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  • Facebook Messenger raggiunge i 500 milioni di utenti

    Facebook Messenger raggiunge i 500 milioni di utenti

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    Facebook ufficializza che Messenger, lanciato nel 2011, ha raggiunto i 500 milioni di utenti che lo usano ogni mese. Nel mese di aprile contava 200 milioni mentre ha più che raddoppiato i suoi utenti, nonostante dall’estate scorsa sia obbligatorio scaricare l’app per poterla utilizzare

    Giovedì scorso Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, in occasione del primo Q&A, “Q&A with Mark”, rispondendo alle tante domande che gli utenti gli hanno rivolto, ha spiegato anche perchè Messenger è diventato obbligatorio dalla scorsa estate. Semplicemente “per consentire agli utenti una migliore esperienza. Ogni giorno gli utenti inviano più di 10 miliardi di messaggi, quindi Facebook ha pensato bene che di fronte a questo dato bisognasse dare uno strumento dedicato”. Ecco in virtù di queste parole i dati da poco diffusi sugli utenti che utilizzano Messenger ogni mese danno ragione al ragionamento di Zuckerberg. Infatti i dati dicono che sono 500 milioni che lo usano ogni mese. I dati sono stati diffusi direttamente da Facebook in un post.

    Quindi se la decisione, della scorsa estate, di renderlo come una “app stand-alone“, quindi non più inglobata nell’applicazione mobile del social network ma considerata come app indipendente, aveva fatto tanto clamore, nei fatti i numeri dicono il contrario. Infatti solo ad aprile Messenger contava 200 milioni di utenti, mentre nel giro di pochi mesi riesce addirittura a raddoppiare il numero degli utenti. E stiamo parlando ancora di numeri “piccoli” se paragonati agli utenti complessivi di Facebook che sono 1,35 miliardi. Ma è chiaro che i margini di crescita ci sono e sono evidenti e gli utenti, per quanto si vedano “costretti”, usano comunque Messenger per inviare e ricevere messaggi con i propri amici.

    Un dato dunque che vede Facebook, in senso generale, vincitore. Il “rivale” in casa, WhatsApp, conta ormai 600 milioni di utenti e se Messenger continua con questo ritmo di crescita rischia anche di superarlo. Anche se va specificato che in questo WhatsApp non vede alcun ritorno, vivendo bene di vita propria. E’ chiaro, anche alla luce di questi numeri, che Facebook continuerà ad investire in questa ottica introducendo nuove funzionalità, come quella di inviare pagamenti proprio attraverso Messenger. Perchè come dice Peter Martinazzi, Director of Product Management, nel post che ufficializza il dato, Messenger “è una pietra miliare”. E’ un prodotto di quella strategia, tutta orientata sul Mobile, che Zuckerberg mise in atto nel 2012 e che ha portato ad allargare Facebook acquisendo, come ben sapete, anche Instagram.

    Insomma, quella “costrizione” di cui tanto si è parlato non trova risconto nei numeri, anzi si trasforma in un dato in forte crescita per Messenger.

    E voi che ne pensate? State usando anche voi Facebook Messenger?

  • E Firefox compie 10 anni e lancia il tasto Dimentica

    E Firefox compie 10 anni e lancia il tasto Dimentica

    Dieci anni fa Mozilla lanciò Firefox rivoluzionando il settore dei web browser fino ad allora monopolizzato da Internet Explorer. Per la prima volta gli utenti della rete avevano a disposizione la possibilità di scegliere. Per l’occasione, oggi, Mozilla rilascia nuove funzionalità come il tasto “Dimentica” che permette la cancellazione dei dati in periodo di tempo che sceglie l’utente

    Sono passati 10 anni da quando Firefoz, il web browser lanciato da Mozilla, rivoluzionò il settore fino ad allora monopolizzato da Internet Explorer di Microsoft. Ma quello che fece Mozilla con tutti i suoi volontari si adoperò per creare un’alternativa indipendente e, ripeto, rivoluzionaria in quel momento.
    Oggi ancora centinaia di milioni di persone si fidano di Firefox perché comprendono che Mozilla è differente, e che Firefox, come browser indipendente, permette di mettere al primo posto gli utenti. Anche se c’è da dire che l’arrivo di Google Chrome ha un po’ sparigliato il settore finendo poi per superare lo stesso Firefox. Ma Mozilla non ha mai smesso di innovare e di rendere Firefox un browser sempre interessante.

