Tag: smartphone

  • Ecco i paesi con la più alta diffusione di smartphone al mondo

    Ecco i paesi con la più alta diffusione di smartphone al mondo

    Recentemente Mashable e Statista hanno realizzato uno studio su dati “Google – Our Mobile Planet” che evidenzia lo stato della diffusione degli smartphone nel mondo, nei primi tre mesi del 2013. La classifica rappresenta i 15 paesi con il tasso di penetrazione più alto. Al primo posto ci sono gli Emirati Arabi, 3 cittadini su 4 possiedono uno smartphone. In Italia, fuori dalla classifica, il tasso è del 41,3%, in crescita dal 2012

    I dati che Mashable e Statista hanno raccolto per stilare la classifica dei paesi con il più alto taso di diffusione degli smartphone nel mondo, tiene conto dei dati della piattaforma “Google – Our Mobile Planet” che traccia tutta una serie di dati molto interessanti. Ebbene, da questa classifica dei primi 15 paesi al mondo, l’Italia è fuori. Eppure abbiamo sempre detto che l’Italia è uno dei maggiori fruitori di dispositivi mobili per cittadino. In effetti è così, soprattutto se guardiamo il dato italiano con una diffusione nei primi tre mesi del 2013 che si attesta al 41,3% rispetto al 2012, quando era al 27,9%. Nei dati, è il paese, almeno in Europa (EU5: Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito), che fa registrare il tasso di crescita più alto. Di conseguenza, c’è da credere che se non alla prossima, forse già a quella successiva, l’Italia sarà certamente tra i primi 15.

    smartphone penetrazione EU5

    Tornando al dato rappresentato da Statista, in partnership con Mashable, la classifica che ne viene fuori offre spunti davvero interessanti. Intanto basta guardare la prima posizione dove troviamo gli Emirati Arabi. Forse ci saremmo aspettati qualche altro paese, ma sta di fatto che 3 cittadini su 4 negli Emirati Arabi possiedono uno smartphone. Infatti il tasso di penetrazione è del 73,8%. Al secondo posto, con il 73% di diffusione, troviamo la Corea del Sud e questa non è una sorpresa. I paesi asiatici, e lo abbiamo ricordato altre volte, da questo punto di vista sono in forte e costante crescita. E infatti, dopo l’Arabia Saudita (72,8%), troviamo un altro paese asiatico, Singapore (71,7%).

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    Il primo paese europeo che troviamo in classifica è la Norvegia con il 67,5%, di fatto il primo paese in Europa con il più alto tasso. Poi al settimo la Svezia (62,9%). Il Regno Unito è non con il 62,2% e supera anche gli Stai Uniti che si piazzano al 13° posto con 56,4%. E questo ultimo dato è la vera sorpresa della classifica. Siamo certamente in tanti ad aver pensato che gli USA in una classifica del genere avrebbero fatto registrare un posto più alto. Ma evidentemente non è così.

    Quindi la classifica evidenzia un blocco di paesi tra il Medio Oriente e l’Asia che trainano la diffusione degli smartphone nel mondo. E non è un caso se infatti proprio dall’Asia arrivano anche in Europa app che trovano largo consenso di pubblico, basti pensare alla messaggistica.

    L’Europa è divisa a metà con i paesi del Nord più avanti degli altri. Il distacco tra Norvegia e UK è di oltre il 5%, poco meno la metà del tasso di crescita che ha visto il nostro paese. L’Italia, come dicevamo all’inizio si trova ancora molto distaccata dai 15, il distacco con la Spagna è di oltre il 14%, ma ha grosse potenzialità. Sarà quindi interessante vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

    E voi che ne pensate?

  • Come sarebbe la vita senza lo smartphone [Video]

    Come sarebbe la vita senza lo smartphone [Video]

    Come sarebbe vivere senza il nostro smartphone? E’ la domanda che accompagna il video realizzato da Charlene deGuzman, che ne è anche la protagonista, che mette in evidenza la forte dipendenza che tutti noi abbiamo ormai acquisito dall’uso dello smartphone, dal quale difficilmente ci separiamo

