Autore: Franz Russo

  • Influencer Marketing, il viaggio come leva per creare coinvolgimento

    Influencer Marketing, il viaggio come leva per creare coinvolgimento

    Il viaggio è sempre un’occasione per creare coinvolgimento e lo è ancora di più se associato a strategie di Influencer Marketing. I dati di Buzzoole ci mostrano chiaramente come il Travel sia una leva attraverso la quale le aziende possono costruire coinvolgimento sui loro prodotti e servizi.

    Il Travel è sicuramente uno dei tanti settori che caratterizzano il mondo dell’Influencer Marketing, a fianco del food e del fashion. E sicuramente stiamo parlando di una tipologia che, a differenza delle altre, più verticali, si mostra invece più trasversale, più flessibile per la generazione di contenuti in grado di coinvolgere più utenti. I dati di Buzzoole, azienda leader nell’Influencer Marketing che tutti abbiamo imparato a conoscere, ci confermano proprio questo dato. Le aziende cominciano a guardare anche al viaggio come momento per creare coinvolgimento sui propri prodotti e servizi.

    instagram travel viaggio influencer marketing

    I dati dell’Osservatorio interno sull’Influencer Marketing dell’azienda napoletana, in seno ai “Buzzoole Rankings“, la nuova rubrica per scoprire gli influencer per settore, ci mostrano come, analizzando profili Instagram con più di 100 mila followers (Stars) e profili con meno di 100 mila followers (Rising Stars), il risultato sia proprio questo.

    L’analisi ha preso in esame la capacità di coinvolgimento dei profili per ogni post, quindi la somma dei like e dei commenti per contenuto, e anche quella dei nuovi followers acquisiti nel corso del mese di settembre 2018, un dato interessante, quest’ultimo, per comprendere la crescita del profilo in relazione alla tipologia di contenuto condivisa.

    Top buzzoole stars instagram travel

    Ebbene, la classifica Stars, quella dei profili con oltre 100 mila followers, Dorian Pellumbi (dorpell), in prima posizione con quasi 10.000 interazioni per post e quasi 2 mila followers in più in un mese. A seguire c’è Federica Di Nardo, unica donna in classifica che con il suo profilo variopinto è riuscita a generare quasi 8.000 interazioni per post (+2.500 followers in un mese). In terza posizione Alessandro Marras, sicuramente uno dei pionieri del travel blogging e attivo con il suo canale youtube “I viaggi di Ale” dal 2011 (270 followers in più). Subito dietro, rispettivamente quarto e quinto, Gianluca Bruno (+5.100 nuovi followers, il dato più alto registrato) e Gianluca Fazio (thererumnatura).

    Top buzzoole rising stars instagram travel

    Per quanto riguarda la classifica dei Rising Stars, al primo posto, a sopresa, troviamo i Miljian (likemiljian), una una famiglia che ha deciso di mollare tutto e partire alla volta di un viaggio senza fine. Lui è l’occhio dietro la macchina fotografica, lei la penna che racconta tutte le avventure, con loro due piccoli esploratori che in tenera età possono già dire di aver fatto il giro intorno al mondo. Ogni loro post colleziona oltre 6.500 interazioni (+5.500 nuovi followers in un mese), mentre poco più indietro c’è Simone Mondino, paesaggista e amante della natura che si trova in seconda posizione con un engagement per post pari a circa 5.000 (+2.500 nuovi followers in un  mese). Chiudono la classifica Andrea Caprini (andrycurious), Davide Oricchio e Gabriele Colzi che con i loro feed fanno registrare circa 4.500 interazioni a testa e, rispettivamente, 630 nuovi followers e 2.100 nuovi followers in un mese.

    Da questa analisi emerge che, nonostante i numeri non siano alti quanto quelli registrati nel mondo fashion, i Rising Stars sono in grado di essere di grande aiuto per i brand. Nel senso che, come dimostrano questi numeri, i viaggiatori “emergenti”, in termini di coinvolgimento, riescono ad essere anche più competitivi degli account più affermati. Si manifesta così uno dei trend tanto dichiarati ad inizio di quest’anno, e cioè che sono proprio gli account con un seguito più piccolo ma con grande capacità di engagement ad emergere e a risultare più interessanti per le aziende, ossia grandi brand tech, enti del turismo, catene di alberghi e compagnie aeree.

    E voi che ne pensate?

    [La foto di copertina è di Jordan Siemens, Getty Images]

  • Gli stickers arrivano anche su WhatsApp, dopo 7 anni dalla loro prima comparsa

    Gli stickers arrivano anche su WhatsApp, dopo 7 anni dalla loro prima comparsa

    E anche su WhatsApp arrivano gli stickers. Dopo la “soffiata” del solito WABetaInfo, Whatsapp ha ufficializzato il lancio della nuova funzionalità per iOS e Android. Gli stickers disponibili, che ricordano molto quelli in uso già su Line e su Telegram, sono realizzati da diversi designers, ma sarà possibile anche aggiungere la propria raccolta.

    Forse qualcuno li attendeva da tempo e, finalmente, gli stickers fanno la loro comparsa su WhatsApp. Proprio nelle ultime ore erano circolate voci di un possibile lancio individuato dal solito sito WABetaInfo, sempre bravo ad individuare e ad anticipare le novità. Ma ora WhatsApp, con un post sul blog ufficiale, ha reso pubblico il lancio definitivo di questa nuova funzionalità degli stickers, gli adesivi che si usano per “arricchire” un messaggio. Per esser chiari, sono qualcosa di più di una semplice emoji. Su WhatsApp sono già disponibili diverse collezioni di stickers realizzate da diversi designers, ma il plus che offre WhatsApp è che ognuno degli utenti, seguendo una specifica guida, può in realtà creare e caricare la sua di raccolta.