    E infatti, in occasione del decimo anniversario del browser, Mozilla annuncia una release speciale di Firefox con nuove funzionalità che permettono agli utenti di avere il pieno controllo, e sono:

    DuckDuckGo è aggiunto alla lista dei motori di ricerca disponibili in Firefox per Windows, Mac, Linux e Android. DuckDuck GO offre risultati di ricerca senza tracciare in alcun modo l’utente

    Duck-Duck-Go firefox

    – Il tasto “Dimentica” aggiunto in Firefox offre una modalità immediata per dire a Firefox di cancellare alcune delle attività recenti. Invece di porre una serie di domande tecniche, la nuova funzione di Firefox chiede: “quanto tempo vuoi dimenticare?”. Il mese scorso Harris Poll ha condotto una ricerca globale commissionata da Mozilla, da cui è emerso che il 74% dei 7 mila adulti intervistati credono che le internet company sappiano troppo sugli utenti, mentre il 54% ha ammesso di aver fatto online qualcosa ‘da dimenticare’. Ecco soeigato meglio il perchè di questa nuova funzionalità.

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    Privacy tour: Ad ogni aggiornamento di Firefox,  un nuovo tutorial mostrerà alcune delle opzioni messe a disposizione da Firefox per tutelare la privacy, incluso il tasto Dimentica e il motore di ricerca DuckDuckGo. Su Android inoltre, il nuovo Privacy Coach offrirà informazioni sulle impostazioni e i componenti aggiuntivi per il controllo del browser mobile

    Tiles (attualmente non disponibile in italiano): Come parte degli sforzi di Mozilla di costruire una rete di contenuti pubblicitari raccomandabili e sviluppati nel rispetto dell’utente, sono stati aggiunti a Firefox dei Tiles di Default. Ulteriori informazioni sono disponibili cliccando qui.

    Portando avanti la tradizione di fornire i migliori strumenti e tecnologie per gli sviluppatori, Mozilla Firefox ha rilasciato Firefox Developer Edition. Questa edizione speciale è personalizzata per gli sviluppatori Web e dispone di un flusso di lavoro mobile-first che consente di eseguire il debug dell’intero Web.

    Le novità di oggi riguardano anche Firefox OS: Mozilla ha annunciato che l’ultima developer preview 2.0 di Firefox OS è ora disponibile per il reference phone Flame.

    Mozilla oggi annuncia anche il lancio del Progetto Polaris, un’iniziativa che mira ad accelerare la privacy degli utenti online. Partner di Mozilla nel lancio del progetto sono il Center for Democracy and Technology (CDT) e il Tor Project, entrambi no profit, che offriranno supporto e consigli sul e aiuteranno Mozilla ad allinearsi con gli obiettivi di privacy. Ulteriori dettagli sul progetto Polaris sono disponibili qui.

  • Il panorama Video in Italia: in crescita nei prossimi tre anni

    Il panorama Video in Italia: in crescita nei prossimi tre anni

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    Una ricerca di Forrester Consulting, per conto di Videology, svela come i consumatori adotteranno nuove modalità di reperimento di contenuti video. L’indagine ha coinvolto media company, agenzie e advertiser rivelando una crescita sempre più rapida del video advertising

    Videology, una delle piattaforme di video advertising leader di mercato, ha diffuso i dati di una ricerca commissionata a Forrester Consulting sull’andamento del video in Italia nei prossimi tre anni. L’indagine ha coinvolto media company, agenzie e advertiser e nonostante le risposte abbiano evidenziato alcune aree di divergenza, le visioni di queste tre principali categorie di attori dell’ecosistema video sono risultate molto simili, preparando così il campo per una crescita e adozione più rapide del video advertising. Tutti concordano, infatti, nel ritenere che i consumatori italiani abbracceranno nuove modalità di reperimento di contenuti video nel prossimo triennio.