    Chissà quante volte guardando questo video vi sarete trovati nella stessa condizione, o forse neanche vi siete posti la domanda perchè vi siete comportati allo stesso modo, ossia senza mai abbandonare il vostro smartphone, in qualsiasi situazione vi troviate. E’ questo il tema del video, diventato ormai virale, “I forgot my phone“, che ha superato gli 8 milioni di visualizzazioni, per la precisione 8,407,959 in questo momento, realizzato da Charlene deGuzman (@charstarlene). Il video è la raccolta di tutte quelle situazioni, dalla più intima, alla più attesa, come può essere una proposta di matrimonio, che raccontano quanto siamo diventati ormai letteralmente dipendenti dall’utilizzo dello smartphone. Charlene racconta infatti la nostra dipendenza in un giorno un cui vi siete dimenticati il telefono. E allora vedete a quale livello di dipendenza sono arrivati il vostro o la vostra partner, i vostri amici, le persone che incontrate per strada. Insomma, tutti.

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    Vi ricordate quando cominciarono ad apparire i primi cellulari, qualche decina di anni fa, che venne fuori chi si lamentava del fatto che ormai diventava difficile fare una chiacchierata qualsiasi senza essere interrotti dalla suoneria, vuoi anche fastidiosa, di un telefono cellulare? Di sicuro ve lo ricordate. Ma adesso la situazione si complica. Perchè non solo non parliamo, o quasi, ma abbiamo l’irrefrenabile voglia di raccontare agli altri quello che stiamo facendo. O, e questo va ad aggiungersi, vedere gli altri cosa stanno facendo, in qualsiasi situazione. Appunto!

    E il video di Charlene deGuzman è quanto mai lo specchio di quello che è ormai la realtà quotidiana.

    Quindi, se vai a correre, c’è quello che s’è portato dietro il telefono perchè, nel mentre deve fare una telefonata. Ma non era meglio correre? Poi, c’è il pranzo con gli amici, state raccontando un momento della giornata mentre gli altri sono tutti lì con lo smartphone in mano e voi ad un certo punto vi sentite isolato. Ancora, c’è la festa di compleanno del vostro amico, dove tutti hanno in mano per immortalare l’evento, quasi disinteressati del fatto che sia la sua festa, ma con la voglia di farla vedere agli altri.

    Un momento topico è quando la protagonista si trova sull’altalena e di fianco una bimba che avrà avuto una decina d’anni che è intenta ad usare il suo smartphone. Vi è mai capitato di vedere una scena simile?

    Ma anche voi siete dipendenti del vostro smartphone come ci ha raccontato Charlene?

  • Yahoo rinnova l’app per Android per consultare il meteo

    Yahoo rinnova l’app per Android per consultare il meteo

    Yahoo! è ormai lanciato in una grossa operazione di rinnovamento e questo porta anche a rinnovare “Yahoo! Meteo”, una delle applicazioni mobile dedicate per monitorare le condizioni del tempo più scaricate. E il rinnovo, per la versione Android, rende l’app più accattivante e ricca di dati

    Se è vero come è vero che una delle attività più frequenti che gli italiani fanno con il proprio smartphone è proprio quella di controllare il meteo (lo fa il 37% degli italiani secondo gli ultimi dati Audiweb), allora l’applicazione di cui vi parliamo oggi farà contenti buona parte di voi. E visto il meteo di oggi, ritorna davvero utile! Infatti in questi giorni Yahoo!, ormai lanciata in una grossa operazione di rinnovamento, dal proprio blog ufficiale (realizzato ovviamente su Tumblr) da pochi giorni ha annunciato il rilascio della nuova versione Yahoo! Meteo per Android. L’app adesso è ancora più accattivante e davvero ricca di dati per fare felice gli utenti più accaniti. Questa versione arriva dopo il rilascio della app per iPhone, avvenuto quattro mesi fa.

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    Per chi avesse mai avuto la vecchia versione, troverà questa davvero rinnovata. Intanto, viene aggiunta la modalità di previsioni a 10 giorni, la “probabilità di precipitazioni” per le prossime 24 ore, le condizioni del vento con i mulini che evidenziano il monitoraggio in tempo reale in versione animata. E poi ancora i dati relativi alla pressione, una mappa che rileva la posizione della città che state monitorando, ma è anche navigabile in versione full, e poi vi permette di vedere anche le fasi lunari e anche i dati di alba e tramonto in versione animata per ciascuna città.

