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  • Banche e Social Media, anche gli Elefanti devono diventare Delfini

    Banche e Social Media, anche gli Elefanti devono diventare Delfini

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    Ecco le anticipazione del sondaggio di Social Minds che introduce alla seconda edizione della ricerca su Banche e Social Media, “La tua banca è social?”, che verrà presentata il prossimo 24 Giugno a Milano. Il sondaggio è rivolto ai clienti delle banche e il 58% di questi nell’ultimo anno ha interagito con le banche sui Social Media

    Social Minds uscirà a breve con la seconda edizione della ricerca “La tua banca è social?”. Per farlo, oltre al breve comunicato stampa, ci introduce il progetto tramite una serie di slide e una di queste è per me illuminante:

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    E’ molto interessante la risposta dei 150 clienti delle 47 banche prese in considerazione da Social Minds, poiché la risposta principale è – inaspettatamente, per me! – Delfino!

    Dico inaspettatamente perché ben il 65% degli intervistati sono clienti di banche Elefanti, le banche di mattone per intenderci, Spa e Popolari (Nazionali e Internazionali), ma anche BCC e Casse Rurali, le banche che esistono da centinaia di anni. Insomma, le banche che ad oggi stanno soffrendo di più la risalita di banche online o banche dirette, quelle in cui non si fa la fila, raggiungibili al telefono, tramite un sito web o con una app, le banche Delfino; banche che invece nella survey risultano essere casa del 35% di clienti.

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    Se infatti ascoltassimo l’uomo della strada, lo troveremmo spesso e volentieri scontento delle banche, ma nonostante questo non cambia conto o banca. E le banche, proprio in funzione della pigrizia dei propri clienti difficilmente modificano il loro modo di agire. Tuttavia non hanno potuto restare fuori dal mondo social e la ricerca ne è una dimostrazione.

    Questo forse spronerà le banche Elefanti ad evolvere in Delfini. 

    Infatti nell’ultimo anno ben il 58% dei clienti ha contattato almeno una volta la propria banca attraverso gli ambienti social:

    • il 42% via Facebook, che resta il social più utilizzato dagli italiani;
    • il 20% via Twitter;
    • l’11% attraverso community online riservate ai clienti.
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    Essere presente online permette al cliente di raggiungere innanzi tutto i commenti e le opinioni di altri clienti. Questo conferma quanto la vita virtuale e quella reale siano ormai un confine sempre più labile che andrà con il tempo assottigliandosi ancora di più. Non chiedo più, per assurdo, all’amico a cui non voglio fare sapere i fatti miei un consiglio, ma affido le “sorti finanziarie” a centinaia e centinaia di commenti positivi o negativi (diversificando quindi la risposta e magari anche il social in cui cerco). Inoltre il cliente pone anche domande  (51%) e cerca notizie (68%), diventando fan o follower della propria banca (56%).
    Essere presente online porterà alla banca, soprattutto se di stampo classico-elefantiaco, un alto valore aggiunto con i Social Media. I clienti la vedono infatti come una banca:
    • trasparente (41%);
    • veloce (38%): cerco una informazione e la trovo;
    • utile (35%): le banche sui Social possono fare per esempio formazione finanziaria;
    • collaborativa (32%): posso dare un consiglio e mi sento ascoltato.
    A mio avviso e senza avere letto il paper nella sua totalità, sarebbe curioso capire la parte psicologica delle necessità che spingono il cliente ad utilizzare la pagina istituzionale della banca. Cosa porta un cliente a mettere un like sulla pagina istituzionale? Cosa a seguirla soprattutto? E cosa si aspetta il cliente dalla pagina in questione?

    Inoltre, cosa vuole portare a casa la banca da un rapporto con il singolo like? Una persona che segue l’istituto, un nuovo cliente o anche qualcuno che migliora le qualità della stessa? E nel caso, si è pronti a reagire al cambiamento proposto?