    Per usare gli stickers no bisognerà fare altro che cliccare su simbolo relativo, che si trova vicino a quello delle emoji e a quello delle GIF, e scegliere l’espressione che più si adatta a quello che volete comunicare.

    stickers whatsapp

    Gli stickers fanno la loro prima comparsa nel 2011 in Giappone

    Ad un primo sguardo ricordano molto l’idea che era già diffusa su Line. Infatti, gli stickers fanno la loro prima comparsa in Giappone nel 2011, li aveva realizzati una società coreana, chiamata Naver, proprio per l’app di messaggistica nipponica Line, che forse molti di voi conoscono già. Pensate che furono molto usate durante il terremoto del Giappone proprio in quell’anno, anche se la diffusione vera e propria degli stickers di Line inizia l’anno successivo, nel 2012. Line realizza quasi il 30% del suo fatturato dalla vendita di stickers, infatti ci sono collezioni gratuite e anche a pagamento.

    whatsapp stickers

    Il fenomeno stickers fino a quell’anno era considerato un fenomeno puramente asiatico, impazzavano gli adesivi di Hello Kitty per fare un esempio, ma è poi nel 2013 che il fenomeno comincia a varcare i confini del continente asiatico e ad arrivare negli Usa, quando sul mercato sbarcano Swyft Media (ex Text Pride) e Hi-Art, le prime aziende statunitensi a lanciarsi nella produzione di adesivi per app di messaggistica.

    Il fenomeno stickers non lascia indifferente Facebook (e quando mai?) che li inserisce nel 2013 con diverse collezioni che si ispirano anche a personaggi di cartoni animati.

    Alcuni dati ci dicono che almeno il 40% degli utenti a livello globale usano spesso gli stickers nelle app di messaggistica e che almeno un quinto di essi le usa a pagamento.

    WhatsApp ci arriva da ultima, anche dopo Telegram.

    Non aggiungono una funzionalità nuova e non introducono una nuova forma di business, infatti non sono e non saranno a pagamento. E’ solo un modo per arricchire la condivisione dei messaggi, e per allinearsi con gli altri competitors. Ma non è detto che non siano simpatici.

  • Banca Mediolanum, la sostenibilità è il vero approccio al cambiamento

    Banca Mediolanum, la sostenibilità è il vero approccio al cambiamento

    Nei giorni scorsi, Banca Mediolanum ha presentato il suo impegno verso una migliore sostenibilità, intesa come valore per il cambiamento. La banca fondata da Ennio Doris rinnova quindi il suo impegno a realizzare un modello di impresa sostenibile, attenta soprattutto alle persone. Un impegno che avviene a 10 anni esatti dal crack Lehmann Brothers.

    Il tema della sostenibilità è ormai crescente tra le imprese e, senza alcun dubbio, una buona spinta arriva dalla Agenda 2030, il programma racchiuso all’interno dell’”Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile” istituita dalle Nazioni Unite nel 2015. L’obiettivo è quello di raggiungere, entro il 2030, un modello di sviluppo sostenibile che soddisfi i 17 obiettivi, quelli che si definiscono SDGs (Sustainable Development Goals). E’ un tema che spesso viene racchiuso e circoscritto al tema dell’ambiente, ma lo sviluppo sostenibile riguarda non solo questo ma anche aspetti economici e sociali. Lo sviluppo di una società è tale se crescono, insieme, tutte le sue componenti.

    Per questo motivo, da un po’ di tempo, abbiamo iniziato a comprendere e conoscere meglio come le aziende italiane stanno affrontando questo tema, segnalandovi, qui sul nostro blog, quelle che si stanno muovendo con tanta convinzione.

    sostenibilità sviluppo sostenibile banca mediolanum

    Una di queste è proprio Banca Mediolanum, la banca fondata da Ennio Doris, che tutti voi certamente conoscete, nel 1996, la prima banca, allora, telefonica, che superava il concetto della banca fisica, per come si è sempre conosciuta, istituendo la figura del “family banker”, del consulente che è vicino alle persone. Nei giorni scorsi nella nella Casa della Consulenza meneghina di Banca Mediolanum – Palazzo Biandrà a Milano, Banca Mediolanum ha presentato i suoi 5 impegni per costruire un modello di impresa sostenibile. Alla conferenza erano presenti: Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum; Enrico Giovannini, professore ordinario di statistica economica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, già presidente dell’Istat e ministro del lavoro e delle politiche sociali, portavoce di ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; Oscar di Montigny, direttore Innovation, Sustainability & Value Strategy di Banca Mediolanum; Ennio Doris, il presidente, con la moderazione della giornalista Barbara Carfagna.

    Per certi versi, e non è una considerazione forzata, alla luce degli impegni che prevede l’Agenda 2030, Banca Mediolanum, per il fatto di essere stata sempre indicata come “banca delle persone tra le persone”, ha un po’ anticipato certi temi. E, come ha ricordato proprio Massimo Doris, la banca lo dimostrò esattamente 10 anni fa, nel 2008 l’anno del crack di Lehmann Brothers che scatenò l’inizio di una delle più gravi crisi finanziarie della storia. In quella circostanza, Banca Medionalum decise rimborsare tutti i clienti, 11 mila, l’1% dei clienti di allora, che erano stati coinvolti nel crack. mettendo subito a disposizione 142 milioni di euro. Un piano di sostegno al cliente che trova ulteriore dimostrazione nel piano di 230 milioni di sostegno, messo a disposizione negli ultimi anni.

    Enrico Giovannini ormai rappresenta una delle voci più autorevoli per quanto riguarda il tema dello sviluppo sostenibile in Italia e ha ricordato come ancora il tema in sè fa poca notizia. Come non fanno notizia le tante aziende che stanno procedendo lungo questa strada con grandi traguardi raggiunti. Il tema cresce nel nostro paese, ma molto resta da fare.

