Tag: italiani online

  • Italiani e Social Media, il 47% li usa per informarsi

    Italiani e Social Media, il 47% li usa per informarsi

    Il 47% degli italiani si informa attraverso i Social Media. Lo rileva il Digital News Report 2022. Instagram è la piattaforma che cresce di più.

    Ripetere che i social media sono parte integrante della nostra vita nel 2022 suona quasi noioso. Ormai è un dato di fatto. Però, essendo i social media l’ultimo vero fenomeno rivoluzionario nella comunicazione che si ricordi, per aver ribaltato il paradigma della comunicazione negli ultimi 18 anni, è utile monitorare i vari aspetti della nostra vita in cui sono usati e impiegati.

    E quindi è utile capire come gli italiani usano i social media, ad esempio, per informarsi. Perché, se è vero come è vero che i social media stanno mutando e stanno diventando altro, basti pensare alle forme di intrattenimento o alle varie soluzioni pensare per i creator, è vero che restano strumenti attraverso i quali informarsi.

    Negli ultimi giorni è stato pubblicato uno dei report più interessanti sul tema informazione e stiamo parlando del Digital News Report 2022 di Reuter Institute, un enorme lavoro che mette in luce tutta una serie di voci utili per comprendere come ci si informa nel 2022.

    Ecco, per quel che ci riguarda, da questo enorme lavoro abbiamo estrapolato in linea di massima quelli che sono gli aspetti che ci interessano di più, e cioè quelli legati, appunto ai social media, tema che è ormai alla base di questo blog nato ormai 14 anni fa.

    Ebbene, partendo da un dato in generale, il 47% degli italiani usa i social media per informarsi. Va detto che questo dato è parte del 75% degli italiani che di informa online. Ergo, la gran parte si informa proprio attraverso i social media.

    italiani social media informazioni

    Prima di passare a vedere quali sono le piattaforme social media da cui gli italiani si informano, è utile sottolineare come il device più usato per cercare informazioni e news è lo smartphone. Il 69% degli italiani accede alle news dal proprio smartphone.

    italiani social media mobile informazioni

    E parlando di informazione online, va aggiunto che ben il 29% degli italiani ascolta podcast.

    Italiani e Social Media, le piattaforme da cui ci si informa nel 2022

    E ora passiamo a vedere da quali piattaforme social media gli italiani si informano nel 2022.

    Facebook resta la piattaforma più usata per informarsi, lo usa il 45% degli italiani in questo senso. Un dato in calo del 5% rispetto allo scorso anno e dell’11% se lo paragoniamo al 2020.

    Il 26% usa WhatsApp per informarsi. Un dato anche questo in calo del 4% rispetto allo scorso anno e in calo del 3% rispetto al 2020.

    Il 21% si informa attraverso YouTube, la piattaforma di condivisione video per eccellenza. Un dato in aumento dell’1% rispetto allo scorso anno e in calo del 3% rispetto al 2020.

    italiani social media informazioni

    Il 18% degli italiani accede alle informazioni su Instagram, dato in aumento del 3% rispetto al 2021 e in crescita dell’1% rispetto al 2020. Se ricordate, proprio nel 2020, anno della pandemia, Instagram aveva superato anche Twitter come strumento attraverso cui informarsi. Dato che poi si è confermato anche lo scorso anno e quest’anno.

    Dalle prime posizioni scompare Facebook Messenger e invece al suo posto troviamo Telegram. Gli italiani che si informano attraverso questa piattaforma di messaging sono il 9% in aumento del 2% rispetto allo scorso anno.

    E veniamo a Twitter, la piattaforma più usata dai giornalisti. In questo caso, solo l’8% degli italiani usa questa piattaforma per informarsi. Dato rimasto stabile rispetto allo scorso anno e in calo dell’1% rispetto al 2020.

    Come avrete certamente notato, la piattaforma social media che cresce di più da questo punto di vista è Instagram che fa registrare la crescita più alta e si conferma come strumento attraverso cui informare.

    Ecco, questo era il nostro piccolo approfondimento su un aspetto molto interessante che riguarda l’uso dei social media da parte degli italiani nel 2022.

    E voi da quale piattaforma social media siete soliti informarvi?

    Fatecelo sapere tra i commenti oppure sui nostri canali social.

  • Ecco il 2020 degli italiani su TikTok, guardando al 2021

    Ecco il 2020 degli italiani su TikTok, guardando al 2021

    Il 2020 è stato per tutti gli italiani un anno particolare e questo emerge anche dall’indagine di YouGov, commissionata da TikTok. Gli italiani si sono scoperti più resilienti, più legati alle comunità e anche più aperti a sperimentare cose nuove. Nei prossimi giorni anche in Italia sarà disponibile “Year on TikTok”.

    Il 2020 non lo scorderemo facilmente, è stato un anno particolare che ci ha messo a dura prova. E come abbiamo avuto occasione di scrivere qui sul nostro blog, i social media ci hanno aiutato molto, ci hanno permesso di restare in contato con i nostri cari, i nostri amici e colleghi e ci hanno hanno aiutato a sperimentare cose nuove. A vivere esperienze nuove.

    L’indagine di YouGov, commissionata da TikTok fotografa proprio questo. Gli italiani nel 2020, in un anno difficile come mai negli ultimi 70 anni, hanno dimostrato di essere resilienti, hanno messo in evidenza il loro grande spirito di comunità e hanno sperimentato cose nuove.

    tiktok 2020 italiani 2021 franzrusso.it

    Presto anche in Italia Year on TikTok

    L’indagine viene pubblicata in concomitanza con il lancio di Year on TikTok, funzione della piattaforma che dà la possibilità di rivivere il proprio anno su TikTok. Year on TikTok, disponibile in Italia nei prossimi giorni, mostrerà agli utenti la compilation dei loro video, trend, creator ed effetti creativi preferiti e permetterà di scoprire le top vibe dell’anno, in base ai contenuti che gli utenti hanno amato di più.

    La compilation, inoltre, metterà in evidenza come creator e trend hanno conquistato l’immaginazione della community di TikTok nell’anno appena trascorso e come hanno intrattenuto, supportato, affascinato e formato gli utenti. Inoltre, è l’occasione per scaricare il video-riassunto del proprio 2020 sull’app e condividerlo, su TikTok e non solo.

