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  • LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

    LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

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    LINE, la popolare app di messaggistica da poco approdata anche in Italia, lancia un’iniziativa di beneficenza a favore delle popolazioni colpite dal tifone Haiyan nelle Filippine, “Pray for the Philippines”. Da oggi infatti vengono rilasciati degli stickers speciali, al costo di 0,89 €, il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina

    La tragedia delle Filippine ha sconvolto il mondo intero, la violenza con cui il tifone Haiyan si è abbattuta sulle Filippine è stata ha provocato finora migliaia di vittime. Pensate che si stima che quasi 10 milioni di persone siano state coinvolte dal passaggio di Haiyan, dunque una vera tragedia per questo paese che purtroppo non è nuovo a questo tipo di eventi. La solidarietà internazionale non si è fatta attendere e le iniziative a sostegno delle popolazioni vittime del tifone Haiyan sono tantissime.

    Ma noi oggi vogliano segnalarvene una in particolare perchè coinvolge una delle applicazioni più usate del momento e perchè è proprio di origine asiatiche, un gesto che dimostra la forte vicinanza con le popolazioni colpite e la voglia di fare qualcosa per loro.

    E’ di qualche giorno fa la notizia che LINE, la popolarissima app di messaggistica, ha rilasciato una edizione speciale di stickers, all’interno dell’iniziativa benefica “Pray for the Philippines”, al costo di 0,89 € il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina con cui potrà dare sostegno alle popolazioni colpite. Il principio è quello di coinvolgere gli utenti di LINE, oltre 200 milioni nel mondo, invitandoli a sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo che equivale in realtà ad un grande aiuto. Gli stickers speciali per le Filippine sono già disponibili e lo saranno fino al 31/12/2013.

    Tutto quello che possiamo dirvi adesso, se siete già user di LINE, è quello di sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo, 0,89 € ormai sono meno di un caffè, ma con il quale potrete sostenere questa bella iniziativa. E se non siete ancora user di LINE, vi invitiamo a diventarlo.

     

  • LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

    LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

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    LINE, la popolare app di messaggistica che da poco è approdata anche in Italia, lancia ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, testimonial di tutta la campagna pubblicitaria nel nostro paese. Gli stickers sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma e l’account della cantante in poche settimane ha già raggiunto 200 mila fans

    Vi abbiamo parlato di LINE l’ultima volta proprio in occasione dello sbarco in Italia. Ed oggi torniamo a parlarvene perchè LINE ha rilasciato ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, volto della campagna pubblicitaria nel nostro paese iniziata lo scorso 15 settembre. Gli stickers sono disponibili sulla piattaforma gratuitamente e pensate che in sole due settimane l’account ufficiale della cantante su LINE ha già raggiunto 200 mila fans.

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    Per la creazione degli sticker di Emma Marrone, il team di designer di LINE ha studiato i video e le immagini della cantante, realizzando una caricatura con tutte le sue espressioni più caratteristiche e personali.

    Quindi, d’ora in poi tutti i fan di Emma che si sono iscritti al suo Account Ufficiale di LINE, potranno scaricare gratuitamente i suoi sticker ed utilizzarli per rendere le chat ancora più divertenti.

    Qui in basso un’immagine che vi illustra come fare:

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    LINE è oggi la prima applicazione al mondo per telefoni cellulari che unisce ai tradizionali servizi di messaggistica gratuita, telefonate e chat di gruppo sia locali che internazionali, anche alcune caratteristiche social come gli sticker, la Home&Timeline e diverse applicazioni LINE per la famiglia, tra cui LINE GAME e LINE Camera, rendendola di fatto una “Piattaforma Sociale per Smartphone”.

    LINE è definita “l’app deirecord” in quanto in poco più di due anni, esattamente 25 mesi, è stata in grado si raggiungere il traguardo dei 200 milioni di utenti. E il 21 Agosto scorso LINE ha raggiunto i 230 milioni di utenti.

    LINE, oltre ad offrire la possibilità di inviare messaggi ed effettuare chiamate gratuitamente, integra nella sua offerta diversi elementi social, come la possibilità di creare dei veri e propri avatar personali grazie all’applicazione LINE PLAY, o la funzione di LINE CAMERA che permette di personalizzare e condividere i propri scatti.

