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  • Instragram Stories, 200 milioni di utenti e nuovi strumenti creativi

    Instragram Stories, 200 milioni di utenti e nuovi strumenti creativi

    Instagram Stories, funzionalità lanciata nell’agosto 2016, è oggi usata da 200 milioni di utenti, un risultato sorprendente raggiunto in soli otto mesi. E, nel dare questa notizia, Instagram ha introdotto da oggi nuovi strumenti, come il selfie sticker e i geosticker.

    Si potrebbe dire “missione compiuta”. A distanza di soli otto mesi dal lancio, Instagram Stories conferma di essere molto apprezzato dagli utenti dell’app di photo sharing, di proprietà di Facebook. Evidentemente, come già rilevato anche da noi al momento del lancio nell’agosto del 2016, questa si è rivelata una bella mossa. A confermare questa tendenza sono i nuovi dati che riguardano gli utenti che usano la funzionalità che è praticamente identica a quella che è in uso, dal 2013, su Snapchat. I nuovi dati ci dicono che in otto mesi gli utenti che usano Instagram Stories sono 200 milioni, erano 150 milioni a dicembre 2016. 

    La notizia sul numero effettivo di utenti che utilizza Instagram Stories viene accompagnata dal lancio di nuovi strumenti creativi, proprio per incentivare gli utenti ad usare ancora di più la funzionalità.

    instagram stories selfie sticker gesosticker

    Il primo è il selfie sticker, strumento con cui potete creare degli adesivi con le vostre espressioni che potrete poi appuntare sul altre foto in seguito. Immaginate di raccontare una storia, ecco il vostro selfie sticker potrebbe aiutarvi a mostrare la vostra reazione alla storia stessa. Il modo per effettuare un selfie sticker è molto semplice: nel momento in cui create una storia con il vostro viso, toccate l’immagine è immediatamente sarete in grado di salvare il vostro mini selfie, al quale potrete aggiungere poi diversi stili.

    Altro strumento aggiunto oggi per Instagram Stories è il geosticker che si arricchiscono di quattro nuove città, dopo Jakarta e New York: Chicago, Londra, Madrid e Tokyo. Gli sticker si possono fissare in qualsiasi punto e sono stati creati proprio dagli utenti Instagram. Altre novità sono il collegamento rapido agli adesivi preferiti e un timer che indica quanto manca all’inizio della registrazione.

    Insomma, Instagram Stories continua a crescere e ora è più grande di Spachat che di utenti ne ha 160 milioni.

    Gli aggiornamenti riguardano la versione 10.16 e sono disponibili per iOS e Android.

    E voi che ne pensate?

  • La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    Il mondo dei social media sta vivendo un momento particolare. Tutto sembra essere copiato e ripreso da altri, ma in realtà sta avvenendo una trasformazione profonda, anzi, una vera e propria disaggregazione ad opera di Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg è l’unica piattaforma in grado di inglobare e non farsi inglobare.

    Quello che certamente notano tutti è che ultimamente, da circa un paio d’anni per la verità, si assiste ad un continuo copia/incolla di funzionalità viste su una piattaforma e prontamente ripresa su un’altra. Assistiamo ad un momento particolare in questi giorni, settimane, in cui questo fenomeno si è acuito ulteriormente. Per certi versi, è un processo normale, nel senso che stiamo parlando di piattaforme che prima non esistevano, è questa l’era dei Social Media, non esisteva prima. Ed è quindi normale che vi sia questo continuo riprendere quelle funzionalità o quelle idee che dall’altra parte hanno ottenuto grande successo. Del resto, questo tipo di atteggiamento non è nuovo, la storia del Marketing ne è piena, quando un prodotto funziona tutti cercano di imitarlo. O quando una comunicazione funziona tutti cercano di rifarla, ma il risultato non è mai sempre lo stesso. Certo sono temi che rischiano di portare l’attenzione altrove, ma era solo un modo per fare degli esempi, e per inquadrare quello che sta succedendo nel panorama dei Social Media.

    disagregazione social media facebook

    Sta avvenendo quindi una trasformazione vera e propria, meglio una disaggregazione, ossia una attività di scomposizione in parti che si ritrovano ricomposte su altre piattaforme. E per sostenere questa tesi, vi riportiamo due esempi che evidenziano questo fenomeno, aprendo uno scenario nuovo con un elemento che resta inamovibile.

    Il primo fenomeno di disaggregazione è quello che sta vivendo Snapchat. E’ ormai noto che Facebook ha ormai importato definitivamente le Stories di Snapchat all’interno del suo ecosistema. E’ notizia di ieri, infatti, che le Stories che in Italia abbiamo visto tra i primi comparire sulla nostra app sono state infatti rilasciate a livello globale. Si chiude quindi il cerchio, nel senso che dopo Instagram, WhatsApp, Messenger ecco che la modalità Stories arriva anche sull’app mobile di Facebook, per iOS e Android. Significa rendere disponibile questa funzionalità a 1,65 miliardi di utenti, un bacino enorme che senza dubbio sarà incuriosito nell’usare questa nuova modalità di conversazione visuale. Già, è una modalità visuale che comincia a prendere maggiore forma su una piattaforma che puntava tutto, fino a ieri, sulla forma testuale. Quindi, dopo i video live, che tutti possono fare anche da pc, arrivano anche le immagini e i video effimeri, nel senso che durano poco (24 ore), a completare quella che era la previsione di Facebook, e di Cisco prima, ossia che entro il 2020 l’80% del contenuto su Facebook sarà video.

