Tag: social media

  • Zalando, quando si parla di comprare online

    Zalando, quando si parla di comprare online

    Abbiamo sempre trattato di temi che riguardano lo shopping online, e-commerce argomenti che ci interessano molto. Ed oggi vogliamo parlarne citando un esempio molto valido come Zalando che sta conoscendo anche in Italia un grande successo. Se avete voglia di rinnovare il guardaroba allora questo è il posto giusto

    Zalando, scarpe e moda on lineLo shopping online è per definizione la possibilità di fare acquisiti in assoluta comodità e velocità ed essendo un argomento che amiamo trattare dal punto dei vista dei numeri, del fatto che sempre più italiani preferiscono fare acquisti on line, oggi vogliamo segnalarvi quello che secondo noi è un esempio di shopping on line comodo e veloce. Stiamo parlando di Zalando e sicuramente ne avete sentito parlare anche a proposito della campagna pubblicitaria che sta lanciando in questo periodo su web, stampa, tv.  Zalando, anche per dare qualche notizia sul brand, è un’azienda tedesca, nasce infatti in Germania nel 2008, e in poco tempo si afferma come leader nella vendita on line di scarpe e abbigliamento, oltre ad essere considerato una vera e propria istituzione dell’e-commerce. In Italia Zalando approda un anno fa, compleanno che ha compiuto proprio in questi giorni, dopo avere aperto sedi in Francia, Austria, Paesi Bassi e Regno Unito. (altro…)

  • Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Nuova indagine dell’Osservatorio Social Media “SocialMediAbility” della Iulm sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane. A distanza di un anno dall’ultimo studio sembra che il rapporto sia tutto da costruire. L’indice di rilevazione è passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    Social Media Ability- SocialMediaAbility2012Lo scorso anno a proposito della prima edizione dell’indagine “SocialMediAbility” dell’Osservatorio Social Media della Iulm avevamo parlato di un rapporto aziende e utilizzo dei social media definendolo “distante”. Oggi con la pubblicazione dei risultati dell’indagine relativa al 2011 possiamo definire lo stesso rapporto come “da costruire”. Nel senso che si è registrato un certo avvicinamento tra le parti ma ancora è tutto da costruire e da impostare bene. Dal 2010 aumentano le aziende che usano i social media come Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube passando dal 32,5% al 49,9% dell’ultima rilevazione, ma è un aumento piuttosto quantitativo che qualitativo.

    Già dall’anno scorso”, spiega all’Adnkronos Guido Di Fraia, direttore scientifico Master in Social Media Marketing e Web Communication, “abbiamo messo a punto un indice di rilevazione di qualità dell’uso dei social media, e i risultati sono modesti e, in qualche modo, scoraggianti“.

    Promossa dall’Executive Master in Social Media Marketing e Web Communication, l’indagine, realizzata tra il settembre e il novembre del 2010, ha preso in esame, a un anno di distanza dalla precedente edizione, lo stesso panel di 720 aziende italiane appartenenti a 6 diversi settori: moda, alimentare, hospitality, pubblica amministrazione, banche e arredamento.

    L’incremento dell’utilizzo dei social media per attività di comunicazione e marketing, come detto passato dal 32,5% al 49,9%, è dovuto al notevole aumento di penetrazione di tali canali nelle piccole aziende: mentre nella precedente rilevazione solo il 9,8% delle stesse gestiva almeno un social media, nel 2011 tale percentuale e’ salita al 43%. Anche se solo il 24,5% rimanda ai propri ambienti sociali attraverso link presenti sul sito.

