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  • Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    Una recente ricerca di Pew Research negli Usa rileva, non certo una novità, che il 25% degli utenti Twitter genera il 97% dei tweet. E quasi la metà sono retweet.

    Non si tratta di una novità, ad essere onesti, ma una recente ricerca di Pew Research, negli Usa a rilevato, ancora una volta, che in realtà i social media non sono usati da tutti gli utenti. E cosa intendiamo per usati? “Usati” nel vero senso della parola e cioè fare uso dello strumento attraverso tutte le funzionalità che una piattaforma social media mette a disposizione.

    Ebbene, dalla ricerca emerge che solo il 25% degli utenti Twitter (oggi 211 milioni di utenti giornalieri) genera il 97% dei tweet, la quasi totalità. Vale la pena specificare che la ricerca si basa solo sul mercato Usa, ossia quello più importante per Twitter. Per questo motivo, si può ritenere che questi dati possano essere verosimilmente rilevati anche su altri mercati, almeno in media.

    Sono un quarto degli utenti governa la conversazione

    Quindi, solo un quarto degli utenti su Twitter governa la conversazione e questo può dare qualche indicazione anche in termini di uso della piattaforma da parte di un brand, sapendo che riuscire a coinvolgere quella parte di utenti può avere un impatto considerevole.

    Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    È utile considerare anche che, sempre relativamente al 25% di utenti che generano contenuti su Twitter, solo il 14% era caratterizzato da tweet originali, mentre oltre l’80% è costituito da retweet (49%) o da risposte ad altri tweet (33%).

    Inoltre, le risposte e i retweet (RTs) costituiscono la maggior parte delle azioni compiute da chi usa meno Twitter, quindi dal restante 3% sul totale.

    Da questi dati emerge una indicazione che era in parte già nota. E cioè che, come abbiamo visto, l’82% delle azioni compiute sono retweet e risposte, non si tratta quindi di contenuti originali.

    Twitter e pensieri poco originali

    Su Twitter si condivide poco pensiero originale, ma lo strumento diventa utile nell’amplificare i messaggi. Quest’ultima sembra essere un’altra considerazione evidente che emerge da questi dati.

    Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    Twitter si caratterizza quindi come strumento per amplificare i messaggi condivisi, considerato che il 50% di tutte le attività svolte è costituito da RTs. Non si conosce la percentuale relativa alle risposte.

    Questa ricerca evidenzia, e conferma, che Twitter è quindi uno strumento legato alla diffusione delle notizie. Risulta uno strumento molto efficace nel creare coinvolgimento attorno alle news.

    Tweet in media 37 like e 1 retweet

    Altro dato interessante è che, considerando un mese di tempo, i tweet generati dagli utenti più attivi (il 25% sul totale come abbiamo visto) ricevono mediamente, come forma di interazione, 37 like e 1 retweet. Se vi state chiedendo come mai notate basse interazioni rispetto ai vostri contenuti, questa può essere una spiegazione.

    Su Twitter il 25% degli utenti genera il 97% dei tweet

    Inoltre, c’è un aspetto per certi versi allarmanti. Nel senso che buona parte degli utenti che hanno preso parte alla ricerca, non sanno nemmeno se il proprio account è pubblico o privato.

    Il 65% riteneva che fosse pubblico, il 19% lo riteneva privato e il 17% non sapeva nulla a riguardo. Solo che a realtà dei fatti è che l’89% degli account delle persone che hanno partecipato alla ricerca sono pubblici. E poi, l’83% di quelli che sostenevano che il proprio account fosse privato, in realtà era pubblico.

    Un esempio di come, forse, sarebbe più utile parlare di come usare gli strumenti appieno, perché poi le persone non conoscono la differenza su come funziona l’algoritmo che è alla base di una piattaforma social media e come settare gestire il proprio account secondo la privacy.

    Twitter per amplificare le notizie

    Alla fine, tutto questo non deve essere letto come uno scoraggiamento ad usare Twitter, anzi. Questa ricerca ci conferma che Twitter è uno strumento ideale per condividere news e informazioni, che gli utenti lo usano proprio per amplificare queste notizie.