    Ma questa disaggregazione porta quindi alla scomparsa, a forza di scompattare, di altre piattaforme. Ed è il caso di Snapchat, ormai messo a dura prova, ieri infatti ha ceduto quasi il 7% a Wall Street e continua cedere l’1% nel momento in cui scriviamo. Un duro colpo a Snap quindi, la società appena approdata in borsa che si trova a contrastare un fenomeno che forse non aveva valutato fino in fondo. E poi, non avrebbe le dimensioni che ha Facebook per contrastare questo fenomeno.

    E pensare che nel 2013 Facebook propose a Snachat un’acquisizione, ma Evan Spiegel disse di no.

    Secondo fenomeno che vogliamo porre alla vostra attenzione, anche se già in rete ne hanno scritto e parlato altri, è la disaggregazione di Twitter. Su Twitter abbiamo già scritto tante volte sottolineando il fatto che il vero problema della piattaforma è costituito da due parti: problema di prodotto e cattiva gestione, quindi problemi di management. Ma perchè parliamo anche di disaggregazione di Twitter, in realtà nessuno di avventurerebbe in 140 caratteri. In 140 caratteri no, ma nella sua modalità sì. L’esempio che vi riportiamo è quello che riguarda Reddit, piattaforma molto popolare negli Usa, poco ancora in Italia. Per chi la conoscesse, Reddit è una piattaforma di social news, nel senso che gli utenti, “redditors”, condividono notizie, con forma testuale o anche solo il link. A questi contenuti gli utenti poi attribuiscono delle valutazioni che determinano poi la visibilità degli stessi contenuti. Un format che alcune piattaforme avevano riportato anche in Italia.

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    Ebbene, dove sta la novità? Reddit la settimana scorsa con un post sulla piattaforma ha annunciato il nuovo design della pagina utente, fino ad oggi molto scarna che ripropone le notizie che l’utente condivide. La nuova invece sembra proprio la pagine utente che vediamo oggi su Twitter, il colpo d’occhio è lampante. In questo modo Reddit finisce per fare un aggiornamento sostanziale sulla piattaforma che avrà come obiettivo quello di attrarre nuove utenti ad usare la piattaforma. Significa che se Reddit riuscirà in questa operazione e riuscirà a portare dentro di sè l’elemento distintivo di Twitter che è il tempo reale, ecco che la disaggregazione di Twitter sarà avvenuta. Uno scenario non lontanissimo, perchè se Twitter non si dà una mossa sul prodotto, se non dà una svegliata alla piattaforma, se non sarà in gradi di trasformare quel miliardo di utenti che ogni mese arriva sulla piattaforma e scappa, la disaggregazione è ad un passo. E Reddit potrebbe prenderne il posto.

    Ma potrebbe non essere così. Nel senso che la disaggregazione di Twitter potrebbe essere anche opera di Facebook che potrebbe completare l’opera inglobando la caratteristica principale che è, come già detto, il tempo reale. Del resto, facebook si è già impadronita di alcune parti di Twitter. Come Periscope. Twitter nel 2015 ebbe un grande vantaggio sul social network più usato, introducendo per prima l’app di broadcasting, ma non aveva i mezzi necessari per valorizzarla. Morale della favola, Facebook introduce i Live Video sulla piattaforma e Periscope resta ferma al palo.

    Siamo quindi davvero di fronte ad una fase di disaggregazione di uno scenario che va, molto probabilmente, verso una fase dove esisterà un grosso player, Facebook. Non sarà unico, ma sarà talmente forte da deciderne il destino.

  • Snapchat a Wall Street: seguirà Facebook o sarà un nuovo caso Twitter?

    Snapchat a Wall Street: seguirà Facebook o sarà un nuovo caso Twitter?

    Snap Inc., la società che detiene la proprietà di Snapchat, ha debuttao ieri a Wall Street con un risultato, come previsto, molto positivo: +44% e valore vicino ai 30 miliardi di dollari. Ma quale sarà il suo futuro? Seguirà le orme di Facebook o sarà un nuovo caso Twitter?

    L’approdo a Wall Street di Snap Inc., la società che detiene la proprietà di Snapchat, la piattaforma social ormai famosa per la condivione di video messaggi, è stato ovviamente un successo. Era infatti prevedibile che dopo il tradizionale suono della campanella, alla presenza dei due fondatori di Snapchat, Evan Spiegel, oggi CEO, e Bobby Murphy, il titolo arrivasse a 24 dollari per azione, partendo da 17 dollari, con un guadagno del 44%, facendo così crescere il valore dell’azienda che è arrivato fino a superare i 30 miliardi di dollari per poi stabilizzarsi sui 28,4 miliardi di dollari. Un valore che risulta quindi superiore a quello che aveva determinato la IPO di 24 dollari. Un debutto col botto, così lo hanno definito molti analisti e giornalisti, anche se non così eclatante.

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    Quando Facebook si quotò in borsa nel 2012, al primo giorno di contrattazione il titolo arrivo a 42 dollari, dai 38 fissati con la IPO, anche Twitter fece un vero debutto col botto: chiuse a 44,94 dollati (dai 27 della IPO), con una crescita del 72,84%! Anche LinkedIn fece un buon debutto con 83 dollari dalla IPO, subito raggiunse i 120 dollariper poi stabilizzari intorno a 95 dollari. Un’azione valeva oltre 195 dollari al momento dell’acquisizione da parte di Microsoft.

