Tag: twitter

  • Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter mette gli interessi in risalto con ‘Twitter Topics’

    Twitter da oggi rilascia a tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics”. Si tratta di una modalità che permetterà a tutti di seguire i propri interessi in modo più agevole.

    Molti utenti di Twitter apprezzeranno questa novità. In pratica da oggi, 13 novembre 2019, la piattaforma di Jack Dorsey lancia per tutti gli utenti una nuova funzionalità chiamata “Twitter Topics“. Come si può facilmente intuire già dal nome, ​la ​nuova funzionalità offrirà agli utenti la possibilità di seguire le conversazioni migliori sulla base dei temi scelti dagli utenti stessi, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account.

    I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda delle ricerche più frequenti e di quello che già viene seguito su Twitter. Quando si decide di seguire un argomento, che si tratti di un brand, di sport o di celebrità appariranno, i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.

    twitter topics interessi franzrusso.it 2019

    Prima di Twitter Topics spettava agli utenti individuare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Esplora le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti in modo più agevole e immediato: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.

    https://twitter.com/Twitter/status/1194015365845700608

    Nei prossimi mesi sarà possibile trovare questi suggerimenti nella timeline e nel motore di ricerca della piattaforma e, dopo varie ricerche, i suggerimenti dei temi da parte di Twitter saranno ancora più accurati e rilevanti.

    L’obiettivo di Twitter è di consentire agli utenti di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità.

    Da quello che sembra, è una funzionalità che ci piace e che, in effetti, su una piattaforma come Twitter, attraverso la quale gli utenti per lo più si informano, mancava.

    In questi ultimi giorni alcuni utenti hanno avuto già modo di vedere la funzionalità apparire sul proprio account, da oggi dovrebbe essere disponibile per tutti.

    Fateci sapere cosa ne pensate.

  • Twitter vieta gli annunci politici, ecco perché è una scelta sensata

    Twitter vieta gli annunci politici, ecco perché è una scelta sensata

    Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha annunciato che dal prossimo 22 novembre sulla piattaforma saranno vietati gli annunci pubblicitari politici. Una scelta coraggiosa e sensata che dovrebbero seguire tutte le piattaforme, Facebook in primis.

    Si sta molto discutendo, giustamente, della decisione annunciata da Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, di voler vietare, dal prossimo 22 novembre, la pubblicazioni di annunci pubblicitari politici. Una scelta che a noi appare coraggiosa e sensata, e siamo convinti che anche altre piattaforme dovrebbero seguire questa scelta, Facebook su tutte. Ma, proprio perché il dibattito che si è giustamente generato può sembrare fuorviante, è necessario contestualizzare questa decisione che non arriva a sorpresa o in maniera spontanea.

    Come sapete, negli Usa si stanno avvicinando le elezioni presidenziali del 2020, un momento importante che, per i contenuti politici che si propagano da questo avvenimento, interessa tutto il mondo. E ricorderete, certamente, come le precedenti elezioni presidenziali, quelle del 2016, sono passate alla storia come le elezioni pilotate da fake news, specialmente su Facebook. E sappiamo bene tutti cosa ne è scaturito da quel momento come il Russiagate e, soprattutto, lo scandalo Cambridge Analytica che ha travolto Facebook. La piattaforma di Mark Zuckerberg è stata scelta da coloro che volevano pilotare l’elezione di Donald Trump, riuscendoci.

    facebook fake news trump
    Questo grafico mostra come Facebook sia stata, in occasione delle elezioni presidenziali Usa del 2016, la piattaforma attraverso la quale le fake news si sono diffuse in modo particolare

    Ebbene, sempre per contestualizzare la decisione di Jack Dorsey, qualche giorno fa, Joe Biden, già ex vice presidente degli Usa durante i due mandati di Barack Obama, e possibile sfidante di Trump da parte dei democratici, aveva rivolto un appello alle piattaforme social media di vietare la pubblicità da parte di politici. Questo perché Biden, fautore della richiesta di impeachment nei confronti di Trump a seguito delle vicende legate all’Ucraina, si è accorto, ma non solo lui, che la macchina delle fake news è già in moto, e il rischio che si possa ripetere quanto già successo nel 2016 è molto alto.

    Ecco che, a questo punto, Jack Dorsey risponde all’appello di Biden decidendo di vietare la pubblicità politica dalla piattaforma. Dal 15 novembre verrà condivisa la nuova policy e dal prossimo 22 novembre la pubblicità politica non sarà più possibile su Twitter.

