Tag: Mobile

  • Ecco Snapseed 2.0 con nuova interfaccia e nuovi filtri

    Ecco Snapseed 2.0 con nuova interfaccia e nuovi filtri

    Snapseed, una delle applicazioni di foto ritocco più usate, oggi di proprietà di Google, presenta il suo aggiornamento più importante dal 2012. La versione 2.0, per Android e iOS, presenta una nuova interfaccia con nuovi filtri e nuovi strumenti.

    Nel 2012 Google acquisì la Nik Software, l’azienda che aveva realizzato Snapseed, l’applicazione di foto ritocco che già nel 2011 era stata eletta “Applicazione dell’anno per iPad”. Da allora l’applicazione non aveva subito grandi modifiche, fino a ieri. Infatti è stata presentata Snapseed 2.0, un grande aggiornamento dell’app per la felicità di tanti appassionati di foto da mobile che necessitano di strumenti più avanzati per migliorare le proprie immagini. E a vedere quello che ne è venuto fuori si può dire che Snapseed è l’applicazione “da avere”.

    La nuova versione è stata rilasciata, gratis, per Android e per iOS e presenta una interfaccia praticamente rivista. Una volta che avete caricato la vostra dal telefono, vi trovate nella parte in altro gli “Strumenti” come “Ritaglia”, “Trasforma”, “Pennello” e altri; nella parte in basso vi trovate i “Filtri” con i nuovi effetti di “Sfocatura”, “Grana”, “Contrasto tonale”, “Enfasi”.

    (Clicca le immagini per ingrandire)

    Snapseed 2.0 offre adesso una precisione più alta rispetto alla precedente versione, inclusa la possibilità di salvare e copiare le modifiche per poi usarle su un’altra immagine. Diventa un’applicazione potente capace di competere con altre applicazioni, mantenendo la sua forza di essere gratis, cosa non da poco.

    L’applicazione è disponibile per iOS e per Android. Nel caso in cui vi accorgeste che da Google Play visualizzate ancora la precedente versione e non volete attendere oltre, a questo link trovate il file apk da scaricare e da installare facilmente.

    L’invito ovviamente è quello di scaricarla, sia iOS che Android, in base al vostro sistema operativo, e poi, se vi va, raccontateci cosa ne pensate e come vi siete trovati, ci farebbe molto piacere.

  • Periscope migliora la gestione dei live e continua a crescere

    Periscope migliora la gestione dei live e continua a crescere

    Periscope ha aggiornato l’applicazione migliorando soprattutto la gestione dei live con la possibilità di ridurre lo spam, problema sollevato da molti utenti. E intanto cresce l’interesse nel nostro paese. Ad oggi è la quarta app più scaricata nella sezione “Social Networking” dell’App Store per quanto riguarda l’Italia.

    Con l’aggiornamento di ieri la gestione dei live su Periscope migliora notevolmente. Già nei primi giorni da suo utilizzo erano stati diversi gli utenti che avevano segnalato il fatto che non ci fosse modo di gestire il pubblico che poteva seguire i live, dato che molti disturbatori (troll) potevano “spammare” senza problemi. Una delle caratteristiche più apprezzate di Periscope è proprio il fatto che in pochi minuti si  può avviare un live e avere subito un pubblico di sconosciuti, appunto. E allora, in quello che è già il secondo aggiornamento in una settimana, viene introdotta la possibilità di condividere le dirette con i followers permettendo di bloccare gli utenti molesti, basta toccare il nome per poterli bloccare.

    Periscope da oggi in poi metterà in risalto gli stream degli utenti che si seguono e in una sezione a parte le dirette live da tutto il mondo. Una modalità che dovrebbe aiutare gli utenti a distinguere più velocemente i contenuti di utenti che si conoscono da quelle di sconosciuti. All’inizio di ogni stream si potrà quindi decidere se escludere dai commenti gli utenti di cui non si è follower.

    Altra novità che introduce Periscope è quella del “bollino blu” per gli utenti verificati, molto simile a quello che si vede su Twitter.

    Insomma, Periscope cerca di fornire agli utenti possibilità di personalizzare l’app per renderla più interessante e coinvolgente. E ad un settimana dal nostro piccolo monitoraggio su come l’applicazione è stata accolta nel nostro paese, sempre usando i nostri due strumenti, Distimo e App Annie, notiamo che Periscope continua a comunque riscuotere interesse nel nostro paese. Ricordiamo che Periscope è ancora solo per iOS, nel momento in cui verrà rilasciata anche la versione per Android ( a giorni dicono i meglio informati) la crescita sarà maggiore.

