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  • La Magna Carta celebrata con un doodle di Google

    La Magna Carta celebrata con un doodle di Google

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    La Magna Carta è il documento più antico sulla libertà di cui oggi si celebrano gli 800 anni dalla firma. E per l’occasione, Google dedica all’evento un doodle animato, visibile solo in alcuni paesi tra cui anche l’Italia.

    La Magna Carta, conosciuta come “Magna Charta Libertatum“, è uno dei più celebri documenti sulla Libertà del mondo e oggi compie 800 anni. E per l’occasione, Google dedica all’evento un doodle animato (opera del doodle Matt Cruickshank), visibile solo in alcuni paesi, e cioé: Regni Unito, Islanda, Italia, Ucraina, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Grecia, Israele, Nigeria, Kenya, Sud Africa, Corea Del Sud, Taiwan, Australia e Nuova Zelanda.

    La scena riprodotta nel doodle vede un barone ingiustamente detenuto e trova un alleato proprio in un cavaliere del Re, per poi correre vero la Libertà.

    La Carta venne firmato il 15 giugno 1215 e costituisce il primo atto che, in epoca feudale, permise il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini. E’ dunque un documento importante che pose le basi per il riconoscimento di un diritto fondamentale dell’uomo che è quello della Libertà. Con la Magna Carta il Re d’Inghilterra Giovanni Senza Terra (fratello successore di Riccardo Cuor di Leone) riconobbe i diritti di feudatari, Chiesa, città inglesi e uomini liberi riducendo in sostanza i poteri del sovrano inglese. Anche se presentato come un atto di concessione, di fatto si è trattato di un riconoscimento di diritti reciproci.

    Vista l’importanza di questa ricorrenza, è stato anche aperto un account Twitter, @MagnaCarta800th, per celebrare la prima vera carta dei diritti dell’Uomo, l’hashtag è #BillOfRights e #MagnaCarta.

    Nel video che vedete qui in alto, Monty Python Terry Jones lo racconta per la “British Library”.

    La Carta col tempo è stata modificata diverse volte, disperdendo così diversi principi che erano alla base di questo fondamentale documento. Certamente quello che resta è ancora un principio fondamentale per la nostra democrazia, ossia il “diritto al giusto processo”.

  • Google celebra la Giornata della Terra con un doodle e un quiz

    Google celebra la Giornata della Terra con un doodle e un quiz

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    Anche quest’anno Google celebra la Giornata della Terra con un doodle, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970. E questa volta oltre a doodle Google presenta anche un quiz. Una volta cliccato sul doodle comparirà il quiz “Giornata della Terra: che animale sei?”.

    Anche quest’anno Google celebra la Giornata della Terra con un doodle, la giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970 e adottata dalla Nazioni Unite nel 1971. Solo che stavolta Google non si limita solo ad doodle animato ma lancia un quiz, uno dei passatempi preferiti dagli utenti su Internet secondo il motore di ricerca. E quindi, nel cercare informazioni sulla giornata di oggi per cercare eventi e modi di celebrarla, Google invita gli utenti a fare un quiz e a scoprire qualcosa in più su noi stessi. Il quiz si intitola “Giornata della Terra: che animale sei?” e lo trovate una volta cliccato sul doodle.

    Lo scopo è quello di portare l’utente a scoprire quale animale rappresenta al meglio la sua personalità. Con domande del tipo “Cosa fai il venerdì sera?” oppure “Tu e il tuo migliore amico vi presentate a una festa vestiti in modo assolutamente identico. Qual è la tua reazione?“. Alla fine delle domande viene fuori l’animale che più vi rappresenta con una breve descrizione.

    Google assicura che il quiz funziona anche da mobile sia su iOS che su Android.

    Tanti gli eventi nel mondo e anche nel nostro paese per celebrare questa giornata e per continuare a sensibilizzare tutti verso i grandi temi legati alla salvaguardia dell’ambiente, alle energie rinnovabili. Temi che mai come oggi sono di vitale importanza.

    Allora, voi che animali siete? Raccontatecelo tra i commenti.

     

  • Il doodle di Google oggi è per Gabriela Mistral

    Il doodle di Google oggi è per Gabriela Mistral

    Doodle dedicato ai 126 anni dalla nascita della poetessa cilena Gabriela Mistral quello che troviamo su Google oggi. La Mistral, vero nome Lucila Godoy Alcayaga, nel 1945 fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura, prima donna latinoamericana ad ottenere questo riconoscimento.