    L’applicazione, completamente gratuita, consente agli utenti di creare un account privato e di personalizzare a proprio piacimento home page e timeline, grazie ai quali è possibile condividere foto, video e status.

    Con Line è anche possibile scaricare, all’interno dello shop, altre divertenti applicazioni e giochi gratuiti o a pagamento.

    LINE, disponibile sull’Apple Store, sul Google Play, sul Windows Phone Store e sull’Appworld di Blackberry, si posiziona al primo posto nella classifica delle app gratuite in 52 Paesi.

    LINE, disponibile non solo su smartphone ma anche su vari dispositivi come PC e Mac, è fin da subito disponibile per il download al seguente link: http://line.naver.jp/it.

     

     

  • E Payleven adesso parte alla conquista della Francia

    E Payleven adesso parte alla conquista della Francia

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    payleven, il sistema che trasforma Smartphone e Tablet in un POS per i pagamenti con carta, continua a crescere in Europa. Dopo la Spagna nel mese scorso, oggi è la volta della Francia dove comincerà a distribuire il suo dispositivo innovativo. Altra novità è che sempre da oggi payleven abbassa il prezzo del dispositivo

    Il mese scorso vi parlavamo di payleven che approdava nel mercato spagnolo diventando il nono paese europeo su cui la startup, nata nel 2012, opera. Ma oggi la crescita di payleven in Europa continua e sono già dieci i paesi in cui è presente.

    Infatti, payleven, leader dei pagamenti mobili, annuncia oggi la sua entrata nel mercato francese. La soluzione di payleven per i pagamenti in mobilità tramite carta metterà piede in Francia con una fase test che però comprenderà tutte le caratteristiche e i benefici del prodotto. Questo darà la possibilità per la prima volta agli esercenti francesi di accettare i pagamenti con carta senza costi fissi, senza lunghi e onerosi contratti e senza soglie minime di transato; il tutto solo grazie all’arrivo nel loro mercato di Chip & PIN di payleven, il lettore di carte con la validazione del PIN più sicuro sul mercato. payleven è particolarmente indicato per le piccole medie imprese e per chi ha un’attività in proprio: tassisti, gestori di ristoranti, venditori ambulanti dei mercati rionali o di quelli delle pulci ai fotografi o professionisti.

    Il lettore di carte si connette via Bluetooth al proprio smartphone/tablet regalando un’ampia varietà di funzioni e la massima mobilità possibile. Inoltre, il processo di registrazione è semplice e si conclude in pochi minuti. Il lettore di carte Chip & PIN è da oggi disponibile nel sito www.payleven.fr ad un prezzo lancio di 49€; sarà inoltre a breve distribuito da Apple Francia.

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    I pagamenti tramite carta sono molto popolari in Francia, coprono il 45% delle transazioni totali. L’intenzione di payleven è quella di favorire ulteriormente questo tipo di pagamenti oltre a dare la possibilità alle piccole medie imprese di accettare i pagamenti con carta o, se lo fanno già, di rendere l’operazione in sé più semplice ed efficiente”, spiega Konstantin Wolff, CEO e Fondatore di payleven.

    Ma i vantaggi non sono solo per la Francia. Infatti payleven da oggi abbassa il prezzo del suo dispositivo a solo 79€. Questo per andare sempre più incontro alle piccole e medie imprese dando loro la possibilità di trarre vantaggio il più possibile dal periodo natalizio e oltre.

  • In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

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    Dati molto interessanti quelli che rende noti Kantar Worldpanel ComTech che evidenzia come alla fine lo sforzo fatto da Microsoft nell’acquisto di Nokia stia dando i suoi frutti. A Settembre 2013 Windows Phone supera in Italia iOS crescendo in un anno del 2,9%. Crescita confermata in Europa, infatti per ogni 10 smartphone venduti, 1 è un Windows Phone

    A vedere questi dati forse neanche quelli di Microsoft si sarebbero aspettati questi dati in così poco tempo dall’acquisizione del colosso finlandese Nokia. Infatti, secondo i dati sulle vendite raccolti da Kantar Worldpanel ComTech, monitorando il mercato Europeo, nello specifico Francia Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, e il mercato cinese, si scopre che Nokia sta conoscendo un gran momento di crescita e che addirittura Windows Phone si prende il lusso di superare anche iOS. E questo sorpasso lo si è registrato proprio nel nostro paese, come sappiamo essere tra i primi al mondo in fatto di penetrazione mobile. In termini numerici questo sorpasso si quantifica con una crescita del 2,9% in un anno da parte di Windows Phone, a fronte di una sostanziale decrescita di iOS che passa dal 14,2% al 10,2%, perdendo quindi 4 punti percentuali, davvero tanti. Assorbiti da Windows Phone, dunque, e da Android che continua a crescere in Italia superando il 70% del mercato, precisamente 71,6 con una crescita su base annua del 10,4%.