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  • Facebook acquista Oculus per 2 mld di dollari, la realtà virtuale diventa Social

    Facebook acquista Oculus per 2 mld di dollari, la realtà virtuale diventa Social

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    Facebook porta la realtà virtuale sui Social Media. E’ stato da poco ufficializzato l’acquisto di Oculus VR, startup Usa, produttrice di Oculus Rift, lo schermo per la realtà virtuale. L’operazione si è conclusa per 2 miliardi di dollari, 400 milioni in cash e un pacchetto 23,1 milioni di azioni

    Mark Zuckerberg è in vena di acquisti e lo dimostra l’ultima, quanto sorprendete per la sua stessa tipologia, acquisizione miliardaria. E’ stato ufficializzato, per altro dallo stesso CEO di Facebook, l’acquisizione, da parte dell’azienda di Menlo Park, della startup americana Oculus VR, nota al pubblico appassionato di 3d e della realtà virtuale per aver prodotto lo schermo per la realtà virtuale “Oculus Rift“, uno schermo di 5,6 pollici che è abilitato per la stereoscopia 3d. A vederlo sembra un enorme paio di occhiali, ma è in grado di regalare emozioni in prima persona in realtà virtuale.

    L’affare si è concluso per la cifra di 2 miliardi di dollari, di cui 400 milioni pagati in cash e la restante parte con un pacchetto di 23,1 milioni di azioni Facebook che ammonterebbero a circa 1,6 miliardi di dollari (considerando il prezzo per azione di 69,35 dollari).

    In un comunicato apparso sulla Newsroom di Facebook il fondatore del più grande social network dichiara:

    Il Mobile è la piattaforma di oggi e ora siamo pronti per le piattaforme di domani. Oculus ha l’opportunità di realizzare la piattaforma social mai realizzata prima e di cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare”.

    Anche Brendan Iribe, co-fondatore e CEO di Oculus VR, ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l’accordo:

    Siamo entusiasti di lavorare con Mark e il team di Facebook per realizzare la migliore piattaforma di realtà virtuale nel mondo. Crediamo che la realtà virtuale sarà fortemente definita da esperienze sociali che connettono le persone in nuovi modi magici. Si tratta di una tecnologia dirompente, che permette al mondo a sperimentare l’impossibile, ed è solo l’inizio”.

    Secondo l’accordo, il team di Oculus VR rimarra nella sua sede in Irvine, California, e lavorerà in maniera indipendente continuando a sviluppare “Oculus Rift”.

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    Resta da capire quali saranno le prospettive future di questa nuova acquisizione. Certo lascia tutti molto sorpresi e lascia anche un interrogativo che speriamo sia soddisfatto a breve. E cioè per il più grande social network del web che importanza ha la realtà virtuale? Quanto conterà questa nuova tecnologia sul futuro delle relazioni che avvengono e nascono su Facebook? Ci sarà certamente una grossa componente di intrattenimento che pesa su questo accordo, ma vista la mole dell’acquisizione è lecito porsi questi quesiti.

    Oculus VR è una startup americana e per laniare il suo prodotto, appunto “Oculus Rift”, ha ricevuto un finanziamento di 16 milioni di dollari, di cui 2,4 sono stati raccolti attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter.

    (l’immagine di copertina è ripresa da TechCrunch)

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  • Pick1 annuncia oggi una nuova partnership con SurveyMonkey

    Pick1 annuncia oggi una nuova partnership con SurveyMonkey

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    Pick1, la startup italiana con sede a San Francisco, ha annunciato oggi una nuova patnership con SurveyMonkey. La collaborazione consentirà un rafforzamento nella capacità di offrire analisi sui social media in tempo reale

    Ecco una bella notizia che riguarda una delle startup italiane più interessanti. Stiamo parlando di Pick1 che oggi ha annunciato una nuova partnership con SurveyMonkey, azienda leader per quanto riguarda i sondaggi online. Da questa collaborazione nascerà una forte integrazione tra i sondaggi e le opinioni raccolte attraverso i social media, in sostanza i sondaggi potranno in questo modo raccogliere risultati in tempo reale, grazie proprio alla possibilità di accedere a questi strumenti.