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    Il doodle che troviamo oggi sulla homepage di Google è dedicato alla poetessa cilena Gabriela Mistral, vero nome Lucila Godoy Alcayaga. Il doodle è visibile in Cile, Argentina, Italia, Spagna, Portogallo, Islanda, Bulgaria, Grecia, Ucraina e Corea del Sud.

    Il doodle raffigura la Mistral all’interno della prima “O” di “Google” e poi sono riportati i primi due versi della celebre poesia della Mistra, “Dame la Mano“:

    Dame la mano y danzaremos;
    dame la mano y me amarás.
    Como una sola flor seremos,
    como una flor, y nada más…

    El mismo verso cantaremos,
    al mismo paso bailarás.
    Como una espiga ondularemos,
    como una espiga, y nada más.

    Te llamas Rosa y yo Esperanza;
    pero tu nombre olvidarás,
    porque seremos una danza
    en la colina y nada más.”

    Dame la mano è anche una canzone per bambini molto popolare in Messico cantata da Teresita Fernández.

    Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga, questo il vero nome della poetessa cilena, nacque il 7 aprile del 1889 a Vicuna (Cile), in seguito adottò il suo pseudonimo che la rese riconoscibile in tutto il mondo, appunto Gabriela Mistral, nato dal nome dei suoi due poeti preferiti: Gabriele D’Annunzio e Frédéric Mistral. Fu anche insegnante di un altro grande poeta cileno: Pablo Neruda.

    La Mistral visitò molti paesi tra cui l’Italia nel suo viaggio europeo tra il 1925 e il 1934.

    Nel 1945 fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura e divenne la prima donna latinoamericana a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Tra le sue opere più importanti ci sono Desolación (1922), Lecturas para mujeres (1923), Ternura (1924), Tala (1938), Lagar (1954), Recados, Contando a Chile (1957).

    Gabriela Mistral morì a New York nel 1957 e nel suo testamento ordinò che tutti i proventi delle vendite delle sue opere in America Latina dovessero essere assegnati ai bambini di Montegrande;  e i proventi delle vendite delle sue opere in tutto il mondo dovessero essere destinati ai bambini più svantaggiati di tutto il Cile.

     

     

  • Il doodle di Google ci ricorda l’Eclissi e l’arrivo della Primavera

    Il doodle di Google ci ricorda l’Eclissi e l’arrivo della Primavera

    Il doodle di Google oggi sarebbe stato, come sempre, dedicato all’arrivo della Primavera. Ma vista l’eccezionalità di un altro evento, il doodle oggi ricorda anche l’Eclissi solare che ha avuto il suo picco intorno alle 10.

    Il doodle che vediamo oggi, nella versione italiana del sito, come quella di altri paesi europei, non solo ci ricorda che oggi 20 marzo 2015 (dalle 22:45) arriva ufficialmente la Primavera. Ma il doodle ci ricorda, o meglio celebra, vista l’eccezionalità dell’evento, l’Eclissi solare che ha avuto il suo picco massimo intorno alle ore 10. Infatti il doodle che si vede nel resto del mondo ricorda solo l’arrivo della stagione.

    Il doodle è stato realizzato da Kirsten Lepore, animatrice che ha ricevuto nella sua carriera diversi riconoscimenti tra cui SXSW, Slamdance, il Stuttgart Animation Festival, Florida Film Fest, Arizona Film Fest, il Vimeo Awards. Tra le sue collaborazioni, oltre che con Google, ha collaborato con Facebook, Nickelodeon, Nestlè e Glamour Magazine.

    Questo doodle è ancora visibile in Italia e in buona parte dell’Europa, mentre il doodle che ricorda solo l’Equinozio di Primavera è visibile nel resto del mondo.

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    E questo in basso è l’altro doodle visibilenel resto del mondo.

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    Ma la giornata di oggi è stata eccezionale per via dell’Eclissi solare di stamane, conosciuta come “Eclissi Solare dell’Equinozio”, la nona eclissi del ventunesimo secolo. L’ultima visibile in Europa fu nel 1999 e la prossima sarà il 12 agosto del 2026.

    E oggi inizia ufficialmente la Primavera, alle ore 22:45 il Sole supera l’equinozio celeste, passa nell’emisfero celeste settentrionale e segna quel “primum vere”, il primo giorno di primavera, che dà il nome a tutta la nuova stagione.