    E si può ben affermare che la cura Microsoft abbia fatto bene alla Nokia dando maggiore impulso, infatti a Settembre 2013 i dispositivi Windows Phone venduti in Europa rappresentavano il 9,2% del mercato complessivo, quindi su dieci smartphone venduti, 1 è Windows Phone.

    Restando in Europa, Windows Phone in Regno Unito è all’11,4% del mercato con un balzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,2% ed è la crescita maggiore che si registra nei paesi europei monitorati. Segue poi, sempre per quanto riguarda Windows Phone, il valzo in avanti del 6% in Germania, del 5,5% in Francia, del 3,7% in Spagna. La media complessiva del mercato in questi paesi, EU5, per Windows Phone è del 5,5%, mentre Android guida nettamente con il 71,9% e iOS è al 14,6% con un calo complessivo del 2,3%.

    Dieverso è il caso del mercato asiativo, in spcial modo la Cina, dove vanno forte le case produttrici locali, infatti si spiega in questo modo la crescita di Android mentre calano tutte gli altri sistemi operativi. Le marche locali come Huawei, Lenovo, Xiaomi e CoolPad sono molto diffuse e infatti per questo si spiega la crescita di Android in Cina del 14,6% in un anno arrivando all’81,1% del mercato cinese.

    Che pensate voi? Vi sorprendono questi dati?

  • Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

    Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

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    Ed ecco finalmente annunciato il nuovo LG Nexus 5 con l’attesissimo Android 4.4 Kit Kat. Il nuovo smartphone ha un display di quasi 5 pollici e processore Snapdragon 800 da 2.26 Ghz. Mentre il nuovo Android 4.4 Kit Kat offre una nuova modalità di schermo intero, ottimizzando gli spazi, e una nuova schermata iniziale. E’ già disponibile su Play Store

    C’era molta attesa per questo nuovo smartphone, finalmente annunciato ieri proprio in occasione di Halloween sul blog ufficiale di Android, dal giorno in cui annunciando l’accordo con la Nestlè per definire il nome del nuovo sistema operativo successore del Jelly Bean, comparve in un video uno smartphone nelle mani di un dipendente che incuriosì molti. Ed eccolo, dunque il nuovo LG Nexus 5 che annuncia anche il rilascio di Android 4.4 denominato “Kit Kat”. A quanto pare, e lo ha confermato poi Sundar Pichai, capo degli sviluppatori di Android, il nome deriva dal fatto che i Kit Kat sono lo snack preferito dai dipendenti. E pare anche che non ci siano grandi difficoltà a giungere ad un accordo tra i due colossi. E poi la stessa Nestlè metterà in produzione snack con le sembianze di Android. Insomma una joint-venture che porterà benefici a tutti.

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    Ma veniamo al nuovo LG Nexus 5 che vanta come detto all’inizio un processore nella media di quelli che sono ad oggi montati negli smartphone di punta, infatti quello che troviamo sul nuovo Nexus è uno Snapdragon 800 da 2.26 Ghz, un display IPS con Gorilla Glass 3 di quasi cinque pollici, esattamente 4.95 pollici, da 1080 x 1920 pixel e 445 PPI. Una batteria da 2.300 mAh, 2Gb di RAM, una fotocamera posteriore da 8 MP Flash LED e registrazione video in Full HD e una fotocamera anteriore da 1.3 MP. Vanta anche una connessione NFC. Il nuovo Nexus 5 ad un primo sguardo ci sembra molto simile al nuovo LG G2, lanciato di recente dalla casa coreana, anche se questo Nexus ha una batteria e una fotocamera più piccole. Insomma queste caratteristiche fanno del nuovo Nexus 5 uno smartphone in grado di competere con gli smartphone di punta in circolazione, al già citato LG G2 aggiungiamo anche il Samsung S4.

