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  • Famiglie digitali: genitori e figli sui social network e i papà scelgono i tablet

    Famiglie digitali: genitori e figli sui social network e i papà scelgono i tablet

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    La recente indagine di PIXmania, uno dei brand di e-commerce più importanti in Europa, ci svela che la famiglia oggi è sempre più digitale. Infatti, genitori e figli sempre più spesso frequentano insieme i social network e, visto che domani è la Festa del Papà, i regali che lui preferisce sono tablet e TV

    Domani, come tutti sapete, è la Festa del Papà, una festività che si celebra in tutto il mondo anche se con tempistiche diverse. Nella maggior parte dei casi la si festeggia la terza domenica di Giugno, mentre in Italia, e in altri paesi di tradizione cattolica, la festività è legata alla data del 19 Marzo, giorno di San Giuseppe. E per questa occasione PIXmania, uno dei più grossi brand in Europa per quanto riguarda l’e-commerce ha realizzato un’indagine che ci svela come oggi la famiglia sia sempre di più digitale.

    E vediamo allora alcuni dati di questa interessante ricerca, effettuata su un campione di 810 utenti durante la prima settimana di Marzo 2014. Intanto, il 72% dei partecipanti afferma di avere almeno una pagina Facebook o Twitter, e anche il 35% dei genitori possiede un profilo social. Il 69% dei figli condivide con l’amicizia con i propri genitori (di questi, solo il 9% preferisce impostare dei filtri sui contenuti che possono visualizzare). Di conseguenza, quello online si rivela un legame aperto e paritario tra genitori e figli. Il 74% dei figli, rispetto a questo dato, afferma di non ricevere mai indicazioni o rimproveri dai propri genitori riguardo ai contenuti pubblicati sui social network; mentre viceversa, il 55% dei figli offre suggerimenti e commenti ai post dei genitori. Si crea quindi un’armonia familiare in salsa digital.

    Abbiamo detto di questa partecipazione “paritaria” sui social network tra genitori e figli, e le pagine Facebook possono essere uno spunto per scoprire i gusti dei propri genitori, utili ad offrire qualche spunto per i regali, questo secondo il 42% dei partecipanti. E anche gli auguri sono sempre più “virtuali”: solo il 29% dichiara di non usare mai i canali social per le ricorrenze speciali. Ma nonostante questo, per la Festa del Papà il 77% dei figli preferirà fare un augurio esclusivamente tradizionale, mentre il restante 23% userà anche la pagina Facebook per condividere un pensiero a lui dedicato.

    E vediamo allora quali sono i regali tecnologici che preferirebbero ricevere i Papà domani.

    Tra quelli più apprezzati dai Papà, spiccano tablet (31%) e TV (28%), seguiti da smartphone (25%), computer (11%) e navigatori (5%). Quindi se siete ancora indecisi e avete un papà tecnologico, questi suggerimenti potrebbero tornare utili.

    Insomma, questa indagine ci rivela l’emergere di un legame sempre più digitale tra genitori e figli, anche se, come abbiamo visto auguri e regali tradizionali, come la TV, sono ancora molto apprezzati.

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  • Bee l’editor di MailUp che punta a innovare con semplicità

    Bee l’editor di MailUp che punta a innovare con semplicità

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    Da qualche settimana vi stiamo raccontando in anteprima di Bee, il nuovo editor di MailUp, leader in Italia per l’email marketing, grazie all’intervista che Matteo Bettoni, CTO di MailUp, ha rilasciato in esclusiva a Franz Russo di InTime. Oggi scopriamo, con il nuovo brano video, le motivazioni che hanno portato alla nascita di Bee. Prima tra tutte quella di innovare

    Nuovo episodio, in video, dell’intervista esclusiva a Matteo Bettoni, CTO di MailUp, rilasciata a Franz Russo di InTime, per scoprire in anteprima Bee, il nuovo editor di MailUp. E oggi scopriamo cosa ha portato alla nascita di Bee, un editor che si propone, tra gli obiettivi, proprio quello di innovare, ma con semplicità. Bee rappresenta un editor che si rinnova, ma si ispira ad un concetto di innovazione semplice e intuitiva.

    Ed è quello che ci conferma proprio Matteo Bettoni nell’intervista:

    La decisione di dare una svolta alla nostra interfaccia editor è stata presa un anno fa, all’inizio del 2013. Da allora abbiamo impiegato molte energie e risorse, lavorando alacremente a migliorare l’editor per renderlo altamente performante. Il nostro obiettivo, alla base di tutti questi mesi di lavoro, è stato la voglia di creare un qualcosa che permettesse ai nostri clienti di realizzare campagne di email marketing efficaci e interessanti senza dover essere obbligatoriamente anche designer o programmatori. Secondo noi, ci siamo riusciti.”

