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  • Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

    Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

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    Il 2013 è stato un anno importante per i Social Media, denso di eventi, di novità che testimoniano una intensa attività che troverà sfogo nel 2014. Difficile raccontarli tutti, ma questa infografica ne raccoglie i più importanti mese per mese. Vediamoli insieme

    Il 2013 dal punto di vista dei Social Media verrà ricordato come uno dei più attivi, quello in cui si sono registrati il maggior numero di eventi e di novità che evidenziano grande attività, grande fermento e, dunque, grande interesse. Certamente è un passaggio evolutivo quasi obbligato, i Social Media continuano ad espandersi, ad attrarre sempre più nuovi utenti e ad agganciare anche nuove piattaforme attraverso cui veicolare questa crescita. Basti pensare al Mobile.

    Ma il 2013 ci consegna non solo nuove realtà emergenti, spesso di nicchia, ma anche un panorama più maturo. Resta però ancora aperto il discorso della definizione di un modello chiaro, preciso, stabile. Se pensiamo alle IPO di Facebook e anche, più recente, quella di Twitter, notiamo che sono per lo più operazioni a scopo meramente finanziario che non offrono ancora un modello chiaro attraverso cui modulare offerte precise. La crescita economica dei Social Media passa attraverso la pubblicità e anche da questo punto di vista il 2013 è stato molto interessante.

    Il 2013 è stato sì l’anno delle novità, ma è stato anche l’anno di “quello che ha copiato quell’altro che a sua volta ha copiato anche da quell’altro ancora”. Insomma, le “novità” spesso altro non sono state che la riproduzione di modelli visti altrove e proprio per questo motivo non è assolutamente certo che funzionino anche su altre piattaforme concorrenti. Pensiamo agli hashtag su Facebook, anche se sono in arrivo delle novità, ma che comunque non cambieranno di molto la situazione.

    Il 2013 è stato per i Social Media l’anno in cui Instagram ha introdotto i video, anche la possibilità di messaggiarsi in privato con Instagram Direct. E’ stato l’anno in cui Vine è cresciuto molto e ne sentiremo ancora parlare. E’ stato l’anno in cui la mobile adv sui Social Media è cresciuta, il 30% degli introiti di Facebook proviene proprio dal Mobile. Ma è stato anche l’anno dell’NSA che ha visto coinvolti anche i Social Media. Tanti gli eventi che sono stati raccontati sui social Media come l’elezione di Papa Francesco alla morte dell’attore Cory Monteith.

    E’ stato l’anno dello sbarco di Twitter a Wall Street, passaggio epocale per l’azienda Twitter che cambia gli scenari evolutivi. Questo è abbastanza evidente, ora c’è da tener conto anche degli investitori e questo è per Twitter un aspetto nuovo. Sarà interessante vedere come nel 2014 Twitter interpreterà questo nuovo scenario, quali novità introdurrà.

    Insomma il 2013 è stati un anno importante per i Social Media, ma il 2014 non sarà certamente da meno.

    Intanto date un’occhiata a questa infografica, realizzata da David Eaves per Infographic Promotions, pubblicata, sempre dallo stesso Eaves, anche su Social Media Today, e raccontateci tra i commenti l’evento o la novità che più vi ha colpito riguardo ai Social Media in questo 2013.

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  • Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

    Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

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    Mancano ormai pochi giorni al Natale  siamo tutti presi alla corsa dell’ultimo momento per i preparativi, per i regali, e siamo tutti anche un po’ più buoni e meno stressati. Ma sarà vero? Una ricerca di Human Highway, “Natale da Incubo”, commissionata da Duracell, svela quelle che sono le paure del Natale per gli italiani. Scopriamoli grazie anche a questa simpatica infografica

    Ormai mancano davvero pochi giorni al Natale 2013, precisamente 4 visto che oggi è anche il Solstizio d’Inverno, e siamo tutti presi dagli ultimi preparativi, dalla corsa ai regali dell’ultimo minuto, ma tutto sommato questa atmosfera tipica del Natale, con le luminarie e tutto il resto, ci fa sentire meglio e forse anche meno stressati. Ma è davvero cosi? Da quello che ci svela la ricerca, “Natale da Incubo” che Human Highway, commissionata da Duracell, ha condotto attraverso l’opinione di 1.087 intervistati, dai 25 anni in su, non sembrerebbe affatto così. Questo è un periodo in cui, nonostante il periodo di festa, gli italiani mostrano più di una preoccupazione. E quali sono queste preoccupazioni?