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    Ad oggi Periscope è la quarta applicazione più scaricata nella categoria “Social Networking”, come ci conferma anche Distimo.

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    Meerkat invece continua a perdere colpi, lo troviamo infatti in posizione 77.

     

  • WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp ha abilitato, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratuite, ora solo per Android. Ma esistono già tante app che offrono questo servizio in un settore che sicuramente è destinato a crescere. WhatsApp, dalla sua, ha il vantaggio di poter sfruttare il potenziale dei tanti utenti attivi: 700 milioni.

    La sfida è ormai aperta, e questo lo si sapeva già. Infatti, proprio nel giorno in cui WhatsApp abilita, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratis attraverso l’applicazione (solo per Android; per iOS saranno disponibili nel giro di qualche settimana), ecco che arriva il “benvenuto” da parte di LINE, applicazione di instant messaging e chiamate gratuite, che sottolinea come l’applicazione ora di proprietà di Facebook arrivi in un settore che LINE Corporation conosce ormai dall’ottobre del 2011.

    La società giapponese, proprietaria dell’applicazione LINE, sottolinea come la sua app sia arrivata prima di WhatsApp in questo settore con “la sua visione di un’app di comunicazione integrata e completa”, sottolineando il traguardo dei 15 miliardi di telefonate raggiunto nel mese di novembre 2014.

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    L’immagine è di AndroidWorld

    Il mercato quindi si arricchisce di nuovi players e sarà interessante vedere le performances di WhatsApp nel giro di qualche mese. Sarà interessante cioè vedere se farà valere il suo potenziale di 700 milioni di utenti attivi e più di 30 miliardi di messaggi inviati al giorno, un dato che supera definitivamente quello relativo agli sms.

    WhatsApp sbarca dunque in un settore, se vogliamo ancora da scoprire, anche se in realtà sono già decine le app che offrono questo tipo di servizio. Infatti, ci sono Skype e Viber, ma anche:

    • Talkatone (per iOS e per Android)
    • WeChat (iOS, Android)
    • Tango (iOS, Android)
    • Truphone (iOS, Android)
    • WePhone (iOS, Android)
    • KakaoTalk (iOS, Android)
    • magicApp (iOS, Android)
    • Nimbuzz free call (iOS, Android).

    Questi solo per citarne alcuni. E non si può non citare anche Facebook Messenger che ha abilitato le telefonate gratuite già lo scorso anno, solo per gli Usa. Come sappiamo di recente Messenger, sempre per gli Usa prima, ha abilitato anche la possibilità di fare e ricevere pagamenti, altro terreno su cui si confronteranno presto anche altri players. Chissà, forse anche la stessa WhatsApp potrebbe esserne abilitata.

    Insomma, WhatsApp prova ad inserirsi in un settore che, sebbene poco conosciuto ai più, è già abbastanza “frequentato”. Dalla sua WhatsApp ha il vantaggio, non certamente trascurabile, di essere l’app di instant messaging più usata e di conseguenza potrebbe puntare a diventare anche l’app di free calls più usata, superando anche LINE.

    Se avete avuto modo di provare le telefonate via WhatsApp vi accorgerete che la qualità delle conversazioni è leggermente superiore alle altre. Certo, c’è sempre il solito “ritardo”, tipico delle conversazioni fatte in questa modo, ma è trascurabile.

    Allora, voi che ne pensate? Avete provato già ad usare WhatsApp per telefonare da Android oppure stata già usando qualche altra applicazione? Ovviamente se avete da segnalarne per arricchire il nostro parziale elenco sarebbe fantastico.

  • Gli utenti Twitter scaricano più app mobile della media

    Gli utenti Twitter scaricano più app mobile della media

    Una ricerca commissionata da Twitter a Research Now, “Mobile App Research”, condotta in 9 paesi ha rilevato che, sulla base di 4.500 consumatori, gli utenti Twitter sono quelli che scaricano più applicazioni mobile rispetto alla media: in Italia il 47% degli utenti scarica un’applicazione che ha visto prima su Twitter.