    Se volessimo quindi andare a vedere quale sarebbe la capitalizzazione oggi, dopo l’ingresso di Sna Inc. a Wall Street, scopriremmo che proprio l’azienda che detiene Snapchat è la seconda per valore, dietro solo a Facebook che ormai supera i 400 miliardi di valore complessivo.

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    Il valore di Snap è superiore ad aziende come la CBS, American Airlines, Viacom e anche di Twitter che ora ha più o meno lo stesso valore di quando approdò a Wall Street nel 2013. Un segno evidente che l’azienda non è cresciuta sotto il profilo finanziario.

    Per fare un paragone più vicino, così come abbiamo fatto prima, proprio per affinità, Facebook oggi ha un valore per azione di 136 dollari, come ricordato partiva da 38 dollari, significa che nel corso degli anni ha sperimentato nuove strategie, quella Mobile su tutte, e ha continuato ad innovare. Situazione ben diversa per Twitter che oggi ha un valore per azione di 15,79 dollari, ben al di sotto dei 27 dollari del 2013. Significa che l’azienda guidata oggi da Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter Inc., non cresce da tutti i punti di vista. La via d’uscita, come già ricordato altre volte, sta nell’innovare il prodotto. Non significa solo scegliere se allungare o meno i 140 caratteri, significa adottare strategie in grado di far crescere l’azienda.

    snapchat primo giorno wall street

    E adesso è la volta di Snap Inc., sarà interessante vedere già oggi, dopo l’euforia di ieri, quale sarà la quotazione, pronti a gridare al tracollo nel caso in cui il titolo si mangiasse tutto quello guadagnato ieri. E’ possibile che accada, proprio per l’alta volabilità del titolo, è necessario quindi aspettare una sorta di stabilizzazione del titolo. E come può stabilizzarsi? Prima di tutto, se esiste da oggi una chiara strategia dell’azienda per far crescere bene e in maniera costante la base utenti. Gli investitori vogliono capire come da oggi Snap si appresta ad intraprendere un percorso di crescita costante. Certo, la IPO è servita soprattutto a questo, ma alla prova dei fatti sul mercato le cose cambiano velocemente. E Twitter ne è la prova.

    Se Snapchat non trova subito la sua strada, come fece Facebook a suo tempo, quando arrivò a toccare i 17 dollari per azione nel giro di pochi mesi, allora potremo dire di essere davanti ad un nuovo caso Twitter. Diversamente, se Snap Inc. riesce da subito a trovare la strada per la crescita, allora sì che potrà candidarsi a diventare il nuovo fenomeno Facebook.

    Vedremo allora quali saranno gli sviluppi immediati.

    E voi che ne pensate?

  • Snapchat verso Wall Street con 161 milioni di utenti al giorno

    Snapchat verso Wall Street con 161 milioni di utenti al giorno

    Snapchat è ormai pronta per Wall Street e sono stati resi pubblici i documenti per la SEC, la Consob americana. I dati dicono che Snapchat potrebbe iniziare la sua quotazione con un valore di 25 miliardi di dollari. E gli utenti, ad oggi, sono 161 milioni al giorno, a livello globale.

    E’ giunto anche per Snpachat il momento di entrare a Wall Sreet (SNAP), un momento importante per qualsiasi azienda, ma dopo aver visto l’ingresso di Facebook e Twitter (per citarne un paio), lo sbarco di un’azienda come Snapchat ha davvero dell’eccezionale. L’azienda fondata da Evan Spiegel, attuale CEO, e da Bobby Murphy, è pronta a chiudere una IPO dal valore di 3 miliardi di dollari e, se tutto dovesse andare come previsto, l’azienda Snap Inc. è pronta ad andare in borsa con un valore di 25 miliardi di dollari ai primi di marzo di quest’anno. Sul fenomeno Snapchat fino a questo momento non c’erano molti dubbi, l’app di messaggistica attraverso video è ormai molto popolare, specie tra i più giovani, ma poco si sapeva, fino a ieri, dei numeri dell’azienda, sia in termini di utenti che usano l’app, sia in termini finanziari. Ecco che la IPO permette di conoscere il fenomeno con tutti i dati che sono serviti per preparare lo sbarco a Wall Street.

    snapchat po wall street

    E grazie ai dati e ai documenti depositati presso la SEC, la Consob americana, sappiamo che Snap Inc. lo scorso anno ha realizzato un fatturato di 350 milioni di dollari, con una proiezione per il 2017 di 1 miliardo di dollari. Nel 2015 il fatturato era di 59 milioni di dollari, un gran bel balzo in avanti. Nell’ultimo quarto del 2016 Snap Inc. ha fatturato 165,7 milioni di dollari (32,7 milioni quelli nello stesso periodo del 2015); nello stesso periodo le perdite sono state pari a 170 milioni di dollari (98 milioni di dollari le perdite nello stesso periodo del 2015). Forse, da questo punto di vista, il dato che sembra più interessante è che in un anno, appunto nel 2016, e perdite sono state pari a 515 milioni di dollari, un dato che sconcerta non poco. Snap ha oggi 1.859 dipendenti.

