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  • Google+, secondo social network a livello globale

    Google+, secondo social network a livello globale

    Ormai la notizia sta facendo il giro del web da qualche giorno dopo la pubblicazione da parte di GlobalWebIndex del GWI8, ossia il Q4 2012, rapporto che fa il punto sullo stato dei social network a livello globale. Ebbene, Google+ adesso è la seconda piattaforma social dietro solo a Facebook. Superati YouTube e anche Twitter

    Avessimo provato ad azzardare una previsione simile solo qualche mese fa, non ci avrebbe creduto nessuno, o almeno solo in pochissimi. E quindi, dopo la pubblicazione periodica del GWI8, ossia del Q4 relativo al 2012 del rapporto più completo sullo stato dei social network a livello globale, GlobalWebIndex, scopriamo che Google+ è il secondo social network a livello globale, dietro solo a Facebook. E notizia nella notizia è che Google+ supera YouTube e anche Twitter. A proposito della previsione, a fine 2011 azzardammo a dire che il 2012 sarebbe stato l’anno di Google+ e dopo aver creduto di aver sbagliato la previsione, a vedere questi dati, forse non siamo andati troppo lontano.

    In pratica, tra i 25 social network presi in esame, Google+ in termini di utenti attivi è secondo solo a Facebook, come si vede bene nel grafico in basso. Con 343 milioni di active users e con un tasso di crescita del 27%, al mese di dicembre 2012, Google+ adesso non è più quella cattedrale del deserto che ormai eravamo abituati a vedere sul web, ma sta pian piano popolandosi con evidente riscontro da parte degli utenti. Poi, sempre sulla base di questi dati, supera YouTube, facente parte della stessa famiglia, risultato rilevante certo, ma quello che secondo noi va assolutamente evidenziato è il sorpasso ai danni di Twitter. Siamo più che sicuri che nessuno avrebbe provato a prevedere un risultato simile a livello globale. Anche se c’è da riportare che a fine anno Vincenzo Cosenza, riportando lo stato dei social network in Italia al 2012, ci mostrava che Google+ in chiave nazionale aveva già superato Twitter in termini di utenti complessivi. Twitter a questo punto, di fronte ad una sempre più concreta IPO per il prossimo anno, ha di fronte un nuovo avversario da affrontare, non meno agguerrito di Facebook.

    social network globali_GWI8

    Ovviamente il rapporto non è solo questo, ci premeva sottolineare questo dato proprio per il gran parlare che si è fatto di Google+, ma il GWI8 ci offre molti dati interessanti da vedere. Dato che forse è ancora più importante della crescita di Google+ è che dal rapporto si rileva il declino dei social network locali. Piattaforme come Tencent Weibo, Kaixin, Sina Weibo e QZone sono in forte calo con dati negativi anche del 57%. E questo dato di traduce in una crescita dei social network più affermati proprio in quelle zone come l’Asia ad esempio. Significa che Facebook, di fronte ad una crescita sempre più lenta nei paesi occidentali, può trovare ulteriore crescita in queste zone, fino ad ora appannaggio dei social network locali e i numeri fino ad ora parlano chiaro per il social network di Zuckerberg: +33% e 693 milioni di utenti attivi.

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    E di fronte a questa trasformazione del panorama dei social network a livello globale, e nonostante quanto detto precedentemente, Twitter è la piattaforma che fa registrare la percentuale di crescita più alta in termini di utenti attivi, +40% e 288 milioni di utenti sulla base di 31 mercati, ossia circa il 90% dell’intera popolazione su Internet. Quindi un dato senz’altro positivo.

    E’ chiaro che attendiamo il primo rapporto GWI relativo al Q1 2013 per vedere se e come questi dati potranno cambiare, ma senza dubbio Google+ diventa a tutti gli effetti “osservato speciale”.

    E voi che ne pensate di questi dati? E adesso state usando di più o di meno Googl+? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Ecco Polismeter, il nuovo portale per monitorare la politica in Rete

    Ecco Polismeter, il nuovo portale per monitorare la politica in Rete

    Oggi vi presentiamo Polismeter, il nuovo portale attraverso il quale monitorare la politica italiana sulla Rete. Il nuovo sito è creato da Blogmeter e offre la possibilità di tracciare le informazioni non solo legate alle conversazioni sui Social Media, ma anche tutte le citazioni sulla Rete. Da questo punto di vista risulta essere molto completo

    Siamo in piena campagna elettorale, soprattutto dopo la presentazione delle liste da parte dei vari partiti in corsa. E, come abbiamo già ricordato in altre occasioni, questa è certamente la prima vera campagna elettorale social della storia italiana. Infatti con la massiccia presenza dei politici italiani, sia su Facebook che su Twitter, cresce l’interesse anche sul web per i temi legati alla campagna elettorale attuale. La politica italiana finalmente si è accorta del web, dei social media, delle enormi potenzialità che essi offrono. Anche se, bisogna dirlo, si usano questi strumenti ancora in maniera acerba, non con la piena consapevolezza delle loro forza e soprattutto non con la dovuta attenzione. Ma come ben sappiamo, il web è molto più vasto, è misurabile, è tracciabile. Possiamo quindi avere a disposizione diversi strumenti che raccolgono diverse categoria di dati che ci possono tornare molto utili per avere una piena informazione. E in questa situazione è utile poter contare su strumenti capaci di andare in fondo per estrapolare informazioni e dati che siano utili per chi vuole raccontare come la politica sta usando la Rete, ma anche per chi vuole formularsi un’opinione ancora più chiara.

    PolisMeter_logo_blogmeterEd ecco che in questa ottica si presenta Polismeter.it, il nuovo sito realizzato da Blogmeter, azienda leader nell’analisi delle conversazioni ed interazioni sul web, con l’obiettivo di tenere sott’occhio le dinamiche di interazione e le discussioni che si sviluppano soprattutto su Facebook e Twitter, ma senza dimenticare il peso che in Italia hanno siti di news, blog, forum. Un compito difficile sia per la miriade di messaggi che per la difficoltà di filtrarli rapidamente.