    Sappiamo bene ormai quanto sia importante, se non fondamentale, il Mobile per Twitter. Basti pensare, come ci ricorda Nielsen, che l’80% degli utenti Twitter accede alla piattaforma attraverso dispositivi mobile e il 90% delle visualizzazioni video su Twitter avviene via mobile. Gli utenti Twitter sono anche molto interessati all’ecosistema delle applicazioni, un interesse che si riflette nelle loro conversazioni sulla piattaforma. E Twitter, proprio su questo argomento ha commissionato una ricerca a Research Now, “Mobile App Research”, un sondaggio online che ha coinvolto 4.500 consumatori di  Italia, Gran Bretagna, Francia, USA, Spagna, Germania, Brasile, Paesi Bassi e Giappone.

    mobile app twitter

    Ebbene, la ricerca rileva che in Italia il 61% degli utenti parla delle applicazioni d’interesse con amici e familiari. In effetti, gli utenti Twitter scaricano più applicazioni: in Italia il 63% degli utenti ha installato un applicazione nel corso dell’ultimo mese (e la gamma di applicazioni scaricate è vasta). La ricerca rileva anche che esiste un evidente collegamento tra Twitter, la scoperta e il download di applicazioni mobile. E questo è bene evidente anche nel nostro paese: in Italia, il 47% degli utenti scarica un’applicazione che ha visto prima su Twitter e il 34% scopre delle applicazioni sulla piattaforma prima che lo facciano i suoi amici.

    E sempre nel nostro paese, l’utente medio di Twitter ha il 18% di applicazioni in più rispetto alla media di coloro che possiedono uno smartphone ed è più propenso a pagare per queste applicazioni. Il 47% degli utenti Twitter ha infatti nel telefono delle applicazioni che ha scaricato a pagamento.

    Oltre a scoprire e condividere applicazioni sulla piattaforma, in Italia gli utenti Twitter sono spesso i loro migliori ambasciatori. E questa potrebbe trasformarsi in un’opportunità per gli sviluppatori e i distributori delle applicazioni che possono trovare in Twitter, un’importantissima vetrina, non solo per presentare e promuovere i propri prodotti, ma anche per renderne disponibile il download, gratuito o a pagamento, direttamente dalla piattaforma.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quegli utenti Twitter che scaricano mobile app viste prima sulla piattaforma? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

  • Musement, 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento

    Musement, 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento

    Musement raccoglie 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento. Il servizio per la prenotazione di esperienze di viaggio punta ad arricchire la sua offerta ed espandere i suoi servizi a livello globale.

    Musement, l’innovativa  piattaforma  online  che  aggrega  tour,  musei,  attrazioni,  eventi  e  visite  guidate  in tutto  il  mondo, annuncia la raccolta di 5 milioni di euro nel suo secondo round di investimento (i cosiddetti “Series A round”), fondi raccolti da P101, 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian Angels for Growth. Lanciata nel 2013, Musement seleziona e promuove le migliori attività disponibili per ogni tipo di viaggiatore, rendendone possibile la prenotazione e l’acquisto in maniera semplice e intuitiva.

    I nuovi finanziamenti verranno utilizzati per espandere l’offerta della startup, anche in un’ottica di crescita e acquisizione di nuovi territori, consentendole così di giocare un ruolo da protagonista all’interno di un mercato che vale 100 miliardi di dollari a livello globale e 37 miliardi di dollari soltanto in Europa (PhoCusWright, dati di Febbraio 2014).

    Oggi il viaggiatore ha già a disposizione una moltitudine di opzioni per la prenotazione di hotel, di voli o di auto a noleggio, ma ancora poca scelta, soprattutto se su guarda al di fuori degli Stati Uniti, in relazione alle attività e alle esperienze di viaggio da fare una volta arrivati a destinazione.

    musement

    Musement è nata proprio per fornire un ulteriore servizio a chi ama viaggiare: dal sito o scaricando la app, infatti,  si ha la possibilità di prenotare ogni genere di attività – dalle visite guidate e dai biglietti per musei, monumenti, castelli, parchi divertimenti e attrazioni turistiche a esperienze più particolari, dai giri a piedi a quelli in elicottero o in mongolfiera, dai tour enogastronomici fino alla scoperta dei tesori nascosti di città e destinazioni meno note – risparmiando tempo una volta arrivati a destinazione e garantendosi bellissimi ricordi di viaggio.