    L’uniformità di vedute si evidenzia nel fatto che nei prossimi tre anni aumenterà lo streaming dei programmi tv dai siti web delle varie reti televisive (73% advertiser, 79% agenzie e 66% media company), così come i servizi di streaming online on demand stile Netflix  (71% advertiser, 66% agenzie e 66% media company). La crescita della fruizione di video on demand via satellite o cavo non sembra invece convincere particolarmente media company (57%) e agenzie (60%), con le prime che sono ancora meno ottimiste (46%)  quando si parla di programmazione professionale online originale. Da notare come il 64% degli intervistati ritenga che la visione televisiva in diretta potrebbe rimanere invariata o addirittura diminuire.

    Per quanto riguarda i device maggiormente utilizzati per la fruizione dei video nel triennio a venire, i dati della ricerca evidenziano una maggiore diffusione delle Smart TV (90% advertiser, 70% media company e 69% agenzie) e dei tablet (92% advertiser, 64% media company e 87% agenzie). In terza posizione gli smartphone. Da notare come il 54% degli intervistati è convinto però che la fruizione dei contenuti video aumenterà su un dispositivo al momento non ancora identificabile.

    I prossimi tre anni, secondo gli intervistati, saranno caratterizzati dalla capacità del “second screen” di incrementare le possibilità di interagire con contenuti ulteriori relativi alla programmazione TV (la pensa così 82% advertiser, 70% agenzie e 70% media company) e ai contenuti degli advertiser (73% marketer, 78% agenzie e 70% media company). Oltre il 70% ritiene che il “second screen” offrirà nuove opportunità di engagement pubblicitario.

    Per ciò riguarda i possibili cambiamenti nel settore alla luce delle nuove abitudini dei consumatori nel prossimo triennio, tutti sono concordi nel ritenere che la tecnologia sarà un elemento differenziatore chiave (media company 76%, agenzie 75% e advertiser 74%) e che ci sarà una convergenza tra pianificazione TV e video online (advertiser 71%, media company 70%, agenzie 69%). Oltre la metà degli intervistati è fermamente convinta che ci saranno cambiamenti nel settore.

    In definitiva, la ricerca evidenzia tra gli intervistati un ottimismo generale sul futuro del video. L’ecosistema italiano è convinto che per sfruttare tutte le opportunità future sarà necessario essere in grado di operare sia a livello tradizionale che programmatico, con la flessibilità che sarà la parola d’ordine per il successo futuro della adv technology.

    La ricerca in Infografica

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  • Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Sono passati 25 anni dalla quella giornata, 9 Novembre 1989, che vide dopo 28 anni l’abbattimento del Muro di Berlino. Oggi anche Google vuole celebrare questa data con un doodle in video che raccoglie frammenti di quella notte e i vari pezzi del muro visibili in giro per il mondo

    Il 9 Novembre 1989 è una data fondamentale per la Germania di oggi che da quel giorno rinasce unita. Nella notte di quel 9 Novembre il Muro di Berlino venne “abbattuto” in seguito all’annuncio dato dalla Germania Est che le visite vero Berlino e la Germania Ovest erano permesse. Da quel momento tutti cercarono di superarlo e cominciò l’opera di abbattimento. Il Muro di Berlino cadeva dopo 28 anni, fu eretto nel 1961 proprio per impedire la libera circolazione. Il Muro ha rappresentato la “cortina di ferro”, il confine che segnava la zona ad influenza occidentale da quella sovietica negli anni della Guerra Fredda. Ma il Muro rappresenta anche il dolore e la sofferenza di migliaia di persone divise nella loro stessa terra e ha rappresentato anche, per certi versi, una linea di confine in tutto il mondo, dividendo i popoli per ideologia che trovavano in quella linea di separazione fisica il motivo di scontro.

