Tag: Mobile

  • Fabric, la nuova piattaforma di Twitter per app Mobile

    Fabric, la nuova piattaforma di Twitter per app Mobile

    twitter-fabric

    Lanciata ieri in occasione di Flight, la conferenza dedicata agli sviluppatori per mobile, Twitter annuncia Fabric, la nuova piattaforma per app Mobile composta da tre kit leggeri e modulari che faciliteranno la creazione di ottime app mobile, migliorando notevolmente l’esperienza d’uso degli utenti

    In occasione della prima conferenza per sviluppatori mobile che si è tenuta ieri a San Francisco, Flight, alla presenza del CEO Dick Costolo, Twitter lancia la piattaforma Fabric, composta da tre Kit modulari che affrontano alcune delle sfide più comuni e diffuse che ogni sviluppatore deve affrontare: stabilità, distribuzione, ricavi e identità. Fabric combina i servizi di Crashlytics, MoPub, Twitter e altri ancora per assistere gli sviluppatori nella creazione di app più stabili, generare ricavi all’interno dell’ad exchange mobile più grande al mondo, nonché sfruttare i sistemi di login di Twitter e il suo ricco flusso di contenuti in tempo reale, e ottenere quindi una maggiore diffusione dell’app e una creazione più semplice dell’identità degli utenti. L’installazione di Fabric richiede pochi minuti e la maggior parte delle features necessita solo di poche stringhe di codice. Fabric è oggi disponibile per tutti i partecipanti al Flight, mentre nelle prossime settimane Twitter lo renderà disponibile anche agli attuali clienti di Crashlytics e MoPub e, più in generale, alla comunità degli sviluppatori mobile. E’ possibile iscriversi su dev.twitter.com/fabric per ricevere ulteriori aggiornamenti.

    Crashlytics

    Come si sa, tutte le app crashano e gli stessi crash hanno un impatto molto concreto sull’adozione e la diffusione di un’app. Dal momento che esistono milioni di applicazioni fra le quali scegliere, le persone tendono a ignorare le app che hanno una valutazione scarsa all’interno degli app store. Individuare e risolvere i crash può essere per un processo che può essere complicato e frustrante. Crashlytics potrebbe essere la soluzione a questo problema. Velocizza i processi di individuazione, accesso e risoluzione dei bug, in modo che gli sviluppatori possano sprecare meno tempo nei debug e focalizzarsi sulla creazione di ottime app. Poi c’è l’usabilità, altra componente cruciale nel lancio di un’applicazione di successo. Con Beta by Crashlytics, si potranno ricevere feedback dagli utenti ancor prima che l’app venga mandata in produzione, e con Answers by Crashlytics, avere analytics in tempo reale ottimizzate per l’app. Il Crashlytics Kit di Fabric, ossia Crashlytics, Beta e Answers, non aiuta solo a produrre app stabili e di alta qualità, ma fornisce anche un quadro a 360° e sempre aggiornato sullo stato di salute delle app. @Spotify sta, ad esempio, utilizzando Crashlytics per creare e testare al meglio i propri prodotti.

    Spotify è il più vasto servizio di streaming musicale a pagamento al mondo: è disponibile in 58 mercati, conta più di 40 milioni di utenti attivi e oltre 10 milioni di abbonati a pagamento. Le persone si aspettano che il servizio di streaming musicale sia affidabile e Crashlytics ci aiuta a fornire app della migliore qualità possibile”, dice Jorge Espinal, Head of Business Development di Spotify.

    Il Twitter Kit

    Twitter ha annunciato il Twitter Kit, che include 3 nuovi prodotti.

    • Embedding nativo dei Tweet
 – Fino ad ora, includere i Tweet in un’ app voleva dire centinaia di ore di lavoro. Ora, semplicemente con qualche stringa di codice, è possibile inserire i Tweet direttamente nell’app e perfino personalizzarli in modo che siano in linea con lo stile dell’applicazione. Per esempio, @WSJ già supporta i Tweet nel proprio sistema back-end di gestione di contenuti. Per anni, questo ha permesso al Wall Street Journal di portare la conversazione globale di Twitter all’interno delle sue storie sul web
    • Compositore di Tweet – Il compositore di Tweet permette alle persone di condividere momenti importanti – un punteggio sportivo, un traguardo nell’allenamento, un nuovo artista o una nuova canzone preferita – con i propri follower su Twitter direttamente dall’app. Si tratta di momenti che le persone amano condividere, e Fabric rende questa azione più semplice che mai. Anche @Spotify usa il nuovo compositore di Tweet per far condividere con i propri follower la musica preferita.
    • Accesso tramite l’account Twitter
 – E’ stato inoltre aggiornato l’accesso via Twitter per rendere l’autenticazione tramite il proprio account ancora più semplice. Dopo l’autenticazione, è possibile importare i profili Twitter all’interno della propria app, permettere agli utenti di condividere link e foto e aiutarli a connettersi con i propri amici e i propri interessi.