    A fare da sfondo, ed è la caratteristica più importante ed originale, sono le immagini rilevate da Flickr (sempre di casa Yahoo! parliamo) che evidenziano lo stato del meteo in quel preciso momento. Ad esempio, se state monitorando Bologna in una giornata come oggi, quindi nuvolosa, per non dire piovosa, ecco che il sistema andrà a ricercare un’immagine della città nuvolosa o con la pioggia. Si possono inserire fino a 20 città, inclusa se volete la vostra posizione attuale.

    Provate a navigarla con 20 città e vi sembrerà di fare un giro del mondo in tempo reale con delle immagini stupende.

    Allora, se vi abbiamo incuriosito abbastanza e se siete appassionati di meteo e non potete far a meno di consultare le condizioni dal vostro smartphone, allora questa app fa al caso vostro. La potete scaricare da Google Play a questo link (media voto 4,4).

    E poi, una volta scaricata e provata, tornate qui e tra i commenti ci dite cosa ne pensate.

    (l’immagine di copertina è di © natara)
     
     
  • WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp ieri ha rilasciato una novità interessante, ossia la possibilità di poter usare e inviare attraverso l’app anche i messaggi vocali. Una funzione però che altri competitors già mettono a disposizione. Ma sarà in grado WhatsApp, con 300 milioni di utenti attivi e ancora un grosso vantaggio, di vincere la sfida nel mondo della messaggistica?

    WhatsApp è fino ad ora l’app di messaggistica più conosciuta e usata. E la notizia di ieri ha fatto molto parlare proprio per il fatto che sono già molti gli utenti attivi che usano questa app per inviare messaggi. Il rilascio della nuova funzione, ieri infatti è stata di certo una delle notizie più interessanti e seguite, ossia della possibilità di poter inviare da oggi anche i messaggi vocali, in effetti non è proprio una novità nel settore. Già altri competitors mettono a disposizione dei loro utenti funzioni molto più ricche di quanto invece offra WhatsApp.

    Dicevamo prima dei 300 milioni di utenti attivi, un record assoluto nel mondo della messaggistica. E a questo risultato WhatsApp vi è giunta con una rapidità sorprendente. E lo dimostra bene il grafico realizzato da Statista, dove si vede che nel giro di 4 mesi, gli utenti sono passati da 200 a 300 milioni. E i numeri che vengono generati da questi utenti sono davvero enormi:

    Whatsapp_300 milioni utenti attivi

    • 11 miliardi sono i messaggi inviati al giorno dall’applicazione;
    • 20 miliardi sono i messaggi ricevuti al giorno, il dato è così elevato per il fatto che spesso i messaggi vengono inviati a utenti multipli;
    • 325 milioni sono le immagini caricate ogni giorno, pensate che su Instagram sono “solo” 45 milioni!

    Sapete che WhatsApp da qualche mese è a pagamento, 0,89 €/c, dopo il primo anno gratis e quindi questa fino ad ora è l’unica forma di guadagno che in effetti non genera grossi fatturati. A differenza di quello che fanno i diretti competitors, ossia LINE, WeChat e Kakao Talk in particolare che hanno realizzato una vera e propria piattaforma dalla quale offrire non solo la possibilità di messaggi, ma anche di offrire giochi e altre funzionalità (es. gli stickers) pagando anche piccole cifre e offrendo anche pubblicità, WhatsApp invece fonda il suo core-business solo sulla messaggistica. E a vedere i numeri che abbiamo prima elencato, sembra che questa strada possa essere quella giusta. Ma basterà a contenere l’agguerrita concorrenza asiatica?

    Guardate questo grafico in basso realizzato da Onavo, specializzata nell’offrire insights su mobile app per tutte le piattaforme, esso mette in evidenza quanto in effetti WhatsApp abbia un grosso vantaggio competitivo anche su FB Messenger, oltre che sui diretti competitor asiatici. Ma bisogna dire che proprio questi ultimi stanno cominciando ad arrivare anche da noi in Europa e non è errato pensare che presto i numeri che vediamo nel grafico non possano invece aumentare, se non nel breve, almeno nel lungo periodo. I dati che vedete nel grafico si basano solo su iPhone, ma i dati, riferiti a giugno 2013, sono comunque interessanti in quanto ci danno la dimensione chiara anche per quel che riguarda il nostro paese.

