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  • TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    TikTok, le stories si potranno condividere anche su Instagram

    Le TikTok stories si potranno condividere anche su Instagram e su Facebook. Il formato dei video effimeri, non ancora disponibile per tutti, potrà così essere condiviso sulle app di Meta.

    Mentre Meta si avvia, anche se con qualche malumore da parte degli utenti, a “clonare” la visualizzazione dei contenuti nello stile di TikTok, sia su Facebook, con il doppio feed, che su Instagram, dall’altra parte TikTok si appresta a rendere possibile la condivisione delle stories proprio sulle app di Meta. E quindi anche su Instagram.

    È quanto riporta TechCrunch che ha ricevuto conferma proprio da TikTok, confermando che il test che permetterà la condivisione di contenuti verso Facebook e Instagram è in test da circa un anno.

    Come certamente saprete, la società di Zuckerberg ha lavorato in questi ultimi due anni per limitare la condivisione di contenuti video da TikTok verso Instagram, sotto forma di Reel. Questo per incentivare l’utilizzo organico della funzionalità e disincentivando la condivisione da TikTok. In pratica l’algoritmo aumenta la visibilità dei contenuti video originali e abbassa quella dei video condivisi da TikTok, individuabili facilmente dal watermark con il logo della piattaforma.

    Ma in questo caso stiamo parlando di Tik Tok stories, formato ancora in test.

    tiktok stories instagran

    Da quanto rilevato dai Watchful.ai dall’app si nota la nuova interfaccia di condivisione per le TikTok stories che renderà possibile, appunto, la condivisione verso Reddit, Facebook, Instagram e Instagram Stories. Non sarà possibile condividere le TikTok stories verso Facebook Reels o Instagram Reels, per chiarezza.

    Pur non essendo adatte per i Reels, la condivisione di TikTok stories verso altre app potrebbe permettere ai creator di estendere la visibilità dei propri contenuti, verso followers che sono soliti usare le app di Meta, ad esempio.

    Per essere sempre più chiari, bisogna dire che le TikTok stories sono ancora in fase di test, non essendo ancora un prodotto ben definito. Quello che sta cercando di fare TikTok attraverso questa operazione è di provare a superare quel limite di cui parlavamo permettendo agli utenti la condivisione verso l’esterno di un contenuto più adatto alle app di Meta, quelle su cui si registra un pubblico più elevato rispetto ad altre app.

    E, proprio perché si tratta ancora di un prodotto non definito, non è chiaro quando TikTok renderà possibile tutto questo a livello globale.

    Se le intenzioni  dovessero trovare conferma nel lancio finale del formato, allora sì che questa funzionalità potrebbe essere davvero rilevante per i creator.

    Cosa sono le TikTok stories

    Ma cosa sono le TikTok Stories?

    Di TikTok stories di parla da almeno un anno e, come dice la definizione stessa, si tratta di un formato effimero, come abbiamo imparato a conoscere in questi anni. E sempre come abbiamo imparato in questi anni, la prima piattaforma a lanciare il formato effimero è stata Snapchat, formato che poi ha fatto la fortuna di Instagram quando lo ha implementato nel 2016.

    Nel 2022 ci prova anche TikTok a misurarsi con il contenuto effimero, anche se ancora il cantiere non è stato chiuso e quindi la funzionalità non è disponibile per tutti. Per il momento si parla di Brasile e Usa.

    I Social Media alla ricerca di una nuova identità

    Le storie di TikTok sono dei video brevi, della durata massina di 15 secondi, visibili nel feed dell’app, ma che scompaiono dopo 24 ore. Ecco, se si può cogliere una differenza con Instagram è che le stories su TikTok vengono rese disponibili in mezzo ai video del feed, mentre sull’app di Meta esiste una sezione ad esse dedicata.

    Se state pensando, lecitamente, che TikTok adesso copia le altre app quando, per la verità, è stata TikTok stessa ad essere copiata da chiunque, allora è vero. Sì anche TikTok sta copiando un formato che ha segnato la fortuna di app come Instagram ma è stato un esperimento incompreso su app come Twitter e LinkedIn.