    Un progetto di rinnovamento, e quindi anche di innovazione, che si rifà ai concetti di semplicità di utilizzo e di immediatezza, segni distintivi che abbiamo ormai imparato a conoscere in queste settimane.

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta prossimamente. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.

  • Ecco gli strumenti giusti per il Web Marketing [Formazione]

    Ecco gli strumenti giusti per il Web Marketing [Formazione]

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    Il Web Marketing potrebbe essere definito come la grande famiglia di strumenti attraverso la quale applicare in modo corretto una strategia di Marketing sul Web. E’ dunque fondamentale conoscere bene questi strumenti che sono, tra gli altri, la SEO, la gestione di campagne di adv online. E per questo vi consigliamo questo corso di formazione che si terrà a Bologna il 20 e il 21 Marzo

    Oggi conoscere e usare strumenti di Web Marketing risulta fondamentale per chiunque voglia attivarsi ad applicare una strategia di Marketing online, attività non facile certo, ma fondamentale per chiunque voglia far conoscere la propria attività. Il Web Marketing è dunque l’insieme di una serie di strumenti che ci permettono di analizzare tutte le fasi di promozione e distribuzione della campagna che vogliamo realizzare. Sono dunque strumenti che ci consentono di “correggere il tiro”, nel caso si presentasse una condizione negativa, ma anche di approfondire risultati che appaiono positivi. Insomma, sono strumenti che per chiunque voglia muoversi sul web per mettere in pratica strategie orientate alla creazione di un rapporto diretto con il proprio pubblico di riferimento.

    E per imparare ad usarli al meglio questi strumenti, è opportuno conoscerli a fondo e approfittare di momenti di Formazione di qualità che possano davvero essere all’altezza delle aspettative. Per questo ci sentiamo di suggerirvi il prossimo corso di “Web Marketing Lab – SEO, Adv Online, Facebook Marketing & Google Analytics” che si terrà presso Noetica Formazione, a Bologna, il prossimo 20 e 21 Marzo 2014. Un ‘occasione dunque per approfondire la conoscenza di questa preziosa quanto necessaria branca del Marketing che è appunto il Web Marketing. E quali sono gli strumenti che verranno esaminati?

    Grazie alla presenza di Angelo Valenza, consulente di digital advertising, ci sarà modo durante il corso di affrontare argomenti come:

    • SEO (acronimo di Search Engine Optimization): ossia quell’insieme di regole, tecniche e trucchi per posizionare strategicamente il proprio sito internet tra i risultati della ricerca organica di Google.
    • Facebook & Facebook Ads, ovvero le regole e le best practice per posizionare strategicamente la propria azienda sul Social Netowrk più usato al mondo (23 milioni di italiani iscritti).
    • Google Adwords, la piattaforma di web advertising che permette di fare promozione sulla prima prima pagina dei risultati di ricerca, così come su moltissimi siti, così come su Youtube.
    • Google Analytics: la cui conoscenza è fondamentale per saper leggere l’andamento di una strategia di comunicazione online.

    Ma ci sarà anche spazio per approfondire altri temi come la SEO Mobile e quindi cercare di carpire ciò che davvero serve sapere, visto il crescente bisogno di orientare le proprie strategie verso il Mobile. Ma anche trattare di come fare per incrementare il numero di fan della propria pagina di Facebook e ci sarà anche modo di sapere quanto cosa davvero fare advertising su YouTube.

    Di fianco a tutto questo, non mancherà una approfondita sezione di esercitazioni, attraverso le quali poter misurare il livello di conoscenza acquisito.

    Il corso prevede la durata di 16 ore a cui vanno aggiunte altre 2 ore di consulenza individuale, una opportunità per approfondire progetti in essere e altre idee. E se vi iscrivete con un amico o collega, la seconda iscrizione è scontata del 50%.

    Tutte le altre informazioni potete trovarle su questo link.

    Non ci resta che invitarvi davvero a prendere parte a questo corso e, se volete, tornate qui a raccontarci la vostra esperienza.

