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  • Innogest Sgr e Digital Magics, accordo per lo sviluppo di startup digital

    Innogest SGR, il principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali, hanno stretto un accordo di partnership strategica per realizzare coinvestimenti in startup innovative.

    Innogest SGR, principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana (simbolo: DM), hanno stretto un accordo di partnership strategica per realizzare coinvestimenti in startup innovative. Con questo accordo Innogest SGR amplia il novero delle collaborazioni con realtà importanti del mondo dell’innovazione in Italia e all’estero.

    Innogest SGR valuterà le proposte di Digital Magics nell’ambito di startup, progetti di ricerca, brevetti e innovazioni digitali che offrano contenuti e servizi a elevati potenziale di crescita e valore tecnologico e che abbiano modelli di business scalabili. Il focus sarà sul Cloud computing e sul Made in Italy: food, fashion e design. Il fondo d’investimento deciderà se supportare i progetti selezionati co-investendo con Digital Magics e potrà a propria volta presentare nuove iniziative all’incubatore.

    Innogest SGR diventa anche membro del Digital Magics Angel Network: gli oltre 100 investitori privati, industriali e finanziari che collaborano con Digital Magics nelle attività di selezione, mentorship e co-finanziamento delle migliori idee di business, per accelerare il processo di crescita delle imprese digitali.

    Claudio Giuliano, Managing Partner di Innogest SGR, ha dichiarato:

    Costruire imprese globali partendo da startup richiede competenza e applicazione. Con questa partnership rafforziamo la capacità di supportare gli imprenditori più dinamici nel percorso di espansione”.

    Michele Novelli, Partner di Digital Magics e Partner di Innogest SGR, si sofferma sugli obiettivi dell’accordo:

    L’obiettivo di questo accordo è – concentrandosi solo esclusivamente sull’Italia – strutturare una filiera che permetta di creare campioni internazionali in settori tipicamente italiani: food, fashion e design”.

    Responsabile dell’iniziativa è Michele Novelli, già Partner di Digital Magics e ora Partner di Innogest SGR, che seguirà le relazioni fra le due società e le evoluzioni dell’operazione.

  • Jobyourlife, nuovo round di finanziamento da 600 mila euro

    Jobyourlife, nuovo round di finanziamento da 600 mila euro

    jobyourlife

    Jobyourlife inizia alla grande il 2015. Nei giorni scorsi è stato infatti chiuso un nuovo round di finanziamento da 600 mila euro. In 3 anni l’azienda fondata Andrea De Spirt fa registrare 500 aziende iscritte, 300 mila utenti e il team in crescita. E ora si pensa al grande salto puntando Gran Bretagna e Spagna.

    Il 2015 di Jobyourlife, piattaforma di job recruiting che mette in contatto in modo innovativo domanda e offerta di lavoro, inizia con la chiusura di un round di finanziamento da 600mila euro, che segue quello da 500mila chiuso nel 2013.

    L’azienda fondata da Andrea De Spirt nel 2012, con uffici a Milano e a Cagliari, è cresciuta nell’ultimo anno fino ad arrivare a quota 300 mila utenti iscritti (con più di 1200 iscritti al giorno) e con 500 aziende che utilizzano la piattaforma per cercare i candidati migliori (tra cui Kpmg, Boston Consulting, Teddy Spa, Willis Italia).

    La chiusura di un round da 600mila euro, che ha visto protagonisti alcuni business angel, rappresenta un’ottima spinta per continuare a crescere e per puntare all’internazionalizzazione verso i due Paesi europei che abbiamo individuato per i nostri prossimi obiettivi (Gran Bretagna e Spagna). Questa è la prova che il nostro modello sta funzionando e sta dando dei risultati concreti a chi ha scelto di investire nella nostra realtà –ci spiega Andrea De Spirt – Jobyourlife è stato soprannominato da molti “Il Google dei CV”. Grazie a un algoritmo semantico sviluppato internamente, infatti, le aziende iscritte alla nostra piattaforma possono cercare e trovare in pochissimo tempo esattamente le persone di cui necessitano in una precisa zona geografica (con la medesima logica di Google Maps).

