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  • Il doodle di Google oggi è per Anna Castelli Ferrieri

    Il doodle di Google oggi è per Anna Castelli Ferrieri

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    Oggi il doodle di Google è dedicato ad Anna Castelli Ferrieri, la celebre designer italiana, di cui oggi si celebrano i 94 anni dalla nascita. Un doodle tutto italiano e visibile solo nel nostro paese. Anna Castelli Ferrieri è stata la prima designer italiana capace di proporre un uso innovativo della plastica

    Doodle tutto italiano quello che vediamo oggi sulla homepage del più usato motore di ricerca della rete. E’ dedicato ad Anna Castelli Ferrieri, una delle più importanti designer e architetto, di cui oggi si celebrano i 94 anni dalla nascita. Il suo cammino verso l’innovazione e il design inizia subito, dietro l’impulso di Bauhaus. Lascia Milano nel 1943, in quel periodo sotto l’occupazione tedesca, ma vi rientra nel ’46, fondando un proprio studio di design. Tra le sue opere, ci sono gli uffici dell’Alfa Romeo di Arese, della Tecnitub a Podenzano, della Castek a Milano, e della Kartell a Binasco.

    E fu proprio la Kartell l’azienda con la quale Anna Castelli Ferrieri riuscì ad esaltare il suo talento. L’azienda fu fondata nel 1949 da Giulio Castelli, ingegnere chimico milanese, che produceva accessori per auto e casalinghi in plastica. Ma la svolta per l’azienda avvenne proprio quando fece il suo ingresso Anna Castelli Ferrieri negli anni sessanta, un periodo particolarmente florido per il design italiano. Tra i principali progetti vi sono la sedia sovrapponibile 4870, vincitrice del Compasso d’oro, ed i mobili 4970/84, contenitori componibili per la casa, in linea con l’ideale di Anna Castelli Ferrieri secondo cui, agli oggetti di uso comune, poteva coniugarsi un design funzionale.

    E alcuni degli oggetti realizzati dalla designer italiana sono rappresentati proprio nel doodle di oggi con cui anche Google rende omaggio all’estro e all’innovazione introdotta da Anna Castelli Ferrieri nell design italiano.

    In una intervista per la Rai per “Lezioni di design” disse:

    Sono una di quelle poche persone che ha vissuto, in prima persona, tutta la storia del design, del design razionalista italiano. Perchè ho sempre fatto parte di quel piccolo gruppo di architetti razionalisti che avevano consuetudine e, anche, occasioni di incontro con quei personaggi che ora sono chiamati maestri del movimento moderno”.

    E sul designer di “oggi”:

    Noi dobbiamo disegnare solo quando questo è necessario. E dobbiamo, visto che tanto parliamo con leggerezza di Ecologia, pensare che la prima cosa ecologica è non creare rifiuti”

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  • Il doodle di Google oggi è dedicato a Nelson Mandela

    Il doodle di Google oggi è dedicato a Nelson Mandela

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    Il doodle che si vede oggi sulla homepage di Google è dedicato a Nelson Mandela che oggi avrebbe compiuto 96 anni. E’ un doodle animato realizzato da Katy Wu, una del teal dei doodler, che vede un percorso tra i luoghi dove lui è vissuto accompagnato da citazioni del politico e premio Nobel sudafricano

    Dopo averci accompagnato per tutte le partite dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014, Google riparte coi doodle dedicati a personalità ed eventi che hanno caratterizzato la nostra storia. E il doodle che vediamo oggi è dedicato ad un personaggio amatissimo a livello mondiale, scomparso sette mesi. Si tratta di Nelson Mandela che oggi avrebbe compiuto 96 anni, un personaggio monumentale. Una dedica particolare e un omaggio da parte della casa di Mountain View.

    A realizzare il doodle animato è stata Katy Wu, disegnatrice e grafica americana che fa parte del team dei doodler. E nella presentazione del doodle, lei spiega che il progetto iniziale prevedeva un doodle più serioso, degno di un personaggio di così alto spessore. Ma poi conoscendo meglio Mandela, studiando e facendo riferimento al responsabile dei doodle per il Sud Africa, Wu si è resa conto della grandezza del personaggio e soprattutto del potere evocativo che avevano le sue parole.

    Allora mettendo insieme i colori del suo paese e le tante citazioni di Mandela, nasce il doodle che vediamo oggi che rappresenta un percorso, meglio un viaggio attraverso le tante tappe che hanno caratterizzato la vita di Nelson Mandela.

