Tag: donne

  • Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Google celebra la Giornata Internazionale della Donna 2025 con un Doodle dedicato alle donne nelle STEM, ricordando c’è ancora molto da fare per colmare il divario.

    Come ogni anno, anche oggi 8 marzo 2025, Google dedica un Doodle speciale alla Giornata Internazionale della Donna, un momento che celebra i contributi delle donne in ogni ambito della società.

    Questa volta il colosso di Mountain View celebra le donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

    Il doodle che accompagna il Doodle mette in evidenza: un atomo (fisica); una doppia elica di DNA e una provetta (biologia e chimica); un teschio fossile (paleontologia e archeologia); e un’astronauta (esplorazione spaziale).

    Il doodle di Google per le donne STEM

    Si tratta di simboli che rappresentano in modo efficace e visivo l’importanza dei contributi femminili nei vari settori STEM, celebrando la loro presenza e i loro risultati. Evocando il loro impatto straordinario sulla scienza e sulla tecnologia.

    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM
    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Google, attraverso questo Doodle vuole lanciare un messaggio chiaro per il futuro, richiamando l’attenzione su un tema ancora critico: la presenza femminile nel settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

    Nonostante i grandi progressi fatti negli ultimi anni, le donne costituiscono ancora soltanto il 29% della forza lavoro STEM a livello globale.

    La scelta di Google non è casuale, ma riflette la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla presenza femminile nelle discipline STEM, un ambito in cui la partecipazione delle donne è ancora inferiore rispetto a quella maschile.

    Ricorderete l’articolo che avevo dedicato proprio al divario, tra donne e uomini, proprio parlando di intelligenza artificiale.

    Un divario rischia di tradursi in tecnologie meno inclusive, con algoritmi e sistemi che riflettono pregiudizi e stereotipi esistenti.

    Il divario tra donne e IA

    I dati ci dicono, infatti, che solo il 22% dei professionisti dell’Intelligenza Artificiale sono donne. Se restringiamo l’analisi alla produzione scientifica, la situazione peggiora: appena il 13,83% degli autori di pubblicazioni AI sono donne e solo il 18% dei relatori nelle principali conferenze internazionali sul tema è di sesso femminile.

    La scelta di Google di dedicare questo Doodle alle donne nelle STEM diventa così un’occasione importante non solo per celebrare ma anche per sensibilizzare tutti su questi temi.

    Per contrastare l’attuale situazione, è necessario un impegno continuo da parte di istituzioni, aziende e organizzazioni educative per aumentare la partecipazione femminile, attraverso iniziative concrete come borse di studio, programmi di mentorship e campagne di sensibilizzazione mirate.

    Solo attraverso un investimento reale nell’inclusione femminile sarà possibile assicurare un futuro più equo e tecnologicamente avanzato.

    La diversità è un valore aggiunto fondamentale per l’innovazione. Ed è proprio l’innovazione, insieme alla passione e alla determinazione, che caratterizza il cammino di tante donne straordinarie, capaci di sfidare i limiti imposti da una società che, troppo spesso, fatica ancora a riconoscerne pienamente il talento.

    La Giornata Internazionale della Donna è quindi anche un momento di riflessione sul presente e sul futuro.

    Investire oggi nell’inclusione femminile in ambito STEM significa infatti investire nel progresso sociale e tecnologico di domani.

    Ancora una volta Google, con un semplice Doodle, ci invita non solo a celebrare, ma soprattutto a riflettere.

    Buona Giornata Internazionale della Donna a tutte e a tutti.

     

  • “Diversity Drives Societal Change”. A Roma la conferenza womENcourage 2019

    “Diversity Drives Societal Change”. A Roma la conferenza womENcourage 2019

    Si è tenuta martedì 10 settembre a Roma, presso il Senato Accademico dell’Università Sapienza, la conferenza stampa di presentazione della 6a edizione europea dell’ACM Europe Celebration of Women in Computing: Women Encourage 2019

    Organizzata da due Dipartimenti Sapienza, il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” e il Dipartimento di Informatica, l’edizione di quest’anno ha come tema “Diversity Drives Societal Change” e si terrà presso la sede del Museo MAXXI, dal 16 al 18 settembre.
    L’obiettivo della conferenza è quello di unire e coinvolgere le donne nelle professioni ICT, e fornire un sostegno speciale per studiose, ricercatrici e per chi inizia la carriera informatica.

    In base a quanto rilevato dalla Commissione Europea, nei prossimi anni, fino al 2020, potrebbero essere oltre 900.000 i posti di lavoro vacanti nel campo ICT (Information and Communication Technology) in Europa. Si stima che con una percentuale femminile in ICT pari a quella maschile, il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi l’anno. Purtroppo però, come fa notare Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore di Sapienza Università di Roma, sono sempre di più le donne che scelgono di non acquisire le competenze informatiche che sono cruciali in questo periodo di trasformazione digitale: in Europa sono soltanto 24 le laureate in ICT su 1000 (2,4%), di queste solo 6 lavorano nel settore. La carenza di donne è di fatto un danno in termini di innovazione e crescita economica.

    womenencourage 2019

    Il ruolo dell’Università è fondamentale ed è da questa consapevolezza che è nata l’iniziativa congiunta del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale “Antonio Ruberti” e del Dipartimento di Informatica dell’Università “Sapienza” di Roma di partecipare, vincendola, alla call competitiva internazionale per organizzare in Italia la sesta edizione europea di Acm Women Encourage.

    Alla presentazione della Conferenza ha partecipato anche Paolo Orneli, presidente di Lazio Innova, che ha ricordato l’obiettivo della Regione di rendere il Lazio una regione modello per le pari opportunità. Alle iniziative come “Donna Forza 8” e “Innovazione Sostantivo Femminile” si aggiunge il sostegno a Women Encourage 2019.

    Gli stereotipi di genere condizionano fortemente le scelta delle donne e lo strumento migliore per superarli sono i modelli di riferimento femminile, lo scambio di conoscenze ed esperienze. La Conferenza, che si articola in 3 giornate, sarà una occasione importante di incontro e confronto, una iniziativa che saprà essere di ispirazione ma che, al contempo, offrirà concretezza. Tante le attività previste tra cui hackathon, career fair, keynote speakers di altissimo livello, workshops, panel e interventi di “role models”. Non mancheranno preziose occasioni di partecipazione e networking.

    «La trasformazione digitale – dichiara Tiziana Catarci, direttrice del DIAG Sapienza e ACM womENcourage 2019 General Chair – investe tutti i settori della società e produce cambiamenti di rilievo in ogni aspetto della vita delle persone. Questa tendenza sarà ancora più accentuata nei prossimi anni. Le donne, tuttavia, si stanno autoescludendo da questo processo, lasciandolo in larga misura agli uomini, perché scelgono di non acquisire le competenze informatiche che sono cruciali. Gli stereotipi di genere, infatti, e ancor prima il patrimonio profondo culturale ed emotivo acquisito in ambito familiare, condizionano sottilmente scelte e comportamenti, indirizzando le ragazze verso professioni “femminili”, convincendole della loro inferiorità in campo matematico e scientifico, e facendo percepire l’ingegneria, le scienze e la matematica come temi prettamente maschili, il che non è vero.

    womenencourage 2019

    In Italia le donne ottengono risultati scolastici migliori dei maschi in tutte le materie, matematica compresa, ma sono solo il 23% degli iscritti nei corsi di laurea in ingegneria e il 33% nei corsi di area scientifica. Con riferimento in particolare ai dati relativi a Sapienza, in linea con il dato nazionale, tra i corsi di laurea con la minor presenza femminile c’è quello in Ingegneria Informatica e Automatica (13%).
    Eppure soltanto la cultura della diversità e dell’inclusione è capace di generare un mondo migliore, come auspicato dal titolo del convegno: “Diversity Drives Societal Change”. Tanto per citare un esempio, la mancanza di diversità, di genere e di etnia, sta creando già problemi negli algoritmi di machine learning, che ripropongono un mondo quasi esclusivamente a misura di maschio bianco.»

