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  • Social Media in Italia nel 2022, le piattaforme e non solo

    Social Media in Italia nel 2022, le piattaforme e non solo

    Ecco i dati principali della sezione dedicata all’Italia del Digital 2022 Global Overview Report. Gli italiani usano i social media per leggere nuove storie.

    Dopo aver dato uno sguardo globale all’ultima edizione di Digital 2022 Global Overview Report, sempre dallo stesso report, è il momento di guardare insieme quella che è la situazione dei Social Media in Italia nel, e per il, 2022.

    Sono dati sempre molto attesi e che ci offrono uno spaccato approfondito, e interessante, che ci accompagnerà lungo tutto questo anno con aggiornamenti periodici. Ma intanto, partiamo con questi dati che possono incontrare l’interesse di aziende ma anche di semplici utenti che vogliono capire più a fondo lo stato dei Social Media in Italia.

    Social Media in Italia 2022: 43,2 milioni di utenti

    Partiamo col dire che in Italia le persone connesse a Internet sono 50,85 milioni, vale a dire l’84,3% della popolazione italiana che è di 60,3 milioni. Le persone che usano i social media in maniera attiva sono 43,2 milioni, vale a dire il 71,6% della popolazione italiana.

    E proprio in relazione all’ultimo dato, il rapporto rileva che nel corso dell’ultimo anno le persone che usano i social media sono cresciute del 5,4%, vale a dire la metà del dato relativo a livello globale, con 2.2 milioni di nuovi utenti.

    Prima ancora di vedere i dati relativi a come e quanto gli utenti italiani usano i social media, è utile considerare forse, prima di tutto, che cosa spinge, nel 2022, gli italiani a usare i social media. Quali sono le motivazioni e che cosa cercano?

    Social Media in Italia 2022: cosa cercano gli italiani

    Ed eccola qua la risposta a queste domande: gli italiani vogliono leggere storie (48%). Al primo posto tra le ragioni per cui gli italiani usano questi strumenti troviamo, appunto, “leggere nuove storie”. Gli italiani vanno alla ricerca di storie, e questo può essere una indicazione unica per chi, come le aziende, i professionisti che sono alla ricerca di un mood da usare per coinvolgere le persone. Eccolo qua: raccontate storie.

    Motivi uso social media in Italia nel 2022

    Al secondo posto troviamo la motivazione per cui queste piattaforme sono nate, ossia quella di “restare in contatto con amici e familiari” (46,8%). In terza posizione, “riempire il tempo libero” (46,1%). Crearsi nuovi contatti e scoprire contenuti da brand sono in fondo alla classifica.

    Social Media in Italia 2022: leggero calo tempo di utilizzo

    Questa panoramica che vedete qui in basso, ci offre un colpo d’occhio molto esaustivo.

    Panoramica Social Media in Italia nel 2022
    Intanto, ricordiamo ancora una volta, in Italia gli utenti che usano i social media sono 43,2 milioni, in crescita del 5,4%, 2,2 milioni, nell’ultimo anno.

    In relazione al tempo trascorso sulle piattaforme social, il report rileva una durata media, per utente, di 1 ora e 47 minuti al giorno. Dato che fa segnare un lieve decremento del 4,5%, che corrisponde a 5 minuti in meno. Un dato che forse appare in contrasto con il periodo che abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, che è quello della pandemia. Ci si aspettava forse una crescita, vito il periodo di massiccio utilizzo di strumenti digitali. Ebbene, forse il massiccio uso del digitale si è orientato verso altri strumenti.

    Gli italiani, in media, utilizzano 6 piattaforme social media ogni mese, il dato globale è di 7,5 piattaforme. Fra poco vedremo quale sono queste piattaforme che gli italiani usano e preferiscono.

    Dato demografico interessante da considerare è che il 50,8% degli utenti social media italiano sono uomini e 49,2% sono donne. Possiamo sostenere che vi è quasi parità.

    Social Media in Italia 2022: le piattaforme preferite

    E adesso vediamo quelle che sono le piattaforme social media che preferiscono gli italiani, quelle che amano di più, al di là dell’utilizzo che ne fanno.

    Piattaforme social media preferite in Italia nel 2022

    E non sorprende che al primo posto ci sia WhatsApp (39,7%), seguono poi le altre app di casa Meta come Instagram (21,7%) e Facebook (16,4%). Molto più staccato, troviamo Telegram (5,4%) e TikTok (3,4%). Twitter è preferito solo al 2,4%; poi Pinterest (2,2%), LinkedIn (1,2%), Messenger (1%) e chiude Discord (0,6%).

    Social Media in Italia 2022: le piattaforme più usate

    Queste, invece, sono le piattaforme social media più usate in Italia.

    Piattaforme social media più usate in Italia nel 2022

    E di nuovo, ai vertici, troviamo le app di Meta in un ordine leggermente diverse da prima. Infatti, WhatsApp, oltre che preferita, è anche l’app social media più usata in Italia (90,8%), seguita da Facebook (78,6%) e da Instagram (71,4%). Più staccata è Messenger (51,1%).

    Come prima, l’unica app capace di stare dietro al gruppo Meta è Telegram (45,3%), anche se forse qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa di più. Poi troviamo TikTok (28,9%) e Twitter (28,2%), LinkedIn e Pinterest (27,6%), Skype (24,3%).

    Ecco, questo era il nostro resoconto su un report tra i più attesi, come ripetiamo sempre, oltre che utile e prezioso. Potete consultarlo e scaricarlo anche da qui.