    Ma Twitter è molto di più. È anche uno strumento dove, attraverso la condivisione di contenuti, è possibile stringere Relazioni. Il contenuto diventa quindi strumento di relazione e le dinamiche di interazione con esso sono la chiave di tutto.

    Twitter da poco ha lanciato Twitter per Professionisti, una modalità che permette agli account di differenziarsi e distinguersi meglio, definendo la propria attività. Uno strumento in più per aiutare le persone ad usare la piattaforma in modo diverso e utile. Nel senso che Twitter può diventare anche uno strumento per indentificare meglio il proprio lavoro e le proprie competenze.

  • Twitter, ecco come evitare che i tweet scompaiano sul web

    Twitter, ecco come evitare che i tweet scompaiano sul web

    Twitter, mantenendo l’impegno, dopo due mesi risolve il problema della sparizione dei tweet dalla timeline. L’aggiornamento riguarda la versione web.

    Come certamente ricorderete, a fine settembre vi avevamo dato notizia di come Twitter intendesse risolvere (finalmente!) una volta per tutte il fenomeno della sparizione del tweet dalla timeline. Scritto poi così non è poi chiarificatore. Parliamo del momento in cui un tweet cattura la vostra attenzione dalla timeline, ma poi, per il fatto che la stessa timeline si aggiornava automaticamente, lo stesso tweet spariva. E non c’era verso di rintracciarlo in maniera rapida.

    Questo breve recap per tornare sulla notizia, a distanza di circa due mesi, per fornirvi un aggiornamento importante. E sì, Twitter ha mantenuto l’impegno di risolvere il problema, a partire dalla versione web.

    In pratica, da oggi, il rilascio continua in maniera graduale, una volta selezionato un tweet che si vuole leggere, e quindi rispondere, ritornando sulla timeline la stessa non si aggiornerà più in maniera automatica, come avveniva prima.

    Twitter, ecco come evitare che i tweet scompaiano sul web

    Adesso è l’utente che decide quando aggiornare la timeline. E come?

    Un aggiornamento atteso

    Una volta ritornati sulla timeline, appunto, noterete in alto la barra del contatore dei tweet che intanto conteggia i tweet che vengono man mano pubblicati. Solo cliccandoci sopra aggiornerete la timeline, altrimenti potrete restare lì fin quando avrete letto quello che vi interessava.

    Può darsi che da questo aggiornamento sia dipeso oggi, 16 novembre, un down che si è limitato, appunto, alla sola versione web della piattaforma, nello specifico per quel che riguarda le notifiche e le pagine dei profili.

    Twitter tweet sparizione web

    Come vedete dall’immagine, il rilascio sta avvenendo e, in questo modo, Twitter si allinea sempre più alla sua versione mobile. Infatti, sia nella versione iOS che Android, questa modalità è già presente.

    Per la società di Jack Dorsey si tratta di un’altra interessante novità a distanza di pochi giorni dall’annuncio che Twitter non taglierà più le immagini che vengono allegate ai contenuti. Adesso, qualunque sia il formato, orizzontale o verticale, l’immagine verrà visualizzata per esteso già nell’anteprima, senza più essere tagliata al centro.

    E, sempre qualche giorno fa, Twitter ha anche annunciato il rilascio di Twitter Blue, la versione di Twitter a pagamento, anche negli Usa.

    E proprio Twitter Blue merita qualche approfondimento che a giorni condivideremo con voi.

  • Twitter al lavoro per evitare che i tweet spariscano

    Twitter al lavoro per evitare che i tweet spariscano

    Sicuramente vi sarà capitato di leggere un tweet da mobile e vederlo sparire dopo l’aggiornamento automatico della timeline. Ecco, Twitter fa sapere che risolverà tutto entro i prossimi due mesi.