    Oscar di Montigny ha poi tenuto a precisare l’impegno verso la formazione, uno dei valori su cui si basa lo sviluppo sostenibile che Banca Mediolanum ha iniziato con la creazione della Corporate University con un investimento di 28 milioni di euro. Un investimento che oggi permette alla banca di soddisfare uno degli impegni fissati dall’Agenda 2030.

    Il presidente Ennio Doris ha poi voluto raccontare la nascita della banca, un impegno da sempre legato ai suoi valori genuini. “Compresi da subito che cosa volessi fare, no solo per avere successo, ma perchè fosse davvero utile”.

    L’impegno sociale di Banca Mediolanum si concretizza anche con la Fondazione Banca Mediolanum presieduta da Sara Doris, una fondazione che si occupa di infanzia con 135 volontari che in 12 anni ha permesso di aiutare 66 mila bambini con 386 progetti.

    Ma vediamoli nel dettaglio i 5 impegni di Banca Mediolanum per uno sviluppo sostenibile:

    1 – Solidità e stabilità finanziaria

    Sin dalla sua quotazione in Borsa nel Giugno 1996 ha prodotto utili e distribuito dividendi significativi, nel quadro di un incremento dimensionale totalmente organico e pressoché ininterrotto, con una costante attenzione alla soddisfazione di tutti gli stakeholder.

    2 – Personalizzazione, sicurezza e innovazione delle soluzioni finanziarie

    L’impegno nell’offerta di prodotti e servizi è basato sull’importanza di garantire un elevato livello di soddisfazione, attraverso soluzioni sempre più flessibili e all’avanguardia.

    3 – Multicanalità, digitalizzazione e rete di Family Banker

    Gli strumenti operativi sono studiati in modo tale da soddisfare le diverse esigenze del cliente. La digitalizzazione dei servizi permette l’operatività a distanza da parte dei clienti i quali hanno la possibilità di avere la propria banca a portata di mano e un Family Banker sempre reperibile e disponibile ad indirizzarli nelle scelte di gestione del risparmio.

    4 – I Dipendenti del Gruppo Mediolanum

    l’Azienda promuove lo sviluppo di una cultura aziendale basata su valori condivisi e sull’orientamento all’impegno e all’integrità. Costruisce, coerentemente ai valori, leve e azioni che rafforzano la valorizzazione delle persone e il riconoscimento delle conoscenze e capacità dei collaboratori del Gruppo. I dipendenti vengono “accompagnati” in percorsi di sviluppo professionale finalizzati a far emergere talento e competenze e sono destinatari di politiche di Welfare aziendale inclusive, atte a stimolare il Work- Life Balance e a garantire il benessere della persona.

    5 – Responsabilità verso la Collettività e l’Ambiente

    La Banca promuove un approccio globale nel supporto dello sviluppo della collettività attraverso la diffusione della cultura etica a tutti gli stakeholder mediante i programmi specifici messi in atto da Mediolanum Corporate University; il supporto tramite i prodotti e servizi di Banca Mediolanum; le iniziative per Clienti e collaboratori in difficoltà; l’attenzione all’ambiente e al consumo di risorse; le politiche di approvvigionamento responsabili; la collaborazione con Fondazione Mediolanum Onlus.

    Infine, per celebrare quel momento in cui Ennio Dorsi annunciò che tutti i clienti copliti dal grave crack sarebbero stati rimborsati, Banca Mediolanum ha lanciato un nuovo spot televisivo, che porta la firma di Armando Testa, che sarà in onda dal 22 ottobre all’11 novembre con oltre 5.200 spot nel formato da 30” pianificati sulle reti Rai, Mediaset, La7, Class CNBC, Paramount Channel, Sky e Cielo.

  • Analytics Experience 2018, l’Innovazione che apre al Cambiamento

    Analytics Experience 2018, l’Innovazione che apre al Cambiamento

    Analytics Experience 2018 si conferma ancora una volta essere uno degli eventi più importanti al mondo sugli analytics e sull’Innovazione. Dal palco del MiCo di Milano è emerso che l’Intelligenza Artificiale farà sempre più parte delle nostre vite, ma che l’Innovazione deve essere interprete del cambiamento e più consapevole.

    Analytics Experience si conferma essere, nel panorama globale, l’evento più importante per quel che riguarda gli analytics che in questa edizione hanno fatto ancora più rima con Innovazione. Dalla tre giorni al Mico di Milano, affollato da addetti ai lavori, da esperti provenienti da ogni parte del mondo, emerge chiaramente che gli analytics sono parte integrante di questo cambiamento in atto, anzi, sono in grado di dare, proprio per la loro natura, indicazioni molto importanti per far sì che questa cambiamento sia più proficuo.

    Tra i tanti temi emersi, val la pena di chiarire, ancora una volta, come ha fatto Oliver Schabenberger, Executive VP, Chief Operating Officer e Chief Technology Officer SAS, che l’Intelligenza Artificiale farà sempre più parte delle nostre vite, in tutti i sensi.

    Di certo porterà un cambiamento più repentino, andrà a riguardare tutti i tipi di lavori, ma sicuramente aprirà nuove opportunità. Questo è il punto chiave. Le nuove opportunità si colgono solo se si è effettivamente preparati a farlo.

    Gli analytics da questo punto di vista costituiscono una grande mano. E poi, senza l’uomo non ci può essere una Intelligenza Artificiale che sia davvero efficace.

    La due giorni di plenarie è stata molto di ispirazione per comprendere la strada da intraprendere quando si parla di Innovazione. Giles Hutchins, pioneering pratictioner ed executive coach, ci ha messo in chiaro che siamo di fronte ad un cambiamento “multi-dimensional” e che le aziende devono affrontarlo organizzandosi in maniera differente rispetto al passato. Un cambiamento che fissa dei chiari tipping point, punti di non ritorno, con cui bisognerà fare i conti: le aziende devono cambiare le loro organizzazioni. L’autore di “The Nature of Business” infatti si rifà a quello che Einstein diceva già, ossia: “Guardate nel profondo della Natura e allora capirete tutto“. Hutchins ci mostra come sono organizzate le aziende oggi e come dovrebbero essere organizzate, ispirandosi proprio alla natura. Quindi più interconnesse.