    Ma vediamo insieme qualche dato in più a proposito della ricerca di YouGov per TikTok, che ha coinvolto 2.168 adulti, con interviste online tra il 30 novembre e il 3 dicembre di quest’anno.

    Gli italiani i più resilienti in Europa

    Come dicevamo prima, gli italiani si sono mostrati, in questo 2020, molto resilienti. Due italiani su cinque (45%) ritengono di avere imparato a essere più resilienti nel 2020 e la metà (50%) crede di avere imparato a utilizzare più risorse personali rispetto agli anni precedenti, ad esempio trovando nuove soluzioni per la gestione dei figli o individuando nuove fonti di reddito.

    Nel confronto europeo, la ricerca YouGov indica che il nostro Paese si posiziona fra i tre più resilienti e inventivi, davanti a Regno Unito, Francia e Germania. L’inventiva degli italiani consiste anche nello scoprire, approfondire o cimentarsi con nuove abilità e attività.

    Le attività degli italiani nel 2020

    Quasi due italiani su cinque (il 38%) affermano di avere vissuto il 2020 a un ritmo più lento e di avere apprezzato questo cambiamento. Secondo la ricerca, il periodo di lockdown ha regalato al 45% degli intervistati più tempo per fare cose che ama o che normalmente non ha mai tempo di fare (per es. leggere, fare decoupage, ecc.).

    Il 23% degli intervistati è riuscito, anche, a esplorare il proprio lato creativo e iniziare
    nuove attività e hobby come, per esempio, la pittura o la fotografia. In particolare, sono state le giovani generazioni ad aver scelto un nuovo hobby, ben un terzo dei rispondenti tra i 18 e i 24 anni (33%), rispetto al 19% di quelli tra i 45 ei 54.

    Il 25% delle persone intervistate ha dichiarato, inoltre, che i contenuti visti sulle piattaforme e/o sui social network sono stati di ispirazione e stimolo per provare, nel tempo libero a disposizione, nuove cose (per es. cucinare, ballare, fare attività fisica, suonare ecc).

    Nel 2020 in Italia le attività più popolari – svolte e apprese – sono state cucinare e preparare dolci (49%), leggere (43%), fare attività fisica (31%), dedicarsi al giardinaggio o alle piante di casa (26%). Interessi che si riflettono in alcuni degli hashtag e video più rappresentativi visti nascere su TikTok nel 2020, come è stato #iorestoacasa con 3.1 miliardi visualizzazioni.

    Ed ecco il racconto dei mesi di lockdown:

    • #imparaconTikTok (3.9 miliardi di visualizzazioni), nato ufficialmente a maggio, il trend è cresciuto in parallelo alla popolarità dei contenuti informativi disponibili sulla piattaforma andando a rappresentare un nuovo modo di apprendere e condividere conoscenze, competenze e interessi;
    • #ActivePlank (21.4 milioni di visualizzazioni), che ha preso il via con una sfida lanciata da @melissasatta, e #PalestraACasa (36,1 milioni di visualizzazioni);
    • #museoacasa (59.2 milioni di visualizzazioni) per sentirsi in un museo anche a casa propria;
    • #aCenaCon (63.1 milioni di visualizzazioni) un invito virtuale per una cena con i nostri creator. Tra una ricetta e una confidenza durante dei Live streaming molto seguiti;
    • #Cucinasenzasprechi (110.9 milioni di visualizzazioni), nato da una sfida lanciata da Unione Nazionale Consumatori che invitava a cucinare un piatto delizioso solo con gli avanzi. Ha partecipato anche @bruno.barbieri;
    • #giardinaggio, #pianta, #piante hanno raggiunto complessivamente i 19.3 milioni di visualizzazioni;
    • Le difficoltà della didattica a distanza e alternativi modi di imparare la pronuncia inglese;
    • La riscoperta della musica, in tutte le sue varianti, dalla più alla meno classica.

    Gli italiani hanno riscoperto il senso di comunità

    Per quanto riguarda il 2021, oltre la metà degli intervistati prevede di continuare a mettere a frutto questa ritrovata creatività e l’82% ritiene che dedicherà più tempo ai propri hobby.

    Nonostante le sfide, separazioni e difficoltà causate dalla pandemia, i risultati rivelano che in Italia un terzo degli intervistati (32%) si sente più vicino che mai ai propri cari, mentre il 58% afferma di essersi reso conto, grazie a questa crisi, dell’importante ruolo che gli amici, la famiglia e le comunità rivestono nella propria vita. Un dato ancora più elevato per i Millennial (25-34 anni): il 67% si dichiara d’accordo con questa affermazione.

    @chiaraferragni

    😅 #leoneluciaferragni

    ♬ 嗚咿嗚啊啊 – 晨彥👋逼

    @giorgiamalerba0

    ❤️

    ♬ electric love – favsoundds

    Gli affetti vanno ben oltre la famiglia e i propri cari. Gli Italiani infatti hanno scoperto e riscoperto il senso di comunità. Un terzo degli italiani che hanno preso parte all’indagine (32%) afferma, infatti, di essersi sentito più vicino alla propria comunità nel 2020, sia online che offline. Un quarto di essi (26%) ha scoperto nuove realtà esplorando la Rete, più tra i 25-34enni (31%) che gli over 55 (22%).

    Il senso di comunità, online viene riscoperto non solo attraverso supporto a cause comuni e importanti ma anche grazie allo scambio di consigli e questo si riflette anche su TikTok. E infatti, tra gli hashtag che si sono distinti, troviamo:

    • #ConsiglidiViaggio (120.5 milioni di visualizzazioni)
    @cheviaggitifai

    Reply to @laledep74 amanti di Harry fatevi sentire – qual è il vostro incantesimo preferito? 😍 #consiglidiviaggio #harrypotter

    ♬ Harry Potter – The Intermezzo Orchestra

    • #ConsiglidiModa (64.3 milioni di visualizzazioni)
    @uffizigalleries

    Fashion time travelling💫✨ #shoes #fashion #fashionweek #tiktokfashion

    ♬ nhạc nền – Ngoc Trinh – Ngoc Trinh

    • #grazieavoi (52M visualizzazioni), un grazie alla comunità medico sanitaria
    • #distantimauniti (795M visualizzazioni) una catena che ha abbracciato tutti gli italiani a sostegno all’OMS
    • Menzione speciale anche agli Sticker per le donazioni, una nuova funzionalità in-app presentata ad aprile, attraverso la quale, le persone su TikTok hanno mostrato il loro supporto verso numerose organizzazioni e cause, prima fra tutte quella a favore della Croce Rossa Italiana raccontata con l’hashtag #tuttifratelli.