  • Facebook aprirà 3 centri di formazione in Europa entro il 2018, uno anche in Italia

    Facebook aprirà 3 centri di formazione in Europa entro il 2018, uno anche in Italia

    Facebook ha annunciato oggi l’apertura di 3 centri di formazione in Europa entro il 2018 e uno di essi è previsto anche in Italia. Obiettivo è quello di formare 1 milione di persone, anche aziende e professionisti, entro i prossimi due anni. Gli altri due centri saranno aperti in Spagna e in Polonia.

    Facebook punta sull’Europa e lancia un progetto di formazione che prevede la creazione di 3 centri di formazione, “community skills hubs”, di cui uno è previsto anche in Italia. Gli altri due centri sorgeranno in Spagna e in Polonia. Obiettivo è quello di formare 1 milione di persone, anche aziende e professionisti, per arricchire le loro competenze digitali e per offrire strumenti di sicurezza online. I 3 centri saranno gestiti in collaborazione con le organizzazioni locali e si ispireranno al “Facebook’s Digitales Lernzentrum” di Berlin, inaugurato lo scorso anno in collaborazione con la “ReDI School of Digital Integration”.

    Nei prossimi due anni Facebook sarà partner di Freeformers per offrire formazione a 300 mila persone in tutta in Gran Bretagna, Francia, Germania, Polonia, Italia e Spagna, per 75 mila di queste la formazione sarà online mentre per i restanti si programmerà un percorso di formazione su misura per ognuno. Il programma prevede anche lo sviluppo di percorsi di formazione personale per 100 mila PMI entro il 2020 e una percorso di formazione online per altre 250 mila imprese.

    facebook centri formazione europa italia

    Facebook prevede anche percorso formativo per 15 mila donne, per incoraggiare progetti imprenditoriali, in Francia, sulla scia dei progetti analoghi avviati in Regno Unito e in Italia; il progetto si espanderà poi in Irlanda, Spagna e Svezia entro la fine di quest’anno.

    Il progetto di investimento in Europa non finisce qui. Infatti Facebook, sempre oggi, ha annunciato un piano di investimenti di 10 milioni di euro per incrementare i processi di innovazione attraverso l’Intelligenza Artificiale in Francia. Il team di ingegneri sarà raddoppiato, passando da 30 a 60.

    Vogliamo assolutamente far sapere che stiamo investendo a livello locale, stiamo investendo in tecnologia e stiamo investendo sulle persone“, ha dichiarato Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook a Bruxelles, dove oggi sono state annunciate le iniziative per l’Europa.

    Facebook fa sapere che dal 2011 ha investito 1 miliardo di dollari per sostenere per piccole e medie imprese in tutto il mondo. Con il programma “Boost your business” sono state formate centinaia di migliaia di imprese in tutto il mondo e oltre 1 milione di imprese hanno utilizzato l’hub gratuito, Blueprint. Inoltre, ad oggi, sono [highlight color=”yellow”]70 milioni le aziende che hanno una pagina Facebook[/highlight].

    Il 35% delle aziende intervistate in Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito dichiara di aver costruito il proprio business su Facebook; il 49% dichiara di aver assunto più personale grazie alla crescita derivata dalla presenza su Facebook; il 57% dichiara di aver incrementato le vendite e il 60% dichiara di aver venduto i propri prodotti in altri paesi e città. Inoltre, il 67% delle PMI intervistate dichiara che le competenze digitale e social media sono molto importanti.

    Queste sono le iniziative che ha presentato Facebook oggi per l’Europa, un vasto e lodevole progetto che permetterà di attirare l’attenzione delle istituzioni europee, piuttosto impegnate ad indagare su violazione della privacy, sui contenuti di odio e sulle situazioni fiscali del colosso di Menlo Park.

  • Italia e Internet, crescita lenta della velocità e della banda larga

    Italia e Internet, crescita lenta della velocità e della banda larga

    Il Rapporto sullo Stato di Internet di Akamai, riferito all’ultimo trimestre del 2016, ci mette ancora una volta di fronte al fatto che il nostro paese occupa ancora le ultime posizioni al mondo in fatto di velocità della rete e di adozione della banda larga. L’Italia è al 58° posto nel mondo per velocità a 8,7 Mbps. La Norvegia è a 23,6 Mbps con una crescita annua del 26%.

    Il Rapporto sullo Stato di Internet di Akamai è uno dei più autorevoli e attesi per comprendere come Internet è vissuto nel mondo, dal punto di vista della velocità, dell’adozione, è dunque un momento importante per conoscere lo stato dell’arte. L’ultimo rapporto si riferisce all’ultimo trimestre del 2016 e, ovviamente, ci offre dati interessanti anche per quanto riguarda il nostro paese. Interessanti e non di certo entusiasmanti, infatti l’Italia vista nel contesto mondiale ed europeo è ancora oggi uno dei paesi che sta indietro rispetto a tutti gli altri, addirittura riesce a perdere posizioni nonostante qualche timido miglioramento. Ma per comprendere meglio quale sia lo stato di internet nel nostro paese, è meglio passare a vedere qualche dato nel dettaglio.

    italia internet velocità banda larga 2016

    Allora, il dato che certamente si fa notare da subito è che la velocità media di connessione nel nostro paese ha fatto registrare, rispetto al terzo trimestre del 2016, una timida crescita del 5,2%, passando da 8,2 a 8,7 Mbps. Ma nonostante questo timido miglioramento, l’Italia scende ancora nella classifica mondiale posizionandosi 58esima e rimanendo alla 28 esima in area EMEA. In coda, sempre solo Croazia, Grecia e Cipro. Rispetto al trimestre precedente, il Q3 2016, si registra, rispetto allo stesso periodo del 2016, una crescita del 16%. Tanto per avere un’idea della situazione europea, quella più vicina a noi, in Norvegia, il paese dove si registra la velocità di connessione più alta, si viaggia a 23,6 Mbps con una crescita annua del 26%.