    SurveyMonkey è lieta di annunciare la nuova partnership con PICK1 , che ci consentira di aggiungere anche i dati dai social media ai dati raccolti attraverso i sondaggi . Questa integrazione offrirà ai clienti una migliore comprensione del “chi” grazie alle risposte ai sondaggi”, ha affermato oggi Kate Brennan, Director of Business Development di SurveyMonkey

    Con l’integrazione tra PICK1 e SurveyMonkey, l’operazione di abbinare le opinioni dei clienti con le informazioni contestualizzate in tempo reale, è resa molto più semplice”, ha affermato Paolo Privitera, AD di PICK1. “Grazie ai potenti strumenti per i sondaggi di SurveyMonkey, combinati con le nostre profonde analisi sociali e con la capacità di remarketing e retargeting, creare una piattaforma unica, uno strumento facile e veloce da implementare per i clienti che vogliono sapere di più su chi c’è dietro la loro indagine”.

    La partnership consentirà quindi a chiunque volesse andare ad indagare l’atteggiamento dei clienti verso un prodotto o servizio, oppure a chi volesse misurare il grado di soddisfazione dei clienti, di ottenere dei risultati che conterranno anche le opinioni raccolte attraverso i social media. E il risultato lo si ottiene grazie alla piattaforma Pick1 che attinge da oltre 200 social data points, da una dozzina di fonti, incluse Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+, e che consente di conoscere la vostra audience nel lungo periodo, fare delle offerte, attivare azioni di retargeting e di remarketing, tutto in tempo reale.

    Ricordiamo che Pick1 nel 2012 ha ricevuto un importante round di finanziamenti del valore di 1 milione di dollari da finanziatori che comprendevano Oliver Fogel, ex amministratore delegato di Telefonica Cile; Jordi Ferrer, ex Head of Digital a TNS Global; Wilson Pais, Head of Innovation di Microsoft e Gonzalo Begazo, ex Direttore Finanziario di Google. 535 mila dollari del finanziamento provenivano da Chile Global Angels, grazie anche al fatto che nel 2012 Pick1 vinse Startup Chile.

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  • Bee, l’editor di MailUp progettato per il futuro

    Bee, l’editor di MailUp progettato per il futuro

    Eccoci ad un nuovo appuntamento con l’intervista video esclusiva di Matteo Bettoni, CTO di MailUp, rilasciata a Franz Russo per scoprire in anteprima tutte le novità di Bee, il nuovo editor di MailUp, leader in Italia nell’email marketing. Oggi scopriamo come Bee si presenta per il prossimo futuro

    Nuovo appuntamento con l’intervista video, in esclusiva, che Matteo Bettoni, CTO di MailUp ha rilasciato a Franz Russo per conoscere e scoprire in anteprima tutte le novità e le caratteristiche di Bee, il nuovo editor di MailUp, leader in Italia come piattaforma per l’email marketing. Come avete avuto modi di vedere insieme a noi, fino ad ora abbiamo visto come si presenta Bee, quali sono i suoi vantaggi, a chi si rivolge, ma abbiamo certamente potuto comprendere che il nuovo editor ha tre parole chiavi che lo caratterizzano e cioè: facilità d’uso, velocità e immediatezza. Caratteristiche non da poco, visto che il nuovo editor vuole assolutamente azzerare le difficoltà e rendere la creazione di campagne quanto più semplice possibile. E da quello che abbiamo visto fino a questo momento, l’obiettivo è stato centrato.

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    Oggi vediamo quale sarà il futuro del nuovo editor, soprattutto dal lato aggiornamenti, e lo scopriamo con il nuovo brano video tratto dall’intervista, che vedete in alto in copertina, e dalle parole di Matteo Bettoni:

    [dropcap]A[/dropcap]nche noi, come le api che danno il nome al nuovo editor, non riusciamo per natura a stare fermi e abbiamo la necessità di continuare a lavorare per vivere. Il passo più importante (e difficile da fare) è sempre il primo, ovvero il lancio. Una volta sul mercato, però, abbiamo già in programma per i prossimi 12 mesi degli aggiornamenti continui a cadenza regolare. Abbiamo un team di sviluppo dedicato e siamo pronti a recepire i feedback dei nostri clienti per portare avanti anche innovazioni fuori programma: ogni riscontro è importante e ci permette di capire meglio quale direzione prendere.

