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  • Open Opportunity 2013, per parlare di Innovazione e Opportunità

    Open Opportunity 2013, per parlare di Innovazione e Opportunità

    Si apre domani, a Isola Polvese in Umbria, la terza edizione di Open Opportunity 2013. Due giorni per parlare di innovazione, conoscenza, creatività, opportunità, consapevolezza. Argomenti interessanti senza tralasciare Formazione e StartUp che vedrà coinvolte istituzioni, scuole e aziende legate al turismo e alla valorizzazione del territorio

    Domani 19 e 20 settembre l’Umbria ospita la terza edizione del meeting Open Opportunity (www.openopportunity.it). Nel verde di Isola Polvese, al lago Trasimeno, ci si incontra per parlare di innovazione, conoscenza, creatività, opportunità, consapevolezza. Parole che opportunamente mescolate portano a futuro migliore per i giovani, che saranno protagonisti indiscussi dell’edizione di quest’anno.

    Tra i temi trattati, infatti, quello della Formazione e delle StartUp che vedrà coinvolte istituzioni, scuole e aziende legate al turismo e alla valorizzazione del territorio, ovvero tutti i protagonisti della possibile crescita digitale dei ragazzi, che a Open Opportunity avranno la possibilità di confrontarsi e dialogare. La giornata di venerdì 20 sarà interamente dedicata alla scuola ed alla consapevolezza digitale, con un contest dal titolo “Convincimi!” che vedrà 5 start up confrontarsi tra loro.

    Open-Opportunity-2013

    Ospite di Open Opportunity l’associazione Connessioni Pubbliche (www.connessionipubbliche.it) che, attraverso la presidente Erica Sirgiovanni, illustrerà l’importanza della formazione dei nuovi cittadini digitali, che necessariamente hanno bisogno, prima della maggiore età, di una guida che consenta loro di orientarsi, capire il mondo che li circonda e usare gli strumenti 2.0 necessari a partecipare alla vita pubblica.

    Tra le opportunità presentate c’è poi quella degli Open Data, risorsa preziosa per lo sviluppo del turismo e non solo. Risorsa poco sfruttata probabilmente perché poco conosciuta nelle sue potenzialità. In una tavola rotonda dal titolo “Open data e big data: cosa sono e cosa ci faccio?” nel pomeriggio di venerdì 20 settembre, interverranno, tra gli altri Ernesto Belisario, esperto di diritto delle nuove tecnologie e Nello Iacono di Stati Generali dell’Innovazione.

    Altro tema trattato sarà quello del turismo e dell’ecosistema che può generare un nuovo sviluppo dei territori che passa per l’economia digitale. Giovedì 19 settembre è previsto un confronto tra enti, imprese, associazioni di categoria e operatori turistici sui temi della crescita sostenibile. Nel pomeriggio di giovedì interessante sarà la lezione di turismo 2.0, in cui interverranno Jacopo Fo e Carlo Infante.

    Open Opportunity vuole essere un’occasione di confronto e incontro tra soggetti diversi che hanno un unico obiettivo: usare l’innovazione per far crescere un territorio e i suoi abitanti. Perché, come recita lo slogan di questa edizione, “Dalla conoscenza condivisa nascono opportunità di crescita sostenibile”.

  • Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife la startup fondata da Andrea De Spirt nel 2012 è ormai in grande crescita. In pratica Jobyourlife rivoluziona il modo di ricercare il lavoro che adesso si fa social e geolocalizzato. Notizia di questi giorni è che la startup è stata selezionata per partecipare al prossimo Web Summit di Dublino

    Tempo fa si diceva che gli addetti ai lavori, ossia aziende, selezionatori del personale, non avrebbero avuto tanto tempo per dare indagare se l’utente avesse anche dei profili sui social network, il recruiting online ancora non lo si era scoperto. Anche perchè fino a 4 o 5 anni fa da questo punto di vista si era agli albori. Oggi invece è diverso è sia i selezionatori che le aziende danno grande valore ai social network e LinkedIn fino ad ora è stato senza dubbio quello più consultato. Ma dal 2012 in Italia abbiamo un altro strumento che può essere ottimo per la sua natura social e anche per aver aggiunto un tipo di ricerca del lavoro “geolocalizzata”. Stiamo parlando di Jobyourlife, startup fondata da Andrea De Spirt nel febbraio del 2012 proprio per rispondere alla mancata innovazione in un mercato del lavoro troppo statico in termini di opzioni e poco trasparente per ciò che riguarda le informazioni.

    Jobyourlife

    Jobyourlife, incubata in Polihub, progetto della Fondazione Politecnico di Milano, si vuole quindi proporre come una rivoluzione nel mondo del recruiting online: infatti, rappresenta il primo strumento web che utilizza la geolocalizzazione per il mondo del lavoro, attraverso il quale l’utente ha la possibilità di entrare direttamente in contatto con le aziende. Il progetto ha riscosso da subito consensi presso alcune grandi aziende di livello nazionale (e internazionale), come McDonald’s, Willis Italia e il gruppo Coin. Con queste aziende sono stati stretti degli accordi e in questo modo le imprese citate avranno la possibilità di svolgere da subito attività di recruiting online attraverso la piattaforma Jobyourlife.

    Grazie a un nuovo sistema di ricerca non sono più le persone a dovere “inseguire” il lavoro, cercando tra le classiche pagine di offerte che compaiono online, ma sono le aziende a raggiungere direttamente i candidati, tramite annunci geo-mirati allineati al profilo, che prendono in considerazione anche i luoghi dove l’utente vuole andare a lavorare – fino a tre posizioni – (insieme alle esperienze professionali e formative).

