Tag: politica

  • #Elezioni2013, boom di tweets su Twitter

    #Elezioni2013, boom di tweets su Twitter

    Siamo ormai al giorno dopo le Elezioni Politiche 2013 che ci hanno di fatto svelato una situazione poco chiara sin da subito. Allora ci siamo incuriositi di vedere come la giornata veniva vissuta su Twitter. Dalle ore 14 in poi abbiamo seguito l’hashtag #Elezioni2013 e alle 17 abbiano registrato il picco di quasi 30 mila tweets. Tra i top tweet quello di Beppe Severgini con oltre 3 mila condivisioni

    La tornata elettorale e il relativo spoglio ci hanno dato un quadro ancora poco chiaro di quale sarà il futuro governo di questo paese, se mai ci sarà. Già perchè a bene vedere i risultati, di fronte ad una potenziale ingovernabilità, nessuno escluse, anche se poco gradita, la possibilità di ritornare alle urne nel breve tempo. Una situazione che purtroppo scaturisce da una legge elettorale che sembra quasi ingegnata per favorire queste situazioni, come già accadde nel 2006 e come accadde anche nel 2008, con esiti sempre risicati e separati da una manciata di voti. Allora di fronte a questo scenario, ma anche per vedere com sul web, in special modo su Twitter, veniva vissuta questa situazione, abbiamo deciso di seguire, si dice così, l’hashtag #elezioni2013, quello che già da subito è diventato trending topic e che poi vi è rimasto e rimarrà anche oggi uno tra i più twittati sotto l’argomento Elezioni Politiche 2013. Abbiamo affiancato a questo anche altri due hashtag come #Italia2013 e #Ele2013.  E la situazione è quanto segue e ringraziamo già da adesso la piattaforma Keyhole di Saif Ajani (co-founder) che ci ha dato questa possibilità.

    Il monitoraggio prende in considerazione una fascia oraria che va dalle ore 14 del 25 Febbraio fino alle ore 2 del mattino del 26 Febbraio e il totale è stato di 233,675 tweets. Il picco dei tweet come potete vedere anche voi nel grafico interattivo è stato alle 17 con quasi 30 mila tweets, esattamente 29,871, ma un altro picco si è registrato alle 22,00 con 23,478 tweets. Due momenti particolari della giornata, legati sempre di più ai risultati che davano ormai per acquisita l’avanzata del MoVimento 5 Stelle e della situazione che faceva sempre più ingarbugliata con gli esiti che venivano via via ufficializzati relativi al Senato.

    Il totale fino a questo momento, perchè notate che il grafico è interattivo e per chi volesse seguirne l’andamento continuerà comunque a raccogliere tweets, è di oltre 250 mila tweets, da 137,396 utenti, con un Reach di 58,358,092 e con Impressions 600,000,000.

    Questo che vedete in basso è la distribuzione dei tweets: #elezioni2013 96,6%; #ele2013 2,6%; #italia2013 0,8%.

    Questa la lista degli account influencers, ossia degli account che hanno twittato e che sono stati poi i più condivisi.

    Noterete certamente che al momento il tweet più condiviso è quello di Veronica Lario (@veronica_lario) ex-moglie di Silvio Berlusconi, che risale in realtà al primo giorno utile delle Elezioni Politiche 2013, cioè il 24 di febbraio. Il tweet al momento conta 6,954 RTs e 1,325 preferiti, il numero più alto di condivisioni anche dopo la giornata di ieri:

    E per restare invece alla giornata di ieri, il top tweet è quello di Beppe Severgnini (@beppesevergnini) che ottiene, ad ora, 2,662 RTs e 474 preferiti, numero che prevediamo in crescita:


    Segue poi quello di David Tivoli (@David_IsayBlog) con 1,202 RTs e 336 preferiti:

    Poi quello di Vittorio Zucconi (@vittoriozucconi) con 1,025 RTs e 218 preferiti:


    Sempre tra i top tweets della giornata, segnaliamo anche quello di Don Andrea Gallo (@DonAndreaGallo):

    Segnaliamo, molto condiviso, il tweet di Pierluigi Bersani, segretario del PD:


    E poi il tweet di Gianluca Diegoli, molto ironico sull’IMU:

