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  • Twitter, da oggi migliora (e di molto) la fotocamera

    Twitter, da oggi migliora (e di molto) la fotocamera

    Twitter da oggi lancia una nuova funzionalità che migliora la fotocamera, un miglioramento necessario. Con questo nuovo aggiornamento, sarà quindi più semplice scattare una foto e twittarla direttamente. Le foto e i video, a differenza di quello che succedeva prima, sono adesso più grandi e quindi più coinvolgenti.

    Twitter continua a migliorare l’uso della piattaforma, soprattutto da mobile. E in attesa che si completi il test pubblico sulle nuove funzionalità che riguardano le conversazioni (potete ancora provare a iscrivervi qui), siamo in grado di dirvi, in anteprima, che da oggi viene lanciata una nuova funzionalità che migliora l’uso della fotocamera, uno dei tanti punti deboli di Twitter. La versione precedente veniva spesso snobbata, per il fatto di rilasciare foto piccole, ma soprattutto non era abbastanza smart. Al punto che, in situazioni in cui magari era anche necessario scattare e twittare un’immagine live, si preferiva sempre fare un passaggio in più, ossia scattarla dalla fotocamera del telefono e poi caricarla nel tweet.

    Ma da oggi la fotocamera di Twitter viene migliorata molto e resa quindi molto più smart, proprio per permettere lo scatto e la narrazione in modalità più live.

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    Da oggi vi accorgerete subito della nuova funzionalità permettendovi di:

    • accedere rapidamente alla fotocamera;
    • aprire l’app, scorrere verso sinistra e per vedere apparire la modalità videocamera.

    Due passaggi resi ancora più veloci in modo da poter scattare una foto e twittare subito.

    L’aggiornamento rende le foto e i video più grandi e coinvolgenti, valorizzando i contenuti media, che sono spesso uno strumento di conversazione. Twitter ha anche aggiornato il layout delle conversazioni per renderle ancora più semplici e intuitive.

    Nel corso delle prossime settimane, ci saranno altri aggiornamenti della fotocamera, in modo tale da renderla sempre più smart e facile da usare nei tweet. Inoltre, cosa non da poco, se l’utente si trova in una situazione in cui vuole twittare e dispone della geolocalizzazione, l’opzione fotocamera suggerirà automaticamente hashtag e posizione. Questo nuova opzione sarà disponibile in concomitanza dei grandi eventi e dei giochi sportivi negli Stati Uniti e si estenderà successivamente.

    Per l’occasione del nuovo lancio, Keith Coleman, Vice President di Consumer Product di Twitter, ci ha dichiarato: “Le persone sono su Twitter per vedere e parlare di ciò che accade in tempo reale. E’ facile condividere un’idea twittando ma lo vogliamo rendere ancora più semplice e far condividere agli utenti ciò che vedono con foto e video. Twitter vuole aiutare gli utenti a catturare ciò che vedono e condividerlo con l’audience giusta. Questo aggiornamento è un’evoluzione dei tweet in questa direzione”.

    Insomma, ci sembra un bel modo per valorizzare la fotocamera che molto spesso, come dicevamo prima, veniva snobbata. Siamo sicuri che gli utenti affezionati apprezzeranno, così come anche i nuovi (siamo sicuri sarà così).

  • Twitter lavora sul ‘nascondi tweet’ per dare più controllo agli utenti

    Twitter lavora sul ‘nascondi tweet’ per dare più controllo agli utenti

    Dopo la scoperta da parte di alcuni utenti, tra cui Jane Manchun Wong, sempre molto attenta, Twitter ha poi confermato di lavorare su una nuova funzionalità che permetterebbe di nascondere i tweet in risposta ad un tweet originale. Un modo per dare agli utenti sempre più controllo e per meglio preservare le conversazioni.

    Forse, dopo aver passato quasi tutto il 2018 a reclamare qui dal nostro blog un qualche segno di innovazione, Twitter comincia a fare sul serio per cercare di migliorare la piattaforma, soprattutto per dare agli utenti la possibilità di poterla utilizzare e controllare meglio. Dopo aver visto l’avvio del test pubblico, per il lancio di nuove funzionalità, alcuni utenti, tra i quali la sempre attenta Jane Manchun Wong, la prima a notarla, Twitter ha confermato, a stretto giro, di lavorare su una nuova funzionalità che permetterebbe agli utenti di nascondere i tweet di risposta ad un tweet originale (perdonate la ripetizione di “tweet” ma è per rendere più chiare a cosa serve la funzionalità). In pratica sarebbe più possibilità agli utenti di preservare la conversazione da possibili troll e anche da possibili risposte che potrebbero “avvelenare” la conversazione stessa. Si tratta di una funzionalità non da poco, in quanto uno dei motivi principali per cui gli utenti non si avvicinano alla piattaforma è proprio il fatto di non sapere come proteggersi da contenuti che spesso hanno solo lo scopo di rovinare una conversazione.

    twitter nascondi tweet

    La nuova funzionalità confermata da Michelle Yasmeen Haq, responsabile senior di Twitter, proprio in risposta al tweet di Jane Manchun Wong che svelava questa novità in corso, permetterà quindi agli utenti di nascondere il contenuto non in modo permanente, resta quindi un modo per scoraggiare tentativi di portare la conversazioni su toni più duri e che, spesso, non c’entrano nulla con quello di cui si discute. Michelle Yasmeen Haq, in risposta, ha avviato un vero thread fatto di 8 contenuti in cui ha spiegato che questa funzionalità ha il compito di rendere “più sane le conversazioni tra gli utenti, un aspetto per noi molto importante.