    Jobyourlife coniuga, quindi, il lavoro e la localizzazione nel territorio, per cambiare il modo in cui le persone cercano lavoro online. Inoltre, essendo presente anche una community dinamica, ogni utente ha la possibilità di creare un network personale di contatti (anche dal punto di vista di interessi lavorativi e personali) e di usufruire della presenza di un blog dove esperti del mondo del lavoro (ad esempio, HR manager) offrono consigli su varie tematiche inerenti al campo professionale.

    E come dicevamo all’inizio, notizia fresca di questi giorni è che Jobyourlife è stata selezionata per partecipare al Web Summit di Dublino che si terrà il prossimo 30 e 31 Ottobre 2013. E per questa occasione abbiamo raccolto un parere proprio del fondatore Andrea De Spirt:

    La partecipazione al Web Summit di Dublino conferma ancora di più la validità dell’idea di Jobyourlife e di tutto il lavoro che dal febbraio del 2012 stiamo portando avanti con un fantastico team di persone. Dublino, con il suo parterre di ospiti d’oltre oceano, permette a Jobyourlife di prepararsi per il già preannunciato sbarco internazionale, entrando in contatto con nuovi investitori, startup consolidate e sinergie con imprenditori provenienti da tutte le parti del mondo.

    La nostra missione è rendere il mondo della ricerca di lavoro online semplice e trasparente, mettendo le persone e le aziende in condizione di essere costantemente in contatto tra loro, e questi eventi ci danno la possibilità e la forza di portare avanti questa missione con ancora più entusiasmo.”

    Insomma, un altro grande riconoscimento al progetto e che certamente proietterà Jobyourlife verso nuovi traguardi anche internazionali.

     

  • TechCrunch Italy 2013, ecco gli otto finalisti

    TechCrunch Italy 2013, ecco gli otto finalisti

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    TechCrunch Italy 2013, il principale evento italiano dedicato al digitale e alle startup, che si terrà a Roma il 26 e 27 settembre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, annuncia oggi le otto startup finaliste che si contenderanno il premio di 50 mila euro. Vediamo quali sono

    TechCrunch e Populis annunciano oggi le 8 startup finaliste ammesse alla Startup Competition di TechCrunch Italy (www.techcrunch-italy.com/startup-competition), il principale evento italiano dedicato al digitale e alle startup, che lancerà la sfida finale a Roma il 26 e 27 settembre al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    Per il 2° anno consecutivo TechCrunch Italy offre all’imprenditoria digitale del nostro Paese un’opportunità unica per ottenere una vetrina internazionale e incontrare alcuni tra i maggiori luminari mondiali del web.

    Le finaliste rappresentano le migliori startup italiane, selezionate tra oltre 200 candidature da un advisory board di esperti di tecnologia, venture capitalist, giornalisti e noti imprenditori dello scenario digital.  I progetti in finale verranno esposti nel corso di diversi pitch durante i due giorni dell’evento: il vincitore del premio del valore di 50.000€ offerti da Populis verrà annunciato venerdì 27 settembre alle 18.30, durante la cerimonia di chiusura.

    I finalisti della Startup Competition di TechCrunch Italy 2013 saranno: 

    L’ advisory board che determinerà il vincitore è composto da:

    • Paolo Barberis (Fondatore di Dada e Nana Bianca)
    • Roberto Bonanzinga (Balderton)
    • Fausto Boni (360 Capital)
    • Mike Butcher (TechCrunch)
    • Max Ciociola (MusixMatch)
    • Luca De Biase (Nòva 24 – Agenzia Digitale)
    • Mauro del Rio (Buongiorno!)
    • Riccardo Donadon (H Farm)
    • Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth)
    • Massimiliano Magrini (United Ventures)
    • Marco Marinucci    (Mind The Bridge)
    • Salvo Mizzi (Working Capital)
    • Mauro Pretolani (TLCom)
    • Massimo Sideri (Corriere della Sera)

    Il premio finale, offerto da Populis, consisterà in un fondo di 10.000€ e un pacchetto di visibilità di 40.000€ sulle media properties del Gruppo, fondato da Luca Ascani e Salvatore Esposito, che comprende alcuni tra i siti di news online più visitati in Italia, Germania e Brasile (Blogo, Excite Europe, Blog.de, Cidade Internet, Populis – ex-mokono, etc.).

    I nomi dei finalisti sono l’esito di un’accurata selezione in più fasi, che ha individuato la top 8 fra le 34 migliori aziende innovative del Paese in semifinale, di cui vi abbiamo informato la scorsa settimana a proposito dell’ufficializzazione del programma delle due giornate.

    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup prevede un palinsesto grandioso: una due giorni di startup showcase, incontri, pitch, keynote e conferenze con alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale. Renaud Visage, co-founder di EventbriteJohn Underkoffler, founder di Oblong e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, Amelia Showalter, former Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, Michael Widenius, Co Founder e autore principale di MySql, Francesco CaioResponsabile Agenda Digitale e molti altri si incontreranno a Roma per parlare di (RE) Design e conoscere il meglio dell’innovazione italiana.

    I biglietti, validi per entrambe le giornate, sono limitati e disponibili su Eventbrite a 399€ (techcrunchitaly2013.eventbrite.com/fino ad esaurimento; il costo del biglietto intero in late booking sarà di 499€.

    L’evento, che verrà trasmesso in livestreaming su TechCrunch.com, sarà supportato da Media Partner d’eccezione: Rainews24, RDS, Nòva 24 – Il Sole 24 Ore, Blogo, Wired.it e, naturalmente, TechCrunch.

