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  • Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador, le mitiche caramelle gommose, tornano con una nuova app: Goleador League. L’applicazione contiene un trading card game che promette divertimento.

    Vi ricordate le Goleador, le caramelle gommose lanciate alla fine degli anni ’80? Ebbene, non che siano sparite dal mercato, anzi, ma oggi tornano con una grande novità. Infatti, la doppia caramella gommosa che è diventata un mito arriva oggi con un trading card game che promette ore di divertimento, unita alla ricerca delle “figurine” rare come si faceva da bambini. Questi sono gli ingredienti di Goleador League, la nuova App di Goleador disponibile su AppStore e Google Play.

    Il funzionamento dell’app è semplice ed immediato: una volta scaricata, si riceve subito un primo pack di “figurine” virtuali, con le quali si può subito schierare la propria formazione e iniziare a giocare contro la cpu o contro gli amici.

    Goleador

    Ma questo è soltanto l’inizio: i personaggi delle figurine sono più di 120, e per potenziare il tuo team e collezionarli tutti basta scrivere il codice che trovi all’interno delle lastrine Goleador, in tal modo riceverai dei personaggi bonus.

    L’App però non stimola soltanto il collezionismo, ma sul modello dei giochi di carte tanto di moda tra i ragazzini, per formare un team veramente invincibile si dovranno trovare le card più rare e potenti, solo così si potrà scalare le vette della Goleador League. Ma come negli anni 70 si cercava disperatamente la figurina di Pizzaballa, mitico portiere di riserva introvabile per tutti i “cacciatori” di figurine Panini, trovare la card del Goleador non sarà per nulla un impresa facile.

    Se volete anche voi divertirvi con Goleadord League non vi resta che andare su Google Play o su AppStore e scaricare l’app per il vostro dispositivo. Da quel momento il divertimento è assicurato.


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  • Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

    Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

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    Un recente studio condotto da Frank N. Magid Associates per conto di Kik Interactive, azienda canadese proprietaria dell’app Kik, ha rivelato che per i giovani americani le app di messaggistica istantanea sono più coinvolgenti dei social network. I giovani trascorrono più tempo su Kik, Snapchat, e Facebook Messenger che su Facebook, Instagram e Twitter.

    Proprio qualche giorno fa riportavamo i dati di una interessante ricerca di Pew Research che rilevava come, negli Usa, Facebook fosse più coinvolgente, nonostante abbia quasi raggiunto la saturazione della sua base utenti, di altri social network come Twitter, ad esempio. La stessa ricerca metteva in evidenza come Facebook abbia perso appeal tra i giovani, mentre invece sono le categorie più mature che lo apprezzano sempre di più. Bene, fatta questa premessa, doverosa, oggi vogliamo presentarvi i dati di un’altra ricerca, condotta sempre negli Usa, condotta da Frank N. Magid Associates (ricorderete quando lo scorso anno abbiamo riportato l’interessante ricerca che ci rivelava quale fosse il profilo degli utenti Twitter) per conto di Kik Interactive, l’azienda canadese che è proprietaria dell’app Kik, app molto diffusa e usata negli Usa, appunto.

    La ricerca, condotta su un campione di 1.000 utenti americani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, volendo sintetizzare, dimostra quanto detto prima, ossia che i giovani frequentano sempre meno social network come Facebook, e che in effetti questi giovani sono più coinvolti dalle applicazioni di messaggistica istantanea. Si conferma quindi l’ascesa di questo tipo di applicazioni, sempre più engaging, e viene fuori anche che gli utenti cominciano ad interagire con le marche anche attraverso queste applicazioni.

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    Mediamente la ricerca rileva che il tempo trascorso usando queste applicazioni è di mezz’ora. Come vedete dal grafico in altro Kik risulta essere la più coinvolgente con 35 minuti di media di utilizzo, per sessione; dietro troviamo Facebook Messenger con 27 minuti di media e poi Snapchat con 21 minuti. Come potete vedere, sempre ne grafico, di fianco, ci sono i dati relativi invece ai social network con Facebook che mediamente per 37 minuti, Instagram 27 minuti (come Facebook Messenger) e poi Twitter con 25 minuti. Dati, dunque, che ci confermano il calo di appeal di Facebook tra i più giovani.