    Al momento non è dato sapere quando questa funzionalità verrà resa utilizzabile, si parla di qualche mese, ma da quanto spiegato, una volta individuato il tweet in risposta ad uno originale che si vuole nascondere, è sufficiente cliccare sul simbolo della “condivisione” e scegliere l’opzione “nascondi tweet”. Si tratta quindi di un “avvertimento” anche per coloro che partecipano alla conversazione del fatto che i loro tweet se abusivi oppure se fuori tema, violenti, fuori tema, e altro ancora, potrebbe essere nascosti.

    Il nuovo “nascondi tweet” si presenta come una modalità per proteggere la conversazione da utenti piuttosto molesti e uno strumento in più che si affianca a quelli già esistenti come “Silenzia” e “Blocca”. Solo che questi ultimi intervengono direttamente sull’esperienza di colui che silenzia o blocca, mentre il nascondi tweet va a coinvolgere anche gli altri utenti che partecipano alla conversazione.

    Ci sembra una funzionalità che prosegue nel solco che Twitter ha avviato per rendere la piattaforma, e quindi le conversazioni, più sane. E pensiamo che possa piacere anche agli utenti.

    E voi cosa ne pensate?

  • Evan Williams, co-founder di Twitter, lascia il board dopo 12 anni

    Evan Williams, co-founder di Twitter, lascia il board dopo 12 anni

    Evan Williams, che insieme a Biz Stone e a Jack Dorsey fondò Twitter nel 2006, dopo 12 anni lascia il consiglio di amministrazione. Williams, fondatore e CEO di Williams, in un tweet ha ringraziato i suoi compagni d’avventura: “Grazie Jack e Biz per aver avviato questa folle azienda insieme a me”.

    Evan Williams, co-fondatore di Twitter, lascerà il consiglio di amministrazione dalla fine di questo mese, è quando si legge nei documento depositati presso la SEC (Securities and Exchange Commission), l’organo di sorveglianza di Wall Street. Williams, oggi fondatore e CEO di Medium, la piattaforma di blogging, lascia il CDA da quando questo è stato costituito, ossia nel 2007, ecco perchè viene specificato che lascia dopo 12 anni. Anche perchè, sanno tutti ormai che Twitter venne fondata nel 2006, quindi 13 anni fa, da lui, da Biz Stone e Jack Dorsey, oggi di nuovo CEO di Twitter.

    L’addio di Williams, in un momento in cui Twitter è attiva per cercare di dare una sterzata alla piattaforma, vi abbiamo dato notizie qui sul nostro blog dei vari “cantieri” aperti e dell’avvio di recente del test pubblico per provare le nuove funzioni che presto verranno messe in uso per tutti sulla piattaforma da 280 caratteri.

    evan williams twitter

    La figura di Evan Williams è stata importante nella prima fase dell’azienda, è stato lui il primo CEO di Twitter ed è stato lui a dare una forma all’azienda che fosse in grado di affrontare del sfide di allora. Il suo mandato durò dal 2008 al 2010, quando poi venne il momento di Dick Costolo come nuovo CEO, l’uomo che invece diede a Twitter la forma di azienda in grado di riuscire a entrare a Wall Street, cosa che gli riuscì poi nel 2013, per poi cedere il testimone a Jack Dorsey nel 2015.

    Il periodo in cui Twitter era guidata da Evan Williams era quello in cui sulla piattaforma, nel 2008, si contavano appena 6 milioni di utenti che poi divennero il triplo l’anno successivo, 18 milioni, per poi arrivare ad essere 54 milioni nel 2010, quando Williams lascia la guida a Costolo. Erano anni in cui Twitter costruiva la sua ossatura, cresceva con ritmi tutto sommato soddisfacenti, anche se si caratterizzava, già allora, per il fatto di non riuscire a trattenere abbastanza gli utenti. Nel 2010 Twitter riusciva a trattenere sulla piattaforma solo il 40% degli utenti, Facebook, ad esempio, riusciva già allora a trattenere il 70%.

    La notizia dell’addio di Evan Williams ovviamente si è sviluppata su Twitter, con un primo tweet di Williams in cui scrive di essere stato fortunato a prendere parte al board dell’azienda per 12 anni, e in un altro ringrazia i suoi due compagni d’avventura con cui il 21 marzo del 2006 diede vita alla piattaforma da 140 caratteri:

    E la reazione di Wall Street non si è fatta attendere, il titolo TWTR ha guadagnato oltre il 3% facendo aumentare il valore di capitalizzazione a 24,32 miliardi di dollari.