  • TechCrunch Italy 2013, ecco il programma delle due giornate

    TechCrunch Italy 2013, ecco il programma delle due giornate

    Annunciato oggi il programma del TechCrunch Italy 2013, l’evento attesissimo che si svolgerà a Roma presso il Maxxi il 26 e 27 Settembre 2013. Programma ricchissimo che vede la partecipazione di protagonisti tra i più importanti investitori e imprenditori nel settore technology. Ma tutta l’attenzione sarà dedicata alle startup che partecipano alla Startup Competition

    TechCrunch Italy (http://www.techcrunch-italy.com/) il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, annuncia oggi il programma delle due giornate: Internet of Things, (RE) Design della realtà in tutti i suoi aspetti, contaminazioni web – TV – Cinema, crowdfunding, web e politica e molto altro alla seconda edizione del più atteso dibattito internazionale sull’innovazione, che si terrà il 26 e 27 settembre a Roma, al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    Francesco Caio (Responsabile Agenda Digitale), Amelia Showalter (Former Director of Digital Analytics Obama Re-election Campaign), Matthew Prince (co founder e CEO di CloudFlare), Michael Widenius (Co Founder e autore principale di MySql), Yossi Vardi, (uno tra i più noti imprenditori e investitori israeliani), Renato Soru (Co Founder di Tiscali), Renaud Visage (Co founder di Eventbrite), Gioia Pistola & Francesca Romano (Co Founder di  Atooma, vincitrice TechCrunch Italy 2012) tra i nomi presenti in apertura il 26 settembre.

    Il 27 settembre sarà la volta dell’attesissimo keynote di John Underkoffler, founder di Oblong e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, uno degli scienziati e innovatori più illuminati degli ultimi 20 anni, e di Jeff Hagins (Founder di SmartThings), Martin Varsavsky (Founder del Global WiFi Network FON), Andreas Wiele, (President di Bild) Giorgio Brenna, (Chairman e CEO Italy di Leo Burnett), Efe Çakarel (founder di MUBI, piattaforma social dedicata al cinema d’autore), Lucas Carné (co founder e CEO di Privalia), e molti altri.

    Nel corso delle due giornate si alterneranno keynote, panel, dibattiti, incontro one-to-one, workshop e soprattutto diverse sessioni di pitch di fronte ad un prestigioso advisory board che determinerà il vincitore della Startup Competition (www.techcrunch-italy.com/startup-competition), finanziato daPopulis con un premio del valore complessivo di 50.000€. 

    Gli 8 progetti in finale, che saranno annunciati nei prossimi giorniverranno selezionati fra i 34 semifinalisti, scelti nella prima fase tra le circa 200 candidature pervenute:

    1. 20lines
    2. Aenduo
    3. Aliena
    4. AppyDrink
    5. Bauzaar
    6. BeMyEye
    7. CharityStars
    8. Fannabee
    9. Fattura24
    10. Fifthelement
    11. Fluentify
    12. Genessere
    13. GiPStech
    14. GoOut
    15. Jamgle
    16. KeepApp.me
    17. Kuldat
    18. Meedley
    19. Metwit
    20. MobyPlanner
    21. PanPan
    22. Pathflow
    23. QuestionCube
    24. Ribble
    25. S&S and Authentica
    26. Sellf
    27. Smarfle
    28. Soons
    29. Sportboom
    30. Timerepublik
    31. Vesenda
    32. Vivocha
    33. Welco
    34. WIB

    Una vasta selezione delle migliori aziende innovative del Paese sarà in mostra nelle Startup Alley: una vetrina sul mondo impagabile per lanciare la next big thing di fronte a  centinaia di investitori, incubatori, business angels e VCs da tutto il mondo, come Fabrice Grinda (co-founder di OLX e investor), Nenad Marovac (DN Capital), Paolo Barberis (Nana Bianca), Roberto Bonanzinga (Balderton), Fausto Boni (360 Capital), Jose Marin (IG Expansion), Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth), Massimiliano Magrini (United Ventures), Riccardo Donadon (H Farm), Yossi Vardi (early stage angel), Marco Marinucci (Mind The Bridge), Salvo Mizzi (Working Capital), Mauro Pretolani (TLCom), e molti altri.

    L’esposizione sarà un’opportunità unica in termini di visibilità internazionale, grazie alla risonanza mediatica ottenuta su TechCrunch e nei video che verranno girati con Mike Butcher, direttore di TechCrunch Europe, che, insieme a Luca Ascani, co founder di Populis e co organiser dell’evento, coordinerà i lavori delle due giornate.

    Quest’anno tracceremo lo stato dell’arte di un ecosistema startup nazionale più maturo, ma con grandi margini di crescita: l’incontro con alcune tra le tech stars internazionali più affermate vuole offrire un’ispirazione e un invito a pensare in grande, osservando i trend emergenti nello scenario tech per individuare nuovi mercati da presidiare”, ha commentato Ascani. “Tra le novità di quest’anno, affronteremo il fenomeno Internet of Things, che sta generando un mercato in espansione di wearable device e dispositivi in grado di rivoluzionare il rapporto uomo-macchina e aprire infinite opportunità di interazione e comunicazione, attraverso nuove app e servizi.”

    Ricordiamo che mancano pochi giorni per assicurarsi un pass per l’evento: i biglietti sono limitati e disponibili fino ad esaurimento su Eventbrite(techcrunchitaly2013.eventbrite.com/).

    Potete consultare il programma anche da qui: TechCrunch Italy 2013 – Programma.