    Quante volte vi è capitato, spesso da app mobile, di leggere un tweet dalla timeline e, proprio quando eravate a metà lettura, vederlo sparire. E quante altre volte vi è capitato di leggere le risposte a quel tweet e poi di non riuscire a risalire allo steso tweet che ha generato la conversazione. La risposta sarebbe “tante volte” ed è quella che darebbe qualsiasi utente Twitter che, almeno una volta (se non di più) si è trovato in una situazione come questa.

    Ebbene, facciamo questa considerazione perché ieri Twitter ha ufficializzato che sta lavorando per risolvere questo disagio, più che problema. Infatti, dall’account Twitter Support ieri è stato twittato che nei prossimi due mesi verrà posto rimedio a tutto questo con una soluzione, senza spiegare però come fare per evitare che il tweet scompaia con l’aggiornamento automatico della timeline.

    Twitter evitare tweet spariscano franzrusso intime blog

    Sappiamo che è un’esperienza frustrante, quindi stiamo lavorando per cambiarla“, si legge nel primo dei due tweet. “Nei prossimi due mesi, introdurremo degli aggiornamenti al modo in cui ti mostriamo i tweet in modo che non spariscano“, “l’unica cosa che si sa è che “le modifiche impediranno ai tweet di sparire a metà lettura“, chiude il secondo e ultimo tweet.

    La tempistica dei due mesi vuol dire che si tratta di una operazione che ha bisogno di tempo e non dimentichiamo che Twitter ha avviato un processo di rinnovamento della piattaforma che prevede l’avvio di Community, che di fatto introduce i gruppi nella piattaforma da 280 caratteri. E poi, nel corso di questo mese ha iniziato un test su uno strumento che permette la rimozione dei follower senza procedere con il blocco. Vedremo quando accadrà.

  • Cosa significa acquistare il primo tweet di Jack Dorsey

    Cosa significa acquistare il primo tweet di Jack Dorsey

    Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha messo in vendita il suo primo tweet. Le offerte sono arrivate a 2,5 milioni di dollari. Il compratore avrà un NFT, un token non fungibile.

    Come molti di voi sapranno, sabato scorso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha messo in vendita il suo primo tweet, quello in cui scriveva, il 21 marzo del 2006, “sto settando il mio twttr“. Non è chiara la finalità che ha portato al CEO di Twitter a vendere il suo primo tweet, ma quello che certamente sappiamo è che Dorsey da un po’ di tempo a questa parte è un fan sfegatato di bitcoin, al punto che ha da poco dato vita ad un fondo di criptovalute insieme al suo amico Jay-Z, si il proprietario di Tidal acquisita da poco da Square, l’altra società di Jack Dorsey… Ok,ok. Fermiamoci un attimo e ricominciamo, altrimenti il discorso si fa troppo ingarbugliato.

    Allora, dicevamo. Jack Dorsey ha messo in vendita il suo primo tweet su una piattaforma chiamata Valuables by cent che vende tweet sotto forma di NFT, ecco perché dicevamo prima che Dorsey è un fan di bitcoin.

    jack dorsey twitter primo tweet franzrusso.it

    Che cos’è NFT

    Ma che cos’è NFT?

    NFT, “non-fungible-Token”, è un token non fungibile, quindi non intercambiabile o sostituibile, è un pezzo unico. Attraverso la blockchain, il registro elettronico usato dai bitcoin sin dal 2009, viene generato un certificato criptato che di fatto certifica (perdonate la ripetizione) l’unicità di ciò che si acquista. Nel caso del tweet di Jack Dorsey, il compratore compra un certificato che contiene la firma di Dorsey. Un po’ come se si acquistasse un autografo, anzi, è proprio così.

    Cose significa quindi, ne caso concreto, acquistare il primo tweet di Jack Dorsey? Significa entrare in possesso non del tweet, che comunque resterà online o meno a seconda di cosa deciderà il suo compratore, ma del suo certificato che ne testimonia, appunto la sua unicità.

    Sempre nel caso del primo tweet di Dorsey, le offerte sono partite subito con cifre molto alte come 88 mila dollari, per poi arrivare a 2 milioni di dollari e ora, secondo le ultime stime, si è fermato a 2,5 milioni di dollari offerti da Sina Estavi, il CEO di Bridge Oracle, il primo sistema di oracoli pubblici sul network di Tron, un sistema operativo decentralizzato basato su blockchain e la criptovaluta nativa si chiama TRX. Insomma, Sina Estavi non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione.

