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  • Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

    Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

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    E’ un documento davvero interessante quello che TechCrunch ha reso pubblico a proposito di Facebook. Si tratta di un documento che Facebook invia ai propri partner, denominato “The Annual”, dove sono elencati diversi dati. Tra questi troviamo quelli relativi agli users europei paese per paese, anche Mobile

    Alla fine Josh Constine di TechCrunch è riuscito ad avere quello che cercava da diversi mesi, promesso proprio da Facebook ma poi in realtà mai arrivato. Stiamo parlando di un piccolo ma importante scoop che TechCrunch ha messo a segno in questo scorcio di fine anno, riuscendo ad ad ottenere un documento che Facebook invia periodicamente ai propri partners, denominato “The Annual“, in cui, si può, fa il punto della situazione sul 2013, dettagliando anche il numero di utenti paese per paese. Questo di cui stiamo parlando  in particolare è riferito ai partners in Europa e Medio Oriente, di conseguenza ci interessa molto da vicino.

    Questo rapporto, formattato come un vero eMagazine (e potete consultarlo proprio qui) contiene dati che testimoniano la crescita di Facebook durante il 2013, arrivando al traguardo di 1,19 miliardi di utenti. Ma quello che è davvero interessante sono i dati paese per paese, che riportiamo così come dal documento:

    • Germania:  19 milioni di utenti attivi al giorno, 25 milioni di utenti mensili attivi (43 % degli utenti Internet tedeschi sono su Facebook, il 76% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 13 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 18 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 27% dell’utenza mobile tedesca;
    • Francia: 18 milioni di utenti attivi al giorno, 26 milioni di utenti attivi al mese (il 63 % degli utenti Internet francesi sono su Facebook, il 69% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 11 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 17 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 33 % dell’utenza mobile francese;
    • Spagna: 12 milioni di utenti attivi al giorno, 18 milioni di utenti mensili attivi (il 58 % degli utenti internet spagnoli sono su Facebook, il 67 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 8,1 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 13 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile spagnola;
    • Italia: 17 milioni utenti attivi al giorno, 23 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti Internet italiani sono su Facebook, il 74 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 10 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 16 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile italiana;
    • Svezia: 3,8 milioni utenti attivi al giorno, 4,9 milioni di utenti mensili attivi (il 57 % degli utenti Internet svedesi sono su Facebook, il 78 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 3 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 4 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 53 % degli utenti dell’utenza mobile svedese;
    • Turchia: 19 milioni utenti attivi al giorno, 33 milioni di utenti mensili attivi, 9,5 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 20 milioni utenti attivi mensili da mobile;
    • Israele: 2,7 milioni  utenti attivi al giorno, 3,8 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 2 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 2,9 milioni di utenti attivi mensili da mobile.

    Insomma, un quadro per certi versi noto, ma per certi altri meno, anzi molto meno. E il dato che balza subito agli occhi, e che è oggetto di interesse di molti addetti ai lavori e non, è il dato relativo agli utenti in Germania. Nessuno se li sarebbe immaginati così bassi, specie, e soprattutto, per quanto riguarda il Mobile. Mentre l’utenza tedesca si mantiene a livelli simili ad altri paesi, 19 milioni di utenti al giorno e 25 milioni attivi al mese, è interessante notare che questi numeri impattano sulla popolazione web complessiva tedesca solo del 43%, ed è il dato europeo più basso. Segno che gli utenti web tedeschi si dedicano anche ad altro oltre che a Facebook e pare proprio che questa “altro” sia StudiVZ. Evidentemente ai tedeschi piace e lo preferiscono a Facebook anche in relazione alla gestione della privacy. Per non parlare del dato mobile, tra i più bassi in Europa.

    Da quest’ultimo punto di vista, è la Svezia quella più numerosa, infatti il 53% dell’utenza mobile svedese è presente e attiva su Facebook.

    L’Italia si conferma un paese affezionato a Facebook e questo lo sapevamo bene. E’ interessante notare che questo si rispecchia anche sul Mobile con 10 milioni di utenti al giorno e anche con il dato relativo al 32% dell’utenza mobile italiana che su Facebook da proprio dispositivo. Per dirla in gergo statistico, più di un italiano su 3. Quindi Facebook e mobile sono un connubio che agli italiani piace. E tale connubio può dunque rivelarsi vincente anche dal lato business, ovviamente.

    Sarà interessante vedere come sarà questo 2014 per Facebook, anno importante per via del compimento del decimo anno di attività. E quindi è lecito pensare che questa data si rifletterà anche sulle prossime strategie.