     

  • TechCrunch Italy 2013, ultimi giorni per entrare nella Startup Alley

    TechCrunch Italy 2013, ultimi giorni per entrare nella Startup Alley

    TechCrunch Italy 2013 ormai si avvicina, infatti manca meno di un mese all’appuntamento più atteso per il panorama delle startup italiane. E da oggi mancano davvero pochi giorni per startup per partecipare entrando a far parte della Startup Alley. C’è tempo solo fino al 3 settembre

    TechCrunch-Italy-2013-(RE)-Design

    Ormai restano pochi giorni a disposizione per le startup che vorranno esporre il proprio progetto a TechCrunch Italy: solo fino a martedì 3 settembre sarà possibile assicurarsi uno degli ultimi spazi disponibili nella Startup Alley ed avere l’opportunità di incontrare da vicino centinaia di investitori, Venture Capitailst, incubatori e alcune tra le più celebri Tech stars internazionali.

    Acquistando il proprio stand su http://techcrunchitaly2013.eventbrite.com/  si otterrà un posto tra le 50 aziende espositrici del più grande evento europeo dedicato alle migliori startup italiane. Ogni azienda in mostra nella Startup Alley avrà a disposizione uno spazio espositivo e 3 ingressi per le due giornate dell’evento e, soprattutto, avrà l’opportunità di incontrare centinaia di giornalisti, VCs,e ospiti internazionali a cui presentare il proprio progetto.

    Ogni espositore nella Startup Alley potrà godere della massima visibilità sulla comunicazione dell’evento ed un’impagabile risonanza mediatica su TechCrunch e nei video che verranno girati durante le due giornate con Mike Butcher, direttore di TechCrunch Europe.

    Per informazioni sullo proprio stand è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo a startups@techcrunch-italy.com. Al fine di gestire al meglio l’alto numero di candidature, verrà data priorità ai progetti più recenti o presentati per la 1a volta al mercato e alla stampa in occasione di TechCrunch Italy.

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    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup coinvolgerà alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale e centinaia di investitori, incubatori, business angels e VCs da tutto il mondo, come Fabrice Grinda (co-founder di OLX e investor), Nenad Marovac (DN Capital), Paolo Barberis (Nana Bianca), Roberto Bonanzinga (Balderton), Fausto Boni (360 Capital), Jose Marin (IG Expansion), Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth), Massimiliano Magrini (United Ventures), Riccardo Donadon (H Farm), Yossi Vardi (early stage angel), Marco Marinucci (Mind The Bridge), Salvo Mizzi (Working Capital), Mauro Pretolani (TLCom), e molti altri.

  • Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Sale l’attesa per il prossimo TechCrunch Italy 2013, il più grande evento dedicato alle startup organizzato in Italia che si terrà il 26 e 27 Settembre 2013 al Maxxi di Roma. Oggi sono stati annunciati i nomi di altri illustri ospiti, veri Big del Web, come Matthew Prince di CloudFlare e Lucas Carné di Privalia, ma ce ne saranno anche altri. Intanto mancano pochi giorni, 4 agosto, per poter partecipare all’evento a tariffa ridotta

    Nuovi nomi eccezionali si aggiungono all’agenda di TechCrunch Italy che va ormai definendosi giorno dopo giorno, dopo i nomi già annunciati di Amelia Showalter, Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, e Michael Widenius, Co-Founder e autore principale di MySql. Il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, ospiterà alcuni tra gli imprenditori digitali più affermati, che hanno saputo trasformare in pochi mesi una grande idea in un’impresa da miliardi di dollari.

    TechCrunch-Italy-2013-(RE)-Design

    Tra i Big del Web ospiti dell’evento, sono attesi anche Matthew Prince, co-founder e CEO di CloudFlare e Lucas Carné, co-founder e CEO di Privalia.

    Mancano pochi giorni per accedere all’evento a tariffa ridotta: solo prenotandosi entro il 4 agosto è possibile acquistare i ticket Early Bird a 299€ (invece che a 399€). I biglietti scontati sono limitati e saranno disponibili fino ad esaurimento su Eventbrite, per assicurarsi un’occasione unica per incontrare di persona i protagonisti del web.

    Matthew Prince, dopo il lancio nel 2010 di un servizio in grado di migliorare la sicurezza e le prestazioni di qualsiasi web property, ha portato la startup ad un valore presunto di oltre un miliardo di dollari, garantendo massima protezione e velocità a oltre un milione di siti, con un network di 23 data centers distribuiti in tutto il mondo. Lucas Carné è uno dei più influenti imprenditori al mondo nello scenario dello shopping online: dal 2006, anno della fondazione di Privalia, il gruppo è cresciuto a ritmi incredibili, raggiungendo il +32% nel 2012, con un fatturato totale di 422.5 milioni di Euro.

    Matthew-Prince,-co-founder-e-CEO-di-CloudFlareCloudFlare è stato lanciato al TechCrunch Disrupt SF nel settembre 2010. Da allora, teniamo gli occhi puntati in attesa della prossima grande idea che verrà presentata ad un evento di TechCrunch”, ha affermato Matthew Prince “Sarà davvero interessante vedere quali grandi novità emergeranno da nuovi eventi internazionali. E’ fantastico constatare che TechCrunch si stia espandendo a livello globale e siamo emozionati all’idea di prendere parte al prossimo TechCrunch Italy.”

    Lucas-Carné,-co-founder-e-CEO-di-PrivaliaE’ nostro dovere promuovere la digital economy e ispirare i principali attori a farne parte: imprenditori, professionisti, inventori, grandi gruppi…” ha commentato Lucas Carné, “La tecnologia sta cambiando il modo in cui viviamo. Ma siamo appena all’inizio. Non possiamo ancora immaginare il livello di disruption e le nuove opportunità che raggiungeremo quando i nativi digitali diventeranno la futura classe dirigente. Applicare le nuove tecnologie al modello di business utilizzato dagli off price merchants tradizionali ha permesso a Privalia di creare in Italia un designer brand outlet da 100M€ in meno di 5 anni.”