    Ma a dire il vero, per essere corretti, nessuno copia nessuno e tutti copiano tutti. Sembra una sciocchezza, ma la verità è che nel momento in cui una piattaforma ha tra le mani una funzionalità che diventa virale, ecco che le piattaforme “avversarie” proveranno in tutti i modi ad implementarla. È sempre stato così e continuerà ad essere così.

    Intanto, vedremo se e quanto arriveranno per tutti le TikTok Stories e che futuro avranno.

  • Anche LinkedIn dice addio alle sue stories da fine settembre

    Anche LinkedIn dice addio alle sue stories da fine settembre

    Le stories non sono per tutti e anche LinkedIn adesso lo sa. Da fine settembre la piattaforma dirà addio alle LinkedIn Stories puntando invece, in maniera più decisa, sui video.

    Le stories non sono per tutti, questa è una regola che abbiamo imparato bene in questi anni, e vale tanto per gli utenti quanto per le piattaforme social media. E così, dopo Twitter che poco meno di un mese fa aveva mandato in soffitta i Fleets, la sua offerta in termini di contenuti effimeri, anche LinkedIn sembra confermare questa regola. Infatti, dalla fine di settembre, la piattaforma di social media business di proprietà di Microsoft dirà addio alle sue stories.

    Alla fine di un percorso durato un anno e mezzo, compreso il lancio ufficiale di un anno fa, LinkedIn si arrende nella rincorsa a riproporre il contenuto breve a tutti i costi e prende coscienza del fatto che agli utenti quella forma lì non piaceva.

    E la spiegazione, precisa, arriva proprio da Liz Li, Direttore di Prodotto di LinkedIn, quando nel suo post pubblicato sulla piattaforma spiega che, durante questo periodo gli utenti non hanno apprezzato lo sforzo della piattaforma di provare a creare qualcosa di diverso. “Gli utenti vogliono creare video più lunghi e duraturi che raccontino in modo più personale la propria storia professionale, mettendo in mostra le proprie competenze“, ha spiegato Li.

    LinkedIn addio stories fine-settembre 2021 intime blog

    In pratica, LinkedIn si è accorta che la base utenti che usa la piattaforma agisce in modo diverso che su altri social media. Gli utenti LinkedIn vogliono condividere video che restino sul proprio profilo ben visibili, in modo da presentarsi meglio, e che quel video sia sempre raggiungibile dagli utenti. La modalità effimera, in questo contesto, non ha avuto presa.

    L’esperienza con le LinkedIn Stories verrà chiusa alla fine di questo mese e, come spiegato dalla Li, inizierà una nuova fase in cui il Video sarà centrale, al fine di realizzare “una esperienza ancora più ricca e più conversazionale“.

    Quindi, questa strategia risponde alla richiesta degli utenti di poter continuare a creare e condividere video che restino visibili oltre le 24 ore e di poter avere più strumenti per creare una esperienza più coinvolgente.

    Al momento non ci sono altri dettagli rispetto a questo punto che resta una buona intenzione e siamo sicuri che sarà sviluppato con più convinzione. Ma resta il punto che questo di LinkedIn non è un fallimento. Tutti hanno provato a sperimentare le stories all’interno delle piattaforme e, quasi, tutti gli esperimenti sono finiti male. In ogni caso, sono esperimenti che aiutano a comprendere meglio la propria audience e le esigenze degli utenti. E se questo fosse un modo per attrarre nuovi utenti, allora sappiamo che era profondamente sbagliato.

    Anche Twitter, come dicevamo all’inizio, si è arresa alle stories, rendendosi conto che gli utenti non le usavano, non riuscendo a comprenderne a fondo l’utilizzo.

    Eppure, val la pena sempre di sperimentare e aprirsi a nuove strade, per crearsi sempre nuove opportunità o per comprendere meglio quelle che già si percorrono, arricchendole. Questa è stata l’esperienza con le Stories di LinkedIn.

    E intanto, siamo in attesa di conoscere l’evoluzione del test sulle audio rooms della piattaforma e siamo sicuri che l’esito sarà ben diverso di quello visto con le stories.

    E voi che ne pensate? Le avete usate, erano utili per la vostra audience e per il vostro scopo?

  • Facebook, presto si potranno condividere le Storie su Instagram

    Facebook, presto si potranno condividere le Storie su Instagram

    Come sapete già, è possibile condividere le storie da Instagram verso del Facebook Stories. In quest giorni Facebook sta testando il percorso inverso, cioè quello di condividere le storie da Facebook verso Instagram.