    Il Kit MoPub

    MoPub è la piattaforma leader di monetizzazione per gli sviluppatori di app mobile, pensata per ottimizzare i ricavi delle app. A differenza di altre piattaforme di monetizzazione, con questa piattaforma non ci si limita a un numero ristretto di inserzionisti. E’ possibile lavorare con più network pubblicitari ed entrare in contatto con centinaia di inserzionisti del marketplace di MoPub che fanno a gara fra di loro per essere scelti. MoPub assicura la massimizzazione dei ricavi mostrando le ads provenienti dagli inserzionisti disposti a pagare di più. MoPub supporta tutti i principali formati pubblicitari, banners, interstitial, video e native ads, e ha recentemente annunciato una serie di nuove funzionalità che renderanno ancora più facile creare e sperimentare ads native. Con il location control nativo di MoPub adesso è anche possibile scegliere la posizione e la frequenza con cui appariranno gli annunci pubblicitari direttamente dall’interfaccia utente di MoPub, in modo da trovare il giusto equilibrio fra le pubblicità e i contenuti della tua app.

    Digits

    Qualunque sia l’utilizzo dell’app, l’identità dell’utente è fondamentale. Sempre più il numero di telefono, o l’indirizzo email, sono il primo elemento per identificare un individuo e in alcuni casi, il numero di telefono è l’unico elemento che identifica i possessori di smartphone, poiché non sempre l’utente ha una e-mail. Digits, cioè una parte del Twitter Kit, permette di accedere direttamente con il numero di telefono ed è integrato all’interno dell’infrastruttura Twitter. Digits è completamente personalizzabile in modo da essere in linea con l’esperienza d’uso progettata per l’app. Digits non posterà nulla per conto dell’utente poiché non sarà collegato direttamente agli account social, inclusi gli account Twitter. E, con Digits, le app sono pronte per essere adottate a livello globale: è immediatamente disponibile in 216 paesi e in 28 lingue per iOS, Android e il web.

    Digits risolve inoltre una serie di problemi per gli utenti. Poiché Digits usa un numero di telefono, non c’è bisogno che gli utenti ricordino username o password complicate. @McDonaldscorp usa Digits nella sua app Alarm. L’app permette di condividere con i propri amici offerte speciali su alimenti e bevande McDonald. Per poter usufruire dell’offerta, la persona deve autenticarsi come utente reale. McDonald ha pensato che un login social sarebbe stato un peso eccessivo per gli utenti, che avrebbero dovuto consentire l’accesso a dettagli personali e intimi, senza contare che e-mail e password spesso sono dimenticate con facilità. Con Digits invece, le persone possono autenticarsi velocemente come utenti reali ed accedere all’app in modo semplice.

    Fabric è leggero

    E’ possibile selezionare semplicemente il Kit da includere nella propria app. Twitter rilascia il Crashlytics Kit, il Twitter Kit, e il MoPub Kit e integrarli fra loro è molto semplice. E una volta installato, non ci sarà bisogno di preoccuparsi di avere o meno l’ultima versione di un Kit, sarà Fabric ad avvisare quando saranno disponibili nuovi aggiornamenti.

    Fabric è disponibile per tutti i partecipanti a Flight e presto sarà rilasciata anche per la community degli sviluppatori mobile in generale.

    Per ottenere Fabric è necessario iscriversi su dev.twitter.com/fabric per essere messo poi in lista.

  • La PA non è Mobile, solo il Piemonte ha un sito responsive

    La PA non è Mobile, solo il Piemonte ha un sito responsive

    pa-mobile

    La Pubblica Amministrazione non è Mobile. Questo è l’esito di una nuova ricerca, “La PA nel mobile”, che verrà presentata oggi alle 16 alla Smart City Exhibition 2014 di Bologna. Solo la Regione Piemonte ha un sito responsive, così come solo il 9% delle Province e il 15% dei Comuni. Le amministrazioni puntano sulle app ma con scarsa penetrazione

    All’interno del tema Pubblica Amministrazione e Internet, ieri abbiamo visto, riportando una interessante ricerca del Forum PA, anticipandovi la presentazione che si terrà domani al Smart City Exhibition 2014 di Bologna, come Torino sia la città che usa meglio Twitter. Oggi vi anticipiamo un’altra interessante ricerca, “La PA nel mobile”, che verrà presentata oggi 22 Ottobre all’interno del laboratorio “PA nel Mobile: un’indagine sulla presenza delle PA italiane nei dispositivi mobili”  alle ore 16.00 presso Bologna Fiere. LA ricerca è stata effettuata tra il 25 agosto e il 15 settembre 2014.
    Sappiamo bene che gli italiani preferiscono amano collegarsi a internet dal proprio smartphone e dal proprio tablent e secondo i dati Audiweb di Maggio 2014 il 60% degli accessi alla rete avviene proprio da mobile. Bene, in questo contesto la PA è quasi assente dai terminali mobili delle persone, in altre parole non è Mobile! Dispongono di un sito web correttamente fruibile da smartphone solo una Regione su 20, il 9% delle Province, il 15% dei Comuni capoluogo, il 10% delle Camere di Commercio e il 19% delle Amministrazioni centrali (un insieme che comprende Ministeri ed Enti pubblici nazionali). Uno scenario desolante, tenendo conto delle risorse a disposizione e di come queste vengono impiegate male.
    La regione italiana che dimostra di essere al passo coi tempi è la Regione Piemonte unica ad adottare un sito responsive, e quindi non sorprende il fatto che Torino usi bene i social media per informare e dialogare con i propri cittadini. Ma resta una goccia in mezzo al mare.
    piemonte-pa-mobile
    province-mobile-pa
    comuni-mobile-pa
    Gli sforzi degli Enti pubblici per raggiungere cittadini e imprese sui loro terminali mobili si indirizzano maggiormente sulla realizzazione di app. Forum PA ne ha censite in tutto 290, che si concentrano soprattutto nel Centro-Nord e offrono informazione (38%), servizi per il turismo (27%), servizi al cittadino (17%), servizi in ambito sanitario (6%), pagamenti (3%), sistemi di partecipazione (3%). Ma evidenziano una capacità di penetrazione assai limitata, dal momento che il 49% delle app è disponibile per un solo sistema operativo (Android o Apple), il 45% per entrambi i sistemi e solo il 17% per almeno 3 sistemi. Chi possiede un telefono con sistema Windows può accedere solo al 5% delle app della PA. Inoltre sono poco utilizzate, dal momento che, a parte iPatente, la app del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha registrato più di 800 mila download, l’app del settore pubblico più scaricata è “Giustizia civile”, del Ministero della Giustizia, con 84 mila download, tra Android e Apple. Tra quelle delle regioni la app più scaricata risulta “Visito Tuscany”, con 1 mila download totali. Niente che dal punto di vista quantitativo possa essere paragonato agli accessi ai siti web degli stessi Enti.
    mobile-app-market-pa