    PolisMeter.it, è quindi a pieno titolo un portale che d’ora in avanti monitorerà quotidianamente i messaggi e i segnali che riguardano la politica (oltre 2 milioni di dati raccolti mediamente ogni settimana) mettendoli a disposizione di tutti. Da un lato, permetterà ai cittadini di tenere sott’osservazione le attività dei politici in rete, dall’altro consentirà agli operatori dei media di raccontare la campagna elettorale basandosi su dati di fatto inoppugnabili.

    PolisMeter, online ufficialmente da ieri, presenta una dashboard interattiva con sei pannelli (widget) in grado di fornire un’idea immediata degli argomenti del dibattito, del volume delle citazioni in rete dei leader e dell’efficacia della comunicazione dei politici, giorno per giorno, e con la possibilità di confronti fino a sette giorni prima.

    Polismeter-schermata_1

    In particolare i sei widget rappresentano:

    • Web Mentions Trend: i cinque politici più citati su tutta la rete (siti wb, blog, forum, newsgroup, social network).
    • Hashtag Cloud: gli hashtag più usati su Twitter nelle discussioni sulla politica, con grandezza variabile in ragione della frequenza di utilizzo. Un dato molto utile per capire quali sono stati gli argomenti di conversazione sul social network.
    • Top Tweets: i cinque tweet dei politici e dei partiti più virali e che hanno creato il maggior engagement (dato dalla somma di retweet e replies generati)
    • Top Facebook Status Updates: i cinque aggiornamenti di stato scritti dalle pagine dei partiti e dei politici che hanno raccolto il maggior consenso (calcolato come somma di like, commenti, condivisioni che hanno ricevuto).
    • Twitter Performances: i cinque account che hanno avuto l’incremento maggiore in termini di menzioni e il relativo numero di follower accumulato. Inoltre viene mostrato, in termini percentuali, lo scostamento rispetto al periodo precedente.
    • Facebook Performances: le cinque pagine che hanno avuto l’incremento maggiore in termini di engagement (somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei dei fan) e il relativo numero di fan raggiunto. Anche in questo caso viene mostrato, in termini percentuali, il delta rispetto al periodo precedente.

    In una campagna elettorale che, per la prima volta, considera la rete come luogo imprescindibile per comunicare con i cittadini, pensiamo che uno strumento come PolisMeter sia in grado di svelare a colpo d’occhio l’uso che ne fanno i politici, possa essere utile a tutti i cittadini“, ha dichiarato Vincenzo Cosenza, social media strategist.

    PolisMeter è basato sulle tecnologie di data mining e analisi semantica di Blogmeter e su una interfaccia utente per pc e tablet sviluppata dalla Digital Agency milanese WIP Italia.

    Questo è un periodo in cui, come dicevamo prima, aumenta in maniera esponenziale l’attenzione di tutti verso i politici che provano a conversare attraverso la Rete e, come abbiamo visto in questi giorni, nascono vari strumenti per cercare di offrire spunti di riflessione circa il loro modo di conversare e i temi trattati. Da quello che abbiamo potuto verificare direttamente Polismeter va nella direzione di offrire, a differenza di altri strumenti, sempre comunque validi, di offrire informazioni davvero a 360°, senza limitarsi ai Social Media, ma andando a scandagliare proprio il web. In maniera chiara, si hanno le informazioni che servono. Certamente continueremo a monitorarlo per il proseguimento di questa campagna elettorale che ora sta entrando nel vivo e che sicuramente, da qui alla fine, continuerà ad utilizzare la rete in maniera sempre più crescente.

  • Social Tv, Le Invasioni Barbariche debutta col botto su Twitter

    Social Tv, Le Invasioni Barbariche debutta col botto su Twitter

    Eccoci come ogni settimana a fare il punto sulla Social Tv coi dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager che ci dicono che Servizio Pubblico nel complesso è il programma più seguito, ma la vera novità è Le Invasioni Barbariche che fa il botto su Twitter

    Eccoci anche questa settimana a fare il punto sulla Social Tv grazie ai dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager, dal 18 al 15 gennaio 2013. Diciamo subito che nel complesso la situazione rimane abbastanza simile alla settimana precedente, ma c’è da registrare che in questa settimana ha debuttato la nuova edizione de “Le Invasioni Barbariche“, programma molto seguito di Daria Bignardi in onda su La7 il mercoledì sera, che fa il botto di tweets su Twitter. Da subito la trasmissione si è imposta con una sua caratteristica social ben definita, sicuramente grazie anche al lavoro di Gianluca Neri e di Matteo Bordone, i veri registi su Twitter con l’hashtag  #invasionedelmercoledì.

    Comunque, vediamo meglio tutti i dati raccolti.

    Facebook

    Questa settimana Servizio Pubblico (La7) si riconferma al primo posto su Facebook con 2771 fan attivi che hanno prodotto 4965 post e commenti sulla Fan Page Ufficiale del programma. Uomini e Donne (Canale 5) segue al secondo posto per fan attivi (1664), ma è superato da Ballaro’ (Rai 3) nella classifica interaction per numero di post e commenti scritti dai fan (3057). Nella classifica reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, Uomini e Donne vince con 16.117 like, superando Servizio Pubblico (12.809 like) e Che tempo che fa (12.676 like). Se guardiamo invece la classifica action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, Agorà (Rai 3)risulta il programma più attivo questa settimana con 155 post della redazione, seguito da Uomini e Donne (108) e Servizio Pubblico (58).

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    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (3873), condivisioni (882) e commenti è di Ballarò:

    Questa puntata la dedichiamo a Fabio Paticella di Saronno. Fabio gestisce un bar e per alcuni giorni ha deciso di mettere da parte i soldi ricavati dai caffé. Lo ha fatto per raccogliere in fretta 150 euro, cifra che era stata rubata ad un giovane bengalese del quartiere. L’immigrato aveva raccolto con fatica quei 150 e li doveva mandare alla sua famiglia. “Ho messo un annuncio su Facebook – ci ha detto Fabio – e sono accorsi in tanti a bere caffé”. I 150 euro sono stati raccolti in fretta e quelli in più sono andati al Banco alimentare. Bravo Fabio, e bravi quelli che si sono presi il caffè da lui!”