    Sul fronte adozione della banda larga, l’Italia non fa molti progressi: solo il 78% delle connessioni sono sopra i 4 Mbps. Il nostro paese si ferma alla 28esima posizione in EMEA e alla 63esima a livello mondiale. Rispetto al trimestre precedente, nel Q4 2016 registrato un lieve calo del 1,8% e dello 0,7% rispetto all’anno precedente (Q4 2015).

    Dal punto di vista dell’adozione dell’high broadband, l’Italia sembra aver arrestato la sua corsa: nel Q4 2016 Akamai registra solo il 23% di connessioni sopra i 10Mbps (nonostante un +19% rispetto al Q3 2016 e un +68% rispetto al Q4 2015). Un confronto: se l’Italia è al 23%, la Romania è a quota 69%.

    E poi, a fronte di una media di oltre il 30% per i paesi EMEA coinvolti nello studio, l’Italia registra solo il 10% delle connessioni superiori ai 15 Mbps. Nella classifica mondiale scende dalla 51esima alla 54esima posizione, 29esima in EMEA, nonostante un + 97% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q4 2015).  La Norvegia ha conservato il primo posto nell’adozione della banda larga a 15 Mbps tra i paesi europei inclusi nello studio, alla pari con la seconda classificata, la Svizzera, con un tasso di adozione del 54%. In altri sette paesi (Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Romania, Lettonia e Belgio) il 40% o più di indirizzi IPv4 univoci si è connesso ad Akamai a velocità medie superiori a 15 Mbps.

    Tra i primi 10 a livello mondiale nell’adozione della banda larga a 25 Mbps, sono sei i paesi europei: Norvegia (al 2° posto), Svezia (al 3º), Danimarca (al 5°), Svizzera (al 6°), Finlandia (all’8º) e Lettonia (al 10°). Incrementi notevoli su base annua sono stati osservati in Danimarca (79%), Svizzera (75%) e Norvegia (62%).

    Per quanto riguarda poi le connessioni mobili, nel quarto trimestre del 2016, in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 11,2 Mbps. La più elevata al mondo resta quella del Regno Unito con 26,8 Mbps.

  • Digitale e Social Media in Italia, uno sguardo di inizio 2017

    Digitale e Social Media in Italia, uno sguardo di inizio 2017

    Come ogni anno, di questo periodo, We Are Social diffonde il report “Digital in 2017 Global Overview”, una raccolta di dati che aiutano a comprendere lo stado del Digitale a livello globale. Nell’osservare i dati che riguardano l’Italia, notiamo che aumenta la penetrazione di Internet (66%); 28 milioni gli italiani sui Social Media sui quali trascorrono in media 2 ore al giorno.

    Come ogni anno, di questo periodo, We Are Social ha diffuso i dati del suo interessante report “Digital in 2017 Global Overview“, una grossa mole di dati, a livello globale, su quale sia lo stato del digitale ad oggi. Uno sguardo che ci offre molti spunti e molte possibilità di approfondimento. Sono dati che ci porteremo dietro per tutto l’anno, grosso modo, aggiornati via via nel corso del 2017 da altri report che usciranno, ma l’ossatura resta questa. E’ l’occasione, questa, per comprendere come il mondo sta cambiando e come il digitale sta penetrando sempre di più. Prima di passare a vedere i dati che riguardano il nostro paese, dal punto di vista dei social media in particolare, è opportuno anche osservare alcuni punti generali che emergono da questi dati che non riguardano più solo la penetrazione di internet, ma mettono in evidenza tutto il processo di digitalizzazione che sta avvenendo.

    E il Mobile in questo processo assume sempre di più un ruolo fondamentale. Basti pensare che, ad oggi, più della metà della popolazioen mondiale possiede uno smartphone; che quasi i due terzi della popolazione mondiale ha un telefono cellulare; che più della metà del traffico internet oggi arriva dai dispositivi mobili. Senza dimenticare un utente su cinque, a livello mondiale, negli ultimi 30 giorni ha effettuato acquisti online.

    socal media digitale italia 2017

    Intanto, per iniziare a fornire qualche dato, al mondo esiste una popolazione di 7,4 miliardi di persone e la metà, ossia 3,7 miliardi di persone ha accesso a Internet. Da considerare che gli utenti mobile a livello globale sono 4,9 miliardi, 2,8 miliardi sono gli utenti sui Social Media e 2,55 miliardi sono i cosiddetti “mobile social users”, cioè quegli utenti che accedono da mobile sui Social Media. Rispetto al 2016, il dato che cresce di più è quello riferito a questi ultimi dati, con una crescita del 30% (581 milioni di utenti in più). In Europa la popolazione che accede a Internet è di 637 milioni su una popolazione complessiva di 839 milioni. Gli utenti europei sui Social Media sono 412 milioni, la metà della popolazione complessiva, e 340 milioni sono gli utenti che accedono ai Social Media da mobile. Anche in Europa si nota la crescita più alta proprio negli utenti che usano i propri canali social da mobile, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente; mentre crescono del 5% gli utenti sui social media.

    E ora guardiamo i dati più rilevanti che riguardano il nostro paese. Intanto c’è da rilevare che aumenta la penetrazione Internet in Italia, dato già riscontrato in altre occasioni, che arriva ad essere del 66% con una crescita di 6 punti percentuali in due anni.

    penetrazione internet globale social media 2017

    Un dato che comunque ci vede ancora lontani da paesi come l’Islanda che ha una penetrazione del 98% o della Norvegia (97%) o ancora della Danimarca (96%). Per non parlare degli Emirati Arabi Uniti che vanta una penetrazione del 99%.