    Vedremo se questo riuscirà a diventare una scossa per Jack Dorsey.

  • Twitter, ecco come prendere parte al test sulle nuove funzioni

    Twitter, ecco come prendere parte al test sulle nuove funzioni

    Nelle scorse settimane Twitter aveva annunciato l’avvio di un test pubblico per provare le nuove funzionalità su cui la società di Jack Dorsey lavora ormai da qualche mese. Ed ecco che da oggi è possibile prendere parte al test pubblico per poi, una volta accettata l’iscrizione, ricevere l’app in versione beta su cui provare le novità.

    Ne aveva dato l’annuncio al CES 2019 di Las Vegas Sara Haider, responsabile di prodotto di Twitter, durante un’intervista rilasciata da Engadget e ora si può dire che l’avvio del test pubblico per provare le nuove funzionalità della piattaforma è partito per davvero. Come certamente ricorderete, Twitter aveva annunciato delle novità da introdurre per migliorare la conversazione tra gli utenti, poi confermate agli inizi di quest’anno, quando era stato annunciato l’avvio di un test aperto ad un migliaio di utenti (anche se non si conosce ancora il numero preciso), previa iscrizione. Ed ecco che il link per l’iscrizione è stato pubblicato qui e chiunque può sottoporre la propria candidatura per diventare beta tester. Vi verrà richiesto da dove accedete principalmente su Twitter, in che lingua usate la piattaforma e da dove. Una volta inserite queste poche informazioni, dovrete solo attendere di sapere se la vostra iscrizione verrà accettata. E quando questa avverrà, potrete usare un’applicazione in versione beta con cui provare le nuove funzionalità da testare.

    [pinterest-image message=”Twitter avvia il test pubblico per le nuove funzionalità, ecco il link per iscriversi” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2019/02/twitter-test-pubblico-funzioni.jpg”]

     

    Le novità che Twitter sta studiando riguardano per lo più il tentativo di migliorare, e incentivare soprattutto, la conversazione tra gli utenti. In pratica nella version test le risposte ad un tweet compariranno evidenziate con dei colori. Le risposte al tweet che arrivano da persone che si seguono compariranno in blu, mentre quelli che saranno inviati dalla persona che ha iniziato la conversazione (con la pubblicazione del primo tweet) saranno in grigio, con un tonalità molto simile a quella che si vede già oggi nell’etichetta che individua il “tweet originale”. I colori non sono stati ancora ben definiti del tutto, dovrebbe esserci anche un colore verde. Ma si vedrà quale sarà l’esito dopo questa fase di test pubblico. Cambierà anche la forma grafica con cui viene visualizzata la conversazione.

    A dirla tutta, non è detto che l’introduzione di colori (già in uso ormai da tempo su tante applicazioni di messaggistica) possano migliorare davvero la conversazione su Twitter e anche ad incentivarla. Ma è interessante verificare quale sarà il feedback degli utenti.

    Leggi anche:

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Tra le novità ci sarà quella che nascondere dal tweet il conteggio delle interazioni, ossia retweet e cuoricino, che saranno visibile, insieme ai dettagli del tweet e alle altre opzioni di condivisione, solo se una volta cliccato sul tweet stesso. Si è discusso molto di come gestire e migliorare il conteggio dei tweet che sono spesso causa di una viralità “forzata” che non rispecchia il valore stesso del contenuto. Per questo Twitter ha pensato di proporre questo tipo di soluzione che, come le altre, dovrà passare il vaglio degli utenti.

    Ci sarà anche modo di testare anche il “tweet rompighiaccio“.

    Vedremo quale sarà l’esito da parte degli utenti ed è molto probabile che ci vorrà qualche mese prima di vedere le nuove funzionalità effettivamente in uso sulla piattaforma.

    Intanto, andate su questo link e iscrivetevi così da poter dire anche voi cosa ne pensate.

  • Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    Sanremo 2019, la serata dei duetti molto apprezzata sui social media

    La serata dei duetti, la quarta di Sanremo 2019, è stata molto apprezzata sui social media. Aumentano infatti le condivisioni rispetto alla terza serata, sono state circa 300 mila, in crescita del 16%. Tra i cantanti dei duetti, Cristina D’Avena risulta la più citata della serata, segue poi Tony Hadley e Eleonora Abbagnato.

    La serata dei duetti si rivela sempre molto seguita dal pubblico sui social media e lo è stata anche in questa edizione di Sanremo 2019. Dall’analisi che stiamo svolgendo in esclusiva con Talkwalker, aumentano le condivisioni sui vari canali, rispetto alla terza serata, di circa il 16% e sono state, in totale 298 mila. Twitter e Instagram si dimostrano i canali più usati sebbene con caratteristiche: il primo si presta al racconto live, mentre il secondo risulta in grande accentratore di engagement, quindi di coinvolgimento. Non è infatti un caso che il contenuto più condiviso di ogni serata sia sempre su Instagram. Aumentano le condivisioni ma non si riflette lo stesso andamento per il coinvolgimento complessivo che resta sotto i 2 milioni.