    Dunque in uno scenario nel quale i cittadini vogliono avere sempre la rete sempre più a contatto diretto col proprio corpo, nel luogo e nel momento in cui ne hanno bisogno, la PA rimane lontana, spesso assente. Colmare il gap non sarà facile, anche a causa della scarsità di risorse. Ma i casi analizzati hanno anche fatto emergere una possibile strada risolutiva: quella della condivisione di progetti e soluzioni tra Enti dello stesso tipo.

    Speriamo davvero che questa ricerca possa essere da stimolo. E voi che ne pensate? Il comune della vostra città ha un sito responsive? Raccontateci la vostra esperienza.

  • I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale

    I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale

    dispositivi-mobili-mondo

    Quello che era stato previsto è infatti accaduto. I dispositivi mobili connessi, ad oggi, superano la popolazione mondiale. In sostanza, i dispositivi attualmente connessi al livello globale, sono poco meno di 7,3 miliardi. Mentre la popolazione mondiale è poco meno di 7,2 miliardi di persone. Secondo Deloitte, il Mobile potrebbe essere una leva per la crescita

    Il sorpasso è quindi avvenuto. Al mondo i dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale attuale. Secondo quanto “conteggiato” dal’associazione GSMA, i dispositivi mobili connessi sono ormai poco meno di 7,3 miliardi, mentre la popolazione mondiale è, ad oggi, secondo il contatore visibile sul sito del Census, poco meno di 7,2 miliardi. Quello che molti avevano previsto è in effetti avvenuto. Un traguardo importante comunque che evidenzia come la crescita dei dispositivi mobile sia un fenomeno mai visto prima. Mai, in così poco tempo, una tecnologia, come quella Mobile, aveva avuto una diffusione così veloce. E, nonostante questo risultato, non si può pensare neanche che il fenomeno sia saturo, anzi. Nel mondo occidentale, o comunque quello più sviluppato, molti posseggono più di un dispositivo mobile, mentre esiste quasi la metà della popolazione mondiale che ancora non questa possibilità. E’ quindi logico pensare che questo dato sarà ancora in crescita, forse con una velocità maggiore. Se è vero, come è vero, che ci sono paese densamente popolati, come India, Indonesia, Brasile, Messico, Russia, Cina che possono far sentire “il loro peso” da questo punto di vista.

    Il dato viene anche confermato da Spencer Trask, venture capital Usa.

    A questo va aggiunto il progetto di Facebook , in partnership con Millicom, di portare connessione mobile nei paesi emergenti. In un programma realizzato in Paraguay, all’interno di questo progetto, gli utenti accedono a Facebook dal loro dispositivo senza spese di connessione. E per molti questo è l’unico modo per accedere alla Rete. I partners del progetto sperano che questo vada avanti e che si diffonda sempre di più per poter poi offrire agli utenti i loro servizi di news, informazioni e altri, in modo gratuito.

    Secondo alcuni studi condotti da Deloitte, un aumento di 10 utenti di telefonia mobile per ogni cento persone (in un paese in via di sviluppo), potrebbe provocare una crescita del PIL pro capite dallo 0,8% al 1,2%. E secondo un altro studio Deloitte, l’accesso a Internet potrebbe consentire a 160 milioni di persone di uscire dallo stato di povertà.

    Insomma, abbiamo sempre sostenuto che le tecnologie, così come quelle mobile, di fronte anche a questi dati, possono essere importanti per la crescita di un paese. Bisogna poi riportare il tutto alla dimensione di ciascun paese perchè si possa poi investire sul Mobile e sulle nuove tecnologie per incrementare nuove soluzioni di crescita. Se guardiamo al nostro paese, dal punto di vista Mobile, abbiamo una banda larga mobile che vive una condizione migliore di quella fissa e con una disponibilità di dispositivi mobili tra le più alte in Europa. Solo che non si vuole spingere su queste leve per approfittarne e creare possibilità di crescita. Forse questi dati potrebbero essere utili.