    Qui vediamo invece i top sites e i top link della giornata, dove a parte twitter.com, a farla da padrona sono i siti dei maggiori quotidiani italiani ad essere molto seguiti e quindi condivisi per essere aggiornati sui risultati che via via venivano snocciolati:   Questo è il grafico che ci dice che la maggior parte di coloro che ha twittato sono stati maschi per il 51% e donne per il 49%, dato in sostanziale parità e che rimarrà anche questo in aggiornamento in tempo reale: Questo grafico ci indica invece da dove gli utenti hanno twittato e si vede che il 47,7% lo ha fatto da desktopo mentre la maggior parte da mobile, proprio nell’intento di seguire in maniera pratica, pensiamo dalle tv, i risultati e condividerli in tempo reale: Qui invece vediamo la nuova degli hashtag e la nuvola delle keyword, anche queste si aggiorneranno in tempo reale: Nella giornata di ieri un altro hashtag ha aggregato un alto numero di tweets come #spoglio2013 che ha fatto registrare un picco di 3 mila tweets tra le ore 22 e le ore 23. E i top tweets con questo hashtag, che li si va a considerare tra i tweet più condivisi della giornata, sono stati quello di Chebelnome (@chebelnickname):  


    E quello di Dio (@lddio):

  • Elezioni 2013, ecco come sono andati i partiti e i politici sul Web e sui Social Media

    Elezioni 2013, ecco come sono andati i partiti e i politici sul Web e sui Social Media

    Appena pubblicato da Vincenzo Cosenza un bel resoconto su quella che è stata l’attività dei politici sul web negli ultimi tre mesi. Dall’inizio dell’anno al 23 Febbraio il politico più discusso è stato Silvio Berlusconi, mentre PD (37%), MoVimento 5 Stelle (27%) e PDL (20%) sono i partiti più citati. Nel complesso oltre 23 milioni di conversazioni e interazioni registrate

    Come abbiamo già ricordato, questa campagna elettorale appena terminata sarà ricordata come la più social della storia, o comunque verrà ricordata per il fatto che la politica ha usato il web per cercare di interloquire coi propri elettori come mai era accaduto prima nel nostro paese. E di fronte a questo dato inconfutabile, è interessante allora riportare l’analisi da poco pubblicata da Vincenzo Cosenza, attraverso gli strumenti di Blogmeter, che fa il punto della situazione sull’attività dei politici sul web e sui social media, con un focus specifico nel periodo che va dall’inizio dell’anno fino al 23 febbraio 2013. L’attività nel suo complesso ha fatto registrare ben 23 milioni di conversazioni e interazioni, un dato molto alto che ci conferma il livello alto di attività dei politici per queste Elezioni 2013.

    Ma vediamo adesso tutti i dati.

    Nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2012 le attività registrata dalla politica sono state 7 milioni, sotto forma di articoli, post, tweet, commenti apparsi su forum, social network, blog e newsgroup. Identico livello di attività è stato poi registrato tra l’inizio dell’anno e il 23 Febbraio, nel pieno della campagna elettorale. Forse in questo periodo ci si sarebbe atteso un livello maggiore, ma comunque rimane sempre un dato rilevante.

    Con oltre 2 milioni di messaggi  è Silvio Berlusconi il politico che è stato più discusso nell’ultimo periodo di rilevazione di questi dati e i momenti che hanno caratterizzato questo dato sono stati la sua partecipazione a Servizio Pubblico, momento giudicato dagli analisti come quello in cui Berlusconi ha visto crescere il suo consenso, e quando ha annunciato, a pochi giorni dal voto, l’intenzione, una volta eletto, di volere restituire l’IMU, la tassa sulla casa. Mentre i partiti più discussi sono stati il PD, per il 37% sul totale, MoVimento 5 Stelle, 27% e PDL, 20%. Via via tutti gli altri partiti. La torta che vedete in basso potrebbe essere un presagio per oggi? Per saperlo bisognerà attendere i risultati e già nel pomeriggio sarà interessante vedere i risultati di un inedito esperimento di raccolta delle intenzioni di voto espresse online.

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    Politici su Facebook

    Premettendo che per ciò che riguarda l’analisi del comportamento dei singoli politici sui Social Media, c’è da specificare che il volume di interazioni più alto si è registrato su Facebook, 14 milioni, mentre è stato sensibilmente più basso su Twitter, 2,3 milioni, a conferma del fatto che Facebook per i politici è lo strumento più adatto per interagire coi propri elettori.  Dall’analisi delle interazioni su Facebook Beppe Grillo risulta essere il politico più “coinvolgente”, ottenendo il più alto di valore engagement, calcolato dal numero di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca collezionati, quasi 6 milioni in totale, 5,933,393. Vedete anche la presenza del PTA, People Talking About, ossia il numero di utenti che ha compiuto un’azione sui contenuti pagina. Quello di Grillo è il più alto, mentre il valore più basso lo fa registrare Rivoluzione Civile, anche se con un valore di engagement più alto dell’ultimo che è Nichi Vendola.

