo. Abbiamo ormai imparato bene a conoscere Digital Magics, venture incubator certificato di startup innovative digitali e quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo DM).

    Per quanto riguarda invece altri dettagli dell’accordo, esso prevede la possibilità di allargare la compagine societaria con ulteriori round di finanziamento seed per supportare il piano industriale. Digital Magics si è impegnata a non cedere il controllo del capitale sociale per i primi 18 mesi. Successivamente, il Consorzio Edicola Italiana avrà diritto di prelazione in caso di vendita della società. L’accordo di esclusiva ha durata triennale.

  • Social caring, ecco le aziende italiane più attente su Facebook e su Twitter

    Social caring, ecco le aziende italiane più attente su Facebook e su Twitter

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    Gli utenti che frequentano i social media spesso si aspettano dai marchi che seguono anche una adeguata attenzione. E sappiamo bene quanto i social media possano essere davvero un aiuto importante in questo senso. Ma quali sono le aziende italiane più attente su Facebook e su Twitter? Lo scopriamo grazie alla ricerca di Blogmeter, “Social caring”

    Quando le aziende hanno la capacità e la forza di sapere costruire e gestire un rapporto con la loro clientela anche attraverso i Social Media, allora vuol dire che davvero quelle aziende sanno cosa significa non far venire mai meno l’attenzione verso gli utenti. Il consumatore resta al centro dell’attenzione da parte dell’azienda che sfrutta anche i social media nell’intento di costruire luoghi attraverso cui ascoltare esigenze e richieste, con la finalità di migliorare sempre l’esperienza con i propri servizi e/o prodotti. E su questo concetto si basa la ricerca “Social caring“, condotta da Blogmeter e presentata all’ultimo Iab Forum 2013, analizzando 2.519 pagine Facebook e 1.167 profili Twitter di aziende e brand che scrivono in italiano. Risultato? Guardiamolo insieme.

    Sulla base di tre metriche, ossia tempi di risposta, tassi di risposta e numero di risposte date, Blogmeter ha realizzato la ricerca durante un periodo di osservazione di 5 mesi, da giugno a ottobre. Dalla quale osservazione ne deriva che:

    • su Facebook le aziende risultate più veloci nel rispondere alle richieste degli utenti sono state PosteMobile con un response time medio di 12 minuti e Wind che ha registrato un tempo di 18 minuti;
    • su Twitter si impone InfoAtac con un response time di 12 minuti, seguita da Alice TV con 21 minuti.

    2013_12_Blogmeter_Facebook Social Caring Map

    2013_12_Blogmeter_Twitter Social Caring Map

    Se guardiamo la voce “tassi di risposta“, notiamo che, su Facebook, le pagine che superano il 95% sono quelle di Superflash, PostePay, Bonprix e Poste Italiane. Su Twitter i tassi di risposta sono molto più bassi tanto che il leader della classifica, Poste Italiane, risponde al 57,6% delle menzioni. Mentre per ciò che riguarda il numero di domande o richieste gestite, su Facebook la più impegnata da questo punti di vista è stata TIM che in cinque mesi ha gestito ben 21.633 domande originate dagli utenti. Su, invece, Twitter primeggia Vodafone che ha risposto a 11.180 tweet.

    Il Social Caring è un’attività sempre più imprescindibile che non si può improvvisare”, spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, “al contrario, necessita una ridefinizione dei processi interni e una piattaforma tecnologica in grado di analizzare semanticamente le richieste e indirizzarle automaticamente al gruppo di lavoro più competente”.

    Ma se guardiamo il fenomeno in termini percentuali però ci si rende conto che poi non sono tante le aziende che si sono rese protagoniste di un’intensa attività di social caring.  Infatti,  su Facebook, le aziende che hanno risposto ad almeno 500 post sono state 60 ossia il 2,4%, mentre su Twitter quelle che hanno risposto ad almeno 500 tweet sono state 23 ossia il 2%.

    Allora, che ne pensate di queste classifiche? Corrispondono alle vostre esperienze dirette?