    La ricerca rileva anche che Kik risulta essere più coinvolgente nelle fasce di età tra i 14 e i 20 anni, mentre Facebook risulta un po’ più engaging nella fascia di età 21-25 anni.

    La popolarità di Facebook è dunque in calo tra i giovani tra i 14 e i 17 anni. E gli utenti spiegano che il perchè negli ultimi 12 mesi lo hanno usato sempre di meno:

    • il 76% “perchè è diventato per me sempre meno importante”;
    • il 65% “mi sono stancato di usarlo”;
    • il 47% “i miei amici lo usano sempre meno“.

    Da questa ricerca potrebbe venir fuori un suggerimento per i brand e cioè che se vogliono entrare in contatto con un pubblico più giovane, quindi più vicino a quello che fanno e a quello a cui mirano, allora è il caso di cominciare ad usare anche queste applicazioni.

    A questo proposito è interessante notare che il:

    • 90% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver interagito con un brand sui social media o su un’app di messaggistica;
    • le tre principali attività tra utenti e brand sono “following/liking un brand” (60%), “guardare un video del brand” (56%), “leggere un post del brand” (56%);
    • il 19% degli utenti ha chattato direttamente con un brand e da questo punto di vista Kik è risultata più coinvolgente (26%) di Snapchat (21%);

    Gli utenti più ricettivi sono quelli di età compresa tra i 21-25 anni ritenendo le app come fonte importante per tenersi aggiornati sui brand (57%) e anche per poter interagire direttamente col brand piuttosto che limitarsi ad un semplice follo o like (45%).

    Allora, che ne pensate di questa ricerca e di questi dati?

  • Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

    Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

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    Google Translate sta per trasformare il nostro dispositivo mobile in un traduttore simultaneo grazie a Word Lens. Il nuovo aggiornamento consente di acquisire anche l’immagine di un testo in maniera simultanea dalla fotocamera senza fare click. L’aggiornamento sarà disponibile nei prossimi giorni per Android e iOS.

    Forse questo nuovo aggiornamento di Google Translate (utilizzato da mezzo miliardo di persone, per un totale di oltre 1 miliardo di testi tradotti al giorno) potrà davvero essere di aiuto quando ci si trova in viaggio in un paese di cui non si conosce bene la lingua (a quanti sarà capitato!), per evitare di tirar fuori traduzioni spesso fuorvianti per l’esigenza del momento. Ebbene, il nuovo aggiornamento dell’app di Google Translate trasformerà il nostro smartphone in un vero traduttore simultaneo. E tutto questo sarà possibile grazie a Word Lens, l’applicazione che il colosso di Mountain View ha acquisito nel maggio del 2014, applicazione che appunto permette la traduzione simultanea di testi direttamente dalla propria fotocamera. Il nuovo aggiornamento quindi è basato su questa tecnologia capace di tradurre tesi da immagini anche senza fare click sulla propria fotocamera.

    Quindi se vi trovate in un posto di cui non conoscete la lingua locale, una volta scaricata l’app non vi resterà altro che prendere il vostro smartphone, inquadrare un cartello stradale, un’insegna, un cartello e l’app in poco tempo, vicino al tempo reale, vi rilascia la traduzione. E voi ne sarete molto contenti. Per chi non avesse mai usato Word Lens l’impatto sarà quasi “magico”.

    La traduzione è disponibile in 36 lingue e la funzione di traduzione istantanea è attualmente disponibile da e verso l’inglese associato alle lingue più diffuse (francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo). E presto il servizio sarà disponibile per altre lingue.

    Il secondo aspetto interessante di questo nuovo aggiornamento è che con Google Translate sarà possibile tenere una conversazione con un interlocutore straniero semplicemente toccando il microfono sull’applicazione. Da quel momento l’app si trasforma in un traduttore vocale, riconoscendo immediatamente la lingua di partenza. E una volta riconosciute le due lingue non sarà più necessario riattivare il microfono.