    Una decisione che merita applausi per il coraggio. Certo, non è facile prendere una decisione del genere, sapendo benissimo che la piattaforma si regge sulla pubblicità, ma forse è arrivato il momento di prendere decisioni coraggiose nel rispetto degli utenti. “Il consenso va conquistato” – scrive Dorsey nei tweet che hanno annunciato la decisione – “non va comprato“. Questa frase dice molto, perché spesso la politica si è avvicinata a questo tipo di piattaforme con la logica tradizionale, nel senso che “non importa ciò che pensano gli altri l’importante è avere un luogo dove poter acquistare consensi con la pubblicità“. Pensate che due anni fa scrivevamo di questo riferito però alle aziende, quando le invitavamo a “guadagnarsi lo spazio” invece che comprarlo sulle piattaforme, nel senso di essere aperti al confronto e alla conversazione.

    jack dorsey twitter politica
    Jack Dorsey, CEO di Twitter

    Jack Dorsey vuole sottrarre la sua piattaforma da quella politica che le vede solo come strumento per “influenzare”, per “deviare” l’opinione degli utenti, e non per informare o per confrontarsi. Dorsey sottolinea il grande lavoro che Twitter sta facendo per contrastare la diffusione di fake news e disinformazione. Da ultima, la decisione di limitare le interazioni dei tweet dei politici che violano le regole di Twitter, una decisione che ha lo scopo di annullare la reach, e quindi di impedire quel contenuto che diffonde odio o disinformazione, contrassegnandolo in grigio. Per ora Twitter non ha mai attivato questa procedura, ma è sicuramente in linea con l’annuncio di vietare annunci pubblicitari da parte dei politici.

    Leggi anche: 

    Twitter limiterà le interazioni con tweet di leader politici che infrangono le regole

    Se Twitter ha deciso di rispondere in questo modo all’appello di Joe Biden, lo stesso non si può dire di Facebook che, rispondendo comunque, ha ribadito la sua idea di non vietarli, anzi. Facebook dice che impedire gli annunci sarebbe come vietare la libertà di espressione. n realtà non è così.

    Il gesto di Twitter, anche se per ora non è stato compreso nemmeno dai mercati, è da premiare, contro quella logica che per anni ha guidato le piattaforme, ossia quella dei profitti a tutti i costi, anche al costo di diffondere fake news e disinformazione. Ecco perché il gesto di Twitter è sensato e tutte le piattaforme dovrebbero seguirlo.

  • Twitter: il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti

    Twitter: il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti

    Twitter ha annunciato i dati dell’ultima trimestrale, la Q3 2019, ed è venuto fuori un quadro tutt’altro che roseo, almeno dal punto di vista finanziario. La società di Jack Dorsey annuncia numeri al di sotto delle aspettative per via di un bug sugli annunci. Anche se il numero degli utenti giornalieri è in crescita.

    Twitter ha annunciato i dati dell’ultima trimestrale, la Q3 2019, e tutti si attendevano qualcosa di più, anzi molto di più. Il risultato è stato che la società di Jack Dorsey ha mancato clamorosamente le aspettative, con risultati che poi hanno portato il titolo TWTR in perdita a Wall Street, con un tonfo, uno dei peggiori dell’anno, del 20%. Ma c’è poi un altro grande problema che riguarda la piattaforma, ossia quello dei tweet abusivi, quindi quelli che non rispettano la policy della piattaforma. Un problema che ha finito per allontanare, nel tempo, utenti di lunga data e impedito a nuovi utenti di unirsi alla piattaforma. Twitter dice che oggi il 50% di questi tweet viene individuato prima ancora che l’utente lo segnali con una capacità di segnalazione cresciuta del 43% rispetto all’ultimo trimestre.

    Ma ora guardiamo i dati finanziari.

    Fatturato e utili in calo, mancando le aspettative

    Twitter ha realizzato nel terzo trimestre, Q3 2019, conclusosi il 30 settembre di quest’anno, 824 milioni di dollari di fatturato (in crescita del 9% su base annua) con un EPS, guadagno per azione, di soli 0,5 centesimi di dollaro. Un risultato di molto al di sotto delle attese che prevedevano un fatturato di 883 milioni di dollari e 0,20 centesimi di dollari di EPS. Dati che hanno provocato un tonfo a Wall Street del 20%, uno dei peggiori da inizio anno e ancora oggi il titolo perde (-1.3% mentre scriviamo).

    twitter calo wall street 2019

    La società di Jack Dorsey fa sapere che questo dato è influenzato dal bug che ha colpito la Mobile Application Promotion che ha finito per fornire dati sbagliati. Il tutto si è quindi tradotto in un calo degli utili operativi del 52%, arrivando a 44,1 milioni di dollari (erano 92 milioni di dollari lo scorso anno). Questo dato ha finito per creare sfiducia dei mercati facendo crollare il titolo in borsa.

    Crescono gli utenti giornalieri monetizzabili

    Dal punto di vista degli utenti, come sappiamo Twitter non rilascia più il numero degli utenti mensili, ma solo di quelli “giornalieri monetizzabili“, i dati sono in senso positivo. Infatti, nell’ultimo trimestre si registra una crescita del dato del 17%, arrivando quindi ad essere 145 milioni di utenti giornalieri, rispetto ai 124 milioni dello stesso periodo del 2018, e rispetto ai 139 milioni dell’ultima trimestrale. Snapchat ne conta 210 milioni al giorno, però.

