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  • Il doodle di Google è per i 150 anni della nascita di Henri de Toulouse-Lautrec

    Il doodle di Google è per i 150 anni della nascita di Henri de Toulouse-Lautrec

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    150 anni fa nasceva Henri de Toulouse-Lautrec, pittore francese, l’ultimo vero artista dell’Impressionismo, a cui Google oggi dedica il doodle. Una vita breve la sua, morì all’età di 37 anni. E’ considerato anche il primo vero pubblicitario, considerato il maestro dei manifesti

    Nuovo doodle di Google dedicato questa volta ad un grande protagonista dell’arte e della cultura a livello mondiale. Il doodle di oggi è dedicato a Henri de Toulouse-Lautrec, il celebre pittore francese, l’ultimo grande artista di quel movimento artistico che era l’Impressionismo, anche se poi gran parte delle sue opere sono da ascriversi nel periodo post-impressionista. Infatti fu il primo e grande artista dell’Espressionismo, il movimento artistico che cercava di cogliere le emozioni dalla realtà di tutti i giorni. Il doodle è visibile quasi a livello globale. Non è (ancora, forse) visibile negli Usa, in gran parte dell’Asia, comprese Cina, India e Giappone.

    Nel doodle vediamo l’artista disegnare una grande G, mentre sull sfondo un manifesto che si rifà ad “Affiche” (1891) cje pubblicizza il Moulin Rouge, dove la scritta compare tre volte, come appunto quella di Google.

    Henri-de-Toulouse-Lautrec

    Henri de Toulouse-Lautrec è stato il pittore delle notti parigine, da Montmartre ci mostra le abbaglianti sale da ballo, le sale dei caffè-concerto, descrivendo però anche la miseria e la sofferenza dei personaggi che lo popolano. Il suo stile sintetico ed espressivo ha influenzato l’illustrazione e addirittura il successivo linguaggio della pubblicità. Infatti Toulouse-Lautrec è considerato il primo vero pubblicitario, Nella sua vita Lautrec eseguì 30 manifesti tra i quali sono famosi i manifesti pubblicitari di locali parigini (Divan Japonais, Moulin Rouge: Bal Tous les soirs, Aristide Bruant all’Ambassadeurs), che nel tempo hanno reso celebre la loro immagine. L’ultimo venne eseguito nel 1896.

    L’artista purtroppo non godeva di buona salute e il suo fisico, era alto solo 1 metro e 51 centimetri, era molto fragile, questo per effetto dei matrimoni consanguinei contratti nelle precedenti generazioni tra dall’aristocratica famiglia dei Toulouse-Lautrec. Tuttavia questo non fi da ostacolo per la sua intensa attività artistica. Nel 1971 venne effettuato un elenco completo delle sue opere quantificate in: 737 dipinti, 275 acquerelli, 369 litografie (compresi i manifesti) e circa 5000 disegni. Trenta disegni sono stati poi scoperti lo scorso anno nel “tesoro” di Cornelius Gurllit, figlio di un mercante d’arte sotto il periodo nazista.

    L’artista muore nel 1901 all’età di 37 anni.

  • Jabra presenta Evolve, le nuove cuffie professionali

    Jabra presenta Evolve, le nuove cuffie professionali

    Jabra-Evolve

    Jabra presenta Evolve, una nuova serie composta da 5 cuffie con tecnologia di cancellazione attiva e passiva del rumore di qualità superiore, indicatore Busy Light per non essere disturbati e braccetto del microfono flessibile che può essere comodamente integrato nell’archetto, per una maggiore versatilità d’uso

    Jabra, leader nella produzione e commercializzazione di dispositivi audio per le comunicazioni a mani libere, annuncia la nuova serie di cuffie Jabra Evolve™, la prima gamma di cuffie professionali che va incontro alle esigenze dei lavoratori mobili, di cui il 69% afferma che i rumori nell’openspace hanno un impatto negativo sui loro risultati. Attraverso una tecnologia di cancellazione del rumore avanzata, Jabra Evolve intende migliorare la produttività offrendo una vera e propria “zona di concentrazione” personale.