    Il nuovo Nexus 5 è già disponibile per il pubblico italiano e acquistabile dal Play store ad un prezzo di € 349,00 per la versione da 16 GB, mentre per la versione da 32 GB il costo è di € 399,00. Per quella che è la dotazione, ci sembrano assolutamente dei prezzi al di sotto di quella che è la tendenza di mercato, quindi assolutamente questo è un punto a favore.

    L’altra grande novità, come già detto, è il lancio del nuovo Android 4.4 Kit Kat che sarà disponibile anche per dispositivi con una RAM di 512 MB. Le novità colpiscono soprattutto per ciò che riguarda la nuova homescreen, dove balza agli occhi la nuova barra delle notifiche trasparente, così come anche quella di navigazione. Ovviamente ci basiamo su quello che Google ha reso noto, non avendo avuto modo ancora di testare il sistema il Nexus 5. Ma appena ci sarà possibile provvederemo.

    Al momento i dispositivi che possono caricare il nuovo Android 4.4 sono HTC One (entro i prossimi 3 mesi) e HTC One Google Play Edition (nei prossimi 15 giorni). Poi i Motorola DROID Ultra, DROID Maxx, DROID Mini, Moto X. Il Samsung S4 Google Play Edition (nelle prossime settimane). I Nexus 4 – Nexus 7 – Nexus 10 (nelle prossime settimane).

    Allora vi siete incuriositi del nuovo Nexus 5? Pensate di comprarlo? Fateci sapere.

  • Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

    Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

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    Facebook ha reso noti ieri i dati finanziari relativi al terzo trimestre del 2013, il Q3, e c’è da sottolineare che i ricavi sono in crescita superando i 2 miliardi di dollari, ma soprattutto c’è da evidenziare la crescita di Facebook via Mobile in termini di utenti e anche in termini di ricavi

    Se vi ricordate, a proposito dei dati finanziari Q1 2013, avevamo detto che la crescita del social network sarebbe arrivata soprattutto via mobile. Bene, secondo quelli che sono i dati finanziari di Facebook nel Q3 2013 si potrebbe ben dire che ormai la trazione principale del social network arriva da Mobile. E questo vale sia in termini di utenti che in termini di ricavi da pubblicità. Infatti, il 48% degli utenti nel giorno medio che frequentano Facebook arrivano da Mobile e quasi la metà dei ricavi, il 49%, arriva proprio dalla strategia di mobile adv che Facebook ha fortemente voluto. Ora, facendo una breve considerazione che vale anche come premessa, se Zuckerberg voleva che il suo social network sfondasse sul mobile, allora si può dire che ci sta riuscendo. Anche se sarebbe più corretto dire che la volontà di sfondare sul Mobile è detta più dagli investitori, ma per Mark va bene lo stesso. E visti questi risultati del Q3 sia il founder che gli investitori possono dirsi soddisfatti.

    Ma diamo un’occhiata ai dati ingenerale.

    In totale i ricavi nel Q3 hanno superato i 2 miliadi di dollari, precisamente 2,02, facendo registrare un utile netto di 425 milioni di dollari. Positivo anche l’EPS, ossia i ricavi per ogni azione scambiata, infatti nell’ultimo trimestre si registra un guadagno di 0,25 cents di dollaro per azione, superando anche le stesse stime degli analisti che prevedevano un valore di EPS pari a 0,19 cents di dollaro.

    In termini di utenti, Facebook cresce complessivamente del 18% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno, toccando il numero di utenti registrati a 1 miliardo e 190 milioni. Cresce molto anche la quota di utenti attivi nel giorno medio, +25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono in totale 728 milioni.

    Per quanto invece riguarda gli utenti via Mobile, c’è da evidenziare che gli utenti mensili che accedono a Facebook via mobile sono ad oggi 874 milioni con una crescita del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre gli utenti attivi via mobile nel giorno medio sono 507 milioni.

    Insomma, da questo quadro si capisce che Facebook va ormai lanciato a trazione Mobile e il sorpasso sul desktop è ormai cosa fatta, secondo tutti i punti di vista. Non ci sorprenderà certo vedere i dati del Q4 2013 rafforzare questa tendenza.

