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  • Paypal vuole acquisire Pinterest per entrare nel Social Commerce

    Paypal vuole acquisire Pinterest per entrare nel Social Commerce

    Paypal avrebbe intenzione di acquisire Pinterest, si parla di cifre tra i 39 e i 45 miliardi di dollari. Se si concretizzasse, gli permetterebbe di entrare nel Social Commerce.

    Potrebbe essere la notizia dell’anno o forse potrebbe essere una delle tante news che si affollano quando un’aziende è in procinto di presentare i propri dati finanziari del terzo trimestre. Fatto sta che la notizia ha cominciato a diffondersi, anche con qualche fondo di verità.

    La notizia è che Paypal, il servizio per effettuare e ricevere pagamenti elettronici, è interessata ad acquisire Pinterest, forse la piattaforma social media che più di ogni altra caratterizza il grande fenomeno del Social Commerce.

    Per Social Commerce si intende il fenomeno e-commerce che apre ai social media come strumenti, con soluzioni più interattive e immediate per raggiungere più clienti.

    Da quello che si sa, si parla di cifre attorno ai 39 miliardi di dollari o forse meglio di 45 miliardi di dollari. Questo perché la proposta di Paypal sarebbe quella di pagare 70 dollari per azione Pinterest e significherebbe, anche in virtù del balzo in avanti del titolo ieri a Wall Street che ha chiuso con un rialzo di oltre il 12% (mentre il titolo Paypal ha perso il 5%), chiudere l’acquisizione attorno ai 45 miliardi di dollari, appunto.

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    Come ormai abbiamo imparato in questi casi, specie quando si tratta di notizie che vengono diffuse da fonti che si dichiarano molto vicine alle parti in causa, che siamo di fronte a cifre che potrebbero variare ancora. Così come poi potrebbe trattarsi di un nulla di fatto completo.

    Ma restiamo sulla notizie e proviamo ad ipotizzare che cosa significherebbe per Paypal, che è l’azienda che vuole comprare, acquisire Pinterest.

    Intanto, se le cifre dovessero essere quelle comprese tra i 39/45 miliardi di dollari, si tratterebbe dell’acquisizione più alta mai avvenuta nel mondo dei social media, e questo sarebbe già un fatto molto rilevante. Ricordiamo che, ad oggi, la più alta resta sempre quella di Microsoft quando nel 2016 acquisì LinkedIn per 26 miliardi di dollari.

    E poi, soprattutto, Paypal avrebbe la grande occasione di entrare nel mondo del social commerce, portando direttamente in casa propria la piattaforma che in questi ultimi anni ha rappresentato meglio il fenomeno.

    C’è poi da fare un paio di considerazioni ulteriori.

    Paypal prova a fare un grosso investimento dopo aver vissuto il periodo della pandemia da player principale per quanto riguarda i pagamenti digitali, a tutto tondo: dal pagamento di un capo di abbigliamento su uno store online, alla bolletta del telefono, per essere più chiari. E questo ha permesso a Paypal di vedere il titolo in borsa crescere del 36% nell’ultimo anno e di vedere lievitare il proprio valore fino a 320 miliardi di dollari. Avere la possibilità di entrare nel mondo dei social media significherebbe anche poter diversificare le proprie entrate dalla vendita di pubblicità che è il motore che mantiene attiva una piattaforma come Pinterest.

    Dal canto suo Pinterest potrebbe valutare l’acquisizione come un affare, in quanto avrebbe la possibilità di intensificare sul social commerce offrendo possibilità di pagamento on-site grazie a Paypal. Oltre alla possibilità di generare una nuova strategia che porterebbe la piattaforma a crescere ulteriormente.

    Ricordiamo che la piattaforma di Ben Silbermann si è quotata in borsa nel 2019 facendo il suo ingresso con un valore di 13 miliardi di dollari.

    https://twitter.com/chrismessina/status/1450868889462743046

    Pinterest in questo momento storico si trova ad un bivio per il fatto che il co-fondatore Evan Sharp ha deciso di lasciare l’azienda per seguire invece John Ive nella sua avventura con la piattaforma LoveFrom.

    Siamo di fronte poi ad un caso che, se dovesse andare in porto, potrebbe rappresentare un esempio di come le aziende fintech si alleano con piattaforme social media per dare vita a nuove forme di e-commerce. Una collaborazione che potrebbe presagire altre acquisizioni simili nel prossimo futuro.