    (cover image via Fotolia)
  • Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

    Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

    mobile-web-use

    Secondo un ultimo rapporto di StatCounter Global Stats, l’accesso a Internet da Mobile, a livello globale, è cresciuto nell’ultimo anno del 67%. In Italia, secondo questi dati, la crescita è del 118%! E ci sono paesi, come India o Sud Africa, dove l’accesso da Mobile supera quello da Desktop

    L’utilizzo dei dispositivi mobili è in continua ascesa un po’ ovunque e il nostro paese da questo punto di vista non è da meno. E’ un tema che seguiamo spesso qui sul nostro blog e oggi vogliamo ritornarci perchè StatCounter Global Stats ha rilasciato nei giorni scorsi un nuovo e interessante rapporto che dimostra come davvero l’utilizzo del Mobile cresce sempre di più. Negli ultimi 12 mesi, precisamente da Agosto 2013 ad Agosto 2014, l’accesso a internet da dispositivi mobili è cresciuto, a livello globale, del 67%. Un numero comunque impressionante. Ed è ancora più interessante vedere l’evoluzione nei singoli paesi. E’ vero che l’accesso da desktop rimane ancora quello preponderante, al 64%, l’accesso da Mobile passa in un anno da 17,1% a 28,5%.

    accesso internet mobile globale

    Ma il dato davvero rilevante è che ci sono paesi dove il sorpasso del Mobile sul Desktop è già avvenuto. E lo vedete bene in questa grafica realizzata sempre da StatCounter.

    world-map-platform

    In paesi come il Sud Africa, l’India o l’Indonesia, l’accesso al web si opera più da Mobile che da Desktop. Una tendenza questa destinata a crescere e sicuramente, da qui a qualche anno, le aziende dovranno essere in grano, per davvero , di farsi trovare pronte per cogliere al meglio le opportunità che si presenteranno. Ed una evoluzione che sta avvenendo in tempi veloci, se pensiamo che solo fino a tre anni fa l’accesso dal desktop era quello principale.

    Diamo un’occhiata anche ad altri paesi per vedere come evolve l’accesso da Mobile.

    accesso internet mobile italia

    In Italia, ad esempio, l’accesso a Internet da Mobile passa dal 10,15%, ad Agosto 2013, al 22,2%, ad Agosto 2014. Di conseguenza la crescita è del 118%, una delle percentuali più alte riscontrate a livello globale. E notate che a Maggio di questo anno la percentuale era addirittura del 33%, con una diminuzione corrispondente dell’accesso via desktop che toccava il suo punto minimo, 59%. Da Maggio ad Agosto, si registra però una ripresa da desktop, con un corrispondente calo dell’accesso al Web da Mobile. Vedremo se nei prossimi mesi quale direzione prenderà il fenomeno.

    Negli Usa l’accesso da Mobile cresce in un anno del 73%, arrivando al 24,4%, mentre in Uk la crescita è del 69%, arrivando ad essere del 23,2%.

    L’accesso a internet via smartphone cresce più di quello effettuato via tablet, dovuta al fatto che ormai il mercato è invaso da smartphone con schermi più grandi. E da questo punto di vista sarà anche interessante vedere l’evoluzione con l’ingresso sul mercato dell’iPhone 6 Plus.

    I dati di StatCounter si basano su tre milioni di siti monitorati e su 15 miliardi di pagine visitate al mese.

  • I siti E-commerce in Italia ancora poco attrezzati per il Mobile

    Una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi online presente anche in Italia, mette in evidenza come i siti e-commerce in Italia, confrontati con quelli di Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia, siano ancora poco strutturati. Solo la metà dei siti offre adeguata esperienza mobile ai propri utenti

    Ormai sappiamo bene quanto l’E-commerce sia un fenomeno in forte crescita anche in Italia, e qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvi proprio questo processo di evoluzione che procede in maniera spedita. L’ultima edizione del Netcomm E-Commerce Forum 2014 ci ha disegnato quale sia lo scenario del fenomeno oggi in Italia. 13 miliardi di euro di fatturato per l’E-commerce totale, con una previsione di crescita per questo anno del 17% e un fatturato di 13,2 miliardi di euro. Tasso di penetrazione che sale dal 3% al 3,6%, uno dei più bassi in Europa (in Uk è del 15%), ma è tra quelli che fa registrare una crescita più alta nell’ultimo anno. Segno che le potenzialità in Italia sono ancora molto alte. E quello che fa registrare numeri eccezionali è proprio il Mobile Commerce che “pesa” nel mercato E-commerce italiano il 9% e che fa registrare un tasso di crescita del 289%, con 1 miliardo di euro di valore. Insomma, numeri che evidenziamo, anche qui, il legame forte tra e-commerce e mobile, sempre in forte crescita nel nostro paese.

    Ma se proviamo ad andare a fondo rispetto proprio al fenomeno Mobile Commerce, notiamo che a livello strutturale, quindi di possibilità che i siti di e-commerce offrono ai loro utenti in modo da avere una esperienza di acquisto mobile ottimale, il nostro paese è indietro. E ce lo rivela una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi presente anche nel nostro paese, che ha effettuato una ricerca comparando i siti di e-commerce di Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia.

    Europa-Mobile commerce

    La ricerca è stata condotta prendendo in considerazione questi parametri: siti ottimizzati per la visualizzazione su smartphone/tablet e offerta di apposite app per dispositivi iOS e Android. Ebbene, l’Italia da questo punto di vista mostra un ritardo notevole rispetto agli altri paesi europei. Riassumendo i punti chiave della ricerca:

    • il Regno Unito è il paese che mostra di essere ormai avanti a tutti;
    • il 64% dei siti e-commerce tedeschi ha un sito mobile e il 50% ha anche una app mobile;
    • dal punto di vista generale, il design responsive è ancora poco diffuso;
    • le app per iOS sono più diffuse di quelle per Android;
    • l’offerta Mobile in Italia è ancora molto esigua.