    «C’è da domandarsi perché, come nota la professoressa Catarci, le donne non siano né artefici né supporters della rivoluzione che l’informatica ha introdotto nelle nostre vite e nel nostro modo di lavorare – dichiara Paola Velardi, professore ordinario del DI Sapienza e ACM womENcourage 2019 Program Chair – Le ragioni sono tante, e cercare di comprenderle è importante per definire politiche adeguate ad invertire la tendenza. La prima cosa da osservare è che gli stereotipi di genere (“la tecnologia non è adatta alle donne”) non sono la prima motivazione. In alcuni paesi del terzo mondo, ad esempio l’India, non certo famosa per favorire l’eguaglianza di genere, molte donne si iscrivono ai corsi di laurea in Informatica. Al contrario, paesi all’avanguardia come i paesi scandinavi, non mostrano tendenze significativamente diverse dall’Italia. Le motivazioni dunque sono da cercare altrove, ed in primo luogo sulla percezione che le donne hanno di questa disciplina. Da una parte l’immagine stereotipata del “nerd” trasmessa insistentemente dai media (Garzanti fornisce questa definizione: “giovane dall’aspetto goffo e insignificante, che sublima la propria condizione con una grande abilità e passione per computer e videogame”) non è certo adatta ad attrarre le ragazze. Dall’altra, il fatto che la nostra esistenza sia oramai condizionata dalle, e immersa nelle, applicazioni dell’informatica – i giovani tengono continuamente lo sguardo fisso sul quel meraviglioso contenitore di “giocattoli” informatici che è il cellulare – impedisce di apprezzarne la presenza, un po’ come la lettera rubata di Edgard Allan Poe, che nessuno vedeva ed era sotto lo sguardo di tutti. Le ragazze, è noto, scelgono una professione per passione, perché ne percepiscono la creatività e l’impatto sociale: né l’immagine del “nerd”, né la visione sbiadita del ruolo dell’informatica le aiutano a comprenderne quanto invece questa professione sia creativa e ad alto impatto. Con le nostre iniziative, ed in particolare nel definire il programma di questa conferenza, la Prof. Catarci ed io ci siamo sforzate proprio di trasmettere questo messaggio, chiedendo a scienziati di grande valore e professionisti (maschi e femmine perché non vogliamo discriminare al contrario) di parlare di molte applicazioni affascinanti ed interdisciplinari, nell’ambito della medicina, nell’architettura, nelle scienze sociali, nell’etica. Inoltre, le ragazze saranno coinvolte, attraverso l’hackathon, nel processo di ideazione di nuove soluzioni per l’economia circolare, la sostenibilità urbana, il bilanciamento tra lavoro e vita, le applicazioni sociali dell’intelligenza artificiale. Siamo sicure che questi stimoli potranno ispirare le loro future scelte professionali.

    ACM è la prima associazione scientifica mondiale in Computer Science, e da anni supporta iniziative volte a favorire la carriera di donne che intraprendono studi nell’area ICT, attraverso un capitolo dedicato, ACM Women Encourage (ACM-W). Le conferenze annualmente organizzate da ACM-W Europe hanno l’obiettivo di ispirare e sostenere le donne che scelgono una carriera nel settore dell’informatica.

    Il Convegno di Roma ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio e il supporto prestigioso di Enti e aziende italiane e internazionali: Eni, EY, Lazio Innova, Sapienza, SIGCHI in qualità di Super Diamond sponsor; Accenture, Google, Links, Oracle Academy, VarGroup in qualità di Diamond sponsor; Rai Way, Uc3m in qualità di Platinum sponsor, Avio, Fondazione Bracco, Fondazione Ugo Bordoni, CTNA, IBM in qualità di Gold sponsor; CINI, CRAT, Microsoft in qualità di Silver sponsor; Fondazione Balsano, Informatics Europe, Lyit in qualità di Bronze sponsor.
    Fondazione Mondo Digitale, IBM, Lazio Innova, Sapienza, SheTech hanno inoltre contribuito all’organizzazione del Convegno.

    Link ufficiale della Conferenza https://womencourage.acm.org/2019/

  • L’innovazione non ammette pregiudizi. Gli eventi per la Giornata della donna 2019

    L’innovazione non ammette pregiudizi. Gli eventi per la Giornata della donna 2019

    In occasione della “Giornata della donna” 2019 vi proponiamo una lista di eventi legati alla promozione dell’imprenditorialità e delle competenze in ambito digitale.

    È ormai il quarto anno che ci dedichiamo alla ricerca di eventi organizzati in occasione della Giornata internazionale della Donna, che non abbiano il sapore della retorica che inevitabilmente accompagna ogni giornata commemorativa.
    L’innovazione non ammette pregiudizi. Se i nomi Ada Lovelace e Grace Murray Hopper o le statistiche della Commissione Europea e dell’OCSE circa il danno creato dal gender gap in termini di innovazione e crescita economica non bastassero a convincere i più “scettici”, nella settimana dal 4 al 10 marzo ci sono molte occasioni concrete per rendersi conto della competenza, della professionalità e del saper fare delle donne in settori considerati tipicamente maschili, non solo dagli uomini.

    Non sono eventi fine a sé stessi ma appuntamenti che fanno capo a iniziative e impegno costanti nel tempo, che hanno il merito di creare consapevolezza e condividere conoscenza, le uniche armi efficaci contro stereotipi e pregiudizi.
    Sperando che queste informazioni siano di vostro interesse, vi invitiamo a segnalarci altre iniziative legate al mondo della scienza, dell’innovazione e del digitale.

    La settimana RosaDigitale

    “La settimana RosaDigitale” è una manifestazione per le pari opportunità di genere nel campo del digitale che ha lo scopo di abbattere le disuguaglianze tra uomo e donna. Giunta alla sua quarta edizione, è una utile guida agli eventi, chiamati “petali”, che si svolgono in Italia e all’estero dal 4 al 12 marzo. Sul sito potete utilizzare la mappa interattiva per individuare l’evento più vicino a voi o quello di maggior interesse.

    Sito web: https://rosadigitaleweek.com/la-settimana-del-rosadigitale/
    Hashtag: #RosaDigitale
    Twitter: @DigitaleRosa
    Facebook: rosadigitale

    Vi segnaliamo tre “petali” tra i tanti che vi invitiamo a scoprire.

    “Scegliamo di Contare” è un evento promosso dall’Assessorato Roma Semplice di Roma Capitale che si terrà presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio. Donne con carriere in ambito S.T.E.M. (Science, Technology, Engineering and Mathematics) racconteranno le proprie esperienze lavorative di successo in Italia e all’estero a ragazze e ragazzi alle prese con la scelta del futuro percorso di studi.
    Info: https://www.eventbrite.com/e/scegliamo-di-contare-seconda-edizione-tickets-57602121496

    “Ingegneri di altro genere”, 5 donne di 5 generazioni diverse, attive nell’area STEM, descriveranno le loro esperienze di successo e il cammino professionale intrapreso. L’evento, di cui già abbiamo scritto, si svolgerà presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti (DIAG) dell’Università La Sapienza di Roma, in occasione dell’#OpenDIAG – giornata di orientamento rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
    Info: http://bit.ly/OpenDIAG2019_Ingegneridialtrogenere

    “La falena di Grace – Storia della donna che trovò e risolse il 1° bug informatico”, un laboratorio di robotica e coding con mBot, piccolo robot programmabile, per ripercorrere la storia Grace Murray Hopper, pioniera della programmazione informatica. Il laboratorio, per bambine e bambini, è organizzato da Kidsbit presso Binario 5 coworking a Perugia.
    Info: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-falena-di-grace-lab-di-coding-e-robotica-57409465256

    SheHacksPoliTO

    È un evento, patrocinato dal Politecnico di Torino, organizzato da alcuni ex-allievi dell’Istituto. Un hackathon che coinvolgerà 70 studenti del Politecnico (di diversi corsi di laurea) con l’obiettivo di sviluppare una campagna di comunicazione per valorizzare il ruolo della donna ingegnere. L’evento, che durerà due giorni (8 e 9 marzo), si comporrà anche di sessioni di lavoro collettive e di talk di approfondimento.

    Sito web: https://www.shehackspolito.it/

    Hashtag: #SheHacksPoliTO
    Twitter: @SheHacksPoliTO
    Instagram: shehackspolito

    Women & Digital Jobs in Europe… un anno dopo

    L’evento è organizzato da Gianna Martinengo, fondatrice di Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie nata nel 2009 con lo scopo di valorizzare il talento femminile nella tecnologia, nell’innovazione e nella ricerca scientifica, nonché di promuovere progetti e azioni finalizzate alla lotta agli stereotipi e alla discriminazione di genere.
    Durante l’evento, che si terrà presso l‘Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo a Milano, sarà presentato ufficialmente l’Instant Book che raccoglie le riflessioni dell’edizione 2018.  L’Instant Book potrà essere scaricato in formato digitale sul sito di Women&Tech.

    Sito web: https://www.womentech.eu/evento/women-digital-jobs-europe-presentazione-instant-book
    Twitter: @womentech
    Facebook: women.technologies

    100 donne contro gli stereotipi

    100esperte.it è un progetto dell’Osservatorio di Pavia e dell’associazione Gi.U.Li.A. (GIornaliste Unite LIbere Autonome), una banca dati online con 100 nomi e Curriculum Vitae di esperte di STEM. Il sito è stato lanciato nel 2016, in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e ad oggi le esperte di STEM hanno oramai superato quota 100. Dal 2018 la banca dati è stata estesa anche al settore dell’Economia e Finanza.

    Due gli eventi organizzati in occasione della “Giornata della Donna”:
    100 donne contro gli stereotipi all’Università di Pavia – Info: https://100esperte.it/news/100-donne-contro-gli-stereotipi-alluniversita-di-pavia/
    Vita da STEM, #100esperte a Fa’ la cosa giusta! – Info: https://100esperte.it/news/100esperte-a-fa-la-cosa-giusta/

    Sito web: https://100esperte.it/
    Hashtag: #100esperte
    Twitter: @100esperte
    Facebook: 100esperte

    Art+Feminism 2019 @DInfUniSa

    Anche su Wikipedia le donne sono sotto-rappresentate, sia come numero di voci enciclopediche sia come numero di persone attive come contributor. In occasione della campagna internazionale “Art+Feminism 2019”, il Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Salerno, in collaborazione con le associazioni Mind the Gaps e Wikimedia Italia, organizza una maratona internazionale di scrittura al femminile denominata edit-a-thon; chi prenderà parte all’evento potrà dare un contributo reale, cimentandosi nella scrittura di biografie delle attiviste premiate con l’International Women of Courage Award (Premio internazionale donne coraggiose).