    – 1° posto: la corsa ai regali (33%) 
    – 2° posto: l’ansia di far quadrare i conti accontentando tutti (29%) 
    – 3° posto: il traffico impazzito (25,8%) 

    Spaventa inoltre il dovere organizzare cene e aperitivi per salutare tutti, come se il mondo stesse per finire: colleghi, conoscenti, amanti (15%).

    A Natale poi, lo stress non accenna a diminuire e si aggiungono:

    – 1° posto: telefonare al parente che non si sente dallo scorso Natale, e un motivo ci sarà! (36,9%) 
    – 2° posto: non ricambiare un regalo inaspettato (36%)
    – 3° posto: l’appuntamento con tutta la famiglia allargata (17%) riunita attorno al tavolo

    Anche i regali sono un incubo ricorrente. Soprattutto quelli dedicati ai più piccoli. La maggior parte dei genitori ha assistito allo scatenarsi dell’inferno quando il gioco tanto desiderato non poteva funzionare causa mancanza delle pile! La reazione? I piccoli mettono il muso (33%), abbandonano il regalo per non considerarlo più (25%) o addirittura partono con una scena madre di pianto (16%). Situazione che siamo sicuri molti di voi conosceranno già. Come correre ai ripari? Le strategie sono le più disparate: gli adulti iniziano a smontare tutti i giochi e telecomandi di casa (55,5%), si colpevolizzano a vicenda per non aver pensato prima all’acquisto delle pile (27%) oppure (12%) spediscono in missione il proprio partner alla ricerca di negozi aperti il 25 dicembre!

    Comunque sia, per non restare senza,meglio seguire i consigli di Duracell che per questa occasione ha unito le sue forze con Hasbro, infatti: da oggi le pile DURACELL saranno vendute accanto al mitico Furby e agli altri giocattoli Hasbro, i più desiderati per il Natale 2013, nei migliori ipermercati e negozi di giocattoli.

    Ma raccontateci quali sono i vostri incubi ed #epicfail in questo periodo e diteci se e in quale delle situazioni indicate nell’infografica vi siete mai ritrovati ;)

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  • Gli italiani e le Università online, ecco alcuni numeri [Infografica]

    Gli italiani e le Università online, ecco alcuni numeri [Infografica]

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    Le Università online ormai non sono più da ritenersi un fenomeno limitato, anzi. Secondo questa indagine di cui vi parliamo oggi, realizzata dall’Università Telematica “Niccolò Cusano” di Roma, gli italiani che scelgono le Università online negli ultimi dieci anni sono aumentati del 16%

    Oggi vogliamo proporvi questa interessante ricerca condotta dall’Università Telematica “Niccolò Cusano” di Roma che fa il punto della situazione sugli italiani che studiano online, offrendoci diversi spunti di riflessione. Intanto, c’è da dire subito che quello che appariva qualche anno fa come un fenomeno ancora acerbo, oggi invece presenta numeri importanti. Infatti, negli ultimi dieci anni il numero di studenti online è aumentato del 16%, passando dai 1.500 del 2003 ai 39.792 del 2013, proprio mentre le Università pubbliche italiane fanno segnare numeri negativi: -17%.

    L’infografica che vedete in basso, mostra visivamente quali sono stati i fattori che hanno portato alla crescita delle università online. Primo fra tutti, il risparmio: frequentare un corso di laurea triennale a distanza permette, infatti, di azzerare o quasi i costi relativi al materiale didattico, ai trasporti e all’alloggio (0-2.500 euro) a fronte di una retta leggermente più alta rispetto alle università private offline più economiche.

    Secondo fattore, l’ampliamento dell’offerta formativa: delle 34 facoltà disponibili negli atenei italiani 14 hanno il loro corrispettivo online, il che rende a portata di click contenuti e competenze prima fruibili solo in presenza.

    A scegliere la praticità e i benefici delle università telematiche sono per la maggior parte uomini di età compresa fra i 23 e i 40 anni: lavoratori desiderosi di specializzarsi e studenti che non possono permettersi di studiare lontano da casa per gli alti costi che comporta la vita da fuorisede.

    Infine, sempre nellinfografica nella parte bassa, un confronto tra le 11 strutture riconosciute dal Miur in termini di servizi offerti, anno di fondazione, sedi e numero di studenti iscritti, laureati e fuoricorso.