    Il 2020 è stato un anno molto difficile, ma gli italiani – come sempre – hanno trovato un modo per essere creativi e resilienti”, ci dice Paul Marvucic, Head of Creator & Product Marketing, Europe di TikTok.

    La ricerca di YouGov ha messo in luce l’incredibile livello di resilienza dimostrato in Italia dalle persone: i risultati indicano che il 2020 è stato anche l’anno in cui in molti hanno scoperto nuove comunità e affetti. Con “Year on TikTok”, la nuova funzione che siamo felici di presentare, gli utenti potranno ‘riguardare’ il loro anno e ricordare i momenti in cui hanno ispirato o si sono fatti ispirare dalla creatività e hanno condiviso allegria.

    Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire su TikTok, e la nostra community di creator in costante crescita continuerà a dettare questo trend, nel 2021 e oltre.

    Ecco, questo era il nostro resoconto su questa interessante ricerca. In basso anche l’infografica che riassume tutta l’indagine di YouGov.

    TikTok Ricerca YouGov Infografica

  • Italiani e Social Media, più del 30% degli utenti guarda le Stories

    Italiani e Social Media, più del 30% degli utenti guarda le Stories

    Nuova edizione della ricerca di Blogmeter, “Italiani e Social Media”, che ci offre uno spaccato su come gli italiani usano questi strumenti di comunicazione. Elemento molto interessante che emerge dalla survey è che più del 30% degli utenti guarda le stories su Facebook e su Instagram.

    Sempre molto interessante la ricerca di Blogmeter, “Italiani e Social Media“, giunta alla terza edizione, che ci offre uno spaccato su come gli utenti italiani usano questi strumenti di comunicazione. Lo scorso anno avevamo evidenziato un elemento che ci aveva molto colpito, ossia quello relativo al fatto che gli italiani fanno fatica a distinguere la pubblicità dai contenuti. L’elemento interessante invece dell’edizione di quest’anno è che gli italiani amano le stories: più del 30 percento le guarda su Facebook e su Instagram. La ricerca tiene in considerazione i dati sulla survey racconti da 1.510 interviste ad utenti italiani iscritti ad almeno un social network.

    Fatta la doverosa premessa, passiamo a vedere i risultati della ricerca.

    Come abbiamo avuto già modo di vedere lo scorso anno, la ricerca distingue tra social di cittadinanza e social funzionali. Quelli di cittadinanza sono i più usati dagli utenti italiani più volte a settimana e che contribuiscono a definire le nostre identità di relazione. Sono quelli che hanno come rappresentante principale Facebook seguito da YouTube e Instagram. Pinterest oltre a confermare i propri trend di crescita in termini di diffusione si caratterizza sempre più come social di cittadinanza. Non solo i social propriamente detti, ma anche i servizi di messaggistica come WhatsApp, Messenger e Telegram rientrano in questa categoria, in quanto vengono utilizzati più volte al giorno dagli utenti.

    italiani social media 2019 funzionali

    I social funzionali, tra cui TripAdvisor e Skype sono quelli che vengono utilizzati saltuariamente poiché soddisfano un bisogno specifico. I social più orientati giovani come TikTok, Snapchat e WeChat, pur avendo una buona penetrazione nella popolazione generale, non hanno ancora una connotazione fortemente di cittadinanza o funzionale. Sarà interessante valutare la loro evoluzione nel tempo.

    Italiani e Social Media, perchè li usano

    Come già visto negli anni scorsi e come già avuto modo di osservare nel corso di altra analisi, la principale ragione che spinge gli italiani a utilizzare i social media è leggere i contenuti altrui: il 43% degli intervistati, infatti, dichiara di servirsi dei social unicamente per questo motivo, mentre il 12% li utilizza con il solo scopo di scrivere post originali. A sorprendere è la percentuale relativa alla fascia d’età: il 69% di coloro che si limitano a utilizzare i social per leggere contenuti scritti da altri rientra nella fascia di età 15-24 anni, ovvero la Generazione Z. Nello specifico Facebook, il più citato dagli intervistati, viene utilizzato prevalentemente per informarsi, condividere momenti e leggere o guardare recensioni; YouTube risulta essere il canale preferenziale per svago e per trovare stimoli e idee; mentre Instagram si conferma anche quest’anno il più amato per seguire le celebrities.

    italiani social media 2019

    Nel 2018 Blogmeter ha introdotto nella survey un capitolo interamente dedicato all’advertising sui social, al fine di determinare quanto risulti utile o disturbante per gli utenti. Lo scenario dello scorso anno evidenziava quanto la pubblicità su YouTube risultasse interruttiva per il 75 percento degli intervistati, mentre neutra su Facebook e Instagram (rispettivamente per il 33 percento e il 34 percento).

    A distanza di un anno la situazione risulta mutata: la percezione di utilità è cresciuta per tutti e tre i canali analizzati (+19 percento per Facebook, +7 percento per Instagram e +10 percento per YouTube) a dimostrazione che una targhettizzazione sempre più mirata risulta molto utile.

    Italiani e e-commerce

    Per il terzo anno consecutivo le abitudini di shopping online rimangono invariate, confermando una forte predisposizione degli italiani all’acquisto di prodotti e servizi tramite e-commerce: il 90  infatti dichiara di aver comprato online il 50% di voler acquistare di più l’anno prossimo.