    Info: https://www.facebook.com/events/2101387619979904/
    Hashtag: #artandfeminism #noweditingAF
    Twitter: @DInfUniSa @WikimediaItalia @mindthegaps_it

    Donna Forza 8

    In occasione della “Settimana della Donna”, lo Sportello Donna Forza 8 di Lazio Innova, società della Regione Lazio per l’innovazione e il sostegno alle PMI e alle startup, promuove una serie di iniziative per stimolare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
    Presso gli “Spazi Attivi” – spazi collaborativi dove tutti, cittadini, startup, imprese ed enti locali, possono partecipare alla crescita del territorio – si terrà una serie incontri e workshop dedicati all’autoimprenditorialità, alle startup femminili e a percorsi di empowerment. Sul sito di Lazio Innova potete consultare il programma.

    Sito web: http://www.lazioinnova.it/news/la-settimana-della-donna-negli-spazi-attivi/
    Hashtag: #DonnaForza8
    Twitter: @LazioInnova
    Facebook: lazioinnova
    Linkedin: https://www.linkedin.com/company/sviluppo-lazio-spa/?trk=biz-companies-cym

    Speed Networking al Femminile

    L’evento è organizzato da Young Women Network, associazione dedicata al networking, mentoring ed empowerment delle giovani donne, e fa parte di una serie di interessanti eventi che si tengono durante tutto l’anno.
    Speed Networking al Femminile ha lo scopo di far apprendere le competenze per costruire il pitch perfetto e presentare sé stessi nel modo migliore.

    Info: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-speed-networking-al-femminile-ywn-rome-55958972794
    Hashtag: #SpeedNetworking #ywn
    Twitter: @YWNetwork
    Facebook: YoungWomenNetwork
    Linkedin: https://www.linkedin.com/company/young-women-network/

    Pitch Pitch – 100% al Femminile

    Pitch Pitch è un evento ricorrente di Ulule, piattaforma di crowdfunding nata a Parigi nel 2010 che, ad oggi, ha superato il traguardo di 26.000 progetti finanziati con un tasso di successo quasi del 70 % (fonte Ulule).
    L’evento “Pitch Pitch – 100% al Femminile” sarà dedicato a tutti i progetti a tematica femminile e/o progetti lanciati da donne permettendo loro di presentare il proprio dal vivo.

    Info: https://www.eventbrite.fr/e/registrazione-pitch-pitch-100-al-femminile-55406225512
    Hashtag: #PitchPitch
    Twitter: @ululeIT
    Facebook: ululeIt

    Femminismo digitale. Esperienze, limiti, linguaggi

    L’evento si terrà presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, una Tavola rotonda organizzata dalla Casa editrice L’Iguana e moderata da Chiara Turazzi, con la partecipazione di Shendi Veli e Antonietta Geirola, del movimento NonUnaDiMeno.

    Info: Femminismo_Digitale_NUDM

     

    GirlsTech

    Evento lancio di Girls Tech, un’iniziativa di FuturMakers e Synesthesia nata per promuovere la sensibilizzazione rispetto alla disparità di genere nel mondo dell’innovazione e della tecnologia. L’evento, che beneficia dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, si svolgerà il 14 marzo 2019 presso il Talent Garden della Fondazione Agnelli.

    Sito web: https://www.girlstech.it/
    Hashtag: #GirlsTech
    Twitter: @GirlsTech_it
    Facebook: girlstech.it
    Instagram: girlstech_it

    Un ringraziamento particolare per il prezioso contributo a questo post a: Flavia Marzano, Angelo Simone, Francesca Meloro, Nicoletta Gay.

  • #sempre25novembre, i social media come strumenti di sensibilizzazione

    #sempre25novembre, i social media come strumenti di sensibilizzazione

    I social media sono potenti strumenti di comunicazione ma, allo stesso tempo, possono essere anche dei potenti strumenti di sensibilizzazione e la campagna #sempre25novembre lo dimostra. Nel giorno di San Valentino, Sorgenia ha reso noti i dati della campagna lanciata per sensibilizzare tutti sul tema della violenza sulle donne: 25 milioni di persone raggiunte e 1,2 milioni di interazioni.

    Come amiamo spesso dire, i social media sono la vera rivoluzione della comunicazione digitale e in poco tempo di sono imposti come potenti strumenti di comunicazione. Ma come abbiamo anche imparato, i social media sono anche potenti strumenti di sensibilizzazione, possono essere di grande aiuto per diffondere e approfondire temi e argomenti che toccano la sfera sociale, un modo per condividere e far crescere la società. Un esempio in questo, che merita, è la campagna #sempre25novembre di Sorgenia, azienda digital da sempre. Il 25 novembre, come sapete, è la giornata scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne. Sorgenia lancia quindi una campagna sui social media per provare a fare qualcosa di più perchè, purtroppo la sensibilizzazione verso questo tema non è mai troppa. E quindi, con una testimonial d’eccezione come Bebe Vio, avvia la campagna nel mese di novembre scorso chiedendo agli utenti di prendervi parte.

    Quello che si chiedeva alle persone era di sostenere questa iniziativa facendosi una foto con il numero 25 e l’hashtag #sempre25novembre. Sorgenia, da parte sua, si impegnava a devolvere 1 euro per ognuna delle immagini postate sui socialLa Grande Casa scs onlus, cooperativa sociale da sempre focalizzata sull’accoglienza e l’accompagnamento di donne e bambini in uscita da situazioni di violenza e disagio.

    sorgenia #sempre25novembre

    In occasione della giornata di San Valentino, la festa degli innamorati, Sorgenia a reso noti i dati della campagna in una conferenza che ha visto la partecipazione di Gianfilippo Mancini, AD di Sorgenia, di Liviana Marelli, Direttore Generale de La Grande Casa scs onlus, e di alcuni grandi campioni dello sport come Francesca Dallapè e Amaurys Pérez.

    I risultati: in poco più di un mese, i post pubblicati hanno superato quota 12.000, le interazioni si sono attestate su oltre 1,2 milione tra condivisioni, commenti e like. Il numero di impressions è stato superiore a 25 milioni, un pubblico potenziale enorme per una campagna social. Instagram si è rivelato una potente cassa di risonanza per questo progetto in virtù del grande impatto visivo ed emotivo delle immagini pubblicate. Facebook ha invece messo in evidenza il grande entusiasmo con cui le donne hanno accolto l’iniziativa, sono loro infatti le artefici del 70% dell’engagement totale; il restante 30% evidenzia un fenomeno interessante: tra gli uomini, i più sensibili al tema sono i millennials. I giovani tra i 25 e i 34 anni, infatti, hanno mostrato maggior coinvolgimento e attenzione nei confronti della campagna.

    In un mondo che evolve sempre più rapidamente e travolti dalla velocità spesso ci si dimentica, purtroppo, dei più deboli. Oggi più che mai le aziende devono fare la propria parte per favorire un cambiamento sostenibile, rispondendo ad aspettative e bisogni di tutti gli stakeholder – ha affermato Gianfilippo Mancini, AD di Sorgenia – “Da questa consapevolezza è iniziato il nostro impegno nei confronti della comunità in cui facciamo impresa con l’obiettivo di costruire un valore economico per la nostra azienda ma sempre nel massimo rispetto di tutti i nostri interlocutori. La campagna #sempre25novembre racconta perfettamente questa nostra scelta”.

    “Siamo contenti di questa partnership con Sorgenia perché condividiamo gli stessi obiettivi di valorizzazione delle competenze delle donne e di sostegno al loro percorso, faticoso ma possibile, di uscita dalla situazione di maltrattamento per costruirsi un nuovo futuro. L’opportunità concreta che Sorgenia ci offre ci permette non solo di accompagnare verso una vita dignitosa le donne ospiti nelle nostre Case Rifugio ma di mantenere anche un’attenzione importante sul tema perché davvero si possa diffondere una cultura di rispetto e di relazioni non violente tra le persone” ha dichiarato Liviana Marelli, Direttore Generale de La Grande Casa scs onlus.

    La grande adesione da parte degli utenti ha consentito a Sorgenia di raccogliere, in poco più di un mese, oltre 12.000 euro. La Grande Casa utilizzerà questa somma per prendersi cura di donne in uscita da situazioni di maltrattamento familiare e di violenza di genere che si sono rivolte alla cooperativa. L’obiettivo finale è il completo reintegro nella società per le donne, attraverso un duplice percorso di ripresa di consapevolezza del proprio valore umano e professionale.

     

  • All’OpenDIAG Sapienza 5 donne ingegnere invitano alle professioni STEM

    All’OpenDIAG Sapienza 5 donne ingegnere invitano alle professioni STEM

    Il 7 marzo 2019 cinque donne condivideranno le loro storie e i loro successi durante l’evento “Ingegneri di altro genere” un incontro promosso dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti (DIAG) dell’Università La Sapienza e da ACM womENcourage.

    Sono da sempre convinto che la diversità di genere sia un valore per tutti, in qualsiasi settore, lavorativo o di studio, e non è un’opinione personale. Da qui al 2020 potrebbero essere oltre 900.000 i posti di lavoro vacanti nel campo ICT (Information and Communication Technology) in Europa  e, in base a quanto rilevato dalla Commissione Europea , se questi posti di lavoro fossero ricoperti in pari percentuale da donne e da uomini, il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi l’anno. La realtà oggi è purtroppo molto diversa: la percentuale di donne impiegate nel settore varia, in Europa, dal 10% al 30%, con un valore medio al di sotto del 20%, in Italia fra l’8% ed il 15% nei vari Atenei.