    L’investimento permetterà inoltre l’ampliamento del team di Musement, rendendolo sempre più internazionale, e lo sviluppo e il miglioramento della piattaforma tecnologica e dell’offerta commerciale. Musement punta a offrire un’esperienza innovativa, utilizzando un approccio curato e selettivo nei confronti dell’enorme quantità di tour, attività e attrazioni presenti in tutto il mondo. Uno dei punti chiave sarà la segmentazione dell’offerta in diverse macro aree e specifici “verticali”: in questo modo chi viaggia avrà la possibilità di ricercare e trovare facilmente l’attività di suo interesse.

    Già oggi Musement offre migliaia di attività in 30 nazioni del mondo. Grazie a una strategia di marketing ed editoriale che tenga conto delle specificità di ciascun segmento di offerta (quali ad esempio, i tour panoramici, le esperienze enogastronomiche, il trekking e il diving), Musement punta a diventare in un primo momento il player di riferimento per i viaggiatori del Sud Europa, per poi rafforzarsi anche nel resto d’Europa e in America.

    Nel 2014, Musement è stata tra i vincitori della Red Herring Top 100 Europe e la sua app è stata selezionata tra le “Migliori Nuove App” e “Scelte dalla Redazione” negli Apple App Store europei. Musement è disponibile in inglese, italiano, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e russo.

  • In Italia crescono gli acquisti e pagamenti via Mobile

    Nonostante gli italiani non rinuncino facilmente al contante e ai pagamenti con carta di credito, nel nostro paese crescono i nuovi sistemi di pagamento digitali, che comprendono e-commerce, e-payment, mobile commerce, mobile payment, che crescono del 20% nel 2014, passando da 15 a 18 miliardi di euro.

    Come sappiamo gli italiani sono ancora molto legati ai pagamenti in contanti e ai pagamenti con carta di credito. Ma come rileva l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, questi sistemi crescono sempre più lentamente, mentre crescono in modo sensibile i nuovi sistemi di pagamento digitali. E parliamo di e-commerce; e-payment, cioè il pagamento da pc di ricariche e bollette; mobile commerce, acquisto di beni e servizi o contenuti cellulare via smartphone tramite app o mobile site; mobile payment (remote e proximity), cioè i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici, multe via smartphone; mobile POS e contactless payment, che rappresentano i pagamenti mediante carta contactless.

    Ebbene, nel 2014 i pagamenti elettronici con carta di credito crescono solo dell’1,6%, passando da 126 a 128 miliardi di euro, mentre i nuovi sistemi di pagamento digitali crescono del 20%: passano da 15 a 18 miliardi di euro e conquistano il 12% dell’intero mercato dei pagamenti digitali, che può così registrare un incremento complessivo del 3,6% e arrivare a quota 146 miliardi di euro.

    La quota principale appartiene all’e-commerce e all’e-payment che insieme valgono l’86% dei pagamenti digitali innovativi. E mentre l’e-commerce registra una crescita del 18% toccando i 12,8 miliardi di euro, l’e-payment vale quasi 2,5 miliardi di euro, in gran parte transati per il pagamento di ricariche e bollette.

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    La componente più dinamica dei nuovi sistemi di pagamento digitali è rappresentata dal mobile payment & commerce di beni e servizi. Nel 2014 infatti questa componente cresce del 55% e supera i 2 miliardi di euro. La componente del Mobile Commerce di beni e servizi continua nella sua crescita e raddoppia, passando da 610 milioni di euro nel 2013 a 1,2 miliardi di euro nel 2014, pari al 9% del totale transato via e-commerce (nel 2013 rappresentava il 4,5%). Questa crescita è spiegata da un lato dal crescente numero di esercenti che stanno attivando iniziative di vendita anche tramite app o siti mobile, la ricerca rivela infatti che circa 110 esercenti tra i primi 200 nell’e-commerce offrono una soluzione di Mobile Commerce (erano 75 nel 2013); dall’altro, da una maggiore predisposizione da parte degli utenti che vedono il Mobile come uno strumento utile (e comodo) anche per acquisti e pagamenti più tradizionali.

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    Il Mobile Remote Payment di beni e servizi, cioè il pagamento dei biglietti di trasporto pubblico locale, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini, cresce e raggiunge i 160 milioni di euro. Le ricariche telefoniche continuano a rappresentare il 70% del mercato (+22% rispetto al 2013). Crescono anche i pagamenti di bollette e bollettini (+37% rispetto al 2013). Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico che quadruplica il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing). Nel 2014 sono stati acquistati più di 3 milioni di biglietti, pagati oltre 2 milioni di servizi di car sharing e pagate 1 milione di soste attraverso il telefono cellulare. In Italia, dei 235 servizi di Mobile Remote Payment (erano 135 nel 2013), il 77% è legato al trasporto pubblico.