    La solita Jane Manchun Wong, che abbiamo imparato a conoscere bene, ha scoperto che Facebook sta testando la condivisione delle Storie verso Instagram, il percorso inverso di quello che è già possibile fare da Instagram verso Facebook. Oltre ad essere una delle solite soffiate della Wong, Facebook ha pure confermato il test, quindi presto la vedremo disponibile per tutti.

    Dal tweet di Wong si vede che la condivisione, visibile per le successive 24 ore, sarà possibile verso chiunque “pubblico”, verso “amici”, “personalizzato”, oppure “nascondi a”. A destra in basso della storia si vede l’icona di Instagram.

    facebook stories instagram franzrusso.it 2020

    In questo modo avremo la possibilità di fare un vero e proprio cross-posting verso le due piattaforme e, a dirla, sorprende che ci siano arrivati solo adesso dal 2017, quando venne resa possibile la condivisione da Instagram verso Facebook.

    Vi starete chiedendo quale sia la vera motivazione di questa operazione, apparentemente normale, forse neanche tanto necessaria. Ma la vera notizia è che questa è una delle dimostrazione della interoperabilità che Mark Zuckerberg aveva annunciato nel 2018. Le piattaforme della famiglia Facebook saranno sempre più legate tra loro e sarà sempre più facilitata la condivisione tra le stesse.

    Inoltre, questa è una delle dimostrazione che le Storie, quindi la condivisione di contenuto effimero, “sono il futuro”. Non siamo pienamente d’accordo con questa affermazione, ma certamente le Stories sono una parte sempre più prominente sulle varie piattaforme.

    facebook stories instagram

    Al punto che presto le vedremo anche su Twitter, ne scrivevamo qualche giorno fa, il test è già attivo in Brasile, e presto, secondo indiscrezioni sempre più confermate, le vedremo anche su LinkedIn entro, probabilmente, quest’anno. Già, come abbiamo sottolineato più volte qui sul nostro blog, LinkedIn è ormai un social meda a tutti gli effetti.

    Prepariamoci comunque ad una continua operazione da parte di Facebook a rendere tutte le sue applicazioni sempre più legate e connesse tra loro.

  • Twitter avvia il test sulle Stories in Brasile: si chiamano Fleets

    Twitter avvia il test sulle Stories in Brasile: si chiamano Fleets

    Twitter avvia, per ora, in Brasile un test su un nuovo formato effimero chiamato Fleets. Si tratta di quelle che avevamo definito Twitter Stories. Non sarà possibile fare like o retweet, ma solo rispondere in DM e con emoji.

    Ne avevamo scritto qualche settimana fa, quando avevamo dato la notizia dell’acquisizione da parte di Twitter di Chroma Labs, del fatto che le Twitter Stories potessero prima o poi approdare sulla piattaforma da 280 caratteri. Ed è andata proprio così, anche più velocemente di quanto potesse pensarsi.

    Twitter ha infatti annunciato l’avvio di un test, per ora localizzato solo in Brasile, di un nuovo formato chiamato Fleets, una modalità che permetterà agli utenti di pubblicare tweet che appariranno in alto sulla timeline e che poi scompariranno nell’arco delle 24 ore. È la prima volta, dal 2006, anno della sua fondazione, che su Twitter appare un formato diverso da quello dei tweet. Si tratta, né più e né meno, della versione personalizzata delle Stories, quelle che hanno caratterizzato Snapchat, la piattaforma che le ha lanciate, poi arrivate su Instagram nel 2016. Di fatto, Twitter è una delle ultime piattaforme social ad adottare questo formato di contenuto effimero.

    twitter fleets stories franzrusso.it 2020

    Come funziona Fleets, il nuovo formato effimero di Twitter

    Iniziamo subito col dire che questo nuovo formato effimero di Twitter non sarà mai rintracciabile attraverso search, il motore di ricerca interno alla piattaforma, e non sarà mai esportabile su siti. Si tratta di un formato effimero che sarà visibile dai follower dell’utente, un po’ come funziona su altre piattaforme.