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    Nessuno nasce odiando un’altra persona per il colore della sua pelle, per la sua condizione sociale o per la sua religione

     

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    Essere liberi non è solo liberare un uomo dalle catene, ma significa vivere in modo da rispettare e valorizzare la libertà degli altri

     

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    La più grande gloria nella vita non è non cadere mai, ma rialzarsi ogni volta che si cade

    Un doodle bello e intenso che ci regala la grandezza di questo uomo che nella sua vita è caduto tante volte. Ma proprio quando sembrava impossibile farlo, ecco che trovava sempre le energie e la forza per rialzarsi e non abbandonare mail i suoi ideali di libertà e di rispetto reciproco. Valori che dovrebbero essere sempre alla base delle relazioni umane.

    Grazie Madiba!

  • Il ritorno del Polpo Paul nel doodle di Google per Brasile 2014

    Il ritorno del Polpo Paul nel doodle di Google per Brasile 2014

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    In questi giorni Google sta mettendo in pratica una vera novità per i doodle per i Mondiali di Brasile 2014, cioè il “Real time doodle”. Quindi i doodle cambiano in tempo reale. E in questo momento, visto che non ci sono partite, ricompare il Polpo Paul, famoso per aver azzeccato i risultati di tanti match, ve lo ricordate?

    Avevamo detto, con il primo doodle della serie, che Google per questi Mondiali di Brasile 2014 ci avrebbe sorpreso e infatti è stato così. Ma il fatto è che per la prima volta Google sta sperimentano una nuova tecnica, il “Real time doodle”, cioè con questa tecnica i doodle compaiono in tempo reale sottolineando l’evento in campo. Abbiamo visto in queste giornate diversi doodle dedicati alle partite che raffiguravano proprio le squadre che in quel momento di stavano sfidando sul campo, con una visibilità ristretta a seconda dei casi. E per gli appassionati dei doodle questa è una ghiotta novità, un po’ meno per noi che cerchiamo sempre di raccontarveli, difficile davvero stare dietro a tutti. Ma stavolta Google ci ha spiazzati.

    E quando non ci sono partite, allora Google a livello globale, mette online un doodle che rimane visibile per più tempo, cioè fino all’inizio del prossimo match. E oggi, anzi adesso visto che siamo in real time, vediamo il ritorno, con tanto di aureola visto che è passato a miglior vita, del Polpo Paul, il polpo che tra il 2008 e il 2010 azzeccava i pronostici delle partite, specie quelle della Germania. Ve lo ricordate?

    La scelta di riportare sulla scena il Polpo Paul non è casuale, infatti secondo Google Trends le ricerche su Google relative al Polpo Paul erano cresciute di 25 volte. A quel punto è stato pensato di dedicargli un doodle, quello che vediamo adesso online, mentre Paul si cimenta nel pronostico sul match tra Belgio-Algeria.

    Il Polpo Paul viveva nel Sea Life Centre di Oberhausen, in Germania, quando a un certo punto, era il 2008 anno degli Europei di Calcio, nella sua vasca gli presentarono due scatole, sulle quali vi erano le bandiere delle due squadre contendenti, contenenti cibo. Ogni volta che Paul sceglieva la sua scatola di cibo, quello si dimostrava poi essere un pronostico azzeccato. Fu un successo clamoroso che venne consultato anche per i Mondiali del 2010 arrivando ad indovinare l’85% dei risultati pronosticati. Chissà se indovinerà anche quello di oggi?

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  • Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Come già previsto, ecco il nuovo doodle che Google dedica alla Coppa del Mondo 2014 in Brasile, il #2. Il doodle è un chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo di fronte a 60 mila tifosi che hanno atteso il Brasile nella partita inaugurale, vinta contro la Croazia per 3 a 1

    Coppa del mondo google doodle #2

    Così come avevamo previsto, ma non c’erano grandi dubbi, Google dedica un nuovo doodle alla Coppa del Mondo 2014 che si tiene in Brasile. Il doodle è danzante, chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo, di fronte a 60 mila tifosi. I tamburi, come quello che vediamo anche nel doodle, la musica e il divertimento hanno fatto da sfondo alla Cerimonia  di Apertura dei Mondiali di Calcio Brasile 2014. Anche se la città ieri è stata comunque teatro delle proteste che ormai da giorni si susseguono in tutto il paese, proteste che evidenziano le grandi difficoltà che vive il paese in una fase molto delicata della propria storia.