    Facebook si conferma il canale piu’ popolare, scelto dal 71,1% delle aziende che hanno attivato almeno un social media (rispetto al 35,2% del 2010). Ma in grande crescita risultano anche l’uso di Twitter (39,8%), LinkedIn (35,7%) e YouTube (32%). La maggiore diffusione di tali canali a livello aziendale, non e’ stata tuttavia accompagnata da un altrettanto significativo aumento dell’indice medio di Socialmediability che si propone di valutare sinteticamente aspetti si quantitativi che qualitativi della presenza social delle azienda o brand. Su una scala di valori da 0 a 10, l’indice e’ passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    La ricerca, spiega ancora Guido Di Fraia, “mostra come le aziende italiane, anche di piccole e medie dimensioni, utilizzino sempre piu’ spesso i social media nelle loro attivita’ di comunicazione e marketing, a testimonianza di un sempre maggiore riconoscimento dell’importanza strategica di tali canali. Ma i risultati ottenuti testimoniano anche come essi siano ancora molto spesso gestiti in maniera un po’ improvvisata e poco consapevole delle logiche comunicative e dei linguaggi propri di ciascuno di tali canali

    Insomma a vedere questi risultati, nonostante qualche segno di progresso, è davvero il caso di parlare di rapporto tra aziende e social media come ancora “in costruzione”.

    E voi che ne pensate di questi risultati?

    Infografica SocialMediAbility Aziende Italiane - IULM

  • Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Poco meno di un anno fa vi avevamo parlato dell’Islanda a proposito della decisione di avviare il processo di scrittura della nuova Costituzione avvalendosi del web e dei social media. Oggi il paese fa di più, usa i Social Media per far ripartire anche l’economia

    In un momento in cui si parla sempre di più e in maniera convincente di cittadinanza attiva sfruttando le potenzialità del web è ancora un volta dall’Islanda, paese dei ghiacciai, dei vulcani e dei vichinghi, che arriva un esempio da seguire. Lo scorso anno vi avevamo segnalato il progetto di scrivere la nuova costituzione islandese attraverso l’uso dei social media che ha visto una massiccia partecipazione della cittadinanza che attivamente ha partecipato fornendo il suo contributo. Oggi prendendo spunto da un articolo su Mashable, vediamo che il processo di partecipazione attiva dei cittadini è andato avanti con notevole successo, ricordiamo che il paese è stato profondamente colpito dalla crisi economica nel 2008 che lo ha portato alla bancarotta. Da quel momento il paese ha deciso di ripartire puntando sulle nuove tecnologie. E oggi l’economia comincia a respirare grazie anche al web. (altro…)

  • Ben & Jerry’s, parte lo Scoop Tour e ricerca un Digital Reporter

    Ben & Jerry’s, parte lo Scoop Tour e ricerca un Digital Reporter

    Anche quest’anno Ben &Jerry’s, lo storico marchio di gelati americano, riparte per girare l’Italia con lo Scoop Tour che toccherà le piazze delle principali città italiane dal 7 maggio al 17 giugno. E per l’occasione è alla ricerca di un Digital Reporter e quindi è ora di candidarsi

    WeWantYou_ITA - Ben & Jerry'sLo scorso anno abbiamo sostenuto l’iniziativa che Ben & Jerry’s lanciava per il suo primo tour italiano, Ben & Herry’s for Good Ideas che ha riscosso un notevole successo. Ma anche la carovana che accompagnava l’iniziativa, Good Muuvers, ha suscitato molto interesse anche se l’attrazione era ovviamente il buon gelato. Quest’anno Ben & Jerry’s ha deciso di ripartire con un nuovo tour in giro per le piazze delle principali città italiane, lo Scoop Tour, e per questa occasione è alla ricerca di un Digital Reporter, ossia di una persona appassionata di web e social network che sarà il vero redattore di bordo di tutto ciò che succederà durante il tour. E’ una figura importante perchè dovrà redigere giornalmente e postare in tempo reale sul web tutto quello che accade durante il tour e contemporaneamente gestire le richieste degli utenti che attraverso i social network potranno suggerire le altre tappe del tour. (altro…)

  • Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pare che si stia aprendo la stagione delle schermaglie nel panorama dei social media. Al centro il problema del copyright, delle licenze, quello che inevitabilmente può rientrare in un terreno così sensibile. Ma è necessario cercare di avere le idee chiare e Beatrice Nolli ci aiuta a capire meglio come stanno le cose