    Quella di Paypal sarebbe quindi una scommessa e vedremo se la vincerà.

  • Pinterest è il brand social con cui gli utenti sono più intimi

    Pinterest è il brand social con cui gli utenti sono più intimi

    Secondo il nuovo Brand Intimacy Study 2019, realizzato ogni anno da MBLM che misura il livello di legame emozionale degli utenti con i brand preferiti, Pinterest, nella nuova categoria dedicata alle App e ai Social Media, si piazza al primo posto, davanti Spotify. Facebook è solo sesto, Instagram quarto.

    Se c’è un dato molto rilevante che i social media hanno senza dubbio contribuito a realizzare è quello relativo alla relazione, sempre più stretta che gli utenti, proprio attraverso i nuovi canali di comunicazione, hanno potuto stringere con i brand di riferimento. Non che prima dei social media non fosse possibile, ma certamente non era così stretta e così “intima” come lo è oggi. E “intimo” non è un aggettivo usato a caso in questo contesto, anzi, è quello più adatto a presentare il report di cui parliamo oggi, già noto a tanti, come il Brand Intimacy Study 2019, realizzato da MBLM che riguarda, solo per ora, gli Usa, gli Emirati Arabi e il Messico. Sul sito sono presenti tutti i report riferiti all’area geografica di riferimento.

    Quello su cui ci soffermeremo è la nuova sezione del report, quella dedicata alle App e ai Social Media, la novità di quest’anno, riferita agli Usa, perché è forse quello più vicino anche alle nostre abitudini, forse. Certo, sarebbe interessante avere anche un report sull’intimità coi brand riferito al nostro paese o, quanto meno, riferito all’Europa. In assenza, per ora guardiamo al report Usa.

    E il dato che emerge è che Pinterest si piazza al primo posto come brand social media (28° nel ranking generale) con cui gli utenti hanno una relazione più intima, più emozionale. MBLM nel realizzare questo report considera le emozioni che suscita il brand sugli utenti, ottenendo queste informazioni da una survey specifica. Ebbene, il sentimento più forte che suscita Pinterest tra gli utenti è “miglioramento”, un senso di arricchimento, e anche da un alto livello di appagamento.

    brand social media intimi pinterest

    Come già ricordato qui sul nostro blog, Pinterest sta vivendo ormai la fase più importante della sua vita, iniziata nel 2010. E’ la piattaforma di “content curation” più usata, soprattutto tra il pubblico femminile, dato rilevato anche da questo report, rimasta immune dal fenomeno delle fake news e dagli scandali sulla privacy che invece hanno travolto altre piattaforme social media, prima tra tutte Facebook. E questo giustifica anche la sua crescita nel nostro paese, come abbiamo recentemente visto dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom. E’ un brand che trasmette agli utenti un grande senso di legame forte ed emozionale. Il 24% dichiara di non poterne fare a meno. E che da poco è approdato a Wall Street con un valore di 16 miliardi di dollari.

    brand social media intimi pinterest

    Dietro Pinterest troviamo Spotify, brand che suscita per la sua caratteristica molte emozioni proprio grazie alla musica. Tra le emozioni che suscita il brand troviamo “abituale”, sensazione di miglioramento, soddisfacimento, appagamento. Il 29% dichiara di non poterne fare a meno. Al terzo troviamo Pandora, servizio di radio streaming che ancora non è attivo nel nostro paese.

    Al quarto posto troviamo la prima piattaforma social media, stavolta di “content creation”, come è Instagram (98° nel ranking generale) contraddistinto dal grande valore della condivisione suscita tra gli utenti sentimenti di appagamento, soddisfacimento e arricchimento. Il 26% dichiara di non poterne fare a meno.

    Facebook si piazza in sesta posizione (112° nel ranking generale), davanti a Snapchat, settimo. La piattaforma social più usata al mondo mostra un quadro di sentimenti suscitati tra gli utenti in forte calo, segno che sta cambiando qualcosa da questo punto di vista, inevitabile. Il sentimento più alto poi “abituale”, non proprio il massimo, e solo il 19% dichiara di non poterne fare a meno.

    La classifica dedicata alle App e ai Social Media, restando proprio su quest’ultima sezione, ci mostra che le ultime due posizioni sono occupate da Twitter, 11° (139° nel ranking generale) che suscita tra gli utenti un senso di miglioramento; solo il 16% dichiara di non poterne fare a meno. E LinkedIn, in 12° posizione (166° nel ranking generale) che suscita, in maniera elevata, una sentimento di miglioramento, vista evidentemente la sua caratteristica principale come social “business” network.