    Gli italiani che accedono a Internet sono 39,2 milioni; 31 milioni sono gli utenti attivi sui Social Media e 28 milioni sono gli utenti che accedono sui Social Media da mobile. Nel nostro paese nell’ultimo anno si è registrato un dato che fa la differenza con gli altri paesi europei, e cioè sono cresciuti dell’11% gli utenti sui Social Media; sono cresciuti del 17%, dato in linea con gli altri paesi europei, gli utenti che usano i social media da mobile. Dati che ci confermano, ancora una volta, che gli italiani amano i Social Media.

    E lo vediamo meglio in questo grafico che ci indica la penetrazione dei Social Media a livello globale.

    penetrazione social media italia_2017

    Come vedere la penetrazione dei Social Media in Italia è al 52%, in crescita del 6% negli ultimi due anni, quindi uno dei primi paesi in Europa con la più alta percentuale di penetrazione. Niente a paragone con il 99% degli Emirati Arabi Uniti o anche del Qatar (99%), o ancora Maldive e Corea del Sud (83%). Il paese con la percentuale più bassa è la Corea del Nord, dove praticamente non esistono.

    Questo è invece il dato legato al tempo speso sui social media. In Italia si stabilizza sulle 2 ore al giorno, anche se è in calo rispetto alle 2,5 ore di due anni fa.

    social media italia tempo trascorso 2017

    L’unico paese che superano le 4 ore al giorno sono le Filippine, seguiti da Brasile 3 ore e 43 minuti, e da Argentina conn oltre 3 ore e mezza.

    Queste che vedete in basso sono le piattaforme social media e chat più usate al mondo per numero di utenti. Ovviamente Facebook, e il suo blocco, la fa da padrone.

    piattaforme social media chat globali 2017

    Facebook, Messenger e WhatsApp, visti così, insieme fanno 3,8 miliardi di utenti. Notate che Twitter è stato anche superato da Instagram che oggi ha più di 500 milioni di utenti attivi e si propone sempre di più come piattaforma con una sua identità. LinkedIn continua con la sua anomalia data dal fatto che solo il 25% degli utenti registrati la usa attivamente.

    E queste, invece, le piattaforme più attive in Italia.

    piattaforme social media chat italia 2017

    A differenza di due anni fa, in Italia compare il fenomeno Snapchat che vede una popolazione attiva in Italia pari al 10%. Da notare, anche in Italia, del sorpasso di Instagram su Twitter, 28% contro 25%. WhatsApp si conferma l’app di chat più usata in Italia, staccando Facebook Messenger di ben 15 punti percentuali. LinkedIn in Italia conta una percentuale di utenti attivi pari al 19%, quindi inferiore al 25% che si riscontra a livello globale.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra opinione.

  • Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia, insieme a Turchia e Polonia, è uno dei paesi che traina questa crescita. Questo è quello che rileva Mobile Banking 2016, il sondaggio di ING. Nel nostro paese in un anno questa modalità di acquisto passa dal 61% al 69%. La media europea è del 66%.

    L’italia è uno dei paesi che più di altri al mondo apprezza il Mobile, da sempre è così. Una caratteristica che ci contraddistingue e che si riflette poi in altre attività e settori. Se è vero che l’Italia è il primo paese dove regna il Mobile Internet, come rilevato a fine 2015, è anche vero che il nostro paese si distingue in modo particolare anche per il Mobile Commerce, quindi per gli acquisti online effettuato da dispositivi mobili. Un dato che viene confermato anche dalla pubblicazione del sondaggio internazionale di ING “Mobile Banking 2016“. Il sondaggio effettuato in 15 paesi europei, su una base di circa 14 mila utenti mobile.

    mobile commerce 2016 italia

    E la nostra attenzione si orienta proprio sugli acquisti online da mobile. A livello europeo, il 66% degli utenti mobile ha effettuato acquisti online da dispositivi mobili, in crescita dal 58% registrato lo scorso anno. Si sta registrando quindi in Europa, in line con quanto già si vede negli Usa, un aumento di persone che acquistano sempre più beni online dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Questo è anche dovuto, come sottolinea il report, al fatto che questa modalità di pagamento permette di mantenere salvato, direttamente su dispositivo che usiamo ogni giorno, il metodo di pagamento che preferiamo. Un elemento che potrebbe giustificare questa crescita.

    Mobile Commerce, l’Italia è leader in Europa

    E quali sono i paesi in cui si registra una percentuale più forte del fenomeno? In questo caso il nostro paese è uno dei leader europei che guida e traina questa crescita. Infatti sono tre i paesi leader da questo punto di vista, e sono: Turchia con l’88% (in crescita dall’84% del 2015), Italia con il 69% (in crescita dal 61% del 2015) e Polonia con il 69% (in crescita dal 65% del 2015). A seguire il Regno Unito, il paese che vana in Europa la più altra penetrazione del fenomeno e-commerce, che passa dal 53% del 2015 al 65% del 2016 (+12%). Francia (58%) e Olanda (58%) sono invece i due paesi che fanno registrare il tasso di crescita più alto nell’ultimo anno, entrambi con un +16%.