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  • BitCoin, quale futuro? Intervista a Michele Ficara

    BitCoin, quale futuro? Intervista a Michele Ficara

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    I recenti scandali che hanno colpito duramente il mondo dei BitCoin, il caso Mt. Gox su tutti, portano a interrogarsi su quale sia il reale futuro di questa moneta virtuale. E abbiamo voluto chiederlo ad un esperto in materia, come Michele Ficara, secondo il quale non è ancora tutto finito

    Il tema dei BitCoin è uno dei temi che ci interessa e ci appassiona e, soprattutto in occasione dei recenti scandali come quello di Mt. Gox, abbiamo cercato di comprendere cosa sta succedendo a quella che fino a solo poche settimane fa era indicata come la nuova moneta di scambio del futuro. Ma nonostante questi pensati scandali, legati per la maggior parte a questioni di sicurezza, i BitCoin sono ancora la moneta del futuro? Allora per dare qualche risposta abbiamo sentito la necessità di rivolgerci ad un esperto che ci aiutasse a capire cosa succede e soprattutto cosa succederà ai BitCoin nel prossimo futuro. L’esperto è Michele Ficara, personalità importante del web italiano.

    Il BitCoin per via della sua forma virtuale e anonima, seppur controllata, è ritenuta la moneta del futuro. Come funziona tecnicamente il BitCoin?

    Con il BitCoin ogni transazione è trasparente e pubblica, dalla prima che c’è stata all’ultima che ci sarà. Ogni movimento fa parte infatti della blockchain, cioè il database di tutte le transazioni a livello mondiale. Le informazioni che ogni spostamento porta con sé sono il valore dello scambio, il conto corrente da cui è partito l’importo e il conto corrente su cui è arrivato. Poi chiaramente se uno vuole capire di chi sono i due conti, è un altro discorso e bisogna andare a cercare. Ad esempio il mio conto è pubblico e basta fare una ricerca su Google con la mia key; se il conto tuttavia non è pubblico sarà più difficile.

    Michele ho visto le risposte che hai dato qualche giorno fa in merito ad un post sul BitCoin. Come mai credi così tanto in questa moneta?

    Michele-FicaraGuarda Ornella, io non credo in nulla poiché sono un laico. Più che credere nel BitCoin io analizzo i risultati: dopo che sono saltate le due banche principali a livello mondiale, il BitCoin è ancora attivo e per cui è sicuramente più affidabile dell’Euro. Immaginatevi se fosse accaduta la stessa cosa a due banche delle stesse dimensioni della moneta Euro? Probabilmente oggi ci vorrebbero 50€ per comprare 1$. Abbiamo quindi capito che in qualche modo non è una moneta legata anche ad un Exchange, per quanto l’Exchange in questione sia uno dei tanti, poiché la diffusione della moneta crea stabilità.

    Quando parli di investimento sul BitCoin, cosa intendi dire esattamente?

    L’investimento in BitCoin è come qualsiasi altro investimento, è come comprare Dollari o Yen o Oro. Il BitCoin sale e scende e dunque, se ne facessimo una valutazione in questo momento, chi li ha comprati a settembre oggi è ricco, mentre chi li ha comprati ieri oggi è povero. La differenza è che non c’è una quotazione ufficiale, ma la quotazione la fa chi te la vende, quindi sta a te poi trattare e spuntare il prezzo migliore.

    Qual è la differenza tra un correntista BitCoin e un correntista Bancario?

    Qua entra in gioco il punto fondamentale del BitCoin Ornella. Infatti puoi gestire anche frazioni infinitesimali di BitCoin, senza costi di gestione, io potrei farti un bonifico di un milionesimo di BitCoin da qui in Cina senza costi, chiaramente trovo la marcia in più del BitCoin in questo aspetto. Io se voglio fare una donazione a Telethon oggi devo dargli minimo 2€ altrimenti le Banche non ci guadagnano. Con il BitCoin potrei fare anche una donazione infinitesimale e in questo modo avrei fra le mani una moneta molto più democratica.

    E’ possibile convertire un BitCoin o una frazione in una qualsiasi altra moneta corrente, come l’euro o il dollaro? Se si, come?

    Ma assolutamente si, altrimenti non sarebbe interessante! Ti fai fare un bonifico sul tuo conto in BitCoin se vuoi che restino in quella valuta, mentre se vuoi che rientrino nella valuta in cui lavori tutti i giorni ti fai fare un bonifico sul tuo conto corrente in Euro o Dollari o Yen e vengono convertiti praticamente in tempo reale alla quotazione del giorno che hai contrattato. Poi adesso arrivano i Bancomat e per cui si farà per strada.

    Dove e come sistemeresti i problemi di sicurezza del BitCoin?

