Autore: Franz Russo

  • Twitter: dai prossimi giorni i tweet saranno più lunghi di 140 caratteri

    Twitter: dai prossimi giorni i tweet saranno più lunghi di 140 caratteri

    Molti di voi ricorderanno quando nel maggio scorso Twitter annunciò che presto immagini, video, gif e sondaggi non sarebbero stati più conteggiati nei 140 caratteri. Così come gli @handle in risposta ad un tweet. Secondo The Verge questa novità sarà attiva nei prossimi giorni, a partire da lunedì 19 settembre 2016.

    Nel maggio scorso certamente ricorderete quando vi avevamo dato la notizia che Twitter avrebbe di lì a poco eliminato dal conteggio dei 140 caratteri contenuti come immagini, video, gif e sondaggi. Allo stesso modo non sarebbero più stati compresi anche gli @handle in risposta ad un tweet. In questo modo i tweet sarebbero stati più lunghi dei 140 caratteri. Solo che da allora non si seppe più nulla, nessuna notizia ufficiale sulle tempistiche.

    Ebbene, secondo quanto raccolto da The Verge, attraverso una fonte vicino a Twitter, i tweet più lunghi di 140 caratteri diventeranno effettivi dal prossimo lunedì 19 settembre 2016. Una notizia non da poco, anche se ancora non vi è alcuna conferma ufficiale da Twitter.

    twitter 140 caratteri tweet lunghi

    Questo significa che ogni qual volta inseriremo in un tweet un’immagine o un video questo contenuto non verrà conteggiato nei 140 caratteri e quindi non toglierà spazio (come accade attualmente) al testo che vogliamo scrivere. Lo stesso vale per i sondaggi e anche per tutte quelle risposte che contengono gli @handle del tweet precedente. Anche in questo caso, il teso non verrà conteggiato e la risposta potrà essere quindi più lunga ed esaustiva.

    Al momento non è chiaro se le novità verranno rilasciate tutte insieme oppure se cominceranno ad essere integrate a partire da lunedì 19.

    Si tratta di una delle novità più importanti da quando Twitter è stato lanciato, quindi da 10 anni a questa parte. Perchè di fatto consente agli utenti di inserire forme di contenuto molto coinvolgenti, come sono appunto le immagini o i video, senza dover rinunciare ad una descrizione più lunga. Immaginiamo come verrà semplificato il lavoro di chi opera spesso con il live tweeting, situazione classica in cui buona parte dei contenuti sono costituiti da immagini o video allegati.

    Ovvio che tutto questo richiama la grande discussione iniziata ad inizio di quest’anno quando girò voce che sarebbe stato superato il limite dei 140 caratteri per passare ad uno spazio di composizione fino a 10 mila caratteri. Una notizia che fece molto discutere e che venne poi smentita dallo stesso Jack Dorsey, co-founder e attuale CEO di Twitter.

     A partire da lunedì allora avremo un po’ di spazio in più, nel senso che il limite varrà solo ed esclusivamente per il testo.

    Allora che ne pensate?

  • Miss Italia sui social media, boom di tweet e tanta ironia

    Miss Italia sui social media, boom di tweet e tanta ironia

    Miss Italia resta ancora uno degli eventi più seguiti, in televisione e anche sui social media. Da questo punto di vista dati di The Fool infatti rilevano quasi 80 mila contenuti generati durante la diretta di sabato scorso. Grande attenzione ma non è mancata anche tanta ironia.

    Miss Italia è uno degli eventi che, comunque la si pensi, raccoglie ancora molta attenzione, tanto in televisione (oltre il 20% di share) quanto sui social media. E la diretta di sabato scorso, quella che ha coronato Rachele Risaliti come Miss Italia 2016, è stata molto seguita anche su Twitter, dove non è certamente mancata tanta ironia a 140 caratteri. Con i dati raccolti da The Fool scopriamo che l’evento ha totalizzato quasi 80 mila contenuti (79.692 per la precisione). Ma vediamo insieme tutti gli altri dati della ricerca.