    mobile commerce italia 2016

    Mobile Commerce, cosa acquistano gli italiani

    E cosa acquistano gli utenti europei da mobile? A livello europeo la categoria di prodotti più acquistata dagli utenti è quella dell’abbigliamento (43%), un dato che si registra anche altrove, seguita da elettronica (37%) e giochi (23%). Per quanto riguarda il nostro paese, la categoria di prodotti più acquistati da mobile è quella dell’elettronica con il 44%, seguita da vicino dall’abbigliamento con il 43%. Queste le due categorie che abbiamo ormai imparato a conoscere come le più apprezzate dagli italiani anche riguardo all’e-commerce. Tra le altra categorie troviamo anche vacanze (27%), giochi (20%), musica (19%) e generi alimentari (15%).

    mobile commerce italia 2016 beni acquistati

    Mobile Commerce, sempre più popolare tra i giovani

    Il Mobile Commerce si sta sempre di più affermando come molto popolare tra i più giovani, infatti l’86% (dal 72% del 2015) della fascia di età 18-24 anni utilizza questa modalità di acquisto. E si registra una crescita dell’11% anche nelle fasce di età 25-34 e 45-54 anni.

    Per chi fosse interessato ad approfondire, questo è il report.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi acquistate attraverso mobile commerce? E cosa acquistate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Euro 2016: Italia-Germania, “a testa alta” anche sui Social Media

    Euro 2016: Italia-Germania, “a testa alta” anche sui Social Media

    La sfida ormai storica tra Italia e Germania andata in scena a Euro 2016 è stata molto seguita anche sui Social Media, anche se meno di Italia-Spagna. I messaggi totali sono stati 400 mila e le interazioni totali sono state 4,2 milioni. Tra i protagonisti più citati Buffon, Bonucci e Chiellini. Non è mancata l’ironia per i rigori falliti da Zaza e da Pellè.

    La delusione sta cominciando a diradarsi ed è ormai tempo di voltare pagina. Ma non prima di aver dato un’occhiata a come il “clasico” tra Italia e Germania è stato vissuto sui Social Media. Il match di sabato scorso, valido per i quarti di finale a Euro 2016, i Campionati Europei di Calcio in corso in Francia, è stato molto seguito anche su Facebook e, in particolar modo su Twitter, anche se meno rispetto alla partita tra Italia e Spagna.

    Secondo i dati elaborati da Blogmeter, i messaggi totali sono stati 400 mila da 150 utenti unici; le interazioni totali sono state 4,2 milioni, il 40% in meno rispetto alla partita con la Spagna. Tanta delusione tra i messaggi postati alla fine del match, anche se “A testa alta” è citato ben 11.600 volte.

    Infografica italia germania euro 2016

    Il picco di messaggi si è generato a partire dalle ore 23, 79.800 post, con l’inizio dei tempi supplementari e ha raggiunto l’apice durante i rigori, sebbene il post più coinvolgente del picco sia stato quello con cui il profilo Instagram della Nazionale ha annunciato l’ingresso in campo di Insigne al posto di Eder. Buona parte delle interazioni, 659 mila, si è registrata alle 22, quando quando il giovanissimo attore e cantante italiano Ruggero Pasquarelli ha pubblicato un post Instagram in cui faceva il tifo per gli azzurri e Bonucci ha segnato il rigore del pareggio.

    Italia-Germania, gli account più attivi e coinvolgenti

    I più attivi e coinvolgenti della serata spiccano i profili Twitter di Coca Cola Italia (il più attivo in assoluto con 469 post e commenti), Il divano di Rolling e Rai Sport. E anche stavolta, Twitter si conferma il social più utilizzato per commentare l’evento sportivo, raccogliendo l’80% dei messaggi.

    Questi gli autori più coinvolgenti durante il match. In vetta resta @Vivo_azzurro, l’account ufficiale della Nazionale Italiana, seguito da @trash_italiano e da @iPantellas.

    italia germania influencer

    Italia-Germania, i protagonisti più citati

    Tra i protagonisti della partita, Buffon, Bonucci e Chiellini sono i più citati: le performance del capitano della Nazionale hanno generato oltre 1 milione di interazioni sui social. Non certamente mancate le citazioni per Pellè (111 mila interazioni) e per Zaza (107,5 mila interazioni), il cui engagement in questo caso è legato ai diversi commenti negativi e ironie che sono piovuti sul web subito dopo i due rigori sbagliati.

    Italia-Germania, i Tweet più coinvolgenti

    Di seguito, alcuni dei tweet più condivisi durante tutta la serata del match:

    https://twitter.com/iPantellas/status/749360020215762944

    https://twitter.com/Fedez/status/749341679908429826

    https://twitter.com/cucchiaia/status/749367718621609984

    https://twitter.com/LaRomanelli/status/749343017941753856

    https://twitter.com/psycholock/status/749360568046329857

    https://twitter.com/9GagFootball/status/749347495210254336

    https://twitter.com/KeyDarkLady/status/749365750419353600

  • Euro 2016: Italia-Spagna è boom anche sui social media

    Euro 2016: Italia-Spagna è boom anche sui social media

    L’ottavo di finale di Euro 2016 tra Italia e Spagna, vinto dagli azzurri per 2 a 0, è stato un vero boom anche sui Social Media. La rilevazione fatta da Blogmeter riporta 454 mila messaggi (72% da Twitter) con 7 milioni di interazioni. Picco di 113 mila messaggi al momento del secondo goal.

    Gli Europei di Calcio 2016 in corso in Francia, come forse già saprete, stanno riscuotendo un grande interesse e seguito anche sui Social Media, come era prevedibile, visto che il tema Calcio è sempre tra i più discussi specialmente in ambito di competizioni internazionali. E così si è confermato ieri sera in occasione dell’ottavo di finale che ha visto di fronte l’Italia e la Spagna, match vinto dagli azzurri per 2 a 0 che proietta la Nazionale ai quarti che si giocheranno sabato prossimo contro la Germania, campione del mondo in carica.