    Twitter

    Su Twitter il ritorno di Daria Bignardi con le Invasioni Barbariche è stato premiato dagli utenti: il programma (attraverso i vari hashtag #invasioni, #invasionidelmercoledì, #invasionibarbariche) è stato il più twittato della settimana (18% dei tweet), battendo, anche se solo di un punto percentuale, il primato di Servizio Pubblico che arriva al secondo posto con il 17% dei tweet. Al terzo si piazza posto Otto e Mezzo con il 12%.

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    AudiSocialTv-Facebook-Twitter-Hashtag-Tv-18-25gen2013-Reputation-Manager

    “Rispetto alla settimana precendente, l’interazione social sui programmi tv sembra più distribuita- spiega Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager- segno che il popolo del web è attivo, e diversifica la sua interazione a seconda degli stimoli che riceve da nuovi contenuti e nuovi programmi. Interessante notare come X Factor, sia ancora nei top 20 per fan attivi e interazione, nonostante il programma sia finito e la Fan Page non stia stimolando più con nuovi contenuti, segno di un fortissimo fenomeno di brandizzazione”.

     

  • Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    Gift, didattica e social media marketing [Infografica]

    In un periodo di bilanci e di trend, ci sembra naturale porre l’attenzione su uno dei degli argomenti più evocati di fine anno, “il contenuto”. Poniamo quindi una serie di riflessioni a disposizione di chi si voglia confrontare sulla tematica del “cosa scrive un’azienda sui social network”? Uno spunto di conversazione sull’efficacia della comunicazione online che parte da un’esperienza ed un’osservazione personale

    Quando ho iniziato a studiare Social Media Marketing, nei webinar notturni di oltreoceano imperversava una parola chiave “gift“, una sorta di “do ut des” applicato alla presenza dei brand sui social network. In molti hanno identificato la chiave del word of mouth con il “regalare” qualcosa di tangibile per ottenere fan, follower o visibilità. Quel gift nel tempo si è trasformato nelle mie considerazioni in una sorta di Sacro Graal difficile da individuare, fino a diventare poi un’obbiettivo e trasformarsi nell’”aggiungere qualcosa”, “fare la differenza”, “contribuire”. Il contenuto diventa quindi mezzo fondamentale per andare in quella direzione, un fulcro introno al quale incentrare la propria strategia di marketing, un percorso verso il quale orientare le aziende che cercano risultati.

    Contenuto come mezzo, “gift” come fine, ROI come obbiettivo, Social Network come strumento.

    Seguendo questo schema mi sono chiesta se non fosse corretto tentare di intraprendere un percorso comunicativo “didattico” che avesse come argomento gli strumenti social. Ho provato quindi a strutturare una comunicazione su elementi che dessero un contenuto direttamente fruibile alla community di riferimento, per aumentare nell’utente il grado di comprensione degli strumenti e delle loro potenzialità, dandogli dei contributi utili per il suo percorso di autodidatta atto alla sperimentazione delle pratiche e degli strumenti stessi.

    Uno dei risultati è questa infrografica che è stata “tradotta” in italiano su richiesta di un utente che probabilmente sta cercando di comprendere meglio le possibilità di Facebook. Lo scopo è quello di avvicinare l’utente agli strumenti di social media marketing e nel contempo di fargli comprendere l’importanza delle strategie e delle competenze utili al raggiungimento degli obbiettivi.

    E’ ancora presto per poter parlare di risultati concreti ma qualcosa si è mosso.

    Pensate che questa teoria della didattica si possa applicare anche ad altri settori? Avete avuto esperienze simili?

    L’esigenza del “fai da te” è ancora molto viva e anziché svendere la propria professionalità inseguendo il cliente ideale, credo sia preferibile cercare di dare all’utente ciò di cui avesse bisogno, mettendo in piedi una serie di “gift” di contenuto, evitando l’aggressività del “se hai fatto così hai sbagliato” ma con la determinazione di chi sa quanto è complesso lo sviluppo quotidiano della propria professione di Social Media Marketer.

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  • #EventsTTT, gli eventi al tempo dei Social Media

    #EventsTTT, gli eventi al tempo dei Social Media

    Nuovo appuntamento, da non perdere, del SocialabTTT che organizza per domani, in contemporanea in 5 città, Milano, Genova, Bologna, Roma e Lecce, un incontro per vedere e comprendere come oggi si organizzano eventi nell’era dei Social Media. Tanti gli ospiti che racconteranno la loro esperienza

    Ed eccoci al primo appuntamento del 2013 del SocialabTTT che apre il nuovo ciclo di incontri bimestrali con lo scopo di approfondire la conoscenza dei Social Media, del loro utilizzo e applicazione in vari ambiti e soprattutto con lo scopo di diffondere la cultura digitale. Il primo appuntamento targato 2013 si terrà domani in cinque città contemporaneamente e cioè Milano, Genova, Bologna, Roma e Lecce e il tema sarò appunto #EventsTTT, quindi avremo modo di vedere, attraverso la testimonianza degli ospiti presenti nelle città collegate, come si organizzano gli eventi, di vario tipo, nell’era dei Social Media.

    L’appuntamento è per domani alle 18,30 e trovate sul sito ufficiale del SocialabTTT tutte le informazioni relative alle locations delle varie città. Se non vi fosse possibile partecipare direttamente, potete seguire il live streaming sempre dal sito ufficiale.

    Noi saremo presenti a Bologna, presso Hibo in via Matteotti 21, dove avremo come ospiti Roberto Cobianchi (@intranetlife) co-fondatore e blogger di foursquareitalia.org, l’Osservatorio italiano su Foursquare, noto organizzatore dei Foursquare Day Bologna, delle due conferenze dei Sindaci di Foursquare e di altri eventi incentrati sul tema della geolocalizzazione e del web marketing.

    Sarà con noi anche Francesca Sanzo (@panzallaria), blogger bolognese molto conosciuta e seguita, fondatrice del blog Panzallaria, freelance esperta di social media marketing e anche autrice di un spettacolo teatrale proprio ora in tournè a Bologna, “La rivincita del calzino spaiato: pensieri di una mamma POST modern”.

    Due ospiti di primo livello che ci racconteranno la loro esperienza e ci offriranno spunti e consigli per, e non solo, creare eventi attraverso l’uso dei Social Media, ma anche come per fare a costruire le relazioni coi propri utenti di riferimento, quindi come costruire e mantenere gli utenti coinvolti nella varie attività, l’engagement, per far si che lo scopo sia raggiunto, ossia quello di far conoscere l’evento e far si che abbia molte adesioni.