    Inoltre, in questo modo, grazie alla geolocalizzazione del curriculum, anche i candidati non devono più perdere tempo a leggere intere pagine di offerte, ma ricevono dalle aziende interessate solo annunci geo-mirati (perfettamente in linea con il loro profilo e all’interno all’area geografica selezionata).”

    Il grande salto può essere compiuto, però, solo con la crescita del team.

    Il team è la nostra forza e grazie al nuovo finanziamento abbiamo la possibilità di farlo crescere – continua Andrea – Al momento siamo alla ricerca di diverse figure professionali da inserire sia nell’ufficio di Milano che in quello di Cagliari. Stiamo rafforzando l’area Commerciale e il Customer Care, senza dimenticarci degli Sviluppatori web e mobile. Sarà un anno importante per la nostra azienda e abbiamo bisogno di risorse valide per poter affrontare tutte le sfide che si presenteranno sul nostro percorso.”

    Per quanto riguarda i movimenti futuri della società, Gran Bretagna e Spagna sono i Paesi nel mirino di Jobyourlife. Dopo la segnalazione su Forbes, a settembre 2014, l’azienda ha attirato l’attenzione di alcuni investitori stranieri e di conseguenza si sta lavorando in questa direzione per fare il grande passo, che avverrà nel secondo semestre del 2015.

    Uno degli obiettivi principali dell’azienda è comunque continuare a consolidare la presenza della società in Italia. E altre novità potrebbero esserci esserci per quanto riguarda la collaborazione di Jobyourlife con le istituzioni dopo un incontro avvenuto qualche settimana fa con il Ministro Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    Staremo a vedere e vi racconteremo gli sviluppi e i progressi di Jobyuorlife.

  • Ecco Buzzoole per le Aziende, la piattaforma per il Digital PR

    Ecco Buzzoole per le Aziende, la piattaforma per il Digital PR

    Buzzoole annuncia in questi giorni una novità orientata al business. Infatti da poco la startup che ha creato la piattaforma per individuare gli influencer online, lancia una nuova piattaforma questa volta per i brand: “Buzzoole per le Aziende”.

    Buzzoole è la prima piattaforma italiana per l’influence engine optimization (IEO), uno strumento che nel corso di questi ultimi due anni è cresciuto tantissimo. Qualche mese fa Buzzoole ha rappresentato l’Italia all’Intel Global Challenge 2014 a Berkeley in California, dopo aver vinto l’edizione europea.

    Ma oggi torniamo a parlarvi di Buzzoole in occasione del lancio della nuova piattaforma “Buzzoole per le Aziende“, Buzzoole for Brands di cui in alto, in copertina al post, potete vedere una video presentazione. Con Buzzoole per Aziende è possibile creare una campagna di Digital PR in pochi, semplici step. La piattaforma self-service SaaS vi guiderà ad ogni passo nel processo di creazione della campagna e avere la possibilità di risparmiare fino al 70% rispetto a una campagna di Digital PR tradizionale.

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    Come funziona Buzzoole per le Aziende?

    Una volta effettuata la registrazione, la piattaforma permetterà al brand di settare il budget, di scegliere il tipo di influencer (se blogger e/o social media addicted) e specificare quali canali su cui pianificare tutta la campagna. Quello che viene richiesto è di completare i dati scrivendo un breve brief e aggiungendo le parole chiave che la descrivono al meglio.

    Una delle cose più importanti è che tramite brands.buzzoole.com si potrà in anticipo la performance prevista per la campagna. Buzzoole selezionerà poi gli influencers più adatti a promuovere il brand sui loro blog e sui loro canali social.

    Uno strumento quindi utile per le aziende che vogliono ottenere visibilità, sapendo di poter contare su uno strumento di qualità e spendendo anche meno.

    Buzzoole è la startup lanciata dal venture incubator 56CUBE che fa parte dell’incubatore certificato milanese Digital Magics.