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    Politici su Twitter

    Su Twitter la situazione è completamente diversa, infatti qui risultano essere presenti e ben piazzati politici che come abbiamo visto su Facebook non fanno registrare risultati notevoli. Come ad esempio Pierluigi Bersani primo per mentions, 300,667 da 48,249 accounts. Segue poi Mario Monti, Presidente del Consiglio uscente, la cui presenza su Twitter ha fatto molto discutere a tal punto da fa registrare il suo tweet, in cui rispondeva con un insolito “Wow”, come il più coinvolgente con 2,381 condivisioni. Nella classifica, segue poi Oscar Giannino, che su Twitter è stato molto attivo così come il suo movimento “Fare per fermare il Declino”, presente infatti in quinta posizione. Quarto Grillo, a testimoniare come i due strumenti, Facebook e Twitter, sono capaci di dare risultati diversi che possono dare anche indicazioni diverse. E’ chiaro che questo vale sulla base di quello che si vuole ottenere.

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    Questo il resoconto dell’attività dei politici sui Social Media e sul Web in generale. Un’attività che comunque ha avuto come caratteristica di base il fatto di essere molto legata alla comunicazione fatta in televisione e questo dato vale per tutti. Ci piacerebbe che da domani in avanti la politica possa davvero fare tesoro di questa esperienza, cercando però di trovare davvero la via del dialogo e del confronto anche sui Social Media che abbiano visto non essere impossibile. Però, perdonateci, siamo davvero molto scettici.

    E voi che ne pensate?

  • Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Nell’ultimo Hangout il manifesto dei lavoratori della rete con le 10 azioni richieste alla futura classe politica. Partecipano Anna Masera, Ivana Pais, Daniele Vulpi e i wwworkers italiani. Modera l’incontro Giampaolo Colletti, fondatore Wwworkers.it. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta

    Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete, ospita l’ultimo appuntamento con gli Hangout pre-elettorali che hanno visto lavoratori digitali, influencer e politici a confronto sui temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Domani, martedì 19 febbraio, alle ore 11 i lavoratori italiani della rete presenteranno in Diretta a Rete Unificata il manifesto delle 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. Parteciperanno Anna Masera (La Stampa), Ivana Pais (la Nuvola del Lavoro – Corriere.it), Daniele Vulpi (Repubblica.it) e i wwworkers italiani. Modererà Giampaolo Colletti, fondatore di Wwworkers.it.

    L’appuntamento sarà trasmesso in Diretta a Rete Unificata – grazie al servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+ – su Wwworkers.itqui sul nostro blog, su Altratv.tv  e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

    Il manifesto conterrà la sintesi delle proposte arrivate dai lavoratori digitali, da inizio gennaio ad oggi, attraverso la piattaforma Wwworkers.it. A questo link il video di lancio dell’iniziativa. Rappresentanza, welfare, fisco e incentivi, infrastrutture, nuovi luoghi e modelli di lavoro, internazionalizzazione, semplificazione normativa le aree di intervento individuate.

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Le professioni mappate non implicano necessariamente un uso evoluto e tecnologicamente avanzato della rete. Spesso si tratta di mestieri artigiani o attività tradizionali che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità. Su Wwworkers.it ogni giorno le storie di successo dei lavoratori italiani della rete, la mappa delle nuove professioni e i trend legati alle economie della rete.

    Wwworkers è un progetto sostenuto da Google e in media-partnership con Nòva24, Rainews e Metro.

  • Wwworkers, nuovo hangout su lavoro e politica [Live Streaming]

    Wwworkers, nuovo hangout su lavoro e politica [Live Streaming]

    Nel terzo Hangout pre-elettorale a confronto lavoratori della rete, influencer e politici. Partecipano Marco Meloni, Renato Cifarelli, Vittorio Sangiorgio, Ivana Pais e i wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta

    Terzo appuntamento con i confronti pre-elettorali ospitati da Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete. Al centro i temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Oggi, giovedì 14 febbraio alle ore 11 i lavoratori digitali si confrontano direttamente con la politica in un Hangout “a rete unificata”. Parteciperanno Marco Meloni (PD), Renato Cifarelli (Fare per Fermare il Declino). Interverranno Vittorio Sangiorgio (Presidente Coldiretti Giovane Impresa), Ivana Pais (la Nuvola del Lavoro – Corriere.it) e quattro wwworkers italiani.