    Per intervenire sull’argomento l’hashtag ufficiale è #EventsTTT/sigla della città, es (#EventsTTT/Bo).

    Seguirà poi il social aperitivo a km 0, momento di condivisione e networking tra tutti i partecipanti. A Bologna il vino verà gentilmente fornito da Poderi delle Rocche, mentre l’aperitivo da Lab 16.

    Ricordiamo che a Bologna le iscrizioni sono sold-out!

    E ovviamente, ci vediamo lì!

  • Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    La cosa è stata notata prima casualmente proprio da un tweet del CEO Dick Costolo e poi ufficializzata sul blog di Twitter, ma da oggi è possibile inglobare i video all’interno dei tweets. Un grande risultato che proietta Twitter a fare l’Instagram dei video, sarà così?

    Vi ricordate qualche tempo fa quando parlavamo del fatto che Twitter stesse cambiando le API, quindi chiudeva letteralmente i rubinetti, facendo in modo che tutto restasse in casa propria senza più servizi delle terze parti. Certo che ve lo ricordate e vi ricordate anche il grande clamore che questa azione, sorprendente, suscitò. Effetti evidenti furono la chiusura delle porte a Flipboard e soprattutto ad Instagram che sollevò diverse proteste tra gli utenti. In pratica, quello era l’inizio del nuovo corso di Twitter che intendeva mettere in pratica una nuova strategia finalizzata a “tenere tutto in casa propria“. E di lì a poco scoprimmo che questo era vero, fu prodotta una nuova guida per le API, molto restrittiva, e poi la piattaforma si dotò di filtri fotografici, un chiaro riferimento al fatto che la chiusura delle porte ad Instagram era mirata a questo.

    Ora, proprio per restare nel tema, evidenziato dal titolo che abbiamo scelto, Twitter ci da la conferma che vuole proporsi come l’Instagram dei video. E infatti, ieri il CEO di Twitter, Dick Costolo, colui che sta guidando Twitter in questa fase, riprende questo tweet, precedentemente lanciato da Dom Hofmann, fondatore di Vine, dallo scorso ottobre di proprietà di Twitter, che vi riproponiamo in basso:

    Ovviamente non è passato inosservato il fatto che il tweet contenesse un video. E infatti questa è la grande novità che proprio qualche ora fa sempre Costolo ha poi ufficializzato, sempre con un tweet che rimanda al blog ufficiale di Twitter in cui si parla della nuova collaborazione che nasce con Vine per dare vita alla nuova funzionalità mobile di Twitter per poter caricare dei video all’interno dei tweets:

    Ecco perchè parlavamo dell’Instagram dei video, perchè Twitter continua a mirare il settore mobile, per ovvi motivi.

    I video che si caricheranno dovranno essere brevi, una manciata di secondi al massimo, 6 per la precisione, e per adesso il servizio è disponibile gratuitamente solo per i possessori di iPhone e iPod.

    E’ evidente che Twitter si sta attrezzando per contrastare Facebook e Instagram, ma è anche vero che si sta delineando una strategia, una fisionomia diversa da quella che era solo qualche mese fa. E se le previsioni venissero confermate, è chiaro che questa strategia è fatta per una IPO ormai quasi certa per il 2014.

    E voi che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai rende pubblico oggi il rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012. L’Europa è responsabile di quasi un quarto degli attacchi informatici. L’Italia è penultima in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), importante piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet).

    Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale.

    Il Rapporto seguente include anche un’analisi della ‘Operazione Ababil’ che, lo scorso settembre, ha visto una coalizione di criminali informatici sferrare una serie di attacchi DDoS a danno delle istituzioni finanziarie statunitensi e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuata tramite Akamai IO.

    Penetrazione globale di Internet: oltre 68 milioni di indirizzi in più rispetto al terzo trimestre 2011

    Sono più di 680 milioni e provengono da 243 Paesi, gli indirizzi IPv4 unici che, nel terzo trimestre 2012, si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform: circa l’11% in più rispetto allo stesso periodo l’anno precedente.

    Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre sia ben superiore al miliardo.

    Tra i Paesi con il maggior numero di indirizzi IPv4 connessi alla Intelligent Platform spicca l’Italia, che si piazza in nona posizione nella top ten globale grazie a un’impressionate crescita anno su anno (+27%), seguita dal Regno Unito (in quinta posizione) con una crescita del 18%.

    Gli indirizzi IPv4 disponibili sono ormai prossimi all’esaurimento. I dati pubblicati dai RIR (Regional Internet Registers) hanno rivelato che il consumo da parte del RIPE NCC (RIPE Network Coordination Centre) si è stabilizzato a metà settembre, quando il Registro ha raggiunto il suo ultimo blocco di indirizzi IPv4. il RIPE NCC ha anche annunciato che, in futuro, l’assegnazione di indirizzi IPv4 tenderà a diminuire sempre più, dichiarando che ‘è ormai fondamentale effettuare la migrazione all’IPv6 per garantire la continuità delle proprie attività online e la futura crescita di Internet’.

    Traffico legato agli attacchi informatici: dopo l’Asia, l’Europa è la seconda fonte di attacchi

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Anche nel terzo trimestre 2012, la Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi, essendo responsabile di quasi un terzo del totale (33%), più del doppio rispetto al trimestre precedente. Gli USA permangono in seconda posizione, generando il 13% degli attacchi osservati.

    Esaminando la distribuzione geografica del traffico legato agli attacchi, nel terzo trimestre 2012, l’Europa è stata responsabile di quasi un quarto del totale. Il Paese europeo che ha generato più attacchi informatici è stata l’Italia (1,7%), in calo – seppur di poco – rispetto al trimestre precedente.

    La Porta 445 (Microsoft-DS) è sempre la porta più colpita (dal 30% degli attacchi), seguita dalla Porta 23 (Telnet), con il 7,6%.