    Allora che ne pensate di questi dati? Quale vi ha sorpreso di più e come sarà il 2014 per Facebook?

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  • Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

    Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

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    Il 2013 è stato un anno importante per i Social Media, denso di eventi, di novità che testimoniano una intensa attività che troverà sfogo nel 2014. Difficile raccontarli tutti, ma questa infografica ne raccoglie i più importanti mese per mese. Vediamoli insieme

    Il 2013 dal punto di vista dei Social Media verrà ricordato come uno dei più attivi, quello in cui si sono registrati il maggior numero di eventi e di novità che evidenziano grande attività, grande fermento e, dunque, grande interesse. Certamente è un passaggio evolutivo quasi obbligato, i Social Media continuano ad espandersi, ad attrarre sempre più nuovi utenti e ad agganciare anche nuove piattaforme attraverso cui veicolare questa crescita. Basti pensare al Mobile.

    Ma il 2013 ci consegna non solo nuove realtà emergenti, spesso di nicchia, ma anche un panorama più maturo. Resta però ancora aperto il discorso della definizione di un modello chiaro, preciso, stabile. Se pensiamo alle IPO di Facebook e anche, più recente, quella di Twitter, notiamo che sono per lo più operazioni a scopo meramente finanziario che non offrono ancora un modello chiaro attraverso cui modulare offerte precise. La crescita economica dei Social Media passa attraverso la pubblicità e anche da questo punto di vista il 2013 è stato molto interessante.

    Il 2013 è stato sì l’anno delle novità, ma è stato anche l’anno di “quello che ha copiato quell’altro che a sua volta ha copiato anche da quell’altro ancora”. Insomma, le “novità” spesso altro non sono state che la riproduzione di modelli visti altrove e proprio per questo motivo non è assolutamente certo che funzionino anche su altre piattaforme concorrenti. Pensiamo agli hashtag su Facebook, anche se sono in arrivo delle novità, ma che comunque non cambieranno di molto la situazione.

    Il 2013 è stato per i Social Media l’anno in cui Instagram ha introdotto i video, anche la possibilità di messaggiarsi in privato con Instagram Direct. E’ stato l’anno in cui Vine è cresciuto molto e ne sentiremo ancora parlare. E’ stato l’anno in cui la mobile adv sui Social Media è cresciuta, il 30% degli introiti di Facebook proviene proprio dal Mobile. Ma è stato anche l’anno dell’NSA che ha visto coinvolti anche i Social Media. Tanti gli eventi che sono stati raccontati sui social Media come l’elezione di Papa Francesco alla morte dell’attore Cory Monteith.

    E’ stato l’anno dello sbarco di Twitter a Wall Street, passaggio epocale per l’azienda Twitter che cambia gli scenari evolutivi. Questo è abbastanza evidente, ora c’è da tener conto anche degli investitori e questo è per Twitter un aspetto nuovo. Sarà interessante vedere come nel 2014 Twitter interpreterà questo nuovo scenario, quali novità introdurrà.

    Insomma il 2013 è stati un anno importante per i Social Media, ma il 2014 non sarà certamente da meno.

    Intanto date un’occhiata a questa infografica, realizzata da David Eaves per Infographic Promotions, pubblicata, sempre dallo stesso Eaves, anche su Social Media Today, e raccontateci tra i commenti l’evento o la novità che più vi ha colpito riguardo ai Social Media in questo 2013.

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  • Stonex STX Ultra, lo smartphone che parla italiano

    Stonex STX Ultra, lo smartphone che parla italiano

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    Stonex STX Ultra è il prodotto di punta dell’azienda italiana, Stonex, che dal 2012 ha deciso di puntare sul mercato, non facile di certo, degli smartphone. STX Ultra ha però le carte in regola per definirsi davvero un buon smartphone con processore Quad-core da 1.2 GHz, display ampio da 5 pollici e dual Sim

    Diciamo subito che Stonex STX Ultra è andato oltre le nostre aspettative, è infatti uno smartphone sorprendente anche se va inquadrato nella fascia media di mercato e punta ad un pubblico che cerca uno smartphone senza fronzoli e senza orpelli che talvolta possono risultare anche eccessivi. STX Ultra punta al sodo, questa potrebbe essere in sintesi quello che questo smartphone rappresenta. Diversi sono i punti di forza che lo caratterizzato e che ne fatto uno smartphone davvero interessante. Prima di tutto STX Ultra monta un processore Quad-core MT6589 da 1.2 GHz con 1 GB di RAM, il tutto gli dona quella fluidità e velocità che non ti aspetti. Sempre per quanto riguarda l’hardware, la memoria interna è di “soli” 4 GB, forse ne sarebbe stato utile qualcuno in più, ma comunque lo smartphone ospita già una micro-sd da 8 GB e potete espandere la memoria fino a 32 GB. Il sistema operativo è Android Jelly Bean 4.2.1.