    [easy-tweet tweet=”#Twitter il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti – #socialmedia #SMM” user=”franzrusso” url=”https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/twitter-bug-annunci-trimestrale-crescono-utenti/”]

    A differenza dei buoni risultati ottenuti negli Usa, in termini di advertising, lo stesso non può dirsi a livello internazionale. In questo caso Twitter è stata penalizzata anche dalla scarsità di eventi internazionali. E’ quindi lecito pensare che il 2020 sarà un anno potenzialmente positivo per la piattaforma, vista anche la recente partnership annunciata proprio in relazione ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

    twitter calo fatturato q3 2019

    Twitter, come già detto in relazione alla scorsa trimestrale, è sulla buona strada, sta lavorando bene nel cercare di innovare la piattaforma e di rendere le conversazioni sempre più coinvolgenti. Il dato finanziario può forse dirsi come un incidente di percorso, ci riferiamo al bug che ha colpito la piattaforma di advertising, anche se sono quelle cose che per una azienda come questa non dovrebbero succedere. Basta veramente poco per minare la fiducia dei mercati.

    Ma Twitter è anche una delle poche piattaforme che sta davvero contrastando l’utilizzo abusivo della piattaforma, ammettendo i proprio errori e cercando di migliorare il modo di rendere la piattaforma sempre più un luogo vivibile. Da questo punto di vista, la funzionalità “nascondi tweet”, quella che permette di nascondere tweet molesti in risposta ad un tweet, non ancora attiva nel nostro paese, potrebbe dare una spinta positiva.

  • Twitter limiterà le interazioni con tweet di leader politici che infrangono le regole

    Twitter limiterà le interazioni con tweet di leader politici che infrangono le regole

    Lo scorso mese di giugno Twitter aveva reso noto che i tweet di leader politici che vìolano le regole della piattaforma sarebbero stati segnalati e nascosti. A distanza di pochi mesi, Twitter informa che le interazioni con quei tweet saranno limitate.

    L’uso di Twitter da parte di leader politici è sempre più ampio, basta solo citare Donald Trump come esempio per rendere chiaro a tutti il fenomeno. Però, nei mesi scorsi, in molti si sono lamentati del fatto che tweet pubblicati da leader politici, n evidente violazione delle condizioni d’uso della piattaforma, non venissero cancellati. Twitter da questo punto di vista ha cercato di spiegare quale fosse la sua posizione nel corso degli ultimi mesi, e cioè che i tweet da parte di personalità pubbliche, come leader politici, non dovessero essere cancellati. Una posizione poi rivista lo scorso mese di giugno, quando la società guidata da Jack Dorsey, decise di intervenire su un tema molto sentito dagli utenti, decidendo di segnalare e nascondere i tweet in netta violazione delle condizioni di utilizzo.

    Questo breve preambolo per dire che Twitter, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in vari paesi, Usa su tutti, ha deciso di intervenire nuovamente per chiarire il fatto che, dopo quella segnalazione dei tweet, l’interazione da parte degli utenti, quindi retweet, like e ripsoste, sarà limitata.

    tweet politici interazioni

    Una decisione che soddisfa a metà, nel senso che il tweet, come già ricordato, che vìola le regole perché incita all’odio, alla violenza o perché è particolarmente offensivo, viene segnalato e nascosto, ma poi basta cliccare su “visualizza” per vederlo per intero. Twitter ha deciso questo intervento, quindi limitando le interazioni, per permettere che ci sia sempre la possibilità di discutere circa il contenuto di quel tweet, ma non vuole che quel contenuto poi possa essere condiviso e diffuso.

    Per essere più chiari, non sarà possibile fare retweet o like, ma sarà possibile comunque citarlo. Una posizione, se vogliamo, più chiara rispetto a quella di qualche mese fa, solo che non soddisfa poi tanto.

    Tanto per fare un esempio, lo scorso anno Twitter decise di non cancellare i tweet di Trump che, in maniera esplicita, in cui il presidente degli Usa dichiarava guerra alla Corea del Nord, mentre, invece, ha fatto cancellare un tweet del leader supremo dell’Iran, l’Ayatollah Seyed Ali Khamenei.

    Twitter, da oggi nasconderà i tweet di personaggi pubblici che vìolano le regole

    In un post Twitter specifica che le personalità politiche non sono considerate super partes, anche i loro account devono rispettare le regole come tutti gli altri utenti, solo che Twitter, in alcuni casi, vuole preservare “l’interesse pubblico” che non deve mai essere negato.

    E questi sono gli ambiti in cui Twitter interviene in maniera coercitiva:

    • Promozione del terrorismo;
    • Minacce chiare e dirette di violenza contro un individuo;
    • Pubblicare informazioni private, come l’indirizzo di casa o un numero di telefono personale non pubblico;
    • Pubblicare o condividere foto o video intimi di qualcuno che sono stati prodotti o distribuiti senza il loro consenso;
    • Impegnarsi in comportamenti relativi allo sfruttamento sessuale dei bambini;
    • Incoraggiare o promuovere l’autolesionismo.