    OpenDIAG InTime 2019

    “La tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli uomini”
    Con questo slogan Neele Kroes, all’epoca in cui ricopriva la carica di Commissario Europeo per l’Agenda Digitale, ha incoraggiato donne e ragazze ad intraprendere lo studio e una carriera nel settore delle tecnologie dell’informazione.
    E sono proprio i modelli di riferimento femminile nell’ambito delle professioni STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) ad essere uno degli strumenti di sensibilizzazione più efficaci.

    OpenDIAG locandinaA tal fine il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti (DIAG) dell’Università La Sapienza di Roma, una delle strutture in Italia da tempo più attive in tal senso, il 7 marzo 2019, in occasione di OpenDIAG – giornata di orientamento rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – organizza un incontro dal titolo “Ingegneri di altro genere”, in cui donne di 5 generazioni diverse, attive nell’area STEM, descriveranno le loro esperienze di successo e il cammino professionale intrapreso.

    “Ingegneri di altro genere” sarà moderato da Laura Astolfi, docente DIAG, e permetterà di ascoltare l’esperienza umana e professionale di 5 donne di generazioni diverse tra cui:

    • Luigia Carlucci Aiello, già professoressa ordinaria di Ingegneria presso la Sapienza e dal 1991 professoressa di Intelligenza artificiale. Può essere considerata la “madre” dell’intelligenza artificiale in Italia. È stata tra l’altro direttrice del DIAG e preside della facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, fondatrice e primo presidente della Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Fellow della AAAI (Association for the Advancement of Artificial Intelligence), dal 1995.
    • Alessandra Macchietti, ingegnere e Digital Transformation Senior Executive Ericsson
    • Laura Tassinari, ingegnere e Direttore Internazionalizzazione, Clusters e Studi Lazio Innova.
    • Mara Sorella, Dottoranda e ricercatrice in Intelligenza artificiale e cybersecurity DIAG.
    • Giulia Giugno, Laureanda Magistrale in Ingegneria Informatica con tesi in Intelligenza Artificiale.

    Durante l’incontro, la direttrice DIAG, Tiziana Catarci, una delle 50 donne più influenti del settore tecnologico secondo Inspiring Fifty, presenterà le iniziative esistenti per promuovere una maggior presenza delle donne nelle aree tecniche e nei profili professionali oggi ricoperti per la maggior parte da uomini.
    «In Italia le donne ottengono risultati scolastici migliori dei maschi in tutte le materie, matematica compresa, – dichiara la direttrice Catarci – ma sono solo il 23% degli iscritti nei corsi di laurea in ingegneria e il 33% nei corsi di area scientifica. Con riferimento in particolare ai dati relativi a Sapienza, in linea con il dato nazionale, tra i corsi di laurea con la minor presenza femminile c’è quello in Ingegneria Informatica e Automatica (13%). Gli stereotipi di genere, infatti, e ancor prima il patrimonio profondo culturale ed emotivo acquisito in ambito familiare, condizionano sottilmente scelte e comportamenti, indirizzando le ragazze verso professioni “femminili”, convincendole della loro inferiorità in campo matematico e scientifico, e facendo percepire l’ingegneria, le scienze e la matematica come maschili. In tutto ciò, precludendo loro un settore come il nostro che, dopo gli studi è in grado di garantire loro un impiego sicuro e stabile nel mondo del lavoro. #Disoccupazionezero” è uno degli hashtag con cui stiamo proponendo, infatti, l’#OpenDIAG».

    “Ingegneri di altro genere” si svolge durante la giornata di porte aperte del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti, organizzata per consentire a studenti e persone interessate, l’accesso all’intero Istituto, inclusi i laboratori, in cui si terranno live show tecnologici per condividere le diverse eccellenze e ricerche del DIAG.

    L’iscrizione è gratuita: http://bit.ly/OpenDIAG2019_Ingegneridialtrogenere

    RosaDigitale 2019L’evento è uno dei “petali” de “La settimana del Rosa Digitale”, una manifestazione per le pari opportunità di genere nella tecnologia, giunta alla quarta edizione.

    Di questa e di altre iniziative previste in occasione della giornata internazionale della donna ne parleremo presto qui su InTime, come ogni anno.

  • Silicon Valley, le donne possiedono solo il 9% del valore capitale delle startup

    Silicon Valley, le donne possiedono solo il 9% del valore capitale delle startup

    Un recente studio di Carta, insieme a #Angels, sulla presenza delle donne nella Silicon Valley, ha rilevato che solo il 9% delle donne possiede il valore capitale delle startup, il restante 91% è in mano agli uomini. Non solo, per ogni dollaro in posseduto dagli uomini, le donne possiedono invece solo 47 centesimi di dollaro.

    Si parla spesso, a ragione, del divario che esiste, dal punto di vista delle retribuzioni, tra uomini e donne. Un valore sempre a vantaggio degli uomini e meno delle donne. Un problema ancora molto presente in Italia come in altri paesi europei, anche se molti paesi del nord Europa stanno affrontando il tema verso una completa parità tra donne e uomini. Ma il problema non è solo questo, nel senso che non è limitato solo alle retribuzioni, riguarda anche altro. Lo studio di cui vi parliamo oggi, realizzato da Carta in collaborazione con #Angels, è forse uno dei pochi studi al mondo che va ad indagare la presenza femminile nelle partecipazioni azionarie delle startup, quella che in gergo viene chiamata cap table, la tabella dove sono inseriti le percentuali di proprietà e il valore del capitale proprio in ogni round di investimento. Insomma, questo studio ci offre uno spaccato mai analizzato fino ad oggi. Certo localizzato negli Usa, ma vale come dato in generale.

    Lo studio di Carta ha preso in esame 180.000 dipendenti, oltre 6.000 aziende e oltre 15.000 fondatori, con un totale complessivo di quasi 45 miliardi di dollari di valore azionario. I dati che vedremo riguardano sia le donne dipendenti nelle startup che founder. Prima di partire con i risultati dello studio, è utile sottolineare, così come ha fatto #Angels, che le donne rappresentano il 33% della forza lavoro combinata, founder e dipendente, ma detengono solo il 9% del valore del valore capitale delle startup. Il restante 91 per cento appartiene agli uomini.

    donne startup tech silicon valley franzrusso.it 2018

    Dallo studio è venuto fuori che, guardando i dati relativi alle donne dipendenti:

    • Le donne rappresentano il 35% dei dipendenti con partecipazione azionaria, ma detengono solo il 20% del capitale azionario dei dipendenti.
    • Le dipendenti con partecipazione azionaria femminile possiedono solo 47 centesimi per ogni dollaro di dipendenti maschi.
    • Le donne rappresentano il 29% dei dipendenti delle aziende con un massimo di 10 dipendenti. La rappresentanza femminile non supera il 40% fino a quando le aziende si avvicinano a 400 dipendenti.

    donne startup silicon valley

    donne startup silicon valley divario genere

    donne startup silicon valley divario genere valore

    Dal punto di vista delle donne founder, lo studio di Carta evidenzia che:

    • Le donne costituiscono il 13% dei founder, ma detengono il 6% del valore del capitale proprio del fondatore.
    • Le founder possiedono solo 39 centesimi per ogni dollaro di capitale proprio dei fondatori di sesso maschile.

    Sono dati che in effetti spiegano bene quale sia il livello di gender gap nella Silicon Valley delle donne founder e dipendenti in startup. Al punto che #Angels ha ribattezzato la cap table in #TheGapTable.

    Se guardiamo meglio i dati del divario tra le donne dipendenti, lo studio di Carta spiega che, partendo dalla considerazione che se le donne detengono un totale di 2,2 miliardi di dollari in valore azionario, gli uomini ne detengono 8,8 miliardi di dollari in valore. Dal punto di vista del valore di mercato, significa che 35.319 dollari di valore vanno alle donna, rispetto ai 74.998 dollari per uomo. Tuto questo comporta che, quando le donne vengono assunte in società private con il supporto di venture-backed (venture capital delle imprese), le donne possiedono solo 47 centesimi per ogni dollaro che un uomo possiede in azioni.

    Dal punto di vista delle founder, le donne possiedono 1,8 miliardi di dollari di valore, mentre i fondatori maschi possiedono 29,8 miliardi di dollari. Si tratta di una media di 857.828 dollari di valore per fondatrice e di 2.175.392 dollari per fondatore maschio. Significa che le donne founder di startup possiedono una media di soli 39 centesimi per ogni dollaro di capitale proprio dei fondatori maschi. Un dato quindi peggiore di quello riscontrato tra le donne dipendenti.

    Per restare in tema, l’altro ieri Women Who Tech, presentando le 10 finaliste della Women Startup Challenge Europe, ha sottolineato che, a fronte di un aumento delle startup guidate da donne, “solo il 10% dei finanziamenti degli investitori nell’UE va a imprese guidate da donne“.