    Sul futuro di Snapchat, dal punto di vista della monetizzazione, c’è da considerare la raccolta pubblicitaria, ancora in una fase iniziale, che potrebbe crescere nei prossimi mesi, anche con prodotti specifici. Ma questo lo vedremo in avanti.

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    Da punto di vista degli utenti, un tema che interessa molto i possibili investitori (conosciamo bene questo argomento, l’esperienza di Twitter insegna), in realtà prima che i documenti per la SEC venissero resi noti non si sapeva molto, anche per il fatto che, pare, Evan Spiegel non li ami troppo. Ebbene, ad oggi Snapchat può contare su un bacino di 161 milioni di utenti attivi al giorno. Bisogna dire che Snapchat vuole giocarsi, con i propri investitori, proprio il dato giornaliero, il DAUs (Daily Average Users) rispetto al dato attivo mensile (MAUs), perchè ritenuto il più interessante. E il motivo è che un utente accede su Snapchat circa 18 volte al giorno e il 60% degli utenti usa il servizio chat dell’app; il 25% posta su Stories ogni giorno (quindi sul numero complessivo di utenti giornalieri, si parla di 40,2 milioni al giorno). Su Snapchat ogni giorno vengono creati 2,5 miliardi di snap.

    Il grosoo degli utenti giornalieri su Snapchat arriva dagli Usa, 69 milioni; mentre 53 milioni sono gli utenti che usano ogni giorno l’app dall’Europa. Sono poi 39 milioni gli utenti dal resto del mondo.

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    Questi un po’ i dati più rilevanti che riguardano Snapchat e il suo prossimo sbarco a Wall Street. Restano certamente i rischi che in situazioni del genere sono molto alti. Da quello che si da i due fondatori manterranno il controllo della società, ma è anche vero che Wall Street cambia il modo di portare avanti l’azienda. Gl investitori saranno sempre più esigenti e bisognerà tenerli a bada offrendo loro prodotti nuovi in gradi di attrarre sempre più utenti e sempre più possibilità di guadagno. Anche Facebook nel 2015, con una IPO da 104 miliardi di dollari, la perza più grande dell’epoca, conobbe il suo momento di difficoltà superato alla grande quando Zuckerberg decise di puntare dritto sul mobile. Per non parlare poi di Twitter che ancora oggi, a distanza di più di tre anni dal suo sbarco a Wall Street, non è ancora riuscita a trovare la giusta rotta. E ancora non si vede una soluzione convincente.

    Quindi, solo il mercato saprà dare il giusto responso, in relazione ad una strategia chiara e ad una guida adeguata alla stessa. Riuscirà Snapchat nell’impresa? E’ presto per dirlo, certo che la strada sarà sempre più dura e Instagram (leggi Facebook) non starà certo a guardare.

  • Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Quello che forse tutti non immaginavano sta invece accadendo. Secondo quanto riporta TechCrunch, Snapchat comincia ad avvertire gli effetti di Instagram Stories con un calo delle visualizzazioni fino al 40%. Gli effetti si estendono poi ad un calo delle condivisioni e ad un calo del download dell’applicazione negli Usa.

    E se Snapchat entrasse in crisi per via di Instagram Stories? In effetti, non tutti immaginavano, all’indomani del lancio della opzione che di fatto riprende le Stories di Snapchat, che uno scenario del genere si sarebbe potuto verificare prima o poi. E invece pare che questo stia accadendo in un momento moloto delicato per Snapchat, ormai prossimo alla IPO nel prossimo mese di marzo. Immediatamente il lancio della funzionalità avevamo previsto che quella fosse una buona mossa che avrebbe permesso ad Instagram di agganciare nuove utenti e quini di crescere, quello che in effetti sta accadendo.

    Allora, secondo quanto riportato da TechCrunch, che ha lavorato incrociando vari dati su questo, Snapchat starebbe adesso soffrendo gli effetti del lancio di Instagram Stories, effetti che si traducono in un calo delle visualizzazioni dal 15% fino al 40%. E se ricordate bene, Snapchat contava proprio sul punto di forza delle visualizzazioni che nel maggio scorso arrivavano a 10 miliardi al giorno proprio grazie alla modalità Stories. Un calo evidente, come scrive TechCrunch riportando anche fonti interne all’azienda che volutamente vogliono restare anonime, lo si è registrato attorno al 20-30%, nel periodo che va da agosto 2016 a gennaio 2017. Agosto 2016 è proprio il mese in cui venne lanciato Instagran Stories, quindi tutto torna.

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    Da agosto a novembre 2016 le visualizzazioni uniche sono calate del 40%, secondo i dati che rivela Delmondo. TheAmplify poi riporta un maggiore tasso di apertura di Instagram Stories del 28% contro Snapchat. Ma gli effetti di questa che possiamo definire “crisi” di Snapchat si evidenziano anche nel download dell’app, infatti App Annie riporta un calo fino all’11esima posizione tra le app più scaricate, dopo essere arrivata in terza posizione.

    In aggiunta a tutto questo, c’è anche da considerare che Snapchat ha rimosso la funzionalità “Auto-advance” il 7 ottobre scorso, in questo modo gli utenti non possono più visualizzare le proprie Storie in lista, essendo costretti poi a farlo manualmente. Anche questo potrebbe aver influito a rendere meno appetibile Snapchat per gli utenti, preferendo usare, a quel punto, Instagram Stories. Una star di Vine (l’app che Twitter ha provveduto a chiudere in queste settimane) ha dichiarato che le visualizzazioni delle sue Storie su Snapchat sono passate, tra agosto 2016 e gennaio 2017, da 150 mila a 90 mila.