    Passiamo adesso a vedere in dettaglio alcuni dei dati più interessanti della serata e stavolta siamo in grado anche di rilevare un dato relativo alle emozioni che gli utenti esprimono sui social media.

    sanremo 2019 quarta serata tot

    Come detto all’inizio, le condivisioni complessive sono state 298.800. Il primo momento di picco si è registrato alle 21.30 con l’esibizione di Ligabue; il secondo alle 22.15 quando si esibiva Il Volo; il terso alle 22.45 quando sul palco c’era Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato; e poi l’ultimo alle 00.30 quando si esibiva Cristicchi con Ermal Meta.

    sanremo 2019 quarta serata engagement

    Come vedete, il dato relativo al coinvolgimento complessivo resta sotto i 2 milioni e si ferma a 1,7 milioni. Per il 55% su Twitter e per il 45% su Instagram.

    sanremo 2019 quarta serata demog

    Sanremo 2019 si rivela essere a trazione femminile, cresce ancora il pubblico femminile che adesso è al 61,6% contro il 38,4% di quello maschile.

    sanremo 2019 quarta serata emozioni

    Rispetto all’analisi delle serate precedenti, siamo in grado per questa occasione di rilevare anche che tipo di emozioni suscita Sanremo 2019 al pubblico sui social media. Il dato che vedete in alto è quello relativo alla serata dei duetti l’emozione “gioia” è quella che prevale con il 72,1%; segue poi la “sorpresa” all’8,4% e al 6,1% l’ira.

    sanremo 2019 quarta serata citazioni

    E questa è la mappatura delle citazioni riferite agli ospiti della serata, inclusi i giurati. Come potete vedere, Cristina D’Avena è la più citata della serata.

    E ora, come sempre, arriviamo al dato relativo agli influencer della serata, ossia quegli account più bravi a creare coinvolgimento con il pubblico sui social media. Questo che vedete in basso è il dato degli influencer totali, con al vertice i due account ufficiali della manifestazione:

    sanremo 2019 quarta serata influencer generali

    E questo invece è il dato relativo agli influencer su Twitter, la piattaforma su cui viene condivisa la gran parte dei contenuti. E sempre in altro troviamo Trash Italiano.

    sanremo 2019 quarta serata influencer twitter

    E ora vediamo quelli che sono stati i contenuti più condivisi durante la serata dei duetti a Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtotSpwoJSV/

    https://www.instagram.com/p/BtovReHnoMH/

    https://www.instagram.com/p/Btou3N3iWch/

    https://www.instagram.com/p/BtovU6KI2ch/

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter in una breve carrellata:

    https://twitter.com/unfears/status/1094000742053089290

    https://twitter.com/EliMt_/status/1094018694315945984

    https://twitter.com/EliMt_/status/1093974623845269504

    https://twitter.com/Sarinski_/status/1093969632849993728

    E questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2019, grazie alla preziosa esclusiva collaborazione di Talkwalker. A domani con l’ultima analisi della serata finale.

  • Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter ha da poco reso noti i dati relativi all’ultima trimestrale del 2018. Nonostante un fatturato in crescita pari a 909 milioni di dollari, la piattaforma fa registrare un nuovo calo degli utenti. Adesso il numero complessivo è sceso a 321 milioni.

    Questo è il periodo dell’anno in cui si tiranno le somme finanziarie e c’era quindi molta attesa per i dati finanziari di Twitter che fanno riferimento all’ultima trimestrale del 2018. Non è che ci si aspettasse di vedere numeri sempre in crescita come abbiamo visto qualche giorno fa con Facebook, però c’era molta attesa, anche in relazione al grande sforzo che Twitter ha fatto, soprattutto nella seconda parte dello scorso anno, per contrastare sulla piattaforma spam, account fake, fake news, contenuti d’odio. I numeri che escono fuori da questa trimestrale sono proprio relativi a questo grande sforzo, che in effetti ha pagato solo in parte, senza risolvere i grandi problemi di Twitter.

    Twitter Q4 2018, bene i ricavi

    Guardando al dato esclusivamente finanziario, Twitter in termini di ricavi batte le attese degli analisti realizzando un fatturato di 909 milioni di dollari che significa +24% rispetto allo scorso anno. Un dato molto positivo per la società guidata da Jack Dorsey. L’utile netto è di 244 milioni di dollari, o 0,33 centesimi di dollaro per azione. Le attese degli esperti finanziari erano di 895 milioni di fatturato e un utile per azione di 0,25.