    La serie è composta da 5 cuffie, tutte ideate appositamente per cancellare i rumori di fondo, mediante un indicatore, “Busy Light”, che segnala quando l’utente non vuole essere disturbato. Un’altra importante innovazione che caratterizza le nuove Jabra Evolve è il braccetto del microfono flessibile che può essere comodamente integrato nell’archetto, per una maggiore versatilità d’uso: dentro l’ufficio per effettuare e rispondere chiamate e durante il tempo libero per ascoltare musica.

    Le cuffie Evolve di Jabra creano una zona di concentrazione personale che aumenta l’impegno e la soddisfazione per i dipendenti che lavorano in luoghi di lavoro sempre particolarmente affollati e rumorosi”, ci diceHolger Reisinger, Vice Presidente Marketing di Jabra Products & Alliances. “Abbiamo progettato la serie Jabra Evolve tenendo presente sia il datore di lavoro sia l’utente finale, offrendo una soluzione completa al fine di migliorare il ritorno sugli investimenti attraverso una maggiore produttività sul posto di lavoro e un’adozione più rapida e piacevole da parte dei dipendenti,” conclude Holger Reisinger.

    La serie Jabra Evolve offre una varietà di caratteristiche e vantaggi attraverso cinque varianti – 20, 30, 40, 65 e 80. Questa scelta permette a chiunque debba lavorare con cuffie professionali di soddisfare in modo più efficace una vasta gamma di esigenze.

    Le caratteristiche principali della nuova gamma Jabra Evolve includono:

    Tecnologia di cancellazione del rumore avanzata: La serie è dotata di cuscinetti in gomma appositamente progettati per un adattamento ottimale all’orecchio, bloccando cosi ogni rumore esterno. Il top di gamma – Jabra Evolve 80 – offre una cancellazione del rumore addizionale con uno stile di indossaggio dietro l’orecchio.

    Busy Light: Indicatori Led busy light integrati che segnalano la disponibilità o l’indisponibilità dell’utente ai colleghi.

    Ideali per musica e chiamate: audio di qualità superiore sia per le chiamate professionali sia per l’intrattenimento musicale.

    Studiate per la mobilità: Funzionalità Bluetooth integrata e tecnologia plug-and-play attraverso la presa USB e cavi stereo da 3.5 mm.

    Sicuramente un prodotto da provare.

    Jabra

    Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN), quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

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  • Nel dopo Snowden gli utenti più attenti alla Privacy

    Nel dopo Snowden gli utenti più attenti alla Privacy

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    Di recente Edward Snowden, colui che ha fatto conoscere al mondo lo scandalo della NSA, ha invitato gli utenti internet ad abbandonare Dropbox, Facebook e Google. Un’indagine di F-Secure ci dimostra infatti come molte persone siano davvero disposte a farlo per passare a servizi più sicuri

    Sulla scia dei consigli di Edward Snowden di passare da Dropbox, Facebook e Google a servizi che pongono una priorità elevata sulla sicurezza e la privacy, F-Secure sta rilasciando i risultati di un’indagine che mostrano come molta gente sia disposta a mettere in pratica questo suggerimento. L’indagine, che ha coinvolto 4800 persone in sei paesi (USA, UK, Francia, Germania, Brasile e Filippine), mostra anche che la maggior parte delle persone ha cambiato le proprie abitudini in Internet negli ultimi mesi proprio grazie alle problematiche emerse sulla privacy.

    In una recente videointervista rilasciata al “The New Yorker” l’11 ottobre scorso, Snowden ha messo in guardia gli spettatori affermando che servizi Internet come Dropbox, Facebook e Google sono pericolosi e dovrebbero essere evitati. Dall’indagine risulta infatti che il 53% degli intervistati sarebbe disposto a passare da servizi come Google verso servizi più attenti alla privacy per evitare di essere profilato mentre naviga in Internet. Il 56% ha confermato di essere diventato più attento nei confronti dei servizi Internet basati negli US nel corso dell’ultimo anno. Il 46% dichiara che sarebbe disposto a pagare per essere certo che nessun dato personale passi attraverso gli Usa. E il 70% si dice preoccupato relativamente al potenziale della sorveglianza di massa delle agenzie di intelligence nei Paesi in cui i propri dati possono passare.

    privacy snowden

    Il 68% di chi ha risposto ha affermato che cerca di proteggere la propria privacy, almeno qualche volta, con la navigazione privata o anonima o criptando le comunicazioni. E il 57% ha dichiarato che non è d’accordo con aziende che usano i dati di profilazione in cambio dell’offerta di un servizio gratuito.