    Infografica Italia Spagna euro 2016

    Italia-Spagna sui Social Media

    Il match di ieri sera è stato tra i più seguiti in Italia in questa competizione europea e lo vediamo con le rilevazioni fatte da Blogmeter: 454 mila messaggi, 72% dei quai da Twitter, con 7 milioni di interazioni. Quest’ultimo è da considerarsi un risultato da record che surclassa persino la prima partita vittoria degli azzurri contro il Belgio, che aveva fatto registrare un engagement pari a 5 milioni di interazioni.

    Il picco di 113 mila messaggi è arrivato in occasione del secondo goal, quando la pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio ha pubblicato il post più coinvolgente della partita, in cui annunciava la vittoria degli azzurri e la qualificazione ai quarti di finale.

    Cloud Italia Spagna euro 2016

    Italia-Spagna, utenti più attivi e coinvolgenti

    Tra i contributor più attivi su Twitter si notano Sky Sport, Rai Sport e Coca Cola Italia. Invece tra i protagonisti della partita Chiellini conquista il podio dei calciatori più coinvolgenti, con oltre 19 mila interazioni, e Pellè, rivelazione di questi Europei, raggiunge ben 12,2 mila interazioni.

    Non sono mancati sui social i riferimenti ironici all’uscita dell’Inghilterra dagli Europei, dopo la sconfitta contro l’Islanda, a distanza di pochi giorni dalla #Brexit, che compare tra gli hashtag più utilizzati nella giornata di ieri.

    Mentre prima abbiamo visto gli utenti iù attivi durante il match, questi invece sono gli account più coinvolgenti. Si nota il più coinvolgente è @Vivo_Azzurro, l’account della Nazionale Italiana, @london_girl93 e il famoso @trash_italiano. Nella classifica anche Fedez, Alitalia, @lddio e Arsenale K.

    italia spagna euro 2016 influencer

    Italia-Spagna, i tweet più condivisi

    Di seguito alcuni tra i tweet più condivisi durante il match e immediatamente dopo, e non manca di certo l’ironia:

    https://twitter.com/london_girl93/status/747497773390499840

    Viste queste premesse, c’è da attendersi un quarto di finale tra Italia e Germania con numeri ancora più alti. E voi che ne pensate? State seguendo Euro 2016 anche attraverso i Social Media?

  • Startup, tutti i numeri sugli investimenti in Italia nel 2015

    Startup, tutti i numeri sugli investimenti in Italia nel 2015

    Dopo la panoramica mondiale sulle startup del precedente articolo, vediamo  qual è la situazione italiana degli investimenti, grazie ai numeri diffusi da StartupItalia! e FinSMEs.

    Come di consueto dicembre è il mese di resoconti e considerazioni su quanto è accaduto nell’anno che si sta per concludere. I numeri sono sempre protagonisti e ci offrono una panoramica precisa, anche se in parte suscettibile di interpretazioni diverse.

    startup business soldi

    Nel precedente articolo ho parlato dell’infografica realizzata da Coupofy, che offre un’idea d’insieme dell’ecosistema startup mondiale; al termine vi invitavo però ad approfondire i dati sulle startup italiane da fonti nazionali ufficiali per avere una visione più precisa e aggiornata sul loro numero. Per una valutazione e un confronto sul tema degli investimenti in Italia invece, oggi ci vengono in aiuto i dati diffusi da StartupItalia! e FinSMEs.
    E qui, come era ovvio aspettarsi, le proporzioni ci danno contezza della consistenza dell’ecosistema startup nazionale.

    Abbiamo visto infatti quali sono i cosiddetti “unicorni”, ovvero startup la cui valutazione supera il miliardo di dollari; abbiamo visto acquisizioni per cifre da capogiro (come i 19 miliardi di dollari per Whatsapp). In Italia si parla di 1 miliardo di euro di investimenti e finanziamenti da destinare alle startup di casa nostra, come obiettivo complessivo da raggiungere entro il 2018.

    Ma veniamo ai dati che sono stati raccolti da StartupItalia! e FinSMEs direttamente dalle notizie comunicate da startup e investitori durante questo ultimo anno. Nel 2015 in Italia sono stati raggiunti 97,977 milioni di euro in 74 operazioni di investimento.

    InfograficaInvestimenti_startupitalia

    (Clicca sull’immagine per visualizzarla in modalità estesa)

    Un numero preciso ma che, per la natura della raccolta dei dati, come dichiarato da Startup Italia, non può tenere conto della totalità dei finanziamenti; alle operazioni di investimento inferiori ai 300.000 euro infatti viene data raramente evidenza e comunicazione dagli stessi investitori o dalle startup che li ricevono.

    Ad ogni modo si rimane verosimilmente entro la soglia dei 100 milioni, ben al di sotto dell’obiettivo di 1 miliardo da raggiungere in meno di 3 anni. Ce la faremo?

    Opinioni a parte, un dato su tutti sembra pesare sulla risposta a questa e ad altre domande sull’”ecosistema italico”, ed è la distribuzione dei fondi raccolti: dei quasi 98 milioni di investimento totale, 63,5 sono stati raccolti da due sole società. Startup italiane… in parte. Si chiamano Gelesis (che ha raccolto 31,5 milioni) e M.Gemi (che ha ricevuto quest’anno 32 milioni), società che hanno i loro centri di ricerca e sviluppo rispettivamente in Salento e a Firenze ma entrambe la sede legale a Boston.
    Il finanziamento più alto ricevuto da una startup italiana è quindi quello di MoneyFarm con 16 milioni di euro.