    Questi i dati che abbiamo voluto vedere insieme a voi rispetto a quelli che sono i nostri interessi, ma vi invitiamo comunque a consultare e a scaricare il report dal sito ufficiale.

    E vi lasciamo dicendo che, e non poteva essere diversamente, il brand che si piazza al primo posto in assoluto è Disney.

    E voi che ne pensate. Dovendo citare un brand social con cui avete una relazione più forte, quale indichereste? Scrivetecelo tra i commenti oppure condividetelo con noi seguendo i nostri canali sui social media.

  • Pinterest cresce, 250 milioni gli utenti globali. Mentre altri rallentano o stentano

    Pinterest cresce, 250 milioni gli utenti globali. Mentre altri rallentano o stentano

    Pinterest continua a crescere, mentre altre piattaforme rallentano o stentano a crescere. In una intervista al New York Times, il co-fondatore e CEO dell’azienda nata nel 2010, Ben Silbermann, ha annunciato che oggi la piattaforma ha 250 milioni di utenti, più di 175 miliardi di pin, in aumento del 75% dall’inizio del 2017.

    Mentre ci sono piattaforme che vanno incontro ad una crescita sempre più a rallentatore oppure incontro ad una crescita stagnante, come è il caso di Twitter, c’è da registrare invece che Pinterest continua a crescere. Per lungo tempo, dopo l’entusiasmo iniziale tra il 2012 e il 2013, si pensava che questa piattaforma, la prima ad dare vita a quella categoria di piattaforme di social network per interessi, dovesse rimanere una micro piattaforma, molto di nicchia e limitata. Invece Ben Silbermann, il co-fondatore e CEO dell’azienda nata nel 2010, in una intervista al New York Times, ha annunciato che oggi Pinterest conta 250 milioni di utenti a livello globale, più di 175 miliardi di pin, in aumento del 75% dall’inizio del 2017.

    Sono dati che in effetti testimoniano una crescita costante della piattaforma che a settembre dello scorso anno contava 200 milioni. Di fatto, in un anno è cresciuta di altri 50 milioni, ossia il 25% in più. E l’azienda oggi vanta un valore di 12,3 miliardi. Ben Silbermann ha anche detto che Pinterest in realtà non è un vero e proprio social network, ma una piattaforma diversa dalle altre che vuole essere un luogo sicuro per gli utenti, non politicizzata. Un strategia che alla fine ha pagato, spostando la piattaforma sempre più verso l’e-commerce piuttosto che verso i classici canoni dei social network.

    pinterest

    L’utenza globale di Pinterest arriva dagli Stati Uniti per oltre la metà e l’80% dei nuovi utenti arriva da altri paesi. Un dato molto interessante, e caratterizzante se vogliamo, è che il 98% degli utenti Pinterest dichiara di provare per davvero le idee che trova sulla piattaforma, contro il 71% delle altre piattaforme.

    Solo qualche anno fa erano davvero pochi a scommettere su Pinterest, eppure oggi crescere e si avvicina sempre di più anche a Twitter.

    pinterest facebook instagram osservatorio agcom marzo 2018

    In Italia Pinterest, secondo i dati che ha raccolto l’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, conta 6,1 milioni di utenti, in crescita dai 4,5 milioni dell’anno precedente. Di fatto, è la quinta piattaforma più seguita dagli italiani.

  • Adglow è Pinterest Marketing Partner per nuove soluzioni di social advertising

    Adglow è Pinterest Marketing Partner per nuove soluzioni di social advertising

    Adglow, il network spagnolo specialista globale nel social advertising, entra a far parte del Pinterest Marketing Partner Program (PMP) offrendo così nuove opportunità di business per i suoi advertiser.

    Adglow, il network spagnolo specialista globale nel social advertising, ha annunciato di essere ufficialmente diventato Pinterest Marketing Partner (PMP), ampliando in questo modo le opportunità di advertising offerte ai propri clienti alla ricerca di nuove modalità per raggiungere la propria audience. La nomina di Adglow come Partner di Pinterest incrementa ulteriormente il portfolio delle partnership già acquisite con i maggiori social network. Adglow infatti potrà offrire campagne di advertising su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e Snapchat.

    adglow pinterest marketing partners

    Il Network, attualmente presente in 14 paesi tra Europa, USA, America Latina, Asia e Africa, collabora con i più importanti player del mercato per incrementare il rendimento delle campagne di social advertising grazie alla piattaforma ADAM, la sua tecnologia proprietaria.