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  • Solo poco più della metà delle PMI usa il Web per il proprio business

    Solo poco più della metà delle PMI usa il Web per il proprio business

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    Da un’indagine condotta da Doxa per Groupon viene fuori che solo il 56% delle PMI italiane, nei settori travel, ristorazione e beauty/wellness, usa gli strumenti di web marketing per accrescere il proprio business. E sono poi il 63% di esse che hanno un sito web. Insomma i limiti nelle piccole aziende italiane sono ancora lontani dall’essere superati

    Nel leggere ed esaminare questa interessante ricerca che Doxa ha condotto per Groupon Italia troviamo conferma di quei risultati a cui era giunta un’altra interessante indagine, quella relativa alla SocialMediAbility delle aziende italiane nel 2013. Quest’ultima indagine evidenziava la crescita a rilento dell’uso dei social media nelle aziende italiane e come proprio nelle piccole aziende questa crescita fosse ancora più lenta.

    E quindi, come dicevamo prima, si confermano questi dati con questa nuova ricerca, condotta nel mese di settembre 2013, che ha coinvolto 900 PMI italiane appartenenti ai settori della Ristorazione, Travel e Beauty/Wellness, con l’obiettivo di individuare l’attuale impatto di Internet sulle strategie di marketing usate per promuovere la propria attività commerciale. Il campione analizzato era formato per il 50% da aziende italiane che hanno utilizzato Groupon almeno una volta negli ultimi 12 mesi (PMI Partner di Groupon), e dal restante 50% di PMI italiane che non hanno mai collaborato con Groupon (PMI). Tra i punti interessanti che la ricerca evidenzia, segnaliamo che:

    • sono solo il 63% le PMI che hanno un sito web (89% Travel, 58% Ristorazione, 41% Beauty), contro il 100% delle PMI Partner di Groupon che ha un sito web;
    • ben il 55% delle PMI ha un giudizio negativo dei digital tool, ritenendoli non importanti per il proprio business. A differenza del 92% delle PMI Partner di Groupon che hanno un giudizio positivo;
    • l’85% delle PMI crede che il vantaggio degli strumenti online sia solo una questione di immagine. Per le PMI Partner di Groupon è invece una questione di business (89%: gli strumenti online permettono di ottenere nuovi clienti; l’83%: accrescono la brand awareness; il 76% permettono di offrire nuovi prodotti e servizi; 73% permettono di diventare più competitivi sul mercato).

    Le PMI che hanno usato almeno una volta il Web sono soltanto il 56% e utilizzano soprattutto Facebook (47%). Il 18% utilizza invece solo pubblicità tradizionale (per lo più volantini); il 44% utilizza invece un mix di online e offline e il 26% non pianifica affatto (1 azienda su 4 non adotta nessun tipo di strategia pubblicitaria). La totalità delle PMI Partner di Groupon invece, utilizza strumenti di marketing online, con un 70% che usa anche mezzi tradizionali offline, sviluppando quindi una comunicazione integrata a 360°.

    Insomma, come dicevamo prima, i limiti delle PMI permangono, sebbene l’88% conosca le attività di promozione digitale. Resta e si evidenzia bene quella sorta di chiusura mentale che impedisce di accedere a forme nuove di marketing che alle aziende appartenenti a quello che in inglese si chiama “small business” potrebbe solo fare bene. E rimangono quelle barriere che denotano mancanza di informazione e scarsa conoscenza degli strumenti digital, per cui: il 98% delle PMI preferisce avere un rapporto personale con la clientela; il 75% crede che non sia importante per il proprio business, 48% ritiene invece che aiuti solo le grandi aziende.

    E’ dunque fondamentale che le PMI, specie quelle dei settori esaminati da questa ricerca, cerchino quanto prima di avvicinarsi al web in ottica di crescita per agganciare nuove forme di sviluppo, tenuto conto che oggi, ad esempio, sono 14 milioni gli italiani che acquistano online. Insomma, il rischio forte è che quello che è il motore dell’economia italiana perdi ancora occasioni per crescere. Perchè come ben sappiamo, la crescita passa attraverso l’Innovazione e la tecnologia.

    In basso trovate l’infografica che riassume i dati della ricerca.