    Il Mobile Remote Payment & Commerce di contenuti digitali cresce di circa il 20% nel 2014, sorpassando i 760 milioni di euro, spinto dal mondo delle app che rappresenta oltre il 38% di questo settore.

    Stenta a decollare il Mobile Proximity Payment & Commerce, cioè gli acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi. Ancora poche le SIM NFC (si stimano circa 800.000 SIM già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015.

    Si allarga invece la possibilità di pagare in negozio con carte contactless e Mobile POS, le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. L’infrastruttura contactless è, infatti, cresciuta nel 2014: 1 carta su 8 è contactless (si stimano 12 milioni di carte a fine 2014, raddoppiate rispetto al 2013) e 1,2 milioni (pari al 10% del totale) sono le carte attive.

  • Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    L’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano rileva che oggi gli italiani navigano il web più da mobile che da desktop. Sono 15 milioni gli italiani che navigano da mobile per 90 minuti al giorno e 3 utenti su 4 lo usano all’interno del processo di acquisto

    Gli italiani continuano ad usare sempre di più il proprio dispositivo mobile per navigare in Internet e da qui svolgere tutte le operazioni conseguenti, come ad esempio effettuare acquisti o comunque raccogliere informazioni per poi effettuare un acquisto. E la navigazione via mobile ha ormai superato la navigazione via desktop, un segno evidente dei tempi che viviamo. Un passaggio che le aziende non possono ignorare, infatti nel 2014 si è registrato un aumento di investimenti nel mobile advertising. Sono questi in sintesi i dati che l’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano ha presentato questa mattina. Ma vediamo qualche dato più in dettaglio.

    italiani-mobileL’Osservatorio rileva che ogni giorno sono 15 milioni gli italiani connessi a internet ogni giorno da smartphone. E se a questi si sommano gli utenti che usano il tablet, allora il numero di coloro che accedono alla rete da dispositivi mobili raggiunge i 16,4 milioni. Gli italiani passano sempre più tempo a navigare su smartphone, precisamente 90 minuti al giorno contro i 70 spesi davanti al monitor di un Pc. Lo smartphone è più usato tra le fasce più giovani, in particolare i 18-24enni trascorrono oltre 2 ore al giorno navigando da Smartphone e, soprattutto, il 60% di questi utilizza nel giorno medio esclusivamente tale device (contro una media complessiva del 38%).

    Gli utenti usano il proprio dispositivo mobile sempre di più nel processo di acquisto. Nello specifico, il 58% degli utenti lo usa fuori dal negozio e il 41% direttamente lo usa all’interno del punto vendita. Mentre le due attività prevalenti sono la ricerca di informazioni sui prodotti da acquistare e il confronto prezzi. Il 18% impiega lo smartphone per attività conseguenti all’acquisto: tra quelle più frequenti ci sono il monitoraggio della spedizione e la pubblicazione dei commenti sul prodotto.

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    L’elettronica di consumo è il settore per cui si registra la percentuale più alta: 60% degli utenti contro il 48% dell’Abbigliamento e Accessori, e il 29% della GdO Grocery.

    Tra le applicazioni brandizzate più scaricate ci sono quelle di banche e/o assicurazioni, al primo posto, trasporti e viaggi, al secondo posto, telecomunicazioni, al terzo.

    E nel 2014 le aziende sono diventate consapevoli del ruolo giocato dal Mobile come strumento necessario nelle strategie di relazione e fidelizzazione dei consumatori e come potenziatore degli altri punti di contatto. Per utilizzarlo nel modo più efficace è però necessario offrire, attraverso il Mobile, un’esperienza del brand migliore e garantire un reale valore aggiunto al consumatore, per convincerlo a scaricare e utilizzare un’Applicazione Mobile.

    Crescono gli investimenti nel mobile advertisingnel 2014 si superano i 300 milioni di euro, registrando un incremento del 48%. Raggiunge così il 15% dell’Internet Advertising (solo due anni fa era il 5%) e il 4,5% del totale mezzi (nel 2012 valeva l’1%). Il mercato resta comunque molto “concentrato”: i tre quarti del mercato sono nelle mani di Google e Facebook, che complessivamente crescono di quasi il 60%.