    Ma direte voi, cosa se ne fa della proprietà di un tweet? Semplice, non è niente l’altro che un investimento che il compratore può rivendersi in futuro.

    Da un po’ di tempo a questa parte gli NFT vengono utilizzato per la compravendita di opere darti e anche di musica. Un mese fa, l’artista digitale Beeple ha messo in vendita ben 5 mila immagini realizzate da lui in 13 anni di carriera proprio con il sistema NFT. Si è tratta della prima opera d’arte venduta con NFT e non sarà certamente l’ultima. Questa modalità sta prendendo piede soprattutto nel mondo dell’arte, e anche nella musica.

    Gli NFT sono stati anche molto usati dall’NBA per mettere in vendita momenti salienti di giocate memorabili ad opera di Lebron James, il più forte giocatore del momento.

    Ora, se vi state chiedendo quanto ci guadagnerà Dorsey dalla vendita del suo primo tweet, la risposta è il 95% della cifra finale, il restante 5% va alla piattaforma. La cifra viene poi accreditata sul portafoglio elettronico del venditore sotto forma di criptovaluta.

    Ecco, questo è la spiegazione di cosa significa metter in vendita il proprio tweet, posto che può farlo chiunque a proposito di un tweet pubblico. Quello che non è chiaro è il perché Dorsey si sia spinto a tanto. Molto probabilmente per rinforzare le proprie finanze in forma di criptovalute con un obiettivo che magari conosceremo nei prossimi mesi.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi. Non è il “modifica tweet”, ma potrebbe andare bene.

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi dall’invio. Usiamo il condizionale perché, per ora, si tratta di una delle tante soffiate che portano la firma di Jane Manchun, la famosa “reverse engineer” che è sempre tra le prime a scovare qualche novità sulla piattaforma.

    In pratica, da quello che si vede dal tweet di @wongmjane, dopo aver scritto il tweet all’interno dello spazio, automaticamente appare una barra che ci ricorda il tempo entro cui annullare il tweet. Attenzione, si tratta di un tempo di circa 5 secondi, un lasso di tempo molto breve per accorgersi di un errore di battuta o di un errore di contenuto.

    twitter annulla invio tweet franzrusso.it

    Si tratta di una funzionalità che ricorda molto quella già presente, ad esempio, in Gmail, che permette di annullare l’invio di una mail fino a 30 secondi.

    Certo, nel caso di Twitter si tratta comunque di qualcosa di interessante che va nella direzione di provare a correggere un tweet, prima che venga pubblicato del tutto. ma non è quello che gli utenti vogliono davvero, ossia il “modifica tweet che, molto probabilmente non avremo mail.

    Pensate che questa funzionalità di poter annullare un tweet entro un lasso di tempo relativamente breve era già emersa come richiesta da parte degli utenti a Jack Dorsey, solo che la stessa era stata presa in considerazione, un po’ di tempo fa, ed inserita in un wall di funzioni a pagamento. Chissà come verrà svelata alla fine. Di certo sappiamo che, al momento, da quartier generale di Twitter, a San Francisco, non è arrivata alcuna conferma o smentita alla soffiata di Jane Manchun.

    Detto in maniera chiara, certo, un tasto per annullare l’invio potrebbe aiutare. Su Twitter la possibilità di inviare un tweet con un errore di battuta è altissimo e quindi potersi accorgere dell’errore e annullarlo è sicuramente una cosa buona. Però, il tempo di cinque secondi, circa, è davvero molto ristretto. Se parlassimo di 15-30 secondi sarebbe meglio.

    Inoltre, una funzionalità del genere esiste già, nel senso che chi usa Twitter su Windows 10 potrebbe già usarla. Parliamo di Fenice, un applicazione a pagamento (4 dollari) che permette l’annullamento dell’invio del tweet, tra le altre funzionalità. Ma parliamo sempre di un’app a pagamento.