    I ricavi dalla pubblicità sono stati 791 milioni di dollari, cioè l’87% dei ricavi dell’azienda. Gli “utenti attivi giornalieri monetizzabili” sono ora a 126 milioni, rispetto ai 124 milioni del trimestre precedente. Dati, tutto sommato, incoraggianti.

    twitter trimestrale 2018

    Twitter Q4 2018, il crollo degli utenti: 321 milioni

    Ma lo stesso, purtroppo non si può dire per quel che riguarda il grande problema irrisolto di Twitter, ossia la (non) crescita degli utenti, ormai ferma da troppo tempo. I dati che escono da questa ultima trimestrale sono impietosi perchè il numero complessivo è 321 milioni di utenti globali. Erano 326 milioni nella scorsa trimestrale. E’ un dato in discesa da ormai 4 trimestrali, l’ultimo è proprio, senza mezzi termini, un crollo. E la notizia è che dalla prossima trimestrale Twitter non rivelerà più il dato degli utenti mensili complessivi, ma solo il dato relativo agli utenti giornalieri e come abbiamo visto prima sono adesso 126 milioni. Solo che Twitter renderà pubblico il dato “monetizzabile”, sono quindi quelli che accedono a Twitter via web o via app e che dovrebbe essere un dato utile per aziende che vogliono usare la piattaforma per le loro inserzioni pubblicitarie.

    twitter ultima trimestrale 2018

    Questa ulteriore perdita di utenti è imputabile certamente alla pesante pulizia di utenti che Twitter ha messo in atto dalla seconda metà dello scorso anno, ma è causa anche dai tanti accordi interrotti con diversi vettori legati agli SMS e ai tanti accordi interrotti con società che offrivano servizi in terze parti.

    Proviamo però a fare una riflessione insieme. Se questo è il dato relativo alla “pulizia” fatta da Twitter per eliminare account fake e spam dalla piattaforma, facendo crollare così tanto il numero complessivo, allora è lecito pensare che gli utenti “veri” che utilizzano la piattaforma sonno davvero pochi. La piattaforma era quindi affollata da account bot e spam, e non è detto che sia finita qui. Quindi questo vuol dire che lo sforzo fatto in realtà non ha pagato del tutto, anche perchè c’è ancora molto da fare e Twitter, presentando i numeri di questa trimestrale ha fatto sapere che l’obiettivo principale ora è questo, intensificando anche i controlli. Ma dopo è tutto da ricostruire.

    Speriamo quindi che le novità tanto annunciate di recente possano aiutare a ricostruire una base utenti più solida.

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    Update [ore 17.10 7 febbraio 2019]: il titolo TWTR all’apertura delle contrattazioni a Wall Street perde già il 10,6%-

  • Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019, ecco come è andata la prima serata sui social media

    Sanremo 2019 è iniziato, come previsto sarà sicuramente l’evento social della settimana e lo ha subito dimostrato nella prima serata. Grazie alla collaborazione con Talkwalker, abbiamo monitorato le conversazioni sui social media e durante la prima delle cinque serate sono stati condivisi più di 464 mila contenuti, generando oltre 2,3 milioni di interazioni.

    Sanremo 2019 è iniziato e, come ampiamente previsto, sarà l’evento social della settimana che, insieme a Talkwalker, come ormai accade da qualche anno, seguiremo anche noi monitorando ciò che accade sui social media. Possiamo subito dire che nella prima delle cinque serate sono stati condivisi 464.300 contenuti, riuscendo a generare più di 2,3 milioni di interazioni. La cosa che vogliamo mettere subito in evidenza, prima di passare in dettaglio, è che, rispetto alla prima serata dello scorso anno, abbiamo notato un leggero calo nei contenuto condivisi (allora furono oltre 500 mila) e anche nelle interazioni. Questo potrebbe essere spiegato in un calo fisiologico delle condivisioni su Twitter che si sono spostate verso altre piattaforme effimere, stiamo parlando quindi di Instagram Stories, che tra l’altro non possono essere considerate nel monitoraggio in quanto non sono analizzabili. E’ una spiegazione che trova una sua logica, proprio per il fatto che gli utenti, soprattutto quelli più giovani, quale è la platea di utenti che seguono Sanremo 2019, trovano più coinvolgente l’uso di uno strumento effimero, in quanto ancora più veloce e immediato. Ma si tratta di una considerazione a margine.

    Come vedete dal grafico, il picco più alto della serata si è avuto attorno alle 21,30, orario in cui sul palco dell’Ariston arriva “Il Volo”.

    sanremo 2019 prima serata

    Dai 464,300 coutenti condivisi, per il 98% su Twitter, si sono generate ben 672,1 miliardi di impressions, numero impressionante certo, ma quello che più interessa sono le interazioni, ossia il numero di like, RT, commenti, risposte che gli utenti hanno espresso in relazione ai contenuti condivisi.

    sanremo 2019 prima serata engagement

    Le interazioni sono state quindi 2,3 milioni, anche questo dato, se paragonato alla prima serata del festival dello scorso anno, è in calo.

    Va detto che il momento che ha emozionato di più nella prima serata è stata l’esibizione di Andrea Bocelli, tornato a Sanremo dopo 25 anni, insieme a suo figlio Matteo. I tweet condivisi su questo momento sono stati circa 100 mila.