    Intanto Instagram Stories ha continuato a crescere, arrivando a contare 150 milioni di utenti attivi dal momento del suo lancio. Un dato che di fatto va a coincidere con il calo visto su Snapchat. Quindi, quello che avevamo previsto ad agosto, immediatamente dopo il lancio di Instagram Stories, si sta verificando, e cioè che in fin dei conti è stata una buona idea. Avevamo previsto infatti che Instagram aveva bisongo di agganciare nuove fasce di utenti, specie i Millennials. Non conosciamo adesso dati che possano dimostrare anche questo, però l’andamento generale della funzionalità e i dati in calo di Snapchat sembramo proprio confermare quella nostra previsione.

    Facebook come sempre cerca di accentrare al suo interno sempre più esperienze, anche attraverso applicazioni si sua proprietà come è appunto Instagram. Di conseguenza, ha la forza per poter adottare e rendere proprie anche soluzioni viste altrove, potendo contare su un alto numero di utenti pronti a seguire queste integrazioni. Ed è quello che è successo in questa occasione, e non sarà certamente l’ultima. Facebook punta ad essere un moltiplicatore di esperienze, da fare tutte interno a questo grande ecosistema che non si limita più ad essere solo e soltanto un social network.

    A vedere come sono andate le cose, forse Evan Spiegel avrebbe fatto bene ad accettare i 3 miliardi di dollari che Mark Zuckerberg gli aveva offerto per acquistare Snapchat, o no?

    [l’immagine di copertina è di TechCrunch, nel caso in cui il legittimo proprietario lo richiedesse, verrà immediatamente rimossa]

  • Instagram sempre più Snapchat, ecco Live Video e contenuti usa e getta

    Instagram sempre più Snapchat, ecco Live Video e contenuti usa e getta

    Ecco che Snapchat compare nuovamente come ispiratore della nuova funzionalità introdotta da Instagram. Da oggi, infatti, sono disponibili, sulla piattaforma di condivisione di immagini, anche i live e le immagini o video da condividere via Direct che si cancellano una volta visti. Ancora una volta Instagram punta a allargare la sua utenza verso le fasce più giovani.

    Dopo le Stories (che oggi utilizzano più di 100 milioni di persone al giorno), la modalità di condivisione introdotta lo scorso agosto, Instagram punta a introdurre di nuovo funzionalità che hanno fatto il successo di Snapchat. Infatti le nuove funzionalità introdotte oggi non si possono definire certo originali, sono, appunto, due funzionalità che hanno caratterizzato l’app che riscontra un grande successo soprattutto tra i più giovani. Quindi, Instagram, così come accaduto con l’introduzione delle Stories, prova di nuovo a allargare la sua utenza verso le fasce più giovani. E’ noto che il 90% degli utenti Instagram ha meno di 35 anni, così come è altrettanto noto che il 60% degli utenti Snapchat ha meno di 25 anni, la fascia più rappresentata è quella 18-24 anni. Bene, da questi piccoli dettagli si comprende come Instagram tenda sempre di più ad abbracciare i più giovani, avvicinandoli con funzionalità che già hanno apprezzato altrove. E quali sono queste novità introdotte da Instagram?

    Buona parte di voi ne saranno già a conoscenza, ma scopriamole insieme.

    instagram live video immagini usa getta

    Live Video su Instagram, come attivarli (e disattivarli)

    Allora, la prima grande novità, attesa da qualche settimana per la verità, è la possibilità di poter fare dei Live Video anche su Instagram. Quindi Instagram, dopo Periscope, dopo i Live Video di Facebook, entra a pieno titolo nelle piattaforme di live broadcasting. Fare un Live Video su Instagram è semplice, è sufficiente, non appena sarà disponibile anche in Italia (questione di settimane?) premere il tasto “Live” anziché scattare una foto. Da quel momento il tempo della diretta sarà per massimo 60 minuti e, dopo aver premuto il tasto “stop”, tutto scomparirà. Il video del live non sarà più visibile. Un po’ quello che succedeva fino a poco tempo fa su Periscope, la piattaforma di live broadcasting di Twitter. Ora anche su Periscope è possibile salvare le dirette per un tempo limitato sul proprio profilo, è quindi immaginabile che nel giro di qualche mese lo sarà anche per Instagram. Come sapete i Live Video, su facebook, restano visibili anche dopo aver terminato la diretta.

    Nel momento in cui un utente che seguite sta facendo un Live Video, riceverete una notifica. Nel caso in cui non siete interessati a ricevere notifiche di questo tipo, la potete disattivare da: cliccate sulla vostra immagine profilo=>Impostazioni=>Notifiche push=>Video in diretta e cliccate su “No”.

    Su Snapchat non sono possibili i Live (chissà ancora per quando) ma i video scompaiono proprio come accadrà alle dirette su Instagram, non sembra essere un caso.

    instagram live video immagini usa getta direct

    Immagini e video usa e getta su Instagram via Direct

    Altra novità, sempre in stile Snapchat, che Instagram ha introdotto oggi, è quella che riguarda la possibilità di condividere immagini o video, dalle Stories, in modalità privata via Direct, la chat interna di Instagram. I video e le immagini condivise con questa modalità scompariranno non appena il ricevente le visualizzerà. Come usare questa nuova funzionalità? Anche questa è molto semplice. Utilizzando le Stories, nell’intendo di creare una nuova storia, invece di inviare le foto o il video con questa modalità, usate per condividere il tasto che presenta la freccia rivolta verso destra che compare in basso; subito dopo scegliete l’utente, o il gruppo di utenti, a cui volete inviare il contenuto, e il gioco è fatto.