    Siamo entusiasti di questa nomina che ci permette di poter aggiungere i Promoted Pins di Pinterest alla nostra offerta advertising per clienti diretti e agenzie. I primi test Pinterest  effettuati in ambito ecommerce e retail hanno portato ad ottime performance e siamo molto contenti di integrare le Pinterest Advertising API alla nostra piattaforma ADAM” afferma Damian Routley, Partner di Adglow.

    Pinterest, il social network delle immagini, permette agli utenti di scoprire nuove idee e tendenze in vari settori come Food&Beverage, Style, Fashion e Travel. Sono più di 150 milioni le persone che lo utilizzano ogni mese in tutto il mondo e, secondo recenti studi, il 93% di questi utenti usa Pinterest per pianificare o effettuare acquisti (Fonte  – Millward Brown Study).

    Il team di specialisti di Adglow, che ha sede in Italia, è pronto sin da subito nell’integrare Pinterest all’interno della strategia di marketing dei propri clienti, in modo da offrire un panorama sempre più completo per soddisfare le loro esigenze di comunicazione e advertising.

  • E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    E Pinterest adesso ha 100 milioni di utenti

    Pinterest ha reso noto i dati relativi alla base utenti registrati sulla piattaforma. Ad oggi sono 100 milioni gli utenti registrati, il primo vero traguardo da quando è nata. E sono raddoppiati negli ultimi 18 mesi e le ricerche sono cresciute dell’81%.

    Qualche settimana fa, a proposito di un recente studio di Pew Research Center, mettevamo in evidenza come Pinterest, insieme a Instagram, fosse la piattaforma che era cresciuta di più negli ultimi mesi. E oggi ne abbiamo conferma. Per la prima volta in 5 anni, da quando praticamente la piattaforma è attiva, Pinterest rende noto che gli utenti attivi sulla piattaforma sono 100 milioni. Si può dire che questo è il primo vero traguardo della piattaforma, e ci sono voluti appunto 5 anni. Anche se, come ha dichiarato la società a VentureBeat, gli utenti sono raddoppiati proprio negli ultimi 18 mesi. A testimoniare quindi il crescere dell’interesse verso la piattaforma che la ricerca americana aveva appunto intercettato.

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    L’ultimo dato che era noto, diffuso da comScore, parlava di 76 milioni di utenti sulla piattaforma.

    Su Pinterest, il cui valore è stimato sugli 11 miliardi di dollari, il 55% degli utenti arriva dagli Usa e il restante 45% da altri paesi. Il dato rilevante della crescita proprio nell’ultimo anno e mezzo si accompagna anche con una crescita delle ricerche effettuate in piattaforma dell’81% e che circa il 70% degli utenti non si limita solo a visitare il sito, ma compie attività come ricercare materiale di interesse oppure salvarli. Inoltre, i due terzi degli elementi che gli utenti “pinnano” arrivano da siti aziendali.

    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest
    Ben Silbermann e Evan Sharp fondatori di Pinterest

    Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di una sfida tra Pinterest e Instagram che di utenti ne ha 300 milioni. Ma la sfida non sta già nei termini, essendo due piattaforme molto diverse. Poi, come sapete, tutto può succedere in futuro e magari una prende spunto dall’altra, ma al momento restano differenti. Di sicuro, nel panorama dei social network, sono le due piattaforme che sono cresciute di più, verso le quali è in crescita l’interesse degli utenti. Vuol dire che hanno la capacità di offrire qualcosa di più specifico, e quindi in “interesse”. Qualche tempo fa parlavamo appunto di “social network per interessi“, ossia una serie di piattaforme che avevano il proprio focus nel portare gli utenti a coltivare i propri interessi in una maniera più diretta e ordinata.

    E Pinterest negli ultimi 12 mesi ha cominciato anche a monetizzare la sua forza, introducendo prima i Promoted Pins, una modalità offerta alle aziende per offrire i propri prodotti con CPM, quindi le aziende pagano solo se gli utenti faranno effettivamente click e visualizzeranno il contenuto. E poi ha introdotto anche i “Buyable Pins“, offrendo la possibilità alle aziende di vendere direttamente i propri prodotti. Per molti questa è la vera strada attraverso la quale Pinterest può monetizzare il suo potenziale. Staremo a vedere.