    L’appuntamento è trasmesso in diretta “a rete unificata” – grazie al servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+ – su Wwworkers.it, su Altratv.tv, qui sul nostro blog e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

    La piattaforma Wwworkers.it raccoglie e propone ogni giorno le storie di successo dei lavoratori italiani della rete, mappa le nuove professioni, ospita un forum di confronto, aggiorna la fotografia e i trend legati alle economie della rete. Il sito raccoglie anche le 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. 

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Le professioni mappate non implicano necessariamente un uso evoluto e tecnologicamente avanzato della rete. Spesso si tratta di mestieri artigiani o attività tradizionali che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità.

    Wwworkers è un progetto sostenuto da Google e in media-partnership con Nòva24, Rainews e Metro.

  • Wwworkers, nuovo confronto tra politica e lavoratori della Rete

    Wwworkers, nuovo confronto tra politica e lavoratori della Rete

    Nuova occasione di confronto tra la politica e i lavoratori della rete coi gli hangouts pre-elettorali organizzati da Wwworkers, la community dei lavoratori del web. Ospiti di oggi, dalle ore 17, Giovanni Favia, Marco Simoni, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Luca Tremolada e i wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia. #wwworkers per dibattere via twitter

    wwworkers_logo

    Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete, ospita il secondo Hangout pre-elettorale “a rete unificata”. Oggi, giovedì 7 febbraio, dalle ore 17:00, a confronto wwworkers, influencer e politici. Al centro i temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Essere wwworkers non vuol dire necessariamente adottare un uso avanzato della rete. Spesso si tratta di artigiani o persone che svolgono attività tradizionali e che, grazie alla rete, ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità.

    Wwworkers.it raccoglie e propone ogni giorno le loro storie di successo, mappa le nuove professioni, ospita un forum di confronto, aggiorna la fotografia e i trend legati alle economie della rete. La piattaforma raccoglie anche le 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. A questo link il video di lancio dell’iniziativa.

    Oggi, a partire dalle 17,00, i wwworkers si confronteranno direttamente con la politica nel secondo appuntamento pre-elettorale ospitato dal servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+. Parteciperanno Giovanni Favia (Rivoluzione Civile), Marco Simoni (Scelta Civica con Monti per l’Italia). Interverranno Carlo Alberto Carnevale Maffè (Università Bocconi), Luca Tremolada (Nòva24-Sole24Ore) e quattro wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia.

    La diretta sarà trasmessa “a rete unificata” su Wwworkers.it, su Altratv.tv, qui sul nostro sito e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

     

  • PoliticAPP, la mobile app per tenersi aggiornati su sondaggi e politici

    PoliticAPP, la mobile app per tenersi aggiornati su sondaggi e politici

    Parte oggi la campagna, curata da LiveXtension, per lanciare PoliticAPP, una mobile app per iPhone, Android e tablet che permette agli utenti di restare aggiornati su sondaggi e personaggi politici anche fino al giorno del voto

    Banner-Facebook-iPhoneLiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione di Digital Magics, cura la promozione dell’applicazione PoliticAPP con una campagna social e mobile. PoliticAPP è l’applicazione elaborata dai ricercatori di SWG, realizzata con la collaborazione di Applix Group, disponibile su App Store e Google Play al costo di 9,99€. Rende disponibili su smartphone e tablet, con sistema operativo iOS e Android, sondaggi e dati sulle intenzioni di voto, su partiti e personaggi politici.

    LiveXtension, da sempre attenta alle novità nella comunicazione e ai prodotti innovativi, gestisce la diffusione e la promozione di PoliticAPP sulle applicazioni mobile di Facebook e Twitter e sul network mobile di 4w MarketPlace.

    Il presidio dei social media risulta essenziale per la diffusione della notizia del nuovo prodotto (anche tramite Sponsored Post e Promoted Tweet) e per la diffusione dell’app stessa. Facebook e Twitter in particolare consentono di raggiungere target molto specifici e di indirizzarli direttamente all’App Store e a Google Play, massimizzando l’efficacia e i risultati della comunicazione. I primi dati sui download dell’applicazione nei primi giorni di campagna confermano già la strategia scelta, con oltre 1000 download dopo il weekend del lancio.

    PoliticAPP è da considerare un prodotto unico nel suo genere sia per la ricchezza delle informazioni sia per il fatto che per la prima volta in Italia le intenzioni di voto verranno rese note anche nei 15 giorni di blackout pre-elettorale, anche se solo per un limitato pubblico pagante. PoliticApp, in continuo aggiornamento sui risultati delle rilevazioni demoscopiche anche nei fatidici ultimi 15 giorni precedenti le elezioni, è suddivisa in 5 sezioni:

    • l’orientamento dell’opinione pubblica rispetto al “fatto del giorno”;
    • le intenzioni di voto riferite a Camera, Senato e singole regioni;
    • gli orientamenti degli italiani sull’agenda politica nazionale;
    • fiducia e appeal di candidati e partiti in base a parametri di attualità e costume;
    • una sintesi in quattro numeri-chiave dell’orientamento dell’opinione pubblica sui principali temi socio-economici del Paese.