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    Guardate i dati relativi all’Italia. Sono il 93% gli utenti attivi al mese che usano WhatsApp, mentre sono il 33% quelli che usano Facebook Messenger. Solo il 3% usa LINE. Mentre potete osservare una situazione completamente a numeri ribaltati nei paesi asiatici. Prendiamo ad esempio la Korea, qui solo il 3% usa WhatsApp, mentre il 95% usa Kakao Talk. Hong Kong invece è l’unico paese dove sono presenti numeri più equilibrati su tutte le app, nonostante ci sia il 96% che usi WhatsApp.

    Di fronte a questi numeri e a questi dati, WhatsApp ha molto da temere in fatto di concorrenza e sarà interessante vedere come l’affronterà. Rimarra focalizzata sulla messaggistica o cercherà di virare nell’offrire servizi da piattaforma? Vedremo.

    Certo è da tenere sotto osservazione anche Facebook Messenger, in quanto se è vero che sono 800 milioni gli utenti mensili sul mobile e se è vero che il 40% degli introiti di Facebook nei recenti dati finanziari provenga proprio dal mobile, è lecito pensare che anche la messaggistica possa essere un terreno interessante su cui investire.

  • Banca Mediolanum e PayPal insieme per Send Money

    Banca Mediolanum e PayPal insieme per Send Money

    Banca Mediolanum in collaborazione con PayPal presenta “Send Money”, il primo servizio in Italia che permette l’invio di denaro tramite indirizzo e-mail o numero di telefono mobile. Il servizio è accessibile dalla mobile app di Banca Mediolanum disponibile per smartphone iPhone, Android e prossimamente anche per Windows Phone

    Nei giorni scorsi Banca Mediolanum ha presentato un’interessante novità che va nella direzione di incontrare e soddisfare le esigenze degli utenti che, come vi documentiamo spesso, sempre di più utilizzano il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet, per effettuare acquisti. Ricordiamo ancora una volta che l’Italia è tra i paesi che più conta dispositivi mobili per utenti ed è uno dei paesi, tra i primi al mondo, a sperimentare e a realizzare mobile app all’avanguardia. Quello di cui vi parliamo oggi è un servizio che testimonia come anche le Banche comincino a considerare di diversificare i propri servizi per essere sempre più vicine ai loro clienti, scegliendo di essere anch’esse all’avanguardia.

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    Come dicevamo prima, dalla partnership tra Banca Mediolanum e PayPal nasce il primo servizio in Italia che permetterà ai clienti della Banca di inviare denaro in maniera facile e veloce a un beneficiario identificato da un indirizzo e-mail o da un numero di telefono cellulare. Il servizio denominato “Mediolanum Send Money” sarà accessibile attraverso l’applicazione mobile di Banca Mediolanum, disponibile per gli smartphone: iPhone, Android e in seguito Windows Phone.

    Grazie a questa collaborazione i clienti di Banca Mediolanum, per primi in Italia, potranno trasferire denaro direttamente dal proprio conto corrente in modo:

    • Innovativo in quanto è il primo servizio del suo genere nel panorama bancario italiano;
    • Semplice perché per identificare il beneficiario basterà scegliere un indirizzo e-mail o un numero di cellulare dalla rubrica del proprio smartphone;
    • Istantaneo visto che il denaro viene trasferito al beneficiario immediatamente;
    • Diretto poiché non serve che chi invia il denaro abbia in precedenza aperto un account presso PayPal;
    • Facile perché non occorrono ulteriori password o codici identificativi, bastano quelli generalmente usati dal cliente per l’operatività ordinaria.

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  • CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    CheckBonus, KeyCapital investe nella store traffic mobile app

    Checkbonus, la nuova store traffic mobile app, annuncia che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire nello sviluppo dell’app. CheckBonus è un generatore di store traffic e si presenta come soluzione completamente “mobile”, utile per le aziende del retail per portare nel punto vendita sempre nuovi clienti attraverso nuove modalità di comunicazione ed engagement

    CheckBonus Srl è lieta di annunciare che il venture incubator KeyCapital srl ha deciso di investire  nello sviluppo dell’app CheckBonus.

    checkbonus

    CheckBonus è un generatore di store traffic e si preannuncia come soluzione completamente “mobile” ad uno dei problemi più stringenti del retail, ovvero la perdita di appeal rispetto alla fascia di utenti giovani che sempre più utilizza l’e-commerce come alternativa all’acquisto tradizionale ma che allo stesso tempo sempre più massicciamente usa il mobile come principale shopping assistant.