    Gli aggiornamenti saranno disponibili nei prossimi giorni per Android e per iOS.

  • WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

    WhatsApp, 700 milioni di utenti e 30 mld di messaggi al mese

     whatsapp

    WhatsApp inizia il 2015 col botto. Il CEO Jan Koum ha annunciato su Facebook che la piattaforma di messaggistica istantanea ha raggiunto il traguardo di 700 milioni di utenti attivi e che ogni mese i messaggi inviati dalla piattaforma sono 30 miliardi

    La piattaforma di messaggistica istantanea, WhatsApp, di proprietà di Facebook che sborsò quasi 20 miliardi di dollari per accaparrarsela, macina ormai record su record. L’ultimo lo ha annunciato proprio Jan Kloum, CEO della società, che su Facebook (e dove se no?) in un post ha annunciato il traguardo dei 700 milioni di utenti attivi ogni mese sulla piattaforma e che ogni mese sono più di 30 miliardi i messaggi inviati dagli utenti. In sostanza, p come se ogni utente inviasse, mediamente, più di 4 messaggi al giorno.

    Solo nell'agosto scorso WhatsApp contava 600 milioni di utenti attivi. Quindi in pochi mesi è cresciuta del 16,6%, quindi più del 4% ogni mese che in utenti significa 25 milioni al mese. Numeri che rendono bene l'idea del fenomeno che proprio dall'acquisizione da parte di Facebook è sempre cresciuta con costanza. Un anno, più o meno di questi tempi, gli utenti erano 400 milioni (dicembre 2013). E quattro mesi prima erano 300 milioni. Quindi si sono mantenuti i livelli di crescita che abbiamo riscontrato.

    Ed è di ieri la notizia che presto WhatsApp renderà possibili le telefonate proprio in questo anno, dopo l'annuncio ormai dello scorso anno.

    Vale la pena di ricordare che agli italiani la messaggistica istantanea piace e tanto anche. Lo scorso anno un'indagine di AstraRicerche ci disse che l'85% degli intervistati italiani amasse le app di messaggistica istantanea trovandole comode (77%), apprezzate anche perchè sono gratis (46%) e poi perchè permettono di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%).

    E sulla base degli utenti mobili italiani, gli utenti che usano WhatsApp sono il 56%. E l'Italia si piazza al terzo posto dopo Spagna (74%) e Germania (61%).

  • Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

    Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

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    Facebook ha annunciato il rilascio della funzione Trending, migliorata per la versione web e anche per la versione Android. Al momento però solo limitata per gli Usa. Nelle prossime settimane sarà disponibile per iOS e per altri paesi. La sezione Trending era stata lanciata nel mese di gennaio solo per web

    Quello che un anno fa il WJS aveva lanciato come rumors, oggi comincia ad assumere una veste più ufficiale. E dopo aver lanciato lo scorso gennaio la versione per web, ecco che Facebook che annuncia il lancio della sezione Trending in una versione migliorata per il web e i lancio della versione mobile solo per Android. E comunque questa sezione resta, ancora una volta, solo limitata agli utenti degli Stati Uniti, mentre nelle prossime settimane la funzione verrà rilasciata per iOS e per altri paesi.

    Come spiegato dai Product Managers, Diana Hsu e Andrew Song, adesso accedendo alla sezione Trending le conversazioni appaiono organizzate in 5 diversi modi:

    • Articoli – da qui è possibile avere una panoramica delle notizie con due post sull’argomento mostrati in alto;
    • In the Story – qui vengono mostrati i post delle persone e delle pagine che trattano del tema in questione, evidenziando i messaggi che condividono;
    • Near the scene – qui vengono mostrati i post delle persone che stanno vivendo dal vivo l’evento, ad esempio i post di utenti che assistono ad una partita o ad un concerto molto discusso in quel momento;
    • Live Feed – qui vengono mostrati i post in tempo reale relativamente ad tema specifico. Molto simile al modo in cui vengono visualizzati i tweet relativi ad un dato trending topic su Twitter, visualizzando i tweet in senso cronologico.
    • Amici e Gruppi – qui è possibile visualizzare le reazioni dei propri contatti su un dato tema ed possibile visualizzare contenuti non pubblici.