    Per quanto riguarda la connettività, l’STX Ultra non ha il 4G LTE, ma comunque consente una connessione HSDPA fino a 42 Mbits.

    Dicevamo prima dei punti di forza, bene dopo il processore altro punto degno di nota è l’ampio display da LCD 5 pollici HD da 16,7 milioni di colori con un risoluzione 1280×720 p. Il display è bello ampio e luminoso, i colori sono ben definiti anche se quelli più scuri tendono un po’ a spegnersi, ma è un piccolo difetto che viene superato da tutto il resto. Ottima luminosità, dicevamo, e buon sensore che riesce ad adattarsi ai diversi cambiamenti di luce.

    Stonex STX Ultra  5 pollici

    Altro punto di forza dello Stonex STX Ultra è la possibilità di poter usare la modalità dual sim, quindi potete portarvi dietro due sim e lo scambio dei numeri è gestito bene senza grossi problemi. Un dettaglio non da poco per chi ha necessità di voler gestire due numeri di telefono, esigenza sempre più diffusa oramai.

    Ma altri punti di forza sono anche la fotocamera da 8 MP, quella posteriore, e consente di scattare delle buone foto anche in situazioni di luce non particolarmente forte. Alla luce del sole riesce poi a dare il suo meglio. La fotocamera anteriore è invece da 2 MP e consente di avere una buona qualità di immagine durate le videochiamate. Da evidenziare anche la buona qualità anche dei video che si possono registrare resi ancora più interessati nella riproduzione grazie all’ampio display da 5 pollici.

    Altro punto che vogliamo aggiungere a quelli già abbastanza evidenti, è la Batteria, da 2000 mAh, davvero degna di nota. Certo è una batteria di media capacità ormai sul mercato, ma ci ha sorpreso perchè utilizzando lo smartphone per la nostra prova, con molte applicazioni aperte e con frequenti navigazioni, abbiamo notato che siamo giunti tranquillamente fino a tarda serata, senza bisogno di ricaricare. Come dicevamo prima, questo è uno smartphone per chi cerca molta più concretezza e solidità, però si comporta bene anche in situazioni più elaborate.

    Molto interessante poi è l’ampia possibilità di personalizzazione con temi, sfondi e colori. E STX Ultra è fornito anche di un sistema, da apprezzare,che permette gli aggiornamenti periodici da parte di Stonex.

    Infine, altro punto da segnalare, è il design, sottile, davvero accattivante, elegante ed essenziale. Pesa solo 144 grammi con la batteria inclusa.

    Ora veniamo al prezzo che siamo sicuri, a questo punto, molti staranno attendendo con curiosità. Lo smartphone ha un prezzo di mercato di € 299,00, ma vi consigliamo, se foste interessati ad acquistarlo, di approfittare della promozione natalizia che vi permette di avere STX Ultra + uno screen protector + una cover TPU Black + uno Stonex PowerBank (caricatore esterno da 5200 mAH) al prezzo di 249 euro. Davvero molto interessante.

    Allora, se vi abbiamo incuriosito abbastanza, fateci sapere cosa ne pensate di questo smartphone ;) .

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  • LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

    LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

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    LINE, mobile app di messaggistica in forte crescita, nei giorni scorsi ha effettuato un sondaggio sulla piattaforma chiedendo agli utenti di rispondere ad una domanda semplice: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?”.  Le risposte arrivate sono state 220 mila, dimostra che questo potrebbe rivelarsi un utile strumento per le aziende

    LINE da quando è sbarcata in Italia sta non solo crescendo nella diffusione e nell’utilizzo tra gli utenti, ma sta mettendo in pratica anche strategie di engagement sulla piattaforma, in modo da coinvolgere sempre di più gli utenti. E l’esperimento fatto nei giorni scorsi ne è la prova. In pratica, attraverso l’account LINE Italia si poneva una semplice domanda agli utenti italiani e la domanda era questa: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?“. Bene in pochi giorni sono arrivate 220 mila risposte da altrettanti utenti, un bacino davvero interessante di utenti per lo più giovani che hanno interagito subito con la piattaforma. Gli utenti hanno alla fine premiato Paolo Bonolis, risultato il più votato, ma anche Gerry Scotti e Fiorello sono stati molto votati e non mancano personaggi come Marco Bocci, Emma Marrone e Paolo Ruffini. I primi dieci classificati comprendono:

    1.       Paolo Bonolis
    2.       Gerry Scotti
    3.       Fiorello
    4.       Raul Bova
    5.       Checco Zalone
    6.       Maria De Filippi
    7.       Marco Bocci
    8.       Emma Marrone
    9.       Paolo Ruffini
    10.   Belen Rodriguez

    Con questa attività dimostriamo ancora una volta che LINE non è solo un’app di messaggistica”, sostiene Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia, “ma una piattaforma di comunicazione in grado di coinvolge attivamente gli utenti più di qualsiasi altro social network. In un mercato dove tante applicazioni vengono scaricate e poi abbandonate nel giro di pochi giorni, siamo contenti di vedere come, anche in Italia, gli utenti Line rispondano sempre con entusiasmo a tutte le nostre iniziative.”

    Il sondaggio condotto da LINE Italia si è svolto in modalità “On air”: per partecipare, gli utenti dovevano semplicemente rispondere via Chat alla domanda inviata dall’Account Ufficiale di LINE Italia. Attraverso un semplice sistema di CMS tutte le risposte venivano registrate in tempo reale ed elaborate per arrivare a comporre la classifica finale.

    LINE-Italia-on-air

    LINE si prepara quindi a diventare anche uno strumento di marketing innovativo per le aziende che cercano un rapporto più diretto con i propri consumatori: aprendo un Account Ufficiale su LINE anche i brand potranno lanciare sondaggi, veicolare concorsi ed inviare agli utenti LINE messaggi di testo e audio, sticker, foto, video e coupon promozionali, tutto rigorosamente via chat. Insomma, l’esperimento promette di estendere gli orizzonti della messaggistica così come la conosciamo, promettendo nuovi risvolti utili anche per strategie di business. Staremo a vedere gli sviluppi.

    Intanto, ci piacerebbe sapere anche la vostra opinione!

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  • WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

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    WhatsApp, popolare mobile app di messaggistica, ha annunciato di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi, un risultato straordinario se si pensa che a questo traguardo WhatsApp ci è arrivata non solo in poco tempo, ma anche senza fare investimenti in marketing. Ad oggi sono 16 miliardi i messaggi e 500 milioni le immagini inviate ogni giorno

    L’ultima volta che avevamo parlato di WhatsApp era stato infatti in occasione nel raggiungimento del traguardo dei 300 milioni di utenti e del lancio dei messaggi vocali. E in quella occasione parlavamo di una sfida che attendeva WahtsApp, una sfida difficile soprattutto per la concorrenza agguerrita, visto il forte interesse verso le mobile di messaggistica. Sfida che, a vedere i risultati di oggi, WhatsApp vuole assolutamente mantenere e da questo punto di vista si porta anche ulteriormente avanti ai sui stessi competitors. E oggi ne torniamo a parlare in occasione del raggiungimento del traguardo dei 400 milioni di utenti attivi. In soli 4 mesi WhatsApp ha visto crescere i suoi utenti attivi di ben 100 milioni, dunque ad un ritmo di 25 milioni al mese. Lo stesso ritmo di crescita che sta avendo anche LINE che lo scorso mese ha raggiunto i 300 milioni di utenti. Ma la differenza sta proprio nel numero di utenti che per WhatsApp sono attivi, mentre per LINE e per altri invece non c’è molta chiarezza.

    Il risultato è ancora più interessante se pensiamo che è stato ottenuto senza fare investimenti in marketing, quindi tutto è cresciuto grazie alla stessa app e agli utenti che trovano in WhatsApp quello che gli serve. E da quello che Jan Koum, CEO di WhatsApp, racconta sul blog ufficiale di WhatsApp, dando appunto la notizia del traguardo, si capisce che questa è e sarà in futuro la filosofia che farà da sfondo alla crescita dell’azienda che oggi ha “solo” 50 dipendenti.

    Siamo arrivati ​​a questo punto senza spendere un dollaro in annunci mirati e grosse campagne di marketing. Siamo qui grazie a tutte quelle persone che condividono le loro storie su WhatsApp con i colleghi, amici e persone care, storie che ci piace sentire.”, dice Jan Koum.