    Secondo recenti studi Nielsen, oltre il 70% dei possessori di smartphone utilizza shopping apps all’interno dei punti vendita sia come strumenti di potenziamento dell’esperienza d’acquisto o come sorgenti di informazioni per completare (on o offline) l’acquisto.

    CheckBonus è un ausilio significativo per le aziende retail – sia negozi specializzati che GDO – che intendono portare sul punto vendita nuovi potenziali clienti, offrendo a quest’ultimi un sistema di raccolta punti per ogni ingresso, e alle aziende nuove modalità di comunicare efficacemente promozioni e comunicazioni in store, nonché innovative possibilità di misurare il valore della pedonalità.

    KeyCapital Srl ha trovato in CheckBonus una soluzione innovativa ad un trend crescente nella modalità di consumo da parte delle nuove fasce di acquirenti che utilizzano lo smartphone all’interno del punto vendita come strumento decisionale sulle scelte d’acquisto, nonché una risposta efficace ad un’esigenza percepita contemporaneamente sia dalle aziende (più efficacia negli strumenti di store traffic) che dai consumatori finali (incentivi, sconti, deals).

    Il lancio dell’app è previsto per il prossimo settembre 2013. Giorgio di Stefano di KeyCapital srl entrerà nel consiglio di amministrazione di CheckBonus, insieme a Yuri Ceschin e Pierluigi Casolari, rispettivamente  CTO e CEO della startup.

  • I Viaggi del Barbaro, la scelta del sito responsive

    I Viaggi del Barbaro, la scelta del sito responsive

    Continua “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi propongono per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Questa settimana il nostro barbaro è alle prese con la scelta del sito “responsive”, quindi ottimizzato per i dispositivi mobili. Una scelta ormai obbligata visto il crescente utilizzo del Mobile che va fatta nella maniera giusta. Vediamo come

    Dopo aver scoperto l’importanza delle strutture necessarie per contenere, esporre e proporre nei dovuti modi i propri prodotti, il nostro avventuriero sta ora cercando di adeguare le proprie competenze alla continua evoluzione del proprio pubblico, un pubblico che adesso richiede di ricevere informazioni anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, utili e fortemente performanti per quanto concerne la soddisfazione delle richieste. La sua comunicazione guarda ora verso nuove “formule” dove tutto dev’essere “sensibile” alle richieste del o dei propri pubblici.

    Negli ultimi due anni c’è stata una forte spinta propulsiva volta a rendere i siti web fruibili sulla grande molteplicità di piattaforme disponibili. Con una quantità di strumenti in grado di accedere al web, la comunità dei web designer ha ben compreso la necessità di ripensare il modo in cui un sito viene progettato“, ci ha spiegato Mirko Sassetti, web developer di Directo

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    Di fronte a milioni di persone che accedono al Web tramite i loro tablet, smartphone, apparecchi per la riproduzione musicale, piattaforme di video-gaming e persino TV, non è più sufficiente un design adatto unicamente ai “vecchi” computer portatili o da scrivania. Questo aspetto è divenuto di pubblico dominio già nel maggio 2010, quando Ethan Marcotte ha pubblicato un articolo dal titolo “Responsive Web Design”, che rappresenta il punto di partenza per comprendere il sempre crescente bisogno di far funzionare coerentemente un sito web su tutte le piattaforme disponibili, senza ostacolare l’esperienza-utente.

    Dunque, il vostro sito web necessita di una comunicazione che segua i principi del “responsive web design”?  È possibile visitarlo con qualsiasi dispositivo, dal computer al mobile, senza che da un mezzo all’altro si perda in qualità dell’esperienza? Nel caso di un sito di news o di articoli in vendita la risposta è “se non è così dev’esserlo immediatamente”, tutti gli altri hanno un po’ più di tempo per arrivare alla stessa conclusione! In ogni caso se non siete in grado di rispondere “sì” con una certa sicurezza, potrebbe essere il momento di rivedere col vostro sviluppatore a quali e quanti criteri il vostro sito attualmente risponde, e di valutare insieme se non sia il caso  di rendere il vostro sito web “responsive”.