    L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno. Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano. È un giorno di festa anche per l’Azarbaijan, l’Afganistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale, è festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, è anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    In Giappone il giorno dell’equinozio di primavera (春分の日 Shunbun no hi) è una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia e celebrando le riunioni di famiglia. In modo del tutto simile a settembre c’è un giorno dell’equinozio d’autunno (秋分の日Shūbun no hi).

  • Google dedica il doodle alla Festa del Papà

    Google dedica il doodle alla Festa del Papà

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    Oggi, 19 marzo, in Italia, come in altri paesi, si celebra la Festa del Papà. Festa molto sentita nel nostro paese e anche Google non ha voluto far mancare il suo contributo con un doodle animato.

    Quello che troviamo oggi sulla homepage di Google è il doodle animato per celebrare la Festa del Papà, una ricorrenza civile che si celebra in Italia,  e in altri paesi, il 19 marzo, mentre in altri si festeggia la terza domenica di Giugno. Il doodle che vediamo oggi è un’animazione che celebra il significato di questa giornata. Il doodle è visibie in Italia, in Messico, in Bolivia, in Spagna, in Portogallo, in Croazia e in Mozambico.

    Nel nostro paese la festa si rifà molto alla tradizione cattolica, infatti oggi è il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, archetipo del padre e del marito devoto che nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. Pensate che fino al 1977 era considerato come giorno festivo.

    E, nel rispetto delle migliori tradizioni, anche per celebrare questa giornata non mancano dolci e piatti tipici. E non si possono non citare le ormai celebri “zeppole di San Giuseppe“. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

    A questo punto non ci resta che fare gli auguri a tutti i Papà!

  • Il doodle di Google oggi è per Gerdardo Mercatore

    Il doodle di Google oggi è per Gerdardo Mercatore

    Il doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google ci ricorda che si celebrano i 503 anni dalla nascita di Gerardo Mercatore, diventato celebre per i suoi studi sulla cartografia e il doodle lo rappresenta bene.

    Siamo sicuri che in molti vi sarete chiesti oggi chi fosse il personaggio che oggi Google ricorda sulla homepage con un doodle. E infatti lo scopo dei doodle è anche questo, celebrare momenti e personaggi che hanno fatto la storia. E non si può non dire che il personaggio di oggi non abbia segnato la storia.

    Il doodle di oggi celebra Gerardo Mercatore, noto anche con il nome latinizzato Gerardus Mercator, matematico e astronomo fiammingo (Gerhard Kremer) celebre per i suoi studi sulla cartografia e per aver inventato un sistema di proiezione cartografica che porta il suo nome, “proiezione di Mercatore”.

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    Gerardo Mercatore nacque il 5 marzo del 1512 a Rupelmonde (Belgio) da una famiglia di origini tedesche. Da subito si mostrò abile incisore tanto che fu incaricato da Gaspard van der Heyden di produrre le lastre di rame per il globo terrestre e per quello celeste del matematico Gemma Frisius. Le due opere, apparse intorno al 1537, sono considerate le opere più antiche attribuibili a Mercatore. La sua prima mappa fu quella della Palestina nel 1537, poi incise un mappamondo cordiforme (1538), una grande carta della Fiandra in 4 fogli (1540), un globo terrestre (1541) e, dieci anni dopo (1551), un gemello globo celeste.

    Mercatore fu perseguitato dall’Inquisizione, era infatti protestante, e per questo si trasferì a Duisburg. In questo periodo realizzò la grande carta d’Europa in 15 fogli (1554), la carta delle Isole Britanniche in 8 fogli (1564), poi il planisfero ad usum navigantium in 18 fogli (1569) rimasto famoso per la proiezione cilindrica isogona a latitudini crescenti (detta proiezione, appunto, “proiezione di Mercatore”) tuttora usata nella navigazione lossodromica, e ancora una carta del Nuovo Mondo (15 fogli), oggi andata perduta.

    In seguito realizzò una delle opere di maggiore successo, l’Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura, del quale uscirono prima le carte della Gallia, del Belgio inferiore e della Germania, 61 in tutto (1585), poi quelle dell’Italia, Slavonia e Grecia, in numero di 23 (1589); infine una terza parte, di 29 carte che apparve solo dopo la sua morte, nel 1595, a cura del figlio Rumoldo.