    L’hashtag più usato durante la diretta di sabato scorso è risultato essere proprio #MissItalia, usato per il 90% dei casi; #MissItalia2016 è stato usato molto poco, solo il 2,8%. Nelle conversazioni “miss italia” compare nel 10% dei casi; “rachele” nel 7,4% dei casi. Da notare, e qui si fa chiaro il contenuto ironico dei contenuti condivisi a 140 caratteri, l’uso di “antonio conte” per il 4,1% dei casi. Questo perchè è nata una forte ironia sulla somiglianza di Rachele Risaliti con Antonio Conte, ex Ct della Nazionale di calcio e ora manager del Chelsea. Non è un caso che il contenuto più condiviso giochi proprio su questa ironia.

    I dati di The Fool tracciano anche un profilo dal punto di vista dell’età degli utenti che hanno seguito #MissItalia su Twitter. E scopriamo che il 49% ha un’età superiore ai 35 anni (sarebbe stato interessante approfondire questo dato) e il 48%, quindi la metà, ha un’età inferiore ai 17 anni. Quindi Miss Italia su Twitter è stato un evento che ha polarizzato due fasce di pubblico potenzialmente in antitesi: molto giovane da una parte e più maturo dall’altra. Le fasce mi mezzo infatti non sono pervenute.

    Influencer su Twitter, sulla base di uno score, sono proprio Miss Italia, Alessio Bernabei e Francesco Facchinetti. Mentre i contenuti più condivisi sono quello di Calciatori Brutti:

    https://twitter.com/CB_Ignoranza/status/774889737438060544

    Segue poi quello di @trash_italiano:

    E poi quello de il @droghiere:

    The Fool ha raccolto tutti i dati nell’infografica che vedete in basso.

    Allora che ne pensate? Avete seguito anche voi l’evento su Twitter?

    miss italia 2016 twitter infografica the fool

  • Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Twitter: attiva la notifica quando un account è live su Periscope

    Dopo la “soffiata” di qualche giorno fa di BuzzFeed, Twitter ufficializza la nuova notifica che compare di fianco al tasto “follow” di ogni account. Il simbolo è quello di una campanella e una volta attivo ci avviserà tutte le volte che quell’account che seguiamo sarà in diretta su Periscope.

    Twitter spinge sempre di più verso i video e sempre di più verso una completa integrazione con Periscope, l’applicazione di live broadcasting lanciata nel marzo del 2015. E in questa direzione si spiega l’ultima novità che è stata ufficializzata poco fa con un tweet dall’account ufficiale di Twitter. In realtà sono giorni che se ne parla dopo che BuzzFeed aveva anticipato tutto giovedì scorso e oltre ad averlo anticipato lo aveva anche smentito. Insomma, alla fine la conferma ufficiale è arrivata.

    https://twitter.com/twitter/status/775348462158163969

    Twitter, adesso si può sapere quando un account è in diretta su Periscope

    Twitter ha attivato una nuova funzionalità che permette di sapere quando quell’account che stiamo seguendo sarà live su Periscope. La nuova feature si presenta come una campanella ed è posizionata di fianco al tasto follow che si vede su ogni account. Una volta attivata la campanella, compare un menù che vi permetterà di selezionare l’opzione che vi consentirà di essere avvisati ogni qual volta l’account starà avviando una diretta su Periscope.

    twitter diretta account periscope

    Nel momento in cui l’account avvia un live, comparirà una dicitura che “@handle è al momento live su Periscope“. Cliccando su questa dicitura verrete riportati sul tweet che vi permetterà poi di seguire il link della diretta. In questo modo non perderete mai la possibilità di seguire de dirette dei vostri account preferiti.

    Una funzionalità che si avvicina molto a quella già attiva su Facebook, ad esempio. Anche se nel caso del social network di Zuckerberg, la notifica avviene comunque, senza opzione di scelta.