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    E oggi non poteva mancare l’omaggio da parte di Google con un doodle video questa volta che rappresenta frammenti di quella notte concessi dal German Federal Archives (Bundesarchiv). In collaborazione con veed.me sono state posizionate 17 troupes video in tutto il mondo per raccogliere filmati. La musica originale porta la firma di Nils Frahm, musicista tedesco che con questa sua opera ha voluto esprimere cosa ha provato in quella notte:

    Avevo 7 anni quando migliaia di auto dalla Germania Est firma arrivarono nella mia città, Amburgo, e riempivano l’aria con uno strano odore di fumo blu. Ho visto estraneiabbracciare estranei, le lacrime nei loro occhi, la loro voce stanca di cantare. Ero troppo giovane per capire, ma ho sentito che la vita era diversa ora e che diverso era meglio. Ora è nostro dovere raccontare questa storia a tutti coloro che non hanno potuto esserci, che non sono stati in grado divedere la scintilla della rivoluzione pacifica e, soprattutto, a chi non ricordo come ci si sente quando la propria esistenza è messa in carcere dentro un muro di cemento. E ‘tempo di celebrare 25 anni di unità.”

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    Parole che descrivono come un bambino vedeva quegli anni e che ha avuto poi la possibilità di crescere in un paese unito. La vita che iniziava da quel momento era “diversa” e diversa sarebbe stata una vita migliore, infatti.

    Il video, come noterete, mostra varie città nel mondo dove è visibile un pezzo di quel muro. Sono almeno 25 i pezzi del Muro al momento esistenti, ne esiste uno anche in Città del Vaticano.

    In questi giorni sono stati installati ottomila palloncini lungo 15 km che tracciano il Muro di Berlino. Sono stai accesi venerdì dal sindaco Klaus Wowereit e hanno dato ufficialmente il via alle celebrazioni per i 25 anni dalla caduta. Al Checkpoint Charlie, invecchiato ma in jeans, è arrivato anche ‘Gorby’.

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    Un ricordo doveroso oggi per l’Europa che da quel giorno davvero visse unita e in pace.

    Ci piacerebbe anche conoscere i vostri ricordi di quella notte e i vostri pensieri. Se vi va li leggeremo con piacere tra i commenti.

  • Ten Collection Season 3, si chiude con The Future Shangri-La

    Ten Collection Season 3, si chiude con The Future Shangri-La

    La Ten Collection Season 3 chiude il suo ciclo del 2014 con una coppia di artisti orientali, la fotografa Sud Coreana Mi-Kyung Kim e l’artista digitale giapponese Kenchiro Tomiyasu che hanno realizzato l’opera The Future Shangri-La, disponibile gratuitamente dal 10 novembre in formato PSD, per 24 ore sul sito www.tenbyfotolia.com

    Durante questi mesi abbiamo potuto apprezzare le opere della Ten Collection Season 3 che giunge ormai all’ultimo appuntamento. La formula di quest’anno era di presentare un progetto digitale creativo e formativo con 5 coppie di artisti di fama internazionale (un fotografo e un grafico digitale ogni due mesi) che hanno collaborato alla creazione di opere d’arte inedite. Con quest’ultima formata dala fotografa Sud Coreana Mi-Kyung Kim e dall’artista digitale giapponese Kenchiro Tomiyasu dello Studio INEI, si respira l’arte orientale con la loro opera sulla visione del futuro.

    The Future Shangri-La rappresenta il sogno del paradiso terrestre. La tranquillità della natura che si fonde con la sua energia creando una perfetta armonia. L’opera si ispira al sogno di un’utopia, che rispecchia le rappresentazioni occidentali del Giardino dell’Eden.

    The Future Shangri-La mikyung-kenichiro
    The Future Shangri-La

    E’ la nostra speranza per il futuro; è ciò che cerchiamo, un mondo dove la natura riconquista il posto che le spetta di diritto, e produce frutti che portano longevità, prosperità e vitalità. Un mondo libero da tutti i problemi della società, come il luogo dell’antica leggenda asiatica. Chi lo sa, forse un giorno riusciremo a trovare il nostro Shangri-La,” – dicono i due artisti.

    Per creare questo unico e originale lavoro, hanno scelto di fondere le loro culture, le loro tecniche, gli stili e i gusti. Gli elementi della natura nascono da Mi-Kyung Kim, nata e cresciuta nella rigogliosa isola di Jeju, mentre gli elementi soprannaturali sono creati dallo Studio INEI, nati dall’interesse per la scienza, e i videogames, tipici della cultura giapponese.

