Tag: Mobile

  • Klout porta la creazione di contenuti anche su Android

    Klout porta la creazione di contenuti anche su Android

    Klout realizza la sua prima app per Android e porta la creazione di contenuti mirati anche per i tantissimi utenti che usano il sistema operativo di Google. Da Febbraio Klout, il famoso coefficiente che misura il vostro impatto sulla rete, è cambiato e adesso punta sulla creazione e sulla condivisione di contenuti. Vediamo come funziona

    Come vi sarete già accorti, Klout dal mese di Febbraio ha rinnovato la piattaforma, aggiungendo la sostanziale novità di poter creare contenuti mirati in grado di accrescere il vostro impatto online. E questa è stata una funzionalità non da poco che permette agli utenti di “specializzarsi” secondo le proprie competenze, i propri gusti e le proprie passioni, condividendo contenuti, suggeriti dalla piattaforma stessa, capaci di accrescere il vostro peso online. Il mese scorso Klout portò questa esperienza su iOS, ma da oggi questa stessa esperienza è possibile anche attraverso la nuova app per Android.

    Già attraverso l’app per iOS, Klout ha notato che gli utenti condividono il doppio rispetto a quanto fanno via desktop, di conseguenza con la nuova app c’è da aspettarsi che questo dato cresca ancora di più.

    klout-android

    Ma come funziona? In realtà l’app è molto semplice e intuitiva e già dopo averla scaricata e settata con le prime impostazioni, inizierete subito a condividere. In pratica, una volta effettuato l’accesso, vi ritroverete il vostro Flusso di Contenuti, Content Stream, attraverso il quale Klout raccomanda agli utenti i contenuti, caratterizzati da etichette come “trend“, “fresco di stampa” oppure “gemma nascosta“, quella che appunti il vostro pubblico non è riuscito a vedere. Tutte queste etichette servono a dare la dimensione della portata della condivisione di quel contenuto e di come esso sarà utile per il vostro pubblico. E il vostro Klout sale.

    Avrete poi la possibilità di programmare, o se volete dirla nello slang geek “schedulare“, la pubblicazione dei contenuti che riterrete utili per il vostro pubblico, soprattutto quando sapete che la maggior parte degli utenti interessati a quel contenuto è online in quel momento. E il vostro Klout sale.

    Infine avrete a disposizione il Topic Explorer, ossia la funzionalità che vi permette di personalizzare meglio i contenuti e quindi di ottimizzare il vostro Flusso di Contenuti, di cui parlavamo prima. E il vostro Klout continua a salire.

    Intento di Klout è quello di agganciare la creazione e la condivisione di contenuti ottimizzati anche per gli utenti mobile, visto ormai l’enorme diffusione dei dispositivi mobili. L’app permette anche di personalizzare di più i vostri contenuti, rendendoli geolocalizzati e aggiungendo anche immagini personalizzate.

    L’app è disponibile su Google Play a questo indirizzo.

    Scaricatela, usatela e poi fateci sapere cosa ne pensate. E soprattutto se il vostro Klout cresce per davvero.

    [divider]

  • Fotolia sempre più verso il Mobile: ecco la nuova app per iPad

    Fotolia sempre più verso il Mobile: ecco la nuova app per iPad

    fotolia-ipad-app

    Fotolia, leader in Europa nel mercato Microstock, ha annunciato ieri il lancio di una nuova applicazione per iPad. L’app è molto intuitiva e con un solo click permette agli utenti di cercare, scaricare e condividere immagini Royalty Free del database Fotolia formato da oltre 28 milioni di file

    Rivolta a professionisti della comunicazione e delle arti grafiche, la nuova App per iPad migliora l’esperienza degli utenti e semplifica la navigazione in 4 semplici mosse: 1) Scopri 2) Seleziona 3) Condividi e 4) Compra. Con una grafica intuitiva e accattivante, la nuova App permette di cercare immagini, video, illustrazioni e file vettoriali Royalty Free nel database Fotolia composto da oltre 28 milioni di file.