    Per creare una serie di Fleets, sarà sufficiente toccare il segno “+” all’interno della foto profilo che apparirà in un sorta di bolla di conversazione, la si vede in alto nella timeline:

    twitter fleets stories timeline

    Una volta cliccato sul segno più, comparirà uno spazio all’interno del quale sarà possibile inserire un testo fino a 280 caratteri (la caratteristica di Twitter rimane), immagini, GIF, video della durata massima di 2 minuti e 20 secondi. Gli editori “whitelisted” potranno inserire video fino a 10 minuti di durata.

    Dalla timeline sarà possibile scorrere in modo laterale le Fleets (stories) degli utenti che si seguono. La differenza, rispetto al classico formato delle stories che abbiamo imparato a conoscere su altre piattaforme, è che le Fleets di un utente scorrono in modo verticale attraverso il classico gesto dello scroll. E per passare ad un’altra serie di Fleets d un altro account bisognerà toccare verso sinistra (e non verso destra).

    Non sarà possible fare Like o retweet alle Fleets. Sarà possibile rispondere con DM (i messaggi privati) solo se l’utente li prevede e sarà comunque possible interagire con emoji, come succede già su altre piattaforme.

    Per Twitter si tratta di un momento fondamentale per testare nuove forme di condivisione sulla piattaforma al fine di attrarre nuovo pubblico, “spaventato”, per certi versi, dalla natura stessa di Twitter, ossia pubblica. Come abbiamo imparato in questi anni, la forma pubblica di Twitter è stata considerata una grande caratteristica che ha permesso a chiunque di usare la piattaforma. Solo che ad un certo punto, il proliferare del fenomeno dei troll, dei contenuti volenti e degli account fake ha finito per spaventare, e allontanare, buona parte d quel pubblico che arrivava comunque sulla piattaforma. Badate che Twitter attrae circa 1 miliardo di utenti al mese, solo che poco più di 300 milioni risultano effettivamente iscritti.

    Un problema questo che per anni non è stato affrontato come doveva. E che ha finito per mettere in difficoltà lo stesso Jack Dorsey, co-fondatore e CEO di Twitter,finito nel mirino del Fondo Elliott che vuole mandarlo via, avendo preso il controllo del consiglio di amministrazione.

    twitter fleets social media

    Le Stories su Twitter costituiscono un momento fondamentale per la vita della piattaforma, perchè offrono proprio a quella parte di utenti “spaventati” la possibilità di poter usare la piattaforma in modo più intimo, più adeguato al proprio modo di comunicare, pur mantenendo la caratteristica dei 280 caratteri.

    Non dimentichiamo un altro aspetto, e cioè che Twitter sta per trasformarsi in una piattaforma chiusa, offrendo agli utenti la possibilità di scegliere come condividere i contenuti, se in formato pubblico o in formato più chiuso.

    L’effimero potrebbe dare nuove possibilità di rilancio, anche dal punto di vista dell’advertising, a Twitter che si trova ad affrontare un momento cruciale per la propria assistenza.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter acquisisce Chroma Labs e (forse) si prepara alle Stories

    Twitter acquisisce Chroma Labs e (forse) si prepara alle Stories

    E se Twitter stesse pensando alle Stories? Un’idea che, forse, non suonerebbe tanto lontana anche alla luce della nuova acquisizione di Chroma Labs, una startup fondata dall’inventore di Boomerang (Instagram), specializzata in layout per le Stories.

    Qualche giorno fa, commentando su Twitter l’arrivo dei tasti Reactions ne DM scrissi “mi meraviglierei di eventuali #TwitterStories”. La prova la trovate in basso. E nel giro di qualche giorno, ecco che la società guidata da Jack Dorsey ufficializza l’acquisizione di Chroma Labs, nome che forse dirà poco a più, ma si tratta di una startup fondata dall’inventore dell’app per Instagram, Boomerang, specializzata in layout per le Stories, sia per Instagram che per Snapchat. La domanda sorge quindi spontanea, allora davvero Twitter sta pensando alle Stories?

    Non sarebbe una sorpresa, per la verità, anzi. Sarebbe quasi opportuno per attrarre un pubblico più giovane, nel tentativo di dare una bella spinta alla crescita degli utenti.