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    Ed è proprio questo ultimo punto che differenzia Facebook da Twitter in relazione al Trending. Mentre su Twitter si ha la possibilità di verificare come si sta evolvendo un particolare argomento, per lo più in senso cronologico, Facebook, magari sempre seguendo lo stesso argomento, offre dei punti di vista diversi, in modo che l’utente abbia davvero una visione completa delle informazioni che via via si formano su quell’argomento.

    La vera novità è che Facebook rilascia questa nuova funzione anche per mobile, un passaggio importante questo che testimonia ancora una volta quanto sia importante il mobile per Facebook.

    Allora, che ne pensate?

  • Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

    Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

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    Whooming è l’app gratuita contro il fenomeno dello stalking. E proprio oggi nella Giornata contro la Violenza sulle Donne, l’applicazione lancia nuovi servizi. Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza

    Whooming, letteralmente “Who might be” è  la prima app contro gli stalker. Dopo aver lanciato il servizio gratuito per sapere chi chiama con numero anonimo e aver raggiunto il milione di download fornendo dati utili anche ad alcune indagini della Polizia e delle forze dell’ordine, Whooming (nel suo secondo significato, dal cinese Wu ming, inteso come senza nome, che era la firma dei cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola), raddoppia i servizi per l’utente e scende in campo in una nuova versione oggi, 25 novembre, insieme a milioni di donne che dicono NO alla violenza di genere.

    Gli sviluppatori di Whooming infatti hanno scelto di lanciare proprio nella Giornata contro la Violenza sulle Donne le nuove applicazioni della app con la quale sarà possibile avere un aiuto in più contro le molestie telefoniche. Infatti con la seconda versione di Whooming sarà possibile ricevere la chiamata da anonimo e in tempo reale, svelare sul proprio display l’identità del chiamante. E poi volendo, registrare la chiamata che proviene da numero anonimo. Con questo strumento la vittima ha un elemento decisivo in più, da presentare, eventualmente, a chi indaga.

    Per usare Whooming basta registrarsi al sito www.whooming.com e poi seguire le semplici istruzioni di configurazione. In questo modo ogni volta che si rifiuterà una chiamata anonima, verrà automaticamente deviata a Whooming che la trasformerà in cifre numeriche.

    whooming-logo

    Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza. Perché nascondere la propria identità dietro ad un telefono? Ognuno ha il diritto di sapere chi lo sta chiamando, ed è proprio su questo proposito che si basa l’azione di Whooming.

    Con la nuova versione, Whooming si arricchisce di diverse modalità per rispondere ai bisogni più diversi. Resta l’offerta base gratuita, ma arrivano anche nuove opzioni per chi decide di comprare il pacchetto premium o anche solo di condividere su Facebook la propria preferenza.  E’ sufficiente un click per avere i servizi premium per 24 ore.

    Per far funzionare Whooming è necessario che sia attiva la deviazione di chiamata: all’arrivo di una chiamata anonima bisogna rifiutarla, così Whooming potrà “agganciarla” e riconoscere il numero. Whooming non invade la privacy in quanto identifica solamente il numero della telefonata e lo inserisce nell’elenco chiamate all’interno del profilo dell’utente interessato. Alcuni telefoni non hanno la possibilità di rifiutare la chiamata se occupato; in questo caso Whooming potrà essere utilizzato durante la notte attivando la deviazione su tutte le chiamate. Il servizio funziona sia con i fissi sia con i cellulari e senza costi di attivazione. Per qualsiasi tipo di problema si potrà contattare l’assistenza attiva 24 ore su 24.

  • Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

    Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

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    Da oggi scaricando l’app Pharmawizard sarà possibile cercare e confrontare informazioni ufficiali sui medicinali e trovare le farmacie in modo facile e intuitivo. Tutte le informazioni sui farmaci saranno quindi a portata di mano. L’app è disponibile per Android e iOS

    Quando la tecnologia incontra le competenze in campo farmaceutico ecco che nasce Pharmawizard, il nuovo servizio digitale che aiuta gli utenti a orientarsi nel mondo del farmaco semplificando la ricerca e l’organizzazione delle informazioni collegate ai medicinali. Attraverso l’app per dispositivi Android e iOS, Pharmawizard mette a disposizione degli utenti informazioni ufficiali e affidabili tratte dalla Banca Dati del Farmaco e dagli Open Data del Ministero della Salute, per la prima volta rese chiare e facilmente consultabili.