    Sono dati che fanno riflettere. Qual è la vostra opinione?

  • #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    #YearOnTwitter: il 2015 in 140 caratteri in Italia e nel Mondo

    Ed ecco, come ogni anno, che Twitter presenta #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, la rassegna di tutto ciò che è accaduto durante l’anno in 140 caratteri. Per quel che riguarda l’Italia, tra gli eventi, è da segnalare #Expo2015 ma anche #messinasenzacqua. Tra gli spettacoli trionfa #Amici14, #Renzi il politico più citato.

    Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di fare un po’ di bilanci, quello a cui più o meno state cominciando a pensare anche voi. E il punto sull’anno che sta per terminare è un momento molto sentito anche sul web e sui Social Media. Lo fanno i motori di ricerca così come anche i Social Media, mostrando ciò di cui si è discusso e cioò che è stato più condiviso sui canali. Ed oggi è la volta di Twitter che rilascia il suo #YearOnTwitter, in collaborazione con @GettyImages, mostrandoci di cosa abbiamo discusso durante l’anno in 140 caratteri. E quindi diamo uno sguardo ai temi che abbiamo twittato di più in questi ultimi 12 mesi concentrandoci sul nostro paese e offrendo anche qualche dato di cosa è accaduto a livello globale.

    Tutti i top trend del 2015 sono da oggi consultabili sul sito dedicato 2015.twitter.com ma in Italia gli utenti hanno raccontato la loro esperienza legata ad #Expo2015 (@Expo2015Milano), aggiornandoci sui tempi di attesa (ricorderete le file di ore e ore per il padiglione del Giappone e l’ironia che ne è conseguita), e raccontando la bellezza e la vita dei padiglioni. E attraverso Twitter, in migliaia hanno interrogato @AskExpo, il primo servizio di social customer care creato da Twitter per una manifestazione di questa importanza, ottenendo risposte precise e puntuali.

    #YearOnTwitter twitter 2015

    Anche nel 2015 Twitter si è dimostrato il canale che meglio riesce a coniugare condivisione e intrattenimento, specie per quel che riguarda i grandi spettacoli TV. La TV viene vissuta quindi luogo d’elezione per commentare in tempo reale gli show del piccolo schermo, fino a dar vita a conversazioni originali, che a volte sono diventate dei veri e propri tormentoni. Ma Twitter, anche in questo 2015 ha saputo interpretare al meglio un’altra sua grande caratteristica che è quella legata al mondo delle Informazioni, delle news. Basti pensare a #messinasenzacqua, la chiamata a tutti i follower fatta da Fiorello per sensibilizzare il governo ad attivarsi per il grave problema idrico che aveva colpito la città siciliana.

    Twitter è stata, come sempre, la piattaforma ideale sulla quale le persone hanno potuto condividere il loro pensiero, esprimere le proprie emozioni e commentare in tempo reale i più importanti eventi di cronaca. Dalle news globali, come gli attacchi terroristici in Francia (#CharlieHebdo, #PrayForParis), ai diritti civili negli USA con #BlackLivesMatter e #LoveWins, fino alle questioni politiche prettamente italiane come #labuonascuola, #Ddlconcorrenza, il dibattito sui #migranti e #mafiacapitale.

    E parlando di intrattenimento, nel 2015 il gruppo d’ascolto televisivo su Twitter ha fatto da cassa di risonanza a talent show quali #Amici14, #XF9 e The Voice of Italy (#tvoi), a programmi molto popolari come #uominiedonne e #GF14, #chilavisto e #cepostaperte, ma anche alle serie tv come #BraccialettiRossi e #Violetta.

    Per quanto riguarda lo sport, il calcio è tra le prime posizioni sia a livello globale, con il Manchester United (#MUFC) e il Liverpool (#LFC) sia in Italia con #SerieA, #calciomercato e #Juventus.

    Questi di seguito sono gli hashtag più popolari, nel 2015, in Italia divisi per categoria:

    twitter-hashtag-2015-italia

    Invece, parlando dei tweet più condivisi, a livello globale #YearOnTwitter evidenzia i tweet dei membri dei One Direction, il tweet del Presidente Usa, Barack Obama, festeggia la storica decisione della Corte Suprema di legittimare il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso:

    #YearOnTwitter twitter 2015 RT

    Questi sono i nuovi account, tra le celebrità, che sono stati attivati nel 2015 in Italia e nel mondo. E troviamo Geppi Cucciari (@GeppiC), Cristina D’Avena (@CristinaDAvena) e Marco Bocci (@MarcoBocci); anche la sfera istituzionale rivela qualche sorpresa con Equitalia (@equitalia_it), l’Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) o la Guardia di Finanza (@GDF). Per il calcio, fra i nuovi arrivati troviamo il portiere della Nazionale italiana, Federico Marchetti (@fmarchetti22). A livello internazionale, troviamo Adrien Brody (@AdrienBrody), Antonio Banderas (@antoniobanderas), Chris Hemsworth (@ChrisHemsworth), Guillermo del Toro (@RealGDT), Guy Ritchie (@RealGuyRitchie), James Earl Jones (@JamesEarlJones), Luc Besson (@LucBesson), Matt LeBlanc (@Matt_Leblanc), Melissa McCarthy (@MelissaMcCarthy), e Diana Ross (@DianaRoss).  Ma è stato l’anno in cui è approdato su Twitter Edward Snowden (@Snowden), colui che ha scoperchiato lo scandalo della NSA; e poi Barack Obama (@POTUS – President Of The United States), e Caitlyn Jenner (@Caitlyn_Jenner). Quest’ultimo ha fatto registrare il nuovo record di 1 milione di followers in 4 ore, battendo proprio @POTUS.