  • Enjore assume, si cercano sviluppatori e marketing specialist

    Enjore assume, si cercano sviluppatori e marketing specialist

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    Enjore, la startup che ha realizzato la prima piattaforma per gestire e vivere competizioni di ogni tipo, sta assumendo ed è alla ricerca di diverse figure. La startup sta confermando il suo periodo di crescita e ora vuole compiere il grande salto e per farlo ha bisogno di nuovi talenti. Ecco le figure che servono

    Enjore è la startup che nasce nel 2012 da un’idea di Nicola Taranto, oggi CEO della startup, creando una piattaforma che permettesse agli utenti di gestire e vivere competizioni attraverso un sistema organizzativo molto semplice. Con Enjore è quindi possibile organizzare qualsiasi tipo di torneo: da quello sportivo, come tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, rugby, tennis, hockey, tennis tavolo, baseball e football americano a quelli legati al mondo dei videogame, specie di FIFA e PES. Si possono organizzare anche tornei di calciobalilla e di subbuteo.

    Oggi Enjore è pronta a fare il grande salto dopo una periodo di forte e costante crescita in questi ultimi due anni. Per farlo ha bisogno di nuovi talenti che l’aiutino a crescere ancora. Per questo la startup ha bisogno di assumere nuove figure al suo interno che le diano al possibilità di continuare a scommettere sul mobile e di continuare a migliorare la propria strategia di marketing.

    enjore-assume

    Le figure che si cercano attualmente sono:

    • Sviluppatore iOS
    • Sviluppatore Android
    • UX e UI Designer
    • Marketing Specialist

    La sede di lavoro è Bari (per il Marketing Specialist si valiuta anche l’opzione di lavoro a distanza). La tipologia di contratto è da concordare. Remunerazione in base ad esperienza.

    Il candidato ideale deve soddisfare almeno una delle seguenti caratteristiche:

    • gioca a calcio balilla
    • pratica sport
    • è  appassionato di videogame (non valgono Candy Crash, FarmVille..)

    Se siete amanti di nuove  avventure, se siete dinamici, propositivi e vi piace il lavoro di gruppo allora inviate il vostro CVjob@enjore.com. Non mandate curricula necessariamente in formato europeo. Dovrete trasmettere al meglio cosa sapete fare, i vostri progetti, le vostre passioni, le vostre motivazioni.

    In bocca al lupo a tutti!

  • Ecco Cobox, il coworking per ricerca e sviluppo di startup

    Ecco Cobox, il coworking per ricerca e sviluppo di startup

    Si inaugura oggi, giovedì 27 novembre alle ore 17:45, a Cremona, Cobox lo spazio di coworking che si pone come obiettivo quello di diventare la “casa” delle startup e degli imprenditori, emergenti o già affermati, nel campo dell’information technology. Ospite di eccezione sarà Riccardo Luna, da poco nominato Digital Champion dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Manca davvero pochissimo al taglio del nastro di Cobox, lo spazio di coworking di Cremona che verrà inaugurato oggi giovedì 27 novembre, con inizio alle 17:45. Nato dalla volontà del consorzio CRIT (Cremona Information Technology) e soprattutto di MailUp, Microdata Group e Linea Com, Cobox si pone come obiettivo quello di diventare la “casa” delle startup e degli imprenditori, emergenti o già affermati, nel campo dell’information technology.

    La sede di Cobox è a Cremona, in via dei Comizi Agrari 10, e nasce come spazio attrezzato e funzionale: sono 26 le postazioni in openspace per coworker, a cui si aggiungono quattro uffici, già occupati da quattro aziende residenti. Esiste poi una zona formazione di 30 posti, un’ala ristoro, uno spazio per eventi, workshop e presentazioni; infine, una sala riunioni con videoproiettore da 12 posti e salette per riunioni da quattro posti. Tutto lo spazio è provvisto di collegamenti in banda ultra larga grazie a Linea Com.

    Cobox è un ecosistema locale a supporto della digital innovation e delle imprese nascenti. Perché, oltre a mettere a disposizione postazioni di lavoro, Cobox crea sinergie e partnership, mettendo in contatto startup e imprenditori con consulenti qualificati. Tutto questo grazie alle collaborazione già siglata, tramite PoliHub, con la sede cremonese del Politecnico di Milano.