    Allora che ne pensate?

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  • Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Vi siete mai chiesti cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi? Nonostante possa sembrare un tempo esiguo, in un minuto vengono creati, caricati e condivisi una enorme mole di dati. Ad esempio, ogni 60 secondi vengono effettuale ben 2 milioni di ricerche su Google oppure vengono caricati su Facebook ben 350 Gb di dati

    Non è la prima volta che vi mostriamo cosa accade sul Web e sui Social Media. Ormai quasi un anno e mezzo fa ne avevamo trattato a proposito dell’infografica realizzata da Social Jumpstart e già in quell’occasione si rimase molto impressionati. Ma quella che vi mostriamo oggi è quello che succede ad oggi, nel 2013, ed è stata realizzata da Qmee, riportando tutto quello che in un minuto avviene sul Web e sui Social Media appunto. In questi dati ci sono quindi tutte le nostre azioni che compiamo, quotidianamente, in un tempo tanto esiguo quanto ricco di dati. Infatti, siamo sicuri che mentre vi accingete a leggere questo post, state parlando su skype con un vostro amico o amica, state mandando un tweet, state attendendo di caricare un video su YouTube, state postando uno status su Facebook, state postando una vostra bella foto al mare su Instagram, state caricando una foto su Tumblr, oppure state registrando il dominio del vostro nuovo progetto web. Insomma, ad elencarle tutte queste azioni vi sembra assurdo che possano accadere in soli 60 secondi, ma se ci pensate bene in effetti è quello che realmente succede. Senza dimenticare che, sempre mentre state per leggere questo post, state effettuando una ricerca su Google. Non è così?

    Ma vediamo adesso tutti i dati che Qmee ha raccolto in questa infografica.

    Ogni 60 secondi sui Web e sui Social Media:

    • vengono effettuate su Google 2 milioni di ricerche;
    • su Facebook vengono caricati 41 mila nuovi posts, 1,8 milioni di likes e ben 350 Gb di dati;
    • su Twitter si registrano 278 mila tweets;
    • su Instagram vengono postate 3.600 nuove foto;
    • su Pinterest ci sono 11 mila utenti attivi;
    • su LinkedIn vengono effettuale 11 mila ricerche professionali;
    • su YouTube vengono caricate 72 ore di video;
    • vengono creati 571 nuovi siti web;
    • vengono creati 347 nuovi blog su WordPress;
    • vengono registrati 70 nuovi domini;
    • vengono inviate ben 204 milioni di email.

    Queste secondo noi le azioni che più ci hanno impressionato, ma lasciamo  a voi il gusto di consultare tutta l’infografica.

    E voi cosa fate in 60 secondi sul Web e sui Social Media? Ce lo volete raccontare?

     

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  • Non Profit, ecco come le ONP in Italia usano l’email [Infografica]

    Non Profit, ecco come le ONP in Italia usano l’email [Infografica]

    ContactLab, azienda leader in Italia nel digital direct marketing, fotografa lo stato della comunicazione digitale via email nel Terzo Settore, analizzando milioni di invii effettuati nel 2012. L’analisi è stata effettuata sulla base delle performances ottenute attraverso l’email marketing da oltre 24 ONP

    Come si comportano i sostenitori delle Organizzazioni Non Profit davanti a una email spedita dalla loro ONP preferita? La aprono? Cliccano sui contenuti per approfondirli sul sito web, o per rispondere ad un appello di raccolta fondi? Esistono un giorno, un mese o un’ora ‘ideale’ per inviare un’email? Ancora, quali sono le performance che si ottengono, in termini di click e open rate, nell’inviare le diverse tipologie di comunicazione agli iscritti alle newsletter delle ONP? A questi interrogativi cerca di dare una risposta ContactLab, azienda leader in Italia nel digital direct marketing, che ha realizzato la prima analisi puntuale delle performance ottenute attraverso l’email marketing da oltre 24 ONP che comunicano attraverso la sua piattaforma.

    È l’Email Marketing Metrics Benchmark Report 2012 – Non Profit, una ricerca completamente nuova per il Terzo Settore che analizza le performance delle ONP appartenenti a differenti settori di attività ottenute attraverso le loro campagne di email marketing effettuate durante tutto il 2012 (qui un estratto grafico disponibile pubblicamente http://www.contactlab.com/email-marketing-metrics-benchmark-report-non-profit-2012-all). Partendo dall’analisi delle performance degli invii suddivisi per ora, giorno e mese, passando per il confronto tra le diverse tipologie di comunicazione (email informative, email di raccolta fondi, email di servizio/relazionali) attraverso lo studio dei risultati delle performance delle campagne inviate dalle ONP, il Benchmark si pone come obiettivo quello di scattare una fotografia del settore sulla base di dati reali e concretamente misurabili.

