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Uber ha nascosto il furto di dati di 57 milioni di persone e pagato il riscatto

Uber ha subito nell'ottobre del 2016 un pesante furto di dati, si parla di informazioni relative a 57 milioni di persone: 50 milioni di clienti e 7 milioni di autisti. L'azienda, allora guidata da Travis Kalanick, preferì tacere e pagare un riscatto di 100 mila dollari per ottenere la cancellazione dei dati rubati. Sull'accaduto il procuratore generale di New York ha aperto un'inchiesta.

Sciopero dei taxi, le posizioni sono molto lontane e l’Innovazione avanza

Tutte le città italiane oggi sono alle prese con lo sciopero nazionale dei tassisti, che durerà fino alle 22. Al centro della questione c'è il fatto che anche i servizi NCC (Noleggio con conducente) stanno innovandosi e ammodernandosi, Uber è un esempio su tutti. Ma mettendo insieme le tre parti, cioè tassisti, mytaxi e governo, si comprende che le posizioni sono molto distanti tra loro. E l'innovazione invece avanza.

Uber ad un bivio: aumentano le corse ma vanno in fumo 2 miliardi di dollari l’anno

Il quadro finanziario e societario che delineano i dati del secondo trimestre del 2017 di Uber ci offrono un quadro a tinte fosche, nonostante le corse siano aumentate del 150% in un anno e un aumento delle entrate nette. Ma crescono le perdite e diminuisce il denaro in cash, ora di 6,6 miliardi di dollari in calo rispetto a marzo. In pratica, con questo ritmo, vanno in fumo 2 miliardi di dollari. E resta vivo il problema della leadership e continua la ricerca del nuovo CEO.

Uber, accolto il rinvio ma potrebbe non bastare per il futuro

Il Tribunale di Roma accoglie la sospensione dell'ordinanza del 7 aprile scorso con cui richiedeva l'interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 aprile prossimo. L'app torna ad essere utilizzabile in Italia, ma potrebbe non bastare per il futuro. E' necessario che il governo adotti misure che permettano a servizi come Uber di operare sul territorio italiano.

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