    E per l’inaugurazione di oggi, Cobox ha scelto un ospite d’eccezione: Riccardo Luna, il principale interprete della cultura digitale in Italia, insignito lo scorso settembre del titolo di Digital Champion dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Se ne avete la possibilità, vi consigliamo di partecipare all’evento ed è sufficiente iscriversi qui: http://inaugurazionecobox.eventbrite.it.

  • BuzzMyVideos, 2,5 milioni di dollari da United Ventures

    BuzzMyVideos, 2,5 milioni di dollari da United Ventures

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    BuzzMyVideos, la startup fondata nel 2011 da Paola Marinone, ex manager di YouTube, ha annunciato oggi un importante finanziamento da United Ventures: 2,5 milioni di dollari. Con queste risorse, la società mira a rafforzare la posizione di leadership quale network internazionale di produttori di contenuti video, capitalizzando sulla rapida crescita dell’intrattenimento online

    BuzzMyVideos, la startup fondata nel 2011 da Paola Marinone, ex manager di YouTube, e sbarcata in Italia nell’aprile dello scorso annoannuncia di aver ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di dollari da parte di United Ventures (fondo di Venture Capital fondato nel 2013 da Massimiliano Magrini e Paolo Gesess). L’investimento del fondo di venture capital di Massimiliano Magrini e Paolo Gesess consentirà a BuzzMyVideos di espandere la propria leadership nel promettente mercato dell’intrattenimento online.

    Fondato a Londra nel 2011 dall’ex manager di YouTube Paola Marinone, cui si è quasi subito unita Bengu Atamer (anche lei ex YouTube/Google), BuzzMyVideos si è rapidamente affermato quale network di riferimento per la nuova generazione di video star. Ai creatori di contenuto, BuzzMyVideos offre servizi e tecnologie per favorire la crescita dell’audience e la monetizzazione dei contenuti prodotti.

    Con una community internazionale comprendente oltre 5000 YouTuber di talento, tra i quali 1000 italiani, BuzzMyVideos conta oggi quasi 3 miliardi di visualizzazioni e oltre 15 milioni di iscritti ai canali dei content creator partner. BuzzMyVideos è stato il primo multi-channel network (MCN) europeo a firmare un accordo di content syndication con AOL e a lanciare uno strumento innovativo, gratuito e un unico nel suo genere – BuzzScorecard – per la valutazione e ottimizzazione automatica del proprio canale YouTube al fine di incrementarne l’audience, disponibile in quattro lingue: inglese, italiano, russo e turco.

    Grazie alla propria lungimiranza, BuzzMyVideos è oggi ottimamente posizionata per rispondere all’evoluzione e alle nuove richieste del mercato dell’ intrattenimento online, ancora al suo stadio iniziale e dunque con un ampio potenziale da cogliere”, ha dichiarato Massimiliano Magrini, co-fondatore e Managing Director di United Ventures. “Paola e Bengu hanno un’esperienza senza rivali nel mondo del video online e sono supportate da un team eccezionale con un debole per le tecnologie innovative e una prospettiva internazionale. Siamo davvero entusiasti di aiutarli a rafforzare la loro posizione come pionieri nel nuovo territorio del video online”.

    Paola-MarinoneSiamo solo all’inizio di una rivoluzione dell’intrattenimento, dove l’interesse degli utenti si sposta sempre più dal broadcasting allo streaming online. Le modalità di produzione e distribuzione dei contenuti online stanno cambiando rapidamente e i modelli di monetizzazione si stanno reinventando. E’ un momento ricco di opportunità per tutti: siamo orgogliosi di condividerlo con i nostri creator e i brand che credono in noi e nel futuro dell’online video”, ha aggiunto Paola Marinone, co-fondatrice e CEO di BuzzMyVideos.