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta prossimamente. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.

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  • La Primavera arriva anche su Amazon.it: oggi e domani 10 app in regalo

    La Primavera arriva anche su Amazon.it: oggi e domani 10 app in regalo

    La Primavera arriva anche su Amazon.it e per tutti i possessori di dispositivi mobili Android, smartphone, tabltet e Kindle Fire HDX o HD è giunto il momento di aggiornare le proprie apps alla nuova stagione. Oggi e domani dall’App-Shop Amazon avrete modo di scaricare gratuitamente apps (per un valore di 45 euro) per giocare, riorganizzare i propri docs e anche rimettersi in forma. Scopriamo insieme applicazioni

    Siamo ormai ufficialmente in Primavera e Amazon ha pensato bene di fare un regalo particolare a tutti coloro che possiedono uno smartphone o tablet Android o un Kindle Fire HDX o HD. Infatti da oggi, 21 Marzo, fino a domani, 22 Marzo, sarà possibile scaricare ben 10 apps in maniera gratuita, del valore di 45 euro, direttamente dall’App-Shop Amazon.

    E’ una selezione speciale di applicazioni che si adattano all’inizio della nuova stagione, offrendo l’opportunità di rinnovare il proprio guardaroba di apps e ripulire i vostri dispositivi da quelle che non si usano più, per fare posto a nuovi strumenti utili e divertenti, perfetti per l’ufficio e il tempo libero.

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    E nella selezione, ad esempio, troviamo PrintHand che offre l’opportunità stampare a distanza qualunque documento anche direttamente dall’e-mail, compresi gli schizzi fatti in treno con SketchBook Pro o i documenti scritti grazie al programma di scrittura contenuto nella suite Polaris, perfetta per modificare file in mobilità.

    1 – PrintHand – 9,93 EUR –  Disegna con impostazioni personali

    2 – SketchBook Pro – 3,67 EUR – Stampa qualunque documento

    3 – Swype Keyboard  – 2,91 EUR – 36 lingue e 20 dialetti

    4 – Polaris  – 9,62 EUR – Permette di modificare file Office

    Rimettersi in forma è indispensabile per prepararsi anche alla stagione estiva e riprendere il fisico asciutto che desideriamo. Ecco allora Runtastic Pro, un’ottima app, tra le più desiderate del genere, che permette di tenere il tracciato del nostro percorso e condividerlo con gli amici, con tanto di voce per avvisarci ad ogni chilometro compiuto, con il sottofondo musicale che ci piace di più. Mettiamo poi da parte i vecchi Ruzzle e Candy Crush per riprendere un mito dei giochi di società, ovvero Monopoly in versione digitale. Anche i bambini possono scoprire nuovi giochi come le avvincenti battaglie dei vermicelli di Worm 2: Armageddon, e immaginare di scoprire come funzionano gli aeroporti con L’aeroporto di Dr. Panda.

    5 – mSecure  –7,39 EUR – Sicurezza semplice in sincrono

    Non dimentichiamoci di chiudere bene l’armadio dei nostri dati se abbiamo informazioni preziose da proteggere: per tutto questo c’è mSecure, un’app indispensabile per sentirci al sicuro da mani e occhi indiscreti nel nostro armadio virtuale.

    6 – Runtastic PRO – 4,99 EUR – Tenere il percorso con la musica

    7 – Ski Safari: Adventure Time – 0,71 EUR -Spericolate avventure nella neve

    8 – Worms 2: Armageddon – 0,99 EUR – Tante sfide avvincenti multiplayer

    9 – L’aeroporto del Dr. Panda – 1,49 EUR – Scoprire gli aeroporti da bambini

    10 – Monopoly – 4,49 EUR – Il celebre gioco in un’app

    Ricordiamo ancora che le app sono disponibili gratuitamente oggi e domani, 21 e 22 Marzo 2014, su App-Shop Amazon per dispositivi Android e possono essere utilizzate per Kindle Fire HD e Kindle Fire HDX. A questo link trovi tutte le informazioni per installare l’app di App-Shop Amazon su un device Android: www.amazon.it/installa-app-shop.