    Il doodle è quindi omaggio alla Cerimonia ed è chiaro anche nel breve commento che accompagna la presentazione del doodle da parte di Google:

    La Cerimonia di Apertura della Coppa del Mondo è stata molto stimolante, ed è stata anche una incredibile coincidenza, infatti il nostro doodle presenta un albero danzante. Congratulazioni al Brasile!”

    La Cerimonia ha visto la partecipazione di 600 ballerini che diventano appunto alberi, un chiaro riferimento e omaggio all’Amazzonia. Da segnalare poi “A Bola”, il grande display tondo su cui si illumina il messaggio “Bem vindos“, “Benvenuti!”. La Cerimonia è poi proseguita con la popstar brasiliana Claudia Leitte e poi con Jennifer Lopez che ha cantanto “”We are one (Ole ola)”.

    I tifosi dell’Itaquerao erano comunque impazienti di vedere giocare il loro Brasile che comunque è riuscito a regolare la Croazia, battendola 3 a 1, ma non ha convinto molto, almeno per quelle che erano le attese, specie riguardo all’episodio del rigore, quello del 2-1, palesemente inesistente. Da qui un mare di polemiche.

    Intanto siamo già in attesa di vedere  quale sarà il prossimo doodle e non dimenticate la partita dell’Italia a mezzanotte.

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  • Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle

    Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle

    Festa della Repubblica

    Anche quest’anno Google celebra la Festa della Repubblica Italiana con un doodle. E come già successo in altre occasioni, nel doodle di oggi è presente un aereo con uno striscione tricolore con la scritta “Google”. La Festa ricorda lo storico referendum che si tenne il 2 e il 3 Giugno del 1946 con cui gli italiani scelsero la repubblica come forma di governo

    Come già accaduto negli anni scorsi, anche quest’anno Google vuole celebrare la Festa della Repubblica Italiana con un doodle. Il doodle è molto semplice, forse anche troppo a differenza degli altri in passato, e rappresenta un aeroplano con uno striscione tricolore con su scritto “Google”. Negli anni precedenti, esempio 2010, 2011 e 2012, erano stato decisamente più carini.

    Comunque sia, oggi per il nostro paese è una giornata importante, infatti 68 anni fai, il 2 e il 3 giugno del 1946, gli italiani scelsero, attraverso lo storico referendum (a suffragio universale), di volere la “repubblica” come forma di governo. Dopo 85 anni di monarchia con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava repubblica e i Savoia venivano esiliati.

    E’ quindi una data importante che viene considerata, a ragione, come festa con il rango di celebrazione istituzionale ufficiale. E non poteva che essere così. In sostanza, è il nostro “4 Luglio”, giorno in cui gli Usa festeggiano il giorno della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776. Solo per noi non ha lo stesso appeal e, negli ultimi anni, il dibattito si è concentrato più sul fare o meno la parata militare che celebrare il momento in sè, sminuendo in generale il grande significato di questa giornata. La parata militare, che si farà anche quest’anno all’insegna della “sobrietà”, fece la sua prima apparizione nel 1948, quindi due anni dopo il referendum, ai Fori Imperiali a Roma, e dal 1950 viene considerata “celebrazione ufficiale”.

    In anni come quelli che stiamo vivendo e in un periodo storico non facile, forse la parata oggi gioca un ruolo considerato “fuori tempo” e non più necessario. Bisognerebbe ridare a questa Festa il vero spirito popolare che la contraddistingue, infatti a scegliere la repubblica furono gli italiani.

    In basso i doodle che Google ha dedicato alle celebrazione della Festa della Repubblica Italiana negli anni passati:

     

    Festa della Repubblica
    Doodle Festa della Repubblica 2010

     

    Festa della Repubblica
    Doodle Festa della Repubblica 2011

     

    Festa della Repubblica
    Doodle Festa della Repubblica 2012

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  • Google omaggia con un doodle i 40 anni del Cubo di Rubik

    Google omaggia con un doodle i 40 anni del Cubo di Rubik

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    Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla home di Google. E’ dedicato ai 40 anni del celeberrimo Cubo di Rubik, uno dei rompicapo più popolari della storia recente. Ma il doodle permette anche agli utenti di cimentarsi a trovare la soluzione, per niente facile

    Il doodle di oggi sarà certamente ricordato come uno dei più belli, senza dubbio. Infatti quello che troviamo sulla home di Google è dedicato a uno dei giochi, della categoria rompicapo, tra i più famosi al mondo. Stiamo parlando del Cubo di Rubik che compie 40 anni, fu infatti inventato nel 1974 dal professore di architettura e scultore ungherese, Ernő Rubik.