    Ad oggi gli utenti su WhatsApp inviano ogni giorno 16 miliardi di messaggi e ne ricevono il doppio, 32 miliardi, sempre ogni giorno. Quindi ben 48 miliardi di messaggi ogni giorno vengono gestiti sulla piattaforma. Inoltre, sono 500 milioni le immagini che vengono spedite ogni giorno dagli utenti. Numeri da grossa piattaforma, degni di vero e proprio social network e non di una semplice app di messaggistica. Si perchè WhatsApp come core-business ha solo i messaggi e si regge su un contributo di 0,89 €/c, dopo il primo anno gratuito e questa fino ad ora è, e resterà, l’unica forma di guadagno della piattaforma.

    WhatsApp non ha velleità finanziarie particolari, non ci sono piani di IPO, si pensa solo alla piattaforma e a fare in modo che le persone possano usarla al meglio. E se continua a crescere con questo ritmo presto avrà le dimensioni di Twitter, ad esempio, sbarcata a Wall Street di recente.

    Insomma, vedremo quando il modello etico a cui si richiama Jan Koum riuscirà a resistere.

    Intanto, voi che ne pensate? Usate anche voi WhatsApp?

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  • L’uso di Internet dal tablet è meno del 5% a livello globale

    L’uso di Internet dal tablet è meno del 5% a livello globale

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    Sappiamo bene quanto i dispositivi mobili siano in continua diffusione, ma oggi grazie a StatCounter vediamo l’uso di internet che ne fanno gli utenti attraverso lo smartphone e il tablet. E scopriamo che a Novembre 2013 l’uso del web dai tablets è stato meno del 5% a fronte del 19,1% dagli smartphones. Dati quasi simili per quanto riguarda l’Italia

    Parliamo spesso della diffusione dei dispositivi mobili e di come questi stiano modificando radicalmente le nostre abitudini. Bene, con l’ausilio dei dati che qualche giorno fa ha diffuso StatCounter, una delle aziende più importanti per la web analytics, vediamo l’uso del web attraverso i dispositivi mobili, smartphone e tablets, da parte degli utenti a livello globale e anche a livello italiano.

    Nel mese di Novembre  2013 a livello globale l’uso di internet dai tablets è stato solo del 4,8%, decisamente inferiore al 19,1% dagli smartphones. Domina di conseguenza ancora il desktop, infatti sempre a livello globale l’utilizzo di internet è del 76%. E StatCounter Global Stats riporta anche che l’iPad di Apple è il tablet in assoluto più utilizzato. Samsung, l’altro grande brand, da questo punto di vista risulta molto più distaccato ed è secondo con un distacco davvero notevole. Infatti Apple ha una quota di mercto pari al 74,5%, comunque in calo rispetto al 2012 quando aveva 82,7%, mentre Samsung si attesta al 10,85%, in crescita rispetto al 2012 quando aveva l’8%.

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    Quindi, nonostante la grande diffusione dei dispositivi mobili e nonostante questi stiano per sostituire in termini di utilizzo i vecchi e cari pc, il dato poi risulta sorprendente quando lo si guarda in ottica di uso della rete attraverso questi dispositivi. E se guardiamo paesi con alta concertazione e diffusione del mobile, i dati non cambiano. Negli Usa l’suo di internet da tablets è del 6,8%, invece in UK è del 9,6%. E in Italia?

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    In Italia a Novembre 2013 l’uso di internet da tablets è del 4,95% quindi perfettamente in linea con il dato globale, mentre per quanto riguarda gli smartphone è del 10%. In Italia gli utenti navigano il web per l’85% da desktop, anche se questo dato è in calo rispetto allo stesso periodo del 2012 quando era del 91%.

    Per quanto riguarda i vendors di tablets, anche in Italia Apple è leader assoluto con una quota di mercato del 69% mentre Samsung segue con il 18,3%, in crescita rispetto al 10,8% del 2012.

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  • EDICOLA ITALIANA, piattaforma responsive grazie a Premium Store

    EDICOLA ITALIANA, piattaforma responsive grazie a Premium Store

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    EDICOLA ITALIANA, il Consorzio Edicola Italiana fondato da Caltagirone Editore, Il Sole 24 ORE, La Stampa, Gruppo Editoriale L’Espresso, Mondadori e RCS MediaGroup, ha stretto un accordo per una partnership con la startup Premium Store, che fa capo all’incubatore tecnologico Digital Magics. Obiettivo creare una multipiattaforma in modo da poter raggiungere EDICOLA ITALIANA anche da dispositivi mobili

    E’ notizia di oggi che il Consorzio Edicola Italiana, fondato da Caltagirone Editore, Il Sole 24 ORE, La Stampa, Gruppo Editoriale L’Espresso, Mondadori e RCS MediaGroup, ha firmato un accordo esclusivo con la startup Premium Store, controllata da Digital Magics. Obiettivo dell’accordo è quello di rendere disponibili tutti i prodotti consorziati, nella primavera 2014, su tutti i dispositivi mobili, tablets e personal computer, grazia alla multipiattaforma responsive realizzata da Premium Store.