    Insomma, staremo a vedere.

    E voi che ne pensate?

  • Tokyo 2020, Twitter stringe una partnership con Eurosport per contenuti esclusivi

    Tokyo 2020, Twitter stringe una partnership con Eurosport per contenuti esclusivi

    Twitter e Eurosport stringono una partnership per la pubblicazione di contenuti e la vendita di spazi pubblicitari dei Giochi Olimpici Tokyo 2020. Una collaborazione che amplifica la copertura digital delle Olimpiadi su Eurosport in 16 mercati europei.

    I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sbarcano anche su Twitter. E’ stata annunciata oggi la partnership tra Twitter e Eurosport che avrà come focus la pubblicazione di contenuti e la vendita di spazi pubblicitari dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Una collaborazione che amplifica la copertura digital delle Olimpiadi su Eurosport in 16 mercati europei.

    L’accordo consentirà agli utenti di Twitter di vivere, a 280 caratteri, le fasi salienti dei Giochi Olimpici grazie agli highlights pubblicati da Eurosport, comprese le emozioni delle Cerimonie di apertura e chiusura e il countdown verso Tokyo 2020 con tutti i contenuti digital dedicati all’evento dell’anno.

    Grazie a questo accordo con Twitter, Eurosport e Discovery offriranno inoltre ai TOP partner dell’International Olympic Committee soluzioni di content marketing per la promozione dei propri brand globali durante i Giochi Olimpici in Europa. Twitter, a sua volta, offrirà agli inserzionisti un altro canale di contatto per la copertura dei Giochi Olimpici. Tutti i contenuti saranno supportati dal profilo Twitter di Eurosport e venduti come “in-stream sponsorship” di Twitter dai team commerciali di Discovery, Eurosport e Twitter.

    tokyo 2020 twitter eurosport

    La partnership permetterà a Eurosport di coinvolgere l’audience di Twitter in Europa con i contenuti dei migliori atleti del mondo, di quelli italiani, oltre ai momenti più iconici della città ospitante dei Giochi Olimpici. Attraverso i profili Twitter paneuropei, Eurosport amplierà la copertura digital di Tokyo 2020, già garantita dal sito di eurosport.com e dalle app di Eurosport, gli unici mezzi dove vedere ogni istante delle Olimpiadi, con 321 medaglie d’oro da assegnare e 3500 ore live anche in 4k ultra-high definition.

    Paul Rehrig, General Manager, Eurosport Digital: “Siamo entusiasti di questa partnership con Twitter, che permetterà a Eurosport di offire le emozioni olimpiche ad ancora più persone in tutto il continente. Twitter è la piattaforma leader dei contenuti live e il luogo perfetto per estendere la nostra copertura di Tokyo 2020”.

    “Il pubblico sceglierà Twitter per scoprire e commentare cosa succede durante i Giochi Olimpici, l’evento sportivo dell’anno. Siamo orgogliosi di condividere su Twitter, in tutta Europa, gli highlights in tempo reale delle Olimpiadi e le Cerimonie di apertura e chiusura, alimentando la più grande “conversazione” olimpica mai realizzata prima», afferma Kay Madati, Global Vice President and Head of Content Partnerships di Twitter.

    Mike Rich, Head of Sports Marketing Solutions di Discovery: “Questa partnership offrirà ai brand una grande chance di connessione fra la comunity di Twitter e l’evento sportivo dell’anno, quando tutti gli occhi del mondo saranno puntati su Tokyo 2020. Questo accordo dimostra come Discovery ed Eurosport siano gli unici partner in grado di offrire ai brand un mercato di milioni di appassionati olimpici in tutta Europa“.

    Dopo il successo di Eurosport alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, Discovery alimenterà più che mai la passione del pubblico per Tokyo 2020 con la più completa copertura digitale di un’edizione estiva dei Giochi Olimpici. Eurosport sarà l’unica multipiattaforma sportiva dove seguire ogni minuto di ogni singolo evento dei Giochi Olimpici, dal 24 luglio al 9 agosto live e on-demand su TV, mobile, social e web.

  • Anche quest’anno Twitter supporta la prevenzione del suicidio in Italia con una speciale iniziativa

    Anche quest’anno Twitter supporta la prevenzione del suicidio in Italia con una speciale iniziativa

    In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, Twitter lancia un’importante iniziativa per aiutare soggetti a rischio in collaborazione con Samaritans Onlus. E fino al 1° ottobre una speciale emoji, un fiocco arancione, comparirà con #GiornataMondialePrevenzioneSuicidio.

    Il 10 settembre è la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio e per l’occasione Twitter, sempre molto sensibile al tema, ha stretto una partnership con​ Samaritans Onlus,​ associazione no-profit italiana a sostegno delle persone in difficoltà avente come obiettivo primario la prevenzione del suicidio, e lancia sulla piattaforma un’importante iniziativa. A partire da oggi, per la prima volta in Italia, chi effettua una ricerca legata al suicidio o all’autolesionismo su Twitter, vedrà comparire in primo piano nella homepage una notifica che incoraggia l’utente a chiedere aiuto, indirizzandolo al servizio di ascolto telefonico di Samaritans Onlus.