    Seguendo questo filone, il professor Roberto Verganti, docente di Leadership and Innovation alla School of Management del Politecnico di Milano, autore di “Overcrowded: Designing Meaningful Products in a World Awash with Ideas” ci invita a non restare accecati dall’Innovazione. Spesso siamo accecati da questa luce che ci impedisce di riconoscere quale sia vera Innovazione, quale sia, cioè, quella davvero utile. Il pensiero di Verganti è che spesso le aziende di concentrano sulla Soluzione invece di concentrarsi sulla Direzione, che è poi la strada più complicata da intraprendere.

    Un consiglio per fare meglio è sempre quello, richiamandosi alla grande impresa realizzata da Steve Jobs e dal suo socio di allora, Steve Wozniak, quando diedero vita alla Apple, che disse questa frase: “People will never love a product that you do not love“. Verganti ci invita ad essere più critici verso l’Innovazione, per riconoscere quella davvero utile.

    Ad Analytics Experience 2018 ha preso parte anche Anders Indset, uno dei più importanti business philosophers a livello mondiale, che ha portato il suo punto di vista sull’innovazione, più consapevole e attento alle risorse del pianeta. Ogni innovazione da un lato ha portato benefici, dall’altro ha provocato gravi conseguenze per il nostro pianeta. E’ arrivato il momento allora di fare Innovazione in modo più consapevole, ma anche di una conoscenza più consapevole. Perchè gli artefici di questo cambiamento siamo sempre noi.

    Temi  spunti su cui bisognerebbe riflettere molto.

  • Alperia Startup Contest, la sfida di idee per le energie rinnovabili e green economy

    Alperia Startup Contest, la sfida di idee per le energie rinnovabili e green economy

    Alperia, provider di primo piano nel campo della green economy, lancia Alperia Startup Contest, una gara di idee per fare innovazione nel campo delle energie rinnovabili e della green economy. Le candidature sono aperte fino al 5 novembre. E al prossimo Innovation Camp verrà lanciata Alperia Startup Factory, che si rivolge a startup, Pmi innovative, progetti di ricerca universitari e giovani talenti.

    Una delle cose che ci piace fare qui sul nostro blog è quella di segnalare iniziative che ci sembrano importanti per portare avanti quella Innovazione di cui tanto si parla e di cui c’è tanto bisogno, in maniera concreta. Ecco perché vogliamo segnalare a tutti questa interessante iniziativa di Alperia, provider di primo piano nel campo della green economy, che lancia il suo programma di sviluppo con l’obiettivo di rivoluzionare insieme il settore energetico, in Italia e nel mondo. L’azienda del Trentino lancia Alperia Startup Contest, una sfida fatta di idee per fare vera innovazione in questi settori che assumeranno sempre più importanza nelle nostre vite.

    Al prossimo Innovation Camp di Bolzano, che si terrà il prossimo 10 e 11 dicembre, verrà lanciata Alperia Startup Factory, che si rivolge a startup, Pmi innovative, progetti di ricerca universitari e giovani talenti con soluzioni vincenti pronte ad affrontare la fase di prototipazione e i successivi test sul mercato.

    alperia startup contest factory

    Il termine per presentare la propria candidatura è il 5 novembre 2018 e potrete farlo attraverso il form che trovate sul sito dedicato.

    I progetti considerati più interessanti saranno chiamati poi a sostenere un’intervista online, con pitch di presentazione davanti a una commissione composta da un team di esperti di settore e top manager Alperia che approfondirà sviluppi della tecnologia, modello di business e possibilità di impiego sul mercato. I candidati che avranno superato questa ulteriore selezione verranno, quindi, invitati alla due giorni di workshop e meeting dell’Innovation Camp di Bolzano da cui usciranno, dopo un percorso di accelerazione e sviluppo del prototipo, i team che firmeranno la cooperazione progettuale con il più importante fornitore di servizi energetici in Alto Adige.

    Alperia Startup Factory si rivolge non solo a soluzioni e servizi pensati per il settore dell’energia ma anche alle idee in grado di modernizzare con successo uno dei seguenti campi di applicazione:

    • Smart Mobility: con soluzioni di business innovative che spaziano dalle auto elettriche alle colonnine energetiche e ai nuovi sistemi di ricarica.
    • Smart Home&Building Automation: progetti per la termovalorizzazione e la gestione automatizzata, anche da remoto, di edifici pubblici e privati.
    • Public Lighting: soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per la gestione dell’illuminazione negli spazi pubblici con costi ridotti e un maggiore risparmio energetico.
    • Hydropower: sistemi di analisi e monitoraggio predittivo applicati in campo idroelettrico, per evitare possibili perdite e dispersioni di energia.
    • Call-center Optimization: chatbot e piattaforme AI pensate per ottimizzare l’interazione tra clienti e operatori migliorando così la customer experience finale.

    I progetti che entreranno a far parte della Alperia Startup Factory verranno sostenuti con un budget che coprirà le spese previste per prototipazione e test di mercato ma potranno anche aver accesso all’importante network di conoscenze, risorse e know-how del gruppo. Ogni fase del percorso di accelerazione verrà seguita con una specifica azione di mentoring e sarà sottoposta a periodici incontri di confronto sui principali aspetti e possibili criticità di ciascun progetto.

    Il programma di sviluppo è rivolto a tutti quei soggetti, attivi nel mondo dell’innovazione e indipendentemente dalla loro natura giuridica, che faranno pervenire la propria candidatura sul sito internet di Alperia, ricordiamolo ancora una volta, entro il termine ultimo del 5 novembre 2018.