    Chroma Labs Twtter Stories

    Ma, al momento, secondo quanto riportato dai media e dai blog Usa, in particolare da TechCrunch, Twitter, per ora, non commenta, quasi allontanando l’idea di lanciarsi nelle possibili Stories sulla piattaforma, facendo intendere chiaramente che l’operazione, di cui non si conoscono altri particolar, avrebbe come obiettivo quello di migliorare l’aspetto delle conversazioni.

    Un tema molto attuale, anche per il fatto che, come sapete, e ne abbiamo già scritto qui sul nostro blog, Twitter sta lavorando su un’app beta, in test chiuso con un migliaio di utenti proprio per sperimentare nuove soluzioni per le conversazioni che si presenteranno più ordinate e anche più colorate.

    Chroma Labs è una startup che vede tra i co-fondatori anche John Barnett, colui, come dicevamo in apertura del post, ha inventato Boomerang, la funzionalità di Instagram molto conosciuta. E’ stata fondata nel 2018 e si è specializzata nella produzione di layout per le Stories. Lo scorso autunno ha lanciato un’app, “Chroma Stories” solo per iOS, che permette di modificare foto e video per poi condividerli su Snapchat o su Instagram Stories. L’app, in virtù di questa acquisizione, non verrà più aggiornata

    Abbiamo costruito Chroma Labs e molti prodotti di successo per ispirare la creatività e aiutare le persone a raccontare le loro storie visive.” – ha detto Barnett commentando la notizia – “Non vediamo l’ora di continuare questa missione su più vasta scala con uno dei servizi più importanti al mondo“.

    Gli altri due co-fondatori sono Alex Li e Joshua Harris che hanno preso parte a diversi progetti Facebook come, appunto, Instagram Stories ma anche Oculus per la realtà virtuale e realtà aumentata.

    In tutto i dipendenti di Chroma Labs sono sette ed entreranno a far parte di Twitter da subito.

    Twitter da questa acquisizione ha molto da guadagnare, si tratta di un’operazione che potrebbe dare una svolta alla piattaforma e provare davvero a farla crescere come merita. Avevamo sottolineato più volte che Twitter aveva la necessità di innovare sè stessa e, ora, questa acquisizione va nella giusta direzione. Entrano nella società specializzata nei 280 caratteri dei talenti che possono arricchire le modalità di conversazione, coniugando la brevità dei messaggi con la brevità delle Stories.

    Forse non sarà nell’immediato, ma le #TwitterStories a questo punto potrebbero davvero arrivare.

    E voi che ne pensate?

  • Faceboook, al via il test delle Stories per gli Eventi

    Faceboook, al via il test delle Stories per gli Eventi

    Facebook fa sapere che sta per avviare un test sulle Stories per promuovere gli Eventi. Il test sarà avviato per ora soli negli Stati Uniti, Brasile e Messico. Per quanto possa sembrare bizzarra, in realtà questa potrebbe essere una valida funzionalità.

    Come abbiamo più volte ricordato, per Facebook l’anno appena trascorso non è stato certo un buon, tanti gli scandali che hanno minato la fiducia degli utenti verso la piattaforma, al punto che in tanti, soprattutto i più giovani la stanno abbandonando. Ma, nonostante tutto, Facebook resta ancora una piattaforma con oltre 2,3 miliardi di utenti, e 1,5 miliardi attivi al giorno, e deve trovare quindi le modalità giuste per rendere la piattaforma sempre appetibile. E, questo va riconosciuto senza difficoltà, se c’è una funzionalità che resta ancora valida per le sue caratteristiche, questa è proprio quella degli Eventi.

    Ora, tutto questo per dire che Facebook ha fatto sapere di aver lanciato un test sulle Stories per gli Eventi. Già, Facebook decide di mettere insieme una modalità che piace molto soprattutto agli utenti più giovani insieme ad una delle poche  funzionalità, come dicevamo prima, che ancora funzionano bene sulla piattaforma come gli Eventi. Ed ecco spiegate le Stories per gli Eventi.

    facebook stories eventi

    Vero si tratta di una modalità effimera, ma resta comunque un potenziale strumento creativo per cercare di coinvolgere più utenti possibili sugli Eventi, e solo chi ha a che fare con questa modalità di coinvolgimento sa quanto è difficile promuovere un Evento. Quindi ben vengano modalità anche effimere che possano creare interesse e coinvolgimento. Pensate, la buttiamo lì, a delle Stories per creare attesa attorno ad un evento, un promemoria raccontato con contenuti effimeri ma che creano coinvolgimento.

    facebook stories eventi franzrusso.it 2019
    Da: Engadget

    Le Stories per Eventi permetteranno l’uso degli adesivi, degli stickers, in modo tale che gli utenti, interagendo, possano manifestare il loro interesse a partecipare a questo o quell’evento. Sarà possibile avere anche un link diretto alla pagina dell’evento.