    Al MAXXI i protagonisti della Net Economy si incontreranno per condividere con la platea storie, strategie e modelli di business vincenti, in un momento di networking che saprà ispirare il mercato tech&innovation europeo. L’evento sarà un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i protagonisti dell’innovazione mondiale: due giorni di pitch, conferenze, incontri one-to-one per discutere di nuovi modelli disruptive di (RE) Design e di come il web possa ispirare e reinventare il tessuto economico italiano ed europeo.

    “Il nostro ecosistema industriale ha bisogno di trovare nuovi approcci per reinterpretare le eccellenze già esistenti, dalla moda, al turismo, al design, ma deve anche incoraggiare la nascita di progetti mai visti prima, in grado di stravolgere interi settori.” Commenta Luca Ascani, co founder di Populis e co organiser dell’evento. “TechCrunch Italy sarà un momento di confronto per stimolare gli imprenditori e la classe dirigente italiana a pensare in grande ed uscire dai propri confini. Non esistono occasioni simili nel nostro Paese e, con centinaia di ospiti già iscritti, ci aspettiamo un’affluenza numerosa come alla scorsa edizione, che ha registrato oltre 1400 partecipanti”.

    La scaletta degli incontri prevede una lista di nomi incredibili, dal mondo dei new media a quello della ricerca scientifico- tecnologica, dai social alle nuove tecnologie per il controllo remoto degli oggetti, dalle risorse umane all’ecosostenibilità e infine Venture Capitalist, angel investor e acceleratori d’impresa.

    All’elenco degli speaker si aggiungeranno nuovi protagonisti nelle prossime settimane:

    1.    Matteo Achilli, Founder, Egomnia

    2.    Giorgio Brenna, Chairman e CEO Italy, Leo Burnett Italia

    3.    Gil Blander, Founder, InsideTracker

    4.    Roberto Bonanzinga, Partner, Balderton

    5.    Phil Bosua, Founder & CEO, LIFX

    6.    Mike Butcher, European Editor, TechCrunch

    7.    Lucas Carné, Co Founder, Privalia

    8.    Josef Dunne, Founder, Bableverse

    9.    Fabrice Grinda, Angel Investor & Co-Founder, OLX

    10. Jeff Hagins, Founder & CEO, SmartThings

    11. Gregoire Lassalle, President, AlloCine

    12. Vito Lomele, Founder, Jobrapido

    13. Massimo Magrini, Co Founder, United Ventures

    14. Jose Marin, Investor, Co-founder & Co-CEO, IG Expansion

    15. Nenad Marovac,  Managing Partner, DN Capital

    16. Stefano Parisi, Chairman, Chili TV

    17. Damien Patton, Founder & CEO, Banjo

    18. Gioia Pistola, Co-Founder & CMO, Atooma

    19. Matthew Prince, Co-Founder, Cloudflare

    20. Francesca Romano, Founder & CEO, Atooma

    21. Ryan Rzepecki, Founder & CEO, SoBi

    22. Amelia Showalter, Former Director of Digital Analytics Obama Re-election Campaign

    23. John Underkoffler, Founder, Oblong Industries

    24. Martin Varsavsky, Founder, FON

    25. Renaud Visage, Co Founder, Eventbrite

    26. Michael Widenius, Co Founder, MySql and MariaDB Foundation

    27. Andreas Wiele, President, Axel Springer

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    Le startup che vorranno esporre il proprio progetto al MAXXI possono assicurarsi gli ultimi stand disponibili nella Startup Alley, in vendita su Eventbrite a 999€

  • L’Impresa entra nelle scuole con BizWorld Italia e Mind the Bridge

    L’Impresa entra nelle scuole con BizWorld Italia e Mind the Bridge

    Dopo il grande successo ottenuto negli Usa e in altri paesi, il celebre corso americano per startupper in erba fondato dal venture capitalist Tim Draper arriva anche nel nostro paese grazie all’Associazione Culturale no-profit BizWorld Italia, di cui Mind the Bridge diventa partner attivo. Obiettivo comune promuovere la cultura del fare impresa tra i giovanissimi

    Non è mai troppo presto per imparare cosa significhi essere imprenditori e come nasca e si gestisca un’impresa. Soprattutto quando la formula adottata è quella del divertimento e del gioco. Da queste premesse parte ufficialmente anche in Italia BizWorld, il celebre corso americano per startupper in erba fondato nel 1997 dal venture capitalist Tim Draper per la promozione della cultura imprenditoriale presso i ragazzi delle scuole medie.

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    Dopo anni di crescente successo negli Stati Uniti, Paesi Bassi, Korea, India e Singapore e un primo progetto pilota realizzato a Torino nei mesi scorsi, BizWorld approda infatti nel nostro paese con la nascita dell’Associazione Culturale no-profit BizWorld Italia, nata per volontà dell’imprenditore torinese Adriano Marconetto (co-fondatore in passato di Vitaminic, Electro Power Systems e, recentemente, di ProxToMe) che oggi annuncia l’ingresso della Fondazione Mind the Bridge tra i propri soci e nell’Executive Board.