    I due mondi opposti convivono perfettamente in “The Future Shangri-La”, dove sorgenti di luce soprannaturale sono raffigurate accanto alla tranquillità notturna della natura sotto un cielo pieno di stelle.

    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu
    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu

    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu sanno bene come lavorare ad ogni dettaglio. Questo interludio incantato di vegetazione lussureggiante con cielo stellato, fiumi d’acqua e mille piccoli dettagli dà alla creatività un’ambientazione futuristica. Mentre la fotografia e l’arte concettuale sono basate su due canoni totalmente diversi, Kenchiro ci spiega “siamo stati in grado di capirci l’uno con l’altra, senza bisogno di cambiarci la pelle”. E’ stato questo approccio che ha dato al loro lavoro “The Future Shangri-La” la profondità spirituale. “Non abbiamo soltanto cercato di raccontare la bellezza esteriore della natura, ma anche tutta la storia che spesso rimane celata”, conclude Kenchiro.

    Se volete seguire questi due artisti durante la loro esperienza creativa, – dal primo incontro fino al lavoro finito – un video tutorial sarà disponibile il 10 novembre su www.tenbyfotolia.com e sul canale ufficiale YouTube di Fotolia. Il teaser lo vedete in alto, in copertina al post.

    Il 10 novembre “The Future Shangri-La” il file PSD, completo di livelli, filtri, setting e tutte le risorse usate dagli artisti, e la fotografia scattata da Mi-Kyung Kim, potranno essere scaricati gratuitamente su www.tenbyfotolia.com. La fotografia realizzata dalla fotografa e usata per costruire l’opera TEN così come le altre immagini utilizzati, saranno in vendita sul sito https://it.fotolia.com.

  • Facebook, più controllo del News Feed e facilità di unfollow

    Facebook, più controllo del News Feed e facilità di unfollow

    Facebook ha annunciato, attraverso il Product Manager Greg Marra, nuove funzionalità che daranno un maggiore controllo all’utente del News Feed e anche la possibilità di decidere di non seguire più qualche contatto in maniera più rapida. Due novità che mirano a rendere Facebook più funzionale per gli utenti

    A poche ore dal primo Q&A di Mark Zuckerberg, la sessione di domande e risposte aperta a tutta la community di Facebook, ecco arrivare l’annuncio di due nuove funzionalità che mettono in condizione l’utente di poter gestire e ottimizzare al meglio il proprio News Feed. A conferma, come ha detto il fondatore del più grande social network del web (1,35 miliardi di utenti al 30 settembre 2014), che la piattaforma tende a valorizzare i contenuti che condividono gli utenti.

    Le novità sono state annunciate in un post da Greg Marra, Product Manager, che vedete nel video in alto spiegare quali sono le funzionalità che sono attive già da oggi. Il consiglio è quello dunque di aggiornare l’app sul vostro dispositivo iOS o Android.

    Queste nuove funzionalità vanno dunque nella direzione di ottimizzare ed eliminare tutte quelle notizie che sono in evidente sovraccarico, frutto, guarda caso, di tutti quei suggerimenti di Facebook che abbiamo collezionato negli anni. Alla fine viene dato agli utenti uno strumento per eliminare quello che già ci veniva consigliato. Comunque, meglio così.

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    Da oggi sarà quindi possibile ottimizzare il proprio News Feed accedendo dal vostro menù Impostazioni=> Gestisci la sezione Notizie. Da qui potrete gestire i vostri account decidendo di non seguirli più, che non significa eliminarli dai vostri contatti, ma semplicemente non vedere più nel vostro News Feed i contenuti che condividono. E’ molto simile alla funzionalità di Twitter che vedete dal menù Impostazioni dall’account che vin interessa, cliccando poi “Togli voce a @…”. In questo modo Facebook rende l’utente più capace di ottimizzare i contenuti che vuole visualizzare sul proprio News Feed. Se qualche vostro contatto posta contenuti che vi danno fastidio e non li ritenete interessanti, ecco che in questo modo l’ottimizzazione del nostro feed è più semplice.news feed controls

    Da oggi si può intervenire direttamente sulle storie che i vostri contatti condividono. Dal vostro News Feed cliccate la freccetta in alto al destra del box della storia condivisa dal vostro contatto e intervenire direttamente, avendo la possibilità anche da questo menù di accedere a quello di cui parlavamo prima e decidere quindi di non seguire più l’utente.

