Tag: Mobile

  • Ecco Orion 102, il nuovo tablet in alluminio da GOCLEVER

    Ecco Orion 102, il nuovo tablet in alluminio da GOCLEVER

    GOCLEVER, il mobile brand in forte ascesa e da poco sbarcato anche in Italia, presenta Orion 102, il nuovo tablet dal 10″ interamente in alluminio che garantisce alte prestazioni. Il nuovo tablet è anche dotato di una comoda tastiera wireless

    GOCLEVER, mobile brand in forte ascesa di cui vi abbiamo parlato di recente in occasione del suo sbarco in Italia, presenta quello che di sicuro si imporrà sul mercato come uno dei suoi gioielli. Stiamo parlando di Orion 102, nuovo arrivato nella famiglia di tablet Android a marchio GOCLEVER, dotato di processore quadcore 1.6Ghz, di un eccellente schermo IPS da 10” e di una comoda tastiera wireless Bluetooth in italiano. Il dispositivo è ideale come centro multimediale portatile, ma risulta essere anche un ottimo strumento di lavoro per chiunque voglia realizzare o modificare documenti, utilizzare l’e-mail, consultare i social media, e molto altro ancora.

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    Con il nuovo dispositivo di alta fascia GOCLEVER si è focalizzata sugli utenti che desiderano un tablet per fare di più che semplicemente giocare e consumare contenuti

    Il tablet, con sistema operativo Android 4.2, deve le sue strabilianti prestazioni al processore quad-core 1.6 GHz Rockchip 3188 che garantisce una navigazione web senza intoppi, multitasking fluido e un’eccellente risposta ad ogni applicazione, essendo in grado di gestirne diverse contemporaneamente. La grafica viene governata dalla GPU Mali400MP4 che supporta anche i giochi più innovativi soddisfacendo la loro sete di prestazioni. Il chip è supportato da 1GB di RAM DDR3 e gli utenti possono salvare i loro dati su un flash storage interno da 16 GB, o avvalersi di schede microSD esterne intercambiabili (fino a 32 GB di capacità).

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    Dotato di un display IPS 5-point multitouch 1280×800 (16:10) che garantisce un’eccellente qualità delle immagini e ampi angoli di visuale, il tablet vanta un design moderno ed elegante e l’ergonomica tastiera, in italiano, che si piega a proteggere lo schermo quando si è in movimento, rappresenta sicuramente un elemento distintivo.

    Grazie a questa tastiera wireless (e alle applicazioni office preinstallate) il tablet è un vero e proprio strumento di lavoro, e può essere impiegato per scrivere testi, e-mail, creare presentazioni e molto altro. I progettisti di GOCLEVER hanno ascoltato il feedback dei clienti e hanno puntato sull’alluminio. Il modulo Bluetooth integrato consente agli utenti di utilizzare la tastiera in modo flessibile, posizionando il tablet su di essa (dando luogo al classico design clamshell dei notebook) o sistemando i due dispositivi lontani l’uno dall’altro. La tastiera integra una batteria che può essere caricata tramite la porta microUSB. In aggiunta, l’utente può semplicemente ampliare il tablet con un modem 3G esterno, un mouse o una chiavetta, collegando tutti questi accessori alla porta microUSB del tablet con il cavo USB-OTG compreso nella confezione. Ovviamente i designer non si sono dimenticati del minijack audio da 3.5 mm per gli auricolari e gli altoparlanti. E’ disponibile anche una porta miniHDMI (1.4 FullHD).

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    L’Orion 102 dispone di due moduli Wi-Fi e due videocamere, una da 0,3 Mpix sul davanti e una da 2.0 Mpix sul retro, ed è equipaggiato con una batteria da 6000 mAh che assicura circa 6 ore di operatività. Il dispositivo misura 261x178x10mm e pesa 896gr (entrambi i dati comprendono anche la tastiera).

    GOCLEVER Orion 102 è già disponibile al prezzo di €229,9 iva compresa e, come tutti i prodotti GOCLEVER, è coperto da una garanzia di 24 mesi.