    Twitter continua inoltre la sua collaborazione con l’​Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio e lancia ​una emoji speciale raffigurante un fiocco arancione​ – il   simbolo internazionale della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. Fino al 1 ottobre l’emoji comparirà su Twitter con l’uso dell’hashtag #GiornataMondialePrevenzioneSuicidio.

    twitter suicidio

    “Le communities su Twitter possono rappresentare una fonte di grande supporto in tempo reale per chiunque stia attraversando una battaglia contro depressione e pensieri suicidi. Affrontare i delicati problemi legati alla salute mentale richiede una forte collaborazione tra pubblico, privato e associazioni no-profit. L’iniziativa lanciata in Italia con Samaritans Onlus va proprio in questa direzione. Vogliamo offrire tutti gli strumenti possibili alle persone in difficoltà e incoraggiarle a chiedere aiuto” commenta ​Karen White, Director of Public Policy, Europe di Twitter.

    “Sono lieto di collaborare con Twitter a questa importante iniziativa volta a contribuire alla prevenzione del suicidio e sono fiducioso che l’utilizzo di Twitter possa rafforzare il supporto che offriamo a tutti coloro che sono in una condizione di solitudine, nella disperazione e sull’orlo del suicidio e accrescere la consapevolezza delle risorse che sono loro disponibili” dichiara ​Mario Salvetti, Presidente di Samaritans Onlus.

    Qualche giorno fa l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lanciato un allarme, sono 800.000 persone che si tolgono la vita ogni anno nel mondo – una ogni 40 secondi – i numeri rimangono allarmanti anche se il tasso di suicidi pro capite sta diminuendo. Tra il 2010 e il 2016, continua l’OMS, il tasso globale è diminuito del 9,8%, con un calo di 19,6% nella regione del Pacifico occidentale al 4,2% nella regione del sud-est asiatico. La ragione delle Americhe – dove l’accesso alle armi da fuoco è un importante mezzo di suicidio secondo l’OMS – è l’unica che ha registrato un aumento (+ 6%).

    La stragrande maggioranza dei suicidi si verifica nei paesi a basso e medio reddito, ma i paesi ad alto reddito hanno il più alto tasso di suicidi (11,5 per ogni 100.000 abitanti). I tassi di suicidio in Africa, Europa e Sud-Est asiatico sono superiori alla media mondiale del 10,5 per 100.000 abitanti, mentre la regione del Mediterraneo orientale ha il tasso più basso.

    In Italia, la Sardegna gode di un triste primato, mettendo in evidenza una situazione anomala e in contro tendenza rispetto al resto del paese, che la porta in vetta alle statistiche per numero di suicidi: 20,4 uomini e 4,5 donne su 100 mila abitanti contro circa 5 casi su 100 mila di media nelle regioni del Sud Italia. Lo rileva un’indagine di Voce Amica Sassari Onlus, uno dei 20 centri in tutta Italia aderenti al Telefono Amico Italia che in diverse città d’Italia, oggi, martedì 10 settembre 2019, ha previsto una street action di coinvolgimento della popolazione.

    Twitter ha anche dedicato un form per segnalare gli utenti che minacciano di suicidarsi oppure di farsi del male sulla piattaforma. Un team di esperti specializzati analizza tutte le segnalazioni ricevute e fornisce agli utenti interessati strumenti online e ​hotlines per incoraggiarli a chiedere aiuto. La piattaforma fornisce inoltre informazioni utili nel proprio Help Centre, rivolte sia alle persone in difficoltà che a chiunque sia preoccupato per un altro utente.

    La notifica in homepage ​- già attiva negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, Corea, Giappone, Irlanda, Brasile, Spagna, Germania, Hong Kong e Singapore – ​viene lanciata quest’anno per la prima volta in Italia, Svezia, Belgio e Francia.

    Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un periodo difficile, sappi che non sei solo/a. Chiedi aiuto a Samaritans Onlus.

  • Twitter disattiva la possibilità di twittare via SMS

    Twitter disattiva la possibilità di twittare via SMS

    Twitter, a seguito della violazione dell’account di Jack Dorsey, avvenuta qualche giorno fa, ha deciso di disattivare la possibilità di twittare via SMS. Una modalità ormai in disuso per la verità, ancora utile in certi paesi.

    Ricorderete quando qualche giorno fa vi avevamo dato la notizia della violazione dell’account Twitter di Jack Dorsey, il CEO e co-fondatore della piattaforma, oggi, a 280 caratteri. Una violazione messa in atto da un gruppo di hacker, che si fa chiamare Chuckling Squad, che già, nei giorni precedenti, aveva violato gli account di alcuni influencer negli Usa. Una situazione incresciosa, e al tempo stesso imbarazzante, per Jack Dorsey, anche per la modalità con cui è avvenuta questa violazione. Infatti, come già accaduto in altri episodi simili, questo gruppo è riuscito a violare l’account di Dorsey dal suo numero di telefono e da lì ha inviato dei tweet, a contenuto razzista e antisemita, via SMS.