    L’App offre inoltre una nuova visualizzazione, i risultati di ricerca vengono proposti stile mosaico. Con un solo click gli utenti possono scorrere con un dito i risultati di ricerca, sfogliando le varie pagine. Le informazioni disponibili per ogni immagine permettono di visionare più immagini della stessa serie, dello stesso autore o con le stesse parole chiave. In qualsiasi momento l’utente può inserire nuove parole chiave per cominciare una nuova ricerca.

    Grazie a un potente motore di ricerca, gli utenti Fotolia tramite questa App possono filtrare i risultati per prezzo, per tipo di file (foto, illustrazione, file vettoriale), collezione (Standard/Instant) e immagini panoramiche. E’ possibile selezionare le immagini preferite ed organizzarle in gallerie, condividerle via email o via Social network, o anche scaricarle direttamente nel proprio iPad o sull’account dropbox.

    Le migliori applicazioni sono quelle che ti diverti ad usarle” afferma Oleg Tscheltzoff, CEO e Co-fondatore di Fotolia. “Pensiamo che sia importante fornire un servizio affidabile, così i nostri utente sanno di potersi affidare a Fotolia per trasformare le loro idee in immagini, in qualsiasi momento! Con un design moderno e intuitivo, questa applicazione è divertente quanto utile”.

    L’App per iPad fa parte della strategia di crescita Fotolia, Instant Collection lanciata alla fine del 2013 conta già più di 30.000 utenti.

    Le App Fotolia per il mobile soddisfano la crescente esigenza di una rapida e semplice usabilità per l’utente.Le nostre applicazioni mobile sono sviluppate internamente dal nostro team di Ricerca e Sviluppo presente in Francia, “ci racconta Morgan David De Lossy, Direttore delle strategie per il Mobile di Fotolia. “Abbiamo reclutato 6 sviluppatori negli anni passati, proprio per focalizzarci al massimo sulle nostre strategie legate al mobile. I nuovi arrivati si sono uniti a un team formato da altri 20 membri.”

    L’App per iPad è compatibile con IOS 7 e può essere scaricata gratuitamente sull’Apple Store. La versione per Android è in fase di sviluppo.

  • Facebook è la prima fonte di traffico mobile per i siti di notizie

    Facebook è la prima fonte di traffico mobile per i siti di notizie

    facebook-fonte-traffico-mobile

    Da una prossima ricerca di Quantcast, specializzata in misurazione dei dati digitali, è venuto fuori che sulla base di 250 siti di notizie monitorati, Facebook si impone come la principale fonte di traffico, battendo Twitter che si piazza al secondo posto e molto distaccato

    Proprio un po’ di tempo fa analizzando con voi i dati di Shareaholic che davano Facebook come principale fonte di traffico tra i social media, notavamo come questo traffico di fatto arrivasse proprio da Mobile, cioè il 51%. Una conferma della diretta strategia che Facebook ha intrapreso proprio due anni fa, nel tentativo, riuscito a questo punto, di affermarsi anche via Mobile. E oggi, a conferma di tutto questo, vi parliamo della prossima ricerca di Quantcast, leader nella misurazione di dati digitali e nel real time advertising, dal titolo “How Mobile is changing content discovery”, con qualche anticipazione. In pratica Facebook è la principale fonte di traffico mobile per i siti di news e informazione. Gli utenti che vogliono tenersi informati e aggiornati quando usano il proprio dispositivo mobile, lo fanno proprio via Facebook.

    La ricerca ha esaminato le fonti di traffico mobile di 250 siti di informazione, e che ovviamente usano Quantcast come strumento di misurazione, nel corso dell’ultimo anno, fino a Gennaio 2014. La scoperta è stata quella di verificare che da Facebook provenivano la maggior parte dei rinvii, più di tutte le altre piattaforme social media.

    facebook-fonte

    Come potete vedere dal grafico in alto, il 24% del traffico referral mobile arriva da Facebook. Twitter è secondo con il 7%, quindi molto distaccato. Pinterest è al 2% e da notare, lo certifica la ricerca, che Google+ è praticamente assente.

    Insomma Facebook si è affermato sul Mobile e questo è ormai un dato acquisito, ma ora si impone anche come fonte di traffico rilevante per i siti di informazione e i recenti progetti come Paper o come anche FB Newswire, vanno proprio in questa direzione.