    Per realizzare l’analisi sono state analizzate quasi 43 milioni di email inviate nel 2012 attraverso la piattaforma ContactLab da 24 ONP, che hanno registrato un open rate totale del 18% e una percentuale totale del 13% di click sulle email aperte.

    Non ci sono grandi dislivelli tra le performance registrate dalle non profit appartenenti ai diversi settori di attività, tanto al livello delle aperture, quanto dei click. Questo dato in parte conferma la tendenza dei sostenitori ad aderire alle cause umanitarie che più li rappresentano e a rimanervi fedeli nel tempo (il 31% degli utenti fedeli al non profit sostiene un’Organizzazione da oltre 20 anni, il 59% da più di 10 anni, dati Non Profit Report 2012 di ContactLab). Un altro dato interessante è rappresentato da quella percentuale di sostenitori (il 38%) che riceve informazioni tramite newsletter da diverse ONP, dimostrando di essere fedeli a più di una organizzazione.

    Ciò che invece cambia sono i risultati ottenuti dalle email a seconda della tipologia di comunicazione inviata. Le email di servizio relazionale, sia quelle one-to-one che vengono automatizzate, sia ad esempio quelle inviate dalle ONP per ragguagliare i donatori sui risultati raggiunti registrano tassi più alti di open e click rispetto alla media: un’email su quattro viene aperta, tra queste una su cinque cliccata.

    Mantenere viva la relazione con il donatore è quindi di fondamentale importanza per le ONP, soprattutto se si considera una logica di invio one-to-one che di per sé è premiante e che, se viene automatizzata, massimizza l’efficacia della comunicazione con un minimo sforzo da parte di chi la imposta. Costruire una relazione personale, pertinente e duratura con l’utente può fare la differenza: una regola che vale per tutti, nel terzo settore ancora di più.

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  • Oscars 2013, le previsioni sui Social Media [Infografica]

    Oscars 2013, le previsioni sui Social Media [Infografica]

    Ormai manca davvero poco e sul web, in special modo attraverso i Social Media, si cerca di capire dal buzzing che sta progressivamente aumentando, quali siano le previsioni degli utenti riguardo ai probabili vincitori. A quanto pare, miglior film sarebbe Argo, miglior attore Daniel Day-Lewis e miglior attrice Jennifer Lawrence

    La notte degli Oscars 2013 è ormai vicina e tra qualche ora, quando in Italia sarà quasi l’alba, ricordiamo che la cerimonia inizierà quando da noi saranno le 4 di mattina, finalmente conosceremo i vincitori. Ma nel gioco delle previsioni che stanno coinvolgendo tutti, oggi vogliamo parlarvi di quello che si dice sui social media. E lo facciamo con un interessante sondaggio interattivo online portato avanti da Brandwatch insieme a The Credits i cui risultati sono stati raccolto nell’infografica che vedete in basso. Il sondaggio come vedete è molto articolato e vale la pena di vedere anche la parte interattiva della ricerca, molto accattivante. Ebbene, dal buzzing sui Social Media vengono fuori esiti che se trovassero conferma stasera sarebbero sicuramente sorprendenti.

    Citiamo ad esempio uno dei premi più ambiti e importanti assegnati dall’Academy, ossia l’Oscar per il Miglior Film, Best Picture. In questa edizione i film in lizza sono tutti davvero belli e scegliere è difficile. Lincoln sembrerebbe avere la meglio, ma per gli utenti sui Social Media il Miglior Film sarebbe Argo, il film di Ben Affleck. E a ben vedere, non sarebbe neanche una cattiva idea.

    Anche per l’importante premio come Miglior Regista, Best Director, c’è grande difficoltà. Ma qui gli utenti sui Social Media si sono espressi in linea con i pareri espressi dei critici che vedono Steven Spielberg trionfare per il film Lincoln. Ricordiamo però che Ben Affleck ha vinto, sempre come Miglior Regista, i BAFTA e il Golden Globe 2013.