    Spiace dirlo, ma in realtà spesso è un problema più dell’utente finale. Cosa intendo dire: è importantissimo farsi ed avere una copia di sicurezza della mail; perdendo la mail chiaramente va a perdere i propri BitCoin. Bisogna avere una certa dimestichezza, perché se perdo il mio hard-disk contenente BitCoin è come se avessi perso il mio portafoglio con dentro dei contanti. Non posso formattare il PC con dentro i BitCoin o buttare il PC con dentro i BitCoin dei quali non ricordavo più l’esistenza; se brucio dei contanti questi spariscono e se perdo il portafoglio con delle banconote queste potrebbero essere usate.

    Che consigli puoi dare a chi ha perso danaro su una delle piattaforme appena chiuse?

    Il BitCoin in fondo è una stringa alfanumerica. Se io ne faccio una copia di sicurezza in fondo nessun altro potrà usarlo perché solo io ho accesso a quella stringa alfanumerica. Peraltro, a me dispiace molto per MtGox, ma in realtà hanno fregato molti più soldi con la Parmalat, con i Bond Argentini e con i Prime di Mr. Maddox, quindi direi che c’è davvero poco da discutere in merito.

    Mi piacerebbe chiudere con una tua analisi. Come vedi il futuro dei BitCoin?

    Al momento mi piace, poi chi lo sa! Bisognerà vedere cosa decideranno di fare i governi e le banche come sempre accade. Io metterei delle regolamentazioni per evitare che diventi una moneta usata per attività illecite, come del resto è regolamentato il contante. Il BitCoin è un po’ come il contante, non cambia niente. Però non lo colpevolizzerei. Facciamolo rientrare nelle regole del contante, come qualche tempo fa lo è diventato PayPal. Oggi oltre i 2000€ se apri un conto PayPal ti chiedono di identificarti attraverso dei documenti e per una legge che era già attiva prima dell’arrivo del servizio. E’ migliorato il modo di scambiare denaro, non sono cambiate le regole sul denaro ed è questo il concetto importante su cui bisogna fare leva.

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  • Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

    Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

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    Eccoci di nuovo al consueto appuntamento con cui osserviamo quali brand si sono distinti nel mese precedente, grazie alla classifica Top Brands di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. E il brand che si è distinto di più è quello di Juventus FC, forte su Twitter, mentre su Facebook si registra la buona performance di PaesiOnLine

    Ritorna la classifica dei Top Brands su Facebook e su Twitter questa volta relativamente alle performance dei brand nel mese di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. Grossa novità, che riguarda questa rilevazione e le successive, è che da questo mese non vengono più contemplati i brands legati al settore di Media, per i quali Blogmeter ha già realizzato una classifica dedicata che debutta proprio in questi giorni: la “Facebook & Twitter Top Media Brands, Febbraio 2014“.

    Un dato che va subito sottolineato, in relazione alla classifica che brand che si sono distinti al meglio su Facebook e su Twitter, è che, come già notato in altre classifiche dei mesi scorsi, anche nel mese di Febbraio 2014 a trainare l’engagement sono lo sport, calcio in particolare, il settore della Pubblica Amministrazione e anche il settore del Turismo. Ma vediamo meglio i risultati della ricerca che trovate riassunti anche nell’infografica in basso.

    I profili presi in esame, oltre 2.800, sono relativi ad aziende che sui social network si rivolgono esclusivamente ad un pubblico italiano e che in totale hanno prodotto nel mese ben 31 milioni di interazioni.

    Su Facebook la pagina che ottiene il maggior interazioni, in rapporto ai fan, è quella di PaesiOnline (portale che fornisce servizi per il turismo) con una media di 146 interazioni giornaliere per ogni mille fan. La pagina ottiene i migliori risultati in termini di coinvolgimento grazie proprio alla pubblicazione di foto suggestive del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro paese, nonostante più dell’80% dei post in effetti non sono altro che link i quali risultano meno redditizi in termini di coinvolgimento effettivo, ma risultano anche necessari per trainare traffico sul portale. Serie A TIM si piazza in seconda posizione con 88,2 interazione ogni mille fan, e oltre 1,6 milioni di fan. Nel mese di Febbraio 2014 è la brand page (non media) che produce più interazioni in assoluto a febbraio: ben 3,8 milioni, oltre a essere tra le più attive con circa 47 post pubblicati ogni giorno. In terza posizione si piazza la pagina della Lega Nazionale Dilettanti con 79 interazioni ogni mille fan. Vale la pena segnalare, in quinta posizione, la pagina della community per studenti Scuolazoo che supera il milione di fan ed è terza per numero di interazioni totali nel mese: 1,3 milioni.