    Scendendo nel dettaglio dell’offerta Mobile, notiamo che l’86% dei vendors in Regno Unito offre una esperienza di acquisto mobile ai propri utenti completa e ben attrezzata, sia dal punto di vista del sito che dall’app dedicata. Poco più dietro, al 74% troviamo i siti e-commerce di Spagna e Francia che offrono una buona esperienza mobile. In Germania troviamo una percentuale del 68%, anche in questo caso si tratta di una buona esperienza Mobile. I vendors italiani che offrono una adeguata esperienza  mobile ai propri utenti sono solo il 50%, peggio di noi fa la Polonia (46%). A dimostrazione che, nonostante la forte crescita del fenomeno Mobile Commerce nel nostro paese, resta da fare molto, anche se le potenzialità sono enormi.

    mobile_vs_responsive mobile commerce

    Ricordiamo che i vendors per offrire una buona esperienza mobile possono attrezzarsi con un sito ottimizzato per mobile, la scelta ottimale, anche se richiedi uno sforzo maggiore dal punto di vista organizzativo. Oppure adottando una versione responsive, più immediata e dinamica come soluzione, anche se può presentare, proprio nel caso di siti e-commerce, alcuni limiti. La ricerca, da questo punto di vista, rileva che l’82% dei siti monitorati preferisce la prima soluzione, ossia quella del sito mobile. La versione responsive resta scarsa ovunque, anche se in Spagna si registra il livello massimo di adozione con il 18%.

    iOS_vs_Android_IT mobile commerce

    Per quanto riguarda lo scenario legato alle app, c’è da dire che la ricerca rileva che in Europa ci si concentra di più nel realizzare siti ottimizzati per smartphone e tablet, piuttosto che per le app mobile. Caso particolare in Francia, dove il 56% degli e-commerce propongono un’applicazione, contro il 52% dei siti ottimizzati per i dispositivi mobili. In Regno Unito la percentuale è del 52%, in Germania il 50%, in Spagna il 40%.

    In Italia la percentuale è del 25% e in Polonia il 10%. Da notare, in media, la prevalenza di app per iOS.

    Ecco, questo lo scenario italiano rispetto al Mobile Commerce che, come detto prima, ha fatto registrare una crescita eccezionale. Di conseguenza, se ci si concentrasse a superare i grossi limiti evidenziati dalla ricerca, allora il fenomeno potrebbe volare su cifre ancora più alte.

    E voi che ne pensate? Raccontateci, tra i commenti, la vostra esperienza di acquisto via mobile.

  • Il 40% degli italiani attaccati allo smartphone anche in vacanza

    Il 40% degli italiani attaccati allo smartphone anche in vacanza

    smartphone-vacanza

    Una recente indagine di Hotels.com rivela che gli italiani non si staccano dal proprio dispositivo mobile nemmeno quando sono in vacanza. E il 72% controlla le email in maniera costante. Ma l’indagine ci dice che sono i tailandesi che non resistono a staccarsene: l’85% non riesce a farne a meno

    Per la maggior parte di voi oggi si è ritornati al lavoro, dopo un meritato periodo di riposo, nonostante un’estate abbastanza bizzarra per quanto riguarda le condizioni meteo. Ma la notizia di cui scriviamo oggi calza a pennello proprio nella giornata di oggi. Si perchè sicuramente anche voi in vacanza, chi più e chi meno, siete stati sempre connessi in rete attraverso il vostro smartphone, o tablet, e chi ha fatto decisamente il contrario, dedicandosi solo al riposo, non curandosi del proprio dispositivo. E sappiamo bene quanto noi italiani siamo molto legati a questi dispositivi. Detto questo, l’indagine di Hotels.com, anche se di un paio di settimane fa, ci offre uno spaccato su quanto effettivamente chi va in vacanza riesce a stare lontano dal proprio smartphone.

    La ricerca di Hotels.com, che esamina le abitudini digitali in vacanza di 28 Paesi di tutto il mondo, indaga quali nazioni incontrano più difficoltà a raggiungere l’equilibrio tra vita privata e lavoro e a distrarsi completamente durante le ferie. E voi ci siete riusciti? Prima di farci sapere se effettivamente lo avete fatto, scopriamo che sono i tailandesi i viaggiatori meno disposti a rinunciare ai propri dispositivi mobili durante le proprie vacanze. Più dell’85% dei soggetti intervistati, infatti, non farebbe a meno di andare in ferie senza i loro amati dispositivi. E dopo i tailandesi seguono i coreani, al secondo posto con il 78% dei soggetti che non si staccherebbe dai propri dispositivi mobili, e poi i giapponesi, in terza posizione con il 69%.

    smartphone vacanza tech

    E noi italiani? Ecco, gli italiani si piazzano al quattordicesimo posto della classifica, con il 39% dei soggetti intervistati che risulta riluttante a lasciare a casa il proprio telefono cellulare durante le vacanze. Il sondaggio rivela che quasi il 14% degli Italiani, una volta tornati a casa dalle vacanze, si pente di aver speso troppo tempo davanti ai propri dispositivi mobili. Ma c’è una bella fetta di italiani, il 72%, che hanno ammesso di controllare le mail di lavoro costantemente, mentre la restante parte (28%) sostiene di non aver mai dedicato del tempo a questa attività. Nonostante il forte attaccamento alla tecnologia, l’80% vedono comunque le vacanze come un mezzo per dimenticare il lavoro. Il 33% è solito utilizzare la rete non solo per essere connesso con le attività lavorative, ma anche per avere accesso ai social media con l’obiettivo di condividere foto e status legati alle proprie ferie.

    smartphone tecnologia vacanzaLa ricerca di Hotels.com rivela anche la Top 10 degli oggetti più importanti da portare in vacanza per gli Italiani. Mentre lo smartphone si posiziona al terzo posto, a pari merito con il kit da palestra e il costume da bagno, in cima alla classifica si trova l’immancabile passaporto (quanti di voi lo hanno poi dimenticato?). Gli Italiani, inoltre, non rinunciano al rasoio. L’ultimo posto è occupato, invece, dall’assicurazione di viaggio che risulta poco rilevante per gli italiani.