    Fu proprio Marco Marinucci, fondatore di Mind the Bridge, a parlarmi di BizWorld un anno fa – dichiara Adriano Marconetto – e sono felice che la sua fondazione abbia deciso di unire le forze con BizWorld Italia per far crescere anche presso i ragazzi italiani la consapevolezza che, un giorno, crearsi un lavoro può essere meglio che cercarsene uno”

    La scuola dell’obbligo italiana non prevede, come noto, alcun momento di insegnamento dei principi di base dell’economia e dell’imprenditorialità e BizWorld si propone per l’appunto di ridurre questo gap attraverso un corso divertente e multidisciplinare di circa 15 ore durante il quale gli studenti di una classe di terza media vengono suddivisi in 4 gruppi (startup), ciascuno dei quali deve confrontarsi con gli altri nel progettare, produrre e vendere i braccialetti dell’amicizia. I ragazzi si danno un ruolo all’interno della propria “azienda”, imparano a negoziare con investitori e banche, definiscono politiche di prodotto, di prezzo e di marketing e comprendono come una buona strategia possa condurli a creare profitto e valore per tutti gli azionisti.

    Sono anni che lavoriamo per diffondere in Italia una cultura ‘positiva’ dell’imprenditorialità, mestiere incredibilmente importante per il futuro di ogni paese ma che da noi è stato, in misura crescente, abbandonato e stigmatizzato – commenta Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge – Il nostro ingresso nell’associazione BizWorld Italia ci permetterà di contribuire ulteriormente all’educazione imprenditoriale, aggiungendo anche i giovanissimi. Si tratta di un investimento a lungo termine, ma la capacità di guardare lontano è proprio quello che serve al nostro paese e che purtroppo manca da tempo”

    Il primo corso pilota in Italia si è tenuto nei mesi scorsi a Torino presso la Scuola Media Alvaro Modigliani e proprio a questa prima esperienza Super Quark, il popolarissimo programma di Piero Angela in onda su Rai 1, ha dedicato un servizio ad hoc sabato scorso. Per chi si fosse perso la puntata, è possibile rivederla a questo link.

    BizWorld logoBizWorld svolge questo corso in un’ottica totalmente no-profit e ricerca volontari esperti di economia e imprenditoria, imprenditori, startupper e insegnanti per individuare scuole medie interessate ad attivarlo nel corso del nuovo anno scolastico.

    Chi fosse interessato può consultare la pagina Facebook di BizWorld Italia; consultare il sito di Mind the Bridge www.mindthebridge.org oppure inviare una mail a info@mindthebridge.org .

  • Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker e iHeartRadio insieme per parlare a 180 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese che permette a chiunque attraverso la propria piattaforma di diventare un dj utilizzando il web o lo smartphone, annuncia oggi una partnership importante con iHeartRadio. La piattaforma di streaming di Clear Channel è stata sviluppata insieme a Spreaker e permette di raggiungere 180 milioni di utenti

    Siamo interessati ormai da sempre a Spreaker, ne seguiamo volentieri tutte le tappe di crescita e tutte le fasi di sviluppo. Ed è per questo che vi portiamo a conoscenza di questa nuova grande notizia. Spreaker, la startup made in Italy che permette a chiunque di trasformarsi in DJ radiofonico utilizzando il web o lo smartphone, che ad oggi conta 2 milioni di utenti registrati, annuncia oggi un’importante partnership con iHeartRadio, la piattaforma di streaming di Clear Channel.

    Clear Channel Media & Entertainment (oltre 243 milioni di persone raggiunte ogni mese) è l’azienda Media con maggiore il maggiore reach negli Stati Uniti, includendo anche televisioni e Internet. Possiede 850 stazioni radio AM/FM presenti nei principali mercati USA e ha sviluppato la piattaforma iHeartRadio – fruibile su web, smartphone, tablet e un grande numero di altri dispositivi.

    iHeart-Radio-Talk-Spreaker

    Obiettivo della collaborazione è dare la possibilità agli utenti iscritti a Spreaker di trasmettere i propri show attraverso il nuovo servizio iHeartRadio Talk, e comparire assieme a celebrità del calibro di Ryan Seacrest, Glenn Beck, Mario Lopez e a testate come ABC News, Wall Street Journal, Fox SportsHuffington Post.

    Con oltre 180.000.000 di download su varie piattaforme, iHeartRadio è una delle applicazioni più scaricate di sempre ed è stata la più veloce nella storia a raggiungere i 20 milioni di utenti registrati: più rapidamente di Facebook, Google+ o Twitter. Clear Channel utilizzerà Spreaker come strumento per consentire ai propri artisti e DJ di trasmettere – anche in diretta – su iHeartRadio; allo stesso tempo, tutti gli utenti iscritti a Spreaker potranno inviare i propri show allo staff di iHeartRadio e, se approvati, avranno accesso al vasto pubblico di questa piattaforma.

    Questa partnership è una grande opportunità per chiunque voglia misurarsi come conduttore  radiofonico”, ha dichiarato Francesco Baschieri, CEO e fondatore di Spreaker. “Il mondo della radio e dei media sta cambiando velocemente e oggi è davvero possibile condividere idee, opinioni e farsi ascoltare. Siamo molto felici di poter offrire ai nostri utenti la possibilità di diventare famosi in tutto il mondo e siamo entusiasti di lavorare con Clear Channel, che sta investendo tantissimo sulle nuove piattaforme digitali”

    spreaker

    L’annuncio della collaborazione arriva in un momento particolarmente positivo per Spreaker; l’azienda italiana è stata recentemente insignita del premio quale migliore startup europea al Microsoft BizSpark Summit di Berlino da parte di una giuria composta da fondi di Venture Capital internazionali.

  • Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, giovane startup tutta italiana, è il primo servizio online che da vita ad un nuovo modo di fare sport. Con Sportboom.it adesso lo sport si fa social ed è più bello farlo con gli amici. E ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle arti marziali al parapendio, dal tennis al go-kart fino alla zumba e al paintball. Vediamo allora come funziona

    Se siete tra quelli che hanno voglia di provare sempre nuove attività sportive in città oppure siete tra quelli che desiderano una vacanza all’insegna dell’avventura, ecco che oggi vi presentiamo un nuovo strumento che senza dubbio vi aiuterà a trovare lo sport che fa per voi, a buon prezzo e da praticare con gli amici.