    Adozione broadband: sono i Paesi Bassi e la Svizzera le nazioni più veloci d’Europa

    Connessione-broadband-EMEALe connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) continuano ad andare per la maggiore. Paesi Bassi e Svizzera dominano la classifica europea con la più alta percentuale di adozioni di banda larga (oltre 80%). Entrambe distaccano di parecchio Belgio, Danimarca e Repubblica Ceca, con il 68% delle connessioni. Rispetto allo scorso anno, da notare i progressi della Francia, che ha registrato una strabiliante crescita del 70% (arrivando ad avere il 47% di connessioni broadband).

    Con un aumento di 17 punti percentuale rispetto al trimestre precedente, i Paesi Bassi raggiungono la Svizzera in quanto a nazione europea che ha fatto registrare la più alta percentuale di adozione anche in fatto di high broadband: entrambi i Paesi contano il 22% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps, una percentuale molto più alta rispetto al livello di adozione globale dell’11%.

    Connessione-high-broadband-EMEAUn’analisi anno su anno rivela che l’high broadband si sta diffondendo sempre di più in Europa: se i Paesi Bassi hanno avuto la percentuale di crescita più bassa (+1%), il Regno Unito vanta invece la più alta (+145%). Molti Paesi hanno poi registrato un aumento percentuale a due cifre: Danimarca (+64%), Svezia (+61%); Finlandia (+73%); Belgio (+57); Germania (+42%); Spagna (+111%) e Francia (+79%).

    In Italia, l’adozione della banda larga, rispetto al 2011 è calata del 4% e quasi del 9% rispetto al trimestre precedente, arrivando a stabilizzarsi al 25%. Siamo ancora molto lontani dal resto d’Europa e dalla media globale di adozione broadband (pari al 41%).

    E’ invece aumentata dello 0.8% la high broadband: ad oggi il 2,7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 7,5% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

    Tirando le somme a livello europeo, l’Italia si piazza però al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband: peggio solo la Turchia.

    Media-picchi-velocità-connessione-EMEA

    In Italia, la velocità media di connessione nel terzo trimestre 2012 si attesta sui 3.9 Mbps, più lenta del 2.6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  Il picco di velocità di connessione raggiunto in Italia è pari a 19,2 Mbps, maggiore del 19% rispetto allo scorso anno.

    Connettività mobile: connessioni più veloci per gli utenti russi e spagnoli

    La velocità media di connessione maggiore misurata nel terzo trimestre 2012 è stata di 7,8 Mbps, offerta da un provider russo che ha raggiunto anche il picco medio di velocità di connessione (39,42 Mbps), seguito da un provider spagnolo a 33 Mbps.

    I dati raccolti da Akamai IO nel trimestre analizzato mostrano che, la maggior parte (37.6%) delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform provengono da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (35.7%).

    I trend cambiano nel momento in cui vengono inclusi nell’analisi tutti i network (non solo quelli cellulari): in questo caso, da Safari Mobile giungono circa il 60,1% delle richieste e da Android Webkit circa il 23,1%.

    In Italia esiste un divario di circa 1,2 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 13,4 Mbps ai 16,4 Mbps. 

    Operazione Ababil

    Akamai è stato coinvolto nel progetto a difesa delle organizzazioni colpite da una serie di attacchi DDoS – la cosiddetta ‘Operazione Ababil’ – che ha avuto luogo lo scorso settembre. Gli attacchi osservati da Akamai hanno riportato le seguenti caratteristiche:

    –          Fino a 65 Gbps del traffico totale legato agli attacchi ha avuto target diversi e utilizzato tecniche distinte;

    –          Una porzione significativa (quasi 23 Gbps) del traffico legato agli attacchi era indirizzato a server DNS;

    –          Il traffico legato agli attacchi diretti alla infrastruttura DNS di Akamai hanno incluso sia il traffico UDP sia il traffico TCP, allo scopo di sovraccaricare i server di false richieste;

    –          La maggioranza del traffico legato agli attacchi ha riguardato la richiesta di accesso a pagine web legittime dai siti dei clienti Akamai su http e https per cercare di sovraccaricare i web server;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da pacchetti ‘junk’ automaticamente individuati dai server Akamai;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da massicce richieste http alle parti dinamiche di un sito (come le pagine di ricerca).

    State-of-Internet_Q3-Infographic-EMEA_Akamai

  • News(paper) Revolution, ovvero l’informazione online al tempo dei Social Media

    News(paper) Revolution, ovvero l’informazione online al tempo dei Social Media

    Il titolo si rifà al bel libro “News(paper) Revolution, l’informazione online al tempo dei social network” di Umberto Lisiero che verrà presentato domani. Ve ne consigliamo la lettura per avere a portata di mano l’evoluzione dell’informazione su carta stampata verso il web, un percorso ancora non facile ma necessario

    Siamo ben felici di segnalarvi questo bel libro ad opera di Umberto Lisiero, “News(paper) Revolution, l’informazione online al tempo dei social network“, che verrà presentato ufficialmente domani a Milano, presso Milano Bakery – Via Melchiorre Gioia, 35, e ve ne consigliamo la lettura, primo perchè è un argomento che seguiamo con interesse e poi perchè è un’occasione, da avere a portata di mano, per conoscere l’evoluzione dell’informazione su carta stampata verso il digitale, nell’era dei Social Media. Un po’ di tempo fa, poco più di 2 anni fa, avevamo ripreso uno studio di Ross Dawson in un post dal titolo “La fine della carta stampata“, dove sulla base di diversi fattori si dava una previsione della scomparsa della carta stampata nel mondo, paese per paese. Un tema che solo fino a qualche anno prima non era preso neanche in considerazione. E allora cosa è successo?

    copertina_neparePer capire le diverse fasi ecco che il libro di Umberto Lisiero è un utile supporto per conoscere  come l’informazione su carta stampata, i giornali per chiamarli col proprio nome, si sono approcciati al web, in un’epoca sempre più segnata dalla velocità, dall’immediatezza e dai Social Media, veri canali di comunicazione e d’informazione ormai necessari. L’utente è quindi oggi in grado di ottenere informazioni in tempo reale e anche di poter attingere e verificare le fonti. Passaggi questi che hanno necessariamente mandato in crisi i giornali, un tempo unico mezzo per essere informati.