    E voi che ne pensate? Avete qualche opinione da aggiungere su questo tema? Scriveteci tra i commenti.

    PMI-web-indagine-doxa-groupon-infografica

    Google
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  • Fare business con gli SMS. Webinar di MailUp con Marco Massarotto

    Fare business con gli SMS. Webinar di MailUp con Marco Massarotto

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    E’ possibile fare business con gli SMS? Secondo Nielsen l’invio di SMS resta ancora una delle attività più coinvolgenti che si effettuano su telefonini e smartphone, con un grosso potenziale. MailUp ha quindi organizzato per oggi, 28 Novembre dalle ore 16.30, un interessante webinar sul tema con l’aiuto prezioso di Marco Massarotto, founder e CEO di Hagakure

    Secondo le ultime rilevazioni Nielsen, inviare SMS resta ancora tra le attività più coinvolgenti che si effettuano su telefonini e smartphone: per questo il suo potenziale è da tenere in grande considerazione anche in ambito business. La comunicazione via SMS è diretta e chiara: inoltre gli SMS hanno dei tempi di lettura quasi immediati, alti tassi di apertura e la possibilità di personalizzare e automatizzare gli invii, in tutto il mondo e in tutte le lingue. Nel webinar di MailUp, in programma oggi, giovedì 28 novembre alle ore 16.30, gli esperti dell’azienda leader in Italia nell’Email Marketing, spiegheranno con dovizia di dettagli come ideare campagne di comunicazione efficaci attraverso l’SMS marketing.

    L’appuntamento vedrà anche il prezioso contributo di Marco Massarotto, Founder & CEO di Hagakure (una delle web agency più importanti d’Italia), nonché autore del libro “Mobile Marketing: riflessioni sul nuovo rapporto tra azienda e consumatore”. Insieme a Massarotto si comprenderà come applicare tutte le regole e le strategie dell’SMS marketing per creare campagne di successo finalizzate alla fidelizzazione dei clienti acquisiti, ma anche al raggiungimento di nuovi potenziali prospect. Il seminario online sarà anche l’occasione per presentare il decimo Ebook tematico di MailUp: “SMS: sai che puoi usarli per fare business? 5 idee per integrare email ed SMS senza dar fastidio”. La guida di MailUp spiegherà in 5 mosse: come sfruttare i vantaggi dell’SMS, le Golden Rules dell’SMS Marketing, come scrivere e inviare SMS, come ideare una campagna di SMS e come inviare il messaggio giusto, al momento giusto.

    Per scaricare l’Ebook di MailUp sugli SMS, visita il sito: http://bit.ly/MailUpEbook10.

    Come partecipare al webinar

    Le iscrizioni sono ancora aperte e si effettuano online all’indirizzo http://www.mailup.it/email-marketing-webinar.htm. Il giorno dell’evento, cioè oggi, verrà inviato via email un link per collegarsi al webinar. Il seminario è aperto ai primi 500 iscritti che si collegheranno oggi, giovedì 28 Novembre, e ricordiamo alle ore 16.30.

    MailUp

    MailUp è la piattaforma di email marketing più scelta in Italia per l’invio di Email, Newsletter e SMS. Nata nel 2004, MailUp permette alle aziende di creare, inviare e monitorare in pochi clic campagne di comunicazione di successo profilate sui propri destinatari. La società, con sede a Cremona e Milano, è presente sul mercato internazionale tramite la controllata MailUp Inc. di San Francisco.

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  • A Natale con Sportboom i regali sono all’insegna dello sport

    A Natale con Sportboom i regali sono all’insegna dello sport

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    Sportboom, la piattaforma per gli appassionati dello sport e del divertimento in compagnia, lancia una pagina web in occasione del Natale che darà l’opportunità di provare a prezzi ancora più convenienti le attività sportive presenti sulla piattaforma. Un modo diverso per fare regali all’insegna del divertimento

    Il Natale si avvicina a grandi passi e comincia a porsi il dilemma sui regali. Oggi vi parliamo di una proposta originale e divertente allo stesso tempo. Allora, volete fare una sorpresa originale e personalizzata? O avete forse voglia di coccolarvi un po’, concedendovi un regalo tutto per voi? Per  gli appassionati di sport o per chi ha voglia di passare il tempo libero in compagnia dei propri amici la strenna natalizia arriva da Sportboom, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici.