    Il doodle appena accedete alla home appare come un’immagine dinamica, ma non appena cliccate sopra la stessa immagine, ecco che il Cubo si ingrandisce a diventa quindi “giocabile”, cioè permette agli utenti di cimentarsi a risolvere il cubo. E non è tutto, perchè poi potrete anche condividere su Google+, Facebook, Twitter o via email il vostro risultato. Cliccando sull’icona del punto interrogativo vedrete la breve istruzione che vi invita a muovere il mouse per scegliere il lato sui cui giocare. Per muovere i quadrati colorati, basta cliccarci sopra e muovervi nel senso che preferite. Ora, siamo sicuri che sarete in molti a cimentarvi e per questo vi invitiamo a condividere anche qui i vostri risultati, semplicemente inserendo tra i commenti i vostri risultati in modo da sapere a fine giornata chi è stato il più bravo.

    cubo di rubik

    Come dicevamo all’inizio, il Cubo venne inventato da Ernő Rubik, professore di architettura e scultore ungherese che lo creò nel 1974. Inizialmente venne chiamato “Magic Cube“, ma successivamente divenne, per come lo conosciamo ancora oggi, il “Cubo di Rubik, “Rubik’s Cube“, nel 1980. Come già sicuramente saprete, ad oggi il Cubo è uno dei giocattoli più venduti al mondo, ne sono stati venduti quasi 300 milioni.

    Il Cubo di Rubik si presenta con 9 quadrati colorati su ognuna delle 6 facce del cubo, quindi con un totale di 54 quadrati colorati in maniera diversa. Potrete quindi dire di aver “risolto” quando su ognuna delle 6 facce sarete stati in grado di ottenere 6 colori omogenei. tenete anche presente che le combinazioni possibili sono 43 252 003 274 489 856 000, un numero enorme difficile anche da pronunciare.

    Inizialmente Rubik pensava che il Cubo dovesse avere solo scopi didattici e infatti si diffuse tra gli studiosi per risolvere problemi di natura statistica. E quello iniziale era diverso da quello che conosciamo oggi, era infatti di legno e con angoli smussati. ma già nel 1975 Rubik brevetta Cubo e affida alla Polthechnika, azienda produttrice di giocattoli, la distribuzione del giocattolo. Il Cubo resta quasi sconosciuto fino al 1977, ma nel 1980 la Ideal Toys Company compra i diritti per venderlo a livello internazionale e da lì comincia il vero grande successo planetario del Cubo. Solo nel 1982 ne vengono venduti 100 milioni di pezzi.

    Qualche settimana fa negli Usa è stata dedicata, proprio in occasione dei 40 anni, una mostra al Cubo di Rubik, da 5 milioni di dollari, e il protagonista era un Cubo d’oro da 18 carati del valore di 2,5 milioni di dollari.

    Nonostante alcuni ritenessero che il Cubi avesse ormai esaurito la sua storia, di recente è tornato invece alla ribalta grazie anche ad Edward Snowden, la talpa del caso Datagate, che lo usò per rendersi riconoscibile da due giornalisti a cui diede appuntamento ad Hong Kong.

    Allora, fateci sapete i vorti punteggi tra i commenti e buon divertimento, se si può dire.

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  • Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

    Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

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    Il doodle che troviamo sulla home di Google oggi è dedicato alla matematica Maria Gaetana Agnesi, di cui ricorrono i 296 anni dalla nascita. Il doodle rappresenta la “Versiera di Agnesi”, conosciuta nel mondo come “Witch of Agnesi”

    Oggi Google ci propone un doodle, dinamico, che celebra la matematica italiana Maria Gaetana Agnesi, di cui oggi ricorrono i 296 dalla nascita, nacque infatti il 16 Maggio del 1718.