    In ogni caso, l’ideale sarebbe sempre il modifica tweet, anche in un lasso di tempo ristretto, ma in mancanza, saremmo disposti a farci piacere anche questa dell’annullamento dell’invio del tweet.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter cambia temporaneamente il modo di fare ritweet in vista delle elezioni USA

    Twitter cambia temporaneamente il modo di fare ritweet in vista delle elezioni USA

    Twitter da oggi cambia, temporaneamente, il modo di fare ritweet. Una decisione anticipata nei giorni scorsi, in vista delle prossime elezioni Usa, per evitare la diffusione di disinformazione. Giusta nell’intento, ma non ideale perché estesa a livello globale.

    Twitter in vista delle elezioni Usa del prossimo 3 novembre sta cambiando alcune cose, anche forse troppo e spiegheremo più avanti perché, soprattutto per preservare le conversazioni sulla piattaforma ed evitare il più possibile la diffusione di disinformazione. E infatti, da oggi noterete che per fare retweet ad un tweet apparirà un passaggio ulteriore, ossia quello di aggiungere un commento al tweet che volete, appunto retwittare. Si aggiunge un passaggio extra con l’intento, corretto, di portare l’utente a riflettere prima di fare retweet e indurlo alla condivisone aggiungendo un suo pensiero attraverso la modalità della citazione.

    Sia da desktop che da mobile infatti, non appena andate per compiere l’azione di RT apparirà immediatamente il composer della modalità “citazione”. Il retweet veloce, quello fatto spesso senza pensare, viene in questo modo “scoraggiato”, invitando l’utente ad aggiungere un pensiero. Non si tratta però di una impostazione fissa, infatti se non volete aggiungere altro, potrete comunque cliccare sul tasto in alto a destra “Ritwitta” (da mobile) o in basso a destra (da desktop).

    twitter cambia retweet franzrusso.it 2020

    In ogni caso, si aggiunge un passaggio in più, in qualche modo, ci sembra, si scoraggia un po’ l’azione di retweet anche perché, parliamoci chiaro, la cosa non è così intuitiva. L’utente si sa è tendenzialmente pigro e, di conseguenza, l’unica cosa che gli verrà in mete di fare sarà quella di chiudere, senza compiere alcuna azione. In questo modo si perde per strada quella interazione, attraverso il RT che è la linfa vitale della piattaforma.

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1318683980300836864

    Come dicevamo in apertura, l’intento è assolutamente condivisibile ma, forse, il fatto di averla estesa da subito a livello globale non gioverà alla piattaforma. Sarebbe stato meglio attivarla temporaneamente negli Usa, appunto in vista delle elezioni del 3 novembre, e poi, sulla base dei risultati, pensare di estenderla a livello globale con altre modalità, al fine di preservare, prima di tutto l’interazione.

    L’avvio di questa fase temporanea era stato anticipato in un post sul blog ufficiale di Twitter, a firma di Vijaya Gadde (@vijaya‎), Legal, Policy and Trust & Safety Lead di Twitter, e Kayvon Beykpour (‎@kayvz‎), Product Lead di Twitter e co-founder di Periscope. L’idea è quella di tenere attiva questa modalità fino alla fine della settimana delle elezioni Usa. Molto probabilmente Twitter ha intenzione di mantenere attiva questa modalità e lo farà ancor di più se l’esito della prova darà l’esito sperato. E cioè, una diretta correlazione tra il calo di disinformazione generato anche dallo scoraggiamento del RT immediato.

    https://twitter.com/seanmdav/status/1318631368423841793

    Ribadiamo, lodevole come iniziativa, ma l’interazione in questo modo andrà persa definitivamente, andandola a scoraggiare anche verso quei contenuti che sono palesemente sani e informativi.

    Twitter, sempre in questi giorni, scoraggerà anche la comparsa sulla timeline le raccomandazioni “Ritwittato da” o “Piace a” che arrivano da account che non si seguono, sempre nell’ottica di migliorare la conversazione e la timeline, libera da disinformazione.