    Su Twitter si nota la forte impronta dei brand legati al mondo dello sport. In prima posizione troviano quindi @JuventusFC che fa il vuoto dietro sé con oltre 200 mila interazioni ed un picco di engagement fatto registrare il 2 febbraio in occasione della vittoria contro l’Inter. Segnaliamo il sesto posto ottenuto dal profilo della Federazione Italiana Rugby con 56 mila interazioni nel mese, sesto brand per engagement anche su Facebook; un exploit riconducibile soprattutto all’interesse generato dal torneo Sei Nazioni, con un picco di engagement il 1 febbraio in occasione della gara d’esordio contro il Galles.

    Adesso vediamo i Brand che crescono di più. Su Facebook è Swarovski il brand che riesce ad attrarre il maggior numero di nuovio fans: oltre 100 mila fan (specie a ridosso di S.Valentino). Segue la pagina di meteo.it con più di 83 mila nuovi fan, crescita dovuta in gran parte alle condizioni climatiche, specie alle grandi piogge che hanno investito grandi centri urbani e anche la città di Roma. Su Twitter ritroviamo la Juventus che domina la classifica con picchi di engagement ottenuti in occasione delle tante vittorie in campionato che la confermano la squadra di calcio più seguita in Italia sui social network. Da segnalare il profilo della Camera dei Deputati, presente anche nella classifica di engagement, che guadagna la maggior parte dei 13 mila nuovi follower tra il 25 e il 26 febbraio, in occasione del voto di fiducia dato al governo Renzi.

    La pagina di PosteMobile si conferma anche nel mese di Febbraio 2014 la più veloce nel rispondere alle richieste degli utenti con un tempo di attesa medio di 7 minuti (calcolato h. 24, 7 giorni su 7) e 162 post degli utenti soddisfatti. Seguono la pagina di Wind, con oltre 2 mila richieste soddisfatte e un’attesa media di soli 11 minuti e quella di 3 Assistenza Clienti con 1.180 risposte e un response time di 34 minuti. TIM invece vanta il maggior numero di risposte in assoluto, oltre 2.800, ma un response time di 2 ore e 5 minuti gli vale solo il nono posto. Su Twitter guida la classifica sui tempi di risposta infoAtac, da ormai qualche mese a questa parte, con un response time di 9 minuti per 1.276 risposte, seguita da Wind con 1.149 risposte e una media di 10 minuti di attesa e FSNews con 815 risposte e 26 minuti di response time. da segnalare i profili di Roma Capitale (attivo soprattutto per l’emergenza maltempo del 2 febbraio) e della Polizia di Roma Capitale, quest’ultimo presente anche all’ottavo posto tra i brand più engaging di Twitter.

    E, infine, vediamo qual è stato il post e il tweet più coinvolgente del mese. Il post su Facebook che ottiene maggiore coinvolgimento degli utenti è quello della Juventus che celebra la vittoria per 3 a 1 nella partita contro l’Inter. Mentre su Twitter, sempre in occasione dello stesso match di campionato, l’account ufficiale, @JuventusFC, condivide in tempo reale la scenografia operata dai tifosi prima del calcio di inizio:

     

    Allora, che ne pensate di questa classifica? Raccontateci tra i commenti le vostre opinioni.

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  • Lei, l’amore dell’essere umano per l’essere umano

    Lei, l’amore dell’essere umano per l’essere umano

    Arriva nelle sale italiane da oggi “Lei”, premio Oscar alla sceneggiatura originale, il primo lungometraggio interamente scritto e diretto da Spike Jonze. Un film che narra di un futuro praticamente contemporaneo, dove la tecnologia ci avvolge ma impara dai nostri gesti, ci circonda e nel contempo ci entra nell’anima. A tal punto da farci innamorare di sé… E viceversa!

    Ognuno di noi cresce e cambia continuamente. E’ possibile lasciare l’altro libero di essere se stesso, giorno dopo giorno, anno dopo anno? E se l’altro cambia, l’ameremo lo stesso? Ma soprattutto, se saremo noi a cambiare, l’altro continuerà ad amarci?
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    Quando il protagonista, Theodore, interpretato da Joaquin Phoenix, si dota dell’ultimo sistema operativo munito anche di interfaccia vocale, non si immagina certamente di trovarsi di fronte a ciò che gli avrebbe fatto battere il cuore: Samantha, interpretata dalla straordinaria voce di Scarlett Johansson (nella versione italiana la voce è di Micaela Ramazzotti). La storia d’amore lungo il film è graduale, ma ciò che nasce come sua assistente diventa piano piano confidente ed infine qualcosa di molto profondo. Samantha è progettata per apprendere piano piano l’essere umano con cui interagisce, con entusiasmo e freschezza. La spinta giusta che serve ad ogni uomo per rinascere dopo una rottura.