  • payleven, da oggi Chip & PIN in vendita negli Apple Store d’Europa

    payleven, da oggi Chip & PIN in vendita negli Apple Store d’Europa

    payleven, leader dei pagamenti mobili in Europa, annuncia che da oggi nei negozi Apple di tutta Europa e nell’Apple store online sarà possibile acquistare Chip & PIN, il dispositivo che trasforma smartphone e tablet in POS portatili. Chi & PIN rappresenta un  vantaggio di tempo e costi per i piccoli imprenditori e liberi professionisti

    payleven, leader dei pagamenti mobili in Europa, annuncia che da oggi nei negozi Apple di tutt’Europa e nell’Apple store online sarà possibile acquistare Chip & PIN, il dispositivo che trasforma smartphone e tablet in POS portatili. Un ulteriore vantaggio di tempo e costi per i piccoli imprenditori e liberi professionisti in procinto di avviare una propria attività che potranno acquistare e attivare velocemente uno strumento di pagamento compatibile con tutte le principali carte di credito e debito (comunemente denominati bancomat).

    [overlayer effect=”top” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/02/payleven.jpg”]payleven[/overlayer]

    La vendita negli Apple Store apre la porta anche ad una clientela privata che può adottare Chip & PIN, disponibile da qualche mese anche per tutti i privati, senza il vincolo della partita IVA. Diversamente dalla maggior parte dei tradizionali fornitori di POS, che rifiutano di avere i privati come clienti e accettano solo business, payleven offre una soluzione semplice e sicura per tutti: privati, aziende e partite IVA.

    La decisione di Apple di distribuire il lettore di carte Chip&PIN nei loro negozi è un grande passo avanti per i mobile POS; è inoltre un piacere per noi vedere emergere soluzioni come questa che portano il Chip&PIN fuori dal negozio e nelle mani dei piccoli imprenditori ovunque loro vendano i loro prodotti e forniscano i loro servizi al pubblico.”, dichiara Neil Horseman, Vice Presidente – Acceptance a Visa Europe. “payleven aiuta ad incrementare l’accettazione delle carte e allo stesso tempo garantisce la massima sicurezza grazie al Chip&PIN

    Chip & PIN si collega tramite Bluetooth ad iPhone, iPad o dispositivi Android; dà la possibilità a chiunque di accettare in modo veloce e semplice i pagamenti con i pricipali circuiti –  Visa e MasterCard. Può essere utilizzato in qualsiasi luogo grazie alla rete mobile o al Wi-Fi, ed è perfetto per idraulici, giardinieri ed elettricisti che operano a domicilio, per i temporary shop o per gli ambulanti con le loro bancarelle.

    payleven è disponibile in negozio a 129 euro (IVA inclusa), senza canone fisso mensile e senza dover sottoscrivere pesanti contratti. Al momento dell’acquisto payleven riconosce al cliente 30 euro di credito, da utilizzare per il costo delle transazioni (pari al 2,75% del valore transato).

    La tecnologia innovativa payleven, i suoi elevati standard di sicurezza, il potenziale di mercato e l’ampia disponibilità nei principali Paesi europei sono stati fattori determinanti nella scelta di Apple di distribuire Chip & PIN. Questa decisione è un’ulteriore prova della crescente importanza dei pagamenti mobili in Italia e in Europa, testimoniata anche dalle strategie di altri grossi player finanziari.

  • Showrooming, quando smartphone e tablet orientano gli acquisti

    Showrooming, quando smartphone e tablet orientano gli acquisti

    Un’indagine di SaldiPrivati ed ePRICE evidenzia come siano sempre più gli utenti che si affidano al mobile anche nei punti vendita. Il 44% degli utenti intervistati usa il proprio device mobile, smartphone o tablet, non solo per scegliere il prodotto giusto, ma per valutarlo in un negozio. E il 37% conclude l’acquisto online

    Utilizzare lo smartphone è una tendenza sempre più diffusa anche tra gli e-shopper italiani, e il mobile si conferma non solo uno strumento ideale per acquistare online, ma anche come supporto nei negozi fisici per approfondire le informazioni sul prodotto, o confrontare prezzi e offerte. E’ il fenomeno dello showrooming che sta prendendo sempre più piede anche in Italia: il cliente entra in un negozio, guarda i modelli che gli interessano e poi verifica il prezzo online. Questo quanto emerge da un’indagine condotta tra i propri utenti da SaldiPrivati ed ePRICE, i due portali e-commerce del gruppo Banzai con oltre 800.000 clienti e 2,4 milioni di visite ogni mese, in occasione del Netcomm E-commerce Forum 2013 di oggi.