    Quello che vediamo sulla homepage del motore di ricerca è la “Versiera di Agnesi”, una curva geometrica caratterizzata da una forma a campana, simile a quella della distribuzione gaussiana. Questa curva si incontra nelle “Istituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana” di Maria Gaetana Agnesi, pubblicate nel 1748, dove essa viene designata col nome di versiera. In realtà l’equazione comparve già in un passo di Fermat (1666) che si occupò di quadrarla; ma il nome ora riferito alla curva, si trova per la prima volta nelle note al “Trattato del Galileo del moto naturalmente accelerato” (1718) di Guido Grandi, il quale fa riferimento al fatto che la curva fu ottenuta da lui stesso nell’opera “Quadratura circuli et hyperbolae” e dove si legge che il nome versiera deriva dal latino sinus versus, ovvero curva con seno verso, cioè contrario, nemico. Da qui versiera, “avversaria”, che al tempo era il nome attribuito alle streghe. Questo spiega il fatto che la curva sia nota agli anglofoni come “Witch of Agnesi, cioè la strega di Agnesi).

    agnesi versiera

    La costruzione della curva è abbastanza complessa e se volete maggiori istruzioni vi basta dare un’occhiata qui.

    Se volete approfondire notizie biografiche su Maria Gaetana Agnesi, potete consultare sulla pagina dedicata su Wikipedia.

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  • Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

    Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

    google doodle giornata della terra 2014

    Oggi 22 Aprile 2014 si celebra la Giornata della Terra, giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970. E come di consueto anche Google vuole celebrare l’evento e lo fa con un doodle animato dove si vedono alcune specie animali cole il Colibrì, il Macaco, lo Scarabeo, la Medusa Quadrifoglio e il Camaleonte

    Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata della Terra, nata nel 1970 e adottata dalle Nazioni Unite nel 1971, giornata dedicata ai temi dell’ambiente e alla salvaguardia del pianeta. E anche Google, come ormai accade da qualche anno, non ha voluto mancare l’appuntamento e dedica a questo evento un doodle animato in cui si vedono, sotto forma di “scarabocchio”, alcune specie animali che ci augurano una buona Giornata della Terra. La serie inizia con il Colibrì, la specie di uccelli più piccola del mondo, poi prosegue, non in sequenza però, con il Macaco, scimmia per lo più diffusa in Giappone, il Camaleonte, il Pesce Palla, la Medusa Quadrifoglio (Aurelia Aurita) e lo Scarabeo. Quello che certamente non si comprende, ma Google in fatto di misteri è maestra, la scelta di questi animali per l’occasione.

    Sebbene possa sembrare che i teni legati all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta possano sembrare temi recenti, ecco che proprio la Giornata della Terra ci sta ad indicare che già nel 1970, quindi 44 anni, di parlava di inquinamento ambientale, di desertificazione crescente e di estinzione di specie animali. Temi che ancora oggi sono più che attuali, purtroppo, anzi, la situazione da allora, dal punto di vista della salute del nostro pianeta è anche peggiorata. Quel 22 Aprile del 1970 si manifestava proprio per il crescente inquinamento ad opera delle compagnie petrolifere.

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    Oggi l’evento coinvolge 175 paesi e coinvolge almeno 2 miliardi di persone. E alla diffusione dell’evento negli ultimi anni ha contribuito di certo la Rete e di recente i Social Network che hanno ampliato la portata del messaggio e hanno permesso di raggiungere una moltitudine sempre più ampia di persone. E la rete non solo diffonde ma genera nuove iniziative e da questo punto di vista non sorprende la scelta della NASA di lanciare #GlobalSelfie, invitando chiunque nella giornata di oggi a scattarsi un selfie e scrivere dome meglio si crede il luogo in cui lo scattate. Per l’occasione è stato creato un volantino che facilita l’operazione.

    In Italia tanti gli eventi dedicati alla giornata e vi segnaliamo il sito di Earth Day Italia dove potrete trovare maggiori informazioni a riguardo. La7 dedicherà uno speciale alla Giornata della Terra a partire dalle 12.30 e verrà trasmesso anche il Concerto della Terra che quest’anno ha avuto come testimonial Arisa.

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  • Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

    Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

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    Oggi Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni e tra qualche giorno ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa che avvenne il 1° Maggio del 1994 sul circuito di Imola. Senna, tre volte campione del mondo, è ricordato come uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi

    In poco tempo su Google siamo passati dal doodle che ci ricordava che è arrivata la Primavera, al doodle che sicuramente sta toccando i cuori di tanti appassionati della Formula 1 e non solo. Oggi, 21 Marzo, il grande pilota brasiliano Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni, era nato infatti a San Paolo nel 1960, e Google gli dedica sulla homepage una monoposto coi colori del Brasile, verde-oro, con un suo ritratto sulla parte sinistra del logo. Ma il 1° Maggio sempre di quest’anno si ricordano anche i 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1994, sul Circuito di Imola, uscendo di strada nella circa Tamburello durante il Gran Premio di San marino. Aveva 34 anni.

