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  • Italia Startup, appello al Governo perchè non dimentichi le startup

    Italia Startup, appello al Governo perchè non dimentichi le startup

    L’Associazione Italia Startup risponde all’impegno del nuovo Governo Letta che dopo il conclave in abbazia si è impegnato a “dare risposte a chi perde il lavoro e alle imprese che stanno chiudendo”. E’ fondamentale non dimenticarsi di un settore che può dare speranza, competitività al Paese e offrire nuove forme e opportunità di lavoro

    Ci uniamo anche noi, e siamo sicuri anche voi che state leggendo, all’accorato appello che l’Associazione Italia Startup rivolge al nuovo Governo Letta il giorno dopo il ritiro in abbazia, a conferma della totale disponibilità da parte dell’Associazione a collaborare nell’ottica della creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani. In tal senso è vitale considerare e dare prosecuzione a quanto avviato dal precedente Governo tecnico in tema di startup. Non si tratta di proteggere un settore in fase di forte affermazione in Italia e in tutto il Mondo, ma piuttosto di cambiare e rinnovare la mentalità del nostro Paese.

    Digitalizzazione del sistema pubblico e privato e creazione di nuove imprese innovative sono, infatti, due facce della stessa medaglia: portare cioè valore e innovazione all’ecosistema industriale, politico e sociale italiano, dando una formidabile opportunità in termini di nuova occupazione. Con particolare attenzione a quella giovanile, ma senza dimenticare quella riguardante i tanti manager e funzionari, dotati di eccellenti competenze, che oggi già si trovano o rischiano di trovarsi senza un lavoro.

    “Il mondo sta cambiando in modo drammaticamente veloce. – ha commentato Riccardo Donadon, Presidente di Italia Startup – L’innovazione si sta diffondendo a un ritmo non prevedibile e non è solo di natura tecnologica, ma anche sociale. Sta riguardando il dna stesso della nostra società. Questo processo sta creando opportunità immense, mai viste prime, soprattutto per i giovani ed è fondamentale quindi far prendere loro coscienza dell’importanza del ruolo che possono giocare nella corsa verso la digitalizzazione che si sta vivendo in ogni settore. Mai come oggi i giovani sono un asset fondamentale proprio per la loro naturale predisposizione verso le tecnologie digitali e verso l’utilizzo dei media sociali. Mai come in questo momento la crisi sta portando le aziende a cercare nuovi modelli di business, aprendole a sperimentazioni innovative. La parola chiave è contaminazione. Tra modelli tradizionali e modelli innovativi. E questi ultimi sono spesso frutto del lavoro di tante startup presenti sul territorio italiano. Le aziende consolidate, di settori maturi, soprattutto del Made in Italy, sono chiamate a investire in startup. Ma per fare questo” – prosegue Donadon – “bisogna creare le condizioni per chi vuole investire, siano esse imprese o investitori. Il precedente Governo ha fatto un ottimo lavoro, ma, per motivi di tempo, non l’ha portato a termine. Italia Startup ha dato una mano importante per impostare i provvedimenti poi inseriti nella cosiddetta Legge “Crescita 2.0”. Ora bisogna dare attuazione con urgenza. Il mondo industriale e finanziario, startup incluse, attendono segnali concreti dal nuovo Governo per riportare alla ribalta un tema che costituisce un asset competitivo importante per il nostro Paese. La nostra Associazione è pronta a dare da subito il suo contributo.”

    La filosofia di Italia Startup, l’associazione che non solo rappresenta a livello istituzionale la filiera delle startup (startup, investitori, aziende in cerca di innovazione, incubatori, acceleratori, business angel e così via) è quella di diffondere la passione del fare impresa e la cultura dell’intraprendere. Vi lavorano professionisti e imprese provenienti da ogni settore che portano le loro competenze e le pongono al servizio delle numerose startup che continuano a nascere  nel nostro Paese.

     E a questo bisogna guardare e su questi temi bisogna investire per rilanciare il nostro Paese.

  • Smart-I premiata a Enel Lab tra i 7 migliori progetti

    Smart-I premiata a Enel Lab tra i 7 migliori progetti

    Smart-I, la startup romana finanziata da Filas, è stata premiata ieri a Enel Lab, il laboratorio d’impresa di Enel, insieme ad altre sei nuove aziende. Il suo progetto si basa su sensori ottici per l’illuminazione urbana che dimezzano i consumi energetici comunali

    Smart-I (Smart Interaction) vince il primo concorso di Enel Lab ed entra così nel laboratorio d’impresa per la clean technology creato da Enel. La startup romana finanziata da Filas a ottobre 2012 con 100mila euro attraverso il bando della Regione Lazio POR FESR 2007-2013 Spin-off/Startup innovative,  si è classificata oggi tra i 7 migliori progetti che puntano sulle tecnologie pulite.

