Tag: privacy

  • Informazione Libera, Web Libero

    Maratona mediatica e non solo in piazza contro la Legge Bavaglio. Anche la rete si organizza con una lunga maratona in diretta a partire dalle 17 di oggi.

    Libera Rete

    Grande mobilitazione oggi in occasione della manifestazione a Roma, ma anche in altra città italiane e non solo, contro la Legge Bavaglio che, ricordiamolo, partendo dal desiderio di voler ridimendionare la pratica delle intercettazioni, finisce per colpire duramente le attività investigative dei magistrati e quelle dei giornalisti che non possono dare conto dell’oggetto delle indagini con pene che arrivano fino al carcere. In questo quadro, vengono puniti anche gli editori dei giornali. Una legge che pone un serio pericolo alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini ad essere informati. (altro…)

  • Google e la Libertà sul Web

    La condanna dei tre dirigenti di Google per il video in cui un ragazzo affetto da autismo veniva picchiato, non solo è un evento fino ad ora unico nel suo genere, ma pone un serio dubbio sulla libertà sul web.

    Comincio subito col dire che non sono d’accordo con questa sentenza, ancor prima di leggerne le motivazioni. Il rischio che da oggi nonn si sia più liberi sul web c’è e rischia di subire sviluppi ancora più pericolosi. Dire che Goole è responsabile insieme a quei balordi che picchiano nel video quel ragazzo a mio avviso è una forzatura. E’ la prima volta che una corte di un paese, evoluto sotto tutti i punti di vista, si prende la briga di mettere a giudizio l’azienda che ha messo in piedi il motore di ricerca sul web più potente. Con questo non voglio dire che Google sia intoccabile. Ma è strano. (altro…)

  • Google e la Privacy

    Anche Google si pone forse uno dei problemi più spinosi che al momento investe il web, che è quello della Privacy. E dal suo blog ufficiale definisce i principi fondamentali. Vediamo quali sono.

    Google e la Privacy

    Google, anche per onorare l’International Data Privacy Day di oggi, ha pubblicato una serie di principi fondamentali per la gestire la privacy sul suo blog ufficiale. Vista così non sembrerebbe niente di eccezzionale , ma il fatto stesso che la grande G definisca una serie di regole allora tutto acquista più importanza e valore. Inoltre c’è la possibilità di approfondire l’argomento secondo quanto Google stabilisce direttamente qui. (altro…)

  • L’UE, la Privacy e i social network

    Dall’UE arriva uno stop ai social network per ciò che riguarda la privacy. Viviane Reding, commissario alle telecomunicazioni, sul suo sito: “Internet non diventi una giungla”.

    Privacy e sicurezza
    Privacy e sicurezza

    Come abbiamo già scritto, Facebook ha raggiunto oltre 200 milioni di iscritti e si acuisce di fatto il problema privacy sui social network. E dopo l’appello del Garante sulla Privacy Pizzetti, da sottolineare quello del Commissario Responsabile delle Telecomunicazioni dell’Ue, Viviane Reding, che stringe la morsa sulla protezione dei domini privati su internet e sugli altri supporti elettronici chiedendo, con una campagna, una revisione della legislazione europea a riguardo.

    In un video-messaggio sul suo sito istituzionale, la Reding affronta il tema della tutela delle informazioni personali nell’era digitale e se la prende anche con i social network: “Vuoi che internet diventi una giungla? Potrebbe presto accadere, se non si riesce a controllare l’uso dei vostri dati personali online – questo l’inizio dell’appello del commissario, che poi continua – la privacy è un aspetto importante della cultura europea, tutelato per anni dalle legislazioni. Credo sia un diritto di tutti i cittadini europei controllare come le proprie informazioni personali vengano utilizzate”.

    Il Commissario per le Telecomunicazioni ha avvertito che l’Unione europea agirà contro gli stati membri che non applicheranno le regole per assicurare la privacy e per garantire che i cittadini possano dare il loro parere prima del trattamento dei loro dati personali. Facebook e compagnia sono dunque i primi della lista per l’enorme potenziale di comunicazione che avvicina le persone ma le rende più vulnerabili. Soprattutto per quanto riguarda l’identità dei minori. “Credo che almeno i profili dei minorenni dovrebbero essere esclusi dai risultati dei motori di ricerca – spiega Viviane Reding – la Commissione europea ha già richiamato i principali siti di social networking a trattare i dati dei minori con maggiore attenzione, soprattutto tramite l’auto-regolamentazione”.