    Ecco, per quanto pensiamo che Twitter sia una delle poche piattaforme che si sta attrezzando al fine di rendere la piattaforma sempre più sana e protetta, dopo anni di inattività (lo abbiamo sempre scritto qui sul nostro blog), pensiamo anche che generalizzare un’azione che possa generare conseguenze non proprio positive sui contenuti “sani” non sia una buona idea.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter ora permette a tutti di programmare i tweet da web

    Twitter ora permette a tutti di programmare i tweet da web

    Dopo la sperimentazione iniziata a novembre dello scorso anno, Twitter rende disponibile la programmazione dei tweet per tutti, da web.

    Se vi ricordate, ne avevamo scritto a novembre dello scorso anno, quando venne dato l’annuncio dell’avvio di un test per rendere programmabili i tweet all’interno della piattaforma. Ma ora, a distanza di qualche mese, la funzionalità è stata rese disponibile per tutti, da web.

    tweet programmazione twitter web

    Volendo comporre un tweet, adesso in basso noterete l’iconcina del calendario. Cliccandoci sopra si avrà la possibilità di impostare la programmazione fino a diversi mesi in avanti, più di 12 mesi sicuro. Una funzionalità che molti utenti apprezzeranno, anche quelli che usano la piattaforma per lavoro.

    tweet twitter programmazione web

    tweet twitter programmazione web Ma non è tutto, perché è anche possibile salvare la programmazione come “bozza”. E su questo bisogna fare una piccola precisazione. Se state usando Twitter via web dallo smartphone e programmare un tweet, e volete poi salvarlo in bozza per continuare il lavoro via pc, sappiate che la bozza non è sincronizzata. Quello che salvate dallo smartphone non lo ritroverete poi sul pc, e viceversa. Quindi, se pensate di salvare il lavoro come bozza, ecco fate attenzione a questo aspetto.

    Altra cosa interessante è che è poi possibile visualizzare i tweet inviati attraverso la programmazione.

    Quindi se prima utilizzavate TweetDeck per la programmazione dei vostri tweet, o altre tweet di terze parti, allora apprezzerete non poco questa possibilità

    Se non vedete ancora la funzionalità, quindi l’iconcina del calendario, non temete, vi arriverà presto.

  • Twitter rende più chiara la cancellazione di un tweet quando viola le regole

    Twitter rende più chiara la cancellazione di un tweet quando viola le regole

    Twitter sta cercando di migliorare l’aspetto che riguarda i tweet segnalati, spesso rimossi dopo la segnalazione stessa. Da oggi i tweet verranno segnalati da un avviso che resterà online per 14 giorni. Inoltre, Twitter rende più chiaro se un tweet è stato cancellato dall’utente che lo ha pubblicato o se invece è stato rimosso in violazione delle regole.

    Twitter sta cercando di migliorare alcuni aspetti della piattaforma, uno di questi riguarda proprio la segnalazione dei tweet e anche la cancellazione. Un aspetto che potrebbe migliorare, si spera, l’uso della piattaforma da 280 caratteri. Infatti, per quanto riguarda la segnalazione dei tweet, Twitter da oggi segnalerà la rimozione del contenuto con un avviso, valido per 14 giorni, rendendo comunque possibile la visualizzazione del tweet stesso. Prima di questa novità, il tweet veniva rimosso completamente.

    Ma, altro aspetto significativo su cui Twitter ha deciso di lavorare per migliorarlo, è quello che riguarda la cancellazione di un tweet. Sempre da oggi, Twitter renderà più evidente se un tweet è stato cancellato dall’utente stesso o se, invece, è stato rimosso per aver violato le regole di utilizzo di Twitter. Infatti, una volta che viene richiesta la cancellazione di un dato tweet, Twitter visualizzerà un avviso, sempre per 14 giorni, che spiega la motivazione della cancellazione con un link che rimanda alle regole di utilizzo. Trascorso il periodo delle due settimane, il tweet verrà cancellato definitivamente. Queste novità si estenderanno nei prossimi giorni anche su Twitter.com.