    Insomma, per tenersi veramente aggiornati su tutto ciò che riguarda questa campagna elettorale, questa app è il modo giusto per farlo avendo tutte le informazioni che servono a portata di smartphone

  • Wwworkers, confronto tra politica e lavoratori della Rete [Live]

    Wwworkers, confronto tra politica e lavoratori della Rete [Live]

    Vi invitiamo a seguire “a rete unificata” il primo hangout organizzato da Wwworkers, la community dei lavoratori della Rete che di recente si è completamente rinnovata. Al confronto partecipano Stefano Quintarelli, Antonio Palmieri, Andrea Di Benedetto, Riccardo Luna e i wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta

    Negli ultimi 15 anni sono 700mila i posti di lavoro creati da Internet in Italia, con un saldo positivo di 320mila rispetto ai posti di lavoro persi e con un impatto sul prodotto interno lordo che si aggira attorno al 2%, pari a 36,1 miliardi di euro. (Digital Advisory Group con McKinsey). Si moltiplicano i lavoratori italiani della rete che ora si ritrovano in una piazza virtuale: si rinnova infatti wwworkers.it, la community dei lavoratori della rete. La piattaforma, nata da un’idea di Giampaolo Colletti, aggrega migliaia di imprenditori e lavoratori, professionisti che operano con le nuove tecnologie, artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa.

    La nuova piattaforma propone ogni giorno storie di successo, mappa le nuove professioni, ospita un forum di confronto, aggiorna la fotografia e i trend legati alle economie della rete e raccoglie le 10 azioni da chiedere alla futura classe politica per i lavoratori che operano in contesti digitali.

    Quello di oggi è il primo hangout che Wwworkers propone e coinvolge lavoratori, influencer, politici. Sarà un’occasione di confronto sui temi del lavoro e delle nuove tecnologie in un format trasmesso in diretta “a rete unificata”. Vi partecipano Stefano Quintarelli (Scelta Civica con Monti per l’Italia) e Antonio Palmieri (responsabile Internet e nuove tecnologie PDL). Interverranno Andrea Di Benedetto (Presidente Giovani Imprenditori CNA), Riccardo Luna (Che Futuro) e quattro wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia.

    La diretta sarà trasmessa “a rete unificata” oggi giovedì 31 gennaio dalle ore 15 qui sul nostro blog su Wwworkers.it, su Altratv.tv e su centinaia di web tv e media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali come, ad oggi: ANSA.it , ilSole24Ore.com, Rainews24.it, Tiscali.it, Metronews.it, Dire.it, Diregiovani.it, Linkiesta.it, Ustation.it, Agoravox.it. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

  • La salita di Monti su Twitter, pareri contrastanti

    La salita di Monti su Twitter, pareri contrastanti

    Sabato mattina abbiamo assistito alla “salita” di Monti su Twitter, #MontiLive, un paio d’ore di conversazione con gli utenti durante le quali ha risposto a delle domande. Ma il primo esempio di conversazione diretta tra un politico e cittadini ha suscitato tra gli esperti pareri contrastanti. Vediamo quali

    Dopo aver annunciato la sua “salita” in politica, Monti da seguito anche alla “salita” su Twitter. Sabato mattina ha conversato per circa un paio d’ore, #MontiLive, con gli utenti, una quindicina per la verità e tra questi per lo più giornalisti ed esperti nell’uso dello strumento, rispondendo alle domande. Visto così potrebbe sembrare davvero un evento da incorniciare, caso unico tra l’altro nel nostro paese, ma purtroppo, memori della risaputa lontananza della politica dalle nuove tecnologie, l’esperimento è senza dubbio un tentativo da migliorare e certamente, come sottolineato da più parti, si poteva fare meglio. Ma quello che colpisce è la lontananza tra di loro dei pareri che esperti del settore hanno espresso circa l’evento.