    Logo_EDICOLA ITALIANALa piattaforma è dotata di un metodo di acquisto online, sicuro e facile: una volta inseriti i propri dati, si può accedere all’archivio dei prodotti acquistati e comprarne di nuovi in pochi click. Oltre all’integrazione e all’accesso in maniera automatica alle applicazioni già esistenti degli editori, Premium Store ha sviluppato per EDICOLA ITALIANA uno sfogliatore innovativo e intuitivo in formato HTML5, che può essere utilizzato dagli editori che non hanno una versione digitale dei propri prodotti premium. Caratteristica pressoché unica di EDICOLA ITALIANA. è la possibilità di ricercare una o più parole chiave in modalità full text (tutte le parole in ogni documento archiviato) sui giornali e sui magazine presenti negli scaffali digitali.

    Il Consorzio Edicola Italiana è stato costituito da Caltagirone Editore, Gruppo 24 ORE, Gruppo Editoriale L’Espresso, La Stampa, Mondadori e RCS MediaGroup al fine di consentire agli utenti di acquistare e leggere quotidiani e magazine, o abbonarsi a giornali e riviste preferiti in formato digitale. Il Consorzio Edicola Italiana, il cui presidente è Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali, è aperto a tutti gli editori di quotidiani e periodici che vorranno farne parte.

    Il Consorzio Edicola Italiana, il cui presidente è Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali, è aperto a tutti gli editori di quotidiani e periodici che vorranno farne parte.

    Come detto all’inizio, Premium Store fondata nel 2012, è una startup incubata e finanziata da Digital Magics, che ne detiene il controllo. Abbiamo ormai imparato bene a conoscere Digital Magics, venture incubator certificato di startup innovative digitali e quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo DM).

    Per quanto riguarda invece altri dettagli dell’accordo, esso prevede la possibilità di allargare la compagine societaria con ulteriori round di finanziamento seed per supportare il piano industriale. Digital Magics si è impegnata a non cedere il controllo del capitale sociale per i primi 18 mesi. Successivamente, il Consorzio Edicola Italiana avrà diritto di prelazione in caso di vendita della società. L’accordo di esclusiva ha durata triennale.

  • Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

    Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

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    Il Natale 2013 si avvicina e con esso si avvicina anche il tempo dei regali. Dalla ricerca che Groupon ha condotto in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, viene fuori che gli italiani più degli altri spenderanno di meno (29 euro in media per regalo) e ricicleranno i regali. Il 55% acquista i regali online

    Ormai il Natale 2013 sta arrivando e quindi è tempo di pensare ai regali. La situazione che stiamo vivendo ormai da un po’ di tempo a questa parte, si farà certo sentire anche quest’anno e la cronaca di questi giorni ce ne dà la conferma. Ma un’ulteriore conferma arriva anche dall’esito di una ricerca che Groupon ha condotto internamente in sette paesi europei, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, per cercare di capire effettivamente quanto si spenderà per i regali. Per quanto riguarda l’Italia, gli intervistati sono stati 2076 persone, 54% donne, per il 30% comprese nella fascia d’età 35-44 anni.

    Ebbene, a fronte di quanto detto all’inizio, il 42% degli intervistati dichiara infatti di dover ridurre il budget destinato alle feste. E il primato negativo è per l’Italia, in quanto i colleghi europei ridurranno le loro spese natalizie con percentuali molto inferiori: del 28% in Spagna, mentre solo il 10% dei tedeschi dichiara una riduzione dei consumi per le prossime feste. Per noi italiani poi rispettare il budget già ridotto risulta davvero uno stress, infatti per il 57% degli intervistati questo è un chiodo fisso.

    Ma quanto spenderanno gli italiani per questo Natale 2013?

    Presto detto. Gli intervistati hanno dichiarato che spenderanno circa 260 euro a testa (in linea con gli altri paesi europei eccetto per gli Inglesi che spenderanno circa 506 euro a testa ) per acquistare in media 9 regali alla famiglia. 29 euro è quindi il prezzo medio del singolo regalo in Italia, in Inghilterra la spesa sale a 39 euro, in Germania a 36.