    Dall’indagine risulta anche che paesi come Germania, Brasile e le Filippine hanno mostrato alcuni dei più alti livelli di preoccupazione nei confronti della privacy. Quando è stato chiesto se avessero cambiato alcune delle loro abitudini su Internet nei mesi recenti a causa delle crescenti preoccupazioni nei confronti della privacy, una media del 56% delle persone ha risposto di sì: 45% in UK, 47% negli US, e 49% in Francia, e in misura ancora più elevata 60% in Germania e 67% in Brasile e nelle Filippine.

    Siete anche voi dello stesso parere? Raccontateci cosa ne pensate?

  • Twitter, i tweet si possono condividere in DM

    Twitter, i tweet si possono condividere in DM

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    Twitter rilascia una nuova funzionalità che permette di condividere i tweet anche attraverso i DM, i messaggi privati. Le conversazioni quindi si possono sviluppare anche privatamente sulla piattaforma da 140 caratteri. I cambiamenti che Dick Costolo aveva promesso cominciano ora a vedersi

    Twitter comincia a dare seguito a quelle che la settimana scorsa Dick Costolo aveva annunciato come prossime novità. E tra quelle annunciate c’era proprio quella di introdurre una funzionalità che potesse migliorare la messaggistica privata all’interno della piattaforma. Una mancanza sottolineata dallo stesso CEO di Twitter e che doveva essere colmata. Ed eccola arrivata, appunto.

    Con un post sul blog ufficiale Twitter annuncia l’avvio della possibilità di condividere i tweet anche attraverso i DM, i Direct Messages, ossia i messaggi privati. La funzione è già attiva su Twitter.com, via web, su TweetDeck per Chrome e Windows, per Mac arriverà presto. Ed è possibile anche via mobile su Android e iOS dopo aver effettuato l’aggiornamento dell’applicazione.

    tweet in dm

    Per condividere i vostri tweet in DM da Twitter.com e TweetDeck basta semplicemente selezionare il tweet, cliccare su “Altro” (i tre pallini) e selezionare “Condividi via Messaggio Diretto“. Da mobile è ancora più semplice perchè dopo aver selezionato il tweet è sufficiente premere a lungo sul tweet stesso e poi cliccare “Condividi via Messaggio Diretto”. La persona a cui invierete il tweet riceverà una normale notifica di messaggio.

    Con questa nuova funzione Twitter si concentra sulla messaggistica, la parte che in effetti mancava sulla piattaforma. Ovviamente sarà da verificare quanto questa fosse necessaria e se poi gli utenti ne faranno uso. Il tutto si colloca all’interno di una strategia che più volte abbiamo sottolineato, ossia quella di incrementare il coinvolgimento degli utenti, soprattutto dei nuovi utenti, quelli che si avvicinano per la prima volta alla piattaforma. In pratica gli utenti hanno adesso la possibilità di sviluppare conversazioni in privato in quanto troverebbero difficoltoso farlo in pubblico, difficoltà in effetti tutta da verificare.

    Se la vogliamo dire tutta, per quanto sia presentata come novità, questa non lo è affatto. Si ripropone uno schema già visto non solo in epoca recente ma addirittura nelle prima chat degli anni ’90, quando si selezionava l’utente con cui poi conversare “a parte”.

    Oggi Twitter ha bisogno di utenti, un grande bisogno, e ha necessità che gli stessi trascorrano sulla piattaforma più tempo possibile. Vedremo se gli effetti andranno in questa direzione.

    In attesa di altre novità che non tarderanno ad arrivare, che ne pensate voi? Raccontateci la vostra impressione.

  • Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

    Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

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    Ecco l’app di Radio RAI che permette agli utenti di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai. Con una particolare attenzione per l’informazione. L’app è gratuita ed è disponibile per iOS, Android, Blackberry

    Qui sul nostro blog da sempre raccontiamo di come il Mobile stia sempre di più prendendo piede nella nostra società, dando la possibilità di fatto agli utenti di poter fruire dei contenuti preferiti anche in movimento. E in questo contesto vi presentiamo oggi l’app di Radio RAI, l’applicazione che vi permette di ascoltare la radio da mobile e di fruire di tutti i contenuti che essa propone. Del resto, la radio è sempre stata vicina alle persone nel loro movimento; basta pensare alla tipica famiglia di qualche anno fa in passeggiata domenicale: il padre con la radiolina all’orecchio intento a seguire le dirette sportive di “tutto il calcio minuto per minuto”. Un’immagine che con il tempo si è dissipata, ma non di è dissipata certo la radio che continua invece ad evolversi, quindi a vivere il cambiamento dei nostri tempi.

    E proprio in questo che è l’anno della radio, si celebrano infatti i 140 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, i 90° della radiofonia Italiana, il 40° compleanno delle radio private, Radio Rai potenzia la sua offerta con la propria app. L’obiettivo è portare la Radio di qualità sempre più vicina al suo pubblico, anche grazie alla nuova incarnazione dell’app, che ci porta la Radio RAI, in modalità crossmediale, sui cellulari e i tablet. Aggiungendo ai contenuti “naturali” un valore aggiunto non banale. Oggi è possibile ascoltare in mobilità, in diretta, anche quei canali di Radio RAI che non erano disponibili in radio. L’app permette di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Fd4, Fd5, Isoradio, GR Parlamento e i tre canali di webradio Rai, Wr6, Wr7 e Wr8.

    Una particolare attenzione è stata dedicata all’informazione: nuove sezioni sono state dedicate all’informazione del Giornale Radio Rai in cui sarà possibile riascoltare e scaricare le ultime edizioni di Gr1, Gr2 e Gr3 e consultare gli archivi delle edizioni dei giorni precedenti. L’app ci mette a disposizione la Guida Programmi dei prossimi 7 giorni, aprendoci tutto il mondo dei contenuti on demand disponibili per quel programma (audio delle puntate, video e foto) e l’elenco dei programmi on demand disponibili per ogni canale (sia in onda che web only). Ovviamente, potremo riascoltare in podcast tutta una serie di contenuti che ci siamo persi “in diretta”.

    Con l’app Radio RAI possiamo addormentarci con il nostro programma preferito, e lo smartphone si spegnerà da solo; o usare il nostro device come una vera e propria radiosveglia, che ci farà iniziare giornata svegliandoci con il programma radio RAI che preferiamo. L’app ci permette di interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori utilizzando il proprio smartphone e ascoltare in anteprima la playlist musicale dei tre canali radio delle Rai.

    Se vogliamo ascoltare Radio RAI in auto, specialmente quei canali che non sono disponibili sulle onde hertziane, l’app propone una Modalità Car – un’interfaccia semplificata per cambiare diretta con un semplice tocco, utile nelle situazioni in cui possiamo (e dobbiamo) prestare poca attenzione alla navigazione dell’app.

    Insomma, un’app davvero completa a cui non manca proprio nulla. L’app è completamente gratuita ed è disponibile per:

    • iOS (iPhone, i Pad…)
    • Smartphone e Tablet Android
    • Kindle Fire
    • Blackberry

    Maggiori informazioni potete ottenerle a questo link.

  • Land Rover Discovery compie 25 anni, il film degli utenti

    Land Rover Discovery compie 25 anni, il film degli utenti

    Land Rover Discovery compie 25 anni e per l’occasione Land Rover ha chiesto ai possessori di Discovery di tutto il mondo di inviare un video o una foto che li ritraesse durante un’avventura vissuta con la propria auto. Il risultato è un video che racconta una storia di 25 anni di emozioni

    Per celebrare i 25 anni di storia della Land Rover Discovery, Land Rover ha chiesto ai possessori di Discovery di tutto il mondo di inviare un video o una foto che li ritraesse durante un’avventura vissuta con la propria auto. Il risultato è un video emozionante (lo vedete in alto in copertina al post), che racconta una storia lunga ben 25 anni e che è stato diffuso sui canali social di Land Rover, come Facebook, Twitter, YouTube.