    Pinterest-and-copyrightDa quanto emerge nell’articolo di Deborah Sweeney su Social Media Today, la problematica relativa al copyright sembrerebbe andare di pari passo al programma di advertising del social network; il problema si pone infatti dal momento in cui Pinterest realizza fatturato grazie al traffico generato da immagini altrui: “Like other websites in its class, Pinterest has relied heavily on copyrighted material to generate traffic. While it currently relies on affiliate links for revenue, it is likely that Pinterest will eventually begin selling ad space“. Ma, come evidenziato all’inizio del paragrafo, questa problematica sembra essere comune agli altri social network che dipendono prioritariamente da immagini “reclutate” altrove e magari coperte da copyright. Del resto è noto che gli elementi di maggiore attrattiva, ad esempio su Facebook, siano proprio immagini e video. (altro…)

  • La CNN si appresta ad acquisire Mashable

    La CNN si appresta ad acquisire Mashable

    La notizia sta cominciando a girare sulla rete e ha come fonte Reuters direttamente dalla SXSW Conference di Austin, Texas. L’operazione di acquisto di Mashable da parte della CNN è già in uno stato avanzato di trattative e dovrebbe concludersi per una cifra intorno ai 200 milioni di dollari. L’annuncio forse già domani

    MashableLa possibile, ma col passare delle ore sempre più certa, acquisizione di Mashable da parte della CNN sta facendo il giro della rete e ovviamente fa e farà molto discutere. Mashable è senza dubbio il blog di Social Media e Tecnologia più letto di tutto il web e vanta 17 milioni di visitatori unici al mese. Per molti è una vero must per essere informati su ciò che accade sul web e attorno al web. La notizia è stata diffusa da Reuters attraverso il suo blogger Felix Salmon che sta seguendo la SXSW Conference ad Austin in Texas. Secondo Salmon la notizia gli è stata riferita da fonti interne alla CNN che preferiscono l’anonimato in quanto non autorizzate a parlare. Anche il New York Times riferisce dei rumors ma afferma che forse l’acquisizione potrebbe non avvenire. (altro…)

  • Excite Italia si rifà il look e abbraccia i Social Media

    Excite Italia si rifà il look e abbraccia i Social Media

    Nuovo look per Excite Italia. Lo storico portale di notizie e intrattenimento si rinnova puntando sull’integrazione coi social media, Facebook e Twitter in primis, e sulla correlazione dei contenuti

    Excite ItaliaExcite Italia da qualche giorno ha adottato un approccio completamente nuovo, fresco e vivace su tutti i fronti, dall’entertainment all’informazione, dallo sport al lifestyle. Lo storico portale ha ripreso a crescere ed è scelto da milioni di utenti per condividere commenti e opinioni sui temi più discussi del web. Si presenta con un look tutto nuovo, con particolare attenzione all’ integrazione dei principali social network, e all’implementazione di una piattaforma di correlazione di contenuti che sfrutta le più recenti tecnologie di web semantico attraverso un’esperienza multimediale integrata.  (altro…)

  • Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Molto su Facebook, poco su Google+

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Ad occhio si direbbe tanto, ma per avere una risposta è utile fare riferimento ad un articolo apparso sul Wall Street Journal a proposito di Google +, indicato come una “città fantasma” rispetto a Facebook. Infatti su Facebook si trascorrono in media 405 minuti, su Google+ soli 3 minuti

    Tempo trascorso sui Social MediaLa domanda che ci poniamo e che da il titolo a questo post, ossia quanto tempo trascorriamo sui Social Media, in realtà trova la sua origine in un articolo apparso sul Wall Street Journal che, prendendo spunto dai dati forniti da comScore sul tempo trascorso sui Social Media nel periodo tra settembre e dicembre 2011 a livello globale, senza tener conto del traffico da mobile, definisce il social network di Google una “Ghost town“, una città fantasma.  Infatti a vedere i dati diffusi non si può dar tanto torto: su Facebook si trascorrono mediamente 405 minuti, cioè circa 6 ore e tre quarti, mentre su Google+, a distanza di mesi ormai, si trascorrono soli 3 minuti! Finanche Pinterest, più giovane, ma più brillante supera il social network di Mountain View piazzandosi subito dietro Facebook con 89 minuti insieme a Tumblr, altro astro nascente. (altro…)