    Il mercato del Mobile Commerce, prendendo in considerazione il solo smartphone, nel 2014 raddoppia, arrivando a 1,2 mld di euro (9% delle vendite e-commerce B2c). La crescita così significativa è legata al fatto che questo canale non è più utilizzato solo per le vendite definite “time based”, ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate

    Per quel che riguarda il Mobile Payment, i numeri iniziano comunque a essere confortanti e a far credere che il 2015 possa davvero essere l’anno dello sviluppo dei servizi: a fine 2014 in Italia, infatti, si contano già 250.000 POS contactless (su un parco di 1,3 milioni di POS bancari in circolazione) e oltre 10 milioni di utenti con in tasca uno Smartphone NFC.

    Questi i punti che si sembrava più interessante mettere in risalto. Allora, che ne pensate e soprattutto diteci se anche voi usate più il vostro smartphone per navigare in internet che il vostro pc.

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    (image cover: © pathdoc via Fotolia)

  • Facebook è sempre più una Mobile company

    Facebook è sempre più una Mobile company

    facebook-mobile

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. Ebbene l’azienda fa registrare ricavi oltre le previsioni; la base utenti è di 1,39 miliardi e il 69% dei ricavi arriva da Mobile. Facebook è ormai una società mobile.

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. E i dati hanno superato le previsioni degli analisti finanziari facendo segnare 3,85 miliardi di dollari di ricavi, contro i 3,77 miliardi delle previsioni. Erano 3,2 miliardi nell’ultimo trimestre ed erano 2,59 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2013. I ricavi per azione, EPS, sono stati di 54 centesimi di dollaro contro i 48 delle previsioni. Ma dai dati emerge che Facebook sta costruendo una macchina di adv che va oltre lo stesso sito. Facebook ormai punta molto sul mobile advertising che arriva ad essere il 69% dei ricavi totali, era il 66% nell’ultimo trimestre. L’attività sul mobile è ormai salda. L’utile netto è di 701 milioni di dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 34%. Sono aumentate le spese anche per via delle acquisizioni di WhatsApp e di Oculus VR.

    La base utenti cresce del 3,18% rispetto al trimestre precedente arrivando ad essere 1,39 miliardi di utenti (+13% in un anno). Una crescita lenta, come già ricordava la ricerca di Pew Research, ma con un capacità di engagement più alta. Sono 890 milioni gli utenti attivi al giorno (217 milioni in Europa), in crescita del 18% rispetto ad un anno fa; mentre sono 1,19 miliardi gli utenti attivi ogni mese da mobile (in crescita del 6,2% nell’ultimo trimestre e del 26% in un anno) e sono 745 milioni gli utenti attivi ogni giorno sempre da mobile (in crescita del 6% rispetto allo scorso trimestre e del 34% rispetto ad un anno fa). Quindi Facebook continua a crescere da Mobile, infatti gli utenti che accedono a Facebook solo da mobile sono cresciuti del 15,3% rispetto all’ultimo trimestre e sono 526 milioni di utenti. Una crescita che spiega gli sforzi di Facebook verso i paesi “economie emergenti” che usano poco i desktop e molto i dispositivi mobili.

    facebook-utenti-mobile

    facebook-utenti-solo-mobile

    Facebook negli ultimi mesi ha investito molto soprattutto nel tentativo di migliorare la qualità dei contenuti visualizzati dagli utenti. basti pensare all’ultimo aggiornamento con cui si mira ad eliminare le “bufale” che adesso si possono segnalare o anche anche alla maggiore capacità di controllo del news feed da parte degli utenti, senza dimenticare anche l’introduzione della sezione trending.

    Ma quello che evidenziano dati che abbiamo conosciuto insieme è che Facebook comincia ad essere non più una società “mobile first”, oggi è una società mobile a tutto tondo ed è questo il vero obiettivo, quasi raggiunto, che Mark Zuckerberg si era prefissato nel 2012.

    Sarà interessante vedere come Facebook gestirà poi la crescita nei paesei ad economie emergenti soprattutto dal punto di vista dell’advertising.

  • Twitter, da oggi messaggi diretti di gruppo e video da mobile

    Twitter, da oggi messaggi diretti di gruppo e video da mobile

    Annunciate a novembre 2014, insieme ad altre novità appena rilasciate e altre che arriveranno, Twitter rilascia oggi i messaggi diretti di gruppo e anche la possibilità di poter condividere video direttamente dall’app. Funzionalità che strizzano l’occhio al mobile e puntano a coinvolgere gli utenti.