    Sarà interessante vedere il contenuto dell’intera ricerca, ma ci sembrava già molto interessante condividere con voi queste anticipazioni. Allora, che ne pensate? Facebook diventerà una sorta di Google Reader?

    [divider]

  • Rovio, calano i profitti e i Birds sono davvero Angry!

    Rovio, calano i profitti e i Birds sono davvero Angry!

    rovio-angry-birds

    Per Rovio, creatore della celeberrima app Angry Birds, i profitti sono calati del 52%, passando da 56 milioni di € nel 2012 a 27 milioni di € nel 2013. Dalla fredda Finlandia, la saga di Angry Birds aveva fatto scaldare i cuori di milioni di utenti. Ma le vendite tra il 2012 e il 2013 si sono attestate agli stessi livelli, intorno ai 150 milioni di € circa

    Come altre società di cui abbiamo parlato in passato, come King Entertainment e la sua Candy Crush, Rovio è una di quelle nuove realtà che sforna parecchie app all’anno. Poi arriva quella di cui gli utenti si innamorano, quella che accendi nei momenti di noia o per rilassarti prima di andare a letto, insomma quella virale! Ed ecco che ci si costruisce intorno una fortuna, ma forse anche la propria sfortuna. Stiamo parlando ovviamente di Angry Birds.

    Già, perché il mondo del mobile è perennemente in evoluzione e non tenerne il passo vuol dire cedere lentamente al proprio default. Una saga può durare qualche anno e di fatto i primi anni ha trascinato Rovio ad una crescita esponenziale. Ma qualche anno nel mobile è un’era geologica per la terra. Oggi i giochi sono prevalentemente freemium [giochi scaricabili gratis dal play store che hanno poi oggetti o vite acquistabili durante il percorso] e Rovio non è riuscita a seguire questa conversione rapida.

    In pratica, gli ultimi dati riferiti al 2013 ci rivelano che Rovio ha visto calare i profitti tassati in un anno del 52%, passando da 56 milioni di euro nel 2012, a 27 milioni di euro nel 2013. E rimangono sostanzialmente invariate le vendite, sono 156 milioni di euro di ricavi nel 2013 ed erano 152 milioni di euro nel 2012

    Rovio ha cercato di tenere il passo diversificando, con parchi a tema, film nonché il nuovo Angry Birds Go!, gioco free dai contenuti premium di cui parlavamo poc’anzi. Ma purtroppo tutti dalla tematica principale targata Angry Birds.

    È chiaro quindi che le società che fanno  giochi per mobile si rincorrono giorno dopo giorno, per finire in pasto al compratore finale con poco tempo di giocare e molta voglia di svagarsi. Ci vorrà quindi poco affinché i milioni di utenti si stanchino dell’una o dell’altra moda e destinino le loro attenzioni ad altro. Rovio dovrà accelerare la sua diversificazione puntando all’uscita del film su Angry Birds il prima possibile o finirà per vedere sfumare anche gli altri investimenti.

    [divider]

  • Ecco le app per seguire la Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

    Ecco le app per seguire la Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

    Canonizzazione-Giovanni-Paolo-II---Giovanni-XXIII-app

    L’evento tanto atteso della Canonizzazione di due grandi pontefici come Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che si terrà domenica 27 Aprile, potrà essere seguito anche attraverso le app ufficiali appena lanciate da IQUII, mobile e digital agency di Roma. Il Vaticano ha voluto così dedicare due app all’evento che coinvolge oltre 1 miliardo di persone

    Mancano pochi giorni ormai alla Canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, due grandi pontefici che hanno segnato in maniera forte il ‘900. E il Vaticano per l’occasione ha voluto dedicare due applicazioni mobili per permettere ai tanti fedeli di poter seguire tutte le tappe dell’evento anche via mobile. Una decisione che evidenzia in maniera chiara il segno dei tempi che stiamo vivendo e la Chiesa ne è consapevole. Ma è anche un segno che segue il modo aperto e coinvolgente che ha contraddistinto il pontificato proprio di questi due pontefici. Giovanni XXIII diventa Papa quando la televisione stava cominciando a diventare fenomeno di massa e proprio attraverso questa figura che la Chiesa si “mostra” agli italiani grazie al potente mezzo di comunicazione. Giovanni Paolo II ha saputo andare oltre, sfruttando le sue enormi capacità comunicative e il suo grande senso carisma. Quindi, da questo punto di vista, non sorprende la decisione di dedicare loro due applicazioni per questo evento così solenne.

    screen-app-canonizzazione

    E il Vaticano ha voluto affidare la progettazione e la realizzazione delle app, John Paul II e John XXIII, a Iquii, brillante mobile e digital agency di Roma, che ha realizzato le app disponibili per iOS e per Android.