    Per i creator, questo investimento e la stretta collaborazione con United Ventures saranno fondamentali sia per l’ampliamento dell’audience sia per incrementare le opportunità di monetizzazione. Vision globale e soluzioni tecnologiche evolute sono i fattori chiave per la crescita di BuzzMyVideos e siamo felici di collaborare con un VC di grande reputazione quale United Ventures e in particolare con Massimiliano Magrini, che – come me e Bengu – è un ex Googler”, conclude Paola Marinone.

    Questa nuova iniezione di capitali da parte di United Ventures conferma il successo della vision e del modello BuzzMyVideos che la proietta verso una forte crescita internazionale. L’investimento servirà per progettare e migliorare ulteriormente gli strumenti tecnologici a disposizione dei creatori di contenuto e ad ampliare le opportunità di collaborazione con editori e brand partner.

    Contestualmente al cambiamento di preferenze dei consumatori, che progressivamente migrano dalla fruizione dei tradizionali contenuti tv a forme di intrattenimento online via PC, tablet e mobile, nel panorama media si sta sviluppando una nuova generazione di creator dalle potenzialità enormi. In questo ambito, BuzzMyVideos sta emergendo come player internazionale di rilievo operante nei maggiori vertical: beauty, intrattenimento, food, musica, tecnologia e game.

    Come già ricordato, e di recente lo abbiamo fatto anche con una ricerca di Videology proprio orientata al nostro paese, il mercato del video online cresce in maniera vertiginosa e il trend è di ulteriore incremento grazie alla penetrazione del mobile, che presto raggiungerà nuovi record, in particolare nelle economie emergenti. Un’altra ricerca, di Cisco, ci dice che entro il 2017 più dei due terzi (69%) del traffico internet mondiale sarà generato dal consumo di video e, secondo una previsione Informa, il mercato del video online raggiungerà la cifra record di 37 miliardi di dollari.

  • Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese nata nel 2010, ha annunciato oggi il lancio di due nuove applicazioni: Spreaker Studio, che permette di trasmettere in diretta con una console professionale, e Spreaker Radio, che permette di avere i podcast preferiti sempre a portata di mano. E con l’occasione, Spreaker annuncia di aver raggiunto i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup nata a Bologna nel 2010, una delle prime piattaforme in podcast nell’era dei Social Media, in questi anni ha conosciuto una crescita importante e oggi ha annunciato la nascita di due nuove applicazioni:

    Spreaker Studiola nuovissima app per Android che permette agli utenti di trasmettere in diretta con una console professionale  e l’aggiunta di effetti sonori (la versione iOS sarà disponibile a Febbraio 2015).

    Spreaker Radio: l’app per l’ascolto che permette agli utenti di interagire con i tuoi ascoltatori e di avere a disposizione tutti i podcast dei tuoi Dj preferiti a portata di mano.

    Spreaker Studio dunque è focalizzata sulla creazione di contenuti audio. La separazione dell’app dall’originale permette all’utente un’esperienza più snella per lo streaming di programmi radio in diretta o per il consumo di podcast in un secondo momento. Gli ascoltatori hanno quindi a disposizione una versione semplificata per navigare all’interno della stessa in qualsiasi momento.

    spreaker-studio

    Gran parte degli utenti di Spreaker la utilizzano l’applicazione come strumento per estendere o sostituire la radio tradizionale e trovare contenuti originali, seguendo stazioni e argomenti di proprio interesse. L’applicazione oggi è disponibile disponibile per iOS, Android o Windows Mobile e Spreaker DJ è supportata anche da iPad.

    spreaker-logo

    Ma l’altra notizia è che Spreaker ha raggiunto i 4 milioni di utenti. Un traguardo importante per la startup e pensare che solo due anni fa gli utenti sulla piattaforma erano 1 milione. Segno che l’app piace, l’idea piace e la startup ha ancora davanti a se un enorme potenziale da esprimere.

    E questa crescita è anche sostenuta da dati concreti. Aumenta l’uso di podcast, sempre più fruiti anche da mobile, e che i principali fruitori hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. E il 30% degli americani ascolta podcast.