    Sensori ottici in grado di regolare l’intensità dei lampioni in base al traffico e di dimezzare i consumi energetici dei comuni: questa l’idea vincente della startup romana premiata da Enel oggi 9 maggio assieme alle altre 6 startup vincitrici del contest.

    Nata da un’idea di Mauro Di Giamberardino e di Gabriele Randelli, Smart-I oggi sviluppa prodotti e servizi basati su tecnologie interattive per le Smart City, a partire dallo “smart eye”, una rete di sensori ottici intelligenti per i lampioni della luce, in grado di regolarne l’intensità in funzione delle esigenze concrete di traffico. Secondo gli studi realizzati da Smart-I, infatti, l’uso di questi sensori consentirebbe la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione urbana fino al 49%. Gli “occhi intelligenti” sono in grado di analizzare dati come il numero di veicoli su una strada, la loro velocità media e i tempi di percorrenza ma possono essere integrati anche con altre funzionalità, come ad esempio la video sorveglianza e il monitoraggio del traffico automobilistico. Un prodotto che oltre al risparmio energetico, porterebbe un enorme riduzione dei costi per le pubbliche amministrazioni: la voce dell’illuminazione pubblica raggiunge infatti circa il 30% del bilancio dei comuni italiani.

    Le sette giovani aziende cominceranno da subito il loro percorso dentro Enel Lab per la realizzazione e il lancio dei loro progetti: Enel offrirà, oltre a un finanziamento, il supporto tecnico, manageriale e amministrativo necessario.

    Ecco tutti i vincitori:

    1. Smart-I, con il progetto “Smart Interaction”, che migliora l’efficienza e il controllo dell’illuminazione pubblica e la sicurezza stradale;

    2. Mirubee, l’azienda spagnola che ha presentato il progetto “Sistema di gestione energetica con la cloud”, un innovativo sistema di monitoraggio dei consumi domestici che cambia l’interazione del consumatore con le aziende elettriche;

    3. Calbatt, con il progetto “Sistema di previsione e ottimizzazione di ricarica delle batterie, per lo sviluppo di una tecnologia che permette di risparmiare energia nel ciclo di ricarica delle batterie;

    4. Athonet, con il progetto “PRIMO Private Mobile”, per la creazione di una rete di traffico dati dedicata alle smart grid;

    5. Atea, con il progetto “Eolico Autostradale”, con le sue turbine eoliche ad asse verticale capace di produrre energia grazie allo spostamento d’aria generato dai veicoli in transito;

    6. i-EM, con il progetto “i-EM Intelligence in Energy Management “, un sistema di raccolta intelligente di dati e supporto alle decisioni per ottimizzare l’energia utilizzata a casa o in azienda;

    7. Green Lab Engineering, con il progetto “DECOS Distributed Energy Control System”, una soluzione che permette la gestione proattiva della rete a bassa tensione.

    (image credits: profilo twitter di Riccardo Luna)
  • Smart-I selezionata tra le startup finaliste di Enel-Lab

    Smart-I selezionata tra le startup finaliste di Enel-Lab

    Smart-I, la startup romana finanziata da Filas, è stata selezionata tra le finaliste di Enel-Lab, il laboratorio di impresa di Enel che premierà oggi 9 maggio i 6 vincitori del contest in tema di tecnologie pulite. Smart-I propone sensori ottici per l’illuminazione urbana che dimezzano i consumi energetici comunali

    Sensori ottici in grado di regolare l’intensità dei lampioni in base al traffico e di dimezzare i consumi energetici dei comuni. E’ l’idea vincente di Smart-I (Smart Interaction), startup romana finanziata da Filas, selezionata tra le 13 finaliste del primo concorso di Enel Lab. Il laboratorio di impresa di Enel premierà il 9 maggio i 6 vincitori del contest in tema di tecnologie pulite. Smart-I, finanziata da Filas a ottobre 2012 con 100mila euro attraverso il bando della Regione Lazio POR FESR 2007-2013 Spin-off/Startup innovative, è stata scelta da Enel Lab tra 215 candidati provenienti da Italia e Spagna.