    A partire da oggi fino al giorno di Natale, Sportboom lancia, infatti, una pagina web che da la possibilità di ottenere un buono del valore di €20 da spendere per acquistare una delle attività, corsi o pacchetti sportivi da regalare o da fare anche con il proprio gruppo di amici – presenti su Sportboom. In occasione del Natale, l’iniziativa è stata pensata per coinvolgere gli utenti a provare uno dei tanti sport presenti sulla piattaforma. Ce n’è per tutti i gusti: dall’abbonamento in palestra alle lezioni di zumba, danza del ventre o pilates, dai corsi di kickboxing a quelli di karate, fino agli sport invernali per eccellenza.

    Partecipare è semplice: basta andare alla pagina https://www.sportboom.it/natale, dove saranno visualizzabili tre video divertenti realizzati dal team Sportboom e che hanno come protagonisti Pico e Gino, i due simpatici personaggi che Sportboom ha già avuto modo di presentare con il primo video realizzato al lancio della piattaforma. Basta condividere uno di questi 3 video su Facebook e registrarsi a www.sporboom.it con il proprio account Facebook. L’utente potrà riceverà subito il suo buono da €20 per una delle oltre 500 offerte presenti sulla piattaforma.

    E le sorprese di Natale su Sportboom non finiscono qui: per chi vive a Milano e a Roma, è possibile regalare attività sportive a prezzi in promozione che arrivano fino al 90% e con la possibilità di scegliere tra una varietà di sport:
    https://sportboom.it/labels/regala-lo-sport-milano
    https://sportboom.it/labels/regala-lo-sport-roma

    Su Sportboom è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, tra più di 500 offerte per oltre 100 sport diversi su tutto il territorio italiano. Ogni giorno migliaia di utenti visitano il sito in cerca di una palestra, una piscina o un corso nella propria zona. Sportboom dà loro la possibilità di trovare ciò che cercano e di acquistarlo online, incentivando l’acquisto da parte di un gruppo di amici. C’è solo l’imbarazzo della scelta per chiunque sia alla ricerca di un’esperienza sportiva di qualità: si possono trovare abbonamenti, pacchetti e attività in tutta Italia da fare anche in compagnia, con la possibilità di risparmiare fino al 35% per i gruppi di amici che si iscrivono insieme.

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  • LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn, come tutti i principali social network, sta conoscendo un grande sviluppo via Mobile. E infatti di recente, Q3 2013, le visite uniche via mobile sono cresciute del 38%, una crescita dell’8% rispetto a due anni fa. E da questo punto di vista viene presentato “Intro”, il nuovo servizio per iPhone e iPad

    LinkedIn è ormai lanciato verso il mobile e certamente non è il solo social network a conoscere uno sviluppo importante in questo senso. Però parliamo sempre di un social network particolare, meglio social business network, che ad oggi, Q3 2013, fa registrare un aumento delle visite uniche da mobile del 38% e chi usa LinkedIn da mobile e da desktop e 2,5 volte più attivo. Abbiamo visto oggi, parlando di Pinterest, della crescita sul mobile del 50%, quindi una testimonianza ulteriore di quanto il Mobile stia diventando sempre più strategico per i social media.

    Tornando a LinkedIn, il dato assume una rilevanza ulteriore se guardiamo alla crescita rilevata dell’8% rispetto agli ultimi due anni e soprattutto a quelle che sono, appunto le scelte e le proposte strategiche che LinkedIn sta mettendo in campo, proprio in questi giorni.

    linkedin-intro

    Ed è proprio di ieri la notizia del lancio di un nuovo servizio mobile, “Intro” realizzato da Rapportive, azienda acquisita lo scorso anno e specializzata in emai marketing, che ha sviluppato il servizio, per ora solo per iPhone e iPad, che consentirà di integrare informazioni professionali direttamente all’interno dell’applicazione Apple Mail. Intro quindi consentirà di visualizzare l’immagine del profilo o dell’azienda, il titolo professionale della persona a cui state scrivendo via email.