    Grazie poi all’accordo siglato con skinzone, l’Orion 102 può essere personalizzato con una cover adesiva a scelta fra le 1.200 texture già pronte, oppure tramite l’invio del proprio file immagine personale. Si tratta di un’opzione che può interessare non solo l’utente finale, ma anche le aziende che potranno così ‘vestire’ con il proprio marchio i dispositivi GOCLEVER in uso.

    In Italia, grazie a un accordo sottoscritto con CPP, a breve sarà possibile attivare “CPP Easy Care Mobile”, una copertura assicurativa opzionale che copre eventuali danneggiamenti e furti di tutti i tablet e gli smartphone a marchio GOCLEVER, i cui dettagli saranno prossimamente visionabili sul sito goclever.com/it.

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  • Dengen Chronicles, da oggi disponibile per mobile su Windows Phone

    Dengen Chronicles, da oggi disponibile per mobile su Windows Phone

    Dengen Chronicles, il customizable card game dall’inconfondibile stile manga realizzato da Mangatar, la startup salernitana tra le più attive in Italia, è da oggi disponibile in versione mobile per Windows Phone. La versione è stata sviluppata in collaborazione con Microsoft e Nokia

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    Mangatar, la startup salernitana, ha ufficializzato la prima versione mobile di Dengen Chronicles, il popolare card game in stile manga, in esclusiva su Windows Phone, grazie alla collaborazione con Microsoft e Nokia, collaborazione nata dalla partecipazione al programma di accelerazione AppCampus che unisce alta formazione e supporto economico.

    Il rilascio di questa prima versione mobile apre a nuovi scenari e a nuove sfide per Mangatar, tali da ridefinire l’esperienza di gioco, consentendo al team italiano di compiere un importante balzo in avanti, acquisendo nuovi asset.

    Affrontare una nuova piattaforma con Dengen Chronicles non è stata solo un’impresa entusiasmante, ma ha finito per ridefinire l’orizzonte operativo di Mangatar.” Dichiara il CEO, Andrea Postiglione. “Imparare e sperimentare fa parte del nostro percorso da Startup e abbiamo affrontato questo passaggio con il preciso obiettivo di preparaci ad un necessario cambio di niveau, per tenere fede alle nostre ambizioni. Abbiamo ampliato le nostre expertise e abbracciato nuove tecnologie: con una tavolozza di colori così ricca siamo pronti anche a nuove sfide creative.”

    Dopo aver cavalcato i tempi con i nostri precedenti browser game, non era facile spostarsi sul mobile e riuscire a realizzare un primo titolo dalla buona giocabilità e allo stesso tempo innovativo.” Riconosce Raffaele Gaito, Biz Dev di Mangatar “Dopo tanti mesi di lavoro pensiamo di esserci riusciti e il risultato finale ci rende orgogliosi. Siamo certi che la differenza sul mercato la faranno le nuove meccaniche di gioco, pensate appositamente per il mobile, che sfruttano al meglio l’hardware di ultima generazione! L’integrazione abile e poco invasiva di NFC e sensori di movimento offrirà all’utente un gameplay che va oltre i classici giochi per smartphone, strizzando l’occhio alle console mobile.”

    Il supporto offerto dai professionisti di casa Microsoft e Nokia è stato poi determinante per attivare quel trasferimento di know­how necessario a potenziare non solo lo sviluppo dell’applicazione, ma anche il valore della giovane startup.

    Dengen Chronicles sul Windows Phone Store

    Mangatar e Dengen Chronicles

    Mangatar s.r.l. ha sede a Milano e ha una sezione operativa a Salerno. Nel 2012, ha pubblicato Mangatar Saga e nel 2013, la prima versione web di Dengen Chronicles. La compagine societaria è costituita dai cinque giovani fondatori e da Digital Investments S.C.A. Sicar.