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    Nata da un’idea di Mauro Di Giamberardino e di Gabriele Randelli, la società oggi sviluppa prodotti e servizi basati su tecnologie interattive per le Smart City, a partire dallo “smart eye”, una rete di sensori ottici intelligenti per i lampioni della luce, in grado di regolarne l’intensità in funzione delle esigenze concrete di traffico. Secondo gli studi realizzati da Smart-I, infatti, l’uso di questi sensori consentirebbe la riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione urbana fino al 49%. Gli “occhi intelligenti” sono in grado di analizzare dati come il numero di veicoli su una strada, la loro velocità media e i tempi di percorrenza ma possono essere integrati anche con altre funzionalità, come ad esempio la video sorveglianza e il monitoraggio del traffico automobilistico. Un prodotto che oltre al risparmio energetico, porterebbe un enorme riduzione dei costi per le pubbliche amministrazioni: la voce dell’ illuminazione pubblica raggiunge infatti circa il 30% del bilancio dei comuni italiani.

    Da tutta la redazione di InTime, facciamo un grosso in bocca al lupo a Smart-i. Idee come queste servono anche a fare crescere questo nostro paese.

  • TechCrunch Italy 2013: (RE) Design, a Roma a Settembre

    TechCrunch Italy 2013: (RE) Design, a Roma a Settembre

    TechCrunch Italy ritorna a Roma dopo il grande successo riscosso nella prima edizione. Quello che è il più grande evento dedicato alle startup organizzato in Italia, si terrà il 26 e 27 Settembre 2013 al Maxxi. L’annuncio è stato dato oggi da Populis e da TechCrunch

    Dopo l’incredibile successo della 1° edizione, Populis e TechCrunch annunciano un nuovo appuntamento con TechCrunch Italy, il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup: (RE) Design sarà il tema dell’edizione 2013, che si preannuncia ancora più imponente e si terrà a Roma il 26 e 27 settembre, ospitata dal MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup, prevede un palinsesto grandioso: una due giorni di startup showcase, incontri, pitch, keynote e conferenze con alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale.

    Anche quest’anno founder, venture capitalist, giornalisti ed esperti di tecnologia da ogni parte del pianeta si riuniranno in un’imperdibile opportunità di networking: tra i primi nomi svelati, Renaud Visage, co-founder di Eventbrite, Damien Patton, founder di Banjo e John Underkoffler, founder di Oblong Technologies e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, insieme a molte altre testimonianze straordinarie dai protagonisti che stanno lasciando il segno nell’universo tecnologico internazionale, grazie alla creazione di nuovi fenomeni in grado di cambiare modi di vivere, commerciare, socializzare e scambiare informazioni.

    (RE) Design, il tema che guiderà l’edizione di quest’anno, fa riferimento a un elemento chiave nella ridefinizione del settore tech/digital e ricalca perfettamente uno dei punti di forza insiti nel DNA del sistema economico italiano. L’argomento verrà esplorato in tutte le sue rappresentazioni: dalla migrazione di internet dalla dimensione “fissa” su PC al suo utilizzo in mobilità, che ha invaso ogni aspetto della nostra vita, per arrivare ad indagare le influenze esercitate sul concetto di Made in Italy e sulle sue manifestazioni, come l’automotive, la moda o il turismo.

    Biglietti e costi

    I biglietti sono già disponibili su Eventbrite (techcrunchitaly2013.eventbrite.com/) in tariffa Early Bird a 299€ per i primi 300 iscritti. Verranno poi aperte le vendite per 500 pass per entrambe le giornate a 399€; il costo del biglietto intero in late booking sarà infine di 499€.

    Il 2013 è l’anno delle startup italiane e dopo le recenti misure introdotte a loro favore sono migliaia i progetti di successo che stanno nascendo nel nostro Paese e che meritano di diventare casi di eccellenza riconosciuti fuori dai nostri confini.” Ha commentato Luca Ascani, co-founder di Populis e co-organiser dell’evento. “Abbiamo scelto di ripetere l’evento insieme a TechCrunch per realizzare un’edizione ancora più impattante, incoraggiati dai risultati straordinari raggiunti lo scorso anno: 1400 partecipanti, 55 speaker di fama internazionale, 55 startup italiane e oltre 200 citazioni sulla stampa. Atooma, che si è aggiudicata il premio di migliore startup nella passata edizione, è stata poi eletta migliore app del mondo al Mobile World Congress di Barcellona. Segno che il talento italiano aveva davvero bisogno di un palcoscenico internazionale e pensiamo che sia tra i ruoli di un editore quello di creare momenti di discussione che incoraggino l’innovazione e il cambiamento.”