    Dopo qualche giorno in cui Twitter ha cercato di capire meglio come sia avvenuto questo episodio, anche se era ormai chiaro la modalità, ha deciso di disattivare la modalità di twittare via SMS, proprio a causa dell’incidente accaduto a Jack Dorsey.

    twitter SMS

    Siamo sicuri che molti di voi che usano Twitter non usano questa modalità di twittare via SMS, oggi appare quanto meno una modalità anacronistica. Ma, nella fase iniziale della vita di Twitter (ricordiamo che Twitter a 140 caratteri nasce proprio dall’idea dell’SMS) la possibilità di twittare attraverso messaggi testuali è stata molto importante. E lo è stata anche in tanti paesi dove, effettivamente, per tante difficoltà strutturali, era impossibile, o quasi, usare Twitter in assenza di connessione alla rete. In quella circostanza, bastava un SMS per usare comunque la piattaforma e ricevere le notifiche.

    Tra l’altro la pagina che illustra la modalità per usare Twitter via SMS è ancora attiva.

    Ora, di fronte a quello che è successo, Twitter ha deciso, opportunamente aggiungiamo, di sospendere l’invio di tweet via SMS. Proprio per preservare quegli utenti che ancora usano questa modalità da possibili violazioni.

    Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Twitter accusa gli operatori telefonici di non fare abbastanza per proteggere i propri utenti, ed è quello che sarebbe successo a Dorsey, anche se su questo vi è un’indagine in corso. C’è poi la volontà di migliorare l’autenticazione a due fattori che pure si basa sul numero di telefono e sugli SMS, anche su questo Twitter non spiega come intende procedere. Il servizio è quindi sospeso da oggi in molti paesi, non vengono specificati quali, ma Twitter fa sapere che presto verrà riattivato, soprattutto in quei paesi che ancora dipendono dagli SMS, come India, Filippine, Indonesia.

    A seguito della violazione subita, Jack Dorsey fa sapere di non avere attivo alcun numero di telefono. Pur esistendo diversi modi per comunicare oggi, sapere di un CEO senza un numero di telefono forse è un po’ troppo.

  • Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Nel pomeriggio americano di ieri, l’account Twitter di Jack Dorsey, CEO e co-fondatore della piattaforma da 280 caratteri, è stato violato. A rivendicare l’hacking è stato un gruppo chiamato Chuckling Squad. La violazione è durata 30 minuti, giusto il tempo di twittare contenuti razzisti, a nome di Dorsey. Pare che la violazione sia partita dal numero di telefono.

    Avreste mai immaginato che l’account Twitter di @jack, Jack Dorsey, il CEO e co-fondatore della piattaforma da 280 caratteri, potesse mai essere violato? Ebbene sì, è successo ieri, nel pomeriggio americano, quando in Italia erano più o meno le 21:45, che si è scoperto che l’account dell’attuale capo di Twitter era stato violato. Una violazione durata una trentina di minuti, un periodo di tempo sufficiente per twittare, a nome di Dorsey, contenuti razzisti, antisemiti. E’ passato quindi un po’ di tempo prima che il team sicurezza di Twitter si accorgesse di cose stava avvenendo.

    A rivendicare la violazione, quindi a mettere la firma sotto questo hacking, è stato un gruppo chiamato Chuckling Squad, in Italia poco noto, ma negli Usa è ormai conosciuto per il fatto di aver preso di mira famosi youtubers. Di recente hanno preso di mira infatti James Charles, Shane Dawson, King Bach, Etika e Amanda Cerny, tutti nelle ultime due settimane. Tutti nelle ultime due settimane. James Charles ha poi annunciato un’azione legale con l’intenzione di querelare AT&T, l’operatore telefonico americano, reo di aver “permesso” l’accesso al gruppo hacker.

    jack dorsey account violato screen

    Già, ma perché querelare AT&T?

    Da quello che sembra, ne parla Business Insider, e non solo, pare che la violazione dell’account di Jack Dorsey sia partita proprio dal suo numero di telefono. I tweet sono stati fatti partire da una piattaforma, di proprietà di Twitter dal 2010, chiamata Cloudhopper. Questa piattaforma, non accessibile a tutti, permette di inviare tweet direttamente dagli SMS.