    Era il 16 settembre 1989 quando al Salone di Francoforte Land Rover sorprende tutti presentando un nuovo veicolo battezzato Discovery, che arriverà po in Italia nei primi mesi del 1990. Il progetto venne sviluppato da David Evans e dal suo team, con il nome di “progetto Jay”. Land Rover Discovery venne venduta inizialmente solo in versione 3 porte, probabilmente la Land Rover temeva una sovrapposizione con la Range. Per risparmiare sui costi di produzione, molti componenti della Discovery vennero presi in prestito da vecchi modelli Austin Rover come la strumentazione, le maniglie delle porte (Morris Marina) e i fari (quelli posteriori sono gli stessi della Maestro Van).

    Fino a quella data Land Rover veniva considerato un brand conservatore, legato essenzialmente a modelli come il Range e la Land Rover, ma con il Discovery tutto cambia.

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    La Discovery prima serie subisce il classico restyling di metà carriera nel 1994. Nel 1999 cede invece il testimone alla generazione successiva, la Discovery II Series. Nonostante nell’aspetto fosse molto simile alla prima Discovery, la seconda serie era completamente nuova e disponibile solo con carrozzeria a 5 porte. Nuovo e profondo restyling nel 2002, il design fu adeguato al nuovo corso stilistico inaugurato con l’attuale Range Rover che fece il suo debutto lo stesso anno. Il 2004 vede il lancio della Discovery 3 con rivoluzionarie soluzioni tecniche adottate con l’aggiunta, sui modelli top di gamma, delle sospensioni pneumatiche regolabili in altezza su tutte e quattro le ruote e del sistema “Terrain Response”La nuova generazione 2010 della Discovery è stata presentata ufficialmente al Nyias, nel 2009 a New York durante l’International Automobile Show, meglio conosciuto come Salone di New York. Si tratta pur sempre di un restyling della versione 3, ma con importanti novità tecnologiche che, da quanto indicato dalla Land Rover, la rendono ancora uno tra i fuoristrada più validi presenti sul mercato.

    Il nuovo modello, la Land Rover Discovery Sport sarà disponibile in Italia dai primi mesi del 2015 e sarà chiamata a sostituire la Freelander. Dal punto di vista dello stile la nuova Discovery Sport mostra un forte legame di parentela con la Evoque, quindi si presenta con un fuoristrada dalla linea moderna e accattivante.

  • Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

    Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

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    Twitter in un post sul blog ufficiale annuncia che da oggi tutti i tweet, si parla di centinaia di miliardi, sono ricercabili. In verità lo erano già prima ma con forti limiti. Adesso sono rintracciabili dal 2006 ad oggi. E’ quindi possibile risalire a tutti i tweets del terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, oppure delle Elezioni Usa del 2012, #Election2012

    Twitter ha annunciato attraverso un post sul blog ufficiale, a firma di Yi Zhuang, ingegnere che si occupa della parte search della piattaforma, che da oggi tutti i tweet dal 2006 ad oggi sono ricercabili. Un bel passo in avanti rispetto alla situazione attuale. Sì perchè i tweet che noi ogni giorno inviamo sono già rintracciabili, ma solo fino ad una settimana indietro, quelli più vecchi venivano rintracciati sono se avevano ottenuto un forte livello di condivisione, quindi molti RTs e preferiti. Stiamo parlando di una enorme massa di tweet che si potrebbe definire come centinaia di migliaia, l’intero indice sarebbe di “mezzo trilione di documenti” che cresce al ritmo di diversi miliardi di tweet a settimana.

    Con questa nuova possibilità, sarà possibile quindi rintracciare tutti i tweet durante il terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, i tweet delle elezioni Usa del 2012, #Election2012, oppure ancora rintracciare i tweets relativi al recente referendum in Scozia, #ScotlandDecides, e tanti altri ancora. Come ricorda Zhuang, questa possibilità sarà disponibile per tutti gli utenti nei prossimi giorni.

    L’operazione è frutto di un lavoro iniziato nel 2012 quando l’indice 2 miliardi di tweet, tra quelli più condivisi, nel 2013 venne poi esteso e poi in questo anno l’indice è stato esteso ancora di più. Il post di Zhuang si spinge poi nello spiegare tutto il meccanismo che portato alla costruzione dell’indice che è quindi in grado di sostenere una tale mole di dati.