    Questo sviluppo nella storia della nostra azienda è un salto enorme per i nostri utenti. Ora che abbiamo raggiunto i 4 milioni di utenti è il momento di diversificare i nostri prodotti, tenendo conto c’è una vasta gamma di persone che preferisce ascoltare passivamente e c’è un’altra gamma di persone che crea attivamente grandi contenuti audio, Così abbiamo deciso di fare un app specifica per ogni gruppo “, ha detto Francesco Baschieri, co-fondatore e CEO. “Con Spreaker Studio chiunque può costruirsi e mantenere un proprio pubblico, mentre gli ascoltatori possono gestire i loro podcast preferiti e la radio direttamente dal dispositivo mobile preferito.”

    Come detto all’inizio, Spreaker è in forte crescita e ora ha una sede a San Francisco.

  • Digital Magics, l’exit di Prestiamoci vale 5,3 milioni di euro

    Digital Magics, l’exit di Prestiamoci vale 5,3 milioni di euro

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    Digital Magics, incubatore di startup, ha avviato il processo di exit di Prestiamoci, la startup finanziaria italiana per il prestito fra privati. La startup viene valutata 5,3 milioni di euro e si fonderà con la norvegese TrustBuddy: l’unica società al mondo di Peer-to-Peer Lending quotata in Borsa

    Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), ha avviato il processo della settima exit (cessione di una società). È previsto che Prestiamoci, l’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di prestiti fra privati su internet, si fonderà con TrustBuddy International AB: l’unica società di Peer-to-Peer Lending al mondo a essere quotata in Borsa.

    Il valore dell’operazione, che prevede l’acquisto del 100% delle azioni di Agata S.p.A. (società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci), ammonta complessivamente a 5,3 Milioni di Euro: 1,5 Milioni saranno corrisposti per cassa e 3,8 Milioni in azioni di TrustBuddy, a una valutazione di mercato che verrà fissata in prossimità del closing. In aggiunta i soci di Prestiamoci riceveranno 10 milioni di opzioni di acquisto delle azioni di TrustBuddy, con rapporto di concambio 1 opzione 1 azione entro il 2018 e uno strike price pari al 160% del prezzo medio del titolo in prossimità del closing. L’operazione è soggetta a due diligence e ad approvazione delle autorità competenti e il closing sarà effettuato entro due settimane dall’ottenimento di dette autorizzazioni.

    TrustBuddy, fondata nel 2009 in Norvegia, è leader mondiale nel suo segmento e attiva sul mercato di 9 Paesi europei. Con oltre 300.000 utenti e sette sedi in Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Estonia e Polonia, TrustBuddy è la più grande piattaforma di intermediazione nella concessione di prestiti a breve termine e dal 2011 è l’unica società di social lending al mondo a essere quotata in Borsa, sul NASDAQ OMX First North, sistema multilaterale di negoziazione della Borsa di Stoccolma. Con questa acquisizione di Prestiamoci, una volta finalizzata, la società norvegese entrerà nel mercato italiano tramite una finanziaria regolamentata da Banca d’Italia e punterà ad accelerare il proprio sviluppo dei prestiti a lungo termine su internet, consolidando ulteriormente la leadership europea e internazionale.

    Digital Magics e gli altri investitori di Prestiamoci, fra cui molti appartenenti al Digital Magics Angel Network diventeranno con questa operazione importanti azionisti di TrustBuddy. Digital Magics detiene attualmente circa il 22,4% di Agata S.p.A., considerando anche la diluizione dovuta alle stock option riservate al top management, con un valore di carico di circa 300 mila Euro. Alla finalizzazione dell’operazione la plusvalenza dalla cessione sarà di circa il 300%, dopo poco più di un anno dal primo investimento.

    La storia di Prestiamoci è un esempio eccellente del valore aggiunto da Digital Magics: partendo da un modello di business disruptive e innovativo che nel resto del mondo registra tassi di crescita a due cifre, Prestiamoci ha ottenuto, in una fase di rilancio, supporto manageriale e strategico dal venture incubator Digital Magics. In meno di un anno l’incubatore e il management di Prestiamoci (Daniele Loro, Michele Novelli, Stefano Miari e Federico Provinciali) sono riusciti a rilanciare e riorganizzare la società, fino a renderla una realtà di successo tanto da attrarre l’attenzione di importanti investitori internazionali e da firmare l’accordo con TrustBuddy.