    Il doodle è visibile in gran parte dell’Europa, in Canada, in parte dell’Africa e in Corea del Sud.

  • Il doodle di Google è per i 270 anni di Alessandro Volta

    Il doodle di Google è per i 270 anni di Alessandro Volta

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    Il doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è dedicato al grande fisico italiano Alessandro Volta che nacque il 18 febbraio di 270 anni fa. Volta è conosciuto nel mondo per essere stato l’inventore della pila. E il doodle raffigura proprio quella che il fisico italiano realizzò nel 1799.

    Il doodle di Google di oggi, visibile a livello globale, parla italiano. Si perchè quello che vediamo oggi sulla homepage del più grande motore di ricerca del web è dedicato al grande fisico italiano Alessandro Volta che nacque il 18 febbraio di 270 anni fa. E il doodle rappresenta proprio la sua invenzione più conosciuta, la Pila.

    Il doodle è opera di un nuovo doodler, Mark Holmes, che si è cimentato nella realizzazione di questo doodle animato.

    Google doodle Alessandro Volta

    Alessandro Volta nacque a Como il 1745 e fino all’età di quattro anni non parlava ancora e per questo i suoi genitori erano molto preoccupati, per il fatto che potesse essere poco intelligente. Ma non era così, anzi, alla fine della scuola Volta parlava italiano, latino, inglese, tedesco e francese. Nonostante la sua famiglia avesse pensato per lui un percorso di studi per farne un valido avvocato, Alessandro Volta decise invece di intraprendere gli studi in fisica e chimica, dedicandosi agli studi sull’energia elettrica.

    La sua scoperta fu sensazionale e straordinaria. Nel 1792 inizia la contrapposizione con le teorie di Luigi Galvani, professore di anatomia bolognese, il quale sosteneva attraverso i suoi studi che l’esistenza di una elettricità specifica degli animali che si origina nel cervello, si propaga tramite i nervi e si immagazzina nei muscoli. La scarica di questi ultimi è all’origine delle contrazioni. Invece Volta sosteneva che il ruolo dei conduttori è esercitato dai metalli e da conduttori umidi come motori dell’elettricità, giungendo quindi ad identificare il potenziale di contatto. Quindi per Volta l’energia si genera dal contatto tra due metalli differenti.

    E su questa teoria nel 1799 Volta realizza la sua “pila voltaica“, composta da un supporto in legno, dischetti di rame e di zinco, un panno imbevuto di una soluzione acida formata da acqua e acido solforico e due fili di rame. Nonostante la difficoltà ad affermarsi, visto il conteso dell’epoca in cui viveva Volta, nel 1801 Napoleone premia l’invenzione del fisico italiano.

    Il doodle di oggi, realizzato da Holmes, è quindi la rappresentazione dell’invenzione di Volta con una animazione che la evidenzia perfettamente. La realizzazione del doodle è stata fatta partendo proprio dai disegni del periodo, ispirandosi ai dei manifesti di epoca vittoriana che Holmes ha ritenuto fossero di un livello di design avanzato per quel tempo.

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    Questo che vedete in alto è un disegno che il doodle ha realizzato dopo e se non avesse pensato di animare l’invenzione di Volta nel doodle, molto probabilmente il doodle odierno sarebbe stato questo. Molto meglio la batteria animata.

  • San Valentino, il doodle di Google è innamorato e tecnologico

    San Valentino, il doodle di Google è innamorato e tecnologico

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    Non poteva certo mancare il doodle di Google per San Valentino. E in questa occasione i doodler di Google provano a disegnare “scarabocchi” giocando con le parole “Amore” e “Tecnologia”.

    E come ogni anno non poteva certo mancare il doodle di Google per San Valentino, la Festa degli Innamorati. E per questa occasione i doodler giocano con le parole “Amore” e “Tecnologia“. Il concetto che sta alla base è che l’amore oggi vive anche attraverso la tecnologia, grazie alla sua capacità di mettere in connessione le persone, anche se a distanza.

    E quindi sono state realizzate 5 doodle diversi. In uno l’amore è visto da una semplice carica del laptop oppure può essere audace come l’invio di un messaggio affettuoso via smartphone; e ancora lo si vede in un semplice gesto come ripararsi dalla pioggia; o come quando due persone seguendo una traiettoria dal map del loro smartphone finiscono per innamorarsi.