    Ayrton Senna nella sua carriera divenne per tre volte campione del mondo, tutte di seguito, 1989, 1990 e 1991. Era un pilota che faceva della velocità uno dei suoi punti di forza e per questo motivo, in rapporto ai Gran Premi disputati, è ricordato come uno dei piloti capace di ottenere più pole position. Si piazza dietro ad altri grandi nomi di questo sport come Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascari. E dietro altri due grandi nomi, come Michael Schumacher e Alain Prost, è il terzo pilota ad aver vinto il maggior numero di corse. Per gli appassionati di questo sport Senna era una vera leggenda.

    Comincia presto a praticare questo sport, aveva 13 anni quando iniziò a salire su un kart e ben presto cominciò a farsi notare. L’esordio nella categoria principe, la Formula 1, avviene nel 1984 su una Toleman-Hart e su quella monoposto si fece notare subito proprio nella stagione di esordio. E memorabile fu il Gran Premio di Monaco quando giunse secondo dietro Alain Prost, il suo rivale per eccellenza durante la sua carriera.

    Fece un’esperienza alla Lotus, ma la consacrazione vera avvenne nel 1988 quando passò alla McLaren, diventando proprio compagno di squadra di Prost, che allora veniva chiamato “Il Professore”. Ma fu con la casa automobilistica inglese che raccolse i suoi grande successi e i suoi tre mondiali. Nel 1994, Senna passa alla Williams.

    Ayrton-Senna

    E per celebrare i 20 anni dalla morte, all’Autodromo di Imola, dal 1° al 4 Maggio, si terrà l’”Ayrton Senna tribute 1994-2014“. Saranno presenti alcuni piloti, ma non ci saranno monoposto, sfileranno invece bici, kart e si potrà girare a piedi per l’autodromo. L’evento è organizzato dal sito F1 Passion e da amici di Senna. verrà anche allestita una mostra all’interno del museo dell’autodromo con pezzi unici di provenienza privata che saranno mostrati al pubblico per la prima volta.

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  • Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

    Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

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    Doodle animato quello che vediamo oggi sulla homepage di Google, a ricordarci che alle 16:57 di oggi inizia la Primavera. L’evento va sotto il nome di “Equinozio di Primavera” e sta ad indicare la posizione del Sole in perpendicolare all’Equatore, quindi il periodo diurno e quello notturno sono uguali

    Sta arrivando finalmente la Primavera e oggi ce lo ricorda Google con il doodle animato dove si vede un omino che inizia a innaffiare le piane e  i fiori cominciano a sbocciare. E’ di fatto la data che indica la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera che scatterà esattamente alle 16:57 di oggi, ora in cui il Sole si troverà allo “zenit” dell’Equatore, ossia in posizione perpendicolare. E da qui deriva proprio il nome “Equinozio” che indica proprio il momento in cui il periodo diurno e quello notturno sono identici.

    Di solito si è soliti dire che la Primavera inizia il 21 di Marzo, e questo è vero, ma da punto di vista astronomico le cose sono un po’ diverse e bisogna considerare sempre che il fenomeno dell’Equinozio avviene sempre a cavallo dei due giorni, ma con orari diversi. Lo scorso anno il passaggio avvenne alle 11:02 di mattina, mentre nel 2012 avvenne alle 5:14. Il prossimo Equinozio di Primavera, quello del 2015, avverrà alle 22:45.

    La data di oggi, oltre che ad indicare l’inizio della Primavera, è comunque particolare in molte parti del mondo, per usi e tradizioni, e in ogni luogo indica dei momenti diversi. Ade esempio, in Giappone la data di oggi è conosciuta come ”Shunbun no hi“ ed è festa nazionale che la si trascorre facendo visita alle tombe di famiglia.

    In molte parti del mondo questa data indica l’inizio del nuovo anno: è cosi in Iran. Ma è giorno di festa anche in Azarbaijan, Afghanistan, India, Turchia, Zanzibar, Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale. E’ festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, ma anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari, comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    Da ricordare che questa data indica l’inizio dell’autunno nell’emisfero australe, quindi nei paesi del Sud come Australia, Nuova Zelanda, Argentina e molti paesi dell’Africa.

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