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    Samantha è un software preparato dall’uomo per poter accedere ad ogni informazione, ma che rapporta le stesse solo alle esperienze che vive con il suo Theodore.  Un’anima inconsapevole quindi, ma pronta ad accettare ogni nuova proposta, a vagliarla sulla base del momento che si sta vivendo  e valutarla in relazione alle emozioni che si stanno provando. Un software che, crescendo, aiuta chi gli è accanto a migliorare la propria consapevolezza.

    [dropcap]O[/dropcap]gnuno indica all’altro modi diversi di guardare le cose.” – osserva Spike Jonze –. “Innamorarsi e essere innamorati significa cioè stare con qualcuno che ci stimola e ci entusiasma, che ci aiuta a capire meglio noi stessi, a vederci con occhi diversi”.

    Chiaramente non è solo un film romantico o la classica commedia. Il ruolo della tecnologia è travolgente e gli effetti che la stessa produce sul nostro  quotidiano sono veramente profondi. Se da una parte abbiamo individui-isole legati ai loro oggetti tecnologici più che ad ogni altra persona, dall’altra gli stessi utilizzano questi mezzi per creare legami e formare gruppi.

    [dropcap]M[/dropcap]a – dice Spike Jonze – “in questo film era importante focalizzarsi sui bisogni e le paure che nascono o si nascondono dietro un rapporto. In fondo ognuno di noi desidera farsi conoscere dall’altro, ma al tempo stesso ha paura di scoprirsi“.

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    “Lei” arriva finalmente nelle sale italiane da oggi, 13 Marzo, distribuito da BIM Distribuzione. Le musiche originali sono della band canadese Arcade Fire e di Owen Pallett.

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  • Twitter innovativo come strumento, ma conservatore nelle opinioni

    Twitter innovativo come strumento, ma conservatore nelle opinioni

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    Un recente studio, ad opera di Fei Xiong e Liu Yun della Beijing Jiaotong University, pubblicato sulla rivista Chaos, della AIP Publishing, American Institute of Physics, ha evidenziato che sulla base del monitoraggio di 6 milioni di conversazioni fatte a 140 caratteri, gli utenti tendono ad essere più conservatori

    Se vi state chiedendo se Twitter con i suoi 241 milioni di utenti e i 500 milioni di tweets al giorno sia in grado di plasmare le opinioni degli utenti, allora questa ricerca realizzata da due ricercatori, Fei Xiong e Liu Yun, della Beijing Jiaotong University e pubblicata sulla rivista Chaos appartenente alla AIP Publishing, American Institute of Physics, potrebbe fornirci qualche utile informazione. Perchè a quanto pare, giusto per dare una estrema sintesi della ricerca, prima di vederla in maniera più ampia, gli utenti su Twitter sono in grado di far girare informazioni e opinioni in maniera elevata, ma più che cambiare la loro di opinione tendono a essere più conservatori, impegnandosi però a cercare di modificare le idee degli altri sulla base della propria. Insomma, si tende ad essere più conservatori come atteggiamento, nonostante si utilizzi uno strumento all’avanguardia.

    aip-publishing-ricerca-twitter opinioniL’indagine dei due ricercatori è stata realizzata analizzando qualcosa come 6 milioni di tweets, di conversazioni (utilizzando le API), nel classico stile distintivo dei 140 caratteri, e portata avanti nei primi 6 mesi del 2011. Il campione più ampio all’inizio, è stato pi ridotto sulla base dei temi monitorati. L’analisi delle conversazioni è stata condotta seguendo come argomenti “iPhone 4” e “blackberry“, cercando di vedere l’evoluzione nel tempo delle stesse conversazioni, analizzandone anche il sentiment. Prima di passare a vedere cose ne è venuto fuori, è importante sottolineare, quanto già rilevato dagli stessi ricercatori, che questo tipo di ricerca risulta essere molto utile tanto per candidati politici tanto per le aziende, per comprendere come si evolvono le opinioni degli utenti sui Social Media.