    Dalle Impostazioni del News Feed vedrete quindi un elenco di utenti, di pagine e di gruppi che avete seguito di più rispetto alla settimana precedente. Da qui potete gestire meglio il tutto.

    Le nuove modalità nelle Impostazioni sono già disponibili su desktop e su mobile, mentre le nuove opzioni attraverso le quali rilasciare il proprio feedback sono già attive su desktop e presto lo saranno anche su mobile.

    Allora dateci i vostri feedback e diteci cosa ne pensate!

  • Monty the Penguin, quando l’adv emoziona [Video]

    Monty the Penguin, quando l’adv emoziona [Video]

    Monty the Penguin è il nuovo video natalizio della catena di giocattoli John Lewis che apre ufficialmente la gara tra le pubblicità del periodo in Uk. E dopo il successo dello scorso anno, con oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, anche quest’anno John Lewis vuole emozionare e a vedere il risultato ci riesce eccome

    Questo momento dell’anno in Uk è molto atteso, quasi come il torneo di Wimbledon, tanto per citare un evento molto popolare e per farsi un’idea. E’ molto atteso perchè parte in questi giorni la “gara” natalizia tra le varie campagne video, una tradizione che ha ormai contagiato un po’ tutti. E anche quest’anno John Lewis una delle più popolari catene di giocattoli del Regno Unito gioca tutto sull’emozione con la storia di Monty the Penguin, il pinguino protagonista della storia raccontata nel video della durata di poco più di 2 minuti.

    E dopo il grande successo dello scorso anno con The Bear and the Hare, “L’Orso e la Lepre”, che raggiunse in pochi giorni 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, ecco un’altra grande storia che il soli due giorni ha già superato le 4,5 milioni di visualizzazioni.

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    Il video racconta la storia di Sam un bambino che ha un amico inseparabile, Monty, il pinguino. Insieme fanno un sacco di cose, giocano, mangiano, dormono, solo che passano i giorni e Monty diventa sempre più triste. Gli manca qualcosa, anzi gli manca qualcuno. E così Sam il giorno di Natale fa un regalo al suo amico pinguino e gli regala Mabel, una nuova compagna. Il sottofondo musicale è “Real Love” di John Lennon, cantata da Tom Odell, giovane star britannica.

    Questo rappresenta l’esempio di quando un campagna pubblicitaria riesce ad emozionare, essendo capace di raccontarle e di renderle vicine a chi le guarda, puntando tutto su valori come l’amicizia che, come ci ha mostrato Sam, non ha davvero confini.

    Il tutto grazie alle mani sagge di Adam & Eve/DDB, l’agenzia che ha curato la realizzazione della campagna. Il costo della campagna è di 1 milione di sterline (circa 1,3 milioni di euro).

    La storia sta commuovendo tutti sul web e l’hashtag #MontythePenguin è stato in tendenza sempre tra le primissime posizioni negli ultimi giorni. E’ stato aperto anche un account su Twitter @MontythePenguin.

    Allora, che ne pensate voi? Ha emozionato anche voi Monty?

  • L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

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    Roberto Liscia, il presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, chiede al premier, Matteo Renzi, un aiuto concreto per sviluppare con decisione l’E-commerce in Italia, soprattutto per quel che riguarda i pagamenti elettronici

    Nonostante la forte crescita dell’E-commerce nel nostro paese, restano ancora dei limiti che ne frenano lo sviluppo pieno ed esteso. Ricordiamo che nell’ultimo anno la crescita è stata del 17% per ciò che riguarda le vendite online, per un valore che supera i 13 miliardi di euro. Il 20% del mercato è costituito da acquisti effettuati da Mobile e ad oggi sono più di 16 milioni gli shoppers italiani. Di fronte a questo scenario, positivo, ma che pesa complessivamente del 3% (o poco più), Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, rivolge un appello al premier Matteo Renzi per cercare di scardinare l’e-commerce in Italia.