    Tra i cantanti più citati nella prima serata, segnaliamo Ultimo, Motta, Nek, Negrita, Irama, Einar, Arisa.

    sanremo 2019 prima serata demografico

    Guardiamo adesso anche il dato demografico che ci aiuta a capire meglio la platea che sui social media ha seguito la prima serata di Sanremo 2019. Dato quasi identico a quello riscontrato lo scorso anno, il pubblico femminile era maggiore di quello maschile: 57% contro il 43%. Interessante notare il dato relativo all’età della platea. Il 47,6% hanno un’età tra i 25-34 anni, quindi stiamo parlando di Milennials; il 37% ha un’età tra i 18-24 anni. Insieme queste due fasce fanno 84,5% sul totale.

    Questi i temi più condivisi durante la prima serata di Sanremo 2019:

    sanremo 2019 prima serata temi

    E questa la mappa di attività della prima serata, si vede bene una intensa attività lungo tutto lo stivale, addirittura più intensa dello scorso anno:

    sanremo 2019 prima serata mappa

    E ora arriviamo forse al dato più atteso della prima serata di Sanremo 2019 che è quello relativo agli influencer, ossia agli utenti che sono stati, in relazione alla loro attività, più bravi ad attrarre interazioni.

    Da un punto di vista generale, si nota come gli account ufficiali di Sanremo 2019 siano stati molto attivi nella prima serata:

    sanremo 2019 prima serata influencer totali

    Questo invece è il dato relativo al coinvolgimento per mention, un dato che ci mostra come account con grande seguito hanno seguito il festival, stiamo parlando quindi di account di celebrità, dove spicca l’account Instagram di Claudio Baglioni. Da notare la presenza del cardinal Ravasi, frequentatore del festival sui social:

    sanremo prima serata 2019 influencer celeb

    E questi sono invece gli influencer su Twitter, in canale che comprende la stragrande maggioranza dei contenuti condivisi, dove spicca l’amico Trash Italiano, anche se ormai questa non è più una sorpresa:

    sanremo 2019 prima serata influencer twitter

    Ed ecco, infine, una piccola carrellata dei contenuti più condivisi nella prima serata di Sanremo 2019:

    https://www.instagram.com/p/BtgxVVRFh5e/

    https://www.instagram.com/p/BtgVI8GHdiB/

    https://www.instagram.com/p/BtgbAEBAEdS/

    https://www.instagram.com/p/BtgXEGgHoJ3/

    Questi quelli con più condivisioni su Twitter:

    https://twitter.com/london_girl93/status/1092885059986694144

    https://twitter.com/EliMt_/status/1092886200598364163

    Ecco, questo il nostro resoconto, ringraziamo Talkwalker per il supporto e continuate a seguirci.

  • Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    In una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per i suoi podcast, Jack Dorsey ha parlato della possibile introduzione del modifica tweet, funzionalità molto richiesta dagli utenti. Il fondatore di Twitter, a distanza di più di due anni, affronta il tema della possibilità di modificare un tweet, sostenendo che Twitter ci sta lavorando lasciando all’utente una finestra di 5-30 secondi per modificare il contenuto.

    Non è la prima volta che Jack Dorsey parla del modifica tweet, la funzionalità più richiesta dagli utenti degli ultimi anni. Nel 2014 qui dal nostro blog lanciammo #modificatweet proprio per sensibilizzare Twitter a prendere in considerazione una opzione che potrebbe otrnare utile per una piattaforma come è Twitter. All’interno di una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per il suo format The Joe Rogan Experience su YouTube, il fondatore ha risposto alla domanda sul tema e stavolta, a differenza di quelle più recenti, ha risposto fornendo qualche dettaglio utile. Segno che qualcosa di concreto sta cominciano a prendere forma.

    Prima val la pena ricordare che Dorsey già alla fine del 2016, quando si rivolse direttamente agli utenti dalla piattaforma, disse che si stava lavorando sul modifica tweet. Solo che poi non se ne è fatto mai nulla. Dalla conversazione che si generò in quel’occasione, venne fuori la possibilità di lasciare aperta l’opzione del modifica tweet, ma solo per un periodo ristretto. Non vi furono però altri dettagli.

    Ebbene, a Joe Rogan il fondatore di Twitter ha spiegato che in effetti si sta lavorando sulla possibilità del modifica tweet ma solo entro un periodo molto ristretto. Lo stesso Dorsey ha indicato che questo periodo potrebbe andare da un minimo di 5 secondi ad un massimo di 30. “Un periodo più lungo potrebbe portare a cambiare il senso del contenuto originale”.

    jack dorsey modifica tweet

    Per chi segue questo tema da un po’, questa posizione quindi non è nuova. Sempre alla fine del 2016 emerse l’intenzione di introdurre la possibilità di modificare in contenuto, ma di limitarla al fine di non modificare quello che era il contenuto originale.

    https://www.youtube.com/watch?v=_mP9OmOFxc4

    Ed è la stessa posizione che Jack Dorsey ha assunto di fronte a Joe Rogan, giustificandola per il fatto che lui, e gli altri co-fondatori, ha dato vita a questa piattaforma ispirandosi agli SMS. Di fatto, non contemplando una funzionalità per cambiare il contenuto. “Una volta che si invia un tweet questo non è più modificabile, come succede per gli SMS“.