    La prefazione al libro è a cura di Angelo Perrino, fondatore di Affaritaliani.it, il primo giornale interamente online, dal 1996, capace di competere con i grandi player dell’informazione online in Italia. Dunque un giornalista che ha compreso forse prima di altri il valore e l’opportunità che offre la Rete, anche per l’informazione, e che pone una sua ricetta, ben dettagliata nella prefazione che parte dal presupposto che per far emergere ancora di più l’informazione online in Italia è necessario che essa sia in grado si usufruire di vantaggi e di trattamenti al pari dell’informazione tradizionale. Un capitolo molto discusso e sentito  oggi in Italia che coinvolge tutti, ovvio con pareri molto diversi. Ma è necessario segnare un percorso anche perchè il mercato pubblicitario su carta stampata è in calo e cresce quello digitale, dunque una riflessione è necessaria.

    Dicevamo che il testo di Umberto Lisiero è un utile strumento per scoprire e capire come l’informazione online sta cambiando il panorama generale. Quindi vi è una dettagliata cronistoria del fenomeno sin dalle origini che ci spiega come i giornali hanno cominciato a considerare la Rete come nuovo canale e soprattutto come questi stanno cercando soluzioni di business che possano essere “sostenibili” economicamente. Altro punto nevralgico. Altra sezione interessante è quella che tratta la figura del giornalista e di come questa si sta pian piano rapportando con il nuovo scenario, quindi non solo cambia il ruolo del giornalista stesso, ma cambia anche il ruolo della redazione. E poi vengono descritte quelle che sono le caratteristiche. L’ultima sezione, interessante, è come il giornalismo online si pone oggi, visto anche l’emergere del fenomeno del “citizen journalism”, la forma di giornalismo partecipativo che vede il lettore non solo fruitore ma anche produttore di notizie. Insomma ci sono tutte le informazioni per avere un quadro chiaro di come è ad oggi l’informazione online.

    Se è vero come è vero, e l’ultimo rapporto Censis 2012 ce lo conferma, che gli italiani stanno via via spostandosi verso le nuove tecnologie, è utile che l’informazione si adegui a questo passaggio. E per questo vi consigliamo la lettura di questo interessante testo che trovate già disponibile anche su Amazon.

  • Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Con la diffusione degli smartphone sempre più tecnicamente avanzati è cresciuto sicuramente il numero di persone che scattano foto col proprio dispositivo dotato di fotocamera all’avanguardia. iStockphoto propone a questo punto un vero decalogo per realizzare immagini di qualità nel seguire il fenomeno del momento, la Smartphoneography. Vediamo quali sono

    La smartphoneography si è diffusa enormemente in pochissimo tempo. Oggi abbiamo in mano, o in tasca, potenti dispositivi pieni di strumenti e applicazioni che consentono di acquisire, modificare e distribuire immagini in modo efficiente e flessibile. Gli smartphone sono in grado di produrre immagini di qualità sufficiente per applicazioni commerciali, a patto che chi li utilizza conosca gli aspetti di base della creazione di immagini.

    Per migliorare le foto scattate con smartphone sono necessari gli stessi principi che si applicano alle foto realizzate con fotocamere SLR o di altro tipo. La fotografia è fotografia: gli strumenti possono variare, ma i fattori che determinano l’impatto di una foto sono sempre gli stessi, indipendentemente dal dispositivo che si usa.

    Detto questo, uno smartphone è diverso da una fotocamera e richiede un po’ di pratica. Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare la qualità delle foto scattate con i vostri telefoni.

    1. Conoscere lo smartphone

    Scopri come funziona la fotocamera del telefono cellulare e impara a conoscerne le limitazioni. Perché le limitazioni, in effetti, esistono. In genere queste fotocamere hanno una gamma limitata di velocità dell’otturatore e un’apertura fissa, pertanto le principali regolazioni interne dell’esposizione vengono effettuate adattando l’ISO. Fortunatamente esistono app che consentono di aggirare o superare queste limitazioni.

    2. Conoscere le app

    Smartphoneography_app

    Le limitazioni di uno smartphone possono essere superate utilizzando le app giuste.

    Camera+™ e Camera Awesome™ (solo per Apple® iOS) includono strumenti per la gestione di griglia e livelli, l’editing delle immagini ed eccellenti controlli per esposizione e messa a fuoco. Offrono inoltre affidabili filtri e interfacce per caricare e condividere rapidamente le immagini nei siti di social media.

    Le app di editing, come Adobe® Photoshop® Express, Photoforge e SnapSeed di NIK® Software (per iOS e Android), includono effetti e controlli eccellenti.

    L’otturatore lento può creare splendidi effetti dovuti all’esposizione prolungata, come flussi d’acqua o scie luminose nelle ore più buie, mantenendo al minimo il rumore ISO.

    Salva sempre le immagini alla massima risoluzione possibile e creane una copia prima di applicare qualsiasi filtro. Alcune app non consentono di annullare le operazioni. Non sprecare un buono scatto per una scelta troppo impulsiva del filtro.

    3. Regolare correttamente l’esposizione

    L’immagine finale risulta sempre migliore se si regola correttamente l’esposizione nella fotocamera. Questo vale sia per le fotocamere mobili che per i DSLR. Anche tenendo conto delle fantastiche app di editing e dei filtri disponibili, i principi fondamentali dell’esposizione sono sempre gli stessi. Regola l’esposizione correttamente nella fotocamera e poi divertiti a elaborare l’immagine.

    Le fotocamere con sensori piccoli hanno bisogno di luce. Sfrutta il sole, mettiti all’ombra, usa un foglio di carta per ottenere luce indiretta, aspetta la luce giusta, usa un flash o lo schermo di un altro cellulare come sorgente di luce. Insomma, usa tutte le tue conoscenze per ottenere la luce migliore. E sii paziente.

    Usa il flash della fotocamera del cellulare solo come ultima risorsa. È probabilmente peggiore di quello della vecchia Nikon Coolpix.

