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Posts Tagged ‘comunicare’

Quale piattaforma usare per il proprio ? Tutte sarebbe meglio. Infatti proprio per le  differenti di ognuna di esse, sarebbe opportuno inserire in una sui Social diverse piattaforme in modo da intercettare users differenti, anche se è molto difficile. Oggi ne vediamo 6 tra le più conosciute

socialmedia_piattaformeGrazie anche allo spunto fornitoci da Flowtown, vediamo quali potrebbero essere le piattaforme social media più adatte per il proprio business. Fatta salva l’esigenza della presenza sui social media, sarebbe il caso di provare ad inserire in un strategia orientata sui social media più piattaforme in modo da poter intercettare utenti diversi quindi pubblici diversi. Le piattaforme sono , , +, Tumbler, e . E’ chiaro che riuscire ad essere presente su tutte può davvero risultare difficile, soprattutto per piccole o medie , ma riuscire a trovare quella o quelle più adatte tra queste indicate sarebbe un passo avanti verso una migliore gestione della propria presenza sui social media. E allora vediamo un dettaglio di ognuna.

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Tutte le attività di orientate verso i Social stanno crescendo, anche se molto rimane da fare. E una ricerca di Awarness ci conferma questa tendenza nel 2012. Il crescerà dal punto di vista degli e della presenza sempre più organizzata

social-media-marketingSegnaliamo oggi questa interessante ricerca condotta da Awarness, che si occupa di misurazione dei digitali, sintetizzata al meglio da eMarketer, che evidenzia come il Marketing crescerà molto nel 2012. Social Media come Facebook, Twitter e LinkedIn sono sempre più utilizzati in , come abbiamo più volte evidenziato. Il di un’, il marketer, ormai non può fare più a meno di costruire una presenza e delle strategie di Social Media Marketing che considerino i Social Media come stadio non più trascurabile. E cresce la consapevolezza sotto questo aspetto. La ricerca è stata effettuata nel mese di dicembre 2011 e evidenzia come molti marketers abbiano programmato crescenti investimenti verso il Social Media Marketing.

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Ma Facebook può indurre ? L’ che vi proponiamo oggi è molto interessante e riassume uno studio realizzato da Help for Depression che ha intervistato 83 ragazze . Risultato che tanto e troppo coi propri amici su a questa  può provocare ansia e depressione.

facebook depressioneL’argomento è molto sentito perchè riguarda non solo una fascia di età molto giovane, ma anche perchè proprio a quell’età non si sono sviluppati ancora modelli di tali da superare il dramma di ricevere solo commenti negativi oppure di non sapere interpretare ancora bene, se non in maniera eccessiva ed esagerata, un elevato numero di “like“. Dallo studio realizzato da Help for si evince anche che la all’ del proprio su Facebook si manifesta attraverso il “like“, mentre la reazione negativa si manifesta attraverso i commenti. L’argomento comunque, ossia quale sia l’effetto dei sugli adolescenti è di grande attualità ed è anche molto delicato. Infatti l’argomento “Depressione da Facebook” fu introdotto per la prima volta da Pediatrics, rivista ufficiale dell’American Academy of , nell’aprile dello scorso anno per introdurre un problema relativo all’uso dei Social da parte degli adoloscenti.

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Da sorpresa del 2011 a fenomeno del 2012. Questo è Google+, il di che partito in sordina adesso è capace di insidiare anche un colosso come Facebook. Ed entro il 2012 si prevedono 400 milioni di iscritti

google-plusNonostante la partenza non molto entusiasmante, dovuto soprattutto al fatto che fino al lancio di , a in fatto di social network non ne avevano azzeccata una, vedi anche la recente chiusura di . Ma da del 2011 Google+ è andato avanti, comunque, nonostante molti, noi compresi, avanzassero dubbi sulla reale utilità di questo nuovo social network. E in effetti da subito ha dimostrato che in casa Google forse avevano fatto centro, cominciando a riscuotere forte attenzione, poi considerazioni positive e poi un crescente numero di utenti registrati. E questo a detta di molti, ma forse anche nei di fatto, ha convinto a fare qualcosa dopo diverso tempo passato sugli allori. L’introduzione della Timeline, ma anche di altre funzionalità va letta in questo senso.

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Eccoci giunti al nostro immancabile appuntamento settimanale: il protagonista della chiacchierata in questa volta è (aka @merlinox) programmatore, e developer, specialist, nonché papà 2.0 di @lucabirillo. Risposte divertenti e tanti spunti interessanti, tutti rigorosamente a portata di tweet. Buona lettura!

Ciao Riccardo e benvenuto, oggi dimostreremo che Veronesi e Rodigini possono parlarsi senza scannarsi e senza l’uso del dialetto!

Podemo provarghe, basta ca te fài ea brava.[traduzione: Possiamo provarci, basta che fai la brava]

Parliamo di te, un altro specialista con origini venete…che la passione per il web sia trasmissibile geneticamente?

Recenti studi testimoniano che ci sono delle modifiche genetiche durante la vita che si trasmettono. Segnati di domandarlo a @lucabirillo…

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Grazie al rapporto , curato da Trendstream, “Social in Italy. Knowing your customer”, siamo in grado oggi di avere una fotografia reale, con interessanti, di quello che è lo stato dei in

GlobalWebIndex - Italy

Da sempre interessati a conoscere dati, statistiche e numeri che ruotano attorno ai social media e documentando di volta in volta su questo quelli che sono i e le indagini più interessanti su questi argomenti, riconosciamo di essere stati un pò latenti nel dare dei dati che riguardassero più da vicino lo stato dei social media in Italia. Questo in quanto esistono pochi rapporti in questo senso. Ma oggi siamo in grado di avere questi dati che ci vengono offerti dall’interessante studio GlobalWebIndex, il più grande studio al mondo sul rapporto tra i consumatori e la rete, e curato da , per la parte riferita all’Italia,  “Social Media Adoption in Italy. Knowing your Customer“, i quali ci offrono dati e spunti interessanti. Prima di passare ad un esame più o meno dettagliato, va detto che abbiano conferma che gli sono tra i più assidui frequeantatori di in , anche più dei tedeschi.

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