  • Getting to Equal: i fattori che migliorano le condizioni di lavoro delle Donne

    Getting to Equal: i fattori che migliorano le condizioni di lavoro delle Donne

    Accenture, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha reso pubblica una ricerca globale, Getting to Equal, individuando ciò che serve per creare una cultura del posto di lavoro in cui donne e uomini abbiano pari opportunità di avanzamento e retribuzione. La ricerca individua 40 fattori che influenzano il miglioramento della condizione di lavoro femminile, scopriamo quali sono.

    Esistono anche tanti paesi in cui le condizioni di lavoro femminile sono molto al di sotto delle condizioni di lavoro maschile. Il gender gap è uno dei tanti ritardi della nostra società e oggi, in un contesto più aperto, libero e senza confini, suona come anacronistico. Sul gender gap molte aziende stanno lavorando per recuperare, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di lavoro delle donne.

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Accenture pubblica una ricerca globale, Getting to Equal 2018, sono stati intervistati più di 22 mila tra lavoratori e manager, in Italia le interviste sono state 700 tra donne e uomini, individuando ciò che serve per creare una cultura del posto di lavoro in cui donne e uomini abbiano pari opportunità di avanzamento e retribuzione. Intanto cominciamo a citare proprio l’esempio Accenture che al suo interno ha una forza lavoro composta per il 41% da donne, l’azienda conta più di 170.000 dipendenti donne in tutto il mondo e nel 2017 le donne hanno rappresentato il 45% delle persone neo assunte, in anticipo rispetto al programma iniziale.

    Getting to Equal fattori condizioni lavoro Donne franzrusso.it 2018

    Accenture ha individuato 40 fattori che influenzano il miglioramento della condizione di lavoro femminile, evidenziando i 14 più importanti. Inoltre, è stato stimato il potenziale impatto di tali fattori sul raggiungimento delle pari opportunità (gender balance) in termini di condizioni di lavoro e di retribuzione. E quindi, se tutti i 40 fattori agissero a pieno regime si otterrebbe che:

    • Per ogni 100 manager maschi ce ne sarebbero fino a 80 di sesso femminile, ribaltando il rapporto attuale che è di 38 ogni 100.
    • Le donne avrebbero il quadruplo delle possibilità di raggiungere posizioni di senior manager e director.
    • In Italia la differenza retributiva tra uomini e donne oggi pari a $100 verso $59 scenderebbe a $100 verso $93. A livello globale, invece, da dati raccolti da agenzie statistiche nazionali e internazionali risulta che, per ogni 100 dollari guadagnati da un uomo, le donne ne guadagnano 73.

    Secondo Accenture, la sola diffusione di questi fattori in tutti gli ambienti lavorativi permetterebbe alle donne, sempre a livello globale, di guadagnare 92 dollari per ogni 100 guadagnati da un uomo. In questo modo il divario retributivo verrebbe quasi del tutto annullato.

    La ricerca rileva anche che quando la posizione delle donne migliora, migliora anche quella degli uomini:

    • Gli uomini hanno il 25% di possibilità in più di accedere a posizioni di manager o di livello superiore.
    • Gli uomini hanno l’84% delle possibilità di accedere a posizioni di senior manager/director o di livello superiore.
    • Se è vero che nelle aziende dove sono più diffusi i 40 fattori – e i 14 più importanti – ad avanzare sono sia gli uomini che le donne, le possibilità di avanzamento delle donne sono comunque più alte, e questo contribuisce a colmare il divario di genere nella carriera e nella retribuzione.

    L’azienda ha poi raccolto i 14 fattori più importanti in 3 categorie: Leadership coraggiosa, Azione inclusiva ed Empowering Environment.

    Leadership coraggiosa: in questo caso ci  vuole un gruppo dirigente diversificato che stabilisce, condivide e misura apertamente gli obiettivi della parità di genere. L’uguaglianza di genere deve essere una priorità strategica sia per il CEO che per il gruppo dirigente. Nelle organizzazioni con almeno una dirigente senior donna, il numero di donne che hanno avuto un’accelerazione della carriera è quasi triplicato rispetto alle organizzazioni nelle quali tutti i dirigenti senior sono maschi (23% e 8%, rispettivamente). Un esempio è Marriott International che quasi 20 anni fa ha lanciato la Women’s Leadership Development Initiative con l’obiettivo di costruire una linea forte di leader donne. Nel 2017, il 59% dei nuovi assunti erano donne e le donne costituivano il 55% dei manager e dei dirigenti di Marriott.

    Azione inclusiva: la capacità di introdurre politiche e pratiche family-friendly, che supportino entrambi i sessi e siano libere dai pregiudizi nell’attrarre e trattenere le persone. Bisogna creare e supportare tutta una serie di politiche, pratiche e programmi aziendali che diano a tutti la possibilità di avanzare. Un dato su cui l’Italia si dimostra più indietro rispetto alla media delle aziende globali riguarda invece l’opportunità di congedo per paternità: soltanto il 28% degli intervistati italiani (contro il 45% a livello globale) sostiene che l’azienda per cui lavorano incoraggi gli uomini a richiedere la paternity leave. Allo stesso modo, solo il 41% dichiara l’esistenza di una politica chiara e definita su queste tematiche, contro il 58% rilevato a livello globale. Alcune politiche però possono essere controproducenti, ad esempio implementare solo il congedo di maternità potrebbe costituire un freno all’avanzamento di carriera delle donne: il congedo parentale per entrambi i sessi, l’impatto negativo sull’avanzamento della carriera delle donne scompare.

    Empowering Environment: si deve costituire un ambiente in cui le persone si sentano investite di fiducia e libere di essere creative e di formarsi e lavorare in modo flessibile. Consentire ai dipendenti di essere se stessi è un segno di rispetto per le persone, che favorisce l’impegno. La ricerca di Accenture, ad esempio, ha rilevato che l’avanzamento è legato al fatto di non chiedere ai dipendenti di conformarsi a un codice estetico o di abbigliamento. Lavorare in un ambiente inclusivo è determinante per sviluppare le doti di leadership e consentire dunque alle persone di accelerare la crescita in azienda. In italia, per esempio, il 42% degli intervistati sostiene che la possibilità di esprimere serenamente la propria individualità abiliti una crescita professionale più rapida, così come la possibilità di organizzare in modo autonomo il proprio orario (39%). Solo l’11%, al contrario, riconosce al momento alle politiche di gender diversity la capacità di accedere a percorsi di crescita più veloci, un aspetto su cui dunque, secondo la nostra ricerca, le aziende italiane dovrebbero investire in termini di formazione e cultura aziendale.

    Questi, infine, sono i 40 fattori individuati dalla ricerca, per esteso:

    Leadership coraggiosa

    • La diversità è una priorità per il management*
    • Un obiettivo di diversità è condiviso all’esterno dell’organizzazione*
    • L’organizzazione dichiara chiaramente i propri obiettivi e le proprie ambizioni per l’annullamento del divario retributivo di genere*
    • I progressi nella diversità sono misurati e condivisi con i dipendenti
    • I leader sono ritenuti responsabili dei progressi nella promozione della diversità
    • Un obiettivo di diversità è condiviso all’interno dell’organizzazione
    • Il gruppo dirigente è esso stesso caratterizzato dalla diversità

    (*Driver culturali)

    Azione inclusiva

    • Sono stati fatti progressi nell’attirare, trattenere e promuovere le donne*
    • L’azienda ha un’attiva rete femminile interna* La rete femminile interna dell’azienda è aperta anche agli uomini*
    • Gli uomini vengono incoraggiati a prendere il congedo parentale*
    • I dipendenti hanno fiducia che l’organizzazione retribuisca equamente donne e uomini per lo stesso lavoro
    • Negli ultimi cinque anni la quota di donne tra i dirigenti senior è cresciuta
    • L’organizzazione è pienamente impegnata nell’assumere, promuovere e trattenere le donne
    • Sono stati fatti progressi nel promuovere la parità di genere nel gruppo dirigente senior
    • C’è una politica chiara sulla maternità
    • Le donne sono incoraggiate a prendere il congedo di maternità
    • C’è una politica chiara sulla genitorialità
    • L’organizzazione assume persone di varia provenienza sociale
    • I leader intervengono per affidare più ruoli senior alle donne

    Empowering Environment

    • Ai dipendenti non è mai stato chiesto di cambiare aspetto per conformarsi alla cultura aziendale*
    • I dipendenti hanno la libertà di essere creativi e innovativi*
    • Il lavoro virtuale/remoto è ampiamente disponibile e praticato diffusamente*
    • L’organizzazione fornisce ai suoi dipendenti la formazione necessaria per mantenere alto il loro livello di competenza*
    • Con le riunioni virtuali i dipendenti possono evitare viaggi all’estero e lunghi spostamenti*
    • Quando hanno impegni personali i dipendenti possono lavorare da casa*
    • I dipendenti non hanno timore nel segnalare all’azienda casi di discriminazione o molestie sessuali*
    • I dipendenti si sentono investiti di fiducia e di responsabilità
    • Sul posto lavoro i dipendenti hanno la libertà di essere se stessi
    • I dirigenti hanno un atteggiamento positivo verso l’errore
    • I dirigenti danno un esempio positivo di equilibrio tra lavoro e vita privata
    • Gli eventi di networking con i dirigenti aziendali si svolgono negli orari d’ufficio
    • I dipendenti possono rifiutare senza conseguenze negative la richiesta di lavorare oltre l’orario d’ufficio
    • I dipendenti possono rifiutare senza conseguenze negative la richiesta di partecipare a riunioni al mattino presto o la sera tardi
    • Non sono tollerate discriminazioni/molestie sessuali sul posto di lavoro
    • L’azienda ha fatto progressi nel ridurre la tolleranza nei confronti della discriminazione sessuale e del linguaggio sessista
    • Tempi e modi della formazione aziendale sono flessibili
    • I capoufficio rispondono favorevolmente alle richieste di flessibilità sul lavoro
    • L’organizzazione rispetta le esigenze dei dipendenti di bilanciare il lavoro con altri impegni
    • L’organizzazione ha fatto progressi nella costruzione di un ambiente di lavoro dove nessuno si senta escluso.