    Dengen Chronicles è il più coinvolgente gioco di carte personalizzabili nell’universo manga, dal gameplay originale e intenso. Dengen Chronicles è il primo gioco in assoluto che unisce elementi TCG e RPG per permettere ai giocatori di vivere la loro personalissima saga.

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  • E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

    E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

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    Per alcuni era nell’aria e comunque è una di quelle notizie che sorprende e non poco. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di Whatsapp, la più usata app di messaggistica istantanea, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari, di cui 4 miliardi pagati in cash. L’intenzione è comunque quella di lasciare Whatsapp in piena autonomia

    Si potrebbe davvero dire che è una notizia bomba, del resto i connotati ci sono tutti. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di WhatsApp, la mobile app di messaggistica istantanea più usata, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari. Sorprende e molto, ma molti degli esperti sentivano che un’acquisizione di questo tipo presto o tardi sarebbe arrivata, e infatti non si è fatta attendere. Nel senso che molti indicavano il 2014 come l’anno in cui uno dei principali trend sarebbe stato proprio quello trainato dal settore delle applicazioni mobili di messaggistica ed eccoci accontentati.

    La notizia dell’acquisizione fa rumore anche per il fatto che stiamo parlando di una app molto usata, sono 450 milioni gli utenti attivi al mese ed è l’unico dato relativo agli utenti attivi che si conosce rispetto a tutte le app competitor. E il 70% di questi, circa 300 milioni, sono attivi tutti i giorni. Inoltre il volume di messaggi che si muovono dalla app si avvicina molto volume di SMS di tutta l’industria di telecomunicazioni a livello mondiale. In pratica, una marea. Ma vediamo qualche dettagli finaziario.

    L’operazione si è chiusa sulla cifra di 16 miliardi di dollari, 12 dei quali in azioni Facebook e 4 miliardi in cash. Sono previsti anche altri 3 miliardi di dollari che saranno messi a disposizione dei fondatori e dei dipendenti a distanza di quattro anni.

    WhatsApp è in grado di collegare 1 miliardo di persone. I servizi che permettono di raggiungere questo traguardo sono tutti incredibilmente preziosi” ha dichiarato Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. “Conosco Jan da molto tempo e sono entusiasta di collaborare con lui e il suo team per cercare di rendere il mondo più aperto e connesso.”

    Jan Koum, co -fondatore e CEO di Whatsapp, ha dichiarato:

    L’elevato coinvolgimento degli utenti di WhatsApp e la rapida crescita sono stati resi possibili dalle semplici funzionalità di messaggistica che offriamo, potenti e istantanee. Siamo entusiasti e onorati di poter collaborare con Mark e con Facebook, mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a più persone in tutto il mondo.”

    Ricrodiamo che WhatsApp ha raggiunto risultati starordinari in soli 5 anni e soprattutto senza mai investire in operazioni di marketing e tutta la macchina operativa, composta da 50 dipendenti, è stata portata avanti dagli stessi utenti che hanno contribuito con 0,89 €/c l’anno, dopo il primo gratuito.

    Jan Koum entrerà ne consiglio di amministrazione di Facebook e da Palo Alto fanno sapere che l’intenzione è quella di mantenere WhatsApp assolutamente autonoma. Ecco, sarà interessante vedere come questo progetto riuscirà.

  • Il 51% del traffico referral di Facebook arriva da Mobile

    Facebook è la prima fonte di traffico tra i social media. Ora sempre da Shareaholic si scopre che nel mese di Gennaio 2014 il traffico referral da Facebook arriva per la maggior parte da Mobile: il 51% del traffico referral. Quindi è fondamentale dotarsi di un sito o di un blog che sia responsive

    Facebook tra i social media è la prima fonte di traffico e questo lo abbiamo visto nei mesi scorsi, notando anche le buone prestazioni di Pinterest che supera anche Twitter. Ma Facebook proprio in relazione ai recenti dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2013 ha confermato che una grossa fetta di entrate pubblicitarie arrivano da Mobile. Ora ci si potrebbe chiedere se questo ha una qualche relazione anche con il traffico referral che arriva da Facebook e la risposta è più che affermativa. Dunque, così come negli altri casi, è sempre Shareaholic, strumento di condivisione che conoscete bene, che ci offre interessanti dati, sulla base dei 200 mila siti monitorati che raggiungono 250 milioni di utenti ogni giorno.