    Ma la ricerca prosegue con i viaggiatori a cui piace “ingigantire” le proprie esperienze di viaggio per vantarsi con parenti ed amici. Da questo punto di vista, i cinesi sono primi con il 67% delle risposte positive. Seguono i tedeschi (64%) al secondo posto e i coreani (48%) al terzo. Gli italiani, invece, si posizionano al diciannovesimo posto, quasi ai piedi della classifica e al pari degli USA, risultando tra i viaggiatori più “sinceri”.

    Ora, di fronte a questi risultati, raccontateci come avete trascorso voi le vostre vacanze? Siete davvero riusciti a staccarvi completamente dal vostro smartphone oppure non siete riusciti a farne a meno? Raccontatecelo tra i commenti!

  • Dengen Chronicles disponibile finalmente anche su Android

    Dengen Chronicles disponibile finalmente anche su Android

    Dengen-Chronicles-Android

    Dengen Chronicles, il gioco di carte realizzato dalla giovane startup italiana, Mangatar, continua la sua esperienza su Mobile e da lunedì è disponibile anche per i dispositivi Android

    L’ultima volta ne avevamo parlato in occasione del lancio per Windows Phone e anche se non lo avevamo scritto, pensavamo quando sarebbe stata lanciata mai la versione per Android. Ed eccoci, ed eccovi, accontentati. Da lunedì infatti Dengen Chronicles, il gioco di carte realizzato dalla giovane startup italiana, Mangatar, è disponibile su mobile anche per i dispositivi Android. Dengen Chronicles si distingue nel panorama esteso dei giochi di carte per la personalizzazione estremamente curata dei personaggi e gli elementi di strategia presenti. Il giocatore è libero di sfidare chiunque, scegliendo uno scontro veloce o tattico. I tornei premiano i giocatori più abili con premi aggiuntivi.

    La prima esperienza mobile che il team ha avuto modo di portare avanti è stata proprio quella su Windows Phone e da febbraio a luglio il gioco ha registrato circa 200 mila download con un rating medio molto alto. Dengen Chronicles quindi si presenta agli utenti Android con stabilmente in crescita e con un’esperienza di sviluppo che si è progressivamente affinata portando al rilascio di importanti aggiornamenti per il gioco, culminata nella recentissima versione 2.0. La sfida è quindi quella di confrontarsi con una piattaforma solidamente innovativa, con l’obiettivo di far crescere ancora di più i suoi numeri.

    “A grandissima richiesta, Dengen Chronicles è finalmente disponibile per tutti i device Android” dice Raffaele Gaito, Biz Dev, Mangatar. “Siamo entusiasti di sbarcare sulla piattaforma mobile di Google, forti della preziosa esperienza su Windows Phone. Abbiamo lavorato assiduamente, supportati dal consistente feedback degli utenti, concentrandoci sugli aggiornamenti dell’app, e siamo riusciti a realizzare una versione del gioco che ci rende davvero orgogliosi.”

    E non finisce qui perchè, grazie alla natura cross­platform dell’app, i giocatori presto potranno scontrarsi con gli utenti iOS in una saga sempre più coinvolgente e piena di novità.

    Insomma, non vi resta che scaricare il gioco da Google Play e cominciare a divertirvi!

  • Come seguiamo e come condividiamo le notizie su Mobile [Infografica]

    Come seguiamo e come condividiamo le notizie su Mobile [Infografica]

    notizie-mobile

    News Republic, aggregatore di notizie per mobile, attraverso un sondaggio annuale condotto sulla base di 14 mila utenti provenienti da sei paesi, Italia compresa, ci rivela come  seguiamo e condividiamo le notizie. In generale, si condivide per coltivare nuove relazioni e per sentirsi connessi con il mondo

    Leggere e condividere notizie è una delle attività principali che tutti noi facciamo dai nostri dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet. E noi italiani lo sappiamo bene, essendo grandi fruitori di mobile e di notizie, un mix vincente. E se a questo proposito volete sapere quali sono le app che più usiamo da mobile per consultare le notizie, allora vi consigliamo di dare un’occhiata ai dati raccolti da DataMediaHub. Detto questo, e per capire meglio come seguiamo e come condividiamo le notizie sul Mobile, è utile dare un’occhiata al sondaggio pubblicato ieri da News Republic, agenzia di stampa che diffonde news dei propri partner attraverso app mobile e la più conosciuta è proprio News Republic, usata a livello globale da 12 milioni di utenti. Il sondaggio è annuale e vi hanno preso parte 14 mila utenti, tra cui anche manager d’azienda e studenti, provenienti da Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia.