  • Analytics Experience 2018: è il momento di fare Innovazione con gli Analytics

    Analytics Experience 2018: è il momento di fare Innovazione con gli Analytics

    Analytics Experience 2018, la più importante conferenza internazionale dedicata agli analytics, si terrà a Milano da 22 al 24 ottobre 2018 e sarà l’occasione, insieme a professionisti, esperti e thought leader, per conoscere le ultime tecnologie che guidano l’innovazione, condividere conoscenza e best practice in tema analytics.

    Analytics Experience 2018 è l’evento organizzato da SAS che si terrà a Milano dal 22 al 24 ottobre 2018 e sarà l’occasione, insieme a professionisti, esperti e thought leader, per conoscere le ultime tecnologie che guidano l’innovazione, condividere conoscenza e best practice in tema analytics.

    Come abbiamo imparato a conoscere in questi anni, proprio grazie all’innovazione e alle esperienza concrete di SAS, che abbiamo raccontato anche qui sul nostro blog, i dati oggi ci permettono di dare forma al mondo che ci circonda, di apprendere informazioni che prima non era possibile avere. Nessuna azienda può restare ferma a guardare mentre il cambiamento avanza velocemente, grazie ai progressi tecnologici nel campo degli Analytics, dell’Artificial Intelligence (AI) e dell’Internet of Things (IoT).

    Analytics Experience 2018 sarò quindi l’occasione per assistere e confrontarsi con 1400 esperti, thought leader e professionisti su come utilizzare analytics, machine learning, IoT e Artificial Intelligence, con l’obiettivo di  costruire relazioni più forti con i clienti, combattere le frodi e migliorare il proprio business.

    Analytics Experience 2018

    Nella tre giorni dell’evento, tra gli altri, saranno presenti:

    • Anders Indset, uno dei più importanti business philosophers a livello mondiale, che mostrerà una nuova prospettiva di “Art of thinking”.
    • Giles Hutchins, pioneering pratictioner ed executive coach in prima linea di questa rivoluzione, che parlerà di “Enlivening the Future-Fit Organization Today”.
    • Roberto Verganti, Professore di Leadership and Innovation alla School of Management del Politecnico di Milano.
    • Oliver Schabenberger, Executive Vice President, Chief Operating Officer e Chief Technology Officer SAS.
    • Randy Guard, Executive Vice President e Chief Marketing Officer SAS.
    • Mary Beth Moore, AI and Language Analytics Strategist SAS.

    62 sono le sessioni parallele, occasioni preziose per aoorofondire diversi ambiti come: Customer Intelligence, Decision Management, Risk Analytics, Fraud&Security e molti altri. I partecipanti saranno accompagnati da speaker internazionali alla scoperta di best practice e case study in tema advanced analytics, artificial intelligence e innovazione.

    Ci sarà anche l’Innovation Hub con 12 super demo, sarà poi possibile partecipare a numerose attività interattive, testare le ultime tecnologie nell’ambito degli analytics e confrontarsi con esperti e professionisti di rilievo. Il netoworking è ovviamente asicurato.

    Sarà possibile seguire l’evento in streaming e sui social media usando l’hashtag #AnalyticsX.

  • Twitter rende più chiara la cancellazione di un tweet quando viola le regole

    Twitter rende più chiara la cancellazione di un tweet quando viola le regole

    Twitter sta cercando di migliorare l’aspetto che riguarda i tweet segnalati, spesso rimossi dopo la segnalazione stessa. Da oggi i tweet verranno segnalati da un avviso che resterà online per 14 giorni. Inoltre, Twitter rende più chiaro se un tweet è stato cancellato dall’utente che lo ha pubblicato o se invece è stato rimosso in violazione delle regole.

    Twitter sta cercando di migliorare alcuni aspetti della piattaforma, uno di questi riguarda proprio la segnalazione dei tweet e anche la cancellazione. Un aspetto che potrebbe migliorare, si spera, l’uso della piattaforma da 280 caratteri. Infatti, per quanto riguarda la segnalazione dei tweet, Twitter da oggi segnalerà la rimozione del contenuto con un avviso, valido per 14 giorni, rendendo comunque possibile la visualizzazione del tweet stesso. Prima di questa novità, il tweet veniva rimosso completamente.

    Ma, altro aspetto significativo su cui Twitter ha deciso di lavorare per migliorarlo, è quello che riguarda la cancellazione di un tweet. Sempre da oggi, Twitter renderà più evidente se un tweet è stato cancellato dall’utente stesso o se, invece, è stato rimosso per aver violato le regole di utilizzo di Twitter. Infatti, una volta che viene richiesta la cancellazione di un dato tweet, Twitter visualizzerà un avviso, sempre per 14 giorni, che spiega la motivazione della cancellazione con un link che rimanda alle regole di utilizzo. Trascorso il periodo delle due settimane, il tweet verrà cancellato definitivamente. Queste novità si estenderanno nei prossimi giorni anche su Twitter.com.

    twitter cancellazione rimozione tweet

    In questo tweet è possibile visualizzare un breve video che rende più chiaro come avverrà:

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/1052592173785509889

    Twitter ormai da qualche mese sta spingendo molto nel migliorare la piattaforma e liberarla da contenuti offensivi e violenti. Uno dei grandi problemi che affliggono questa piattaforma, e non solo per la verità. Il vero problema è che Twitter, come è spesso successo, si è mossa in ritardo, nel frattempo gli utenti hanno trovato, senza alcun ausilio, grande difficoltà a comprendere l’uso reale di questa piattaforma che, come amiamo spesso ricordare, non è un social network. Ecco, imbattersi in contenuti offensivi e violenti non è il massimo.