    Allora cosa ha scoperto lo studio? Il risultato è che le opinioni degli utenti su Twitter evolvono molto rapidamente, all’interno di un ordine nel quale un parere risulta essere dominante e nel classico stile da social media, questo parere dominante su tutti gli altri, si rafforza man mano, grazie agli “endorsements” di gruppi sempre più vasti, e così facendo tendono ad essere più influenti. Ma dominante in questo caso non significa più capace di ottenere consenso, infatti la ricerca sottolinea proprio questo aspetto, ossia che anche l’opinione più forte in quel momento non è in grado di mettere tutti d’accordo. E, aspetto se vogliamo ancora più interessante della ricerca, è che quando gli utenti, che la pensano in maniera diversa e quindi in modo minoritario, si trovano di fronte a queste opinioni dominanti, ecco che non sono in grado grado di cambiare la loro di opinione. Altro aspetto rilevante, di questa interessante ricerca, è che gli utenti di Twitter tendono più a cercare di cambiare le opinioni altrui piuttosto che cambiare la propria.

    I due ricercatori, infine, ritengono che, nonostante la ricerca sia un po’ datata, questa si riveli comunque oggi molto utile per le due categorie a cui facevamo riferimento prima, ossia candidati politici e aziende e che comunque oggi possa essere migliorata integrando nuovi algoritmi per l’analisi sentiment. Dunque attraverso questa ricerca appare utile capire come si possa stimolare le opinioni e cercare di modificarle, ove queste risultassero, dalla semplice raccolta dei dati, irremovibili. Quindi sarebbe utile mettere in campo strategie rivolte proprio a questo, e vale sia per i candidati politici che per le aziende.

    Se volete consultare appieno la ricerca, allora andate su questo link e troverete tante informazioni utili

    Allora che ne pensate di questa analisi? Anche voi siete soliti a mantenere la vostra opinione quindi tendenzialmente conservatori o siete invece più aperti? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

    (cover image credits: © designaart via Fotolia)

     

     

  • Ecco chi trarrà maggior vantaggio usando Bee, il nuovo editor di MailUp

    Ecco chi trarrà maggior vantaggio usando Bee, il nuovo editor di MailUp

    Scopriamo oggi chi veramente potrà trarre vantaggio nell’usare Bee, il nuovo editor di MailUp, di prossima uscita. Continuiamo dunque il nostro viaggio alla scoperta, in anteprima, dell’editor grazie all’intervista esclusiva che Matteo Bettoni, CTO di MailUp, ha rilasciato a Franz Russo di InTime

    Il viaggio alla scoperta del nuovo editor di MailUp, Bee, di prossima uscita, oggi ci porta a capire chi effettivamente potrà trarne vantaggio. E lo facciamo grazie all’intervista esclusiva che Matteo Bettoni, CTO di MailUp, ha rilasciato a Franz Russo, curatore e fondatore di InTime. Un viaggio che stiamo compiendo insieme a voi in anteprima, grazie ai contributi video che ci  aiutano a conoscere sempre più a fondo il nuovo editor. Dopo aver conosciuto i punti di forza, in vantaggi, le potenzialità e l’efficacia, oggi scopriamo chi effettivamente potrà trarre maggiore vantaggio nell’usare Bee.

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    E a questo proposito Matteo Bettoni risponde:

    [dropcap]I[/dropcap]l cliente che trarrà maggiore vantaggio nell’usare Bee è il cliente che non vuole occuparsi della parte di codice e della parte di stile, ma vuole concentrarsi solo sui contenuti. E’ il cliente che vuole quindi affidare a Bee la gestione di un perfetto Html e un perfetto design di impatto.”

    Quindi viene ancora una volta, e forse anche più chiaramente, messo in evidenza il concetto che sta alla base del nuovo editor, ossia facilità di utilizzo da parte di chiunque, senza dover conoscere particolari codici. Quindi questo si traduce in maggiore facilità, certamente, ma anche in maggiore velocità e immediatezza, concetti tanto cari a chi deve occuparsi della creazione di particolari contenuti da veicolare attraverso l’invio di newsletter, ad esempio.

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta prossimamente. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.