    Attraverso le App sarà possibile:

    • conoscere le biografie ufficiali dei Papi, con la storia e i momenti salienti dei pontificati;
    • sfogliare e leggere le encicliche, le lettere e altre pubblicazioni;
    • approfondire le cause di canonizzazione;
    • avere a disposizione tutte le informazioni dell’evento di santificazione, le date, gli orari delle messe e dei momenti di incontro;
    • sfogliare una sezione dedicata alle preghiere per ricordare i Papi;
    • informarsi sulle strutture di alloggio e ristorazione per visitare la Città del Vaticano.

    Le applicazioni sono già disponibili in diverse lingue: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Polacco.

    Il risultato è una soluzione mobile semplice e funzionale che permette ai fedeli di attivare un dialogo diretto con la Chiesa e tenere sempre vicino il ricordo di due uomini che hanno cambiato la storia.

    Le applicazioni sono disponibili per iPhone e Android e possono essere scaricate gratuitamente rispettivamente dall’App Store e dal Google Play Store: http://vaticanapp.iquii.com.

    [divider]

  • AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

    AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

    appsbuilder

    AppsBuilder, la startup italiana che consente la pubblicazione e la distribuzione di mobile apps, ha annunciato un nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures. La raccolta della società raggiunge quota 2,5 milioni di euro e il nuovo finanziamento servirà per la crescita su nuovi mercati e per investire su nuovi prodotti

    AppsBuilder, la piattaforma per la pubblicazione e distribuzione di app mobile, annuncia un nuovo round di 1 milione di euro da parte di United Ventures, primo fondo di investimento in Italia nel settore delle tecnologie digitali. L’investimento di United Ventures porta così a 2,5 milioni di euro il finanziamento totale ricevuto dalla società a partire dalla sua fondazione nel 2011.

    Obiettivo primario di questa nuova iniezione di capitale è l’accelerazione ulteriore della crescita sui mercati esteri più competitivi. L’azienda si concentrerà, inoltre, sull’acquisizione di nuovi talenti nell’ottica di un piano strategico che mira a rendere il prodotto altamente competitivo e a raggiungere gli obiettivi di business determinati da uno dei settori di maggior traino sui mercati globali.

    La startup fondata da Luigi Giglio e Daniele Pelleri, con un aumento di fatturato del 40% negli ultimi sei mesi e circa 1 milione di utenti in oltre 70 paesi del mondo, continua il suo percorso di crescita e si attesta come alleato strategico per PMI e grandi aziende che mirano a costruire una solida presenza sul mercato mobile e raggiungere nuovi clienti grazie alle app.

    Il nuovo finanziamento consentirà ad AppsBuilder di potenziare il settore della ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di ampliare il proprio portfolio di servizi e prodotti mobile entro il 2015.

    United Ventures è entusiasta di investire in una società così innovativa guidata da un team ambizioso e altamente qualificato. Siamo estremamente fiduciosi nelle capacità di crescita di AppsBuilder e ci aspettiamo risultati straordinari per il 2014 e per il futuro”, ha dichiarato Massimiliano Magrini, Co-founder e Managing Partner di United Ventures.

    Nel 2013 gli utenti dell’applicazione erano più di mezzo milione e ad un anno di distanza sono 800 mila, con una media di quasi 7.400 applicazioni create ogni mese. L’applicazione è usata in 70 paesi ed i servizi sono diffusi in sei differenti lingue.