    E rispetto a tutti gli altri intervistati europei, gli italiani sono quelli che più di tutti pensano di riciclare i regali ricevuti in dono nel Natale scorso e sembra che sia ben accetto, tra l’altro. Infatti il 53% degli intervistati dichiara di aver riutilizzato in passato qualche dono fatto da altri. Comunque sia, gli italiani non rinunceranno a fare i regali. Infatti, il 72% degli italiani dichiara infatti che non rinuncerebbe mai ai regali per la famiglia e il 41% al classico cenone delle feste. I tagli riguarderanno invece le vacanze e i regali a colleghi e amici. E se per caso gli italiani avessero a disposizione un extra rispetto al budget previsto per i regali, il 66% degli intervistati lo userebbe per acquistare qualcosa di utile per la famiglia e un buon 20% donerebbe questi soldi in beneficenza.

    Ma dove si acquistano i regali? Il negozio fisico resta il luogo per eccellenza per scegliere ed acquistare i regali, infatti il 69% delle persone sceglie il punto vendita, mentre il 55% fa shopping online utilizzando il pc, il tablet o il proprio smartphone.

    E voi avete già pensato ai regali? Anche voi avete ridotto il vostro budget?

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  • Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

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    Una interessante ricerca, condotta da AstraRicerche per WeChat, dimostra che la funzionalità del voice messaging soddisfa le mancanze del text messaging. L’85% degli intervistati, infatti, ama i messaggi vocali perché giudicati più immediati, espressivi e capaci di comunicare emozioni

    Agli Italiani le mobile app di messaggistica istantanea piacciono ed è ormai un dato di fatto. Basta dare un’occhiata al successo di WhatsApp nel nostro paese,  a quello di LINE e anche a quello di WeChat, app anche questa in grande crescita realizzata dalla cinese Tencent. E la ricerca di cui vi parliamo oggi, con infografica annessa, condotta da AstraRicerche per conto proprio di WeChat, ci conferma questa preferenza degli italiani per la messaggistica istantanea, ma ci offre qualche interessante spunto su cui molti, crediamo, potranno ritrovarsi.

    Quindi, gli italiani amano la messaggistica via mobile ma la ricerca sottolinea anche che gli italiani sono prontissimi ad abbracciare le ultimissime novità del voice messaging nel campo delle app per smartphone, specie se consentono un modo di comunicare ancora più “caldo”, espressivo e personale. Comunicare via messaging app, ma se possibile in voce, dunque.

    La ricerca è stata realizzata nella seconda decade di novembre attraverso 638 interviste online a connazionali di età compresa tra 14 e 64 anni e ha confermato l’uso frequente dei messaggi di testo, che balza al 97% tra i minori di 35 anni.

    Vediamo allora quali sono le motivazioni per cui gli italiani scelgono di usare la messaggistica testuale. Primo motivo tra tutti è che l’uso dei messaggi testuali è comodo (77%), poi perchè è gratis (46%) e poi perchè permette di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%). E i motivi per cui non piace? Sicuramente il primo motivo per cui gli italiani preferiscono meno la messaggistica testuale è perchè attraverso questo utilizzo è molto probabile che si venga fraintesi e questo è stato riscontrato dal 75% degli intervistati al di sotto dei 35 anni. E ancora, il 70% crede sia impossibile esprimere emozioni mentre, tra i giovani fino a 25 anni, il 58% trova difficile comunicare pensieri lunghi usando il testo e il 60% è convinto sia alto il rischio di malintesi perché manca il tono della voce.

    La messaggistica testuale ha portato rilevanti vantaggi agli utenti, ma non ha saputo mantenere quel contatto umano che la voce ha sempre dato. La comunicazione via messaggio vocale, invece, consente di capire come sta l’interlocutore, come si sente, ma senza l’impatto e l’impegno di una telefonata. Si confermano, quindi, i pregi del ‘messaggino’ (gratuità, flessibilità e sintesi) e se ne aggiungono di nuovi” commenta Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche.

    Come detto all’inizio, agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale perchè ritengono che questa modalità superi quelli che sono proprio i limiti della messaggistica testuale. E quindi, la maggioranza degli intervistati, quasi i 2/3, dichiarano la propria preferenza per i messaggi vocali rispetto a quelli testuali: ben l’85% preferisce ascoltare la voce dell’interlocutore piuttosto che leggere un suo messaggio di testo. E tra i motivi di tanta disponibilità a passare alla messaggistica vocale, uno spicca in particolare per numero di indicazioni, ossia: ascoltare la voce altrui, anche se si tratta solo di un breve messaggio, aiuta a capire come quella persona sta, come si sente (61%).