    Ebbene, Shareaholic ha scoperto che nel mese scorso, partendo da settembre 2013, la quota di visite da Facebook mobile verso il netowrk di siti monitorati è aumentata del 197%. Da Facebook mobile è stato trainato l’8,25% del traffico di visite complessivamente ricevute nel mese di Gennaio 2014.

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    Questo dato trova conferma non solo in quel +53% di ricavi pubblicitari via mobile, a cui facevamo riferimento prima, ma anche all’impegno che Facebook investe nel tentativo di offrire un’esperienza via mobile sempre più alta, in questo contesto si veda anche la prossima introduzione di “Paper”.

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    Facebook, come sintetizza bene il grafico di Statista, anche a Gennaio 2014 si conferma la prima fonte di traffico con una percentuale pari al 16,2%, di conseguenza notate anche voi che l’8,25% del traffico referral via mobile pesa più del 50% sul totale, appunto il 51%.

    Ora, cosa significa tutto questo? 

    A parte la notizia interessante, c’è da considerare la fondamentale importanza di dotarsi di un sito o di un blog che sia assolutamente responsive, ossia che sia ben sfruttabile, quindi navigabile e consultabile, anche da dispositivi mobili. Visto il crescente diffondersi, a ritmi elevati anche, del numero di dispositivi mobili, parliamo di smartphone e di tablet, anche nel nostro paese, è quindi vitale fare in modo che il proprio sito o il proprio blog sia consultabile anche via Mobile. Sarebbe davvero un peccato perdere occasioni di crescita, quindi di business, per il fatto di non aver ancora dotato il vostro sito o blog del fondamentale carattere “responsive”. Non perdete tempo allora!

  • CheckBonus, l’app che premia la tua voglia di shopping

    CheckBonus, l’app che premia la tua voglia di shopping

    CheckBonus è una nuova mobile app per lo store traffic e come dice lo slogan “premia la tua voglia di shopping”. Addio alle tessere punti cartacee, con CheckBonus adesso basta entrare nei negozi convenzionati per accumulare punti, avvicinarsi agli hotspot e totem con l’app accesa e dopo pochi minuti ricevere punti e premi. CheckBonus è anche la prima app italiana ad usare gli ibeacons

    Di CheckBonus, startup fondata da Pierluigi Casolari e Yuri Ceschin, vi abbiamo già parlato qualche mese fa a proposito dell’operazione di investimento che KeyCapital srl decise nell’ottica di sviluppo dell’app. E oggi l’app è finalmente stata lanciata e a soli due mesi dal lancio vanta partnership assolutamente di primo livello.

    CheckBonus è un’app che funziona come una carta fedeltà. In pratica, gli utenti però non hanno bisogno più di tessere cartacee, i punti possono venire accumulati e i premi richiesti direttamente con l’app. Al contrario delle normali tessere, CheckBonus non premia solo l’acquisto, ma l’intera attività di shopping, lo slogan di CheckBonus è: “premia la tua voglia di shopping”.

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    Come usarla? E’ sufficiente entrare nei punti vendita convenzionati per accumulare punti CheckBonus e sbloccare le promozioni. Basta avvicinarsi ai totem e hotspot checkbonus presenti agli ingressi dei negozi, con l’app accesa, attendere qualche secondo che i dispositivi bluetooth presenti in negozio riconoscano l’app per ottenere i premi e i punti.

    CheckBonus è poi la prima app italiana che utilizza gli ibeacons, i dispositivi bluetooth di cui tanto si parla in questi mesi, che consentono di trasformare il punto vendita in uno smart store che interagisce in tempo reale con la clientela.