    [divider]

  • Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

    Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

    twitter-mopub

    Twitter ha annunciato oggi il lancio ufficiale della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub, uno strumento che consentirà agli investitori di raggiungere quasi 1 miliardo di dispositivi mobili. Più o meno la cifra che permette anche Facebook, ad oggi. Con questa piattaforma sarà possibile realizzare annunci pubblicitari per installare applicazioni

    La mossa che si attendeva alla fine è arrivata, forse anche prima del previsto. Da oggi Twitter ufficializza l’avvio della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub. Con questa nuova piattaforma Twitter consentirà agli investitori di raggiungere almeno 1 miliardo di dispositivi mobili, più o meno quelli che riesce a garantire oggi Facebook. In pratica da oggi gli investitori avranno la possibilità di realizzare annunci che pubblicizzano una mobile app, quindi, una volta che l’utente vede comparire sul proprio mobile device un annuncio del genere, una volta cliccatoci sopra verrà indirizzato verso un app store, da dove scaricare appunto l’app.

    Twitter metterà a disposizione di brand e inserzionisti una suite di strumenti attraverso cui effettuare il miglior targeting dei propri annunci, ma anche strumenti per la creazione degli stessi annunci e soprattutto strumenti per la misurazione dei risultai che le campagne saranno in grado di dare. Twitter descrive la tipologia dei nuovi annunci a metà strada tra le Twitter Cards e i Promoted Tweets.

    E ci sono già dei partners che hanno avuto modo di provare la piattaforma in versione beta e tra questi ci sono Spotify, HotelTonight, Kabam, Deezer, SeatGeek, GREE e Get Taxi.

    twitter-mopub-iphone

    L’accordo con MoPub fu raggiunto lo scorso Ottobre sulla base di 350 milioni di dollari. La piattaforma ad oggi gestisce 130 miliardi di richieste ogni mese e può raggiungere 1 miliardo di dispositivi mobili.

    Insomma, la guerra tra Twitter e Facebook a questo punto si gioca su un terreno vitale per entrambi, quasi ad armi pari. Dopo aver dato vita in questi ultimi mesi ad un continuo scopiazzamento, da un parte e dall’altra, ora il confronto si fa duro perchè si parla di pubblicità ed lo strumento attraverso il quale le due aziende, oramai adesso accomunate anche dalla quotazione in borsa, raccolgono gran parte dei loro introiti. Twitter non ha certo la base di utenti di Facebook, ma con questo nuovo potenziale e mirando verso aziende di e-commerce e di mobile game ha tutte le carte in regola per giocare quanto meno alla pari.

    Adesso è difficile fare delle previsioni, ma da quello che si sa è che nella fase di testing durata oltre un anno, Twitter ha fatto registrare numeri interessanti. Nell’ultimo trimestre, quello relativo al Q4 2013, Twitter ha ricavato 8 milioni di dollari da MoPub, molto più di quanto era stato previsto. Vedremo nei prossimi mesi l’entità e i numeri della piattaforma.

  • Ecco LINE Creators Market, dove realizzare e vendere i propri stickers

    Ecco LINE Creators Market, dove realizzare e vendere i propri stickers

    LINE-Creators-Market

    Gli appassionati e utilizzatori di LINE saranno felici di sapere che da oggi sulla popolare app di messaggistica istantanea è disponibile Creators Market, una piattaforma che permette agli utenti di LINE di registrarsi come “Creator” per realizzare e vendere i propri stickers

    LINE Corporation, proprietaria di LINE, la popolare app di messaggistica e chiamate gratuite che conta già 400 milioni di utenti, ha annunciato l’apertura di LINE Creators Market, una piattaforma che permette agli utenti di registrarsi come “Creator” per realizzare e vendere i propri stickers. Una scelta questa che farà certamente felici i tanti utilizzatori dell’applicazione, appassionati ovviamente anche degli stickers, su cui LINE ha costruito parte del suo successo.

    Gli sticker di LINE sono stati introdotti per la prima volta il 6 ottobre 2011 e consentono agli utenti dell’app di esprimere una vasta gamma di emozioni via chat, comunicando il proprio stato d’animo grazie agli originali personaggi di LINE e a più di 500 altri personaggi famosi in tutto il mondo. Dopo aver raggiunto l’impressionante record di 1,8 miliardi di sticker inviati al giorno in tutto il mondo, gli stickers di LINE sono diventati un nuovo modo di comunicare nell’era degli smartphone.