    Situazione difficile anche per scegliere la Miglio Attrice, Best Actress Leading, dove in lizza ci sono grandi attrici, ma il pubblico sui Social Media è orientato per Jennifer Lawrence per il film, Silver Linings Palybook, Il Lato Positivo. Mentre la critica sembra essersi schierata nel premiare Jessica Chastain per il film Zero Dark Thirty, il film che racconta l’uccisione di Osama Bin Laden, operazione che scattò appunto a mezzanotte e mezza di quella notte.

    Per 13 premi critica e pubblico si sono trovati d’accordo, come per il premio Miglio Attrice Non Protagonista, Anne Hathaway, e per i Miglio Effetti Speciali con Vita di Pi.

    Insomma, sarà interessante vedere chi prevarrà e se i Social Media avranno saputo dimostrare il loro peso. Nell’infografica trovate tutti gli altri premi con i relativi pareri di critica e pubblico. noi proviamo a fare la nostra previsione e vedremo poi se saremo stati in grado di azzeccarli:

    Miglior Film: Lincoln

    Miglior Regia: Steven Spielberg

    Miglior attriceJessica Chastain

    Miglior Attore: Daniel Day Lewis

    Miglior Film Straniero: Amour

    E voi che ne pensate? Quali sono le vostre previsioni?

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  • Ecco quali sono i Fashion Brands più social del web [Infografica]

    Ecco quali sono i Fashion Brands più social del web [Infografica]

    Abbiamo parlato già diverse volte del mondo della Moda e di come questo settore si relazioni col web e i social media. Oggi grazie a Reputation Manager vediamo quali sono i brand della Moda che si distinguono sui social media. Burberry e Dior sono i più seguiti su Facebook e Twitter, ma Louis Vuitton e Chanel sono i più coinvolgenti

    Sono Burberry e Dior i fashion brand più seguiti rispettivamente su Facebook e Twitter, ma i più “coinvolgenti” (coinvolgimento effettivo degli utenti) sono Louis Vuitton e Chanel.

    Questo è quanto emerge dalla classifica Top 10 Fashion Brand on Social Network di Reputation Manager, leader in Italia nell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico, presentata in occasione della settimana della moda di Milano.

    Esaminando il dettaglio della classifica si nota che la fan page di Facebook più seguita è quella di Burberry  (14.781.393 fan totali), seguita da Louis Vuitton (12.744.602 fans) e Dior ( 11.293.101 fans) al terzo posto. Seguono poi Gucci (10.157.152 fans), Chanel (8.560.000 fans) e Calvin Klein (6.510.401 fans).

    Invece su Twitter è Dior l’account con il maggior numero di followers (1.635.240), che precede di poco Burberry con 1.623.854 followers, mentre al terzo posto si piazza Chanel con 1.355.581 followers e al quarto Yves Saint Laurent  con 1.162.527 followers. Più distaccati Gucci con 654.008 followers, Dolce & Gabbana (559.541 followers) e di seguito gli altri.

    Se però si prende in considerazione l’indice di engagement, attraverso il quale Reputation Manager misura il coinvolgimento effettivo degli utenti da parte del brand sulle pagine social, si evince che il marchio più “coinvolgente” su Facebook è Louis Vuitton con una media di 17.488 reazioni degli utenti ad ogni post pubblicato dall’amministratore della pagina, seguito da Burberry (16.197 reazioni per post) e Chanel (15.255 reazioni per post). Dior è al quarto posto (14.603 reazioni per post) e precede Giorgio Armani (6.320 reazioni/post), Gucci (6.093 reazioni/post), Calvin Klein (5.502 reazioni/post) e di seguito gli altri.

    Dalla distribuzione generale dei volumi rilevati – spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager– notiamo che la presenza e l’interazione dei top brand del fashion è molto più focalizzata su Facebook che su Twitter, sia perché l’utilizzo del canale di microblogging da parte delle aziende in generale è più recente, sia perché  i brand devono ancora trovare la formula giusta per stimolare il coinvolgimento dei followers”.

    Su Twitter invece il brand che stimola più di tutti la reazione degli utenti è Chanel con 157 reazioni medie tra retweet e mentions da parte degli utenti su ogni tweet del brand, seguito da Yves Saint Laurent (99 reazioni/tweet)  e Dior (54 reazioni/tweet).  Fuori dal podio Ralph Lauren (18 reazioni/tweet), Gucci  e Calvin Klein  (7 reazioni/tweet), Burberry (6 reazioni/tweet).