    Instagram dunque continua ad arricchire la sua piattaforma, la novità forse più interessante è quella che riguarda i Live Video, una modalità che piace molto agli utenti e che aggancia l’interesse dei più giovani: il 30% di essi ama vedere video live di amici e parenti. Inoltre, Instagram, così come Facebook, inizia a mettere in pratica la previsione di Cisco, secondo la quale entro il 2020 l’80% del contenuto sarà video.

    Allora, voi che ne pensate?

  • Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Il lancio di Instagram Stories ha spiazzato un po’ tutti ed è forte la somiglianza con le Stories di Snapchat che l’app lanciò nel 2013. In realtà è una bella mossa strategica per Facebook, quindi per Instagram. Ora Instagram ha molte più possibilità di estendere la propria base utenti e incrementare il coinvolgimento sulla piattaforma. Quello che vogliono i brand.

    Il lancio di Instagram Stories è la sorpresa del momento. Facebook ha deciso di lanciare una nuova funzionalità per la propria app Instagram che ricorda, o meglio, somiglia molto a Stories di Snapchat. Molti sono stati gli utenti che hanno criticato questo lancio, ritenuta una mossa al ribasso. Invece, come spesso accade (perchè non è la prima volta che succede), pur essendo quasi una copia di qualcosa di già visto, questa per Facebook e quindi per Instagram può essere una grande mossa. Prima di passare a spiegare il perchè questa può essere una mossa vincente, va ricordato che Instagram ha da poco lanciato alcuni strumenti orientati al business, entro l’anno saranno disponibili a livello globale. Il che significa che ha bisogno di agganciare nuove fasce di utenti, per meglio attrarre nuove aziende invitandole ad usare meglio la piattaforma per il proprio business. E per fare questo che fa? Semplice, prende dagli altri l’idea che manca e quella che potrebbe funzionare meglio per raggiungere l’obiettivo. Ecco Instagram Stories, appunto.

    instagram stories

    Per comprendere come usare questa nuova funzionalità che introduce questo formato che permette agli utenti di raccogliere diversi momenti della giornata in un unico folder visuale, che sparisce nell’arco delle 24 ore, l’invito è quello di dare un’occhiata a questa guida pubblicata da TechCrunch. La funzionalità è disponibile da oggi per Android e iOS e il rilascio sta avvendendo in quest ore. Quindi se dopo aver aggiornato l’app non vedete nulla sul vostro feed non vi resta che attendere ancora un po’.

    E allora perchè Instagram ha bisogno di proporre qualcosa di già visto? A che pro? La risposta è molto semplice. Snapchat è l’app che più di ogni altra registra un grande fascino tra i giovanissimi, è infatti l’app preferita dal 28% tra gli utenti di fascia 14-19, secondo un recente sondaggio di L2. Inoltre, la fascia di età più presente su Snapchat è quella compresa tra i 18-24 anni (37%); mentre la fascia di età più rilevante su Instagram è quella 25-34 anni (26%). E ancora, proprio Snapchat è quella che quest’anno ha fatto conoscere un tasso di crescita del 27%, superando di gran lunga gli altri rivali e i numeri, ad esempio negli Usa dove l’app è molto forte, gli utenti complessivi sono 58 milioni (Twitter ne ha 66 milioni). Entro il 2020 gli utenti saranno 85 milioni ed è presumibile che supererà in termini di dimensioni anche Twitter.

    instagram stories ios

    Ma non ci sono solo i giovanissimi, ci sono anche i Millennials, ormai visti come la fascia di età che tutti cercano di raggiungere. Ed effettivamente, i Millennials apprezzano molto sia Instagram che Snapchat. Proprio su Snapchat la fascia 25-34 anni è quella che nel 2016 è cresciuta di più con il 40,4% in più (era il 49%) l’anno precedente.

    Ecco questo ultimo elemento è quello che, oltre alla fascia di età dei più giovani, può maggiormente interessare Instagram, dove i Millennials sono 48,2 milioni con una crescita del 10%, su Snapachat sono oltre 49 milioni. Quindi significa che in qualche modo si doveva trovare lo stratagemma per agganciare questa fascia di età per spingerla verso Instagram.

    instagram stories android

    E’ chiaro che Instagram oggi ha una dimensione di gran lunga superiore rispetto a quella di Snapchat. Ma se mettiamo insieme questi semplici elementi e cioè che:

    • l’app di Facebook sta per lanciare a livello globale nuovi strumenti per attrarre le aziende e invitarle ad usare meglio Instagram;
    • da questo punto di vista ha necessità di estendere la propria base utenti e quindi mirare a quella fascia di utenti più interessano le aziende, giovani e Millennials su tutti;
    • ecco che tutto questo spinge Instagram a portare dentro la sua app quello che funziona meglio da altre parti come le Stories di Snapchat che hanno realizzato 10 miliardi di visualizzazioni solo qualche mese fa.

    Vista così, al di là della sorpresa, l’azione di Facebook è davvero una bella mossa. Bisognerà vedere adesso se funzionerà.