    E voi che ne pensate? E anche voi accedete a Facebook via mobile più di quanto facciate via desktop?

    (l’immagine di copertina è prelevata da flickr ed è di proprietà di Jennifer Conley)
     
     
  • Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

    Nuove opportunità per aziende B2B da E-commerce e Mobile [Studio]

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    Interessante studio quello che hybris ha commissionato a Forrester Consulting, dal titolo “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, in occasione del “Game Plan B2B E-Commerce Forum” di Berlino. La ricerca rivela che per le aziende B2B risulta più semplice fidelizzare il consumatore online rispetto a quello offline

    hybris, azienda SAP fornitrice della piattaforma a supporto del commercio a più rapida crescita a livello globale, ha presentato uno studio esclusivo a cura di Forrester Consulting durante “Game Plan B2B E-Commerce Forum”, tenutosi a Berlino  il 28/29 ottobre. Denominata “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce”, la ricerca costituisce il più ampio studio globale sull’e-commerce B2B realizzato ad oggi (è possibile richiederne una copia a questo link: http://www.hybris.com/en/b2b-forrester-paper).

    Realizzata con l’obiettivo di indagare l’impatto dell’e-commerce sulla vendita di prodotti e servizi in ambito B2B, la ricerca ha messo in evidenza la fondamentale trasformazione del processo di acquisizione e mantenimento dei clienti. Non solo: la ricerca mostra che le aziende B2B che non scelgono l’online e il mobile come canali principali rischiano di perdere quote di mercato a breve e medio termine, oltre a un significativo vantaggio competitivo sul lungo periodo. Solo negli Stati Uniti, il fatturato proveniente dall’e-commerce B2B è ormai il doppio di quello B2C e genera vendite annuali pari a 559 miliardi di dollari (fonte: Key Trends In BtoB eCommerce For 2013, Forrester Research, Inc., 18 ottobre 2012).

    Presto o tardi, tutte le aziende B2B dovranno implementare strategie di e-commerce efficaci: il rischio è che i loro clienti si rivolgano a quei concorrenti che, invece, lo hanno già fatto”, dichiara Brian Walker, senior vice president, strategy, di hybris. “Una volta riconosciuto il potenziale e il valore del mercato online, risulterà evidente alle aziende anche il ruolo che l’e-commerce gioca nel mantenimento e nella fidelizzazione dei clienti esistenti.”

    Più in generale, dalla ricerca “Online and Mobile are Transforming B2B Commerce” sono emersi tre assunti principali:

    • Vendere online e su dispositivi mobile rappresenta un’opportunità senza precedenti per le aziende B2B.
    • Le aziende B2B che attendono troppo tempo prima di sviluppare una strategia eCommerce corrono un rischio sia a breve sia a lungo termine.
    • Gli strumenti di self-service stanno cambiando il modo in cui i clienti B2B interagiscono con le aziende.

    I clienti B2B sono, allo stesso tempo, anche acquirenti B2C: ciascuno di essi è dunque abituato a dinamiche di ricerca e acquisto dei prodotti proprie del mondo consumer, le quali hanno trasformato, di conseguenza, modalità e aspettative legate a ricerca e acquisto dei prodotti B2B. Per sottolineare questo punto, la ricerca mostra infatti che ‘il 50% delle aziende B2B che vendono online direttamente ai propri business partner ha indicato che i propri utenti finali si rivolgono a siti web consumer o versioni B2B dei siti consumer per l’acquisto di prodotti e servizi business”. Questo trend di crescita degli acquisti online è stato anche ripreso in un’altra sezione dello studio, che ha evidenziato come ‘il 69% delle aziende oggetto d’indagine pensa di sospendere definitivamente la pubblicazione dei cataloghi cartacei nei prossimi 5 anni”.

    Lo studio ha inoltre dimostrato che i clienti B2B ricorrono sempre più ai dispositivi mobili per acquistare online: le aziende B2B intervistate già attive sul web hanno infatti dichiarato che più della metà dei loro clienti utilizza smartphone e tablet per ricercare e acquistare a livello di business.

    Il mobile si sta affermando come canale primario per il commercio B2B. Le aziende devono sviluppare strategie che consentano ai loro clienti di vivere esperienze d’acquisto ineccepibili e coerenti, siano esse online, su smartphone o tablet”, aggiunge Walker.