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    Come ben sappiamo, il mobile sta trasformando le dinamiche di shopping. Il 50% delle persone che fa shopping utilizza lo smartphone come shopping assistant e CheckBonus spinge ancora più la barra dell’innovazione, trasformando anche il punto vendita in uno smart assistant attraverso gli ibeacons. I retailers convenzionati con CheckBonus possono inviare promo e notifiche agli utenti dell’app e questi oltre a raccogliere punti bonus possono sbloccare promozioni ed essere incentivati ad acquistare.

    Attualmente sono convenzionate a CheckBonus la catena di elettronica di consumo Marco Polo Expert e la catena di articoli sportivi BricoSport: entrando nei negozi a Milano e provincia che aderiscono al programma si possono trovare i totem CheckBonus sia all’ingresso che nei vari reparti. Gli utenti che entrano accumulano punti semplicemente facendo un tour del punto vendita e sbloccando promozioni alla fine del percorso.

    Fino a al 19 febbraio è presente una promozione nei negozi Marco Polo Expert: gli utenti che fanno un walkin (termine che indica un checkin reale, verificato all’interno del punto vendita) possono usufruire di uno sconto del 50% su tutti i videogiochi.

    L’app è disponibile in questo momento per iOS (iPhone, iPod touch).

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  • Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

    Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

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    Twitter ha rivelato ieri, con un po’ di ritardo rispetto ai tempi canonici, i dati Q4 2013, relativi all’ultimo trimestre del 2013, i primi dallo sbarco a Wall Street. E Twitter dimostra di essere una piattaforma orientata al Mobile, il 76% lo usa infatti da dispositivi mobili e sono in totale 184 milioni gli utenti attivi

    E finalmente dopo avere atteso anche qualche giorno più del dovuto, Twitter ha ieri ufficializzato i dati del Q4 2013, dati molto attesi perchè si tratta dei primi dati dallo sbarco a Wall Street avvenuto nel Novembre del 2013. Come molti analisti avevano già previsto, Twitter guadagna e molto, 243 milioni di dollari con un balzo del 116% rispetto allo stesso periodo del 2012. Note dolenti della giornata sono quelle relative alla lenta crescita del numero di utenti, cresciuto nell’ultimo trimestre solo del 4% arrivando ad una popolazione di utenti unici pari a 241 milioni. Ma è pur sempre cresciuto di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E anche ad un quadro dei conti finanziari sui quali pesano ancora le perdite.

    Ma Twitter rivela, anche se era abbastanza chiaro, una grande vocazione per il Mobile. Infatti il numero di utenti attivi che loi usano dai dispositivi mobili è pari a 184 milioni, ossia il 76% del totale e gli utenti crescono del 30%. E a confermare questa vocazione Mobile è anche il fatto che il 75% dei ricavi da advertising proviene dal Mobile, pari a 165 milioni di dollari.

    Twitter conferma dunque la strategia orientata al Mobile, dove è certo potrà ottenere risultati ancora più positivi, sia in termini di ricavi, l’acquisto di MoPub come piattaforma di adv per mobile capace di offrire soluzione dinamiche va in questo senso. Ma anche in termini di sviluppo della piattaforma. Da ultimo per incrementare la condivisione da mobile è visibile, proprio da ieri, già dalla timeline il numero di condivisioni (RT e preferiti) sotto il tweet stesso. E ricordiamo anche le recenti modifiche alla versione desktop ispirata proprio alla versione mobile della piattaforma.

    Insomma, Twitter per crescere punta sul Mobile e voi che ne pensate? E soprattutto, usate Twitter più da Mobile o da Desktop? Fateci sapere tra i commenti.