    I canali preferenziali per informarsi prima di effettuare un acquisto risultano essere i motori di ricerca e i siti di vendita online e anche i siti di recensioni e i forum specializzati. I canali emergenti, come Facebook, Instagram e YouTube sono utilizzati soprattutto dagli utenti “addicted”, cioè quelli che possiedono più di 7 profili social.

    italiani social media 2019 funzione

    Italiani e le Stories

    La novità della edizione 2019 di “Italiani e Social Media” è l’introduzione della sezione dedicata a stories su Facebook e Instagram. Dalla ricerca emerge che il 32 percento degli italiani preferisce guardare stories anziché leggere un post, percentuale ancora più alta nella fascia 15-24 anni, raggiungendo il 52 percento. Quando si parla di stories non si può fare non fare riferimento agli influencer, grandi utilizzatori di questa forma di contenuto effimero. Gli intervistati dichiarano di seguire le personalità social perché parlano di argomenti di loro interesse e perché sono simpatici e spontanei.

    Anche quest’anno è stato chiesto agli intervistati di nominare una persona divenuta famosa grazie ai social e di cui sono follower. Non sorprende che i più citati siano i protagonisti del matrimonio più social dell’anno: i Ferragnez, ovvero la coppia composta da Chiara Ferragni e Fedez. La fondatrice del blog The Blonde Salad stacca di parecchio il marito rapper che si posiziona secondo. Dopo di loro il calciatore della Juventus, Cristiano Ronaldo che strappa per un soffio la Top 3 a Clio Zammatteo (la famosa ClioMakeUp).

    Quindi, dagli interessanti dati che emergono da questa ricerca viene fuori, soprattutto dagli ultimi relativi alle stories, che stiamo andando verso una direzione che ci porta sempre di più ad un contenuto istantaneo, sempre aggiornato e coinvolgente. Difficile mettere insieme un alto grado di coinvolgimento insieme alla velocità, vuol dire che la discriminate diventa la spontaneità.

    Certo, i giovani leggono meno, attratti da una forma di contenuto sempre più effimera, questo è l’elemento su cui si dovrebbe aprire una riflessione più approfondita.

  • Italiani e Social Media, l’82% non sa riconoscere una notizia da una fake news

    Italiani e Social Media, l’82% non sa riconoscere una notizia da una fake news

    La recente ricerca Infosfera ci offre uno spaccato reale di quello che è l’atteggiamento degli Italiani in relazione al Digitale. Ormai il 95% degli italiani utilizza il web ogni giorno, ma c’è un dato che inquieta non poco: l’82% di esse non sa distinguere una notizia da una fake news. In aggiunta a questo dato, la ricerca rileva anche che l’87% non ritiene i social media fonti di notizie credibili.

    Sul nostro blog ogni giorno cerchiamo di raccontare il nostro paese dal punto di vista digitale e di come l’Italia sta cambiando da questo punto di vista. E lo facciamo offrendo ai nostri lettori dati che hanno lo scopo di disegnare un panorama quanto mai più vicino alla realtà di tutti i giorni. Per questo, abbiamo sempre sottolineato che c’è tanto, ma tanto da fare. Ebbene, oggi vi parliamo di una ricerca che nei giorni scorsi ha fatto molto discutere per via di alcuni dati che hanno confermato che quel “c’è tanto da fare” è molto attuale, purtroppo.

    La ricerca in questione è quella di Infosfera, la ricerca dell’Università Suor Orsola Benincasa, che ha indagato il mondo della comunicazione digitale, dei social media e i nuovi trend dell’informazione.

    Una ricerca molto interessante che potete consultare e scaricare da questo link.

    La ricerca, ricca e complessa, mette in risalto diversi punti interessanti, ma quello che su cui vogliamo, per un momento, soffermarci meglio oggi riguarda, all’interno del rapporto Italiani e Social Media, l’incapacità di riconoscere una notizia vera da una falsa. Piccolo preambolo, la ricerca mette in luce un fatto che ben si collega a questa incapacità. E cioè che gli italiani percepiscono la rete e i social media come un luogo senza limiti, nel senso che sentono di fare quello che vogliono, di informarsi “senza limiti” e di comunicare “senza limiti”. Questo è un passaggio importante che genera questa incapacità.

    italiani social media fake news facebook

    Il dato infatti è che il 65,46% non riesce a distinguere una fake news. Ma le percentuali crescono quando si tratta di identificare un sito web di bufale, infatti, il 78,75% non è in grado di farlo. L’82,83% non è in grado di identificare la pagina Facebook di un sito di fake news. E il 70,28% non sa distinguere un fake news su Twitter.

    Ma non è tutto, perchè per l’87% degli italiani sui social media non ci sono più opportunità di apprendere notizie credibili. Quindi i social media, per la gran parte degli italiani, non sono fonti attendibili.

    E su questo ci sarebbe tanto da ragionare. Prima di tutto, è sbagliato ritenere che sui social media e sulla rete sia possibile fare tutto “senza limiti”, è proprio questa percezione errata che crea poi una continua incapacità nel riconoscere il vero dal falso. Il tutto aggravato dal fatto che, essendo un luogo libero, non ci dovrebbe essere nessuno a dire come si fa. Altro grande errore. Da anni sosteniamo che è sempre necessaria una “educazione digitale” a tutti i livelli, a cominciare dalle scuole. Serve poi portare alla comprensione di tutti (che impresa) che la rete e i social media sono luoghi meravigliosi, pieni di opportunità alla portata di tutti, ma pieni di insidie. Ecco, servirebbe portare a conoscenza di tutti di che tipo di insidie si parla.

    Il dato relativo alle fake news ne è la dimostrazione. Tutto passa per vero perchè non abbiamo la capacità di riconoscerlo dal falso. Spesso ci si rifugia dietro spiegazioni come “siamo bombardati da notizie” ad una velocità tale da non saper controllare il flusso. Vero, ma in realtà è possibile, anche a velocità sostenute, basta usare un po’ di attenzione in più.

    In realtà gli italiani usano molto la rete: il 95% del campione, della ricerca Infosfera, sostiene di utilizzare quotidianamente internet, quasi il 70% lo fa per più di tre ore al giorno e il 32% per più di cinque ore. La metà di questo tempo è poi impiegata sui social media. Ma, come vediamo, la usano male. Senza dimenticare i risvolti negativi che questo uso massiccio della rete comporta. Non mancano gli stati d’ansia (8,68%), insonnia (16,84%), confusione e frustrazione (6,38%), dolori di stomaco e mal di testa (8,36%) e dimenticanze (9,93%).

    Di fronte a questi dati, il primo pensiero che viene in mente è quello espresso all’inizio e cioè che resta ancora molto ma molto da fare. E a noi resta quello di rimboccarci le maniche.

  • Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani nel 2017 navigano sempre più da mobile e per la maggior parte da app

    Gli italiani confermano di navigare sempre più da mobile che da desktop e il recente “Global Mobile Report” di comScore lo conferma. 6 minuti su 10 sono trascorsi online da dispositivi mobili e il 26% della popolazione online italiana naviga esclusivamente da smartphone o da tablet. Tra le app social, Facebook si conferma la più usata, seguita da Instagram.

    Gli italiani da sempre hanno una forte preferenza per il mobile, una passione che, almeno dal 2011, è cresciuta nel tempo. E questa passione si manifesta, per lo più, per quanto riguarda la navigazione su internet. Qualche mese fa vi avevamo riportato che nel mese di marzo di quest’anno in Italia la navigazione da mobile aveva, per la prima volta, superato quella da desktop. Un fatto eccezionale, in linea con quanto accaduto in altri paesi, che si spiegava proprio in questa grande passione che gli italiani hanno verso i dispositivi mobili.

    Negli anni vi abbiamo raccontato, qui sul nostro blog, come questa passione si sia sviluppata, concentrandosi proprio sulla navigazione online, rilevando anche che gli italiani usano davvero poche app sul proprio dispositivo.

    italiani mobile 2017

    Ebbene, alla luce di quanto detto, il recente “Global Mobile Report” di comScore (indagine effettuata in 14 paesi del mondo) conferma che gli italiani navigano online sempre più da mobile e questi sono i dati più aggiornati.

    Su 10 minuti di navigazione online, 6 vengono effettuati da dispositivi mobili (62%) un dato che si può dire essere simile a quello degli Usa (65%) e Regno Unito (61%). In Indonesia si arriva al 90% e in India all’86%, in Messico al 75%. Ma, forse, il dato più rilevante, quello che fissa un dato importante è che il 26% della popolazione internet italiana naviga esclusivamente da dispositivi mobili, smartphone o tablet. Stiamo parlando di oltre un quarto della popolazione online in Italia, vale a dire quasi 10 milioni di persone. Dato che assume una rilevanza ulteriore se lo confrontiamo a quello di paesi come la Germania (4%), Regno Unito (8%) Stati Uniti (12%). In India poi si arriva al 70%, per il fatto che lì non esiste una banda larga ed è il motivo per cui Facebook ha scelto proprio il paese asiatico per sperimentare e realizzare il programma internet.org per portare internet attraverso strumenti alternatici come mongolfiere o droni.

    italiani mobile 2017 minuti navigazione

    italiani mobile 2017 dispositivi mobili

    Interessante notare anche i minuti di navigazione medi per utente. I paesi sud americani si rivelano essere tra i primi al mondo da questo punto di vista: Argentina (5,6 minuti); Brasile (4,5 minuti). In Italia invece ci si ferma a 2,85 minuti, poco sopra ai 2,84 dell’India.

    Come già sottolineato in una precedente occasione, anche questo rapporto evidenzia che il traffico internet effettuato da dispositivi mobili in Italia è per l’87% realizzato dall’utilizzo di applicazioni mobili. Quindi la gran parte del navigazione avviene da app. Ma il dato ancora più sorprendente è che in realtà le app che gli italiani utilizzano sono poche: solo 11 app riescono a raggiungere una audience più consistente.

    Va detto anche che gli italiani ormai effettuano operazione di banking più da mobile che da desktop e che il tempo trascorso per la navigazione tra la categoria retail è ormai il 52%.

    Ma a guidare la classifica delle app social più utilizzate in Italia troviamo, come sempre, Facebook al 42%. Tra le più usate troviamo anche Instagram, che si ferma sotto il 20%. Non sono indicati altri dati, ma questo è sufficiente per dire che gli Italiani navigano più da mobile e lo fanno, nella maggior parte dei casi da app come Facebook, e tutto torna. Il binomio Facebook e Instagram, con proporzioni simili a quelle italiane si manifesta un po’ ovunque a livello globale, tranne in Indonesia dove l’app social più utilizzata è Instagram al 45%. Da notare che in Malesia, dopo Facebook, la più usata è WeChat e che in Francia è Snapchat. In Canada si registra invece l’utilizzo di Facebook più alto al 79%.

    italiani mobile 2017 facebook instagram

    Allora, questi i dati più interessanti del rapporto di comScore che ci conferma, ancora una volta, che il nostro paese comincia ad essere davvero a trazione mobile per quanto riguarda la navigazione in internet. E si registra un utilizzo più alto di paesi europei e degli Stai Uniti. E’ un dato che per certi versi riflette una situazione della banda larga del nostro paese non ottimale.

    E voi che ne pensate?

  • Italiani e Mobile, il tempo online lo si trascorre sulle (poche) app

    Italiani e Mobile, il tempo online lo si trascorre sulle (poche) app

    Secondo gli ultimi dati diffusi da comScore, gli italiani confermano di preferire sempre di più il Mobile, ma il loro tempo online avviene sempre più via app e meno da navigazione in Internet. L’87% del tempo trascorso online avviene via mobile e sono 46 le ore trascorse mediamente, ogni mese, attraverso le applicazioni.

    Come abbiamo imparato a vedere nel corso degli 2/3 anni, gli italiani confermano di apprezzare sempre di più il mobile. Ad oggi il 69% degli italiani usa lo smartphone per comunicare, percentuale, secondo gli ultimi dati Censis, che sale fino all’89% tra i più giovani. Ma i dispositivi mobili sono praticamente usati per accedere alla rete, dati già rilevati nel 2015 e che hanno trovato conferma anche nel 2016. Gli ultimi dati di comScore, che derivano dalle piattaforme MMX Multi-Platform e Mobile Metrix confermano non solo questa tendenza, ma ci offrono qualche dettaglio in più per comprendere meglio come gli italiani si relazionano al mobile e al Web.