    Si tratta quindi di un caso anomalo, oltre che imbarazzante, per un CEO importante come Dorsey. Tra l’altro, c’erano state nei giorni scorsi diverse avvisaglie, al punto da suggerire a Dorsey di usare un computer protetto per twittare, invece di usare il suo iPhone. Questo è quello che scrive Ryan Mac, di BuzzFeed:

    La conferma che la violazione del numero di telefono di Dorsey arriva, dopo un po’ di tempo, da Twitter:

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1167591003143847936

    La violazione quindi è partita dal numero di telefono, ma non è chiaro, però, come questo sia potuto succedere. E’ quindi plausibile pensare, come già successo, che questo gruppo abbia preso di mira l’operatore telefonico, sicuro di poter violare account di personalità importanti. Non ci sarebbe quindi un carattere politico in capo a questo atto. Ma si tratta solo di supposizioni, senza che ci sia alcuna conferma.

    Insomma, si è trattato di una situazione per Dorsey assolutamente fastidiosa che mette in evidenza come l’attenzione, sotto molteplici punti di vista, non deve mai calare. Specie quando sei il CEO di Twitter.

     

    [Immagine di copertina: COLE BURSTON/BLOOMBERG/GETTY IMAGES]

  • Hashtag Day, il cancelletto di Twitter compie 12 anni

    Hashtag Day, il cancelletto di Twitter compie 12 anni

    Tutto è cominciato il 23 agosto del 2007, quando Chris Messina suggerì in un tweet di usare il cancelletto. Da allora l’hashtag, che compie 12 anni, è diventato il simbolo di Twitter, permettendo anche di personalizzare la comunicazione. Vediamo insieme quali sono quelli più usati in Italia nel 2019.

    Lo ricordiamo ormai ogni anno perché, col tempo, è diventato uno dei simboli di Twitter, forse quello più importante. L’hashtag compie 12 anni, il cancelletto fece la sua comparsa la prima volta proprio il 23 agosto del 2007, quando Chris Messina nel suo tweet scrisse #barcamp, chiedendo cosa ne pensassero gli altri nell’usare il simbolo #. Un chiaro riferimento a quando il simbolo del cancelletto era utilizzato all’interno di IRC proprio per individuare le stanza di conversazione.

    Nate Ritter, imprenditore del settore IT, fu poi il primo utente ad usarlo. E lo fece il 23 ottobre del 2007 raccontando, in quello che può essere definito il primo vero live tweeting della storia, di uno spaventoso incendio a San Diego, in California utilizzando #sandiegofire.

    twitter hashtag day 2019 franzrusso.it

    Se i 140 caratteri, oggi 280 caratteri, contrassegnavano chiaramente la piattaforma Twitter, l’hashtag, che venne poi introdotto in maniera ufficiale il 2009, è sicuramente il simbolo della piattaforma. E’ l’elemento che, come abbiamo già ricordato in altre occasioni, permette di personalizzare la comunicazione su Twitter.

    E il 23 agosto il cancelletto compie 12 anni e per l’occasione, come già successo, all’hashtag #HashtagDay viene associata una speciale emoji, un cuore azzurro con all’interno il cancelletto.

    https://twitter.com/chrismessina/status/223115412

    Gli hashtag più usati in Italia nel 2019 su Twitter

    E anche questa è una bella occasione per vedere quali siano stati gli hashtag più usti nel 2019 in Italia.

    Gli hashtag che hanno avuto più successo comprendono popolari trasmissioni televisive, da #​Amici18 a ​#TemptationIsland, ​da ​#GameOfThrones ​al ​#Gf16​, passando per ​#uominiedonne a ​#CiaoDarwin e ​#Cepostaperte​, fino al fenomeno musicale K-Pop della band coreana ​#Bts (e tutti gli hashtag connessi come ​#Jimin o ​#bbmastopsocial​). Rimanendo sempre in tema musica, è ​#Sanremo2019 l’hashtag condiviso più volte dagli italiani su Twitter, seguito appunto da #bts.

    A questi si aggiungono gli hashtag relativi ai partiti o alle figure politiche, come ​#Salvini​, #M5S​, ​#PD​, ​#Lega​, ​#dimaio e ​#conte​, ma anche al movimento nato su Twitter #Facciamorete​ o alla vicenda di ​#Bibbiano​. Intrattenimento, politica ma anche sport sono argomenti che coinvolgono gli utenti sulla piattaforma, in primis il mondo del calcio con gli hashtag #juventus, #milan, #inter, #asroma, #juve, #seria, #calciomercato e #sarri tra i più condivisi nei primi 7 mesi del 2019.

    Da segnalare #FridaysForFuture, il movimento studentesco globale per la salvaguardia dell’ambiente lanciato dalla giovane attivista Greta Thunberg che ha avuto un forte impatto anche in Italia:

    #DareToShine e #RagazzeMondiali​: nel corso del campionato mondiale di calcio femminile svoltosi tra giugno e luglio 2019, gli hashtag ufficiali ​#DareToShine e #RagazzeMondiali​ hanno coinvolto tutti i fan su Twitter:

    #MilanoCortina2026​: la notizia della vittoria di Milano-Cortina delle Olimpiadi Invernali 2026 ha rappresentato un momento epico e di grande coinvolgimento e festeggiamenti per tutta la comunità di Twitter in Italia:

    A dimostrazione di quanto l’hashtag abbia rivoluzionato il modo di comunicare, nel 2014 la parola è stata inserita all’interno dell’Oxford English Dictionary.