    Twitter dunque spinge ancora una volta sul video e sulla modalità live, modalità che offre possibilità di coinvolgimento molto alte e lo fa creando una sempre più stretta integrazione con la sua app, lanciata il 26 marzo del 2015 (due mesi dopo avvenne il lancio di Android).

    Il futuro di Twitter passa necessariamente dal video, modalità che, come sappiamo, sarà sempre più usata nel prossimo futuro, vista il suo alto livello di coinvolgimento. E il futuro di Periscope passa da una maggiore integrazione con la piattaforma madre, integrazione troppo a lungo rimandata e che ora si fa sempre più necessaria.

  • Gli Italiani appassionati di smartphone, ma anche di droni e IoT

    Gli Italiani appassionati di smartphone, ma anche di droni e IoT

    Saremo pure più poveri o anche più vecchi, ma in fatto di tecnologia non ci supera nessuno. E’ questo uno degli elementi che emerge dal recente Rapporto Coop 2016. Gli acquisti online si affermano sempre di più e lo smartphone è davvero l’amico degli italiani.

    E’ sempre interessante osservare e conoscere quali riflessi ha il cambiamento che stiamo vivendo oggi. Il digitale è sempre più parte della nostra vita, da qualsiasi punto la osserviamo, siamo sempre, in ogni momento della giornata, connessi alla rete attraverso i dispositivi che più usiamo, cioè gli smartphone. L’occasione di osservare questi riflessi ce la offre anche il recente Rapporto Coop 2016 che offre uno sguardo molto più ampio sullo stile di vita degli italiani. Ma noi vogliamo concentrarci sull’aspetto che più riguarda i temi che solitamente trattiamo qui sul nostro blog, e quindi quelli legati al digitale e alla tecnologia.

    italiani rapporto coop2016 smartphone franzrusso.it

    Il Rapporto Coop delinea un profilo degli italiani più poveri e anche più vecchi, ma restiamo sempre molto attenti a tutto quello che ci offre la tecnologia e il digitale. Il rapporto fa riferimento ai “nuovi italiani” quindi i figli di quelli che hanno visto la recessione e la crisi, oggi più attenti ai temi legati alla tecnologia, anche se emerge il forte interesse verso questi temi da parte degli italiani che hanno un’età più matura.

    Oggi lo smartphone è davvero il vero amico degli italiani. Nell’ultimo anno nel nostro paese ne sono stati venduti 15 milioni con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Per avere un’idea di quanto lo usiamo, siamo tra i primi al mondo ad accenderlo per primi al mattino, ci battono per soli 2 minuti i giapponesi (e chi altri?) e siamo gli ultimi a spegnerlo. Bisogna dire che esiste una  larga fetta di popolazione che il proprio smartphone non lo spegne mai, o quasi (vero?).

    italiani oggi rapporto coop 2016 smartphone

    E siamo talmente amanti della tecnologia che superiamo gli americani in fatto di dispositivi indossabili. Infatti, un italiano su 10 ha al polso un dispositivo wearable (tipo gli smartwatch per intenderci) tanto che solo gli Usa ci sorpassano e a seguire gli inglesi, i tedeschi e i francesi. Siamo anche più smart e amanti dell’Internet delle Cose, infatti l’80% degli italiani vorrebbe rendere più connessa la propria casa. Un dato, quest’ultimo, che avevamo riscontrato nella ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano che rilevava il mercato dell’IoT in Italia con un valore di 2 miliardi di euro e che gli italiani sono sempre più interessati al fenomeno della smart home.

    Ma agli italiani piace sempre di più fare acquisti online, un fenomeno che si lega anche alla ricerca di modi per poter risparmiare. E infatti il rapporto rileva che la rete e le tecnologie digitali hanno dissolto circa il 2% della spesa ovvero 20 miliardi di euro. In sostanza oggi una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 1.400 euro all’anno.