    Secondo Forrester, chi acquista solo online è più propenso ad aggiungere articoli al carrello e tornare nuovamente a far shopping presso lo stesso rivenditore rispetto ai clienti che, invece, acquistano solo offline. Le aziende B2B intervistate hanno inoltre rivelato che le strategie di upselling e cross selling, così come quelle di fidelizzazione, sono molto più efficaci sul web che non nei negozi fisici.

    La ricerca mostra inoltre che i clienti B2B hanno elevato le proprie aspettative relative all’esperienza di shopping. In particolare, desiderano maggior flessibilità in fase d’acquisto online e un accesso al customer service online e mobile 24 ore al giorno.

    L’e-commerce B2B offre ai clienti pieno controllo sulla loro shopping experience: i clienti richiedono tecnologie a supporto di funzioni di ricerca, acquisto e customer service ma, naturalmente, alle loro condizioni”, dichiara Walker. “Le aziende B2B devono dunque garantire un’esperienza molto simile a quella tipica del mondo B2C durante tutto il ciclo di vita del cliente: solo così potranno primeggiare sulla concorrenza sia in termini di vendite sia in quanto a fidelizzazione.”

    Gli acquirenti B2B ricercano e acquistano prodotti online più di quanto abbiano mai fatto in passato.  Per beneficiare delle opportunità dell’e-commerce, queste aziende devono però investire nelle tecnologie a supporto dell’e-commerce nel momento in cui questo cresce ed evolve, concentrandosi sui canali online e mobile – i più critici per il futuro – e prepararsi ad affrontare concorrenti tanto in ambito B2B quanto in ambito B2C.

    Metodologia della ricerca

    Lo studio Forrester ha esaminato 717 aziende B2B distribuite in tre macro regioni (Nord America, EMEA e area Asia/Pacific), con una media di 240 intervistati ciascuna. Circa la metà dei soggetti – ossia, 353 aziende con un minimo di 100 soggetti in ciascuna delle tre aree esaminate – ha dichiarato di “vendere online direttamente ai loro business partner (B2B)”. Tutti gli intervistati appartengono ad aziende che hanno prodotto almeno 250 milioni di dollari in vendite annuali e sono personalmente responsabili (o, comunque, coinvolti in prima persona) nella vendita di prodotti e servizi online. Forrester ha inoltre intervistato 7 professionisti dell’e-commerce B2B, responsabili del mantenimento delle rispettive attività di vendita online. Infine, la ricerca ha indagato il comportamento d’acquisto in ambito eCommerce e multicanale, considerando anche l’integrazione di strumenti e tecnologie e identificando i dettagli della strutture organizzative internazionali necessari all’erogazione di un e-commerce B2B ineccepibile. Lo studio è stato realizzato tra maggio e luglio 2013.

  • A payleven il Mob App Award e il Premio PoliHub allo SMAU Milano 2013

    A payleven il Mob App Award e il Premio PoliHub allo SMAU Milano 2013

    payleven, la startup nata nel 2012 nel settore dei pagamenti via dispositivi mobili, ha ricevuto il “Mob App Award” e il “Premio PoliHub” allo SMAU Milano 2013 che si è tenuto la settimana scorsa. La giuria formata da giornalisti ed esperti del settore, ha premiato payleven per il livello di innovazione apportato al settore dei pagamenti via mobile

    Siamo felici nel darvi notizia che payleven, start up che seguiamo ormai da tempo, fondata sull’eccellenza tecnologica e sull’innovazione nel mondo dei pagamenti attraverso smartphone e tablet, in occasione dello SMAU di Milano, si è aggiudicata  il premio Mob App Award per la migliore App in ambito business nella categoria “altre app innovative”. L’iniziativa, volta a dare voce al mondo delle App, è stata organizzata dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano e da SMAU, con la media partnership di Wireless4Innovation, EconomyUp e del Corriere delle Comunicazioni.

    La giuria, formata da giornalisti, esperti nel settore mobile e membri dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, ha premiato la capacità di payleven di portare innovazione nel mondo dei pagamenti. Come abbiamo già più volte ricordato, l’applicazione che trasforma smartphone e tablet in POS portatili grazie al dispositivo con tecnologia Chip & PIN sta rivoluzionando l’attività di piccole e medie imprese. In pratica tutti, piccole/medie imprese, titolari di partita IVA e privati, potranno accettare pagamenti con carta.