    Ecco questa è una nuova funzione che renderà Twitter ancora più completo, sempre nell’ottica di migliorare l’esperienza di utilizzo degli utenti. Come detto all’inizio, la rintracciabilità esisteva già prima ma per periodi francamente ridotti che non esaudivano le effettive richieste degli utenti. E quasi sempre bisognava ricorrere a applicazioni di terze parti per poter avere un minimo di ricerca più approfondita (basti pensare a Topsy), se non rivolgersi qui https://twitter.com/search-home.

    E voi che ne pensate?

  • Spotify continua crescere e assume 500 lavoratori

    Spotify continua crescere e assume 500 lavoratori

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    Spotify, il servizio di musica in streaming più usato al mondo, continua ormai la sua crescita inarrestabile. E Martin Lorentzon, co-founder di Spotify, intervenendo a Slush, evento dedicato alle tecnologie e alle startup che si sta tenendo ad Helsinki, ha detto che presto verranno assunte 500 persone per potenziare la presenza a New York e Stoccolma

    Spotify, il servizio di musica in streaming più usato al mondo, continua ormai la sua crescita inarrestabile e in virtù di nuovi programmi di sviluppo, orientati soprattutto a potenziare la sua presenza a New York e Stoccolma, sta assumendo nuove persone. Obiettivo è quello di arrivare ad aumentare la propria forza lavoro del 33%.

    Ad affermarlo è il co-founder di Spotify, Martin Lorentzon che ha parlato a Slush, uno degli eventi dedicati alle tecnologie e alle startup tra i più importanti in Europa che si sta tenendo ad Helsinki. Lorentzon ha dichiarato che la compagnia conta ad oggi 1.500 lavoratori e che ne sta reclutando altre 500 per arrivare a 2.000 impiegati. Al momento non si conoscono altri dettagli, soprattutto per quel che riguarda la tempistica con cui si procederà alle assunzioni e ancora meno si conosce quali saranno i profili ricercati.

    Martin-Lorentzon-spotify-slush

    Una notizia che conferma l’ottimo stato di salute di Spotify che da poco, praticamente da ieri, ha suggellato una nuova partnership questa volta con Uber, grazie alla quale gli utenti potranno scegliere la propria colonna sonora anche quando viaggeranno in auto.

    Attivarlo è molto semplice, basta collegare il proprio account sulla schermata del profilo Uber; richiedere l’auto; toccare la barra della musica e selezionare i brani dalla playlist già pronta; si può controllare la musica dall’app Uber o da Spotify. L’integrazione tra Uber e Spotify sarà lanciata sulle auto abilitate per Spotify il prossimo 21 novembre in 10 città: Città del Messico, Londra, Los Angeles, Nashville, New York, San Francisco, Singapore, Stoccolma, Toronto e Sydney. Il lancio globale seguirà nelle settimane successive.

    Spotify conta ad oggi oltre 50 milioni di utenti attivi ogni mese, dei quali più di 12,5 milioni hanno sottoscritto un abbonamento E’ il servizio di musica in streaming più popolare anche se non mancano rivali importanti come Deezer a Rhapsody a Beats Music. E nel settore è da poco sbarcato anche YouTube che nei giorni scorsi ha lanciato un servizio musicale a pagamento chiamato Music Key. E anche su questo Lorentzon ha detto la propria, sostenendo che ”è una buona cosa, mi spinge a correre più veloce”.

  • E’ online ShoppingVerify, dove recensire i siti e-commerce

    E’ online ShoppingVerify, dove recensire i siti e-commerce

    ShoppingVerify

    Presentato alla Conferenza Europea sull’E-commerce, è da oggi online ShoppingVerify, il sito realizzato da “Casa del Consumatore” che consente agli utenti di lasciare commenti e recensioni sugli e-commerce italiani, europei e del resto del mondo. ShoppingVerify è un’iniziativa del progetto “Check-up Diritti”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico

    E’ stato presentato oggi alla Conferenza Europea sull’E-commerce, ShoppingVerify, il sito realizzato da Casa del Consumatore che permette agli utenti di lasciare  commenti e recensioni sugli e-commerce italiani, europei e del resto del mondo. Il sito, online proprio da oggi, esce in contemporanea nelle versioni italiana, inglese, francese, tedesca e spagnola. Entro la fine di questo anno saranno online anche le versioni greca, rumena e norvegese.