    Il motore di ricerca di Pharmawizard, grazie a sofisticate tecniche semantiche è stato progettato in modo da rendere la ricerca di farmaci come nizagara 100 un utente inesperto più semplice e flessibile. Cercando il nome del farmaco si può sapere se si tratta di un prodotto di marca, equivalente o della stessa classe terapeutica, se serve la prescrizione o se rientra nella categoria di automedicazione. Digitando un sintomo, si ottengono indicazioni sui medicinali da banco per disturbi passeggeri e di lieve entità (raffreddore, tosse, ecc.) e, in caso di bisogno, su dove si trova la farmacia aperta più vicina. Pharmawizard seleziona le parti più rilevanti dei foglietti illustrativi (i cosiddetti bugiardini), permettendo di capire in pochi click quali sono le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le interazioni e di confrontare tra loro i farmaci. Inoltre, l’applicazione permette al consumatore di risparmiare soldi mettendo in relazione il prezzo di un farmaco di marca e quello del suo equivalente.

    Pharmawizard non si sostituisce al medico, alle sue prescrizioni e competenze, rappresenta piuttosto una fonte d’informazioni aggiuntiva e autorevole, ricca di funzioni studiate e ideate appositamente per essere il punto di riferimento degli utenti per quanto riguarda la salute e i medicinali, offrendo un servizio sociale al cittadino e contribuendo all’abbattimento del digital divide nel mondo della salute.

    Lavorando come farmacista ho sperimentato in prima persona come spesso i clienti siano confusi in merito a medicinali e terapie e basandomi sulla mia personale esperienza mi sono detta: perché non creare un servizio per aiutare le persone a fare scelte più consapevoli e informate? Ho coinvolto esperti di tecnologia digitale, finanza e marketing per realizzare la mia visione; cosi è nato Pharmawizard”, spiega Luana Longo, fondatrice di Datawizard, società che ha creato Pharmawizard. “Oggi l’applicazione risponde al bisogno dei cittadini di essere informati sull’uso e consumo consapevole di un medicinale. Ma non ci fermiamo qui: la visione complessiva del nostro progetto è molto più ambiziosa e prevede – già dai prossimi mesi – la realizzazione di ulteriori funzioni a copertura di tutto il processo di scelta, acquisto e gestione del farmaco da parte del cittadino”.

    Il servizio lanciato è solo il primo passo di un progetto molto più ampio, che prevede un’evoluzione nel tempo e lo sviluppo di ulteriori e innovative funzioni indirizzate sia ai consumatori, per una gestione completa dei farmaci, sia al mondo sanitario e delle farmacie.

    Una maggiore conoscenza del farmaco, delle sue modalità di assunzione e di eventuali farmaci equivalenti contribuisce a evitare lo “spreco banale” relativo a una spesa non corretta dei farmaci e ad arginare il problema della mancata aderenza  terapeutica, il cui effetto negativo sulle tasche dei cittadini, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, costa circa 125 miliardi di euro l’anno.

    L’app di Pharmawizard è disponibile su Google Play e iTunes Store.

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  • Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

    Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

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    Ecco l’app di Radio RAI che permette agli utenti di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai. Con una particolare attenzione per l’informazione. L’app è gratuita ed è disponibile per iOS, Android, Blackberry

    Qui sul nostro blog da sempre raccontiamo di come il Mobile stia sempre di più prendendo piede nella nostra società, dando la possibilità di fatto agli utenti di poter fruire dei contenuti preferiti anche in movimento. E in questo contesto vi presentiamo oggi l’app di Radio RAI, l’applicazione che vi permette di ascoltare la radio da mobile e di fruire di tutti i contenuti che essa propone. Del resto, la radio è sempre stata vicina alle persone nel loro movimento; basta pensare alla tipica famiglia di qualche anno fa in passeggiata domenicale: il padre con la radiolina all’orecchio intento a seguire le dirette sportive di “tutto il calcio minuto per minuto”. Un’immagine che con il tempo si è dissipata, ma non di è dissipata certo la radio che continua invece ad evolversi, quindi a vivere il cambiamento dei nostri tempi.