    E fateci sapere quali di queste sono le vostre preferite.

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  • Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

    Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

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    Oggi Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni e tra qualche giorno ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa che avvenne il 1° Maggio del 1994 sul circuito di Imola. Senna, tre volte campione del mondo, è ricordato come uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi

    In poco tempo su Google siamo passati dal doodle che ci ricordava che è arrivata la Primavera, al doodle che sicuramente sta toccando i cuori di tanti appassionati della Formula 1 e non solo. Oggi, 21 Marzo, il grande pilota brasiliano Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni, era nato infatti a San Paolo nel 1960, e Google gli dedica sulla homepage una monoposto coi colori del Brasile, verde-oro, con un suo ritratto sulla parte sinistra del logo. Ma il 1° Maggio sempre di quest’anno si ricordano anche i 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1994, sul Circuito di Imola, uscendo di strada nella circa Tamburello durante il Gran Premio di San marino. Aveva 34 anni.

    Ayrton Senna nella sua carriera divenne per tre volte campione del mondo, tutte di seguito, 1989, 1990 e 1991. Era un pilota che faceva della velocità uno dei suoi punti di forza e per questo motivo, in rapporto ai Gran Premi disputati, è ricordato come uno dei piloti capace di ottenere più pole position. Si piazza dietro ad altri grandi nomi di questo sport come Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascari. E dietro altri due grandi nomi, come Michael Schumacher e Alain Prost, è il terzo pilota ad aver vinto il maggior numero di corse. Per gli appassionati di questo sport Senna era una vera leggenda.

    Comincia presto a praticare questo sport, aveva 13 anni quando iniziò a salire su un kart e ben presto cominciò a farsi notare. L’esordio nella categoria principe, la Formula 1, avviene nel 1984 su una Toleman-Hart e su quella monoposto si fece notare subito proprio nella stagione di esordio. E memorabile fu il Gran Premio di Monaco quando giunse secondo dietro Alain Prost, il suo rivale per eccellenza durante la sua carriera.

    Fece un’esperienza alla Lotus, ma la consacrazione vera avvenne nel 1988 quando passò alla McLaren, diventando proprio compagno di squadra di Prost, che allora veniva chiamato “Il Professore”. Ma fu con la casa automobilistica inglese che raccolse i suoi grande successi e i suoi tre mondiali. Nel 1994, Senna passa alla Williams.

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    E per celebrare i 20 anni dalla morte, all’Autodromo di Imola, dal 1° al 4 Maggio, si terrà l’”Ayrton Senna tribute 1994-2014“. Saranno presenti alcuni piloti, ma non ci saranno monoposto, sfileranno invece bici, kart e si potrà girare a piedi per l’autodromo. L’evento è organizzato dal sito F1 Passion e da amici di Senna. verrà anche allestita una mostra all’interno del museo dell’autodromo con pezzi unici di provenienza privata che saranno mostrati al pubblico per la prima volta.

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  • Twitter compie 8 anni e regala ai suoi utenti il loro Primo Tweet

    Twitter compie 8 anni e per l’occasione regala ai propri utenti la possibilità di risalire al primo tweet, grazie allo strumento, lanciato oggi, discover.twitter.com/first-tweet. E con questo strumento si può risalire anche al primo tweet di qualsiasi account. Vediamo una piccola carrellata e poi potete twittare anche voi l’evento con #FirstTweet

    Si dice che il primo amore non si scorda mai. Ebbene, oggi Twitter compie 8 anni e regala a tutti i suoi utenti uno strumento per risalire al proprio primo tweet, come a dire “il primo tweet non si scorda mai”. A parte gli scherzi, Twitter, strumento amato da tanti milioni di utenti nel mondo, secondo gli ultimi dati non ufficiali avrebbe abbondantemente superato i 600 milioni di iscritti, nato nel 2006, ma che ha fatto tanta strada fino a quotarsi a Wall Street alla fine dello scorso anno, è arrivato al traguardo degli 8 anni. E ha pensato quindi di ringraziare gli utenti con questo strumento attraverso il quale rintracciare, e ricordare, il primo tweet e scoprendo anche quale fu quelli degli altri. Basta andare su discover.twitter.com/first-tweet, inserire il proprio account (se siete loggati lo trovate di default) oppure inserire un account di un’altra persona, un vostro amico, collega, o un account di un personaggio pubblico, e farete un piccolo tuffo nel passato, andando a riscoprire che cosa avete twittato la prima volta. Una bella idea, senza dubbio. E potete anche condividerlo attraverso gli altri  social network.