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  • Turismo online, gli italiani risparmiano con il coupon [Infografica]

    Turismo online, gli italiani risparmiano con il coupon [Infografica]

    Interessanti i dati che Groupon ha raccolto nella sezione dedicata ai viaggi che ci svela quali sono le preferenze degli italiani quando vogliono viaggiare. Nel 2012 si sono risparmiati 40 milioni di euro viaggiando proprio col coupon e  in un anno sono oltre 500 mila gli italiani scelgono questo tipo di modalità.

    260.000 coupon travel in 12 mesi, oltre 500.000 italiani in viaggio col coupon e più di un milione di notti trascorse nelle migliori strutture alberghiere d’Italia. Sconti che arrivano fino al 70% che hanno fatto risparmiare agli italiani circa 40 milioni di euro in un anno. Sono solo alcuni dei dati più significativi che emergono dalle analisi interne dal canale viaggi di Groupon Italia nel 2012.

    Nonostante la delicata situazione economica, gli italiani non hanno rinunciano infatti a viaggiare e per farlo hanno scelto soluzioni pratiche ed economiche come il coupon.

    Ma cosa comprano gli Italiani? Sulla pagina viaggi di Groupon il coupon più acquistato è il weekend all’insegna del relax di coppia e del benessere con accesso alla spa, di due o più notti, probabilmente come risposta ad una vita sempre più stressata e alla ricerca di piccoli momenti per sé. Valigie per due persone quindi con destinazione Italia; il nostro Paese è infatti in testa alle classifiche delle mete più gettonate.

    Nella Top 10 delle destinazioni più cliccate e acquistate abbiamo al 1° posto Ischia e al 2° Chianciano Terme e al 3° San Giuliano Terme. Le altre nell’ordine sono: Roma, Rimini, Firenze, Vico Equense, Sirmione, Monte Argentario ed infine Bormio.

    Gli utenti con il “click facile” per i coupon viaggi sono i napoletani in prima posizione, i romani e i milanesi, seguiti poi dagli utenti iscritti nelle città di Torino, Palermo, Bologna, Firenze, Catania, Salerno e Cagliari.

    Insomma, gli italiani non rinunciano a viaggiare ma adesso lo fanno guardando al risparmio e cercando di cogliere le occasioni. Atteggiamento obbligato questo, ma sicuramente ci da modo di godere meglio del nostro belpaese e delle tante località che vale la pena scoprire appena si ha a disposizione un weekend per svagarsi. E poi, altra considerazione, è evidente che questi dati, ossia degli oltre 500 mila italiani che comperano online, è un dato che sarà certamente in crescita nel 2013.

    Infografica-Travel

  • Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Avete già idea di chi sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2013? Blogmeter ha provato a fare dei pronostici su Facebook e Twitter raccogliendo le citazioni per ogni artista in gara. Ebbene, il vincitore sarebbe Marco Mengoni, Elio e le Storie Tese al secondo posto e i Modà al terzo

    Mancano poche ore alla chiusura del Festival della Canzone Italiana e la domanda che diventa sempre più incalzante è: chi vincerà Sanremo? Blogmeter ha provato a stilare due classifiche dei potenziali vincitori del Festival.

    In termini di citazioni, ovvero il cantante che ha ottenuto complessivamente il maggior numero di messaggi su Facebook e Twitter, non c’è partita: si impone nettamente Marco Mengoni, citato in più di 63 mila post, più del doppio di quelli accumulati da Elio e le Storie Tese (30.260 post), che va così a occupare il secondo posto, e dai Modà (26.602).

    Ma per andare più in profondità rispetto alle semplici menzioni, che nulla ci dicono sul gradimento degli utenti, Blogmeter ha applicato le sue metodologie e tecnologie di sentiment analysis alle migliaia di messaggi raccolti. In totale sono stati rilevati quasi 82 mila post contenenti un’opinione positiva o negativa pubblicati da ben 38 mila autori. Ne è venuta fuori una interessante classifica di gradimento con al primo posto Max Gazzè (col 79% di opinioni positive rispetto al totale di quelle espresse), seguito da Annalisa e Daniele Silvestri (entrambi col 75% di positività). In questo caso Marco Mengoni si piazza al terzo posto con il 67%, tallonato da Elio e da Malika, entrambi al  65%. Queste le preferenze attuali, che potrebbero cambiare con i successivi ascolti delle canzoni, o anticipare il risultato di questa sera.