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  • Il 43% dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener

    Il 43% dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener

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    Una recente indagine di F-Secure, “Digital Company Survey 2013”, rivela che quasi la metà dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener, nel senso che utilizzano sia i Pc che i dispositivi mobili per svolgere la quotidiana attività lavorativa

    Sul nostro blog siamo soliti indagare come ci stiamo relazionando al Mobile che sempre di più interessa il nostro quotidiano. E, tra le tante conferme, da ultima abbiamo visto quanto rilevato da Audiweb evidenziando come nel 2013 29 milioni di italiani si sono connessi alla rete attraverso i propri dispositivi mobili, 22 milioni da smartphone e 7 milioni da tablet. Allora ci siamo chiesti, anche attraverso i vostri feedback e le vostre opinioni attorno a questi temi, quanto il mobile in effetti influenzi anche la nostra vita lavorativa. E per rispondere a questo quesito oggi vi proponiamo questo interessante sondaggio realizzato da F-Secure, una delle più importanti aziende a livello mondiale nella produzione di software antivirus, al quale hanno risposto 805 dipendenti di aziende con un massimo di 500 dipendenti, provenienti da Germania, Italia, Francia, UK, Svezia, Finlandia, Polonia e Stati Uniti, su argomenti come corporate security e servizi cloud. Il 67% degli intervistati erano uomini, mentre il 37% erano donne. Ma vediamo l’esito di questo sondaggio:

    • il 43% dei lavoratori di piccole-medie aziende sono multi-screener: usano un PC o un notebook così come i dispositivi mobili per lavorare quotidianamente;
    • le percentuali di multi-screener sono più elevate tra le aziende sotto i 50 dipendenti (63%), e più basse in aziende dai 50 ai 500 dipendenti (45%);
    • il 39% dei lavoratori usa dispositivi mobili forniti dall’azienda;
    • nelle realtà sotto i 50 dipendenti, l’uso di dispositivi mobili forniti dall’azienda è più elevato, 75%;
    • nelle aziende dai 50 ai 500 dipendenti la percentuale scende al 40%.
    • le aziende svedesi e finlandesi hanno le percentuali più elevate di dispositivi mobili, rispettivamente dal 50% e 47% dei lavoratori;
    • le aziende tedesche e statunitensi hanno invece il numero più basso di dispositivi mobili, 35% e 34%.
    • il 34% dei dipendenti lavora fuori ufficio o viaggia regolarmente.

    Anche in questo caso, questo numero è più elevato tra le aziende più piccole (50%), e scende al 35% per aziende dai 50 ai 500 dipendenti. Le aziende in Francia e UK hanno il numero più elevato di persone che lavorano fuori ufficio regolarmente, con il 43% e 40% rispettivamente.

    Oggi il posto di lavoro è sempre meno rappresentato da una scrivania in un ufficio, ma sempre più dalla mobilità che consente di essere ovunque e accedere e condividere informazioni in ogni momento” dice Miska Repo, Country Manager F-Secure Italia. “La produttività dipende dalla sincronizzazione e cooperazione tra le persone ovunque esse si trovino. Così come per gli utenti consumer, F-Secure fornisce sicurezza per questi ‘nuovi’ ambienti lavorativi e i loro dispositivi, oltre a servizi di ‘content collaboration’ per il frenetico mondo aziendale. Perché le idee uniche di un’azienda devono essere protette e anche accessibili”.

    F-Secure fa sapere, a questo proposito, che presto lancerà una soluzione per la condivisione dei contenuti dedicata alle PMI, che permetterà di migliorare la produttività e flessibilità aiutando così le aziende a rispondere alle esigenze del futuro.

    Allora, che ne pensate di questo sondaggio? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza diretta.

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  • 29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

    29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

    Audiweb ha reso noti di dati relativi all’accesso al web in Italia nel 2013 e per la prima volta questi dati sono stati estesi anche al Mobile. E quindi, nel 2013 sono stai 29 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al Web da Mobile, 22 milioni da Smartphone e 7 milioni da Tablet

    Come già ampiamente previsto, Audiweb da questo mese integrerà tra i dati degli italiani che hanno accesso al web, monitorati ogni mese, anche quelli che accedono via Mobile, quindi da smartphone e da tablets. Una svolta importante che tiene finalmente conto dei devices mobili e del fatto che questi sono entrati ormai nella vita quotidiana degli italiani che li usano per navigare in internet, per leggere e inviare le email, per consultare i vari social network. Insomma, il navigare la rete, concetto prima legato solo al pc, oggi è un concetto più mobile e di conseguenza se si vuole avere la popolazione effettiva che ogni mese naviga in rete, la mobilità è ormai un dato dal quale non si può più prescindere.