    Da quello che emerge dal sondaggio è che gli utenti condividono notizie per entrare in relazione con altri e sviluppare rapporti, c’è la sensazione di “sentirsi connessi col mondo”. La condivisione delle news funge dunque da elemento di connessione tra le stesse persone. da questo punto di vista notate percentuali elevate dappertutto. L’88% degli italiani esprime questa sensazione.

    notizie-sondaggio-mobile

    Intanto diciamo subito che a livello generale, il 50% degli utenti intervistati condivide le notizie perchè vuole mostrare il suo sostegno all’argomento oggetto della notizia. Il 60% degli intervistati mostra interesse per notizie di natura internazionale. Noi italiani da questo punto di vista siamo in linea con questa tendenza: il 58% degli utenti italiani mostra interesse per notizie internazionali e il 56% è interessato a notizie locali. I più “internazionali” sono i tedeschi, i francesi e gli inglesi. Il 70% dei manager che hanno partecipato al sondaggio leggono notizie da mobile ogni giorno e un terzo di essi trascorre dai 30 ai 60 minuti al giorno consultando news. Anche gli studenti intervistati usano i loro dispositivi per seguire news. Anche in questo caso, il 70% di essi usa applicazioni mobili per leggere le notizie ogni giorno; e il 30% di essi trascorre almeno 30 minuti al giorno facendo questa attività. Il 70% degli utenti tedeschi, francesi e americani concordano sul fatto che seguire le notizie li aiuta a tenere conversazioni più interessanti.

    In tutti i paesi le notizie tech sono più popolari delle notizie business e sport, per esempio.

    Fin qui abbiamo visto dei dati degli utenti a livello generale. Ma nel sondaggio sono emerse alcune differenze.

    Il 60% degli americani dice che seguire notizie li aiuta a prendere decisioni migliori. Per gli spagnoli invece è il 20%. Il 50% degli americani legge notizie per sentirsi più intelligenti. Da questo punto di vista gli spagnoli solo 1 su 50. Il 43% dei francesi condividono le notizie con maggiori probabilità per dimostrare il proprio sdegno per un tema; il 40% degli inglesi lo fa per divertirsi; e il 33% degli americani lo fa per trovare ispirazione. Per quanto riguarda le tecnologie indossabili per seguire le notizie, il 70% degli spagnoli si dice favorevole, mente il 70% dei francesi si dice contrario.

    E ancora, i manager sono quelli che condividono le notizie il doppio di quello che fanno gli studenti intervistati. Un terzo dei lavoratori del settore privato nelle sei nazioni in cui è stato somministrato il sondaggio usa in maniera intensiva gli aggregatori di notizie.

    Infine, dal sondaggio emergono anche delle differenze tra uomini e donne.

    Gli uomini condividono le notizie per aiutare o consigliare un amico o la persona amata in una misura del 30% superiore a quella relativa alle donne. E gli uomini seguono le notizie per evitare la noia, in questo caso la misura è il 40% più alta di quella relativa alle donne.

    Allora, fin qui i dati del sondaggio. Ma raccontateci, anche voi condividete news per sentirci connessi con il mondo? Quali sono le vostre considerazioni su questo sondaggio? Raccontateci, tra i commenti, cosa ne pensate.

    notizie-mobile-infografica

    [divider]

  • Groupon, ecco restyling del sito e nuove versioni delle app Mobile

    Groupon, ecco restyling del sito e nuove versioni delle app Mobile

    Groupon annuncia oggi il restyling del sito e anche le nuove versioni delle app per iOS, iPad e Android con una navigazione resa più intuitiva. Per l’occasione vengono vengono lanciate anche delle novità, puntando su un modo avanzato e geolocalizzato di effettuare le ricerche

    Groupon, leader mondiale riconosciuto negli acquisti online, ha annunciato oggi il nuovo restyling del sito internet e la nuova versione dell’applicazione per iPhone, Android e iPad, completamente ridisegnate e con funzionalità che rendono ancora più facile fare acquisti sul web.

    Le novità introdotte mirano a personalizzare la ricerca delle offerte sulla base degli interessi ed esigenze degli utenti, e garantiscono ai partner commerciali una vetrina più completa e ancora più accattivante grazie alla nuova veste grafica.

    Ecco le principali novità:

    screen-sito-groupon

     

    • Nuova Barra di Ricerca: una barra di ricerca ben visibile nella parte superiore di ogni pagina del sito, in cui è sufficiente digitare esattamente cosa si sta cercando e dove, per visualizzare in pochi secondi tutte le offerte disponibili in base ai criteri di ricerca impostati.
    • Tab dedicate alle categorie di consumo: sul lato sinistro di ogni pagina, il menu dedicato “Scopri” con un elenco completo delle categorie di consumo delle offerte Groupon. L’utente può selezionare in base alle proprie esigenze personali ciò che preferisce; dalla ristorazione agli eventi, dal benessere allo sport, dalla salute ai viaggi fino ad arrivare ai prodotti e servizi per la casa.
    • Filtri di ricerca per sottocategorie: all’interno di ogni categoria è possibile visualizzare un elenco dettagliato di sottocategorie che consentono agli utenti di reperire in modo semplice e mirato il servizio o il prodotto che si desidera. Ad esempio: ristoranti (vegetariani, giapponesi, brasiliani, steak house, ecc…), benessere (trattamenti anticellulite, viso, saloni per unghie, depilazione, ecc…), elettronica (TV&Home Theater, PC e Tablet, cellulari, ecc…), casa (mobili, piccoli elettrodomestici, materassi, ecc…).
    • Tab Vicino a te: la novità rappresenta il GPS delle offerte, una vera e propria mappa attraverso la quale è possibile scoprire le offerte più vicine alla propria posizione, e le esperienze che si possono vivere nei dintorni in base a criteri di geolocalizzazione, sempre suddivise per categorie.
    • Pagine tematiche: una collezione di offerte tematiche per trovare facilmente suggerimenti e coupon originali da acquistare per sé o da regalare in particolari occasioni dell’anno: Natale, San Valentino, Festa della mamma, Estate, Mondiali, Festa della papà ed altre ancora.
    • Pulsante Aiuto: in alto a destra, per contattare facilmente il Servizio Clienti attraverso un form online, e richiedere assistenza, rimborsi o esercitare il diritto di recesso.