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    Inoltre payleven ha ricevuto l’ambito “Premio Polihub” che consiste nell’offerta di due postazioni completamente gratuite per 6 mesi presso PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, con il contributo del Comune di Milano. L’incubatore offre un programma personalizzato di empowerment imprenditoriale, un network a disposizione delle startup coinvolte, spazi ad hoc e altri servizi innovativi per le startup.

    Il Mob App Award di Milano si va ad aggiungere ad altri importanti riconoscimenti ottenuti da payleven negli scorsi mesi tra i quali il Mob App Award vinto durante la tappa a Torino di Smau e il premio “WWW 2012” de Il Sole 24. Alberto Adorini Amministratore Delegato e Fondatore di payleven  afferma:

    Siamo coscienti di aver raggiunto un alto grado di innovazione grazie alla nostra app e al dispositivo Chip & PIN, ma ricevere riconoscimenti così rilevanti come il premio di Mob App award e il premio speciale del Polihub, ci conferma che siamo sulla strada giusta per rivoluzionare il mondo dei pagamenti in Italia.”

    Se siete dunque una piccola o media impresa, se lavorate in macchina o se siete liberi professionisti, grazie a payleven i pagamenti con carta non sono mai stati così facili e veloci. I termini di payleven infatti sono chiari e trasparenti:  nessuna commissione nascosta e nessun canone mensile. Tutto si basa esclusivamente su una commissione sul transato.

  • LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn, come tutti i principali social network, sta conoscendo un grande sviluppo via Mobile. E infatti di recente, Q3 2013, le visite uniche via mobile sono cresciute del 38%, una crescita dell’8% rispetto a due anni fa. E da questo punto di vista viene presentato “Intro”, il nuovo servizio per iPhone e iPad

    LinkedIn è ormai lanciato verso il mobile e certamente non è il solo social network a conoscere uno sviluppo importante in questo senso. Però parliamo sempre di un social network particolare, meglio social business network, che ad oggi, Q3 2013, fa registrare un aumento delle visite uniche da mobile del 38% e chi usa LinkedIn da mobile e da desktop e 2,5 volte più attivo. Abbiamo visto oggi, parlando di Pinterest, della crescita sul mobile del 50%, quindi una testimonianza ulteriore di quanto il Mobile stia diventando sempre più strategico per i social media.

    Tornando a LinkedIn, il dato assume una rilevanza ulteriore se guardiamo alla crescita rilevata dell’8% rispetto agli ultimi due anni e soprattutto a quelle che sono, appunto le scelte e le proposte strategiche che LinkedIn sta mettendo in campo, proprio in questi giorni.

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    Ed è proprio di ieri la notizia del lancio di un nuovo servizio mobile, “Intro” realizzato da Rapportive, azienda acquisita lo scorso anno e specializzata in emai marketing, che ha sviluppato il servizio, per ora solo per iPhone e iPad, che consentirà di integrare informazioni professionali direttamente all’interno dell’applicazione Apple Mail. Intro quindi consentirà di visualizzare l’immagine del profilo o dell’azienda, il titolo professionale della persona a cui state scrivendo via email.

    Jeff Weiner, CEO di LinkedIn, l’altro giorno ha detto durante una conferenza a San Francisco che già dal prossimo anno si attende una crescita via mobile del 50%. E in alcuni paesi questi numeri sono già realtà come a Singapore oppure in Australia dove gli utenti che accedono a LinkedIn via mobile sono il 45%.

    Staremo a vedere gli sviluppi e siamo sicuri che anche per LinkedIn la crescita via mobile sarà sempre più intensa. Intanto ci piacerebbe sapere quanti di voi accedono a LinkedIn Via mobile? Raccontateci tra i commenti le vostre esperienze.