    Queste novità possono aiutare a migliorare questo aspetto, senza dubbio, ma resta sempre quel retrogusto amaro. Servono azioni come queste per risollevare Twitter e renderla più popolare. Ma serve anche altro.

     

  • Vodafone presenta la nuova Giga Network 4.5G che anticipa il 5G

    Vodafone presenta la nuova Giga Network 4.5G che anticipa il 5G

    Vodafone ha presentato la Giga Network 4.5G, la nuova generazione di rete che anticipa il 5G, e supera la soglia di 1 Gigabit al secondo. La Giga Network fa leva sulle soluzioni software più innovative di Big Data, AI e algoritmi intelligenti per ottimizzare e adattare dinamicamente performance, velocità e coperture alle esigenze e ai flussi di traffico dei clienti. La Nuova Generazione di rete parte da domenica 21 ottobre in tutta Italia, disponibile per tutti i clienti, vecchi e nuovi.

    Vodafone è decisamente orientata al futuro e il lancio di oggi della Nuova Generazione di Rete 4.5G lo dimostra. La Giga Network 4.5G, disponibile per tutti i clienti, che anticipa il 5G, supera la soglia di 1 Gigabit al secondo. Ma la rete 4.5 cresce ancora ed è già disponibile a 1 Gigabit al secondo in 17 città italiane: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Genova, Torino, Novara, Brescia, Bologna, Vicenza, Ancona, Firenze, Livorno, Taranto, Salerno, Agrigento, Catania. E diventeranno 23 già antro la fine di questo mese.

    vodafone giga network

    Il lancio di questa Nuova Generazione di Rete è basata principalmente sull’idea di garantire al cliente una rete che sia sempre disponibile e alla massima velocità. Un concetto che Andrea Rossini, nuovo direttore della Business unit consumer, ha tenuto a precisare più volte. Ed è un dato che Vodafone dimostra nei fatti. Negli ultimi mesi è cresciuto il consumo di contenuti video, basti pensare che negli ultimi 3 mesi si è registrato un incremento pari a quello registratosi nei 12 mesi precedenti. E in questo i social media giocano un ruolo fondamentale. Per no parlare dei dispositivi mobili che ormai sono sempre più veloci e sofisticati, abilitando attività che il cliente vuole attivare rapidamente.

    La Giga Network 4.5G è la risposta di Vodafone proprio a queste esigenze che ormai sono sempre più evidenti e si basa sulle soluzioni software più innovative di Big Data, AI e algoritmi intelligenti per ottimizzare e adattare dinamicamente performance, velocità e coperture alle esigenze e ai flussi di traffico dei clienti, e integra tutte le più avanzate tecnologie per rispondere all’accresciuta domanda di qualità e di quantità di dati.

    Le soluzioni tecnologiche della Giga Network, disponibili oggi su rete 4G e 4.5G, sono predisposte e contengono già gli elementi evolutivi del 5G. Una rete unica in Italia, progettata dal centro di Ricerca e Sviluppo di Vodafone, che può contare sul know how internazionale del Gruppo Vodafone, sull’integrazione di quattro centri di ingegneria di rete di eccellenza a Milano, Dusseldorf, Londra e Madrid.

    Ma vediamo di cosa si compone la nuova Giga Network 4.5G

    Giga Network 4.5G è la nuova generazione di rete di Vodafone, una combinazione dei più moderni apparati e delle più innovative soluzioni digitali che si avvale delle tecnologie più evolute:

    • VoLTE (Voice over Long Term Evolution): disponibile su scala nazionale – consente di effettuare chiamate e contemporaneamente navigare su rete 4G e 4.5G, assicurando tempi ridotti di set up della chiamata, insieme ad una elevata qualità della voce.
    • MIMO (Multiple Input Multiple Output): i segnali vengono trasmessi dalla rete e ricevuti dai terminali su 4 antenne, permettendo di raddoppiare la capacità e la velocità di trasmissione.
    • Carrier Aggregation: gli apparati di rete combinano più frequenze all’interno di una stessa connessione e permettono di offrire velocità più elevate.
    • Narrowband IoT: da ottobre disponibile su tutto il territorio nazionale, Vodafone raddoppierà la copertura europea entro il 2019. Rappresenta il primo passo nell’introduzione della tecnologia 5G e permette di incrementare esponenzialmente il numero di oggetti connessi in rete, garantendo una copertura pervasiva e maggiore efficienza energetica.

    Queste tecnologie si combinano con applicazioni avanzate di analisi di Big Data e di Intelligenza Artificiale:

    • Big Data: la rete si avvale di algoritmi di intelligenza artificiale per potenziare la rete laddove c’è più richiesta, sulla base dell’analisi di 28 miliardi di parametri tecnici di rete.
    • Cloud: la rete si virtualizza e garantisce sempre maggiore scalabilità e velocità di aggiornamento e sviluppo di nuovi servizi.
    • Self Optimizing Network: la rete impara e si auto-ottimizza con oltre 100.000 aggiornamenti di parametri giornalieri che migliorano le prestazioni dinamiche, specie in mobilità.
    • Intelligent Traffic Balancing: la rete si adatta dinamicamente ai carichi di traffico: gli algoritmi distribuiscono in modo omogeneo i clienti tra più celle per ridurre i fenomeni di congestione.
    Andrea Rossini vodafone giga network
    Andrea Rossini – Vodafone Italia
    Fabrizio Rocchio vodafone giga network
    Fabrizio Rocchio – Vodafone Italia

    Ma quali sono i benefici per i clienti? Eccoli:

    • Giga Speed: latenza ridotta del 60% in 2 anni. Velocità a 1 Gigabit al secondo, raddoppiata in due anni. I clienti possono caricare siti e app istantaneamente, guardare i video al massimo della qualità, sempre e ovunque.
    • Dynamic Coverage: il 99,9% del tempo senza buffering. Migliorata del 30% la continuità di chiamata dei clienti con VoLTE. I clienti possono contare sull’alta affidabilità della rete per condividere foto e video anche nei luoghi più affollati senza buffering, parlare e navigare al massimo delle performance anche in movimento.
    • Power Voice: qualità della voce migliorata del 30%. Velocità di attivazione della chiamata più rapida del 35%. Grazie alla tecnologia VoLTE, inclusa in tutte le nuove offerte commerciali, i clienti possono navigare e utilizzare le app durante una telefonata, parlare anche nella metro più affollata, mantenendo una voce chiara e nitida e avere un segnale sempre stabile anche in mobilità.
    • Secure Control: Vodafone offre ai clienti un sistema integrato di sicurezza che può scalare dai singoli fino alle aziende più complesse, implementato negli apparati centrali della rete dati, provvedendo a costanti aggiornamenti per rendere la rete più sicura.