    TechCrunch-Italy-atooma
    Atooma a TechCrunch Italy 2012

    Visto l’enorme successo della prima edizione, TechCrunch Italy ripropone nel nostro Paese un format vincente pensato per poter incontrare da vicino innovatori e protagonisti dell’evoluzione del web, osservando i trend che guidano il cambiamento in corso da un punto di vista d’eccezione.

    TechCrunch Italy e Populis

    TechCrunch Italy nasce dalla collaborazione tra Populis – una delle media technology company a maggiore crescita in Europa (Source: #1 Deloitte Fast 50 Ireland, #7 Deloitte Fast500 EMEA, GP Bullhound Media Momentum 2011), editore di Blogo.it (3° polo d’informazione online in Italia), fondata da due partner italiani, Luca Ascani e Salvatore Esposito, e leader europeo nella produzione di contenuti verticali – e TechCrunch la “Bibbia” dell’informazione tecnologica online a livello mondiale, forte di una redazione di esperti attenti a scovare nuove start up, recensire i progetti web più innovativi e annunciare in tempo reale tutte le breaking news sul mondo della tecnologia.

  • 4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Visit Malta per l’adv contestuale e Mobile

    4W Marketplace scelto da Malta Tourism Authority, ossia l’Ente del Turismo di Malta, per gestire le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su piattaforme mobile e web

    Malta Tourism Authority (l’Ente del Turismo di Malta) lancia attraverso il network di 4w MarketPlace le campagne pubblicitarie per la promozione della destinazione Malta su mobile e web. Il sito istituzionale di MTA è www.visitmalta.com dove è possibile trovare contenuti ed eventi relativi alle tre isole Malta, Gozo e Comino. La campagna, online fino a maggio e nel mese di ottobre, ha portato parte del traffico su un nuovo sito www.malta-vacanze.it dedicato interamente ai viaggi con destinazione Malta. La campagna si sviluppa su tre canali:

    • text link con strumenti di retargeting all’interno del Premium Publisher Network, il Consorzio dei più grandi editori italiani fondato da RCS MediaGroup e il Gruppo Editoriale L’Espresso, con cui 4w MarketPlace ha un accordo in esclusiva per la gestione degli spazi pubblicitari a performance2 delle maggiori testate online;
    • banner mobile all’interno delle applicazioni e degli Msite (siti accessibili da mobile) di 4w Mobile, network di 4w MarketPlace con oltre 450 milioni di impression al mese, pensato appositamente per la comunicazione su smartphone;
    • banner display in real time bidding con strumenti di retargeting su private network audience based.

    Sul web la campagna ha raggiunto in meno di un mese 90 milioni di contatti lordi. Il target ha risposto appieno all’iniziativa con un convertion rate medio del 5% con punte del 17%, dimostrando così un forte interesse per le attività promosse su Malta.

    Gli obiettivi della campagna sono la promozione del patrimonio artistico e delle iniziative culturali, turistiche e commerciali dell’arcipelago maltese, la generazione di ulteriori contatti e la diffusione della conoscenza del territorio tramite la guida e l’app ufficiali di Malta.

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    Su mobile il formato banner è stato pensato per invogliare gli utenti a scaricare gratuitamente sia la guida “20 esperienze imperdibili a Malta” – sfogliabile in PDF e per gli utenti iPhone con possibilità di salvarla in automatico sull’iBook – realizzata in esclusiva da Lonely Planet, sia l’applicazione “Visit Malta” per scoprirne la storia, le tradizioni e le attrattive. Sul web la soluzione creativa è stata declinata in 5 soggetti (immagini e claim) personalizzati in base all’audience, per promuovere corsi d’inglese per studenti e professionisti, vacanze in barca a vela, immersioni ed escursioni sui fondali marini e la guida di Lonely Planet scaricabile in PDF.

    Grazie agli strumenti di ottimizzazione messi a disposizione dalle piattaforme di 4w MarketPlace e analizzando l’andamento della campagna in tempo reale, è stata individuata una nuova richiesta di corsi di inglese business da parte degli utenti via web, che si è rivelata un’opportunità di mercato subito colta con interesse da MTA.

    Siamo rimasti molto soddisfatti dalle performance ottenute grazie all’utilizzo dei diversi network gestiti da 4w MarketPlace”, ha dichiarato Benedetta Bonolis, Web Specialist Marketing and Communication Executive per MTA Italia, “Il numero di contatti di qualità raggiunti è risultato superiore rispetto alle ultime campagne su cui avevamo investito. La scelta di un partner in esclusiva risponde appieno alle esigenze di pianificazione della nostra campagna, verticalizzando e targetizzando il messaggio all’interno di app e Msite premium”.

  • MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm, nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, primo servizio in Italia che unisce in un click i consigli d’investimento all’acquisto titoli, è in continua crescita e da oggi propone un nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini: OneClick Advice

    Cresce ancora il sito italiano di consulenza via Internet: MoneyFarm.com , nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, quella di proporre portafogli ETF sul web, da oggi entra nella fase due con OneClick Advice , il nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini.

    La novità di OneClick Advice è proprio questa: gli ordini si eseguono in un click e vengono autenticati via cellulare. Direttamente su www.moneyfarm.com , la piattaforma di raccomandazioni personalizzate gestita dalla SIM online, è possibile mettere in pratica i suggerimenti dei consulenti di MoneyFarm per l’acquisto e la vendita di ETF. La compravendita dei titoli viene eseguita sul sito, usando un conto corrente aperto in uno degli istituti partner (al momento Banca Ifigest).

    E’ facile come fare shopping online. Basta inserire le operazioni da eseguire nel Carrello e, da qui in poi, tramite una semplice autenticazione via SMS, l’utente può confermare e visualizzare in tempo reale l’acquisto e la vendita dei titoli.

    Commentando il lancio del nuovo servizio, Paolo GalvaniCEO e co-fondatore di MoneyFarm spiega: 

    Il Bollettino Consob ha parlato chiaro, evidenziando un tracollo senza precedenti: complici la crisi e la sfiducia, gli investimenti degli investitori retail sono crollati del 36%, scivolando da quasi due mila miliardi a 1.269 miliardi di euro. Noi di MoneyFarm siamo sicuramente ambiziosi: intendiamo portare una ventata d’innovazione nel mondo finanziario con una piattaforma di investimento online, del tutto simile ad un sito di e-commerce. In questo modo, vogliamo riavvicinare alla finanza i risparmiatori italiani, che ormai da cinque anni vivono il ritornello della crisi e probabilmente si troveranno a fronteggiare un altro biennio incerto».

    Abbiamo realizzato OneClick Advice per abbattere al minimo le commissioni e mantenere i costi di gestione al di sotto dell’1%. Aggregando e trasmettendo le operazioni dei nostri clienti due volte al giorno, riusciamo ad offrire costi di transazione più bassi di quelli che si pagherebbero in banca. Parliamo di € 3,50 per qualsiasi importo. Quello che facciamo è consigliare all’investitore portafogli su misura con l’obiettivo di incrementare i suoi investimenti e generare migliori rendimenti nel tempo. Rispetto ad un fondo comune, possiamo arrivare fino ad un risparmio del 50% sui costi di gestione», aggiunge Giovanni Daprà, Direttore Investimenti co-fondatore di MoneyFarm.

    In sintesi, OneClick Advice è uno strumento semplice e immediato, che consente di gestire i propri investimenti in pochi passaggi guidati, restando sul sito senza muoversi da casa:

    1. il punto di partenza è il questionario di profilazione per la costruzione di una strategia d’investimento (obiettivi finanziari e propensione al rischio);
    2. nella sezione “Portafogli”, basta premere sul tasto “Crea un nuovo portafoglio”, per crearne uno, vederne la composizione assieme alla distribuzione delle diverse classi di ETF (Asset Allocation), che lo compongono. Gli ordini da effettuare per trasformarlo da virtuale a reale, verranno inseriti automaticamente all’interno del Carrello;
    3. questo è il passaggio “chiave” del processo: si procede all’invio degli ordini, che, presi in carico dal team d’investimento di MoneyFarm, vengono poi trasmessi al mercato attraverso un broker;
    4. Un volta terminato il processo, i vari ETF che compongono il portafoglio vengono inseriti nel deposito titoli del cliente, collegato al suo nuovo conto corrente;
    5. una volta effettuate le transazioni, è possibile gestire e monitorare l’andamento dei propri investimenti, verificando le performance;
    6. infine, periodicamente l’utente riceve un “alert” per attuare i ribilanciamenti indicati da MoneyFarm (circa ogni due mesi).