    4. La composizione è (ancora) fondamentale

    Anche in questo caso, utilizza tutte le competenze e le conoscenze che già possiedi. Per la buona composizione delle foto scattate con gli smartphone valgono gli stessi principi applicati a qualsiasi altra fotografia:

    • Presta attenzione al livello, tenendo sotto controllo l’orizzonte e gli elementi verticali. Molte app per fotocamera includono griglie e livelli dell’orizzonte.
    • La regola dei terzi è sempre una buona regola. Non centrare sempre il soggetto.
    • Utilizza curve e linee convergenti.
    • Utilizza spazi positivi e negativi.
    • Impara a conoscere il colore. Sfrutta i colori complementari. Utilizza schemi di colore e forme per rendere più interessante la composizione.
    • Osserva gli sfondi. I pali che spuntano dalla testa delle persone o le linee che ne tagliano una parte rovinano le foto mobili come avviene per qualsiasi altra foto.
    • Sii diretto. Non aspettare di trovare casualmente la composizione perfetta e non accontentarti di quello che hai già. Sposta oggetti e persone. Regola l’inquadratura in modo da ottenere esattamente ciò che vuoi.
    • Esci dagli schemi. Ma sappi quando e perché farlo.

    5. Incorniciare gli scatti

    Utilizza gli oggetti in primo piano per incorniciare il soggetto principale e aggiungere profondità allo scatto. Fotografa attraverso finestre, specchi o altri oggetti. La cornice fornisce un contesto e rende la foto più interessante.

    6. Cambiare prospettiva

    Cerca angolazioni e punti di vista diversi per rendere più interessante la composizione. Non aver paura di sdraiarti per terra o salire su un terrazzo per ottenere una vista a volo d’uccello. Oggi la fotocamera è molto più piccola, portala dove vuoi.

    Avvicinati e concentrati sui piccoli dettagli, oppure allontanati e aggiungi contesto e senso di profondità.

    Gioca con le app, utilizzando effetti di inclinazione e traslazione, distorsione e messa a fuoco o sfocatura selettiva, per variare le immagini in modo creativo.

    Smartphoneography_foto

    7. Bianco e nero

    Le composizioni in bianco e nero sono applicabili alla fotografia mobile così come a qualsiasi altro tipo di fotografia:

    • La rimozione del colore può aumentarne l’impatto distillando l’immagine fino alla sua vera essenza.
    • Elimina i colori contrastanti.
    • Sfrutta la retroilluminazione e la silhouette.
    • Utilizza il bianco e nero per salvare un’immagine disturbata o con problemi di esposizione.

    Salva sempre l’originale a colori e reimportane una copia per la versione in bianco e nero.

    8. Ritagliare l’immagine

    A volte le cose capitano all’improvviso, è necessario reagire istantaneamente per realizzare lo scatto e non c’è tempo per pensare alla composizione. In tal caso, effettua inquadrature più ampie del necessario e poi ritaglia l’immagine. La risoluzione delle fotocamere degli smartphone aumenta a ogni generazione. Hai moltissimi pixel, quindi realizza lo scatto con app a pieno schermo, come Camera+, e poi modifica l’immagine.

    Quando troverai il tempo per una composizione accurata, ritagliando l’immagine in modo intelligente puoi cambiarne o migliorarne il contesto.

    Prova con un taglio quadrato (come Hipstamatic o Instagram) per attirare l’attenzione sul soggetto principale.

    9. Utilizzare gli accessori

    Se sei amante delle attrezzature, sul mercato puoi trovare tutti i gadget che desideri:

    • Acquista un piccolo treppiede per dispositivi mobili dotato di clip, per ottenere immagini più stabili.
    • In commercio sono disponibili obiettivi applicabili e magnetici di ogni tipo, inclusi fisheye, macro e teleobiettivi. Se possibile, evita lo zoom digitale.
    • Aguzza l’ingegno e usa ciò che hai a portata di mano per risparmiare. Fotografa attraverso l’obiettivo o il mirino della fotocamera compatta o SLR, o addirittura attraverso le lenti di un paio di occhiali.

    10. Fare più scatti (ovvero: scatta-carica-ripeti)

    Il vantaggio della fotografia digitale è costituito dalla disponibilità di una pellicola infinita e dal riscontro istantaneo. Inoltre, la fotocamera può essere tenuta in tasca. Fai una foto. Gli incidenti fortunati e i momenti speciali capitano di continuo.

    A questo punto vi starete chiedendo: “ma nel titolo non c’era scritto 10 consigli?”. Vero, ma ce n’è un’altro che forse vale la pena citare in questa occasione. Ossia:

    11. Apertura mentale

    Molte persone si entusiasmano per le possibilità offerte dalla tecnologia mobile. Ma come avviene per qualsiasi tecnologia, esistono gli scettici. C’è chi dice:

    Sono un professionista dotato di una costosissima attrezzatura professionale e ho investito moltissimo tempo per imparare a utilizzarla, e ora venite a dirmi di utilizzare un giocattolo? Non ho intenzione di perdere tempo. Questo è un lavoro serio, non uno passatempo!

    In effetti la costosa attrezzatura professionale, che richiede un lungo periodo di formazione, costituisce una risorsa preziosa per un fotografo professionista. Nella maggior parte dei casi la 5dMKII è la soluzione ideale per lavorare.

    Ma sono i tuoi occhi, la tua mente e la tua abilità a fare di te un professionista, non certo l’attrezzatura. Di conseguenza, anche uno smartphone può essere uno strumento utile per la realizzazione di foto. Non sostituirà per forza gli altri strumenti, ma è un’alternativa possibile.

    Ti consigliamo quindi di provare, sperimentare e vedere per quali immagini sono adatti questi strumenti. Sfrutta i vantaggi dell’intimità e della spontaneità dello smartphone. E soprattutto, divertiti fotografando!