    Ma oggi è stata anche l’occasione per lanciare una tariffa davvero staordinaria. Infatti, Con la Giga Network arriva Unlimited Red+, la prima offerta consumer “Fully Unlimited” di Vodafone, che include Giga, minuti e messaggi illimitati, 1000 minuti di chiamate internazionali, 5 Giga di Roaming extra UE a 39,99 euro al mese.

    Vofadone e il 5G

    L’evoluzione della Giga Network apre la strada allo sviluppo del 5G che raggiungerà velocità superiori ai 10 Gigabit al secondo e latenza di circa 10 millisecondi, garantendo in contemporanea un elevato numero di oggetti connessi alla rete, che potrà arrivare fino al milione per chilometro quadrato. Vodafone – che si è recentemente aggiudicata blocchi di frequenze in tutte le bande disponibili nell’ambito dell’asta 5G indetta dal Mise –  è capofila della sperimentazione 5G a Milano e area metropolitana, con l’obiettivo di coprire l’80% della popolazione entro dicembre 2018 per trasformarla nella capitale europea del 5G.

    Vodafone sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare oltre 40 progetti negli ambiti sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e 4.0, education e entertainment, digital divide. Questi progetti sono volti a verificare nuovi modelli di business e di servizio che vedono aziende di settori diversi collaborare per creare servizi nuovi per consumatori e imprese, che potranno aprire nuovi settori di attività.

    E dal 21 ottobre sarà on air la nuova campagna di comunicazione dedicata alla Giga Network 4.5G sulle principali emittenti televisive e radiofoniche, su stampa nazionale, in affissione e sui social network. La campagna, caratterizzata da lunghi formati (60’, 45’, 30’), racconta come i clienti Vodafone, grazie alla Giga Network 4.5G, possono ampliare le potenzialità delle loro esperienze trasformandole da “ordinarie in straordinarie”.

    Creatività WPP – Team Red, casa di produzione Akita Film, regista Augusto De Fraga, musica: George Ezra, Paradise. Con la partecipazione straordinaria di Linus.

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    [In collaborazione con Vodafone Italia]

     

     

     

  • Lo stato del dating online a livello globale, e anche in Italia, nel 2018

    Lo stato del dating online a livello globale, e anche in Italia, nel 2018

    Non è tra le primissime attività ma è senz’altro una delle più popolari. Stiamo parlando del dating online e lo facciamo grazie ad un nuovo approfondimento dei GlobalWebIndex. Il 41% degli utenti single ha dichiarato di aver usato app o siti di appuntamenti online; il 65% degli utenti sono uomini. Il fenomeno è molto popolare in America Latina e Sud est asiatico. In Italia è al 34%.

    Il fenomeno del dating online è molto popolare e lo è diventato ancora di più nell’era del mobile. Si tratta di una delle attività più popolai tra gli utenti. E oggi vogliamo saperne di più, sapere anche quale sia la dimensione del dating online anche nel nostro paese. E lo facciamo grazie ad un recente approfondimento di GlobalWebIndex che traccia un quadro del dating online a livello globale, rilevando dati molto interessanti. Il 41% degli utenti single ha dichiarato di aver usato app o siti di appuntamenti online, ciò significa, anche, che il 60% dei single non usa questi servizi per diverse motivazioni.

    Il fenomeno del dating online esiste da quando la rete ha cominciato a diventare sempre più parte integrante delle nostre vite. Grosso modo potremmo dire attorno alla fine degli anni ’90, inizi degli anni 2000, quando cominciavano ad affacciarsi le prime forme di chat e di messaggistica istantanea. Un fenomeno che nel corso del tempo ha finito per assumere dimensioni rilevanti. Basti pensare alla galassia di siti e applicazioni di cui è composta Match, una realtà, apparsa ormai nel lontano 1995, che oggi può contare su oltre 200 milioni di utenti. Di questa galassia è entrato a far parte di recente anche Tinder, forse l’app di dating online più conosciuta. Senza dimenticare che anche Facebook ha cominciato a sperimentare in Colombia un servizio proprio di dating online.

    Dating online app

    L’approfondimento di GlobalWebIndex ci offre l’occasione per conoscere meglio questo fenomeno.

    Intanto diciamo subito che questo fenomeno è molto diffuso in America Latina e Sud est asiatico, con percentuali di popolarità molto simili: 46% America Latina e 45% Sud est asiatico. In America Latina, ad esempio, i paesi in cui il fenomeno è più popolare sono l’Argentina e la Colombia entrambi con il 50%, seguiti dal Messico (49%). Nel Sud est asiatico i paesi con un’alta percentuale di popolarità del fenomeno dating online sono la Cina con il 52%, tra l’altro la percentuale più alta rilevata dallo studio, seguita dalla Thailandia (48%). E’ evidente che i paesi in cui il fenomeno è più popolare lo è per il fatto che questi paesi citati sono essenzialmente mobile-first.