    Il test per il momento sarà valido solo negli Stati Uniti, in Brasile e in Messico. Al momento non si conosco altri dettagli su una possibile espansione del test e su un possibile lancio ufficiale della funzionalità.

    Ora, per quanto possa sembrare bizzarra, ma questa, dopo tanto ma tanto tempo, ci sembra una mossa intelligente da parte di Facebook.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Facebook insiste con le Stories e ha deciso di prendersele da Instagram

    Secondo quanto riportato da Mashable, Instagram avrebbe iniziato un test tra alcuni utenti che prevede la possibilità di condividere una storia dall’app verso Facebook. Una modalità che permetterebbe a Facebook di avere finalmente uno spazio dedicato alle Stories che funziona e permetterebbe agli utenti di avere una visibilità maggiore. Insomma, se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    Facebook ha da un po’ di tempo il pallino delle Stories, lo sappiamo bene. Dopo il lancio delle Instagram Stories, Facebook ha replicato questa modalità di condivisione immediata, ed effimera, su WhatsApp e anche su Messenger. Questi ultimi due esperimenti, nonostante il rischio di ripetere una modalità già fin troppo inflazionata, hanno dato esiti soddisfacenti. Poi Facebook ha voluto “tirare un po’ la corda”, come si dice, portando questa modalità anche sulla propria app e l’esito non è stato così brillante, tutt’altro. Allora, da Menlo Park avevano una sola cosa da fare, ed è quella che hanno fatto.

    instagram stories su Facebook

    Secondo quanto riporta Mashable, Instagram avrebbe iniziato una fase di test, attraverso alcuni utenti, che prevederebbe la possibilità di condividere le Instagram Stories direttamente su Facebook. In questo modo Facebook avrebbe le sue Stories e gli utenti di Instagram avrebbero in questo modo una ulteriore visibilità. E il cerchio si chiude. E sempre su Mashable, Instagram, opportunamente interpellata, conferma il test. Quindi è molto probabile che presto questa modalità di condivisione possa essere resa disponibile a tutti.

    Quello che vedete il basso è il tweet di Matt Navarra, direttore Social Media a The Next Web, uno dei primi a twittare la novità:

    Una volta che l’utente ha creato una storia su Instagram potrà poi condividerla su Facebook attraverso un apposito bottone. Su Facebook la storia comparirà con il nome dell’utente e in basso si vedrà la dicitura “Instagram”, per segnalare che quel contenuto proviene da quelll’app.

    Facebook in questo modo riuscirà ad animare quello spazio, in alto sul feed, che al momento resta praticamente inutilizzato. E’ evidente che questa modalità per gli utenti di Facebook non è molto interessante.

    In pratica, Facebook vorrebbe che le Stories rendessero allo stesso modo come visto su Instagram, e se non ci riesce a farlo coi mezzi propri, allora ci prova mutuando la funzionalità dal proprio parco di app. Obiettivo sarebbe quindi quello di garantirsi un po’ del coinvolgimento da Instagram, visto anche il numero di persone che utilizza la modalità delle Stories su Instagram: più di 250 milioni al mese.

    Avrà successo? Sarà un flop? Al momento è difficile dirlo, col tempo, una volta che sarò resa disponibile, saremo in grado di fare qualche considerazione in più sul merito. Certamente questa azione denota una forma di “disperazione”, nel senso che Facebook ha desiderato ardentemente che le Stories funzionassero anche sulla sua app e, alla fine, ha dovuto arrendersi sul fatto che questa modalità agli utenti Facebook (che sono diversi dagli utenti di Instagram) in realtà non interessa. Ma c’è quello spazio in alto da movimentare, allora se le Stories non vanno su Facebook, Facebook va a prendersi le Stories da Instagram.

    E voi che ne pensate?