    E proprio in questo che è l’anno della radio, si celebrano infatti i 140 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, i 90° della radiofonia Italiana, il 40° compleanno delle radio private, Radio Rai potenzia la sua offerta con la propria app. L’obiettivo è portare la Radio di qualità sempre più vicina al suo pubblico, anche grazie alla nuova incarnazione dell’app, che ci porta la Radio RAI, in modalità crossmediale, sui cellulari e i tablet. Aggiungendo ai contenuti “naturali” un valore aggiunto non banale. Oggi è possibile ascoltare in mobilità, in diretta, anche quei canali di Radio RAI che non erano disponibili in radio. L’app permette di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Fd4, Fd5, Isoradio, GR Parlamento e i tre canali di webradio Rai, Wr6, Wr7 e Wr8.

    Una particolare attenzione è stata dedicata all’informazione: nuove sezioni sono state dedicate all’informazione del Giornale Radio Rai in cui sarà possibile riascoltare e scaricare le ultime edizioni di Gr1, Gr2 e Gr3 e consultare gli archivi delle edizioni dei giorni precedenti. L’app ci mette a disposizione la Guida Programmi dei prossimi 7 giorni, aprendoci tutto il mondo dei contenuti on demand disponibili per quel programma (audio delle puntate, video e foto) e l’elenco dei programmi on demand disponibili per ogni canale (sia in onda che web only). Ovviamente, potremo riascoltare in podcast tutta una serie di contenuti che ci siamo persi “in diretta”.

    Con l’app Radio RAI possiamo addormentarci con il nostro programma preferito, e lo smartphone si spegnerà da solo; o usare il nostro device come una vera e propria radiosveglia, che ci farà iniziare giornata svegliandoci con il programma radio RAI che preferiamo. L’app ci permette di interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori utilizzando il proprio smartphone e ascoltare in anteprima la playlist musicale dei tre canali radio delle Rai.

    Se vogliamo ascoltare Radio RAI in auto, specialmente quei canali che non sono disponibili sulle onde hertziane, l’app propone una Modalità Car – un’interfaccia semplificata per cambiare diretta con un semplice tocco, utile nelle situazioni in cui possiamo (e dobbiamo) prestare poca attenzione alla navigazione dell’app.

    Insomma, un’app davvero completa a cui non manca proprio nulla. L’app è completamente gratuita ed è disponibile per:

    • iOS (iPhone, i Pad…)
    • Smartphone e Tablet Android
    • Kindle Fire
    • Blackberry

    Maggiori informazioni potete ottenerle a questo link.

  • Facebook Messenger raggiunge i 500 milioni di utenti

    Facebook Messenger raggiunge i 500 milioni di utenti

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    Facebook ufficializza che Messenger, lanciato nel 2011, ha raggiunto i 500 milioni di utenti che lo usano ogni mese. Nel mese di aprile contava 200 milioni mentre ha più che raddoppiato i suoi utenti, nonostante dall’estate scorsa sia obbligatorio scaricare l’app per poterla utilizzare

    Giovedì scorso Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, in occasione del primo Q&A, “Q&A with Mark”, rispondendo alle tante domande che gli utenti gli hanno rivolto, ha spiegato anche perchè Messenger è diventato obbligatorio dalla scorsa estate. Semplicemente “per consentire agli utenti una migliore esperienza. Ogni giorno gli utenti inviano più di 10 miliardi di messaggi, quindi Facebook ha pensato bene che di fronte a questo dato bisognasse dare uno strumento dedicato”. Ecco in virtù di queste parole i dati da poco diffusi sugli utenti che utilizzano Messenger ogni mese danno ragione al ragionamento di Zuckerberg. Infatti i dati dicono che sono 500 milioni che lo usano ogni mese. I dati sono stati diffusi direttamente da Facebook in un post.