     

  • E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

    E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

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    Interessante ricerca, condotta da Ipsos per Webloyalty, quella di cui vi proponiamo oggi, che rileva come il 26,4% dei consumatori italiani online sia stato spinto ad effettuare acquisti su siti di e-commerce beneficiando di buoni sconto e altre formule di risparmio, contro il 25,8% della Spagna e il 24% in Francia

    Abbiamo già altre volte visto quanto l’E-commerce sia un fenomeno in costante crescita nel nostro paese. Lo abbiamo notato anche con una recente ricerca che sottolineava quanto l’integrazione con Mobile e Social Media fosse importante, ma ci siamo tornati anche ieri con i risultati di un’altra ricerca, ad opera di comScore, che sottolineava di nuovo quanto il mobile stia dando una grossa mano alla crescita dell’E-commerce. La ricerca che vi proponiamo oggi, condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, non solo ci dà nuovi spunti di riflessione, ma ci dà uno spaccato più aggiornato di quale siano i siti online più frequentati dagli italiani per fare acquisti o anche quali siano i dispositivi più usati per effettuare acquisti. Vediamo allora la ricerca in dettaglio.

    Intanto per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale incentivo allo shopping online. Risparmio che è rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, ovvero il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.

    Tra i motivi che che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta, al primo posto c’è sicuramente il prezzo vantaggioso  (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone; per i francesi la principale ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il 21,7% Italia).

    Un focus particolare, come già detto, è posto sulle dinamiche del cashback che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati dall’interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce, suscita: infatti ben il  79% degli italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie  alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani – e spagnolisfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%).

    Il panorama dell’e-commerce in Italia si caratterizza come dinamico e in continua evoluzione” – afferma Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty – “grazie anche ad alcune peculiarità del mercato: la diffusione di smartphone e tablet, la propensione alla multicanalità da parte dei player e la soddisfazione per gli acquisti online. Ora un’adozione massiccia del cashback promette, come dimostrano le risposte date dagli utenti italiani, di fornire ulteriore impulso alla diffusione del commercio elettronico, permettendo di colmare almeno in parte il gap tuttora esistente con le economie più avanzate. Webloyalty opera da tempo in questo senso, e il portale “Acquisti e Risparmi” è nato specificamente per incentivare l’e-commerce e promuovere l’iscrizione a programmi che garantiscono sconti su ogni acquisto online”.

    Nel complesso, per i consumatori italiani l’esperienza di e-commerce è molto soddisfacente, solo per il 17% è negativa a causa della qualità del prodotto ricevuto (4,6%), del prodotto che non soddisfa le aspettative (3,8%) o dei lunghi tempi di attesa per ricevere il prodotto (3,5%).

    Il profilo dell’acquirente online in Italia: mediamente su base mensile si affida a quattro siti (in linea con Spagna e Francia) ed effettua almeno un’operazione. I cosiddetti heavy buyer, cioè i più attivi, sono fortemente presenti in Umbria (89,5%), Liguria (87,2%) e Toscana (83,6%). Mentre gli acquirenti occasionali si concentrano in Friuli (36,4%), Calabria (33,3%) e Marche (32,1%).

    Alcune differenze tra i consumatori dei paesi latini si notano rispetto alla stagionalità degli acquisti: se il 22% degli spagnoli, infatti, incrementa il numero delle proprie spese online durante i saldi invernali, solo il 16% di italiani e francesi lo fa.  Minore discrepanze si hanno invece per il periodo natalizio, con un terzo di francesi e spagnoli che compera più prodotti e servizi (il 28% in Italia).

    Lo studio dedica naturalmente un’ampia sezione al mobile commerce, con dati che sottolineano ancora una volta la vasta diffusione e il massiccio utilizzo di smartphone e tablet da parte degli italiani: il 17,9% dei  nostri connazionali usa uno smartphone per fare acquisti online, inferiore al 20,2% degli spagnoli ma ben al di sopra del 12% dei francesi, mentre il 13,3% utilizza un tablet (superiamo il 12,8% degli spagnoli e distanziamo i francesi fermi al 9%).

    Insomma, questa ricerca ci delle conferme su dati e rilevazioni già note e che quindi trovano ulteriore conferma. E ci riferiamo nello specifico al mobile commerce. Ma introduce quella che potrebbe essere davvero la chiave per accrescere il successo dell’E-commerce nel nostro paese, ossia il cahback. Vedremo se e come questi dati verranno confermati continuando a seguire l’argomento.

    Intanto, voi conoscevate già il cashback? Siete iscritti a programmi del genere? Raccontateci le vostre esperienze con l’E-commerce.

    cashback E-commerce_Infografica

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