    Jeff Weiner, CEO di LinkedIn, l’altro giorno ha detto durante una conferenza a San Francisco che già dal prossimo anno si attende una crescita via mobile del 50%. E in alcuni paesi questi numeri sono già realtà come a Singapore oppure in Australia dove gli utenti che accedono a LinkedIn via mobile sono il 45%.

    Staremo a vedere gli sviluppi e siamo sicuri che anche per LinkedIn la crescita via mobile sarà sempre più intensa. Intanto ci piacerebbe sapere quanti di voi accedono a LinkedIn Via mobile? Raccontateci tra i commenti le vostre esperienze.

     

  • Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

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    Da quello che si apprende oggi da diverse fonti, poi confermate, Pinterest ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari che farebbe crescere il valore complessivo da 2,5 miliardi di dollari fino a 3,8 miliardi. E intanto il social network dei pin continua la sua crescita: +125% a livello globale, in particolare in Francia, Inghilterra e anche in Italia

    Le voci si sono rincorse quando in Italia era già notte fonda, ma quello che AllThingsD ha rivelato in effetti ha trovato conferma. La notizia è che Pinterest, il popolare social network dei pin, ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari, quindi più alto di quello ricevuto lo scorso febbraio di 200 milioni di dollari. A guidare la cordata di investitori c’è Fidelity Investments e poi anche Andreessen Horowitz, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partners e Valiant Capital Management. Rakuten, il gruppo giapponese di e-commerce che aveva già finanziato Pinterest con 100 milioni di dollari nel 2012, non partecipa in questa occasione. Notizia nella notizia è che questo nuovo investimento da aumentare il valore dell’azienda passando dai 2,5 miliardi di dollari a 3,8 miliardi, un passaggio non da poco se consideriamo la giovane età dell’azienda, nata nel 2010.

    E’ chiaro che questo nuovo finanziamento verrà utilizzato, così come l’ultimo, per accrescere e diffondere la piattaforma a livello internazionale. Cosa che tra l’altro sta già avvenendo visto la crescita che il social network ha fatto registrare nell’ultimo anno, +125%. Ma la crescita internazionale che appronterà Pinterest sarà quella a livello locale in modo da sfruttare soluzioni più vicine ai mercati di riferimento insieme alle soluzioni mobile, altro elemento che contraddistingue la crescita della piattaforma e i dati diffusi in questi giorni parlano di una crescita di +50%. Ad esempio LinkedIn è al 38%.

    Al momento Pinterest ha in piano un’espansione internazionale che riguarderà 10 paesi. I mercati internazionali già avviati sono la Francia, con una sede dedicata, l’Inghilterra e l’Italia, dove l’azienda fa sapere di aver assunto un country manager. Ci farebbe piacere qualcosa in più al riguardo, visto il grande interesse che il pubblico italiano ha sempre riservato a Pinterest sin dai primi passi. Abbiamo fatto richiesta a Pinterest, non avendo trovato riferimenti ufficiali italiani a cui fare delle domande su quale sia il programma di espansione sul territorio nazionale e quindi attendiamo con fiducia. Ma qualora ci siano gli interessati che volessero intervenire, noi siamo qui a disposizione per capire quali saranno le prossime strategie.

    Allora cosa ne pensate di questo nuovo finanziamento e della crescita inarrestabile, ormai di Pinterest? Quali pensate che siano le strategie approntate per il nostro paese?

     

     

  • Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool, leader mondiale nella vendita di grandi elettrodomestici, passa a Google. E’ stato siglato a Milano oggi l’accordo con il colosso del Web che prevede l’utilizzo della piattaforma “Google Apps for Business” sulla base di 20 milioni di dollari per la durata di 5 anni

    Whirlpool passa a Google, un cambio tecnologico di piattaforma che è la base per una rivoluzione nel modo di lavorare e nell’ambiente di lavoro. La collaborazione, siglata, oggi a Milano, è a carattere globale fra la multinazionale leader degli elettrodomestici e il colosso del web. L’accordo comporta un impegno complessivo di 20 milioni di dollari e ha una durata di 5 anni, con possibilità di estensione. Per Whirlpool EMEA la transizione alla nuova piattaforma si completerà entro i prossimi nove mesi.