    Un sito completamente aggiornato quindi, più veloce e intuitivo che si pone l’obiettivo di accompagnare il consumatore verso una nuova esperienza di shopping online e che si estenderà a breve anche alle applicazioni Groupon per iPhone, Android e iPad, scaricate da più di 80 milioni di persone in 43 Paesi del mondo.

    Le caratteristiche degli aggiornamenti delle app mobile comprenderanno:

    • Tab Vicino a te: come per il sito, un nuova scheda che permette ai consumatori di vedere quali offerte Groupon si trovano nelle vicinanze, nel loro quartiere o in un’altra città.
    • Ricerca Avanzata: come per il sito, in cima ad ogni schermata è ora presente una barra di ricerca che fornisce un accesso rapido e diretto alle offerte Groupon.

    Ricordiamo che Groupon e presente in Italia dal 2010 sono 60 le città in cui è attivo il servizio Local.

    [divider]

  • Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

    Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

    line-selfie-sondaggio

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, lancia la nuova app LINE Selfie Sticker e, attraverso un sondaggio, traccia il profilo dei “Selfie Addicted” europei. E risulta che i selfier italiani sono i più compagnoni. Mentre in Spagna spopola il selfie di coppia. In Germania e in Regno Unito sono più solitari

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, in occasione della lancio della nuova app LINE Selfie Sticker, disponibile da oggi su Andorid e iOS, hapubblicato il sondaggio europeo “Selfie addicted” per conoscere le abitudini dei giovani europei in tema di autoscatti, i cosiddetti selfie, appunto. Il sondaggio, che è stato condotto sulla piattaforma LINE in Italia, Inghilterra, Germania e Spagna ha avuto la durata di 48 ore e ha coinvolto circa 27.000 persone dai 12 anni in su.

    Ebbene, in cima alla classifica europea degli appassionati di selfie troviamo gli adolescenti spagnoli, subito seguiti dai teenager italiani. Per i 2 Paesi, infatti, il 42% circa dei ragazzi fino a 15 anni dichiara di scattarsi selfie più volte al giorno. Gli inglesi si posizionano sul terzo gradino del podio mentre, come fanalino di coda, troviamo i tedeschi (32%).

    dal sondaggio viene fuori che per farsi un selfie c’è bisogno anche di una preparazione che a volte può essere anche lunga. E non può mancare la scelta del vestito o dell’accessorio giusto. Gli Italiani sembrano essere in assoluto i più vanitosi e fashion addicted, dichiarando per oltre il 40% tra gli under 25, di scattarsi una foto quando si indossa un vestito nuovo o un make up particolare, seguiti dai pari età inglesi, dai tedeschi e, in coda, gli spagnoli. Dunque i ragazzi iberici sembrano meno interessati all’apparenza, ma primeggiano in altre categorie: infatti tra di loro ben il 40% degli over 26 preferisce fotografarsi per condividere un momento unico e speciale con i propri amici.

    E poi, come si sa, gli italiani sono socievoli. Infatti quando scattano, lo fanno preferibilmente in compagnia (il 60% tra gli under 15), e non importa che siano ragazzini o adulti, gli amici sono sempre una costante. Più romantici, invece, sembrano essere gli spagnoli. Oltre il 50% degli under 25, infatti, conferma il trend del selfie gli amici anche se, tra i 26 e i 35 anni, tendono a preferire i selfie di coppia (il 33%). Il trend cambia nettamente invece nei Paesi nordici. Inglesi e tedeschi infatti preferiscono dedicare gran parte delle loro energie alla ricerca del selfie solitario perfetto.

    Per i giovani italiani e spagnoli, sempre pronti a divertirsi, le feste in discoteca e le vacanze in riva al mare sembrano i momenti migliori per concedersi un autoscatto. I Paesi dell’Europa centrale, invece, si dimostrano più rigorosi: il 26% dei tedeschi under 15, infatti, ama guardarsi e fotografarsi allo specchio mentre i pari età inglesi, che passano molto tempo a scuola e nei college, sembrano preferire, per i loro selfie, le aule scolastiche.

    Ma al di là dei dati del sondaggio, quello che emerge è che i selfie preferiti da tutti sembrano infatti essere quelli che immortalano la compagnia, i sorrisi e la complicità delle persone cui siamo affezionati: in tutti i Paesi, il best selfie, è fatto con gli amici.

    Tornando a LINE Selfie Sticker che potete scaricare da questo link, una volta scaricata, appunto, basterà scattarsi un selfie per creare più di 160 tipi di sticker gratuiti. Alle immagini realizzate è inoltre possibile poi aggiungere fumetti di testo personalizzati. I selfie stickers possono essere inviati nelle chat LINE, utilizzati come immagine profilo, pubblicati sulla LINE Timeline o condivisi sui principali social network con i propri amici.

    Bene, adesso diteci, anche voi siete selfie addicted?

    line-selfie-infografica

    [divider]