    E voi? Siete anche voi fedeli “pinners” della piattaforma? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Facebook è leader, ma Instagram e Pinterest crescono di più

    Lo studio di Pew Research ha rivelato che, tra i Social Media, Facebook è ormai il leader incontrastato, con un crescita ormai piatta. Ma dietro crescono molto Instagram e Pinterest: in tre anni il loro utilizzo è raddoppiato. Ferma la crescita di Twitter e in calo LinkedIn rispetto al 2014.

    Lo studio pubblicato un paio di giorni fa da Pew Research Center, indagando un campione di 1.907 americani adulti, offre, nonostante ci riguardi in maniera diretta, comunque degli spunti interessanti . E’ ormai chiaro che la comunicazione, meglio le conversazioni, oggi non sono scomparse, ma si spostano via via sul digitale. E il massiccio uso di social network e di servizi di messaggistica istantanea ne è la chiara dimostrazione. Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere il succo di questo studio, la dimostrazione che ormai le persone conversano usando strumenti digitali, senza però sminuire l’importanza del contatto diretto, della relazione, del “faccia a faccia”.

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    Lo studio, corposo per la verità, per quel che riguarda l’aspetto legato ai Social Media in realtà non ci rileva grandi novità quando vediamo che Facebook è il leader incontrastato, il social network più usato. La percentuale di utilizzo è passato dal 67% del 2012 al 72% del 2015, 1 punto percentuale in più rispetto al 2014. Vuol dire che ormai la crescita è piatta, si è toccato il livello massimo oltre il quale non si può più andare. Il social network di Zuckerberg è quello più usato più o meno da tutte le fasce di età monitorate nella ricerca, lo è un po’ meno per quanto riguarda gli over 65.

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    Ma la vera notizia, il vero dato interessante che rileva la ricerca di Pew Research è che Instagram e Pinterest sono i social network che negli ultimi tre anni sono cresciuti di più. Il loro utilizzo è addirittura raddoppiato. Instagram è passato da una percentuale di utilizzo nel 2012 del 13% e nel 2015 fa registrare una percentuale del 28%, e due punti percentuali in più rispetto al 2014. Instagram, di proprietà proprio di Facebook, riscontra molto successo soprattutto tra i più giovani (55% nella fascia di età 18-29 anni) e fa registrare il più alto livello di coinvolgimento sulla piattaforma, dopo Facebook ovviamente (70%): ogni giorno la usa infatti il 59% degli utenti.

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    Anche Pinterest fa registrare una forte crescita, è infatti passato da una percentuale di utilizzo del 15% nel 2012 al 31% del 2015, con una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2014. Sin dalla sua apparizione, nel 2011, Pinterest ha da subito riscontrato molto successo tra i pubblico femminile e a distanza di cinque anni questo dato trova ancora conferme. Le donne sono infatti il 44% degli utenti totali e la maggior parte ha un’età inferiore ai 50 anni.

    Twitter è ormai nel pieno della crisi legata alla scarsa crescita della base utenti, un problema che abbiamo ancora un volta sottolineato nella nostra recente analisi sul futuro della piattaforma. Il social network a 140 caratteri passa dal 16% del 2012 al 23% del 2015, solo che negli ultimi due anni la percentuale è rimasta praticamente identica.

    E LinkedIn per la prima volta fa registrare un dato negativo rispetto al 2014. Infatti è in calo del 3%, passando dal 28% del 2014 al 25% del 2015. Nel 2012 la percentuale era del 20%. E’ il dato che forse sorprende di più rispetto a tutti gli altri. Inoltre, tra quelli monitorati, è il social network che fa registrare la più bassa percentuale di engagement, lo usa giornalmente solo il 22% degli utenti. Gli utenti tipo sono per lo più di età matura, con una posizione economica forte.

    Insomma, Facebook resta leader, mentre avanzano i social network che fanno del visual il loro core business.

    E voi che ne pensate?

  • E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

    E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

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    Pinterest modifica le opzioni di ricerca cercando di attrarre gli uomini. Da sempre il sito è preferito dalle donne, ma rispetto allo scorso anno gli utenti di sesso maschile sono cresciuti del 73%. Solo nel mese di novembre 2014, un terzo dei nuovi utenti erano uomini.