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    Se da un punto di vista tecnologico la soluzione scelta, Google Apps for Business, ha come cardini cloud e altissime performance nei livelli di connettività, gli obiettivi dichiarati per il lavoro sono il dimezzamento dei tempi decisionali e del numero di riunioni. E questo grazie alle possibilità offerte dalla nuvola. Concretamente, ogni collaboratore anche solo con il proprio smartphone potrà, sfruttando le apps della piattaforma, accedere in ogni momento e da ogni luogo ai documenti di lavoro condivisi con un risparmio di tempi e la possibilità di aggiornarli. Un lavoro che diventa quindi sempre più collaborativo e cui ognuno può dare il proprio contributo in ogni momento.

    L’obiettivo del nostro progetto globale Winning Workplace è che ognuno sia messo nelle condizioni di esprimersi al meglio nel lavoro -dichiara Kathy Nelson vice presidente Risorse umane e Corporate Communication di Whirlpool EMEA-. E questo non significa soltanto avere a disposizione gli strumenti e le tecnologie migliori, ma compiere una svolta in termini culturali, di abitudini, quindi avere la possibilità di lavorare insieme nei modi e nei tempi più opportuni per ognuno, sia in ufficio, sia a casa o in viaggio, superando così gli ostacoli dovuti alla distanza e ai diversi fusi orari della nostra organizzazione globale e migliorando al contempo l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Nel momento in cui i nostri collaboratori potranno usufruire di queste possibilità, il lavoro somiglierà sempre meno al lavoro come lo abbiamo sempre conosciuto e sempre più alla nostra vita quotidiana”

    Il progetto sviluppato per Whirlpool si dimostra particolarmente lungimirante, e in linea con i più avanzati paradigmi di comunicazione e collaborazione aziendale, in cui la tecnologia è elemento abilitante in un progetto finalizzato a innescare un cambiamento di cultura aziendale -ha dichiarato Luca Giuratrabocchetta, Country Manager Google Enterprise Italy-. In questo modo Whirlpool si unisce a quelle realtà – sempre più numerose in Europa e nel mondo – che decidono di utilizzare le più moderne tecnologie per lavorare meglio e essere sempre più competitive sul mercato”

    La nuova piattaforma Google contribuirà anche a fare di Whirlpool un’azienda pienamente digital oriented, quindi con un posizionamento rinforzato sui social media, che sono un canale imprescindibile per essere costantemente a contatto con il cliente e le sue necessità. Per creare una cultura digitale, Whirlpool EMEA ha avviato dallo scorso anno, con la consulenza di H-ART, una Digital school inizialmente rivolta al settore marketing, poi allargata ad altre funzioni aziendali e prossimamente accessibile a chiunque, anche esterno all’azienda.

    Il terzo aspetto nel processo di cambiamento, dopo gli strumenti tecnologici e l’attitudine culturale, è rappresentato dall’ambiente di lavoro, da ripensare proprio alla luce delle nuove abitudini. Questo è già avvenuto nella casa madre di Whirlpool, a Benton Harbor (Michigan), dove è stata concepita e realizzata una nuova sede che, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia, vede la presenza di molti spazi comuni, aperti, connessi, dove in ogni luogo si trova idealmente il proprio ufficio, ma dove il lavoro, contrariamente al proprio ufficio, è anche “social”. Il primo passo mosso in questa direzione da Whirlpool EMEA è stata la creazione di quello che è il luogo di aggregazione per eccellenza, il Caffè. Il Whirlpool C@fè, ubicato nella reception del Centro direzionale europeo di Comerio, recupera e mantiene la vecchia struttura del bar interno degli anni Sessanta fondendola con quello che era la show-room e integrandovi elementi immancabili nei luoghi pubblici, dal wi-fi agli schermi su cui scorrono i video del Whirlpool Channel, dall’emeroteca, con testate internazionali, nazionali e locali, alla biblioteca, perno del book-crossing fra dipendenti.