    #UPDATE

    Da qualche ora Instagram Stories è disponibile per i profili italiani, quindi vi basta aggiornare l’app per vedere apparire il vostro feed il simbolo “+” per aggiungere una storia e le storie già esistenti dei vostri contatti.

    instagram stories

     

    instagram-stories-app-android

    Allora, state già usando Instagram Stories? Che ne pensate?

  • Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat è senza dubbio l’app del momento. Il fenomeno è in crescita anche nel nostro paese e grazie a questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED scopriamo come gli utenti italiani la usano. Il 48% degli utenti sotto i 18 anni usa Snapchat tutti i giorni e sempre il 48% di essi lo usa come chat privata.

    Snapchat come più volte abbiamo detto è l’app del momento, anche nel nostro paese. Oltre 200 milioni a livello globale e sono già 150 milioni gli utenti attivi ogni giorno, più di quelli attivi su Twitter; 9 mila sono gli snap al secondo. Numeri che ci danno la dimensione di come questa applicazione si stia diffondendo sempre di più. In Italia l’app conta un numero di utenti che si aggira intorno ai 700 mila, un numero che, senza dubbio è destinato a crescere. E proprio in relazione al nostro paese cresce la curiosità di sapere come gli utenti italiani usano questa applicazione che ha fatto. Ebbene, curiosità esaudita perchè in aiuto arriva questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED che, sulla base di circa 1.000 utenti, ha scoperto come gli italiani usano Snapchat. Vediamo insieme, allora, dati e, ovviamente, l’infografica.

    snapchat italia uso comportamento franzrusso.it 2016

    Snapachat, come la usano gli utenti italiani

    Come sappiamo, la base utenti di Snapchat è costituita per lo più da giovani e da giovanissimi, ossia al di sotto dei 18 anni. Secondo i dati raccolti da Giuliano Ambrosio, gli utenti in Italia sono 673 mila e il 60% sono uomini. Ora scopriamo che il 42,6% degli utenti italiani ha un’età inferiore ai 18 anni e che il 30,9% ha un’età tra i 18-24 anni. Ciò significa che il 73,5% degli utenti in Italia rientra nella fascia 16-24 anni. Il 48% sia della fascia inferiore ai 18 anni che quella compresa tra i 18-24 anni usa Snapchat ogni giorno: il 48% degli inferiori ai 18 anni lo usa come chat privata, mentre fa lo stesso uso 45% della fascia di età 18-24 anni.

    Notare, come si diceva qualche giorno fa, che sta cominciando ad aumentare anche la base utenti superiore ai 45 anni che usa Snapchat prevalentemente come chat privata (76%).

    Snapchat e brand, relazione in essere

    E chi seguono su Snapchat gli utenti italiani? Il 45% dice di seguire i propri amici, il 20% segue account VIP, il 19% segue i blogger, il 10% segue i brand e il 6% segue account media. E a proposito dei brand, una presenza che grazie ad alcune strategie in atto aumenterà certamente nei prossimi mesi, il 31% degli utenti italiani ha scoperto della loro presenza da altri social, il 22% dal passaparola. Il 29% degli utenti si aspetta che i brand presenti sull’app postino contenuti esclusivi, il 27% invece delle anteprime.

    E sempre in relazione ai brand, gli utenti entrerebbero in relazione con i brand prendendo parte ad una live story (26%), utilizzando le lenti (22%) e facendo screenshot (21%).

    Snapchat, perchè non la si scarica e perchè non si usa

    La ricerca dei ragazzi dello IED prende in considerazione anche il fatto che una parte degli utenti non abbia interesse nè a scaricare l’app e quindi a non utilizzarla. E qui vediamo qualche motivazione. Il 39% dice di non scaricarla perchè non interessa, ma il 35% degli intervistati dice di non conoscerla. Una parte di essi sostiene poi di non saperla usare (8%) e solo il 5% dice che non gli piace l’app.

    Per quel che riguarda le motivazioni per cui non usano l’app, più di un terzo degli utenti sostiene di non saperla usare (36%), il 21% sostiene che non interessa e il 18% lamenta che non ci sono i propri amici.

    Questo un po’ il quadro dell’utilizzo di Snapchat in Italia, un interessante lavoro che ci permette di conoscere coem gli utenti italiani stanno approcciando all’app del momento.

    E voi usate Snapchat? Raccontateci la vostra esperienza.

    snapchat italia infografica ied 2016

    [L’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, nel caso in cui il marchio la ritenesse inopportuna verrà immediatamente rimossa]

  • Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    La crescita del fenomeno Snapchat sembra non arrestarsi. La notizia è che, secondo quanto riporta Bloomberg, gli utenti che giornalmente usano l’app sono di più di quelli di Twitter: 150 milioni contro i 140 milioni di utenti che ogni giorno usano la piattaforma da 140 caratteri.