    Ma la popolarità del fenomeno deve fare i conti con quelle che sono le differenze culturali dei vari paesi. Ci sono quelli dove la famiglia ha un ruolo più importante e si spiega una bassa percentuale del fenomeno, lo si vede bene in Asia dove, come abbiamo visto, la Cina vanta una percentuale altissima e, invece, Giappone e Corea del Sud rilevano percentuali molto basse, rispettivamente 18% e 22%. 

    Il fenomeno dating online anche in Italia

    Il fenomeno, forse anche per questo motivo, non ha tassi di popolarità come quelli appena visti anche in Europa. Nel vecchio continente il fenomeno si ferma al 29% (un punto percentuale in più rispetto al Nord America). Il paese europeo con la percentuale più alta è la Danimarca con il 36%, seguito dalla Svezia con il 34%. L’Italia è al 34%, quindi uno dei paesi europei dove il fenomeno è più popolare. Lo è meno in Germania con il 21% e il Belgio con il 24%.

    Proprio in questi giorni Anima Select ha diffuso dei dati sul fenomeno dating online in Italia. Il nostro paese è quello che spende di più: 14,8 miliardi di euro, includendo anche il valore dell’indotto. Una cifra considerevole che tiene conto anche dell’indotto: 4,5 miliardi di euro per l’intrattenimento (dagli happyhour ai ristoranti, includendo cinema, teatro e così via), 4,2 miliardi di euro per i viaggi (in crescita il fenomeno delle vacanze di gruppo per conoscere nuovi potenziali partner), 2,4 miliardi per l’abbigliamento e gli accessori (gli italiani amano essere trendy ad ogni nuovo incontro), 1,8 miliardi per l’estetica in generale, includendo wellness, fitness, cosmetici, coiffeur e trattamenti estetici. Poi ancora c’è la spesa per i regali pari a 0,5 miliardi di euro e perfino quella per i contraccettivi che si attestano a 0,3 miliardi.

    E volendo fare un confronto con l’Europa, Anima Select mette inoltre in rilievo che nelle altre nazioni si spende molto meno, arrivando a sommare appena 24 miliardi di euro.

    Un dato rilevante dello studio è che il fenomeno del dating online coinvolge per lo più uomini, i daters di sesso maschile a livello globale sono infatti il 65%. Il 75% degli utenti fruitori di servizi di dating online ha meno di 30 anni, quindi un pubblico molto giovane. A questo aggiungiamo poi che il 90% dei daters ha un’età inferiore ai 40 anni. Il 38% degli utenti LGB+ (gay, lesbiche e bisessuali) usa app e servizi di dating online.

    Ultimo dato, molto rilevante, è quello che dice che il 37% dei daters sostiene che la tecnologia complichi la vita, ma il 62% di essi concorda sul fatto che Internet li fa sentire più vicini alle persone.

    Infine, lo studio sottolinea come, in realtà, il fenomeno del dating online non sostituisce per nulla i rapporti reali, anzi. Buona parte degli intervistati sostiene che il frequentare servizi come questi ha riflessi positivi sulla loro vita in generale.

    In basso trovate l’infografica con tutti i dati, intanto diteci se anche voi usate app di dating online e se siete soddisfatti.

    dating online infografica

     

  • L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce continua a crescere in Italia e nel 2018 fa registrare una crescita di 3,8 miliardi di euro mai registrata prima. Il valore degli acquisti supera i 27,4 miliardi di euro con un tasso di crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il turismo è il primo settore in Italia con un valore di 9,8 miliardi di euro.

    I dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano tracciano un panorama e-commerce italiano in forte crescita, infatti i dati rilevati superano quelli che erano i dati attesi. L’e-commerce in Italia ha un tasso di penetrazione sul totale retail del 5,7%, in crescita. Un dato questo molto interessante, anche se ancora molto lontano dai dati relativi a mercati europei più evoluti, come Uk, Francia e Germania, che viaggiano ormai a due cifre. Il valore degli acquisti online supera nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente e la crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta mai registrata prima. I web shopper, coloro che effettuano acquisti online, sono in Italia 23,5 milioni.

    e-commerce 2018 franzrusso.it

    Prima di passare a vedere qualche dato in dettaglio, è utile sapere che lo scenario mondiale dell’e-commerce traccia uno scenario in cui il valore complessivo è ormai superiore ai 2.500 miliardi di euro e la Cina, con un tasso di crescita del 19% in un anno, una valore di mercato di mille miliardi di euro e un tasso di penetrazione del 18%, è il leader assoluto a livello globale. Gli Usa seguono a ruota con un valore di 620 miliardi di euro, una crescita del 12% in un anno e un tasso di penetrazione del 17%. E poi c’è l’Europa con un valore di poco superiore ai 600 miliardi di euro, con una crescita del 12% e un tasso di penetrazione del 10%.

    e-commerce italia 2018

    e-commerce italia 2018 dati

    e-commerce italia 2018 dati prodotti servizi

    Il mercato legato ai prodotti cresce del 25% e raggiunge il 56% dell’e-commerce totale, raggiungendo i 15 miliardi, grazie principalmente ai risultati di informatica ed elettronica (4,6 miliardi, +18%), abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), arredamento (1,4 miliardi, +53%) e cibo (1,1 miliardi +34%).

    I servizi valgono 12 miliardi (+6%), all’interno di questi il turismo (9,8 miliardi, +6%), si conferma il primo comparto dell’e-commerce. Gli acquisti da smartphone, che crescono del  40% rispetto nell’ultimo anno, superano nel 2018 gli 8,4 miliardi di euro e costituiscono il 31% dell’e-commerce totale (era il 25% nel 2017). Un dato molto rilevante quest’ultimo, perchè significa che un terzo degli acquisti e-commerce è generato dallo smartphone. L’Export (ossia il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri) vale 3,9 miliardi di euro, il 16% del mercato complessivo.