    Dall’indagine emergono tre ulteriori motivi per usare i messaggi vocali:  per rispondere anche quando non si può digitare, perché si sta guidando, camminando o cucinando (45%: con le donne al 48% e gli under 18 al 53%), perché nei messaggi vocali si possono esprimere emozioni come in una telefonata (41%) e perché il messaggio vocale permette di dire di più rispetto a un messaggio di solo testo (oltre il 39%).

    La domanda che da sempre ci poniamo è se le tradizionali applicazioni di messaggistica rispondono efficacemente abbastanza ai bisogni di comunicazione. Cosa desiderano davvero i consumatori? Già da tempo, abbiamo realizzato quanto gli utenti fossero insoddisfatti dei messaggi di testo ed è per questo che abbiamo progettato WeChat come una vera piattaforma di comunicazione social e non come una mera applicazione di messaggistica. La comunicazione ha bisogno di essere anche emozionale, non solo meccanica. Tutti possono ricavare molte informazioni dalla voce e dal linguaggio del corpo del proprio interlocutore ed è per questo che abbiamo creato la funzione Hold-To-Talk (Tieni premuto per parlare) e numerosi set di sticker per permettere ai nostri utenti di esprimersi ancor più pienamente anche solo usando lo smartphone” afferma Poshu Yeung, Vice President of International Group di Tencent

    E allora, che ne pensate voi di questi dati? Anche voi preferite le app di messaggistica vocale a quella testuale? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

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  • LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE-logo

    LINE, la popolare app di messaggistica che sta riscuotendo anche in Italia un notevole successo, ha annunciato di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, erano 200 milioni solo 4 mesi fa. Tale crescita spinge l’azienda a fissare come obiettivo per il 2014 quello di arrivare ai 500 milioni di utenti. Obiettivo non impossibile

    LINE, l’app di messaggistica popolare anche nel nostro paese, ha da poco annunciato (ne dà notizia TechCrunch Japan) di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, un risultato eccezionale se pensate che solo qualche mese fa, a Luglio 2013, gli utenti erano 200 milioni. Quindi in soli 4 mesi LINE è cresciuta di 100, 25 milioni di nuovi utenti al mese. Quando ha annunciato il suo sbarco in Italia, ad Agosto 2013, gli utenti registrati erano 230 milioni. Il dato fa ancora più impressione se guardiamo alla tempistica a partire dal 2011. In pratica ci sono voluti 19 mesi per raggiungere i primi 100 milioni di utenti, poi se ne sono aggiunti altri 100 milioni dopo sei mesi e ora altri 100 milioni dopo soli quattro mesi. I prossimi li raggiungerà allora fra due mesi?

    Nella conferenza stampa di questa mattina a Tokyo, Akira Morikawa, CEO di LINE, ha quindi fissato l’obiettivo per il prossimo 2014 a 500 milioni di utenti registrati. E secondo questo ritmo di crescita, è lecito pensare che il traguardo possa essere raggiunto anche prima della fine del prossimo anno.

    E’ pur vero però che stiamo parlando di utenti registrati e non di utenti attivi, infatti LINE conteggia più volte l’utente registrato nella sue attività, immaginate di usare l’app con il vostro account su due diversi dispositivi, ecco che allora il dato può sembrare un po’ diverso da quello che sembra. Le rivali di LINE al momento vantano numeri differenti, ma parliamo però di utenti attivi. Infatti WhatsApp conta oltre 350 milioni di utenti attivi e WeChat conta al momento 272 milioni di utenti attivi. Sarebbe ovviamente interessante conoscere il dato di utenti attivi relativi a LINE che sostiene che l’80% degli utenti in Giappone (ad Agosto erano 47 milioni) risulta essere attivo.

    LINE-300-milioni-utenti

    LINE sostiene che al momento la spinta maggiore alla crescita dal punto di vista degli utenti arriva sì dai paesi dell’Asia Orientale, ma anche dai paesi in lingua spagnola, come Spagna, Messico e America Latina. Anche dai paesi europei arrivano forte spinte come da Francia, Germania e Italia.

    Ad oggi sono oltre 220 milioni le operazioni di downloading di giochi dalla piattaforma i cui pagamenti di questi costituiscono il 60% dell’intero fatturato aziendale.

    Ad Akira Morikawa è stato chiesto anche delle voci che parlano di una possibile IPO, domanda su cui ha glissato. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

    Ma voi usate LINE? Quale app di messaggistica state usando e perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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