     

     

  • ePass, migliore app del Codemotion 2013

    ePass, migliore app del Codemotion 2013

    Codemotion 2013 ha fatto registrare nelle due giornate oltre 3 mila partecipanti. ePass la migliore app della sfida Filas “Open Data for better quality life”. Con questa app è possibile monitorare la qualità dell’aria dei siti culturali del Lazio e attraverso un sistema di pagamento mobile si possono acquistare biglietti o fare donazioni al monumento visitato

    Un’app digitale per monitorare la qualità dell’aria dei siti culturali del Lazio, integrata a sistemi di pagamento mobile che consentono di acquistare ticket o fare donazioni al monumento visitato. E’ quanto si potrà fare con ePass, il miglior hack premiato oggi da Filas al Codemotion Roma per il contest Open Data for better quality life’. Ad aggiudicarsi il premio del valore di 1.500 euro, è FieldEffectLabs, un gruppo di 6 ragazzi dell’età di 25 anni delle università La Sapienza e Roma Tre, capitanati da Stefano Saccucci (Roma Tre). Il team ha realizzato la migliore app multipiattaforma sulla base dell’open dataset del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali (www.futouring.com) della Regione Lazio. Grazie ad un modulo hardware alimentato a pannelli solari, ePass è inoltre in grado di produrre dataset open scaricabili dagli utenti.

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    ePass utilizza il sistema wireless di openPicus per monitorare la qualità dell’aria mediante sensori ambientali. I dati vengono poi elaborati attraverso una piattaforma e resi disponibili per l’utente, anche in mobilità attraverso smartphone. Non solo: grazie a ePass, ogni monumento potrà essere integrato con il sistema Paypal attraverso il quale effettuare pagamenti di ticket e donazioni.

    Al Surprise Hackathon hanno partecipato oltre 130 programmatori, appassionati e studenti, impegnati a sviluppare prototipi, software e applicazioni in sole 24 ore. Dei 13 hack prodotti, la metà hanno aderito al contest di Filas e due si sono piazzati ai vertici della classifica generale. La tre giorni di eventi non stop Codemotion 2013, presso l’Università di Roma Tre, ha coinvolto più di 3 mila partecipanti tra sviluppatori, professionisti e imprese del settore. Le due giornate di conferenza del 22 e 23 marzo hanno inoltre visto più di 100 interventi per 13 sessioni tematiche in parallelo. Tra queste, “Startup in Action”, nella quale Filas ha presentato gli strumenti finanziari a disposizione delle startup laziali (bando Por Fesr 2007-2013 spin-off/startup e Fondo Por Fesr I.3 per il Venture Capital). In particolare, da settembre 2011 ad oggi, Filas ha deliberato agevolazioni per oltre 5,2 mln di euro in favore di 54 startup attraverso il bando spinoff/startup. Dal panel è infine emersa l’evoluzione straordinaria del ‘panorama startup’ romano degli ultimi 18 mesi, frutto di una collaborazione di sistema tra iniziative private e pubbliche, oltre che del grande fermento di talenti.

  • Summer Batch di Mind the Bridge, ecco come candidarvi

    Summer Batch di Mind the Bridge, ecco come candidarvi

    Candidature aperte per il Summer Batch, programma di accelerazione di Mind the Bridge. Prima scadenza per le application 31 marzo. Ma c’è tempo fino al 15 aprile. Continuano intanto in questi giorni le attività di scouting di Mind the Bridge: oggi a SMAU con il progetto Barcamper di dPixel, domani e sabato ad Hackathon Vicenza e domenica allo Startup Weekend

    Team di serie A, preferibilmente con sviluppo basato nell’area mediterranea e focus sul mercato statunitense. Founder di qualunque parte del mondo e tecnologie avanzate in campo mobile, big data, editoria digitale, piattaforme di formazione, design, moda, pagamenti. Un prodotto almeno in fase minimale di realizzazione e un primo (anche se piccolo) bacino di utenti. Infine un documento, un pitch o biz plan che spieghi un po’ più nel dettaglio il proprio business. Queste le caratteristiche che deve possedere una startup per poter partecipare con il proprio progetto al Mind the Bridge Summer Batch, la seconda sessione del programma di accelerazione 2013 della fondazione con investimenti di Mind the Seed.

    mtb logoMTS, il fondo di seed venture con base negli Stati Uniti, si propone infatti di agire da primo investitore istituzionale per le migliori startup che passano attraverso la rete di scouting della fondazione californiana: appena concluso il primo batch invernale (il Winter batch) con un primo finanziamento a 6 startup – Atooma, Bad Seed Entertainment, in3DGallery, Map2App, Myze e Weendy – Mind the Bridge si prepara a selezionare i nuovi talenti dell’imprenditoria mediterranea. In palio la possibilità di ricevere fino a 65 mila dollari e partecipare al programma di accelerazione di 10 settimane nell’incubatore (MtB Gym) di San Francisco, a contatto con investitori internazionali, a partire da metà agosto 2013.