    Interessanti novità quelle che Twitter ha presentato oggi, in parte annunciate a novembre dello scorso anno, con un post sul blog ufficiale a firma di Jinen Kamdar (@jinen), product director, i messaggi diretti di gruppo e la possibilità di poter condividere video direttamente dall’app. Due novità che strizzano l’occhio al mobile e al coinvolgimento degli utenti.

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    Messaggi diretti di gruppo

    Funzionalità molto attesa e sinceramente una di quelle che mancavano per il fatto che spesso, comunicando in DM con qualche contatto, si presentava l’esigenza di poter estendere i messaggi ad altri contatti. Ecco, da oggi tutto questo è possibile e sarà possibile condividere immagini, link ed emoji. Tutto rigorosamente in 140 caratteri.

    Twitter quindi si unisce a Facebook che con Facebook Messenger già consente le conversazioni private di gruppo; così come anche WhatsApp (altra proprietà di Facebook).

    video_blog_image-messaggi-twitter

    Condividere video dall’app

    Da  oggi si potranno presto girare, modificare e condividere video direttamente dall’app di Twitter, in maniera semplice. La videocamera mobile è stata progetta per essere semplice da usare, in modo che si registrare e condividere i momenti live. In pochi tap si possono aggiungere un video per alimentare le conversazioni, condividere un punto di vista in merito a un evento in tempo reale, e mostrare i momenti della vita di ogni giorno in maniera immediata. Questo senza mai lasciare l’app. Anche guardare i video sarà facile, infatti verrà mostrata un’anteprima e sarà sufficiente toccarla per far partire il video.

    Questo è il video tweet di Neil Patrick Harris, prossimo presentatore degli Oscar:

    La videocamera mobile e la nuova esperienza di editing inline permetteranno di registrare e condividere in un solo istante video della durata massima di 30 secondi. Gli utenti di Twitter app per iPhone avranno anche la possibilità di caricare video direttamente dal rullino foto (una funzionalità che presto sarà disponibile anche su app Android).

    Queste novità presentate oggi saranno presto disponibili per tutti gli utenti.

  • Vine festeggia il secondo anniversario con #VineYear2

    Vine festeggia il secondo anniversario con #VineYear2

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    Sono tanti gli utenti che ogni giorno utilizzano Vine, l’applicazione di video loop di proprietà di Twitter che consente di creare video della durata di pochi secondi. E in occasione del secondo anniversario invita gli utenti a creare la propria lista di video loop condividendola con #VineYear2.

    Era il mese di giugno del 2012 quando Dom Hofmann, Rus Yusupov e Colin Kroll diedero vita a Vine. A distanza di pochi mesi, nell’ottobre dello stesso anno, Twitter decide di acquisire Vine e di sbarcare con i video. L’app consente di creare dei video loop della durata di pochi secondi, quindi utile per raccogliere momenti veloci da condividere con i propri contatti. Da quel momento Vine ha conosciuto un notevole successo, anche se poco nel nostro paese. Ed è di due anni fa la notizia che gli utenti che usano l’app sono a livello globale 40 milioni. Da allora non ci sono stati più aggiornamenti in questo senso, anche se è facile pensare che oggi siano molti di più.

    Inizialmente lanciata solo per la versione iOS, nel giugno del 2013 viene rilasciata anche la versione per Android. A novembre dello stesso anno venne poi rilasciata la versione per Windows Phone.

    E il prossimo 24 gennaio Vine compie due anni e intanto raccoglie i momenti migliori che potete vedere su questo link.

    Oltre a quelli creati e a quelli condivisi, ad oggi i video loop visualizzati sono più di 347.186.768.222, cioè quelli totalizzati da quando è stato introdotto il Loop Counter.

    Ma Vine vuole celebrare la fine di questo secondo anno insieme ai suoi utenti e ricreare una lista dei loro Vine preferiti, realtivi allo scorso anno, utilizzando l’hashtag #VineYear2. Per questo motivo, a partire dal 24 gennaio, data del compleanno di Vine, per una settimana verranno condivisi i post contrassegnati da #VineYear2.

    Ma voi usate questa video app? Siete tra quelli che condividono brevi video? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.