    Sin dalla sua nascita, alla fine del 2011, Pinterest è stato molto attraente per le donne che da subito lo hanno eletto come proprio social network preferito. Qualche giorno fa, a proposito della interessante ricerca di Pew Research, si notava che a preferire Pinterest sono il 42% delle donne (negli Usa) contro il 13% degli uomini (in crescita dall’8% dell’anno precedente). Ma qualcosa sta cambiando e proprio Pinterest, sulla base dei propri dati interni, sta cominciando ad inserire delle opzioni in grado di attrarre il pubblico maschile.

    Ieri sul proprio blog ufficiale veniva annunciato un aggiornamento delle opzioni di ricerca dando la possibilità di poter effettuare ricerche rivolte anche solo agli uomini. Prima effettuando una ricerca i risultati che venivano fuori evidenziavano risultati interessanti per le donne. Ma oggi se proviamo ad effettuare una ricerca per “orologi” verrà fuori l’opzione “orologi uomo”  e una volta selezionata la stessa appariranno i tab, eliminabili, “orologi” “uomo”. In pratica vengono inseriti dei filtri per fare in modo che i risultati che potrebbero interessare il pubblico maschile siano facilmente individuabili.

    Modifiche che hanno quindi lo scopo di fare crescere gli utenti maschili sulla piattaforma. E segnali in questo senso ce ne sono stati. Infatti, solo nel mese di novembre 2014 Pinterest fa notare che un terzo dei nuovi iscritti era di sesso maschile e che la base utenti maschile è cresciuta in un anno del 73%. Segnali importanti, senza dubbio.

    Anche se, come già rilevato da comScore a dicembre 2014 (sempre riferito agli Usa), Pinterest resta una piattaforma orientata al mondo femminile. Infatti, sulla base di 72,5 milioni di utenti, il 71% è di sesso femminile e il 29% è di sesso maschile. Come potete notare dal grafico (elaborato da WSJ) tutti gli altri social network sono più o meno livellati, Facebook è LinkedIn sono quelli che più si avvicinano alla parità.

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    Ci vorrà del tempo prima che Pinterest possa raggiungere i livelli degli altri social network, ma già aiutare gli uomini a fare da subito una selezione dei pins che interessano è uno strumento importante che invoglia il pubblico maschile. Tra l’altro va notato che crescono le categorie di pins più maschili come ad esempio i pins contenenti “geek” sono cresciuti del 175% in un anno; i pins con “auto e moto” sono cresciuti del 134% e i pins con “moda maschile sono aumentati del 122%. Inoltre, gli uomini hanno trascorso sul sito nel 2014 1,59 miliardi di minuti, cioè più di 4 volte il tempo trascorso l’anno precedente; mentre le donne vi hanno trascorso 4,94 miliardi di minuti, in crescita del 42% rispetto all’anno precedente.

    Se questo trend si dovesse confermare ed estendere, allora anche i brands dovranno ripensare le proprie strategie, sapendo che Pinterest comincia ad essere sempre più frequentato anche dagli uomini. Certo, bisognerà attendere.

    Ma voi che ne pensate? State cominciando anche voi ad usare di più Pinterest? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

    Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

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    Pinterest ieri ha annunciato ufficialmente i Place Pins con cui fa il suo ingresso nel settore del Travel. Un modo per aiutare gli utenti ad organizzare i propri viaggi direttamente dal proprio smartphone, iPhone e Android, e a condividerli con i propri amici

    Pinterest sta per chiudere il 2013 con una serie di novità che di fatto fanno crescere notevolmente il livello di coinvolgimento degli utenti e ricordiamo che di recente Pinterest è risultata essere la seconda fonte di traffico, nel contesto dei social media, dietro solo a Facebook. E quindi dopo gli Article Pins e dopo la notizia dell’introduzione degli ads all’interno dei Pins, ecco che ora Pinterest annuncia il suo ingresso nel settore dei Viaggi, il Travel, con l’introduzione dei Place Pins. Vista la caratteristica principale che è propria di Pinterest come social network per interessi, questa nuova funzionalità è assolutamente in linea con tutto il resto.