    Va detto, come ricordato prima, che questo è di sicuro il primo tentativo che un uomo politico fa di conversazione diretta con gli utenti su Twitter in Italia, ma va circoscritto anche il contesto e cioè quello elettorale. La “salita”, come lui stesso l’ha definita, in politica del dimissionario Presidente del Consiglio ha fatto seguito ad un altra “salita”, poco consueta visto il personaggio di solito schivo di fronte ai mezzi di comunicazione, quella appunto verso i media e quindi verso i nuovi media. L’apertura dell’account su Twitter, @SenatoreMonti, è stata anticipata dal lancio del sito agenda-monti.it, il blog di Mario Monti, sviluppato sul tema di default di WordPress, Twenty Eleven, e subito dopo seguita dal lancio del sito del movimento Scelta Civica – Con Monti per l’Italia. Ma anche di una presenza sui media mainstream, come tv e radio, insolita per il personaggio Monti, ma necessaria per il suo nuovo ruolo di uomo politico.

    Dicevamo dei pareri contrastanti. E in effetti gli esperti che hanno seguito #MontiLive hanno espresso pareri molto distanti tra loro. E cominciamo da Riccardo Luna, già direttore di Wired Italia, giornalista ed editorialista di Repubblica, interpellato proprio dal suo giornale.

    “E’ stata un successo (il #MontiLive n.d.r.), è stata un’ottima prova. In sole due settimane Mario Monti ha dimostrato l’immobilismo dei politici italiani su Twitter. Si è messo in gioco, si è messo in gioco sulla rete assistito da un team giovane esperto di cose della Rete”, ha esordito Luna, “si è messo in gioco e ha occupato uno spazio importante della comunicazione. Quella a cui andiamo incontro è la prima campagna elettorale davvero social della nostra storia”

    Un giudizio molto positivo quello di Riccardo Luna. Forse il team esperto, e lo è davvero, avrebbe dovuto prestare più attenzione alle immagini postate, che mostravano Monti alle prese con il proprio computer per rispondere alle domande, in alcuni casi anche sfuocate. E poi c’è anche il piccolo incidente del video prima pubblicato e poi cancellato che mostrava delle immagini di traverso. Ecco un team esperto queste cose non le deve fare.

    Ma veniamo ad un altro parere, diametralmente opposto a quello di Luna, espresso da Arianna Ciccone, fondatrice de la Valigia Blu e anima del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, interpellata sempre da Repubblica:

    “Ho trovalo l’iniziativa del senatore Monti su Twitter pessima, per diversi motivi. Sono state scelte le persone a cui rispondere, tra cui twit-star e giornalisti, quindi non i cittadini. Inviterei i giornalisti ad essere un pò più critici e a non farsi strumentalizzare. Monti non ha risposto ai cittadini, ha risposto a dei giornalisti e comunque a delle persone cosiddette influencers. Il contenuto è stato insufficiente e anche il linguaggio, come ad esempio le faccine che tutti hanno visto come innovative, mentre invece sono risultate tristi”.

    Un parere molto negativo. Ci sentiamo di condividere una considerazione che fa Arianna Ciccone e cioè che su Twitter gli utenti non sono facilmente “ammaliabili” da linguaggi diversi. E’ meglio comunicare quello che si è, senza forzature e sicuramente si verrà apprezzato di più.

    Altro parere che vi proponiamo è quello di Anna Masera, responsabile de LaStampa.it:

    (…) non sono rimasta delusa ma al contrario, ho apprezzato l’idea, di Monti (70 anni a marzo), di rischiare le critiche e fare un primo passo verso Twitter. Si è esposto, ma almeno ci ha provato. Il suo hashtag #MontiLive ha scalato rapidamente i trending topics diventando il primo argomento di discussione per tutta la mattinata e il suo account @SenatoreMonti ha superato i 107 mila followers in un amen. Certo, adesso qualcuno deve spiegargli che per ascoltare il suo pubblico, deve “seguirlo” a sua volta, e deve imparare a rispondere più rapidamente. Deve scegliersi uno staff più “twittero”, perché nel mondo effimero delle chat virtuali le sfumature sono importanti e un emoticon sbagliato può dare il tono sbagliato a tutto un pensiero. Sarebbe ancora più apprezzato se imparasse a twittare da solo, magari dal suo smartphone. Anziché criticare il tentativo, esorto gli esperti di Internet a non gettare la spugna e a offrire corsi di aggiornamento ai politici volenterosi. Sarebbe utile per migliorare la comunicazione politica e chissà che poi questa alfabetizzazione non serva anche a far crescere una classe politica più sensibile all’Agenda Digitale.

    La Masera esprime un giudizio comunque positivo e invita gli esperti ad offrire la propria opera ai politici, al fine di aiutarli a migliorare i loro approccio alle nuove tecnologie. Per quello che può servire, noi siamo qui a disposizione di chiunque ne avesse bisogno.

