mobile payments

Plick, il servizio di pagamenti digitali alternativo al vecchio assegno

Plick, servizio che permette di effettuare pagamenti digitali senza essere registrati su app terze. Il servizio è disponibile anche su Banca Mediolanum.

Google Pay è disponibile anche in Italia, la sfida ad Apple Pay è aperta

Google Pay arriva anche in Italia. Il nuovo servizio di casa Google permette di gestire le carte di credito/debito direttamente nell’account Google, consentendo di pagare in sicurezza su app e siti web e in tutti i negozi che supportano i pagamenti contactless e su tutte le piattaforme e app del colosso di Mountain View. Tra i partner supportati ci sono Banca Mediolanum, Boon, HYPE, Nexi, N26, Revolut, Widiba.

Con Tinaba puoi trasferire, condividere e aggregare il denaro. Anche in vacanza

Tinaba, l'acronimo di "This Is Not A BAnk", è l'app che permette di gestire in libertà il proprio denaro, creare raccolte di fondi comuni, utili per comprare un regalo ad un amico o per andare in vacanza, e molto altro, come l’invio e la ricezione di denaro. Scaricala subito e inserisci il codice per avere subito 5 euro di credito.

Apple Pay è disponibile anche per Banca Mediolanum

Dopo il lancio avvenuto in Italia nel mese di maggio, Apple Pay da oggi è disponibile per tutti i clienti di Banca Mediolanum. Per l'occasione è stato girato uno spot che andrà in onda da domani dove, per la prima volta, compaiono insieme Ennio e Massimo Doris, diretti dal regista Giovanni Veronesi.

E Payleven adesso parte alla conquista della Francia

payleven, il sistema che trasforma Smartphone e Tablet in un POS per i pagamenti con carta, continua a crescere in Europa. Dopo la Spagna nel mese scorso, oggi è la volta della Francia dove comincerà a distribuire il suo dispositivo innovativo. Altra novità è che sempre da oggi payleven abbassa il prezzo del dispositivo

ultimi articoli

Elon Musk ha ingannato gli azionisti di Twitter, e li deve risarcire

La giuria federale di San Francisco ha giudicato Elon Musk responsabile di frode sui titoli Twitter. Risarcimento stimato fino a 2,6 miliardi di dollari. Prima sconfitta legale per il proprietario di X in un processo per frode