    Nell’ottobre del 2013 Prestiamoci aveva concluso un round di finanziamento di 550 mila euro, mentre a settembre di quest’anno ha concluso un nuovo round da 450 mila euro.

     

  • Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

    Enjore, la startup dei tornei pronta al grande salto

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    Enjore, la startup nata nel 2012, è oggi pronta al grande salto. In meno di due anni la piattaforma, che permette di organizzare qualsiasi torneo in chiave social, fa registrare numeri e interesse crescenti. Il sogno dunque continua e sono in arrivo nuovi finanziamenti che permetteranno a Enjore di crescere ancora di più

    Enjore nasce nel 2012 da un’idea di Nicola Taranto, oggi CEO della startup. L’idea di Nicola è stata quella di creare una piattaforma che permettesse agli utenti di gestire e vivere competizioni attraverso un sistema organizzativo molto semplice. Enjore, come qualsiasi social network, sfrutta le potenzialità legate alla condivisione di informazioni e contenuti multimediali, all’interno della propria community. E’ quindi un vero social network che, grazie alle sue caratteristiche, dà modo a organizzatori, giocatori e tifosi, di vivere on-line le loro passioni. Su Enjore è possibile organizzare qualsiasi tipo di torneo: da quello sportivo, come tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, rugby, tennis, hockey, tennis tavolo, baseball e football americano a quelli legati al mondo dei videogame, specie di FIFA e PES. Si possono organizzare anche tornei di calciobalilla e di subbuteo.

    Enjore ha subito catturato l’interesse degli organizzatori di tornei e nel giro di pochi giorni dal lancio, erano già un centinaio  i tornei organizzati attraverso la piattaforma.

    Pochi mesi dopo l’inizio dell’avventura, nel marzo del 2013 viene costituita la società e arriva il primo investimento seed di 150 mila euro, che permette a Enjore di migliorare la piattaforma e di far crescere il proprio team.

    Da questo momento in poi, Enjore ottiene un continuo e rapido sviluppo. Aumentano i tornei organizzati sulla piattaforma,  localizzati in Italia, ma anche in Spagna, America Latina e Bulgaria dove Enjore è in forte espansione.

    La crescita e la diffusione della piattaforma in tutto il mondo trova una nuova conferma quest’estate, quando la Rugby League Commonwealth Championship decide di servirsi ufficialmente della piattaforma per la gestione del campionato, un importante evento al quale hanno preso parte le nazionali di Inghilterra, Australia, Canada, Jamaica, Galles, Scozia, Papua Nuova Guinea e Sud Africa, con migliaia di visitatori da tutto il mondo.

    Grandi multinazionali come Hewlett Packard, CarlsbergAdecco e molte altre hanno usato e continuano ad usare la piattaforma Enjore per organizzare i propri tornei aziendali e interaziendali.

    Nel suo percorso di sviluppo, Enjore non dimentica il mobile. Da Gennaio scorso è disponibile l’app per iOS e da pochi giorni è disponibile anche quella per Android.

    Vogliamo completare l’esperienza mobile per dare la possibilità agli organizzatori di gestire totalmente una competizione tramite tablet e smartphone” – ci dice Nicola Taranto, CEO di Enjore – “In questo modo favoriremo  anche le competizioni veloci come i tornei di calciobalilla che ultimamente stanno impazzando su Enjore.”

    Ora Enjore si sta preparando a un nuovo grande salto, con l’avvicinarsi di un prossimo finanziamento, che permetterà alla startup di proseguire il suo ambizioso percorso di crescita.

    Vogliamo diventare l’app delle competizioni!” – continua Nicola Taranto – “Già ora in Italia ci riconoscono per questo e lavoriamo ogni giorno perché presto ci conoscano in tutto il mondo!”

    Oggi Enjore sarà presente a #Bootstrap2014, l’evento dedicato alle startup all’interno dell’Internet Festival 2014 che si sta tenendo a Pisa.