    Primo dato da evidenziare è che l’88% degli intervistati utilizza regolarmente lo smartphone e che una percentuale sempre maggiore di utenti si avvale di questo strumento anche per acquistare. Questo trend è confermato anche dai dati interni di Banzai Commerce, dai quali emerge che il mobile commerce è cresciuto del 500% negli ultimi 12 mesi sia organicamente, che per effetto del lancio di nuovi device. In SaldiPrivati l’incidenza del fatturato da mobile sul totale è in continua crescita con picchi che, in estate e nei weekend,arrivano al 30%; mentre in ePRICE è intorno al 10%, ma è in forte crescita anche grazie all’aumento della quota di utenti che utilizzano Android.

    Per fare acquisti online il 51% dei clienti SaldiPrivati dichiara di privilegiare i device mobili rispetto al PC, mentre per i clienti ePRICE questa percentuale scende al 35%: quest’ultimo dato si comprende meglio considerando il diverso modello di vendita fra ePRICE (vendita a catalogo) e SaldiPrivati(vendite-evento dove il fattore velocità e rapidità gioca un ruolo essenziale).

    Ma cos’è che piace tanto del mobile? Banzai ha chiesto di comparare l’acquisto fatto da mobile o da PC su alcuni aspetti; per quanto riguarda la comodità e praticità d’uso, il mobile è meglio del PC per il 69% degli utenti. Sulla rapidità e velocità d’uso, il mobile è considerato migliore dal 67% degli utenti. E anche dal punto di vista dell’engagement, il 72% dei clienti dichiara che un acquisto fatto da mobile sia un’esperienza più divertente.

    Secondo il 44% degli utenti lo smartphone è uno strumento che non solo aiuta a scegliere il prodotto giusto, ma che permette anche di valutarlo in un negozio e, per il 37%, di compralo successivamente online. Gli intervistati da Banzai Commerce infatti sostengono di utilizzare gli smartphone prima e durante lo shopping nei punti vendita: prima di andare nel punto vendita lo consultano per confrontare i prezzi dei prodotti (58%), cercare informazioni sul prodotto (60%) o offerte promozionali (53%). Ma non solo: anche per informarsi sugli orari di apertura (41%), o per individuare dati più pratici come l’indirizzo del negozio (53%). Infine, il 41% degli utenti dichiara che qualche volta trova offerte talmente vantaggiose online che decide di risparmiarsi la strada per il negozio, e di procedere immediatamente all’acquisto. All’interno del punto vendita,invece, si ricorre allo smartphone per confrontare prezzi online (35%), per cercare recensioni sul prodotto in vendita (27%) e il 7% lo utilizza per finalizzare l’acquisto direttamente online.

    Il mobile rappresenta un cambio di paradigma, non solo un’innovazione tecnologica. Sta già modificando le abitudini di milioni diconsumatori: nè è un esempio proprio lo showrooming. E per servire clienti sempre più mobili, dovremo evolvere tutti rapidamente”, dichiara Edoardo GiorgettiCEO Banzai Commerce, “Banzai è ben posizionata per catturare il potenziale del nuovo paradigma, grazie anche ad un approccio multicanale che integra web, mobile e territorialità con i Pick & Pay.”

    Aumenta il grado di fiducia anche per le transazioni finanziare eseguite da mobile: l’80% degli utenti SaldiPrivati ed ePRICE dichiara di temere poco, o per nulla, frodi nei pagamenti. Il 62% degli utenti non crede che il mobile sia uno strumento più lento del computer; e, secondo il 75%degli utenti, nemmeno la possibile difficoltà delle connessioni è un deterrente all’utilizzo di un dispositivo mobile.

    Attraverso quali vie gli utenti fanno le loro ricerche dai loro smartphone? Dall’indagine di Banzai è emerso che il 75% degli intervistati come prima scelta consulta il motore di ricerca Google, che è un punto costante di riferimento. Interessante notare anche che se gli utenti di ePRICE si rivolgono soprattutto ai siti e-commerce (37%) o ai portali che permettono di comparare i prezzi (33%), gli acquirenti di SaldiPrivati preferiscono questi ultimi (32%) e i siti dedicati a promozioni e offerte (24%).

    La categoria merceologica che si preferisce acquistare via smartphone rimane quella dell’elettronica (52%), seguita da abbigliamento (36%) e elettrodomestici (33%).