    Ma veniamo a qualche dato sui numeri che il #MontiLive ha prodotto e ci avvaliamo dei dati che ha raccolto Vincenzo Cosenza, attraverso la piattaforma BlogMeter, pubblicati su #6gradi del Corriere della Sera. Dalle 11 alle 13 il senatore ha ricevuto migliaia di domande (oltre 2.000) ed ha risposto soltanto a 16 di esse. Sono oltre 5000 i follower acquisiti in due ore, più del doppio della media giornaliera che fa registrare solitamente l’account. Questi sono serviti a superare la soglia dei 100.000 follower in soli 14 giorni. E adesso sono diventati 150.950.

    montilive_blogmeter

    Il live tweeting ha dato luogo a circa 15.000 tweet, con un picco di 116 tweet al minuto. Oltre 8000 tweet sono stati indirizzati espressamente all’account @senatoremonti. L’hashtag più usato è stato quello ufficiale #montilive (2909 volte), seguito da #monti (1.415 volte).

    Facciamo nostre le osservazioni che fa Vincenzo Cosenza, tipo “rispondere a @tizio senza far precedere il tweet da un puntino, rende la risposta invisibile ai follower” e

    soprattuto nello stile adottato, su tutti l’uso di “WOW!!” al raggiungimento dei 100.000 follower, che è risultato forzato e non aderente all’immagine del professore.

    Insomma un esperimento che si spera stimoli altri politici a comunicare più direttamente con i cittadini, evitando di occupare gli spazi della rete con una comunicazione vecchia e unidirezionale.

    Insomma, questo il quadro delle opinioni. Ma voi che opinione vi siete fatta. E avete mandato anche voi una domanda alla quale Monti non ha risposto? Se si, vi va di riproporla qui?

  • Social Tv, Servizio Pubblico domina la settimana dal 9 al 16 Dicembre

    Social Tv, Servizio Pubblico domina la settimana dal 9 al 16 Dicembre

    Social Tv, nella settimana da 9 al 16 Dicembre è Servizio Pubblico ad avere più seguito e attenzione su Facebook e su Twitter. Dopo X Factor è quindi la trasmissione di Michele Santoro ad animare le conversazioni e l’interesse del pubblico dei social media

    Con la fine di X Factor, programma dell’anno per quel che riguarda la Social TV italiana, su Facebook e Twitter torna in testa Servizio Pubblico di Michele Santoro, per fan attivi e interazione. E su questo non c’erano grandi dubbi proprio per il fatto che il talk sulla politica del giovedì sera è sempre stato subito dietro al programma di talent che ha chiuso i battenti proprio la settimana scorsa col botto. Tra i post graditi, il contestato intervento della Littizzetto a Che tempo che fa. Ma vediamo come è andata la settimana sui due canali che accentrano interesse e attenzione da parte del pubblico dei Social Media coi dati che ci fornisce Reputation Manager.

    Facebook

    Dopo molte settimane all’ombra di X Factor, il talent show più social dell’anno, Servizio Pubblico riconquista la prima posizione per fan attivi (4.633) e livello di interazione (7.175 post e commenti dei fan) seguito da Uomini e Donne (1787 fan attivi hanno scritto 2670 post e commenti). Salgono anche Report e Ballarò, e Masterchef Italia, che il 13 dicembre ha iniziato la sua seconda edizione su Sky Uno, si piazza tra i primi cinque programmi con l’interazione più alta.

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    The Best Post

    Chiara continua ad essere un personaggio amatissimo, e anche questa settimana il post con il maggior numero di like (4155) riguarda lei e l’annuncio della sua partecipazione a Sanremo. Il giudizio indignato di Report sulla qualità del decreto “Liste Pulite” (che include i condannati fino a due anni) da poco approvato in Parlamento, raccoglie 3057 like e viene condivisa da 3262 persone. Al terzo posto il video di Luciana Littizzetto nel suo intervento a Che tempo che fa, poi molto contestato, guadagna 2063 “mi piace”.

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    In basso la classifica per livello di reazione calcolata sul numero di like dei fan ai post e commenti,

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    G Day con Geppi Cucciari  si riconferma al primo posto nella classifica action, seguito da Uomini e Donne e Servizio Pubblico.

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    Twitter

    #ServizioPubblico è al primo posto con il 21% dei tweet totali, seguito da #chetempochefa. Contrariamente a quanto avvenuto su Facebook, #xf6 resiste tra i primi tre anche se con un audience decisamente ridimensionata (11,4% dei tweet).