    Dunque, a partire dal mese di Gennaio Audiweb ci darà anche i dati relativi al mobile e nel diffondere i dati relativi al mese di Dicembre 2013, ha reso noto anche un report dedicato al 2013, Audiweb Trends. E da questo report si evince che sono stati 39 milioni gli italiani che hanno avuto accesso a Internet da location fisse (computer da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile (cellulare/smartphone o tablet), l’82% della popolazione residente tra gli 11 e i 74 anni.

    Sono dunque 35 milioni che hanno la possibilità di accedere a Internet da casa, quindi 15 milioni di famiglie. Di queste, il 72% accede a internet da casa tramite computer (10,8 milioni) e dichiara di disporre di una connessione ADSL/Fibra ottica e quasi la totalita’ ha un abbonamento flat (10,2 milioni di famiglie).

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    Ma dicevamo prima del mobile. Nel 2013 sono 22 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a Internet direttamente dal proprio smartphone, mentre sono 7 milioni gli italiani che dichiara di accedere al Web dal proprio tablet. Dal punto di vista geografico, la disponibilità di accesso da mobile riguarda tutto il paese con queste percentuali: 86% del Centro Italia, l’85% del Nord Est, l’84% del Nord Ovest e il 78% dell’area Sud e Isole. E sono soprattutto i più giovani ad usare il proprio smartphone per navigare in rete, infatti il 70% ha un età compresa tra gli 11 e i 34 anni; mentre è il 14,6% nella fascia 11-34 anni che accede al web dal proprio tablet, di conseguenza il profilo di chi usa il tablet per il web è un po’ più elevato.

    Per quanto riguarda invece l’audience nel 2013 da PC, in media sono stati 28 milioni gli italiani connessi al mese e 13,6 milioni quelli connessi nel giorno medio. Nel 2013 gli utenti online nel giorno medio hanno dedicato 1 ora e 22 minuti alla navigazione da PC.

    Nel mese di Dicembre 2013, infine, sono stati circa 28 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da un computer. Nel giorno medio sono stati 13 milioni gli utenti online, collegati in media per di 1 ora e 11 minuti a persona.

  • Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

    Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

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    Nuova e interessante ricerca presentata oggi a Milano dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”, a cura dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. Gli italiani dimostrano di apprezzare le App e il mobile couponing

    E’ stata presentato oggi presso il campus Bovisa a Milano la nuova ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”. L’occasione è stata quella di fare il punto della situazione sullo stato del Mobile in Italia e su quali strategie, a fronte dei dati, interessanti, che sono stati presentati, debbano adottare le aziende, costrette, visti anche i numeri, a stare al passo coi tempi.

    Ecco i numeri. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i Mobile Surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via Smartphone, sono circa 27 milioni (fonte: comScore, novembre 2013). Poi,

    • il 71% degli italiani usa il proprio smartphone all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%);
    • il 47% riceve buoni sconto su Mobile e, tra questi, quasi la metà valuta l’esperienza molto positiva (dando un voto da 9 a 10);
    • l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta.

    Questi in pillole i dati in generale più interessanti che emergono dalla ricerca.

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    Cresce il tempo trascorso con il proprio smartphone che passa dai 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013, e la percentuale di chi naviga ogni giorno passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013. Oltre ad utilizzare il proprio device per navigare fra i social network, per giocare e per consultare le news, gli italiani li usano in buona parte per accedere ad App e per visualizzare mobile site dei brand preferiti.