    Per condividere il vostro primo tweet potete usare anche l’hashtag creato sempre per l’occasione, #FirstTweet.

    Eccovi una breve carrellata di primi tweet di personaggi celebri italiani. Questo è quello dell’astronauta Luca Parmitano:

    Questo è quello di Lorenzo Jovanotti:


    Questo il primo tweet di Federica Pellegrini:

    Ed ecco il primo tweet di Raffaella Carrà, appena approdata su Twitter:


    Questo il primo tweet di Emma Marrone:

    Eccovi il primo tweet di Mario Balotelli:


    E questo è il primo tweet del neo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, uno degli account, tra i personaggi politici, più seguiti in Europa:

    Questo è invece, infine, il primo tweet, storico, di Jack Dorsey, uno dei fondatori di Twitter, twittato proprio il 21 Marzo del 2006:

    Allora, qual è stato il vostro primo tweet? Da quando siete su Twitter? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

    Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

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    Doodle animato quello che vediamo oggi sulla homepage di Google, a ricordarci che alle 16:57 di oggi inizia la Primavera. L’evento va sotto il nome di “Equinozio di Primavera” e sta ad indicare la posizione del Sole in perpendicolare all’Equatore, quindi il periodo diurno e quello notturno sono uguali

    Sta arrivando finalmente la Primavera e oggi ce lo ricorda Google con il doodle animato dove si vede un omino che inizia a innaffiare le piane e  i fiori cominciano a sbocciare. E’ di fatto la data che indica la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera che scatterà esattamente alle 16:57 di oggi, ora in cui il Sole si troverà allo “zenit” dell’Equatore, ossia in posizione perpendicolare. E da qui deriva proprio il nome “Equinozio” che indica proprio il momento in cui il periodo diurno e quello notturno sono identici.

    Di solito si è soliti dire che la Primavera inizia il 21 di Marzo, e questo è vero, ma da punto di vista astronomico le cose sono un po’ diverse e bisogna considerare sempre che il fenomeno dell’Equinozio avviene sempre a cavallo dei due giorni, ma con orari diversi. Lo scorso anno il passaggio avvenne alle 11:02 di mattina, mentre nel 2012 avvenne alle 5:14. Il prossimo Equinozio di Primavera, quello del 2015, avverrà alle 22:45.

    La data di oggi, oltre che ad indicare l’inizio della Primavera, è comunque particolare in molte parti del mondo, per usi e tradizioni, e in ogni luogo indica dei momenti diversi. Ade esempio, in Giappone la data di oggi è conosciuta come ”Shunbun no hi“ ed è festa nazionale che la si trascorre facendo visita alle tombe di famiglia.

    In molte parti del mondo questa data indica l’inizio del nuovo anno: è cosi in Iran. Ma è giorno di festa anche in Azarbaijan, Afghanistan, India, Turchia, Zanzibar, Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale. E’ festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, ma anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari, comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    Da ricordare che questa data indica l’inizio dell’autunno nell’emisfero australe, quindi nei paesi del Sud come Australia, Nuova Zelanda, Argentina e molti paesi dell’Africa.