    twitter cancellazione rimozione tweet

    In questo tweet è possibile visualizzare un breve video che rende più chiaro come avverrà:

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/1052592173785509889

    Twitter ormai da qualche mese sta spingendo molto nel migliorare la piattaforma e liberarla da contenuti offensivi e violenti. Uno dei grandi problemi che affliggono questa piattaforma, e non solo per la verità. Il vero problema è che Twitter, come è spesso successo, si è mossa in ritardo, nel frattempo gli utenti hanno trovato, senza alcun ausilio, grande difficoltà a comprendere l’uso reale di questa piattaforma che, come amiamo spesso ricordare, non è un social network. Ecco, imbattersi in contenuti offensivi e violenti non è il massimo.

    Queste novità possono aiutare a migliorare questo aspetto, senza dubbio, ma resta sempre quel retrogusto amaro. Servono azioni come queste per risollevare Twitter e renderla più popolare. Ma serve anche altro.

     

  • Twitter, da mobile è più facile condividere tweet in DM

    Twitter, da mobile è più facile condividere tweet in DM

    Twitter ha rilasciato un nuova funzionalità, per Android e iOS, che facilita la condivisione dei tweet direttamente in DM. Il pulsante messaggio che appare in basso al tweet permette una condivisione più facilitata. Il rilascio è giustificato dall’aumento, nel 2015, del 60% dei messaggi privati e del 200% dei tweet condivisi in DM.

    Alcuni di voi hanno già cominciato a visualizzare la nuova funzionalità che Twitter sta rilasciando in queste ore per quel che riguarda l’app su mobile, quindi su Android e iOS. La novità riguarda la possibilità di condividere in maniera più diretta e facilitata i tweet in DM (Direct Message). Twitter, nell’annunciare la novità, fa sapere che l’operazione è giustificata dal fatto che, si è notato, nel 2015 si è registrato un aumento del 60% dell’invio di DM sulla piattaforma a 140 caratteri e del 200% della condivisione di tweet attraverso messaggi privati, già nel secondo semestre dello scorso anno.

    tweet messaggi DM android ios

    Come forse già saprete, non si tratta di una vera e propria novità, infatti già da un paio di anni era possibile condividere i tweet in DM, era possibile con “Condividi tramite messaggio diretto“. Solo che adesso, a fronte dei dati citati prima, Twitter ha pensato bene di rendere l’azione ancora più semplice. E quindi da oggi comparirà sotto ad ogni tweet, ricordiamo solo da mobile, il “tasto messaggio“, questo bottone che una volta cliccato rimanda alla modalità di invio dei DM. Basta quindi scegliere l’account a cui inviare il tweet e il gioco è fatto.

    twee DM android ios

    Twitter, che da pochi giorni ha compiuto 10 anni, sta puntando quindi verso la modalità dei messaggi privati e questa è una novità che segue quella più importante della scorsa estate, ossia l’abbandono del limite dei 140 caratteri per i DM. A questo punto se si è registrato un aumento del 60% questo dato è stato comunque raggiunto dopo l’estensione dei caratteri. Abbastanza evidente.

    E sembra che questa sia la strada che Twitter vuole intraprendere a tal punto che si comincia a pensare che Twitter debba dare vita ad una propria app di messaggistica, separata dalla piattaforma dunque. Una strada questa che al momento sembra non facilmente percorribile. Chiaro, non conosciamo tutti i dati è evidente, ma è sufficiente dare un’occhiata alla concorrenza per comprendere che al momento non ci sono i presupposti. Poi chissà.

    Ma se Twitter eliminasse il limite dei 140 caratteri anche per i tweet otterrebbe un incremento di invio così come avvenuto con i DM? No, perchè se fosse così, allora è il caso di pensarci.

  • I nostri tweet da mobile sono più egocentrici e negativi

    I nostri tweet da mobile sono più egocentrici e negativi

    Una recente ricerca della Goldsmith University di Londra, in collaborazione con il Bowdoin College e l’Università del Maine, pubblicata su Journal of Communication, ha rilevato che i nostri tweet sono più egocentrici e negativi da mobile, il 25% in più rispetto a quelli che mandiamo da desktop.