    Quindi se la decisione, della scorsa estate, di renderlo come una “app stand-alone“, quindi non più inglobata nell’applicazione mobile del social network ma considerata come app indipendente, aveva fatto tanto clamore, nei fatti i numeri dicono il contrario. Infatti solo ad aprile Messenger contava 200 milioni di utenti, mentre nel giro di pochi mesi riesce addirittura a raddoppiare il numero degli utenti. E stiamo parlando ancora di numeri “piccoli” se paragonati agli utenti complessivi di Facebook che sono 1,35 miliardi. Ma è chiaro che i margini di crescita ci sono e sono evidenti e gli utenti, per quanto si vedano “costretti”, usano comunque Messenger per inviare e ricevere messaggi con i propri amici.

    Un dato dunque che vede Facebook, in senso generale, vincitore. Il “rivale” in casa, WhatsApp, conta ormai 600 milioni di utenti e se Messenger continua con questo ritmo di crescita rischia anche di superarlo. Anche se va specificato che in questo WhatsApp non vede alcun ritorno, vivendo bene di vita propria. E’ chiaro, anche alla luce di questi numeri, che Facebook continuerà ad investire in questa ottica introducendo nuove funzionalità, come quella di inviare pagamenti proprio attraverso Messenger. Perchè come dice Peter Martinazzi, Director of Product Management, nel post che ufficializza il dato, Messenger “è una pietra miliare”. E’ un prodotto di quella strategia, tutta orientata sul Mobile, che Zuckerberg mise in atto nel 2012 e che ha portato ad allargare Facebook acquisendo, come ben sapete, anche Instagram.

    Insomma, quella “costrizione” di cui tanto si è parlato non trova risconto nei numeri, anzi si trasforma in un dato in forte crescita per Messenger.

    E voi che ne pensate? State usando anche voi Facebook Messenger?

  • Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo, il sistema con il quale creare siti web, ha da poco lanciato la nuova versione mobile per Android. Dopo l’app per iOS, “Best App 2013” nell’App Store, l’app per Android completa la famiglia di applicazioni mobile di Jimdo

    Jimdo, è sicuramente uno dei sistemi più intuitivi per creare siti professionali, senza avere particolari nozioni di programmazione. E nei giorni scorsi ha lanciato la sua applicazione per Android. La app offre funzioni avanzate per creare e gestire il proprio sito anche da mobile e, insieme alla pluripremiata app per iOS e alla nuovissima versione da desktop, completa l’offerta multipiattaforma del CMS. L’app per Android permette di creare ed editare un sito web da zero e di aggiornare tutti i siti Jimdo creati da desktop o iOS.

    Quindi, da qualsiasi dispositivo Android gli utenti possono registrare gratuitamente il proprio sito, scegliere nome e template, inserire contenuti come immagini, gallerie fotografiche e testo ma anche aggiungere, cancellare e modificare le pagine, pubblicare post sul blog e monitorare le statistiche degli accessi al sito. Tutto con la stessa usabilità, l’interfaccia intuitiva e il design moderno che caratterizzano il sistema Jimdo.

    Questa release rafforza la nostra leadership come website builder multipiattaforma”, ci dice Matthias Henze, co-fondatore di Jimdo “Jimdo offre adesso la libertà di creare un sito web dal proprio smartphone o tablet Android, di modificarlo in ufficio via desktop e, infine, di riorganizzarlo da iPad sul divano di casa.”

    jimdo-logo

    Vogliamo essere al passo con la flessibilità dei nostri utenti”, afferma Fridtjof Detzner, co-fondatore di Jimdo, “Per le persone c’è sempre meno differenza tra i vari dispositivi mobile e la nostra app interpreta al meglio questa nuova realtà.”

    Jimdo con il rilascio della versione mobile per Android completa la sua gamma e si conferma un valido sistema per chi ha esigenze di spostarsi molto ma non vuole assolutamente rinunciare alla possibilità di creare contenuti interessanti per il suo sito.

    Trovate la versione per Android su Google Play.

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