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    E tra queste, sono preferite quelle del settore Trasporti e Viaggi (40%), seguono poi Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).

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    E come dicevamo prima, le aziende devono cominciare a stare al passo coi tempi e molte stanno cominciando davvero a farlo. E nel 2013 sono soprattutto le aziende retailer quelle più attive, cominciando a lavorare su progetti di Mobile Couponing. Il forte interesse delle aziende verso i Mobile Coupon è giustificato anche dalla propensione dei consumatori ad utilizzarli: la percentuale degli utilizzatori mobile che dichiara di essere interessato a riceverli è, infatti, pari al 76%.

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  • GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

    GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

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    GOCLEVER, il mobile brand nato nel 2007 e in forte crescita in Europa, sbarca anche in Italia annunciando l’apertura di un ufficio nel nostro paese. L’intento è quello di concentrarsi sul cliente grazie ad una vasta gamma di prodotti e avanzati servizi di assistenza

    GOCLEVER, mobile brand in forte crescita in Europa dove riscuote molto successo, fondato nel 2007 con sede a Poznan (Polonia), decide di scommettere anche sul nostro paese e annuncia oggi l’apertura di un ufficio in Italia. In questo modo, il mobile brand vuole rafforzare ulteriormente il focus sulla clientela locale, grazie ad un’offerta completa tecnologicamente all’avanguardia ed a servizi di supporto personalizzati e completamente localizzati. A guidare le operazioni è stato chiamato Andrea Masocco che, con la qualifica di Country Manager, ha assunto la piena responsabilità commerciale per il mercato italiano.

    La gamma GOCLEVER, come dicevamo già apprezzata in numerosi paesi europei, si compone di prodotti di ottima qualità, con la caratteristica di un design elegante e innovativo, insieme a prezzi particolarmente competitivi. I prodotti firmati GOCLEVER, tra cui smartphone, tablet, soluzioni ibride, DVR e GPS, rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere la tecnologia in modo semplice ed efficace, avendo sempre a disposizione le soluzioni più avanzate.

    Le opportunità che il mercato italiano offre a GOCLEVER sono particolarmente significative, per la sensibilità che i clienti mostrano verso qualità e design”, spiega Andrea Masocco, Country Manager di GOCLEVER Italia. “Intendiamo sfruttare al meglio queste possibilità, offrendo ai clienti una gamma di prodotti estesa e localizzata, supportata in modo efficace da servizi in italiano. L’Italia è per noi un mercato chiave, che vogliamo seguire con la massima attenzione, andando a creare un network di partner che ci permetteranno di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti.”

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    Insignia 5X

    Il 2014 è iniziato alla grand, con l’annuncio di due diverse linee di prodotto che sono andate ad affiancare un’offerta già particolarmente ricca ed accattivante. Si tratta della famiglia di tablet ARIES, dotati di connettività 3G e funzionalità GPS integrate, e dell’esclusivo smartphone INSIGNIA 5X, in grado di offrire la durata più elevata del mercato grazie alla sua doppia batteria. In entrambi i casi, si tratta di prodotti all’avanguardia, che nascono per mettere nelle mani degli utenti il massimo della tecnologia, senza scordare convenienza e semplicità d’uso.

    Caratteristica particolare è che tutti i prodotti GOCLEVER possono essere personalizzati, grazie all’accordo stretto tra l’azienda e Skinzone, che consente di scegliere una cover adesiva fra 1.200 texture già pronte, oppure di utilizzarne una originale tramite l’invio del proprio file immagine personale.

    E solo per l’Italia, GOCLEVER ha siglato un accordo con CPP per tutti i suoi tablet e smartphone, per cui è possibile attivare, dal sito www.goclever.com/it e al costo di soli €19, CPP Easy Care Mobile, una copertura assicurativa opzionale che copre eventuali danneggiamenti e furti.

    A questo punto, non vediamo l’ora di provare uno dei prodotti di GOCLEVER e quindi di potervi dare diretta testimonianza dell’affidabilità del brand.

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