     

  • Anche Kevin Bacon sarà al prossimo Festival of Media Global 2014 di Roma

    Anche Kevin Bacon sarà al prossimo Festival of Media Global 2014 di Roma

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    Dal 6 all’8 Aprile il Festival of Media Global 2014 si terrà a Roma e sarà presente anche Kevin Bacon, attore pluripremiato e “king of connestions. Il festival è l’occasione per esplorare le tendenze globali nell’ambito del content marketing, dei dati, della tecnologia indossabile e del mobile. Tra i relatori manager di Johnson&Johnson, Net-a-Porter, Twitter e Forbes

    Il Festival of Media Global sta per arrivare, si terrà infatti da domenica 6 a martedì 8 Aprile a Roma, presso il Rome Cavalieri Hotel. Il festival quest’anno sarà focalizzato sia su tecnologia, innovazione e strategie che rendono l’industria dei media più connessa che mai, sia sulle previsioni per il futuro ed il radicale cambiamento prodotto proprio dalle nuove tecnologie. All’evento sarà presente anche Kevin Bacon, famoso attore e “king of connections”, che offrirà il suo punto di vista verso le sfide globali che ci attendono.

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    E proprio nel 2014 compie 20 anni il suo “SixDegrees of Kevin Bacon” forse il primo esempio di fenomeno sociale il cui concetto, basata su un gioco ma poi diventato una vera e propria teoria considerata anche da Google nel suo graph individuando proprio il “bacon number”, stabilisce che tra due persone sulla terra esistono almeno sei livelli di conoscenza.

    Insieme a Bacon ci saranno anche:

    • Kimberly Kadlec, worldwide VP global marketing group, Johnson&Johnson – “Empowered Consumers”
    • Craig Hepburn, global director, social media and digital of Nokia – “Media Directors Forum”
    • Lewis D’Vorkin, chief product officer, Forbes – “Content Disruptors”.

    Bacon, Kadlers e gli altri relatori condurranno dunque sessioni dedicate alle principali tendenze attuali nell’ambito dei media, dai contenuti ai little e big data, dal futuro della pubblicità in un mondo ‘multischermo’, alla tecnologia indossabile, al native advertising e al programmatic buying, solo per citare alcune tematiche.

    Inoltre Bob Pittman, fondatore di MTV e attuale CEO di Clear Channel Communication terrà una conversazione con Charlie Crowe, presidente del Festival of Media, durante la quale ci darà la sua visione del futuro dei media e del ruolo che la tecnologia sta giocando nel trasformare le comunicazioni.

    Abbiamo risposto al rapido cambiamento di passo e alla crescita dell’industria offrendo il programma più ampio e diversificato mai proposto, con un maggior numero di relatori per coprire i temi più impellenti nell’ambito dei media, dal content marketing al native advertising fino alla tecnologia indossabile. Guardiamo inoltre al futuro, esaminando tendenze, strategie ed elementi di rottura che stanno ridisegnando il settore.” – dice Crowe – “Non soltanto l’evento di quest’anno è più ampio e approfondito, ma la nuova location, il format e il programma, forniranno ai partecipanti numerose opportunità, non solo di apprendimento ma anche di business nell’ambito di un industria dei media più globale e tecnologicamente interconnessa che mai.”

    La tre giorni si preannuncia ricca di  spunti e di temi da affrontare e vi segnaliamo anche altre interessanti presentazioni come quelle:

    • “Social TV” – Steve Haskar, president, global product leadership, Nielsen
    • “Playing with Data” – David Collet, director, Perform/OPTA assieme a Riccardo Nasuti, digital content manager, AS Roma Football Club
    • “Commerce, Loyalty& the Mobile Future” – Sarah Watson, group mobile manager Net-a-Porter
    • “Stories From the Future” – Sergio Bertolucci, director for research and scientific computing, CERN

     Nel corso delle conferenze, un panel di giudici, scelti fra le personalità di punta del settore, esaminerà le 19 categorie dei Festival of Media Global Awards 2014. A guidare la giuria ci sarà Sameer Singh, VP of global media per GlaxoSmithKline. Tra gli altri giudici possiamo citare Venky Balakrishnan, global vice president for marketing innovation di Diageo e Tom Gill, global media director di Heineken International.

    Gli Awards di quest’anno prevedono inoltre quattro nuove categorie, per premiare il meglio dell’industria dei media: The Best Content Creation Award, Consumer Research Award, The Data Innovation Award, The Retail Award.

    Il Festival of Media Global è organizzato da Csquared ed è l’unico evento dedicato all’industria dei media, riconosciuto per la sua capacita di unire le figure di più alto profilo e i senior decision makers da tutto il mondo dell’advertising, dei media e del marketing.

    Potete seguire tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale dell’evento e anche attraverso l’account twitter @FestivalOfMedia. Hashtag da seguire è #FOMG14.

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