  • Enjore, quando i tornei diventano social

    Enjore, quando i tornei diventano social

    enjore

    Enjore è la piattaforma che permette di gestire e vivere competizioni di ogni tipo, in un modo nuovo e semplice. Nata nel 2012 da un’idea di Nicola Taranto, in poco tempo la piattaforma si diffonde in tutto il mondo. E quest’estate la Rugby League Commonwealth Championship decide di usarla per la gestione del campionato, un evento che ha attirato migliaia di visitatori da tutto il mondo

    Enjore è una piattaforma che permette di gestire e vivere competizioni attraverso un sistema organizzativo estremamente semplice. La potenzialità della piattaforma è legata alle possibilità di condividere informazioni e contenuti multimediali, all’interno della propria community. Si tratta quindi di un vero social network che, grazie alle sue caratteristiche, da modo a organizzatori, giocatori e tifosi, di vivere on-line le loro passioni. Su Enjore è possibile organizzare qualsiasi tipo di torneo: da quello sportivo, come tornei di calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, pallanuoto, rugby, tennis, hockey, tennis tavolo, baseball e football americano; a quelli legati al mondo dei videogame, specie di FIFA e PES, registrando un forte interesse da parte degli utenti. Ma si possono organizzare anche tornei di calciobalilla e di subbuteo.

    Grande successo in pochi mesi

    Enjore nasce da un’idea di Nicola Taranto, oggi founder e CEO della startup, nel settembre del 2012, quando dopo aver realizzato un sito per la gestione di un torneo di calcio del proprio paese, si accorge che il suo stesso sito veniva già molto consultato da tanti giovani che commentavano anche le singole prestazioni dei giocatori. Da lì scattò la scintilla che convinse Nicola a realizzare una piattaforma che permettesse agli appassionati di vivere le competizioni, quindi un vero social network che desse l’opportunità di reperire facilmente le informazioni relative ai tornei di proprio interesse, di commentarne i risultati, di votare le squadre o le prestazioni dei giocatori, condividere foto e video. Tutto questo è Enjore che ha come obiettivo quello di trasmettere, anche sul web, l’entusiasmo e il divertimento che ruotano intorno ai tornei sportivi, di videogame e o altre competizioni in genere.

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    In breve tempo la startup creata da Nicola Taranto fa passi da gigante. E un primo seed da 150 mila euro, ottenuto nel marzo del 2013, permette di accrescere il team attorno all’idea e di migliorare sempre più la piattaforma che mese dopo mese registra numeri crescenti. Ad oggi, i tornei organizzati attraverso Enjore sono triplicati rispetto all’anno precedente, coinvolgendo più di mezzo milione di utenti. Un elemento che indica quanto la piattaforma si stia diffondendo, riuscendo ad agganciare il forte interesse degli organizzatori nell’adottarla come strumento per gestire e organizzare tornei nel proprio paese di riferimento.

    Enjore oggi si pone come leader in Italia e in forte ascesa in altri paesi

    Gli utenti registrati sono oltre 33 mila, con oltre 120 mila visitatori unici al mese. Questi numeri evidenziano la forte crescita del sito, tanto che comincia ad essere conosciuto in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, in America Latina e in Europa in generale. Forte crescita anche in Bulgaria, dove multinazionali come Hewlett Packard, Unicredit, Carlsberg, Adecco hanno usato la piattaforma Enjore per organizzare i propri tornei aziendali e interaziendali.

    L’ascesa di Enjore e la qualità del servizio offerto vengono confermate nell’estate 2014, quando anche la Rugby League Commonwealth Championship decide di avvalersi ufficialmente della piattaforma per la gestione del campionato, un evento importante al quale hanno preso parte le nazionali di Inghilterra, Australia, Canada, Jamaica, Galles, Scozia, Papua Nuova Guinea e Sud Africa, con migliaia di visitatori da tutto il mondo.

    Enjore è anche disponibile per iOS e, da pochi giorni, anche per Android. Il team sta lavorando per permettere la totale gestione dei tornei in mobilità.

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