    Sono tutte situazioni reali nel senso che oggi la tecnologia è entrata davvero nelle nostre vite, con tutti contro e con i tanti vantaggi. Come questo, ossia la capacità di far sentire insieme persone anche a distanza. Un messaggio diverso, forse retorico, ma in questa occasione è una retorica che non appesantisce, anzi.

    Due parole sulla festa di oggi sono d’obbligo.

    La festività prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina; altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona; nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna; a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

    Il doodle è visibile a livello globale, tranne in Brasile, Australia e nei paesi del Nord Africa.

  • Google saluta il 2014 con un doodle animato

    Google saluta il 2014 con un doodle animato

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    Ecco il doodle di Google che saluta il 2014 ricordando alcuni trend che hanno caratterizzato l’anno del popolare motore di ricerca. E sono i Mondiali di Calcio in Brasile, il lander Philae atterrato sulla cometa 67P, Ice Bucket Challenge e Flappy Bird

    Google rinnova la tradizione nel celebrare l’addio al vecchio anno con un doodle e nell’occasione di salutare il 2014, ormai agli sgoccioli, rende pubblico oggi un doodle animato, a livello globale (non è visibile in alcuni paesi dell’Africa e del Medio Oriente), ricordando i principali trends che hanno caratterizzato l’anno del più grande motore di ricerca della rete.

    L’opera è stata realizzata da Cindy Suen.

    Se infatti guardate bene il doodle in apertura di riconosce Flappy Bird; è poi facilmente riconoscibile il rifermento ai Mondiali di Calcio di Brasile 2014, si riconosce anche il lander Philae, della missione ESA denominata “Rosetta”, atterrato lo scorso 12 novembre sulla superficie della cometa 67P, un evento mai accaduto prima di allora.

    C’è poi l’Ice Bucket Challenge uno dei principali trend di questo 2014 che quest’estate ha coinvolto tutti con le secchiate di acqua gelida dondando in beneficenza per combattere la SLA.

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    Per restare in tema di trends del 2014, in Italia alla voce “Cosa significa” in prima posizione troviamo Selfie, segno che gli italiani sono sempre più interessati all’argomento. Alla voce “Parole emergenti” troviamo Mondiali 2014, quindi in linea con i trends a livello globale, seguito da iPhone 6, l’ultimo nato da Apple. Mondiali 2014 sono primi anche tra le “Parole emergenti associate”. Alla voce “Star dei Mondiali”, in prima posizione si piazza Cristiano Ronaldo, seguito da Diego Costa e da Ciro Immobile.

    Tra i “Personaggi” in prima posizione troviamo l’attore Robin Williams, scomparso la scorsa estate, in linea quindi con le tendenze globali e con le tendenze viste sui principali social network.

    Lo scorso anno il doodle di Google che salutava il 2013 era in stile disco anni ’80. In quell’occasione i doodle furono conseguenti e complementari. Vedremo cosa succederà domani.

    E comunque, ancora una volta vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2015 che possa davvero darvi tante soddisfazioni e gioia!

  • Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

    Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

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    Nuovo doodle, il secondo, di Google per augurarci “Buone Feste”. Dopo quello di ieri, il primo, oggi nel doodle vediamo un omino che sciando traina i suoi bagagli verso la destinazione delle sue vacanze.

    Come anticipavamo ieri con il primo doodle di Google che augurava “Buone Feste!”, sapendo che non sarebbe stato l’unico, ecco che oggi sulla homepage troviamo il secondo doodle natalizio di Google, visibile anche questo a livello globale (tranne in Russia, in buona parte dei paesi del Nord Africa, nei paesi del sud dell’Asia, in Australia). E dopo la slitta trainata dalla renna con i bambini che salutano, oggi vediamo l’omino che sciando traina i suoi bagagli verso la sua destinazione per le vacanze. Un riferimento a quanti ancora oggi si stanno preparando per raggiungere i luoghi dove trascorreranno le loro vacanze di Natale.

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    Google per questo Natale 2014 sceglie quindi di raccontare le vacanze con dei doodle che ci accompagneranno. Già perchè ce ne saranno altri, nello stile, più o meno, di quello visto per raccontare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, anche se non proprio in real time doodle.

    E quindi in attesa di altri doodle per queste vacanze vogliamo ancora una volta rivolgere a tutti voi i nostri più cari auguri per un Buon Natale!