    Realizzato grazie al contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da un’associazione nazionale di consumatori libera da rapporti economici con gli e-commerce, ShoppingVerify offre agli utenti la possibilità di segnalare all’associazione e agli altri utenti sia gli abusi che le eccellenze del commercio elettronico.

    Con ShoppingVerify la nostra associazione di consumatori entra nel settore dei commenti e recensioni degli utenti del web, tradizionalmente in mano a pochi colossi internazionali o ad imprese che promuovono i commenti a soli fini pubblicitari o di fidelizzazione. Il sito è semplice da usare e consente a chiunque di conoscere e verificare e-commerce di diverse nazioni, grazie ad una banca dati condivisa tra tutte le versioni di ShoppingVerify e lo strumento della traduzione automatica dei commenti, che consente un reale scambio di idee ed esperienze tra consumatori di diverse lingue” – commenta così Giovanni Ferrari, Presidente di Casa del Consumatore

    ShoppingVerify nasce quindi come strumento di conoscenza per i consumatori ma anche per gli e- commerce, che avranno l’opportunità di rispondere ai clienti ed evidenziare le proprie positive performance a livello internazionale.

    ShoppingVerify è un’iniziativa del progetto “Check-up Diritti”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Casa del Consumatore insieme ad Acu, Altroconsumo, Codici e Lega Consumatori.

  • Data Visualization, ecco perchè è importante [E-book]

    Data Visualization, ecco perchè è importante [E-book]

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    Ecco alcuni motivi per cui è importante conoscere la Data Visualization spiegati in un ottimo e-book, disponibile gratuitamente, realizzato da SAS, una delle più importanti in ambito di business analytics. Nell’era dei Big Data serve ottimizzare questi dati e renderli facilmente comprensibili, ecco perchè è importante questa attività

    Si sente parlare molto più spesso di Big Data, di Internet delle Cose, o Internet of Things (IoT) se volete, ma si sente parlare molto meno del come rendere facilmente comprensibili i dati che sono raccolti all’interno di questa macro aree. Viviamo un’era scandita ormai da dati che riempiono le nostre vite, così come le nostre attività, e capita spesso di avere la necessità di dover “mettere mano” ad una moltitudine di dati e di trovare difficoltà per farlo. Ecco che comincia sempre più ad emergere un’attività specifica in questo senso e si parla di Data Visualization, ossia quella attività, che molti vedono come l’equivalente della Visual Communication, che risulta fondamentale conoscere e utilizzare per meglio comprendere i dati con cui si ha a che fare. Il compito della Data Visualization è, quindi,quello di trasmettere alle aziende le informazioni in modo chiaro ed efficiente attraverso grafici o tabelle. E’ quindi un’attività, ma allo stesso tempo un prezioso strumento essenziale per cercare di “vedere” meglio i dati con cui dobbiamo misurarci e soprattutto uno strumento grazie al quale possiamo ordinarli e quindi comprenderli meglio.

    Attraverso la Data Visualization dunque le aziende hanno la possibilità di identificare i dati di cui dispongono e assegnare ad essi un valore che è utile per loro business. Val la pena di ricordare che la Data Visualization comporta benefici come:

    • ottimizzare i processi decisionali;
    • aumentare l’affidabilità delle analisi;
    • aumentare la condivisione delle informazioni;
    • aumentare il ROI (Return On Investment).

    Ecco che oggi vi presentiamo questo interessante e-book, disponibile gratuitamente, realizzato da SAS, azienda leader nella business analytics con ormai alle spalle quasi 40 anni di attività:

    [button color=”blue” size=”medium” link=”http://www.sas.com/gms/redirect.jsp?detail=GMS10756_13536 ” target=”blank” ]4 motivi per cui non puoi fare a meno della Data Visualization[/button]

    Un percorso durante il quale scoprire tutti i vantaggi di questa attività che sta diventando sempre più un’esigenza.

    Al link che vedete in alto cliccando il bottone, potete scaricare gratuitamente la vostra copia e cominciare da subito a comprendere come interpretare i vostri dati, perchè è vero che è necessario raccogliere tanti dati, ma è altrettanto vero sapere quali informazioni essi contengono. Quindi un buon inizio può essere la lettura di questo prezioso e-book.