    La crescita di Snapchat sembra non arrestarsi, anche se questa non è la vera notizia, nel senso che ci si attendeva un fenomeno in crescita. Ma la vera notizia, secondo quanto riporta Bloomberg, è che Snapchat ha reso noto quanti sono gli utenti che usano l’app ogni giorno. Un dato che comincia ad essere significativo.

    snapchat utenti giornalieri twitter franzrusso.it 2016

    Ebbene, ogni giorno sono 150 milioni gli utenti che interagiscono sull’app, a dicembre dello scorso anno erano 110 milioni, ossia una crescita in poco più di sei mesi che è del 35%. Ma la notizia assume ancora più importanza se paragoniamo i dato degli utenti giornalieri ad altre piattaforme. Si scopre così che Snapchat ha più utenti giornalieri di Twitter. Sono infatti 140 milioni gli utenti che ogni giorno interagiscono sulla piattaforma a 140 caratteri. Come sapete, Twitter nella pubblicazione dei dati trimestrali rivela il dato complessivo degli utenti mensili, che dall’ultima trimestrale sono 310 milioni, ma non rivela il dato giornaliero. Ma dall’ultima rilevazione Twitter ha rivelato che ogni giorno gli utenti che usano la piattaforma sono pari a circa il 44% del totale. E facendo due conti, viene fuori che in effetti gli utenti che twittano ogni giorno sono 136,4 milioni.

    Snapchat ha 150 milioni di utenti giornalieri, Twitter 140 milioni

    Ora, va detto, come del resto lo si sa ormai abbondantemente, che Snapacht fa leva su un pubblico più giovane e che mette in campo tutta una serie di strumenti per indurre gli utenti ad usare la piattaforma, è quindi più coinvolgente di Twitter. Caratteristica che lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha ammesso qualche giorno fa quando ha detto che è più moderna e ha messo in evidenza, come già fatto in altre occasioni, il fatto che Twitter risulta ancora poco coinvolgente e poco usabile. E su questo sappiamo stanno lavorando molto negli ultimi mesi.

    Certo il dato fa notizia e si mette ancora in evidenza la stretta relazione che esiste tra la difficoltà di una parte di utenti nell’usare la piattaforma (il prodotto) e la scarsa crescita della base utenti.

    Intanto Snapchat, che oggi vale 20 miliardi di dollari (dopo i recenti finanziamenti da 1,8 miliardi di dollari) e dopo il record di visualizzazioni video che superano i 10 miliardi al giorno, continua la sua crescita, seppur ancora non pienamente espressa.

    Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Snapchat, nuovi finanziamenti e valore a 20 mld di dollari

    Snapchat, nuovi finanziamenti e valore a 20 mld di dollari

    Snapchat, l’applicazione per lo scambio di video messaggi che si cancellano in pochi secondi, secondo quanto riporta TechCrunch, ha raccolto un nuovo finanziamento da 1,8 miliardi di dollari. Una situazione che fa crescere il valore della startup fino a 20 miliardi di dollari.

    Snapchat, è inutile dirlo, è sicuramente uno dei fenomeni del momento. Non passa giorno che non vi sia una notizia riguardo alla sua forte crescita, per lo più localizzata negli Usa. Grande crescita che si rispecchia anche nella crescita dal punto di vista aziendale. Secondo le notizie che riporta TechCrunch, la startup che ha sede a Venice (Los Angeles) ha raccolto un nuovo finanziamento per 1,8 miliardi di dollari. A dimostrarlo sono dei documenti depositati presso la SEC (la nostra Consob) i quali dimostrano questi finanziamenti e l’ultimo ricevuto, un round F. E grazie proprio a questa tipologia di riesce a comprendere meglio il valore dell’azienda che adesso dovrebbe essere intorno a 20 miliardi di dollari, prima si parlava di 17,5 miliardi di dollari.

    snapchat valore

    Sul valore in realtà ci sono delle valutazioni contrastanti, anche se si è concordi nel dire che in effetti questo ultimo finanziamento è un insieme di finanziamenti che permettono di arrivare a questa cifra. Tra i finanziatori ci sono General Atlantic, Sequoia Capital, T. Rowe Price, Lone Pine, Glade Brook Capital, IVP, Coatue Management, Fidelity e altri ancora.

    L’ultimo finanziamento dell’inizio dell’anno era stato di 175 milioni di dollari e il valore era arrivato a 16 miliardi di dollari.

    Snapchat continua a registrare molto interesse da parte degli investitori, un interesse che riflette un’attenzione particolare da parte delle aziende che stanno cominciando a utilizzare l’app per cercare di intercettare un pubblico molto giovane. Val la pena evidenziare che stiamo parlando di un app che conta 110 milioni di utenti attivi al giorno, di cui il 18% è localizzato negli Usa. I Millennials americani che usano l’app sono il 30%. Il 60% della base utenti posta di continuo contenuti e sono 9 mila gli snap al secondo sull’app.

    In Italia è ancora un fenomeno tutto da scoprire e l’invito, per saperne di più sull’uso e sui casi interessanti che emergono via via, è quello di seguire Giuliano Ambrosio e ha anche aggiunto i dati sul pubblico italiano che sarebbe composta da 673 mila utenti, di cui il 61% rientra nella fascia di età 16-24 anni e il 60% degli utenti sono uomini.

    Qualche settimana fa vi riportavamo la notizia che su Snapchat le visualizzazioni sono state più di 10 miliardi al giorno, un dato raggiunto grazie a “Stories”, una opzione che permette agli utenti di condividere immagini e video, quindi momenti della propria vita, nell’arco di 24 ore.

    Cresce l’interesse e l’attenzione verso Snapchat. E’ ancora un fenomeno da scoprire nel nostro paese, molti utenti si stanno avvicinando all’app consapevoli comunque che si tratti di un’applicazione che non si addice a tutti gli utenti.

    Intanto continueremo a seguirne gli sviluppi. E voi la usate?