    Si tratta di Sportboom.it, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici. Conta già 100.000 visite al mese e dispone un database di oltre 20.000 strutture sportive censite. Su un’unica piattaforma, è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi e 200 strutture sportive su tutto il territorio italianoSu Sportboom.it è possibile trovare proposte per avventure estreme come il parapendio, il rafting o il driving racing, corsi per adulti e bambini che vanno dalla zumba alla boxe fino al tennis e, ancora, sport e attività perfette per l’estate come il kite surf, hydrospeed o beach volley. Sono disponibili su tutto il territorio nazionale, abbonamenti, pacchetti e attività a prezzi scontati soprattutto per chi vuole praticare sport con gli amici. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, l’unico requisito è la passione per lo sport.

    Come funziona

    Con Sportboom.it è possibile trovare l’attività, il corso o l’abbonamento più adatto ai propri gusti o attitudini, basta andare su www.sportboom.it e iniziare la ricerca. Una volta individuata l’offerta, si procede alla registrazione al sito, anche tramite account Facebook, per acquistare direttamente online e iniziare a vivere un’esperienza coinvolgente e divertente.

    La caratteristica principale di Sportboom.it è la possibilità di risparmiare nell’acquisto se si riesce a coinvolgere più amici nell’attività. Grazie alla funzione “Best with Friends” è possibile acquistare a prezzi ancora più scontati pacchetti di attività, in base al numero di persone coinvolte: si invitano gli amici via email o Facebook e poi, in base a coloro che hanno deciso di partecipare, sarà mostrato il costo finale a persona con la possibilità, inoltre, di scambiarsi domande e commenti.

    Sportboom_fondatori

    Sportboom.it vuole essere un modo totalmente nuovo per coinvolgere le persone in chiave tipicamente social. L’idea nasce da tre giovani ragazzi di Milano, Alessandro Braga, Leone Hassan e Michele Norsa legati da una lunga amicizia e passione per lo sport. A dicembre 2011, Sportboom ha vinto il concorso Start Up Boosting organizzato dal MIP Politecnico di Milano per identificare le startup digitali emergenti di maggior valore nel panorama italiano.

    “Circa 3 anni fa ci è balenata l’idea di creare uno strumento che aiutasse a trovare e organizzare cose da fare con gli amici. E cosa c’è di meglio dello sport per divertire, coinvolgere e regalare grandi emozioni?”, ha raccontato Alessandro Braga, uno degli ideatori di Sportboom.it. “Grazie al nostro impegno e dedizione, Sportboom.it è oggi la più grande banca dati di centri sportivi in Italia, con oltre 20.000 strutture sportive censite. Il nostro obiettivo è iniziare a lavorare con ciascuna di queste per offrire a tutti gli amanti dello sport un sito di riferimento e opportunità per creare momenti di aggregazione con i propri amici, in modo sano e positivo”

    In futuro, nell’ottica di rendere la piattaforma sempre più social, ci sarà la piena integrazione di Sportboom.it con Facebook per organizzare e acquistare l’attività sportiva direttamente dal social network, oltre alla possibilità di recensire e pubblicare foto della propria esperienza sportiva con Sportboom. Il tutto anche da mobile perché, a breve, verrà rilasciata anche l’app per Android e iPhone.

    Sportboom.it, infine, guarda all’estero: la piattaforma è presente anche in Germania e nei prossimi mesi ci saranno altre novità sui piani di espansione all’estero.

  • Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, ossia come il weekend si fa anche social. La giovane startup italiana annuncia un nuovo finanziamento di 450 mila euro erogato da Principia SGR per conto del Fondo Principia II. Nata all’interno dell’innovativo FastPrototyping Lab, Weekendagogo cambierà il modo in cui organizzeremo un weekend o una vacanza breve, mettendo in comunicazione l’utente con chi propone pacchetti e con altri utenti

    Il settore del Turismo continua a essere tra i più rilevanti per la nostra economia. Non a caso in questo ambito sono nate startup come Venere.net o Volagratis poi divenute casi di successo mondiale, cui da oggi si aggiunge Weekend-a-gogo. Nella nuova startup, con sede a Napoli, che applica gli strumenti social allo specifico segmento dell’organizzazione del weekend, Principia SGR ha appena investito 450mila euro per conto del Fondo Principia II.

    La nascita di Weekend-a-gogo è stata supportata da Fastprototyping Lab, un innovativo modello per la progettazione e il lancio di startup, dove soci con esperienza consolidata maturata in vari settori mettono a punto e testano l’idea sul mercato con dei prototipi prima di trasformarla in una startup e ingaggiare il team imprenditoriale.

    Nel travel, quello dei weekend o delle vacanze corte è uno dei pochi segmenti in continua crescita: secondo le stime di Phocuswright, nella sola Europa nel 2018 raggiungerà un valore stimabile in circa 36 miliardi di euro. L’idea di Weekend-a-gogo nasce quindi dall’evidenza che sempre di più le abitudini di viaggio dei consumatori vanno nella direzione di vacanze frequenti, ma brevi, nonché dal fatto che, per questa tipologia di viaggi più che per altre, il pacchetto è la soluzione più stimolante e adatta.

    weekend-a-gogo

    L’organizzazione di un weekend è un’attività sociale per eccellenza: un’esperienza che viviamo non solo con familiari e compagni, ma anche con amici o semplici conoscenti aggregati per l’occasione. Il vantaggio competitivo di Weekend-a-gogo è dunque quello di esaltare le dinamiche di convivialità e socializzazione per tutti i 52 fine settimana che ci sono in un anno, ma offrendo anche soluzioni “chiavi in mano” per i weekend fuori casa, ovvero, pacchetti weekend a tema (romantico, benessere & relax, enogastronomico, culturale, sportivo, ecc.) studiati per tutti i gusti e derivati da una profonda conoscenza del segmento da parte dei promotori della community.