    In occasione della visita di Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent, Liscia  chiede di “continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani”.

    La moneta elettronica, insieme all’esplosione dei pagamenti tramite smartphone (+100% nel 2014), rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’E-commerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

    Ma nonostante queste ultime cifre positive, resta il fatto che in Europa il mercato italiano in termini di E-commerce è il fanalino di coda.

    Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale” – continua Roberto Liscia – “l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante.”

    Il presidente di Netcomm incalza Renzi:

    Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati.”

    Insomma, Liscia mette in linea quelli che sono i punti su cui intervenire per dare un forte slancio, viste le grandi potenzialità del mercato. Il nostro paese, visto anche quello che raccontiamo qui sul nostro blog, ha grandi possibilità di crescita anche da questo punto di vista, ma serve qualcosa di più.

    Che ne pensate voi? Ha fatto bene Liscia a rivolgersi a Renzi e pensate che il governo possa fare davvero qualcosa di concreto?

  • Quando la Competizione genera Innovazione

    Quando la Competizione genera Innovazione

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    La Competizione genera Innovazione? Una riflessione che riguarda tutti gli ambiti in cui ci troviamo a lavorare. E’ Innovazione quando questa genera valore, quando stimola a condividere i risultati. E’ Innovazione quando ci spinge a superare i nostri limiti

    Anche se sono per lo più conosciuta come una persona estroversa, il mio vero carattere è molto solitario.
    Non sto dicendo che fingo, anzi. Eppure è nel silenzio di casa mia, dei miei pensieri, dei miei racconti che do il meglio di me.

    Ho sempre avuto, diciamocelo, un rapporto pessimo con la competizione in sé.

    Con la tensione delle gare, per esempio. Da piccina ero talmente brava a nuotare che sono entrata in agonistica a 8 anni e mi hanno dato la cuffia rossa. La portavano solo i migliori, come me, ma io non riuscivo a metterla. Ho vinto poche gare – considerando che ne facevo una ogni domenica – e dopo le poche gare che vincevo sono sempre fuggita via. La medaglia me l’hanno data dopo.

    Perché vincevo a stento? Perché non ho mai vissuto bene, dentro di me, la competizione.
    Torniamo a questa parola, tanto complessa e importante.
    Anziché essere una opportunità per essere più soddisfatta, quindi più felice, era per me fonte di ansia e di aspettative troppo alte. Aspettative che di certo mi ero posta io, da sola, ben prima della gara.

    Sono cresciuta, per fortuna, e di traguardi ne ho vinti tanti e con grande gioia.
    Mi è rimasto, però, qualcosa dentro: per lavorare al meglio, per dare il meglio di me, ho bisogno di non avere tensioni esterne. Aspettative, mie o altrui, ansie di prestazione.
    Non sono i tempi ristretti o la difficoltà del compito da eseguire a spaventarmi: è che ho bisogno di una concentrazione interiore che la competizione in se stessa distrugge.

    Penso alla maggior parte delle persone che sono esattamente l’opposto di me.
    La tensione della prova, l’atmosfera stessa della gara, la competizione del “ti faccio vedere cosa sono capace di fare”, costituiscono la molla vincente, quella scossa a fare di più e meglio – e a vincere – che, invece, a me tarpa le ali.

    Ottimo. Nessuno di noi è uguale e, in fin dei conti, l’importante è lavorare bene, portando a casa risultati buoni se non eccellenti. Ognuno a modo suo.

    L’altro giorno in un film ho sentito un personaggio dire: “La competizione genera innovazione”.
    Ci ho pensato a lungo.
    Cambio discorso? No.
    Se nella storia non ci fossero state le sfide, le battaglie, le gare e se nel lavoro non ci fosse la corsa al più bravo, il rischio oggi sarebbe altissimo.
    L’umanità ha un brutto difetto: tende a sedersi sugli allori.

    Se dopo aver portato a casa un risultato eccellente il tuo collega ne tira fuori uno ancora migliore del tuo questo è un danno per te? O è un bene per la Società? (Azienda, Impresa, Mercato, etc).