    E’ un dato che ognuno di noi ha una personalità ben definita e che questo si evidenzia anche attraverso i tweet. Ma quello che ha rilevato questa ricerca è qualcosa di più, sempre riferito al nostro modo di twittare. Una recente ricerca della Goldsmith University di Londra, in collaborazione con il Bowdoin College e l’Università del Maine, pubblicata su Journal of Communication, analizzando 235 milioni di tweet, raccolti in 6 settimane durante l’estate del 2013, ha evidenziato che i tweet inviati da mobile sono per il 25% più egocentrici e negativi di quelli che mandiamo da desktop. In pratica, non solo il contenuto che inviamo via tweet rispecchia quella che è la nostra personalità, ma la ricerca rileva, ed è il primo studio che evidenzia questa relazione, anche che ad influire sono anche i dispositivi che di solito utilizziamo proprio per twittare.

    tweet-egocentrici-negativi

    La ricerca poneva diverse domande, dal punto di vista del contenuto, sull’egocentrismo, sul linguaggio femminile/maschile, sui sentimenti negativi o positivi e, infine, da quali piattaforme usiamo twittare di solito.

    Le piattaforme non mobile che usiamo di solito sono web (21,6%), TweetDeck (1,5%; per quanto riguarda le piattaforme mobile di solito twittiamo da iPhone (25,2%), Android (19,2%), Blackberry (8,7%), iPad (2,1%), browser mobile (2,2%).

    Nell’analisi dei tweet, i ricercatori hanno rilevato che i tweet inviati da mobile non solo sono più egocentrici ma il rapporto tra egocentrismo e non egocentrismo è molto più alto per i tweet inviati da mobile rispetto a quelli inviati da altre piattaforme. I tweet inviati da mobile sono in media 2,5% più egocentrici di quelli inviati da piattaforme non mobile. E questa caratteristica la si evidenzia in particolari momenti della giornata. Ad esempio, i tweet sono meno egocentrici nelle ore del mattino, tra le 9 e le 10, mentre diventa più evidente delle ore pomeridiane e serali. In pratica, quando siamo pià concentrai sulle attività di lavoro o di studio tendiamo a restare concentrati su quello che facciamo, mentre nelle ore in cui siamo meno impegnati in attività, ecco che diventiamo più egocentrici e lo evidenziamo twittando da mobile. E se siamo fuori, tendiamo in generale a twittare di meno.

    La ricerca evidenzia anche che il contenuto dei tweet che inviamo da mobile è anche più negativo, siamo quindi più propensi ad usare parole negative nei nostri tweet. E questo, spiegano i ricercatori, potrebbe essere per il fatto che l’acceso immediato da mobile consente aggiornamenti in tempo reale, di conseguenza siamo portati ad un racconto delle nostre esperienze davvero in tempo reale, quindi dei nostri sentimenti. I tweet negativi sono in percentuale più alti da mobile rispetto a quelli inviati da altre piattaforme. La ricerca evidenzia anche come i tweet siano negativi, da mobile e da desktop, anche al sabato sera. Anche se poi i picchi di negatività si registrano nelle prime ore del mattino, nella tarda serata e, specialmente da mobile, nelle ore diurne del lunedì e del martedì.

    Insomma, la ricerca studia un aspetto che finora non era stato esplorato e cioè che i dispositivi che utilizziamo per comunicare online, da mobile o da desktop, possono influire sul modo in cui comunichiamo. L’accesso in tempo reale garantito dal mobile ci spinge ad un racconto dei nostri sentimenti ormai in tempo reale, di conseguenza raccontiamo ciò che davvero stiamo vivendo. Il fatto che il contenuto sia per la gran parte egocentrico è un aspetto che rispecchia l’utilizzo di strumenti di comunicazione diretta, come appunto è Twitter, usiamo di puù parlare con il “me” e con l’”Io”.

    Allora, sorpresi da questi dati, che ne pensate?

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