    Allora, che ne pensate di questi consigli? Siete anche voi tra quelli che ormai non possono fare a meno di scattare immagini col proprio smartphone? Raccontateci la vostra esperienza

  • Le voci della politica italiana sui Social Media

    Le voci della politica italiana sui Social Media

    LaStampa.it lancia un nuovo progetto insieme a ECCE/Costumere che ha lo scopo di indagare e monitorare le relazioni che i politici instaurano sui Social Media in questo periodo di campagna elettorale. La piattaforma, che viene presentata oggi, monitorerà in tempo reale una selezione di politici e partiti sui canali ufficiali Facebook e Twitter a partire dal periodo pre-elettorale fino a elezioni ultimate

    La campagna elettorale 2013 che sta entrando ormai sempre di più nel vivo, si sta caratterizzando per una massiccia presenza di politici italiani sui Social Media, in particolare su Facebook e su Twitter. Una novità assoluta se la paragoniamo alla precedente campagna elettorale. E sicuramente questa può essere senza dubbio definita come la prima campagna elettorale veramente social nel panorama politico italiano. Certo è ancora presto per dire che i nostri politici sono capaci di muoversi su questi nuovi canali di comunicazione con la destrezza e l’abilità di Obama, però va sicuramente apprezzata l’apertura ad aprirsi al dialogo. E infatti è proprio il dialogo la forma di comunicazione che risalta sui Social Media. Gli utenti vogliono confrontarsi, esprimere il proprio parere, interloquire direttamente con i candidati e questo può trasformarsi in uno straordinario momento di slancio quando il politico è capace di dialogare chiaramente, restando sè stesso, oppure in un vero e proprio boomerang nel caso in cui il politico voglia provare ad uniformarsi a dei canoni che non sono propri. Sulla rete e in particolare su Social media la gente p alla ricerca di autenticità e di trasparenza. Aspetti che non sempre si è abituati a considerare in campagna elettorale.

    La Voce della Politica - lastampa.it

    In questo contesto si inserisce “Le Voci della Politica”, progetto presentato oggi e nato dalla collaborazione tra ECCE/Costumer, soluzione CRM sociale di Decisyon, e LaStampa.it, versione online del noto quotidiano: uno strumento interattivo per monitorare in tempo reale e in maniera semplice e intuitiva l’engagement sociale e la brand reputation dei protagonisti delle prossime elezioni politiche2013.

    Le Voci della Politica – ha commentato Cosimo Palmisano, fondatore di ECCE/Customer e vice presidente peril Social CRM di Decisyon Inc. – intende essere un playground per tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo dei numeri legati al social durante il periodo pre-elettorale 2013. Il team di ECCE/Customer ha creato delle infografiche dinamiche che permettono all’utente di rapportarsi al dato prodotto sui social network nella maniera più interattiva e semplice possibile, mantenendo il valore grafico e analitico delle informazioni disponibili”.

    La piattaforma monitorerà infatti una selezione di politici e partiti sui canali ufficiali Facebook e Twitter a partire dal periodo pre-elettorale fino a elezioni ultimate. Darà agli utenti la possibilità di selezionare il social di interesse e il periodo di riferimento al fine di ottenere statistiche di lettura delle interazioni, compiute sia dai protagonisti della campagna elettorale che dalla loro community di riferimento all’interno delle rispettive pagine pubbliche sociali.

    La Voce della Politica - lastampa.it - politici

    I dati analizzati, aggiornati ogni due ore, dipenderanno totalmente dal Social Network e verranno calcolati sulla base delle attività svolte esclusivamente sulle bacheche delle Fan Page di Facebook o attraverso i tweet provenienti, diretti,di risposta, di menzione o retweet degli account Twitter monitorati. Per ogni aggiornamento verrà effettuato un calcolo che andrà a coprire sia le ultime 24 che le ultime 168 ore (una settimana), al fine di poter visualizzare tramite il selettore temporale i dati desiderati.

    Un grafico a barre consentirà di visualizzare la Situazione Generale, ovvero il numero di interventi effettuati sulle Fan Page di Facebook o il numero di attività svolte dagli account di Twitter,ordinandoli per ampiezza. Per quanto riguarda Facebook, verrà considerato come intervento una qualsiasi attività visibile sul wall della Fan Page (post,commento, like al post, like al commento, numero di condivisioni). Per Twitter invece verrà considerata come attività il singolo tweet da o per l’account, ai quali vanno aggiunti i tweet per le risposte, le menzioni e i retweet. Gli stessi dati saranno presentati sotto forma di rapporto percentuale in un grafico a torta che evidenzierà lo share degli interventi (Facebook) o delle attività(Twitter), lasciando la possibilità di selezionare una specifica Fan Page o account.

    Una tabella renderà invece conto dei Politici con più attività con le informazioni relative alle Fan Page di Facebook o agli account di Twitter monitorati. Per ogni fan page di Facebook verranno proposti il numero delle attività, il dato relativo al “Dicono di loro” (“People Talking About”), misurato come varianza nell’intervallo di tempo selezionato, e il numero di fan così come rilevato all’orario di aggiornamento. Per ogni account di Twitter vengono invece mostrati il numero di attività, il numero di following e di follower dell’account, così come rilevato all’orario di aggiornamento.

    La Voce della Politica - lastampa.it - tag
    La Tag Cloud,infine, raffigurerà le Parole maggiormente ricorrenti all’interno di una sezione selezionata: più grande sarà il carattere della parola, maggiore sarà la sua ricorrenza. Per i dati di Facebook verranno analizzati tutti i testi proveniente dai feed e dai commenti presenti nel wall della Fan Page, mentre per Twitter verranno considerati solamente gli hashtag (#) presenti all’interno dei tweet. In assenza di selezione la Tag Cloud mostrerà l’insieme delle parole/hashtag maggiormente ricorrenti in tutta la sezione, prendendo quindi in esame tutti i contenuti provenienti dalle Fan Page o dagli account di Twitter analizzati. Una soluzione che sceglie di privilegiare l’utente, la facilità di utilizzo e la replicabilità del dato dal punto di vista statistico a fronte di una letteratura sull’analisi del sentiment ancora troppo controversa.

    Un percorso di lettura dei dati quindi interattivo e determinato dal singolo utente che potrà, a proprio piacimento, approfondire le informazioni nel dettaglio variando o la granularità del dato o l’unità di analisi oppure decidere per una visione d’insieme delle “Voci della Politica”. Un primo passo, quello realizzato in collaborazione con LaStampa.it, che apre tuttavia ad applicazioni future.

    Un progetto che merita di essere seguito con interesse durante questa campagna per vederne l’applicazione. Senza dubbio, un tentativo da parte dell’informazione di considerare, senza trascurare, canali importanti di comunicazione, imprescindibili. Certo, l’auspicio è che la politica non deve pensare a questo solo in occasione delle elezioni, ma dovrebbe calarsi ogni giorno alla ricerca del dialogo e del confronto diretto. Ne gioveremmo tutti.