    Possiamo parlare di innovazione grazie alla sfida che ogni essere umano ha accolto, gareggiando con altri o rimanendo a lavorare da solo.

    Il mondo gira grazie alla competizione, perché c’è stato insegnato che possiamo e dobbiamo essere i migliori.
    La tecnologia si rinnova così, la qualità della nostra vita migliora e l’innovazione trova piccole (purtroppo ancora piccole) stradine in cui imbucarsi e saltare fuori.

    Fuori di sé gareggiando, copiando perfino, spesso ponendo più attenzione ai competitor che ai propri clienti, ma comunque vada vincendo. O puntando a farlo.
    Dentro di sé, quando la competizione estranea, pura e dura, danneggia solo la concentrazione, vince la creatività, il pensiero del singolo.

    Nel mio lavoro concentrato, solitario e silenzioso – Social Network a parte, ovviamente, dove chiacchiero moltissimo – do il massimo di me.
    Questo non è l’obiettivo di tutti? Cercare di garantire il massimo per la Società, l’Azienda, il Mercato, etc. per arrivare a pensare di poterci innovare.

    Troviamo ciascuno di noi il modo migliore per farlo.
    Scrivi poesie? Fallo al massimo.
    Sei Amministratore Delegato di una multinazionale? Rispetta tutti i compiti, delega, metti in fila le priorità, fai vincere la tua squadra.
    Sei un Social Media Manager?
    Se hai bisogno di sentire la sfida esterna e provare la tensione della gara (magari un concorso), buttati nella mischia portando con te il tuo valore. E’ quello – il tuo valore – che ti farà vincere la competizione e portare innovazione.
    Se, invece, hai bisogno di silenzio, prendi carta e matita, disegna: la tua innovazione partirà da lì, da delle freccette in uno scarabocchio.
    Ed è l’innovazione più bella che c’è, perché ha il tuo valore e perché  la competizione – stavolta – è con te stesso.

     

  • Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo, il sistema con il quale creare siti web, ha da poco lanciato la nuova versione mobile per Android. Dopo l’app per iOS, “Best App 2013” nell’App Store, l’app per Android completa la famiglia di applicazioni mobile di Jimdo

    Jimdo, è sicuramente uno dei sistemi più intuitivi per creare siti professionali, senza avere particolari nozioni di programmazione. E nei giorni scorsi ha lanciato la sua applicazione per Android. La app offre funzioni avanzate per creare e gestire il proprio sito anche da mobile e, insieme alla pluripremiata app per iOS e alla nuovissima versione da desktop, completa l’offerta multipiattaforma del CMS. L’app per Android permette di creare ed editare un sito web da zero e di aggiornare tutti i siti Jimdo creati da desktop o iOS.

    Quindi, da qualsiasi dispositivo Android gli utenti possono registrare gratuitamente il proprio sito, scegliere nome e template, inserire contenuti come immagini, gallerie fotografiche e testo ma anche aggiungere, cancellare e modificare le pagine, pubblicare post sul blog e monitorare le statistiche degli accessi al sito. Tutto con la stessa usabilità, l’interfaccia intuitiva e il design moderno che caratterizzano il sistema Jimdo.

    Questa release rafforza la nostra leadership come website builder multipiattaforma”, ci dice Matthias Henze, co-fondatore di Jimdo “Jimdo offre adesso la libertà di creare un sito web dal proprio smartphone o tablet Android, di modificarlo in ufficio via desktop e, infine, di riorganizzarlo da iPad sul divano di casa.”

    jimdo-logo

    Vogliamo essere al passo con la flessibilità dei nostri utenti”, afferma Fridtjof Detzner, co-fondatore di Jimdo, “Per le persone c’è sempre meno differenza tra i vari dispositivi mobile e la nostra app interpreta al meglio questa nuova realtà.”

    Jimdo con il rilascio della versione mobile per Android completa la sua gamma e si conferma un valido sistema per chi ha esigenze di spostarsi molto ma non vuole assolutamente rinunciare alla possibilità di creare contenuti interessanti per il suo sito.

    Trovate la versione per Android su Google Play.

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