  • La Privacy e il Web 2.0

    Il Web 2.0 è caratterizzato dalla condivisione, dalla partecipazione delgi altri verso tutto ciò che noi vogliamo far sapere della nostra vita. Ma è davvero così? E la nostra Privacy dove va finire? Pizzetti, Garante della Privacy, dice che le nostre vite sono a rischio privacy

    Privacy e Web 2.0
    Privacy e Web 2.0

    I social network hanno cambiato il nostro modo di rapportarci agli altri e anche a noi stessi. Nella vetrina del web, quindi virtuale, mettiamo pezzi delle nostra vita in mostra da far vedere agli altri forse nel suo aspetto più bello, ma in realtà rimangono pur sempre parti di noi stessi esposti nello spazio virtuale di Internet. Francesco Pizzetti, partecipando qualche settimana fa a Roma ad una tavola rotonda, ha dichiarato che corriamo il rischio di essere la prima generazione destinata a portarsi dietro tutto il nostro passato, perchè i dati personali che vengono immessi su Internet e in particolare sui social network sono destinati a rimanere incancellabili, e addirittura arrivando a configurare un pericolo facebook.

    “Estendendo l’uso della rete e dei social network come Facebaook, attraverso i quali la gente mette sul web informazioni sui propri comportamenti – ha detto Pizzetti  – cresce sempre più il rischio che utilizzando un semplice motore di ricerca in qualunque momento chiunque possa venire a conoscere queste informazioni”. (altro…)

  • Protezione o Censura?

    Da un paio di giorni non si discute d’altro sul web. E’ in arrivo una legge contro la pirateria web che di fatto agirebbe con poteri di censura. Addirittura si ipotizza di poter applicare nel nostro paese la “dottrina Sarkozy”

    Intanto cerchiamo di capire meglio come stanno le cose. Un paio di giorni fa, ma in realtà se ne parla da tempo, e comparso su Repubblica.it un articolo in cui si esaminava più dettagliatamente questa proposta di legge che è già arrivata al Comitato tecnico governativo e che in difesa del diritto di autore andrebbe a colpire non i provider internet che di fatto non sono responsabili, secondo una normativa europea del 2000, di quanto gli utenti pubblichino nel web, ma più precisamente chi diffonde in rete contenuti multimediali coperti da diritto di autore. Tradotto significa Youtube che tra l’altro di recente si è vista recapitare una richiesta di risarcimento di 500 milioni di euro da Mediaset. E sono in molti a pensare che questo provvedimento segua proprio questa richiesta di risarcimento, ma solo che se fosse così a pagarne le spese non sarebbe solo Youtube, ma anche l’utente finale di internet, proprio perchè essendo il provvedimento stesso vago su questo punto, si potrebbe presagire la possibilità di applicare una sorta di versione italiana della “dottrina Sarkozy”, che prefiggendosi di tagliare internet a chi pratica il peer to peer (P2P) ha già ricevuto una bocciatura dal parlamento europeo perché lesivo dei diritti degli utenti.

    Il nostro paese di fronte a questo tema viaggia a due velocità così come sottolinea Athos Gualazzi, presidente dell’Associazione di promozione sociale Partito Pirata, affermando che “mentre nel Forum delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet procede la proposta italiana di una Costituzione per la Rete che permetta a tutti di cogliere le opportunità di un futuro migliore, in Italia si tenta d’introdurre leggi e normative che vanno esattamente nella direzione opposta, che ci riportano a concepire il copyright come uno strumento censorio e non di sviluppo sociale”. Una sintesi quanto mai veritiera e condivisibile.

    E quello che aggiunge Stefano Rodotà è ancora più interessante, perchè durante un’intervista rilasciata ad Articolo21 evidenzia che “nel momento in cui si parla di Obama come il presidente eletto da internet e si sottolinea l’importanza determinante che ha avuto il web per la sua campagna elettorale e per la creazione di una nuova rete di relazioni politiche e sociali in Italia non siamo capaci di andare oltre la vecchia logica della censura.” E continua dicendo che “la rete, e soprattutto internet 2.0, il cosiddetto social networking (Facebook, My Space… ndr) stanno cambiando anche il panorama politico e non possono essere intercettati con vecchie logiche autoritarie che tendono a proporre la conoscenza non come un bene ma come un puro oggetto di una proprieta’ da tutelare a ogni costo.”

    Le parole dell’ex-Garante della Privacy sono in linea con il mio pensiero e con quello di tutti, credo. E speriamo che questo pensiero possa far svanire il pericolo di censura come di fatto viene a crearsi con l’approvazione di questa legge.

  • Facebook e la Privacy

    Con la diffusione del fenomeno Facebook aumentano anche le preoccupazioni per eventuali invasioni della privacy di chi decide di iscriversi su questo o su altri social network. E’ un bene fissare delle regole oppure bisogna lasciare che il web si autoregoli?

    facebookPrivacy20Questo argomento è stato affrontato oggi nel convegno “Social network, attenzione a non cadere nella rete” organizzato dal Garante della Privacy in occasione della “Giornata Europea della protezione dei dati personali”. E’ un argomento importante da trattare perchè riguarda, per il caso di Facebook, 6 milioni e mezzo di italiani (dati al 13 gennaio 2009). Ovviamente, ed è anche giusto che sia così, il Garante ci richiama ad apporre una particolare attenzione all’inserimento dei nostri dati all’interno di questi siti, raccomandando alcune regole: (altro…)