  • Twitter e la disinformazione sui fatti di Hong Kong, sospesi 936 account cinesi

    Twitter e la disinformazione sui fatti di Hong Kong, sospesi 936 account cinesi

    Nell’era dei social media e del digitale, canali come Twitter o Facebook possono trasformarsi in potenti mezzi di comunicazione politica e anche di disinformazione. In relazione ai recenti fatti di Hong Kong, Twitter ha sospeso 936 account cinesi accusati, colpevoli di diffondere notizie false sui protestanti. Facebook ha fatto lo stesso.

    I social media sono potenti strumenti di comunicazione, lo diciamo ormai da anni qui sul nostro blog, ma nell’era che stiamo vivendo adesso, contrassegnata dalla presenza massiccia di questi strumenti nella vita di tutti i giorni, possono diventare anche potenti strumenti di comunicazione politica e di disinformazione. Del resto, lo scandalo Cambridge Analytica per molto è stato un vero campanello di allarme in questo senso, il più eclatante anche, ma non l’unico.

    I fatti di Hong Kong, di cui in Italia oggettivamente si parla ancora poco, stanno dimostrando come la politica cerchi di controllare i social media per manipolare l’informazione, allo scopo di veicolare una realtà distorta, non veritiera. In altre parole, lo scopo è veicolare disinformazione per fare pressione sulla parte avversa.

    Le proteste di Hong Kong

    Giusto due righe per chi non avesse ancora chiaro cosa sta succedendo a Hong Kong da ormai due mesi a questa parte. Motivo delle proteste è stato l’emendamento alla legge sull’estradizione, letta dall’opinione pubblica come una vera intromissione nell’autonomia di Honk Kong da parte della Cina. Una protesta motivata dal fatto che la stessa autonomia sta per avvicinarsi alla data di scadenza. Infatti, dopo i negoziati con il Regno Unito del 1997, si arrivò all’accordo che Hong Kong mantenesse la sua autonomia dalla Cina fino al 2047. Ecco perchè quella legge è vista come una vera intromissione, un modo per erodere quell’autonomia che alle autorità cinesi, da sempre, va molto stretta.

    twitter social media hong kong

    Fatta questa rapida premessa, i fatti di questi giorni dimostrano come i social media possano giocare un ruolo importante nel veicolare preziose informazioni, ma anche diventare potenti strumenti di diffusione di notizie false.

    Le proteste a Hong Kong vanno avanti ormai da due mesi e la situazione non sembra ancora volgere verso una soluzione definitiva.

    Ed ecco che entrano in gioco i social media, nello specifico Twitter. Da giorni Twitter riceveva segnalazioni di account cinesi che diffondevano notizie false, dipingendo i protestanti di Hong Kong come dei violenti e dei facinorosi, il contrario di quello che era la realtà. A quel punto da San Francisco decidono di fare delle indagini più approfondite, anche solo per cercare di capire come avrebbero fatto questi account cinesi ad usare Twitter quando lo stesso canale è bandito in Cina. Già bella domanda.

    [In basso alcuni esempi di tweet di account cinesi]

    twitter hong kong twitter hong kong twitter hong kong

    La risposta arriva presto. Twitter scopre che migliaia di account cinesi accedevano al servizio da indirizzi IP cinesi, una vera anomalia, anche solo per il fatto che esiste il grande firewall, chiamato appunto “Great Firewall”, che ne impedisce l’accesso. Qualsiasi utente avrebbe dovuto bypassare il tutto con una VPN, senza alcuna garanzia del resto, ma questa è la possibilità che resta all’utente normale. Ma qui la situazione è ben diversa.

    Infatti, quegli utenti accedevano a indirizzi IP cinesi perché autorizzati dalle autorità. Si trattava di account espressamente autorizzati dallo stato per diffondere notizie false sulle proteste di Hong Kong.

    Twitter sospende 936 account cinesi

    Allora Twitter scopre una vasta rete di ben 200 mila account e ne sospende 936, account che diffondevano spam e disinformazione. Twitter poi condivide questi risultati con Facebook che ancora non aveva agito in alcun modo. A quel punto da Menlo Park fanno le opportune verifiche arrivando a sospendere 5 account, 7 pagine e 3 gruppi, tutti riconducibili alla disinformazione cinese.

    E non è finita, perché Twitter ha deciso anche che non accetterà più tweet sponsorizzati da agenzie cinesi. Si è scoperto infatti che nei giorni scorsi circolavano sulla piattaforma alcuni tweet sponsorizzati contro le proteste di Hong Kong pubblicizzati da Xinhua News, agenzia di stampa ufficiale dello stato cinese.

    Questa è la situazione al momento e non è detto che sia conclusa, purtroppo.

    [In copertina, immagine ANTHONY KWAN/GETTY IMAGES]

Contatti