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    Dalla classifica degli hashtag totali associati ai programmi tv, si nota che i personaggi più twittati della settimana sono, nell’ordine: Berlusconi, Travaglio, Tremonti, Monti, Guccini, Chiara e Grillo.

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  • Anche noi siamo stati come la Siria

    Anche noi siamo stati come la Siria

    La situazione in Siria continua ad essere grave e il recente oscuramente della rete nel paese non fa ben sperare purtroppo. Quello che possiamo fare tutti è continuare a parlare di questa terribile situazione, di mantenere vivo l’interesse per una zona fondamentale per una pace duratura in Medio Oriente. E non scordiamoci che anche noi siamo stati come la Siria

    E’ terribilmente difficile parlare della Siria, si ha un po’ l’impressione che le notizie a riguardo non subiscano nessun effetto, che niente riesca ad infrangere l’indifferenza. Forse perché non sentiamo da parte della comunità internazionale una presa di posizione forte che condanni la violenza e che intraprenda azioni per una risoluzione pacifica del conflitto. Da ieri le comunicazioni via web sono state interrotte dal regime di Assad, in alcune zone non è possibile neanche il collegamento telefonico, fatti del genere, mi dicono, sono già accaduti in precedenza. Non oso immaginare l’angoscia di chi vive fuori e dentro questa nazione, non sapere quello che ti sta accadendo o che ti potrebbe accadere, non sapere cosa ne è dei tuoi familiari. Le ultime notizie forse sono state ancora più terribili di quelle precedenti, solo nella giornata di ieri 71 civili sono stati uccisi, di cui 17 erano bambini. Mentre guardo sui social network le foto dei festeggiamenti della Palestina riconosciuta dall’ONU come Stato Osservatore penso alla Siria. Ho come l’impressione che la repressione di questi giorni sia divenuta ancora più cruenta, spero solo che questo sia il segno di un ultimo atto di un delirio che si perpetua da troppo tempo sotto gli occhi di tutti.

    Un segnale arriva dagli Stati Uniti che si dichiarano pronti al riconoscimento dell’opposizione come rappresentante legittima del popolo siriano e per questo motivo dicono di voler fare di più riguardo al conflitto che da oltre 20 mesi ha registrato più di 44.000 morti. Mi chiedo cosa si sia aspettato fino adesso. Non esiste nessuna valida ragione per non voler fermare questo orrore, di tempo se n’è perso fin troppo. Il valore anche di una singola vita è superiore a qualsiasi posizione, per questo motivo spero ancora in una via al dialogo che riesca a smontare i soprusi e che dia libertà e democrazia al popolo. Naturalmente riconosco l’impotenza di noi persone comuni ma allo stesso tempo credo sia importante non far sentire soli i siriani, dar voce alla loro volontà di pace, volontà che ho sentito nelle parole e ho visto sui volti dei ragazzi che hanno organizzato lo scorso 17 Novembre a Bologna una marcia per i bambini siriani.

    Mi rammarico di non sentire, da parte dei nostri artisti e intellettuali, parole atte a condannare le atrocità in Siria, nonostante questo in quel paese c’è chi ancora agisce per la pace mettendo a rischio la propria vita come le spose di Damasco che sono state recentemente arrestate per essersi presentate sotto il palazzo del governo vestite di bianco con uno striscione dove capeggiava la scritta: “Stop alle uccisioni: Vogliamo un paese per tutti i siriani”. Queste donne sono uno splendido esempio per tutta l’umanità.

    Siria blackoutIl recente oscuramento di internet ha mosso l’interesse degli hacker di Anonymous i quali hanno dichiarato dal loro sito di voler rimuovere dal web qualsiasi contenuto proveniente dal regime di Assad non ospitato sui network siriani iniziando dai siti dalle Ambasciate siriane all’estero. Sempre oggi leggo le notizie riguardo alla piccola grande missione della Scuola di Pace che è giunta ad Antiochia, sul confine turco con la Siria, per portare ai bambini rifugiati Gioia e Colori. Su facebook hanno pubblicato le foto dei disegni dei bambini che lanciano un SOS, nel commento dell’album leggo:

    “Non ci sono bambini vittime di una guerra che possono essere salvati e altri no, per una strana teoria degli equilibri mondiali. La Pace è la Pace dappertutto!

    Parliamo ancora della Siria nel nostro piccolo, proviamoci anche se sembra che non serva a nulla, facciamolo per questi bambini che, come tutti, hanno diritto ad un’infanzia piena di gioia e che sia libera da ogni forma di violenza.

    (cover image credits: Al Jazeera)
    (questo post è apparso su: sabrinaancarola.blogspot.it)