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  • Per Renzi è boom sui Social Media. E ora insidia Beppe Grillo

    Per Renzi è boom sui Social Media. E ora insidia Beppe Grillo

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    Da quando Matteo Renzi è diventato Presidente del Consiglio il suo consenso in rete e sui social media è migliorato nettamente, a tal punto da insidiare Beppe Grillo. E’ questo il risultato che viene fuori dalla ricerca di Blogmeter attraverso il tool “Social Analytics”. Il premier su Facebook supera Berlusconi e Vendola; su Twitter si avvicina al leader del MoVimento 5 Stelle

    A pensarci bene forse il risultato non è poi così sorprendete, infatti Renzi ha sempre avuto buona cura della comunicazione sul web e sui social media, in particolare. Ma da quando è diventato Presidente del Consiglio ha migliorato considerevolmente il suo consenso anche in rete. E lo dimostra l’analisi fatta da Blogmeter attraverso il suo tool Social Analytics, la quale evidenzia come dallo scorso febbraio, Renzi è riuscito a guadagnare posizioni sia su Nichi Vendola, che su Silvio Berlusconi. Entrambi sono stati superati per numero di fan tanto che ora Renzi è il secondo politico più seguito su Facebook con oltre 624.000 fan.  Infatti su Facebook rimane primo Beppe Grillo che negli anni ha saputo costruire una rete di oltre un milione e mezzo di sostenitori. Il suo profilo genera qualcosa come 282.000 interazioni al giorno, mentre il Presidente del Consiglio si ferma a 10.000. E’ evidente che Renzi deve incrementare l’uso del social network più usato in Italia se vuole davvero superare il leader del MoVimento 5 Stelle.

    E Beppe Grillo anche su Twitter vanta il maggior numero di follower, 1,4 milioni contro i 980.000 di Renzi, ma dalla sua parte il Presidente del Consiglio ha la velocità con la quale sta crescendo il suo seguito, di gran lunga superiore.  Parliamo di circa 5.000 follower in più al giorno, contro i 1.300 di Grillo. Matteo Renzi primeggia per la sua capacità di coinvolgere gli utenti di questo social network. Mediamente ogni giorno riesce a stimolare 14.200 interazioni (menzioni, retweet, reply, favorites) contro le 5.300 di Grillo.

    Il suo tweet più virale, che ha ottenuto circa 19.000 interazioni, era una stoccata proprio al suo avversario politico:

    Allora, che ne pensate di questi dati? E come giudicate voi la comunicazione di Renzi?

     

  • LinkedIn non è ancora uno strumento di Comunicazione. E in futuro?

    LinkedIn non è ancora uno strumento di Comunicazione. E in futuro?

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    Una recente indagine di AxiCom Italia, una delle più importanti società di consulenza e comunicazione in Europa, ci offre uno spaccato su come giornalisti, operatori della comunicazione e blogger usino i Social Media per comunicare. Ne viene fuori che tra questi canali, LinkedIn si presta meno alla comunicazione, ma per il futuro le premesse sono buone

    I Social Media sono strumenti per comunicare e questo crediamo sia un concetto ormai acquisito. Ma questi strumenti non vanno considerati tutti allo stesso modo, ognuno di essi ha delle particolarità, delle caratteristiche che lo rendono perfetto per certi scopi e meno adatto per altri. Se inquadriamo il tema che vogliamo proporvi oggi da questo punto di vista, allora diventerà più semplice il motivo che sta alla base dell’indagine che AxiCom Italia, una delle più importanti agenzie di comunicazione e consulenza in Europa, ha voluto condurre nel nostro paese. L’indagine è stata effettuata tra operatori del settore, giornalisti e blogger che usano per le loro strategie di comunicazioni online questi strumenti. LinkedIn, tra i social media è forse lo strumento che più presenta caratteristiche particolari che lo rendono il social network professionale certamente più diffuso. Ma LinkedIn è uno strumento di interazione orientato al business networking, di conseguenza presenta alcuni limiti che dall’indagine risultato essere superabili nel prossimo futuro.

    Come sappiamo, la condivisione delle informazioni attraverso i SOcial Media favorisce, in questo conteso, ma non solo, l’interazione tra gli addetti del settore e conferisce valore aggiunto alla comunicazione agevolando il dialogo tra i professionisti, che sono, anche, utenti finali e potenziali clienti. L’affidabilità e l’attendibilità di canali come LinkedIn ben si prestano a veicolare determinati tipi di contenuti, avvalorati dal network di professionisti e di esperti di settore.