    Nella sua conversazione con Rogan, Jack Dorsey ha in effetti spiegato che si è arrivati ormai ad un punto in cui il modifica tweet deve essere introdotto, senza per questo snaturare la piattaforma. Dorsey ha fatto l’esempio di come Twitter sia perfetto per raccontare in modalità live una partita di basket, dove, in quel contesto, bisogna essere veloci e anche “crudi” e dinamici; diverso è il caso in cui si vuole usare Twitter per fare una dichiarazione ufficiale, “in quel caso c’è bisogno di più tempo e no si riesce ad essere molto dinamici“.

    Leggi anche:

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Quello che si può trarre da questa conversazione è che Jack Dorsey finalmente affronta il tema in maniera più seria, solo qualche settimana fa, presentando il lancio di un test pubblico su nuove funzionalità che verranno presto introdotte sulla piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto di Twitter, aveva escluso questa possibilità.

    Nel 2017 Twitter, nella speranza di rendere la piattaforma più coinvolgente, decise di passare dagli storici 140 caratteri ai 280 caratteri. Solo che l’effetto poi si è rivelato praticamente nullo.

    Di recente Twitter ha migliorato ancora la versione desktop che pian piano viene rilasciata a tutti gli utenti.

    Ad essere sinceri, l’idea di introdurre una finestra di tempo ridotta per modificare il tweet non dispiace, se ci pensate non è una cattiva idea. E’ sicuramente equilibrata, perché soddisfa chi, come noi, vuole introdurre il modifica tweet, e chi, come tanti, è restìo in quanto ritiene che questo possa modificare il contenuto originale. Il problema è che una finestra di 5-30 secondi è molto ridotta, forse un minuto sarebbe meglio (60 secondi non sono tantissimi eh).

    Ora non ci resta che aspettare, stavolta con un pizzico di speranza in più.

  • Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Il fenomeno “follow/unfollow” è molto diffuso sui social media e sicuramente Twitter non è da meno. La piattaforma guidata da Jack Dorsey ha deciso di fare molto sul serio contro lo spam e ha deciso di revocare l’accesso API a tre app: ManageFlitter, Statusbrew e Crowdfire.

    Il fenomeno follow/unfollow è forse uno dei più fastidiosi che riguardano alcune piattaforme in particolare, come ad esempio Instagram e Twitter. Ma, mentre Instagram deve ancora muoversi nella direzione di regolare non solo questo fenomeno del “seguimi-ti seguo-non ti seguo più” ma più in generale il fenomeno dei tanti servizi bot che alimentano solo spam, Twitter invece già da qualche mese ha iniziato a fare sul serio nel contrastare spam e anche il fenomeno degli account fake e bot. Ora la piattaforma guidata da Jack Dorsey fa un passo avanti in più.

    twitter api app

    Come notato da Matt Navarra, e ripreso inizialmente da TechCrunch, Twitter ha deciso di bloccare l’accesso API a tre applicazioni in particolare che permettevano di gestire questo fenomeno del “follow/unfollow”, a pagamento, e stiamo parlando di:

    ManageFlitter: applicazione premium da 12 a 49 dollari al mese, che offre la funzionalità di gestire e monitorare il flusso dei propri follower e di seguire quelli più interessanti in base ad argomenti specifici.

    Crowdfire, applicazione che in passato ha già avuto altri problemi con Twitter, propone agli utenti una modalità a pagamento che, tra le altre cose, permette di gestire e monitorare la propria base utenti. Il fondatore, Nischal Shetty, ha fatto presente a Twitter di aver avuto l’approvazione della funzionalità alla fine del 2017. L’app ha emanato un breve comunicato dove sostanzialmente dice di aver avuto la sospensione da parte di Twitter senza alcun preavviso. Intanto dall’account ufficiale si invita gli utenti a segnalare a @Twitterdev di risolvere il problema.

    Statusbrew, altra applicazione che offre un servizio “follow/unfollow”, forse meno nota ai più. A pagamento, da 25 a 416 dollari mensili, questa app permette anche di controllare la propria base utenti. A differenza degli altri due casi, la società ha pubblicato un post in cui recrimina l’adeguatezza del servizio alle condizioni di Twitter, lamentando, per certi versi, un cattivo utilizzo del servizio da parte degli utenti. Non proprio il massimo.

    Le regole di Twitter contro follow/unfollow

    Ma perchè Twitter decide di revocare l’accesso API a queste applicazioni?