    mobile apps italiani online comscore franrusso.it 2017

    Il dato rilevante è che, ad ottobre 2016, gli italiani trascorrono metà del proprio tempo online sulle varie app, rispetto all’87% del tempo che gli italiani trascorrono via Mobile. Dall’indagine mensile, in pratica, emerge che, su un campione di utenti con più di 18 anni d’età, con dispositivi Android e iOS, gli italiani passano più di 46 ore al mese su applicazioni, contro poco più di 7 ore di navigazione diretta sul “mobile web”. Complessivamente, i minuti che gli italiani hanno trascorso su app a ottobre 2016 sono 49 milioni di giorni, vale a dire circa 134 mila anni, il tempo che occorrerebbe per tornare nel Paleolitico. I minuti trascorsi sul web da desktop diminuiscono del 21% rispetto al 2015, mentre quelli passati sulle applicazioni per smartphone e tablet crescono fino a rappresentare, come dicevamo prima, l’87% del totale del tempo online su mobile.

    comscore applicazioni mobile italiani online

    Tra le applicazioni più usate ci sono quelle che fanno riferimento a Google e Facebook. A ottobre su smartphone Android oltre il 70% dei minuti trascorsi sulle 100 app più usate, per tempo speso, appartiene alle prime cinque della lista. Un dato che dimostra una forte concentrazione sul mercato delle app, e di quanto sia difficile emergere per le concorrenti. La dimostrazione la si trova anche nei dati sui download: a ottobre 2016 più del 56% degli italiani non ha scaricato nemmeno un’app e di quelli che lo hanno fatto più del 57% ne ha scaricate solamente una o due. Solo pochi utenti hanno scaricato più di sei applicazioni durante il mese e rappresentano meno del 9% dell’audience totale.

    Alla fine, trascorriamo molto tempo da Mobile attraverso 2 o 3 applicazioni che usiamo di più, nonostante una vasta offerta che proviene dal mercato delle app.

    E voi come vi comportate? Quante app scaricate al mese e quale usate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Italiani sempre più connessi grazie a smartphone, Facebook e WhatsApp

    Italiani sempre più connessi grazie a smartphone, Facebook e WhatsApp

    Il 13° Rapporto Censis sulla Comunicazione conferma che gli italiani sono sempre più digitali e connessi. Il 73,7% accede a Internet, il 65% degli italiani possiede uno smartphone e il 56,2% degli italiani usa Facebook. Boom di WhatsApp usato oggi dal 61,3% degli italiani.

    Il 13° Rapporto Censis sulla Comunicazione fotografa un’Italia sempre più digitale e connessa. Una conferma del racconto che cerchiamo di fare qui sul nostro blog e che quindi non sorprende. Come non sorprende il dato relativo agli smartphone, gli italiani sono da sempre grande estimatori ed utilizzatori di dispositivi mobili, lo sono stati con i telefoni cellulari e lo sono ancora, più di ieri, con gli smartphone. Una dato questo che è strettamente collegato al fatto che gli italiani sono sempre più connessi grazie proprio agli smartphone che, in alcuni casi, sono il modo più veloce (se non l’unico) e diretto per accedere alla rete. Tutto questo porta dietro di sè i dati che stiamo per vedere, sempre interessanti, che testimoniano come oggi gli italiani siano sempre più digitali anche nel modo di comunicare. I social network sono oggi strumenti di comunicazione alla portata di tutti e quindi molto usati, proprio grazie (anche) alla diffusione degli smartphone. Non sorprende che WhatsApp sia molto usato dagli italiani, soprattutto dai più giovani. Ma, detto questo, vediamo insieme i dati più interessanti del 13° Rapporto Censis.

    italiani facebook whatsapp

    Aumentano gli italiani connessi, oggi il 73,7%

    Uno dei dati più rilevanti è che crescono gli utenti che accedono alla Rete, oggi il dato è che il 73,7% degli italiani accede a Internet con un aumento di quasi il 3% in un anno. E sono più le donne che gli uomini: 74,1% contro il 73,2% degli uomini. La totalità degli italiani sotto i 30 anni accede a Internet, sono infatti il 95,9%. La crescita complessiva dell’utenza del web nel periodo 2007-2016 è stata pari a +28,4%: nel corso degli ultimi dieci anni gli utenti di internet sono passati da meno della metà a quasi tre quarti degli italiani, infatti erano il 45,3% nel 2007.

    Continua la crescita degli smartphone

    E a fronte di una diminuzione degli utenti di telefoni cellulari basic (-5,1% nell’ultimo anno), cioè quelli in grado solo di telefonare e inviare sms, continua la crescita impetuosa degli smartphone, utilizzati dal 64,8% degli italiani (e dall’89,4% dei giovani di 14-29 anni). Si registra dunque una crescita di utenza complessiva in un anno pari al 12%, una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo.

    Gli italiani nell’ultimo decennio, contrassegnato da una crisi economica e da una rivoluzione digitale sempre più forte, non hanno smentito il loro amore per il digitale e la tecnologia che oggi invade anche aspetti più comuni della vita di tutti i giorni. Infatti questo amore si evidenzia negli acquisti tecnologici che crescono del 190% tra il 2007 e il 2015. Un periodo in cui i consumi generali calavano del 5,7%. E’ quindi decollata la spesa per acquistare apparecchi telefonici (+191,6%, per un valore di 5,9 miliardi di euro nell’ultimo anno) e computer (+41,4%), seppure i servizi di telefonia si riassestavano verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-16,5% negli otto anni, per un valore però superiore a 16,6 miliardi di euro), e infine la spesa per libri e giornali si riduceva del 38,7%.

    Tra i social network, Facebook è il più usato; boom di WhatsApp

    Ultimo (ma certamente non ultimo) aspetto che ci riguarda da vicino è quello dei social network. La ricerca del Censis rileva che Facebook è il social network più popolare: è usato dal 56,2% degli italiani (il 44,3% nel 2013), raggiunge l’89,4% di utenza tra i giovani under 30 e il 72,8% tra le persone più istruite, diplomate e laureate. L’utenza di YouTube è passata dal 38,7% del 2013 al 46,8% del 2016 (fino al 73,9% tra i giovani). Instagram è salito dal 4,3% di utenti del 2013 al 16,8% del 2016 (e il 39,6% dei giovani). E WhatsApp, acquisito nel 2014 da Facebook, è quello che ha conosciuto un vero e proprio boom: nel 2016 è usato dal 61,3% degli italiani (l’89,4% dei giovani).

    Allora, che ne pensate di questi dati?