    #sanremo2013-infografica

  • Italiani e Pubblica Amministrazione online, c’è ancora da fare [Infografica]

    Italiani e Pubblica Amministrazione online, c’è ancora da fare [Infografica]

    Interessante infografica quella che vi proponiamo oggi realizzata da ContactLab che ha indagato sull’utilizzo da parte degli utenti Internet italiani dei servizi online della Pubblica Amministrazione e analizzato il loro grado di soddisfazione. E da questo punto di vista c’è ancora molto da fare

    La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non è più una chimera, ma è sicuramente perfettibile: tre utenti Internet italiani su quattro hanno infatti utilizzato nel corso dell’ultimo anno almeno un servizio online della PA, ma non sempre sono soddisfatti. Tra gli utilizzatori di almeno un servizio, infatti, la percentuale dei soddisfatti è del 63%, in crescita al 66% tra il pubblico femminile. I giovani, dal canto loro, ne sono i maggiori fruitori, il che fa ben sperare per il futuro. Tra le tipologie di servizi online i più gettonati sono quelli relativi alle tasse, alla promozione del territorio e a seguire università e lavoro.

    Sono i dati che emergono dall’approfondimento Gli utenti web e la Pubblica Amministrazione online, realizzato da ContactLab sottoponendo ai 25.000 partecipanti all’indagine sui comportamenti di acquisto online un breve questionario sul loro rapporto digitale con la Pubblica Amministrazione. Il report è scaricabile gratuitamente.

    Nel dettaglio si osserva che tre utenti Internet su quattro hanno utilizzato almeno una volta un servizio di pubblica amministrazione online, siano essi indifferentemente acquirenti o non acquirenti online. Il dato è senza dubbio interessante perché ci dice che a prescindere dall’utilizzo del web come strumento di e-commerce, la popolazione Internet italiana è cosciente della possibilità di usufruire online di tali servizi di pubblica utilità e quando è possibile se ne serve con vari gradi di soddisfazione. Inoltre, non emergono differenze tra le diverse aree geografiche del Paese né per quanto riguarda il numero medio di utilizzatori né sul livello di soddisfazione.

    italiani pubblica amministrazione franzrusso

    È però proprio sul grado di soddisfazione che incontriamo alcune criticità messe in luce dalla ricerca: solo sei utenti su dieci (il 63%) si dichiarano soddisfatti dopo aver usato almeno un servizio online della PA, segno che esistono ancora margini di migliorabilità negli sforzi compiuti dagli enti pubblici.

    Le donne, che usano questi servizi più degli uomini (58% vs 42%), sono anche le più soddisfatte (66% vs 58%). Molto interessante il dato sulla distribuzione per fasce d’età dei maggiori utilizzatori dei servizi online della PA: i giovani under 35 occupano da soli la metà (49%) della torta. C’è di più: tra loro due utenti su tre si ritengono soddisfatti, giudizio probabilmente legato a scuola, università o biblioteca. La fascia under 24, in particolare, è quella dove rileviamo la massima concentrazione di utilizzatori e nello stesso tempo la percentuale maggiore di utenti soddisfatti.

    Tra i servizi più diffusamente utilizzati dall’utenza italiana presa in esame al primo posto troviamo quello relativo alle tasse (34% dei rispondenti), che comprende ad esempio il calcolo del bollo dell’auto, la verifica sui pagamenti effettuati ecc., seguito dal turismo (promozione del territorio, pro loco ecc.) al 31% e dalle opportunità online messe a disposizione dall’università e dagli enti del lavoro (centri per l’impiego, servizi INAIL ecc.) con un 25%.

    L’abitudine all’utilizzo dei servizi online della pubblica amministrazione si intensifica tra quegli utenti internet che consideriamo più evoluti: chi utilizza i dispositivi mobile (smartphone e tablet) per informarsi o acquistare online. Tra di loro infatti ne hanno usufruito almeno una volta otto persone su dieci, che in tre casi su cinque si sono dichiarate soddisfatte. È possibile quindi che gli utenti più evoluti riescano a sfruttare meglio e più spesso i servizi online forniti dall’amministrazione pubblica, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. E questo lascia aperto nello stesso tempo uno spazio per la realizzazione di app dedicate, con l’obiettivo di garantire l’accesso anche da mobile ai servizi della PA generando un ulteriore meccanismo di soddisfazione.

    Utenti-web-e-Pubblica-Amministrazione-online---ContactLab

    (image provided by: fotolia)
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