    Weekend-a-gogo di fatto è un “Weekend Hub”, ovvero un innovativo sistema distributivo di offerte di pacchetti weekend, che si alimenta dall’interazione in modalità social tra gli utenti del servizio e i fornitori di pacchetti turistici. Si tratta di un progetto in evoluzione che oggi, alla partenza, già consente di individuare il proprio pacchetto weekend migliore selezionando tipologia, area geografica e date desiderate, avendo in cambio la visualizzazione di tutte le proposte più interessanti e originali del momento, prenotabili direttamente online dal sito. Al termine del weekend, il cliente può poi postare un giudizio, nonché condividere la propria esperienza attraverso i social più noti.

    A settembre verrà lanciata la parte social di Weekend-a-gogo che permetterà di realizzare non solo una community di scambio di opinioni, preferenze, giudizi e conoscenza, ma anche di avere a disposizione un luogo dove organizzare e vivere il viaggio insieme con il proprio circolo sociale e attivare nuovi contatti per l’organizzazione dei viaggi in compagnia di persone con gli stessi interessi.

    Da qui a 5 anni, Weekend-a-gogo ha l’obiettivo di aggregare almeno 600 mila clienti attivi in tutta Europa, generando un volume di vendite di 150 milioni di euro, unicamente attraverso il potenziale social del weekend. Per la propria crescita e potenziamento, il progetto conta di poter aggregare ulteriori investitori a partire dal Sud Italia. In particolare, business angel che vogliano contribuire anche operativamente alla costruzione del business e alla valorizzazione del potenziale turistico di quell’area d’Italia. Anche in questa strategia di fund raising, che vede il coinvolgimento di Business Angel dopo l’ingresso di un Venture Capitalist, si manifesta l’approccio innovativo di Weekend-a-gogo, che spera di arrivare a coinvolgere nell’equity anche i propri fornitori e clienti grazie all’uso del crowd funding.

    Commentando il finanziamento della start-up, Roberto Mazzei, Presidente e Amministratore Delegato di Principia SGR, dice:

    Abbiamo investito in un progetto, quella della vendita on line di pacchetti weekend, che ci sembra ambizioso e che interviene in un segmento, il turismo on line, in cui si intravedono ulteriori spazi di crescita molto interessanti. Come nella vendita di tradizionali pacchetti turistici on line, il cuore è proprio nella piattaforma tecnologica, sviluppata ad hoc per il delivery del servizio. Pensiamo che il team imprenditoriale anche grazie alle sue passate esperienze, sia uno degli elementi fondanti del progetto. Il modello di business di Weekend-a-gogo ha delle chiare e immediate ricadute per il Sud, area in cui investiamo, e coniuga in modo veramente innovativo la concretezza di un prodotto turistico di qualità con una strategia social di ampio respiro non dettata dalle mode del momento. Così il Fondo Principia II gestito da Principia Sgr ha aggiunto un’altra realtà al suo portafoglio di aziende digitali, intervenendo anche nell’ambito del turismo on line.”

    “Il pacchetto weekend è l’unico prodotto turistico che funziona tutto l’anno e che ha valenze social molto forti”, spiega Andrea Elestici, CEO di Weekend-a-gogo. “Perciò si presta in particolar modo alla nascita di una vera e propria community di persone riconducibili a gruppi d’interesse comuni, che creano un enorme valore aggiunto, grazie alla forza dei social network”.

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    Il Team

    Per far partire Weekend-a-gogo nel modo migliore, sono state ingaggiate professioniste con un solidissimo know-how nel mondo turistico: Letizia Orsini, una startupper seriale che, dopo aver lanciato due compagnie low-cost in Italia (gofly e tuiFly), è stata anche pioniera dei coupon in Let’s Bonus, di cui ha curato il lancio, inventando anche i weekend coupon, e Roberta Marchioro, che, dopo svariate esperienza professionali nel settore – tra le quali Buon Weekend – ha seguito lo start-up dei cofanetti regalo Boscolo Gift fino a diventarne responsabile operativa.

    E’ inoltre in corso la ricerca e selezione di 100 soci operativi, che saranno formati in collaborazione con le principali Università del Turismo italiane per diventare Weekend Destination Marketers. Weekend-a-gogo ha la sua principale sede operativa a Napoli perché punta a sfruttare l’elevato potenziale turistico del sud Italia specialmente come destinazione per Nord Europei.

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    Cos’è il FastPrototyping Lab

    Weekend-a-gogo è il primo spin-off di FastPrototyping Lab, un nuovo modello di incubatore di start-up.

    “Nel Lab, i soci – imprenditori e professionisti di lunga esperienza – lavorano in prima persona sulle idee, nate in gran parte all’interno, che perfezioniamo utilizzando la nostra struttura di esperti”, spiega Jaap Kalma, uno dei soci del Lab.

    “Solo dopo aver superato vari test di mercato, trasformiamo i prototipi in aziende a tutti gli effetti, ingaggiando il team di startupper esperti che reputiamo più adatto a implementarli con successo su larga scala. Così riusciamo a sviluppare le idee migliori e con maggior probabilità di successo”, aggiunge Lorenzo Brenta, altro socio del Lab.

    A questo link potete conoscere gli altri soci fondatori del FastPrototyping Lab.

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