    [box type=”note” align=”alignleft” class=”” width=””]

    Leggi anche:

    [/box]

  • Gli italiani sempre più online da smartphone e da tablet

    Gli italiani sempre più online da smartphone e da tablet

    In occasione dello Iab Seminar, “People are Mobile”, Audiweb ha presentato come gli italiani hanno modificato le loro abitudini di accesso alla rete in due anni. In calo del 2,5% gli italiani che si connettono dal pc, ma aumentano del 45,3% gli italiani che si connettono da smartphone e dell’83,6% quelli che si connettono da tablet.

    Qui su InTime seguiamo sempre con particolare interesse i temi legati alla connessione a Internet in Italia, con l’obiettivo di comprendere come gli italiani, nel corso del tempo, modificano le proprie abitudini. E sappiamo bene quanto gli italiani amano i dispositivi mobili e soprattutto amano connettersi a Internet da mobile. Lo smartphone è ormai uno strumento indispensabile per la vita di tutti i giorni, che si tratti di lavoro o di vita personale, e forse una delle caratteristiche peculiari è proprio quella di aver sdoganato la possibilità di accedere a Internet in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Una caratteristica che abbiamo imparato a conoscere in questi anni.

    italiani online mobile smartphone

    Oggi torniamo sull’argomento perchè Audiweb, in occasione dello Iab Seminar, “People are Mobile“, ha presentato come gli italiani hanno modificato le loro abitudini di accesso alla rete in due anni, dal dicembre 2013 al dicembre 2015.

    Ebbene, in linea con quello che abbiamo già detto, e cioè che gli italiani amano connettersi a Internet da Mobile, in due anni gli italiani che si connettono da pc sono in calo del 2,5% (erano il 75,1% a dicembre 2013, sono 73,2% a dicembre 2015), mentre aumentano in maniera piuttosto evidente gli italiani che si connettono da smartphone con +45,3% (erano il 46,8% al dicembre 2013, sono il 68% al dicembre 2015) e anche gli italiani che si connettono alla rete da tablet con +83,6% (erano 14,6% al dicembre 2013, sono 26,8% al dicembre 2015). Quindi, sono 32.7 milioni gli italiani che accedono a internet da smartphone, ossia il 68% della popolazione di età compresa tra 11-74 anni, e 12.9 milioni gli italiani che si connettono da tablet, il 26,8% della popolazione 11-74 anni.

    italiani consumo mobile smartphone

    Guardando i dati sulla fruizione di internet questa evoluzione, quindi questo cambiamento nelle abitudini degli italiani, è ancora più evidente, sottolineando lo spostamento delle abitudini verso il mobile. L’audience online da mobile (cioè smartphone e tablet) registra una crescita del 26,4% negli due anni considerati, con 18.2 milioni di utenti nel giorno medio (tra i 18 e i 74 anni), a fronte di una continua flessione dell’audience online da pc che, con 11.5 milioni di italiani (2+ anni), registra il -12,7% negli ultimi due anni.

    italiani audience smartphone tablet pc

    Ma cosa fanno gli italiani quando si connettono da mobile? L’analisi di Audiweb evidenzia che, in effetti, l’84,5% del tempo trascorso online da mobile deriva dalle applicazioni e solo il 15,5% da browser.

    italiani smartphone mobile classe età

    I Millennials, la fascia di età 18-34 anni, sono quelli che si distinguono per il consumo di internet da mobile, preferendo in modo particolare il mobile commerce (51,2%) e i video (61%). La Generazione X, la fascia di età 35-54 anni, spende 58 minuti al mese sui portali generalisti e 1 ora e 28 minuti per e-commerce. Il Mobile non risulta ancora molto diffuso tra i Boomers, fascia di età 55-74 anni.

    Allora, che ne pensate? Siete anche voi tra coloro che accedono a Internet di più da mobile che da pc? E cosa fate? Raccontateci la vostra esperienza.

    [box type=”shadow” align=”” class=”” width=””]Potrebbero interessare anche:

    [/box]

  • Gli italiani sempre più Digital grazie a Mobile e Social Media

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri a Expo 2015, ha messo in evidenza che gli utenti internet italiani nel 2014 sono stati 36,6 milioni. Gli utenti attivi sui social media sono ormai 28 milioni. Nel 2014 in Italia si è registrata una ulteriore diffusione di WhatsApp, il servizio più usato. La penetrazione degli smartphone in Italia è del 41%.

    Il Rapporto Assinform 2015, presentato ieri presso l’Auditorium dell’Expo 2015 di Milano (qui potete rivedere il video del live streaming), ha evidenziato come ormai la diffusione del Digitale stia cambiando le nostre abitudini e i nostri comportamenti. E allo stesso modo incide anche sul nostro lavoro e sul nostro tempo libero. E’ un fenomeno ormai inarrestabile che trasforma gli utenti in consumatori sempre più attenti e sempre più capaci di sfruttare i canali a disposizione per comunicare, ma anche per fare acquisti.

    Quello su cui vogliamo soffermarci di questo interessante rapporto, che si presenta quest’anno in una versione di 135 pagine, è cercare di fare una fotografia degli utenti italiani che accedono alla rete e di verificare quelle che sono le principali attività in rete.

    E’ doveroso, prima di vedere qualche dettaglio, specificare le il Italia, dal lato consumer, è in calo la spesa digitale: nel 2014 è calata del 3,1% con un valore di 28.488 milioni di euro. Un dato che, seppur negativo, va visto in un’ottica più positiva per il fatto che nel 2013 la spesa digitale era in calo del 4,3%. Complice sicuramente il calo delle vendite di tablet che dopo tre anni di dati in positivo hanno fatto registrare dei dati in calo.

    Nel 2014 gli italiani che hanno avuto accesso alla rete sono stati 36,6 milioni, un dato tutto sommato già abbastanza noto. Altro dato interessante è quello che ci dice che nel 2014 gli utenti attivi sui social media sono stato 28 milioni. E per quanto riguarda questi ultimi due dati non si può certo prescindere dalla continua diffusione del Mobile nel nostro paese. In Italia nel 2014 le vendite di smartphone sono state 14,1 milioni con un trend positivo del 14,6%. Di conseguenza il parco smartphone in Italia è di 29 milioni, a cui si aggiungono 6 milioni di tablet. Questo comporta che la penetrazione degli smartphone in Italia sia del 41%. Un dato che ci vede quarti in Europa e sesti a livello globale. Infatti in Uk è al 62%, negli Usa al 56%, in Spagna al 55%, in Cina al 47% e in Francia al 42%.