    Per partecipare basta collegarsi sul sito mindthebridge.org/accelerator e fare “Apply now” per essere indirizzati a una pagina che consente di creare il proprio profilo online. Quindi inserire i propri dati e allegare i documenti richiesti (una presentazione di massimo 10/15 slide e possibilmente anche il link a una demo o a un video di presentazione del progetto).

    La scadenza dei termini è fissata al 31 marzo (early deadline) ma per chi  non dovesse farcela per quella data viene dato tempo massimo fino al 15 aprile. Da questa prima selezione Mind the Bridge sceglierà circa una ventina di progetti da portare al consueto appuntamento con il Boot Camp, la due giorni dedicata all’approfondimento del progetto e al miglioramento del pitch attraverso sessioni di mentorship, che quest’anno verrà ospitato da TrentoRISE intorno a metà maggio. Dopo circa un mese, infine, la selezione finale dei progetti che riceveranno il finanziamento e il supporto economico da parte del fondo Mind the Seed più l’inserimento nel programma di accelerazione a San Francisco.

    Intanto in questi giorni le attività di scouting di Mind the Bridge: oggi (21 marzo) la fondazione è stata presente a SMAU insieme a Barcamper, il progetto on the road di dPixel finalizzato all’accelerazione e alla creazione d’impresa attraverso la ricerca sul territorio di idee ad elevato impatto.

    Domani venerdì 22 e fino a sabato 23 Mind the Bridge si sposterà nella sede di Confartigianato Vicenza, in un open space di circa 1000mq allestito per l’occasione, per le 24 ore di full immersion con i talenti informatici dellHackathon, la maratona all’insegna della creatività e dell´innovazione durante la quale hacker, programmatori, grafici e Web-designer si sfideranno nello sviluppo di app  in materia di green economy, sicurezza, accessibilità e sanità. Per il  team vincitore, oltre agli altri premi in palio, anche una borsa di studio per partecipare alla Business Startup School di tre settimane a San Francisco offerta da Mind the Bridge.

    Domenica 24 marzo, infine, Mind the Bridge sarà presente a Torino per la premiazione allo Startup Weekend, uno degli appuntamenti organizzati dall’omonimo movimento globale durante il quale imprenditori e aspiranti imprenditori hanno 54 ore di tempo per scoprire se la propria idee d’impresa sia valida e realizzabile, impostandone concretamente la prima realizzazione con un team. Anche in questa occasione verrà messo in palio una borsa per la Business Startup School di Mind the Bridge attraverso il MTB special prize.

    In entrambe le occasioni Mind the Bridge valuterà prima di tutto il potenziale dell’idea, la conoscenza della lingua inglese e la diversità interna del team per scegliere chi dovrà seguire le orme dei progetti di successo già passati attraverso la scuola, come – tra gli altri – Atooma, Mangatar, Reputeka. ProxToMe, Flazio, ADExpresso, Ploonge e Rysto.

  • Filas e Fin Posillippo investono sulla startup Sportube

    Filas e Fin Posillippo investono sulla startup Sportube

    Filas, la finanziaria della regione Lazio, e Fin Posillipo investono 500 mila euro sulla startup romana, fondata da Bruno Stirparo, Sportube.tv, la web tv gratuita dedicata a pallavolo, basket, motori, off shore e molto altro

    Filas, Finanziaria della Regione Lazio, continua la sua azione in favore delle startup tecnologiche del territorio. Nuove idee, occupazione qualificata, questi gli ingredienti delle iniziative messe in campo da Filas, primo operatore Venture Capital nel Lazio, tramite il Fondo Por Fesr  I.3. E’ Sportube (www.sportube.tv) – web tv gratuita dedicata a pallavolo, basket, motori, off shore e molto altro – la nuova startup su cui Filas ha co-investito 500mila euro insieme a Fin Posillipo grazie al Fondo Por Fesr I.3 per il Capitale di Rischio della Regione Lazio.

    Nata da un’idea di Bruno Stirparo, la startup romana Sportube è una web tv da 3 milioni di contatti al mese: attraverso un’innovativa piattaforma tecnologica trasmette gratuitamente contenuti sportivi in streaming, anche in HD, grazie a numerose partnership con diverse leghe e federazioni sportive, tra cui la Lega Pallavolo Serie A1, di cui Sportube è la web tv ufficiale.