  • App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi è il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città. Un progetto che si pone l’obiettivo di lanciare Milano come Smart City con la generazione di app che possano essere utili alla vita quotidiana dei cittadini

    App4Mi, nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano e RCS Mediagroup con il supporto di Digital Magics, ed è il primo progetto formativo che mette a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet capaci di migliorare i servizi e la vita dei cittadini. Il progetto è stato presentato ieri a Palazzo Marino, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani e del Direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli.

    Grazie a questo progetto, realizzato con importanti partner strategici, Milano compie un ulteriore passo verso lo sviluppo di Milano SmartCity generando applicazioni utili nella vita quotidiana dei moderni cittadini”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani che aggiunge: “Da pochi giorni sono on line nuovi set di dati, dal focus sui quartieri, passando per i dati sulla popolazione, alle fermate AMAT, a dimostrazione che le informazioni in possesso dell’Amministrazione possono rappresentare una ulteriore e concreta opportunità di crescita economica e di lavoro grazie a progetti imprenditoriali che possono trasformarsi in innovative e tecnologiche start-up. Il tutto – conclude Tajani – al fine di valorizzare le capacità progettuali presenti sul territorio grazie al coinvolgimento di imprese, enti pubblici e associazioni di cittadini su temi quali la mobilità, l’innovazione e la sostenibilità”.

    “Contribuiamo con entusiasmo a questo progetto, che avrà il duplice merito di dotare di nuovi servizi la nostra città e di generare occasioni di lavoro. Crediamo molto nell’iniezione di fiducia di iniziative come questa, in cui capacità inventiva e sviluppo tecnologico si incontrano per produrre idee nuove e soluzioni concrete”, ha detto il direttore del Corriere della SeraFerruccio de Bortoli.

    Il progetto App4Mi si articola in due momenti. Il primo, App4Mi Contest è un concorso aperto a tutti (studenti, sviluppatori e imprese con meno di 10 dipendenti), Calendario App4Mi Open Campus, per dar vita ad App partendo dai data set messi a disposizione dall’Amministrazione sul portale http://dati.comune.milano.it. A giudicare la migliore App sarà una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell‘innovazione digitale italiana e internazionale che selezionerà i progetti più meritevoli nei diversi ambiti tra i quali: mobilità, traffico e trasporti; green; turismo e tempo libero; sanità e disabilità. A disposizione dei vincitori un montepremi di 20 mila euro oltre a stage formativi in aziende di primo piano del settore tecnologico.

    Il secondo, App4Mi Open Campus è un nutrito programma di 10 incontri di formazione e workshop, realizzato in collaborazione con Digital Magics, dedicato ai giovani sviluppatori, designer e neo imprenditori in ambito manageriale e business, oltre a design e user experience, project management e team working. Presso l’Acquario Civico 5 conferenze in cui professori universitari, imprenditori di successo, venture capitalist, associazioni italiane e internazionali illustreranno le proprie esperienze. Infine, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, 5 workshop tematici dedicati allo specifico mondo delle app tenuti da esperti del settore con focus specifici su piattaforme, IOS, Android e Windows 8 oltre a marketing digitale e business modeling. Per Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics,

    Gli Open Data sono un’immensa risorsa e rappresentano un potenziale enorme che in Italia dobbiamo ancora sfruttare. Milano ha tutte le caratteristiche per diventare il distretto tecnologico del Sud Europa. Questo progetto è un ottimo inizio per la nascita di nuovi servizi, prodotti e imprese innovative che, utilizzando i dati aperti forniti dal Comune di Milano, promuoveranno imprenditorialità per i giovani e creeranno vero valore per la società e la pubblica amministrazione “.

    Al progetto formativo App4Mi partecipa il gruppo Intesa Sanpaolo, che da diversi anni è fortemente impegnato a promuovere in maniera concreta lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Italia, mettendo a disposizione delle nuove realtà imprenditoriali italiane un’offerta di servizi e prodotti molto ampia e mirata, siano esse spin off universitari o start up o Piccole e Medie Imprese high tech. Nella convinzione che tecnologia e innovazione siano le chiavi fondamentali su cui puntare per la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo.

    Partner dell’iniziativa, oltre a Intesa Sanpaolo, Accenture e Vodafone.

    La partecipazione a tutte le iniziative di App4Mi è gratuita. Per conoscere tutte le date, i programmi e le info sugli incontri oltre gli ospiti basta registrarsi al sito www.app4mi.it