    LINE Creators Market consentirà agli utenti di tutto il mondo dunque di creare e vendere i propri sticker su LINE. A partire da oggi, gli utenti possono accedere al sito dedicato al Creators Market, registrarsi come “Creator” e inviare i propri sticker. Anche il processo di revisione inizierà oggi e tutti i lavori inviati che lo supereranno saranno messi in vendita a partire dal mese di maggio sul LINE Web Store di Indonesia, Giappone, Taiwan e Tailandia. In futuro, il LINE Web Store verrà inoltre lanciato anche in altri Paesi. Un set di 40 sticker sarà messo in vendita al prezzo di 100 JPY (circa 0,70 €), il 50% dei quali verrà devoluto all’autore del set. Il LINE Web Store è un negozio online a cui è possibile accedere attraverso smartphone o PC, che vende contenuti da fruire sull’app LINE (sticker, temi, ecc…) e giochi tratti dai LINE GAME. Ad ogni utente registrato sarà richiesto di associare un conto PayPal, esseno lo scambio bancario consentito solo in Giappone.

    Con Creators Market LINE conta di accelerare il processo di espansione dell’app attraverso l’offerta di contenuti sempre più localizzati.

    [divider]

  • E intanto LINE raggiunge i 400 milioni di utenti registrati

    E intanto LINE raggiunge i 400 milioni di utenti registrati

    line-400-milioni-utenti

    LINE, l’app di messaggistica istantanea tra le più popolari, ha annunciato di aver raggiunto il traguardo dei 400 milioni di utenti registrati. E in 10 paesi l’app, tra cui Stati Uniti e Messico, registra oltre 10 milioni di utenti per paese. Il Giappone è quello che fa registrare il numero più alto di utenti, sono infatti 50 milioni

    LINE Corporation, azienda che produce l’applicazione di messaggistica istantanea LINE, ha annunciato il traguardo dei 400 milioni di utenti registrati toccato ieri a livello globale. Nel giro di tre anni, l’app è stata infatti lanciata nel 2011, LINE ha fatto sempre rgistrare una crescita costante e oggi LINE può dirsi certamente un’applicazione mobile di comunicazione completa che consente agli utenti di comunicare oltre che attraverso i messaggi coi coloratissimi stickers, anche attraverso il video e la voce.

    Nel novembre scorso era stato raggiunto e superato il traguardo dei 300 milioni, quindi a conti fatti gli utenti registrati crescono ad un ritmo di 20 milioni ogni mese e se questo ritmo dovesse mantenersi costante, allora il traguardo dei 500 milioni fissato per la fine del 2014 sarà certamente raggiunto.

    LINE è cresciuto in questi mesi in diversi Paesi del Nord America e dell’Europa e andandosi a sommare alle già ampie basi di utenti di Spagna e del Sud-Est asiatico. La quantità di nuovi utenti ha raggiunto la quota record di 1,7 milioni al giorno, evidenziando una rapida crescita a livello mondiale. Dall’inizio del nuovo anno la quantità di paesi con oltre 10 milioni di utenti registrati è salito a un totale di 10 e comprende, tra gli altri, USA, Corea, Malesia e Messico. Insieme al crescente numero di utenti, anche la quantità di comunicazioni effettuate tramite LINE è salita vertiginosamente. Dall’inizio del 2014, sono stati raggiunti nuovi record nell’uso quotidiano di messaggi nelle chat (10 miliardi/giorno), sticker (1,8 miliardi/giorno) e telefonate (oltre 12 milioni/giorno).

    L’applicazione è sempre in costante aggiornamento e nuove features sono state integrate in queste ultime settimane, come LINE Call che, annunciata lo scorso febbraio, permette agli utenti di chiamare telefoni fissi e cellulari a prezzi bassi, e come LINE Creators Market, dove gli utenti possono creare e vendere i propri adesivi. LINE spera così di aumentare i benefici che offre ai suoi utenti evolvendosi da uno strumento di comunicazione completo a una vera e propria piattaforma mobile all-in-one.

