Il doodle che si vede oggi sulla homepage di Google è dedicato a Nelson Mandela che oggi avrebbe compiuto 96 anni. E' un doodle animato realizzato da Katy Wu, una del teal dei doodler, che vede un percorso tra i luoghi dove lui è vissuto accompagnato da citazioni del politico e premio Nobel sudafricano
Ed eccoci arrivati all'ormai tradizionale appuntamento con Google Zeitgeist 2013, lo "Spirito dei Tempi", che ci illustra quello che abbiamo cercato durante il 2013 su Google. I più ricercati sono stati Nelson Mandela e Paul Walker, scomparsi di recente, ma tra le ricerche globali figurano anche iPhone 5S, Samsung S4 e Playstation 4. In Italia al primo posto tra le ricerche troviamo le "Elezioni 2013"
Facebook come ogni anno traccia un bilancio di quello che è stato l'anno vissuto dagli utenti sulla piattaforma. E quindi analizza gli argomenti, i luoghi e i momenti che gli utenti hanno condiviso di più. In Italia è Lampedusa l'argomento più popolare nel 2013, seguito dalle Elezioni Politiche. Mentre Papa Francesco è il trend dell'anno a livello globale
Nelson Mandela è morto ieri a Johannesburg all'età di 95. Una vita dedicata alla lotta contro il razzismo, contro le discriminazioni e per la Libertà. Scarcerato nel 1990 dopo quasi trent'anni di prigionia, Mandela diventa il primo Presidente nel del Sud-Africa e riceve anche il Premio Nobel per la Pace. Tanti gli omaggi dai grandi del Web, ai leaders della Politica Internazionale e italiana su Twitter
Google Art Project aggiunge nuove collezioni e si arricchisce di ben 151 musei di 40 paesi. Quadri, sculture, fotografie e opere della street art sono così alla portata di appassionati e non solo, attraverso un clic. Un viaggio affascinante con nuove modalità di navigazione
Dalla violenza online alla prevenzione clinica, la tecnologia offre strumenti concreti per proteggere le donne. La giornata contro la violenza sulle donne è l'occasione per conoscere chatbot e Intelligenza Artificiale che trasformano il digitale in alleato.
Il debutto di “Info sul tuo account” su X, pensato per rendere più trasparenti i profili, ha prodotto confusione, errori, localizzazioni imprecise. Si è quindi riacceso il dibattito sul ruolo della piattaforma nella lotta alla disinformazione. Ecco tutto quello che è successo.
Il down di Cloudflare ha bloccato gran parte del web, evidenziando ancora una volta la fragilità dell’infrastruttura digitale nell’era dell’intelligenza artificiale e della sua crescente pressione.
Dal 10 febbraio 2026 Facebook eliminerà i pulsanti “Mi piace” e “Commenti” dai siti web. Un cambiamento che segna la fine del web aperto e l’ascesa definitiva delle piattaforme chiuse.