    Con il crescere dei dispositivi mobili nel nostro paese, cresce anche la popolazione in Italia che accede nel 2014 alla rete da Mobile. Sono stati infatti 31,7 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al web dai dispositivi mobili con un incremento, su base annua, del 17,8%. Gli utenti attivi da mobile sono stati 25,8 milioni.

    Attività principali da Mobile

    E quali sono le principali attività che svolgono gli utenti da mobile? Il Rapporto Assinform evidenzia che gli utenti italiani hanno utilizzato il proprio dispositivo per usare

    • servizi di messaggistica istantanea;
    • cercare informazioni online;
    • inviare email;
    • accedere ad applicazioni di social networking.

    In crescita anche i servizi di home banking, di mobile commerce e di streaming musicale e video.

    Italiani e Social Media

    Il Rapporto Assinform ci ricorda, rifacendosi anche ai dati di inizio anno di We Are Social, che in Italia la penetrazione web è al 60%, ancora indietro rispetto a paesi come Uk e Germania (89%), Francia (81%) e Spagna (77%). In Europa è dell’81%. E ci ricorda anche gli italiani si confermano grandi utilizzatori di social media con 28 milioni di utenti attivi e una penetrazione del 46%, più della Germania (35%) e della Francia (45%). In Uk è al 59% e in Europa è al 47%.

    Il tempo trascorso su Social Media in Italia è di 2,5 ore di media al giorno, più alto di Uk (2,2), Germania (2,1), Francia (2) e Spagna (1,9).

    [easy-tweet tweet=”Il tempo trascorso su #SocialMedia in #Italia è di 2,5 ore al giorno, più alto di Uk e altri paesi”  user=”franzrusso”]

    E adesso vediamo quali sono i social media più usati dagli italiani. Al primo posto il Rapporto Assinform indica

    • WhatsApp (25%);
    • Facebook (24%);
    • Facebook Messenger (17%);
    • Skype (14%);
    • Twitter (10%);
    • Google+ (9,5%);
    • Instagram (6%);
    • LinkedIn (5%);
    • Pinterest (4,5%).

    WhatsApp in Italia conta 15 milioni di account. Si registra la crescita di Google+ e soprattutto Instagram che cresce molto nel 2014 guadagnando nei primi 7 mesi dell’anno 1 milione di utenti con una crescita del tempo trascorso di +61%.

    Allora che ne pensate di questi dati?

  • Gli italiani navigano da Mobile e si dedicano ai social network

    Gli italiani navigano da Mobile e si dedicano ai social network

    Audiweb rende noti i dati della Total Digital Audience relativa a Marzo 2015. Dato generale è che sono 28,5 milioni gli italiani che navigano internet ogni mese. Ogni giorno sono 17,4 milioni gli italiani che navigano il web da mobile, mentre sono 12,5 milioni quelli che navigano da pc. Ai social network dedicano più di 13 ore al mese.

    Come di consueto, Audiweb rende noti i dati relativi alla Total Digital Audience del mese di marzo 2015. Sono dati comunque significativi perchè ci danno delle indicazioni importanti sul modo in cui gli italiani si relazionano con la rete e soprattutto offre interessanti indicazioni sui tempi e sui dispositivi utilizzati per navigare in internet. Inutile dire che si consolida sempre di più una grossa fetta di italiani che naviga internet dai dispositivi mobili, a testimonianza del fatto che il Mobile piace agli italiani essendo tra i maggiori possessori di dispositivi mobili in Europa.

    Partiamo dalla considerazione generale che in Italia, nel mese di marzo, sono stati 28,5 milioni gli italiani che si sono collegati almeno una volta alla rete che tradotto in percentuale fa il 52,8% della popolazione italiana dai 2 anni in su. E’ interessante notare che nel giorno medio la TDA è di 21,5 milioni con un tempo di connessione di 2 ore. Restando in ambito di navigazione giornaliera, dai dati della TDA notiamo che ancora una volta gli italiani che si connettono alla rete da Mobile sono maggiori di quelli che lo fanno da pc, 17,4 milioni contro 12,5 milioni. I tempi di connessione da Mobile sono di 1 ora e 40 minuti, mentre da pc sono di 1 ora e 12 minuti. Altro dato da segnalare, sempre in relazione al fatto che il Mobile piace molto agli italiani, se guardiamo i dati relativi al tempo di connessione nel mese per persona notiamo che da dispositivi mobili è di 44 minuti e 22 secondi, mentre da pc è di 17 minuti e 40 secondi, molto meno della metà.

    La TDA del mese di marzo di offre anche qualche dato demografico e si nota che nel mese la fascia di età che più si è connessa alla rete è quella compresa tra i 18 e i 24 anni (67%), segue staccata di pochissimo quella 25-34 anni (66%), poi 35-44 anni (56%), poi 55-74 (22%). I giovanissimi segnano percentuali tra il 4 e il 12%.

    La fascia di età più presente, 18-24 anni, è quindi quella che resta connessa per più tempo con una media superiore alle 2 ore e mezza; i 25-24 anni restano connessi in media per 2 e 21 minuti.

    E cosa fanno e cosa cercano in rete gli italiani? Ecco che la TDA ci da delle indicazioni anche da questo punto di vista e scopriamo che l’attività di Search (92,2%) è quella più presente alla quale dedichiamo 1 ora e 53 minuti ogni mese; segue “portali generalisti” (90,6%) con un tempo di 1 ora e mezza.

    Ai “social network” (87,6%) dedichiamo la bellezza di 13 ore e 35 minuti, il dato più alto di quelli rappresentati (quasi un terzo del tempo complessivo) e se proviamo a dividerlo per 30 giorni viene fuori un dato di circa 45 minuti al giorno. Stiamo parlando ovviamente di media.

    Allora questo è un po’ il resoconto di questi dati TDA. Che ne pensate? Ci sono dati che vi sorprendono e perchè?

    [divider]

    (cover image: @ ra2 studio #82253984 via Fotolia)