    Potete consultare la ricerca anche online qui: Getting to Equal 2018.

    Accenture Getting to Equal 2018 condizioni lavoro donna

     

  • Innovazione, competenze, networking. Giornata della donna 2018

    Innovazione, competenze, networking. Giornata della donna 2018

    Come ogni anno sono molte le iniziative e gli eventi organizzati in tutta Italia in occasione della “Giornata della donna”. La nostra attenzione è dedicata a quelli legati alla promozione dell’imprenditorialità e delle competenze in ambito digitale.

    Di anno in anno le iniziative legate a questa ricorrenza aumentano e riguardano i temi e i settori più disparati. C’è molto ancora da fare in termini culturali per superare ogni pregiudizio ma è soprattutto con “il fare” che si può comprendere e far comprendere quale sia il reale valore della diversità di genere.

    Ed è alle realtà impegnate in progetti e attività concrete che va l’attenzione di chi scrive, in particolar modo alle iniziative dedicate alla formazione di competenze in ambito digitale e alla promozione dell’imprenditorialità.

    Senza presunzione di completezza, invitando anzi a segnalarci altre iniziative, di seguito indichiamo gli eventi dell’intera settimana, che pensiamo possano essere di interesse:

    Focus Donna

    Roma presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

    eventi giornata della donna 2018La Rappresentanza in Italia della Commissione europea organizza #FocusDonna, per dare spazio a chi crede nelle donne e nelle loro capacità, impegnandosi giorno per giorno in attività che valorizzano il talento femminile e l’importanza delle donne nella società. Interverranno Fondazione Mondo Digitale per #SheMeansBusiness (la campagna globale di Facebook) e Dress for Success Rome.

    Sito web: https://ec.europa.eu/italy/news/20180302_evento_focus_donna_it
    Hashtag: #FocusDonna
    Twitter: @europainitalia
    Facebook: europainitalia

    The Female Founders Dinner 2018

    Milano presso Talent Garden Calabiana

    eventi giornata della donna 2018Una cena organizzata da SheTech Italy in cui le Female Founders italiane potranno incontrare investor e manager delle più importanti aziende italiane e gettare le basi per un network di scambio e condivisione tra tutte le imprenditrici che stanno contribuendo alla crescita del panorama tech italiano.

    Info e biglietti (Eventbrite): https://www.eventbrite.it/e/biglietti-the-female-founders-dinner-2018-43364469295
    Sito web: http://shetechitaly.org/2018/03/01/female-founders-dinner-2018/
    Hashtag: #shetech, #FemaleFoundersDinner
    Twitter: @SheTechItaly
    Facebook: SheTechItaly

    Welfare e conciliazione: la nuova dimensione della managerialità femminile nell’Industry 4.0

    Verona presso Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere

    eventi giornata della donna 2018Convegno organizzato dal Gruppo Minerva di Federmanager Verona con l’intento di fare il punto sulle professionalità al femminile in riferimento al piano Industry 4.0 e con particolare attenzione al tema della conciliazione lavoro/vita privata. È previsto lo streaming video.

    Info (Eventbrite): https://www.eventbrite.it/e/biglietti-welfare-e-conciliazione-la-nuova-dimensione-della-managerialita-femminile-43388088942
    Sito web: http://www.verona.federmanager.it/
    Streaming video: http://www.verona.federmanager.it/streaming/

    Pinkweek

    Lazio presso gli Spazi Attivi di Lazio Innova

    eventi giornata della donna 2018Settimana di iniziative organizzate da Lazio Innova in collaborazione con lo Sportello Donna Forza 8: incontri e dibattiti su temi che spaziano dalla conciliazione tra maternità e impresa, dalla salute al lavoro, con uno sguardo sulle nuove opportunità offerte dalle tecnologie digitali.

    Sito web: http://www.lazioinnova.it/al-via-pinkweek-negli-spazi-attivi-di-lazio-innova/
    Hashtag: #Pinkweek, #DonnaForza8
    Twitter: @LazioInnova
    Facebook: LazioInnova

    La settimana RosaDigitale

    eventi giornata della donna 2018Arrivata alla sua terza edizione, “La settimana RosaDigitale” è una manifestazione per le pari opportunità di genere nel campo del digitale che ha lo scopo di abbattere le disuguaglianze tra uomo e donna. Molti gli eventi, chiamati “petali”, che si svolgeranno in Italia e all’estero dal 2 al 12 marzo. Trovate quello più vicino a voi sulla mappa presente sul sito dell’iniziativa.

    Sito web: https://rosadigitaleweek.com/la-settimana-del-rosadigitale/
    Hashtag: #RosaDigitale
    Twitter: @DigitaleRosa
    Facebook: RosaDigitale

    100donne contro gli stereotipi. Le economiste contano

    Roma e Milano presso le sedi della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

    eventi giornata della donna 2018“100donne contro gli stereotipi” è un progetto ideato e promosso da Osservatorio di Pavia e GiULiA giornaliste, in collaborazione con Fondazione Bracco ed il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Ad un anno e mezzo dal lancio, in occasione della Giornata della donna, è stato organizzato un evento per illustrare i risultati raggiunti e presentare i nuovi sviluppi.

    Sito web: https://100esperte.it/
    Hashtag: #100esperte
    Twitter: @100esperte
    Facebook: 100esperte

    Diversity for competitiveness

    Roma presso la sede di eFM Engaging Places

    Il Diversity Management, nuovo per il mercato Italiano, si costruisce attraverso il confronto di best practice e strumenti già consolidati in Paesi esteri e con l’apertura verso nuovi processi e metodi di lavoro. L’evento è organizzato da Diversity Opportunity in collaborazione con eFM Engaging Places ed EW Group. Durante l’incontro saranno illustrati i principi di “Engaging Places” per la valorizzazione della Diversità in termini di gestione degli spazi e dei processi di lavoro.

    Sito web: http://www.diversityopportunity.eu/2018/03/06/diversity-for-competitiveness-8-marzo-roma/
    Facebook: DiversityOpportunity

    Redooc e GammaDonna insieme per “IL MARZO DELLE #STEAM”

    In occasione dell’8 marzo, Redooc.com organizza, in collaborazione con GammaDonna, il Marzo delle STEAM (STEM with Arts), una gara online per la promozione delle discipline scientifiche tra le ragazze e i ragazzi delle scuole italiane primarie e secondarie, in Italia e all’estero. La gara si aprirà alle 12:00 dell’8 marzo e terminerà alle 12 del 30 marzo.

     

    Sito web: http://www.gammadonna.it/news_dettaglio.php?idN=238&070352
    Hashtag: #ilMarzodelleSteam
    Twitter: @GammaDonna_ Redooc
    Facebook: GammaDonna – Redooc

    Work Wide Women Day 2018

    Work Wide Women, la piattaforma di social learning dedicata alla formazione femminile sulle nuove professioni legate al web e alle nuove tecnologie, ha organizzato eventi in diverse città d’Italia.

     

     

    Info (Facebook): https://www.facebook.com/WorkWideWomen/events/
    Hashtag: #WWWDay2018
    Twitter: @workwidewomen
    Facebook: WorkWideWomen

    Donne e ricerca

    Pisa presso Sala Baleari Palazzo Gambacorti, Comune di Pisa

    Analisi e studi sulla partecipazione delle donne nella società, nel mondo delle professioni e nella scienza, in particolare nel mondo “STEM”. A cura del Comune di Pisa Assessorato alle Pari Opportunità e in collaborazione con le Associazioni di Donne e le Istituzioni di Ricerca.

     

    Info (Sito web): http://www.womentech.eu/evento/donne-e-ricerca

    STEM Femminile plurale. Marzo, il mese delle STEM

    eventi giornata della donna 2018L’iniziativa, avviata dal MIUR Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, ha l’obiettivo di promuovere le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) nelle scuole di ogni ordine e grado.

    Sito web: http://www.noisiamopari.it/site/it/mese-delle-stem/
    Hashtag: #mesedelleStem
    Twitter: @MiurSocial
    Facebook: MiurSocial

    NAStartupDay Rel041 Special Woman Power SEW18

    Napoli presso Archivio Fondazione Banco di Napoli

    Evento organizzato da NA StartUp, edizione speciale dedicata alle donne nell’ambito della Startup Europe Week 2018 #SEW18.