    In Italia, LinkedIn mostra ancora alcuni freni e non è ancora utilizzato appieno come strumento effettivo di comunicazione. Dalla ricerca, emergono tuttavia differenti opportunità. L’82% degli intervistati possiede un account LinkedIn, che utilizza regolarmente (60%). Tra questi, il 39% usa questo canale non solo per networking e avere visibilità dei propri contatti professionali (66%), ma come fonte di contenuti e spunti per la propria attività professionale, superando chi usa questo strumento per opportunità di lavoro (28%). Inoltre, emerge che il network di relazioni su LinkedIn non è composto solo da contatti personali e altri professionisti della comunicazione, ma anche da account aziendali (39%) e opinion leader (22%). Solo una minoranza (14%) considera questo canale non ancora maturo in Italia, mentre il 38% ha fiducia che si tratti solo di una questione di tempo.

    Oltre alla possibilità di interazione con l’azienda e altri professionisti (77%) e al contatto preferenziale con le imprese (63%), le pagine LinkedIn aziendali offrono come valore aggiunto nei confronti di stampa, blogger e altri utenti professionisti la possibilità di dialogo con operatori ed esperti del settore (50%), oltre che contenuti su misura (36%). Tra i contenuti ritenuti più interessanti emergono i punti di vista di esperti aziendali (74%), documenti in anteprima (52%), articoli a tema e news (30%).

    La qualità delle pagine e dei gruppi su LinkedIn esistenti è valutata sufficiente dal 57% dei partecipanti, annoverando tra i principali difetti e carenze la scarsa interazione (39%), la mancanza di aggiornamenti e di reattività nelle risposte (35%) e l’assenza di contenuti locali (30%). C’è quindi margine di miglioramento nella gestione di queste risorse, con un focus sulla qualità dei contenuti e un occhio di riguardo alla reattività e all’aggiornamento delle pagine, in modo da offrire un reale valore aggiunto agli utenti.

    Proseguendo con i dati dell’indagine, il 42% segue pagine aziendali LinkedIn in qualità di membro o moderatore, ma quasi la metà degli intervistati (47%) afferma di utilizzare ogni tanto le pagine LinkedIn come fonte. Emerge la convinzione che le aziende, specialmente se B2B, dovrebbero utilizzare LinkedIn per comunicare secondo il 69% dei partecipanti (e il 30% ritiene che questo sia valido anche per le aziende B2C).

    [dropcap]L[/dropcap]a comunicazione si evolve e i social media diventano uno strumento di comunicazione aziendale integrato sempre più diffuso e attendibile. In particolare LinkedIn, non solo nella considerazione di professionisti ed utenti, ma anche da parte di giornalisti e addetti della comunicazione,” afferma Chiara Possenti, country manager di AxiCom Italia. “I canali social di questo tipo possono essere utilizzati anche per facilitare lo scambio di informazioni all’interno di comunità chiuse. Articoli di esperti del settore, analisi di mercato, punti di vista tagliati su misura per il proprio audience, informazioni aziendali aggiornate e contenuti esclusivi possono valorizzare l’immagine aziendale e posizionarla al meglio per offrire valore anche a chi fa comunicazione.”

    E’ evidente che LinkedIn presenta dei limiti, ma sono limiti insiti alla natura stessa della piattaforma e siamo comunque d’accordo con l’idea che siano superabili. Ma c’è da dire anche che LinkedIn per certe acquisizioni come Pulse, ad esempio, avvenuta lo scorso anno, venne criticato in quanto stava forse orientandosi a diventare una media company che non a rimanere una business networking company. LinkedIn per sua stessa natura è un social network quindi uno strumento di comunicazione a pieno titolo. Certo, va adeguato al contesto che lo caratterizza, quindi la comunicazione che si fa attraverso questo canale va differenziata rispetto a quella che si attiva attraverso altri mezzi. Ma, detto questo, non vi è dubbio che LinkedIn abbia tutto l’interesse ad estendere i propri limiti, adottando strumenti di comunicazione più aperta con l’obiettivo di raggiungere nuovi utenti, l’importante è che modifichi la sua natura.

    Allora, che ne pensate voi utenti di LinkedIn di questa indagine? Anche voi riscontrate dei limiti? Raccontateci le vostre opinioni tra i commenti.

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