    Dai campionati di Volley Serie A1 Maschile e Femminile alla Legadue di Basket, da quelli Aci/Csai (come ad esempio il Campionato Italiano GT, Formula 3 ecc.) al CIV ( il più importante campionato italiano su due ruote) e all’F1H2O (il più importante campionato internazionale di off shore), Sportube conta 5 canali in streaming, una sezione on demand ed è fruibile anche su iPhone, iPad e sistemi Android. Ad oggi sono già 500 gli eventi trasmessi in diretta dalla web tv multipiattaforma, per un totale di 900 ore di live streaming e 50.000 ore di servizi andati in onda. Il tutto in piena interazione con i social network, in particolare Facebook. In palinsesto ci sono anche trasmissioni che sfruttano il web 2.0 come ‘Volley View’, un programma di 30’ dove i campioni ospiti in studio approfondiscono i temi caldi della giornata interagendo con i tifosi attraverso i social network. Il modello di business è basato esclusivamente sulla vendita di spazi pubblicitari in pre-roll. Il canale dispone inoltre di widget inseriti su circa 90 testate online che registrano 10 mln di contatti al mese.

    Chiuso a marzo 2013, il round di finanziamento ha visto un investimento complessivo di 500mila euro da parte di Fin Posillipo e Filas che hanno acquisito una quota di minoranza della società. Il co-investimento è finalizzato a ulteriori sviluppi tecnologici della piattaforma, rafforzamento dell’organico ma anche al lancio commerciale della società attraverso politiche di marketing mirate anche al rafforzamento delle partnership con altre federazioni.

    L’operazione è stata effettuata attraverso il Fondo Por Fesr I.3 per il Capitale di Rischio della Regione Lazio che prevede una dotazione pubblica di 20 milioni di euro per operazioni di Venture Capital su startup e aziende innovative del Lazio e può partecipare al capitale di rischio solo congiuntamente all’intervento di investitori privati. Ad oggi il Fondo (finanziato con risorse del POR FESR 2007/2013 e gestito da Filas) ha chiuso 11 co-investimenti per un totale di oltre 6,6 milioni di euro e ha deliberato ulteriori 6 co-investimenti in fase di finalizzazione per altri 4,8 milioni, tutti decisi ed effettuati insieme a investitori istituzionali e business angel. Il Fondo co-investe in operazioni pubblico/private congiuntamente agli investitori privati del “network” ufficiale di venture capitalist di Filas, che conta finora oltre 70 tra investitori istituzionali, business angel e imprese interessati a valutare opportunità di co-investimento nel Lazio.

  • Start-up digitali, what’s next? [Evento]

    Start-up digitali, what’s next? [Evento]

    Interessante incontro domani “Startup digitali, what’s next?” organizzato dall’Università degli Studi di Milano e da DLA Piper che si pone lo scopo di tracciare il futuro delle startup digitali e analizzare come l’innovazione, i finanziamenti alle startup, i piani di formazione possano attrarre talenti e capitali

    Appuntamento interessante domani pomeriggio dalle 14,45 a Milano presso l’Università degli Studi dove si parlerà di “Startup digitali, what’snext?”. L’evento organizzato dall’Università degli Studi di Milano e da DLA Piper si propone di aprire un dibattito sul futuro delle startup digitali e su come l’innovazione, i finanziamenti alle startup, i piani di formazione possano attrarre talenti e capitali e se è veramente possibile applicare il modello digitale di New York a Milano.

    A presentare l’evento ci saranno Marco Cuniberti, Università degli Studi di Milano, e Giangiacomo Olivi, DLA Piper. A presiedere l’incontro e ad introdurre al tema della giornata ci sarà Elserino Piol.

    Interverranno:

    Francesco Maria Aleandri, DLA PiperMaria Teresa Cometto, GiornalistaPatrizia Celia, Large Caps & Investment Vehicles, Borsa ItalianaEnrico Gasperini, Presidente e fondatore di Digital MagicsDiana Saraceni, General Partner di 360° Capital PartnersLuigi Tommasini, Senior Partner di Fondo Italiano d’Investimento.

    Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “Tech and the City” di Maria Teresa Cometto e Alessandro Piol (prefazione di Carlo De Benedetti). Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo.

    L’ingresso è libero. Si prega di confermare la propria presenza all’indirizzo: infomaster.giurisprudenza@unimi.it

    Insomma, davvero una interessante occasione per approfondire un tema basilare per tutte le startup. Quindi, se ne avete l’occasione, vi invitiamo a partecipare.

     

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