    Semplicemente attenendosi a quelle che sono le condizioni della piattaforma per gli sviluppatori di applicazioni e servizi per la piattaforma, “Developer Agreement and Policy”. In pratica, su Twitter non sono permessi i tweet e i DM automatici, quelli che si usano per il benvenuto dopo aver seguito una persona, sono proibiti dalle regole sui servizi in automazione, Automation Rules. Ancora, non è consentito il rapido “follow/unfollow”, seguire e smettere di seguire in maniera veloce e massiccia non è consentito dalle regole di Twitter, farlo in maniera aggressiva, come spesso avviene purtroppo, viene interpretato da Twitter come una violazione.

    Insomma, il principio per Twitter è quello di intervenire alla radice, ossia individuare quelle applicazioni che permettono quel tipo di servizio e stopparlo, perchè, appunto viola le regole. Di fatto, mettendo a disposizione un servizio come questo agli utenti, nella maggior parte dei casi scatta quasi in automatico il “follow/unfollow” compulsivo. Perchè la motivazione di questi utenti non è quella di utilizzare le piattaforme come Twitter per stringere relazioni e condividere informazioni utili per la propria area di interesse, no. Obiettivo diventa solo quello di accrescere il proprio ego alimentando in maniera subdola la propria base utenti.

    E’ chiaro che dopo Twitter ci si aspetta che anche Instagram cominci a prendere sul serio questo fenomeno.

  • Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Nel mese di settembre dello scorso anno, Twitter lanciò una versione web più aggiornata, l’idea è quella di renderla più simile a quella mobile per avere una sorta di omogeneità nella navigazione. E ieri sono state aggiunte altre piccole migliorie e la possibilità di avere il bottone per le emoji nel box di composizione del tweet. Però, tra tutte le novità annunciate di poteva procedere per gradi, altrimenti si genera confusione.

    Saranno almeno tre/quattro anni che chiediamo a Twitter di innovare la piattaforma per cercare di dare una ventata di novità utili per creare maggiore coinvolgimento, sperando che questo possa essere di aiuto per far crescere la base utenti. Ma passare dall’immobilismo puro, come quello che abbiamo visto negli ultimi anni, a volere rinnovare “tutto e subito” forse è un po’ troppo, anche perchè poi ci si mette la confusione di mezzo e non è mai una cosa buona. Andiamo per ordine con le ultime notizie.

    Come certamente ricorderete, Twitter a settembre dello scorso anno Twitter lanciò una versione web (quella da twitter.com) più aggiornata, con delle novità interessanti, anche dal punto di vista grafico, ma solo per pochi utenti. Nel corso di questi mesi, Twitter ha continuato a rilasciare la versione ad un numero sempre maggiore di utenti, ma non per tutti, continuando a migliorarla. A renderla ancora temporanea è il fatto che nella barra delle impostazioni resta sempre attivo il tasto per ritornare alla vecchia versione, ossia quella attuale.

    tweet versione web twitter

    Ieri dall’account ufficiale di Twitter sono state annunciate altre piccole novità, piccole migliorie, e la più importante, quella più evidente, che non compariva nella versione che aveva recensito appunto a settembre, è il bottone per le emoji che compare all’interno del box di composizione del tweet. Vi è anche un motore di ricerca delle emoji. Tra le novità che possiamo segnalare, che non compariva nella prima versione, è la possibilità di poter taggare gli utenti in un’immagine.

    Per tutte le novità che avevamo individuato vi invitiamo a leggere il nostro post, di cui trovate il link qui in basso:

    Twitter al lavoro su una nuova versione desktop, il test per pochi utenti

    E’ bene fare attenzione, proprio per evitare la confusione a cui facevamo riferimento prima, che non stiamo parlando della stessa versione di cui avevamo parlato qualche giorno fa, ossia di quella nuova versione di Twitter che sta prendendo forma in questi giorni con l’avvio di un test pubblico aperto ad un ristretto numero di utenti, i quali stanno testando delle funzionalità che potrebbero effettivamente rivelarsi utili.

    Ora, i primi ad essere felici che Twiter si stia muovendo nella giusta direzione simo noi e siamo sicuri tutti, o quasi, quelli che amano questa piattaforma. Ma forse sarebbe stato meglio procedere per gradi, senza avviare in contemporanea tutta una serie di novità che potrebbero, ripetiamo ancora una volta, portare solo confusione. Proprio quello di cui non vi è bisogno.

    https://twitter.com/Twitter/status/1087791357756956680?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1087791357756956680&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.engadget.com%2F2019%2F01%2F22%2Ftwitter-web-redesign-rolls-out%2F

    In ogni caso, visto che siete in tanti a chiederlo, ribadiamo, tra l’altro lo ha dichiarato proprio qualche giorno fa l’artefice di questo nuovo corso di innovazione della piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto, del modifica tweet non vi è traccia tra tutte queste novità annunciate. Eppure questa è la funzionalità che quasi tutti gli utenti chiedono ormai a gran voce. Vedremo se prima po poi la adotteranno.

    E voi, diteci, siete tra gli utenti a cui è stata resa disponibile la nuova versione web? Fateci sapere cosa ne pensate.

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