    Info e biglietti (Eventbrite): https://www.eventbrite.com/e/nastartupday-rel041-special-woman-power-sew18-tickets-43636394631?aff=es2
    Sito web: http://nastartup.it/
    Hashtag: #NAStrartUpDay, #SEW18Naples
    Twitter: @nastartup
    Facebook: nastartup

  • Terza edizione del Premio Cuore Digitale, la Scienza per la Vita raccontata dalle Donne

    Terza edizione del Premio Cuore Digitale, la Scienza per la Vita raccontata dalle Donne

    Il prossimo 2 ottobre, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, si terrà la terza edizione del Premio Cuore Digitale, che quest’anno ha come tema: “Scienza per la Vita, la tecnologia che ha a cuore la vita delle persone, raccontata dalle donne”.

    Il 2 ottobre 2017, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si terrà la terza edizione del Premio Cuore Digitale, con il patrocinio del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso e di numerose personalità istituzionali. Il tema di questa edizione è: “Scienza per la Vita, la tecnologia che ha a cuore la vita delle persone, raccontata dalle donne“.

    Gianluca Ricci, Presidente dell’Associazione Cuore Digitale, così ci presenta l’edizione 2017 del Premio Cuore Digitale:

    Protagoniste di questa edizione saranno le storie di giovani, provenienti da tutta Italia, che hanno messo la loro creatività e il loro ingegno a servizio della collettività, sviluppando soluzioni tecnologiche altamente innovative, per migliorare le condizioni di salute e la qualità di vita delle persone fragili”.

    E aggiunge:

    Ascolteremo le storie di vita di persone che stanno traendo giovamento da queste innovazioni e il contributo di personalità del mondo della ricerca scientifica e della medicina che hanno collaborato al loro sviluppo, le loro testimonianze ne dimostreranno il reale impatto”.

    Il Premio Cuore Digitale è un premio simbolico, istituito nel 2015 dall’Associazione no-profit Cuore Digitale di Roma, che viene assegnato, a titolo di riconoscimento del merito personale e di incoraggiamento, a start-up, ricercatori, maker italiani che si sono distinti per aver sviluppato soluzioni tecnologiche a servizio della collettività, con uno spiccato orientamento al sociale. Durante l’evento sarà garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) a cura dell’Ente Nazionale Sordi.

    cuore digitale 2017

    Lo scorso anno Premio Cuore Digitale ha coinvolto 40 partecipanti in una maratona informatica dedicata alle disabilità visive, un hackathon inclusivo che ha visto vincitore il team che ha sviluppato “Arianna”, una app mobile per orientare le persone all’interno di supermercati. Candidate alla terza edizione del Premio sono sei start-up italiane che hanno sviluppato soluzioni tecnologiche in ambito di: autismo, parkinson, ictus, oncologia, limitazioni sensoriali e motorie.

    Queste le startup che partecipano per il premio:

    Le innovazioni tecnologiche realizzate saranno presentate da donne appartenenti ad ogni start-up candidata. L’Associazione Cuore Digitale crede fermamente nella parità di genere, pertanto le start-up invitate a partecipare hanno nel team la presenza di entrambi i generi, femminile e maschile”, dichiara l’atleta paralimpica Giusy Versace, madrina dell’evento.

    cuore digitale premio 2017

    Dopo la presentazione delle start-up in gara, avrà luogo la tavola rotonda dal titolo “Il valore dell’interazione uomo-macchina – le protesi tecnologiche”, con la partecipazione di Lorenzo De Michieli, responsabile del Laboratorio congiunto di Istituto Italiano di Tecnologia e INAIL “Rehab Technologies”, Daniele Mazzei, ricercatore del “Centro E. Piaggio” dell’Università di Pisa e Giusy Versace, con la moderazione di Roberta Ammendola. Nel corso della tavola rotonda sarà inoltre eseguita una dimostrazione del funzionamento di una mano robotica. Al termine, una giuria di qualità, composta da esponenti delle istituzioni, dell’imprenditoria, di aziende leader in campo ICT e Over-The-Top, delle associazioni di categoria, del mondo della ricerca e dell’informazione (tra i quali figurano Camera dei Deputati, Comune di Roma, Università Tor Vergata, Google, Amazon, Microsoft, IBM, Intel), decreterà la start-up vincitrice della terza edizione di Premio Cuore Digitale.

    Per seguire la giornata del 2 ottobre sui social media, ed interagire, usate l’hashtag ufficiale della manifestazione #CuoreDigitale, e seguire i canali del premio su Facebook, Twitter e YouTube,

  • Ecco chi è Michela Guerra di SAS Italy, tra le donne più influenti nel Digitale in Italia

    Ecco chi è Michela Guerra di SAS Italy, tra le donne più influenti nel Digitale in Italia

    L’ultima indagine di Digitalic sulle 15 donne italiane che si sono meglio distinte nel digitale in Italia, nel 2017, ha avuto meritatamente grande attenzione. E, con questa intervista, oggi vogliamo farvi conoscere Michela Guerra, Regional Head Digital Marketing, Content & Communication di SAS Italy, che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra “senza il quale non si va da nessuna parte”.

    Una grande caratteristica della ricerca di Digitalic sulle 15 donne che meglio si distinguono nel digitale in Italia, è quella di individuare donne che di solito lavorano “dietro le quinte”, sono quelle figure che davvero fanno un gran lavoro ed è difficile emergere ed essere riconosciute come “influenti”. Il merito di Digitalic è quindi quello di proporci ogni anno donne che fanno tanto e che, meritatamente, vengono riconosciute e prese ad esempio.

    Noi oggi abbiamo la possibilità di conoscerne meglio una di queste 15 donne influenti nel digitale in Italia nel 2017. Si tratta di Michela Guerra, Regional Head Digital Marketing, Content & Communication di SAS Italy, una donna che ha il grande merito di essere riuscita a comunicare, sfruttando soprattutto i Social Media, temi non facili come i Big Data, l’Internet delle Cose, gli Analytics ed è riuscita a farli arrivare ad un pubblico più vasto. Il suo nome è collegato al SAS Forum, uno degli eventi più importanti nel mondo della tecnologia e del digitale in Italia. Ma Michela ha fatto e continua a fare tanto per riuscire a comunicare temi solitamente appartenenti al B2B sul web e sui Social Media. “E’ stata davvero una sorpresa inaspettata, non ne sapevo niente. Una cosa incredibile, molto bella”, le sue prima parole che ci ha detto.

    Allora scopriamo quale sia il segreto di Michela Guerra e di come sia riuscita ad arrivare a questo risultato.

    Michela Guerra donne influenti digitale 2017

    Intanto Michela complimenti per questo grande traguardo. E quindi cominciamo a conoscere davvero chi è Michela Guerra.

    Sono una donna di Marketing Communication, mi sono laureata in “Marketing Communication e Relazioni Pubbliche“, ho fatto dei Master. La mia anima personale e professionale è questa, amo comunicare, l’ho sempre fatto dietro le quinte, perchè così che sinceramente mi piace farlo. E ho avuto diverse esperienze nel mio percorso professionale, partito dalle agenzie, e questa, chiunque faccia il mio mestiere, sa che è una scuola importante, una scuola che mi ha visto fare cose inenarrabili durante tutto il periodo dell’Università, perchè lavoravo e studiavo, ed stato bellissimo in un periodo bellissimo in un momento in cui Milano era densissima dal punto di vista della comunicazione. Grande lavoro quindi in agenzia soprattutto nel settore del design con clienti legati al Salone del Mobile di Milano, un periodo bellissimo in cui effettivamente mi sono molto divertita. Dopo di che ho fatto un’esperienza anche nel pubblico, durante la quale ho avuto l’opportunità di seguire una startup, Sportello Stage, insieme ad un gruppo di giovani per portare in Italia la cultura dello stage che all’epoca ancora non c’era.

    A quel punto sentito proprio la necessità di vivere una realtà aziendale, volevo vivere una esperienza con una multinazionale ed è iniziata la mia storia con SAS che non è più terminata. Ti devo dire che oggi molti mi chiedono come faccia a stare lì da tanto tempo. Una domanda appropriata perchè questo è un settore molto dinamico ed è facile cambiare spesso. Io qui in SAS mi sento come nella “Leggenda del pianista sull’Oceano“, mi sento in un certo senso così, a parte che amo profondamente SAS e chi fa questo mestiere deve amare quello che comunica, altrimenti è difficile andare avanti. E’ un’azienda talmente veloce, dove tutti i trend tecnologici passano da qui, qui si fanno analytics che riguarda tutto il mondo dei Big Data, dell’Internet delle Cose, dell’Intelligenza Artificiale, tutti temi che oggi sono dei veri e propri trend. Questo per me è un luogo privilegiato, da questo punto di vista.

    E la cosa che cerco di spiegare ai miei amici che mi chiedono come mai io sia ancora lì, è che nel corso di questi anni non ho mai fatto la stessa cosa, e non ho mai avuto per lo stesso anno lo stesso team. E il team per me è di fondamentale importanza, oggi ho una squadra davvero eccezionale che va dal contenuto, alla comunicazione esterna, al digitale, al digital marketing, al social engagement veramente straordinario. Anche perchè, ed è un concetto in cui credo molto, da sola non fai niente. E a proposito di team, parlando del SAS Forum, evento importante per SAS Italy, quello è un esempio importante di sforzo collettivo, di lavoro in team, di contaminazione, di competenze. Lì c’è tutto il marketing che fa uno straordinario lavoro, di grande valore. Mi sento davvero privilegiata di far parte della famiglia SAS e di lavorare con persone che hanno una competenza pazzesca.