    E Twitter segnala anche gli Emoji più usati sulla piattaforma a 140 caratteri durante tutto il 2015. Come potete notare, il più usato è la faccina che ride fino alle lacrime, quella l’Oxford Dictionaries aveva qualche settimana fa elevato a parola dell’anno:

    #YearOnTwitter twitter 2015 emoji

    Infine, ecco qualche momento vissuto in 140 caratteri, tra i più significativi in Italia e nel Mondo:

    https://twitter.com/jean_jullien/status/665305363500011521

    Questi i più significativi in Italia:

    E allora, questo l’anno che sta per finire visto da Twitter. Ma raccontateci come è stato il vostro anno su Twitter, come lo avete vissuto?

  • Italia, ancora indietro per velocità di connessione e banda larga

    Italia, ancora indietro per velocità di connessione e banda larga

    Akamai ha presentato i dati relativi al secondo trimestre del “Rapporto sullo Stato di Internet”, il rapporto con cui elabora lo stato della rete a livello globale. Per quanto riguarda il nostro paese, nonostante qualche progresso, è ancora indietro per velocità di connessione. Per la banda larga, siamo al 70% di adozione; ancora lontana la banda ultra larga.

    Nuova edizione del “Rapporto sullo Stato di Internet” che Akamai elabora ogni trimestre per dare uno spaccato di quale sia lo stato di Internet a livello globale. Sono stati diffusi quindi i dati relativi al secondo trimestre del 2015, il Q2 2015, e come sempre cerchiamo di dare prima qualche dato importante che riguarda direttamente il nostro paese e poi qualche dato a livello globale per fare un veloce raffronto.

    Velocità di connessione, Italia ancora indietro

    Cominciamo subito col dire che nonostante i dati siano in crescita, l’Italia ancora non riesce a risollevarsi dal punto di vista della velocità di connessione, piazzandosi alla 54esima posizione a livello mondiale e 23esima tra i paesi EMEA. Nel secondo trimestre la velocità si attesta intorno a 6,4 Mbps, facendo registrare un aumento del 4,1% rispetto al trimestre precedente, il Q1 2015, e del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, Q2 2014. Il picco di velocità media di connessione in Italia raggiunto nel trimestre in esame è pari al 30,2% ed è penultima a livello EMEA (in discesa dal 68° al 69° posto a livello mondiale), nonostante una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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    Banda larga e banda ultra larga, Italia in ritardo

    Capitolo banda larga e banda ultra larga. Di banda larga e, soprattutto di banda ultra larga si parla ormai sempre più spesso nel nostro paese, specie in relazione a questo grande progetto infrastrutturale che il governo si appresta a lanciare questo autunno, del valore di 12 miliardi di euro. Speriamo che questa serva a risollevare le sorti dell’Italia da questo punto di vista, anche perchè, al di là dei numeri, ne va della crescita del paese intero.

    Per quel che riguarda la banda larga (>4 Mbps) ci sono buone notizie: in Italia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le connessioni a banda larga sono cresciute del 13%, raggiungendo una copertura del 70%. Rispetto al trimestre precedente, però, si registra un aumento di solo 1,5%.

    Per quel che riguarda la banda ultra larga (>10 Mbps), invece, anche per il secondo trimestre del 2015, l’Italia, la Turchia e il Sud Africa restano gli unici paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. E, nonostante un lieve miglioramento, il nostro paese si assesta su un valore di adozione dell’8,7%, facendo registrare +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita del 19%, rispetto al trimestre precedente.

    Se guardiamo ai dati relativi alla banda a 15 Mbps, vediamo l’Italia registra solo il 3% delle connessioni uguali o superiori ai 15 Mbps, nonostante un aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2014, e del 20% rispetto al primo trimestre 2015. Ed è al 44esimo posto a livello mondiale.

    Questo il quadro italiano e come potete vedere c’è ancora tanto, ma tanto da fare.

    Vediamo velocemente qualche dato a livello globale.

    Nelle prime dieci posizione per velocità di connessione ci sono ben 7 paesi europei: Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Lettonia, Finlandia e Repubblica Ceca rispettivamente nelle posizioni dalla quarta alla decima. Tutti i Paesi europei considerati hanno, anche in questo periodo, superato la soglia convenzionale dei 4 Mbps di velocità di connessione media, mentre 17 hanno superato la soglia dei 10 Mbps, e sono: Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, Rep. Ceca, Danimarca, Romania, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Austria, Germania, Portogallo, Slovacchia, Ungheria e Polonia.

    Per quanto riguarda la banda larga, la Corea del Sud è ancora il primo paese al mondo nella penetrazione dei 25 Mbps. In Europa, la Svezia è prima con una penetrazione del 15%.

    Per quanto riguarda il Mobile, il numero di abbonati ai servizi dati mobili è cresciuto rapidamente determinando un aumento del traffico dati insieme ad un aumento continuo del volume medio di dati scambiati per abbonato. In base ai dati di traffico raccolti da Ericsson, il volume di traffico dati mobile è cresciuto del 15% tra il primo e il secondo trimestre 2015 e del 55% rispetto al secondo trimestre dell’anno passato. I dati relativi alla velocità di connessione mobile e sull’uso dei browser non sono stati inclusi in questo report a causa dei cambiamenti man mano apportati per rifinire ulteriormente gli algoritmi Akamai per l’identificazione delle reti mobili.

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