    E proprio ieri in occasione del nuovo #whatsappdown, LINE non ha perso tempo a rilanciare la sua offerta e dall’account ufficiale di LINE Italia sono partiti dei tweets che con simpatia invitavano gli utenti, impossibilitati ad usare l’app da poco acquisita da Facebook, usare LINE:

    L’Infografica

    line-400-milioni-utenti-infografica

    [divider]

  • Ecco quanti sono gli italiani che usano WhatsApp [Infografica]

    L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook è ormai uno degli argomenti più trattati sui Social Media, sul Web in generale e non solo. E qualche giorno fa Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social, ha elaborato un po’ di dati ed è venuto fuori che gli italiani, sulla base degli utenti mobili attivi, che usano WhatsApp sono il 56%

    Ormai WhatsApp è da giorni l’argomento più discusso, più condiviso, più chiacchierato sui Social Media, sul Web in generale e non solo. 19 miliardi di dollari non sono pochi e finora non si era mai vista una cifra così alta in un acquisizione del genere. Anche noi ne abbiamo parlato spesso qui sul nostro blog, dando la notizia dell’acquisizione a caldo, ma anche provando a dare una spiegazione circa l’acquisizione stessa. E oggi ritorniamo sull’argomento perchè il buon Luca Della Dora, dell’agenzia We Are Social Italia, una delle più importanti web agency in Europa, dopo lo studio su Google+ in relazione a quanti italiano lo usino in realtà, si è cimentato nel ricercare qualche dato su WhatsApp che riguardasse il nostro paese. E i dati raccolti, sfruttando i dati messi a disposizione da Global Web Index, sono davvero molto interessanti.

    Intanto, iniziando con una considerazione generale, gli utenti attivi su WhatsApp, come abbiamo ben imparato in questi giorni, a livello globale sono 450 milioni, di cui il 70% di questi lo è ogni giorno, vale a dire 320 milioni di utenti. E in più, WhatsApp ha la capacità di attrarre 1 milioni di nuovi utenti al giorno. Dato però messo di recente in crisi, in seguito al blackout dell’applicazione subito sabato scorso, incidente che ha finito, anche, per avvantaggiare la diretta concorrenza. Infatti, LINE in un solo giorno ha visto crescere il suo bacino di utenza di 2 milioni. Un incidente che ha inevitabilmente scatenato l’ironia degli utenti sulla rete, associando l’incidente proprio alla recente acquisizione. Si scoprirà poi che i 210 minuti di blackout sono stati dovuti a problemi di server.

    Ma torniamo alla ricerca.

    Gli utenti condividono ogni giorno su WhatsApp qualcosa come 1 miliardo di messaggi, ossia la totalità di SMS che si condividono giornalmente. E le immagini sono 600 milioni, i messaggi vocali sono 200 milioni e i video sono 100 milioni.

    E veniamo adesso alla parte che ci interessa direttamente, cioè quanti sono gli italiani che usano WhatsApp.

    Ebbene, gli utenti attivi italiani che usano questa app sono il 56%, sulla base degli utenti mobili attivi sul web. E il nostro paese è uno di quelli che più usano questa applicazione. Il paese che lo usa di più è la Spagna con il 74% degli utenti, segue poi la Germania (61%), poi, dopo l’Italia, il Regno Unito (29%), infine la Francia (4%) con il dato più basso. Al di fuori dell’Europa, vediamo che negli Usa WhatsApp è usata dal 5% degli utenti attivi mobili e in Cina il 4%.

    Interessante poi vedere WhatsApp in relazione alle altre app competitors. E scopriamo che è proprio in Germania che l’app è più usata, seguita dalla Spagna. Seguono poi Italia e Regno Unito. WeChat è ovviamente la più usata in Cina ed è discretamente usata anche nel nostro paese. Snapchat è ovviamete usata molto negli Usa e anche in Uk. LINE, altro agguerrito competitor è usato molto, in proporzione, in Spagna, in Cina e anche nel nostro paese.

    Questo il resoconto di questa bella ricerca e in basso trovate anche l’infografica, ma ci interessa sapere anche se voi WhatsApp lo usate o se state usando qualche app alternativa. Fateci sapere tra i commenti.

    LD_INFOGRAPHICS_WhatsApp.001-italia