    Per tornare alla “Leggenda del pianista sull’Oceano“, non ho mai sentito l’esigenza di cambiare perchè mi è passato sotto gli occhi tutto il mondo, e continua a passarmi, sotto tutti i punti di vista: dalle persone che incontro, alle competenze e anche alla mia crescita professionale. Sto ancora imparando tante cose qui, perchè andarmene quando imparo.

    Michela, come si riesce a comunicare sui Social Media un’azienda come SAS, quali sono i tuoi segreti e quali sono state le tue intuizioni? Hai mai pensato di muoverti con una strategia?

    Si l’ho pensata una strategia e con il mio team la stiamo portando avanti. E qui torno con un altro mio aneddoto. Quando si è trattato di entrare ne mondo del lavoro, molti miei amici sono entrati in aziende con un brand molto forte, soprattutto in aziende appartenenti al mondo del B2C (Business to Customer). E io tutte le volte che mi trovavo con loro o con i miei familiari, ogni volta che mi chiedevano “e tu cosa fai?” rispondendo loro che lavoravo in SAS, mi dicevano “ma SAS chi? la compagnia aerea?”. Avevo il grande privilegio di lavorare all’interno di una grande azienda come è SAS, ma avevo anche la frustrazione, chiamiamola pure così, di non vedere riconosciuto tutto il lavoro che facevamo, non solo rispetto al grande pubblico, ma anche all’interno del mondo B2B (Business 2 Business), perchè comunque fare analytics dieci anni fa non era come farlo oggi. Se di intuizione di può parlare, era quello di rendere SAS, all’interno dei mercati di riferimento, in questo caso l’Italia, un brand più accessibile, più semplice, puntando tutto sul contenuto in modo da renderlo più comprensibile a tutti dandogli un grande valore. Devi sapere che all’interno di SAS esistono delle persone con una competenza scientifica-tecnologica davvero eccezionale, e quindi lo sforzo che facciamo col mio team è quello di tradurre quello che loro realizzano in un linguaggio molto semplice. Un po’ quello che fa chiunque faccia questo mestiere del resto, e noi lo facciamo tutti i giorni. Non è un’operazione facile, per la verità, il rischio, in un settore come il nostro, quello IT, è di rendere molto semplice il contenuto, se non addirittura banalizzarlo.

    E come si fa a non banalizzarlo? Come si fa a rendere un brand come SAS riconoscibile a tutti?

    Ci si riesce con la co-creazione, nel senso di mettere insieme le competenze del mio team, quindi comunicazione, social digital, insieme all’intuizione, a contenuti fortissimi, alla ricerca e sviluppo che vengono fatti all’interno di SAS. E’ stato questo il segreto, rendere davvero comprensibile quello che facciamo pur avendo la consapevolezza di parlare all’interno di un mondo che è quello del B2B.

    Un esempio in questo senso può essere il nostro recente evento, lo scorso 27 giugno (Data Driven Customer Journey) dove abbiamo chiesto a Riccardo Scandellari di venire a moderare. Avrei potuto scegliere un moderatore più blasonato, proprio tra i moderatori che esistono sulla piazza, ma abbiamo scelto Scandellari (Skande per tutti eh!) e non è stato facile far passare il suo nome come moderatore di quel tipo di evento, proprio perchè non è un moderatore “classico”, è un grande comunicatore sui social media e sul web. La sfida, che mi sento assolutamente di aver vinto, è stata quella di aver scelto di aprire un evento che poteva restare circoscritto e di aver scardinato un muro che ci ha aperto ad una quantità enorme di persone attraverso i Social Media. La domanda provocatoria che ti faccio allora è: è stato il miglior moderatore del mondo Skande? La risposta che ci possiamo dare tutti è certamente no. Ma grazie a Skande e grazie alla sua enorme capacità comunicativa siamo riusciti ad arrivare ad un numero enorme di persone. Siamo ancora lontani dall’essere riusciti a fare quello che ci prefiggiamo, cioè rendere i nostri contenuti accessibili a tutti con un grande valore, ma l’esempio che ti ho fatto è per noi di grande soddisfazione. Oggi non mi sento più dire di SAS “la compagnia aerea”, come accadeva dieci anni fa, ma mi sento dire “SAS Software?”. E questo per me è una grandissima soddisfazione. E un altro tassello in questa direzione sarà il mio intervento al prossimo “Mashable Social Media Day” dove appunto parlerò del modello di comunicazione B2B che abbiamo adottato in SAS. Anche questa è una grande soddisfazione perchè andiamo ad arricchire una letteratura B2B ancora molto esigua.

    In tutto questo, quanto ti ha aiutato il SAS Forum, che è poi l’evento tra i più importanti oggi in Italia in fatto di innovazione e tecnologia?

    Si è vero Franz, il SAS Forum è la leva che ci ha aiutato di più e qui non mi prendo assolutamente merito perchè, come ti dicevo prima, il lavoro che viene fatto su questo nostro grande evento è un eccezionale lavoro di team che coinvolge tutta SAS Italy e la mente che sta alla base di tutto è il nostro direttore marketing che è Emanuela Sferco. Il lavoro che faccio col mio team è “l’ultimo miglio”. SAS Forum è un grande evento con personalità che vengono a parlare di innovazioni, di tecnologie e di esperienze eccezionali, con imprenditori, manager che portano le loro storie e di come usano il software SAS all’interno delle loro organizzazioni. L’anima di questo evento è Emanuela Sferco. La fortuna che ho col mio team è quella di poter comunicare un evento di questa portata, di aver un contenuto di tale valore che siamo riusciti a veicolare coinvolgendo i blogger, un lavoro eccezionale di team e mi sento anche di ringraziare i colleghi di Marketing Arena, senza i quali non saremmo arrivati dove siamo arrivati. In un evento come questo mi sento di fare passare il grande lavoro di team che viene portato avanti, l’unione di tantissime competenze che arricchisce questo evento e che crea contenuto di valore da comunicare, facendo interessare tante persone.

    Ma allora Michela, qual è il tuo segreto? Come si fa ad emergere in Italia, nel 2017, tra le donne più influenti nel digitale?

    Guarda, come prima cosa ti rispondo le Relazioni, questo per me è un elemento fondamentale. Essere stata inserita in questa lista, e mi onora tantissimo, mi conferma che questo è una strada importante. Ma il lavoro fatto in questi anni sugli eventi, di comunicare con tante persone tutti i giorni, ecco che in tutto questo le Relazioni hanno portato il mio lavoro da “dietro le quinte” ad essere un lavoro di primo piano. Questo è quello che mi sento di dire. Un cambio di paradigma importante, grazie soprattutto ai social media. Nel senso che, senza comunicarlo ufficialmente, il lavoro fatto in questi anni insieme al mio team, è emerso. E’ questa la cosa straordinaria, senza che ci fosse un disegno per farla emergere. Questo è quello che ha colpito di più ne momento in cui il mio nome è comparso in quella lista. Ho poi la fortuna di lavorare in un’azienda molto aperta, la fortuna di avere un capo come Emanuela Sferco, dove l’attenzione alla persona, alla visibilità non è un problema.

    Prima mi chiedevi dell’Italia. Ecco, non credo che tutte le aziende italiane siano pronte ad un cambiamento di paradigma di questo tipo. Come sai, in un paese come il nostro le donne sono viste sempre a lavorare dietro le quinte, ma l’Italia non è pronta a questo cambiamento guardando anche al numero esiguo di donne manager. La mia fortuna è proprio quella di lavorare per SAS dove metà del management è al femminile. Ecco sarebbe bello che Digitalic potesse organizzare un momento di confronto proprio su questi temi.

    Lasciami dire che sono davvero onorata di essere stata inserita in quella lista con donne che davvero stanno facendo innovazione e davvero stanno cambiando il nostro modo di vivere. E questa lista è anche un bellissimo messaggio per i giovani.

    Ma Michela, qual è la prima cosa che hai fatto quando hai letto l’articolo di Digitalic?

    La prima cosa che ho fatto è stata di condividere questa soddisfazione con la mia famiglia, con mia figlia Lea di otto anni. E le ho spiegato tutto anche perchè mi faceva tante domande. La seconda è stata quella di correre da Valeria, la mia collaboratrice e chiederle cosa fosse successo (ride).

    Di recente si parla molto del fatto che le donne non sono incluse tra le eccellenze italiane. Se tu dovessi dare un consiglio per riuscire ad emergere come hai fatto tu, cosa le diresti?

    Ecco questa è una domanda bellissima, su cui mi interrogo tutti i giorni. Avere una figlia di otto anni oggi, oltre ad essere una grande gioia, è anche una preoccupazione, per il periodo storico che stiamo vivendo. Evidentemente c’è un retaggio culturale sulle donne in Italia, nonostante i grandi passi avanti fatti in questi anni, da punto di vista sociale e lavorativo. Ci tengo a dire però che sotto questo aspetto sono molto ottimista, mi basta guardare indietro di qualche anno per esserlo. A mia figlia direi di tenere alcune caratteristiche, che sono proprio femminili, come l’umiltà, che è diversa da quell’umiltà che ci veniva insegnata dagli anni ’70, nel senso di “non disturbare”. Direi a mia figlia di mantenere l’umiltà del cuore e che da sola non si va da nessuna parte, scrollandosi di dosso quel “non disturbare” e di vivere la sua vita, conoscendo il mondo.