    Come Ben Silbermann, CEO e fondatore di Pinterest, ha detto ieri di fronte a 150 pinners invitati alla presentazione della nuova feature nella sede di San Francisco, sono ormai 1,5 milioni i pins realativi ai viaggi aggiunti quotidianamente sulla piattaforma per un totale di 750 milioni di pins che richiamano al travel. Di conseguenza, di fronte a questa massa consistente di pins, Pinterest ha pensato bene di venire incontro ai propri utenti, seguendo la logica del pin associato agli interessi degli utenti che ben si sposta con la logica della condivisione dei luoghi che si vorrebbe visitare o che si è visitato, lasciando anche qualche indicazione sul luogo.

    In pratica con i Place Pins si possono pinnare immagini di luoghi già esistenti che si vorrebbe visitare con l’ausilio di una mappa online. Si può accedere ovviamente da smartphone, Android e iPhone, e in questo modo si possono pinnare luoghi anche se si è in movimento e ricevere anche indicazioni per raggiungere quel medesimo luogo. Place Pins sfrutta le API di Foursquare servendosi di mappe da Mapbox.

    E’ possibile anche creare una scheda relativa ad un luogo selezionando “Add a place”, si possono anche costruire delle guide relative a dei luoghi che si è visitati, insomma Palce Pins offre molti spunti e sicuramente va ad introdursi in un settore dove la concorrenza non manca di certo, vedi Google ad esempio.

    D’altro canto, se ci pensate, Place Pins era quello che mancava, quindi da questo punto di vista la possibilità di poter usare Pinterest come piattaforma sempre più estesa è senza dubbio una piacevole novità, non solo per i pinners più accaniti.

    Di seguito una serie di esempi, ripresi dal blog ufficiale di Pinterest con cui si è data notizia dei Place Pins, a cui ispirarsi:

    Allora, amici pinners e non solo, che ne pensate dei Place Pins?

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  • Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

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    Da quello che si apprende oggi da diverse fonti, poi confermate, Pinterest ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari che farebbe crescere il valore complessivo da 2,5 miliardi di dollari fino a 3,8 miliardi. E intanto il social network dei pin continua la sua crescita: +125% a livello globale, in particolare in Francia, Inghilterra e anche in Italia

    Le voci si sono rincorse quando in Italia era già notte fonda, ma quello che AllThingsD ha rivelato in effetti ha trovato conferma. La notizia è che Pinterest, il popolare social network dei pin, ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari, quindi più alto di quello ricevuto lo scorso febbraio di 200 milioni di dollari. A guidare la cordata di investitori c’è Fidelity Investments e poi anche Andreessen Horowitz, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partners e Valiant Capital Management. Rakuten, il gruppo giapponese di e-commerce che aveva già finanziato Pinterest con 100 milioni di dollari nel 2012, non partecipa in questa occasione. Notizia nella notizia è che questo nuovo investimento da aumentare il valore dell’azienda passando dai 2,5 miliardi di dollari a 3,8 miliardi, un passaggio non da poco se consideriamo la giovane età dell’azienda, nata nel 2010.

    E’ chiaro che questo nuovo finanziamento verrà utilizzato, così come l’ultimo, per accrescere e diffondere la piattaforma a livello internazionale. Cosa che tra l’altro sta già avvenendo visto la crescita che il social network ha fatto registrare nell’ultimo anno, +125%. Ma la crescita internazionale che appronterà Pinterest sarà quella a livello locale in modo da sfruttare soluzioni più vicine ai mercati di riferimento insieme alle soluzioni mobile, altro elemento che contraddistingue la crescita della piattaforma e i dati diffusi in questi giorni parlano di una crescita di +50%. Ad esempio LinkedIn è al 38%.

    Al momento Pinterest ha in piano un’espansione internazionale che riguarderà 10 paesi. I mercati internazionali già avviati sono la Francia, con una sede dedicata, l’Inghilterra e l’Italia, dove l’azienda fa sapere di aver assunto un country manager. Ci farebbe piacere qualcosa in più al riguardo, visto il grande interesse che il pubblico italiano ha sempre riservato a Pinterest sin dai primi passi. Abbiamo fatto richiesta a Pinterest, non avendo trovato riferimenti ufficiali italiani a cui fare delle domande su quale sia il programma di espansione sul territorio nazionale e quindi attendiamo con fiducia. Ma qualora ci siano gli interessati che volessero intervenire, noi siamo qui a disposizione per capire quali saranno le prossime strategie.

    Allora cosa ne pensate di questo nuovo finanziamento e della crescita inarrestabile, ormai di Pinterest? Quali pensate che siano le strategie approntate per il nostro paese?