    Siamo talmente amanti della tecnologia che ci appassioniamo anche ai droni, nell’ultimo anno ne sono stati venduti ben 100 mila. Stiamo anche cominciando ad appassionarci alla sharing economy con un 5% degli italiani che usa piattaforme appartenenti a questa tipologia.

    Insomma, gli italiani di oggi, e quindi quelli del futuro, sono sempre più tecnologici e attenti alle opportunità che la tecnologia offre. Un atteggiamento che cambia notevolmente lo stile degli italiani visto negli ultimi vent’anni, e non era tanto scontato che ciò accadesse.

    E voi che ne pensate? Vi riconoscete in questi dati?

  • Twitter e messaggistica: ora nei DM è indicata la conferma di lettura

    Twitter e messaggistica: ora nei DM è indicata la conferma di lettura

    Twitter è sempre più orientata a far diventare la modalità di comunicazione dei DM (i messaggi diretti tra account) come un servizio di messaggistica. E le novità appena lanciate vanno in questa direzione, tra cui anche la conferma di lettura.

    Non è la prima volta che ci sbilanciamo del dire che Twitter sta cercando di orientare il servizio di comunicazione interno dei DM (i messaggi diretti tra account) verso una modalità molto simile a quella di qualsiasi altro servizio di mesaggistica istantanea. Una forma che non guasterebbe. E le novità appena lanciate vanno effettivamente in questa direzione.

    Da poco Twitter ha ufficializzato alcune novità interessanti con questo tweet:

    https://twitter.com/twitter/status/773913816740409345?ref_src=twsrc%5Etfw

    Come avrete certamente intuito dal video, si tratta di novità che appartengono al mondo della messaggistica istantanea. E sono:

    • la conferma di lettura, in effetti utilizzando spesso i DM gli account si rendevano ben preso conto che questa era una funzionalità che mancava. Ed ecco quindi accontentati. Del resto no poteva essere altrimenti;
    • l’indicatore di digitazione, adesso, come avviene su altri servizi come Messenger i WhatsApp, anche sui DM sarà possibile visualizzare quando l’utente sta scrivendo;
    • sarà possibile anche visualizzare l’anteprima del collegamento web.

    twitter dm messaggistica

    Twitter ha necessità, come abbiamo sostenuto altre volte, di creare più coinvolgimento sulla piattaforma. E la strada dei DM può essere quella giusta. Del resto Twitter solo di recente ha preso a valorizzare un servizio che prima era poco considerato. E lo ha fatto quando ha cominciato ad eliminare il limite dei 140 caratteri, un momento che di fatto ha spinto molti utenti a rivalutare il servizio interno.

    Dopo quella si sono succedute anche altre novità, ultima quella di condividere da mobile i tweet in DM. Senza dimenticare il grande valore che proprio il servizio dei DM ha per Twitter in ottica di social care, ossia la possibilità che hanno le aziende di offrire assistenza diretta agli utenti con messaggi diretti. Da questo punto di visto la modalità è perfetta.

    Ma Twitter oggi apporta qualche novità in più perchè è decisa a creare più coinvolgimento e, si spera, crescita di nuovi utenti, rendendo più appetibile il servizio del DM.

    Allora che ne pensate?

  • Al via la terza edizione del Festival della Comunicazione di Camogli

    Al via la terza edizione del Festival della Comunicazione di Camogli

    Al via da domani e fino a domenica 11 settembre la terza edizione del Festival della Comunicazione di Camogli. Tema dell’edizione 2016 è “Pro e contro il web”. Saranno presente oltre 130 ospiti, con oltre 100 appuntameti, e il Premio Comunicazione verrà consegnato a Roberto Benigni.

    Da domani 8 settembre fino a domenica 11 settembre Camogli si prepara ad ospitare la terza edizione del Festival della Comunicazione, evento ideato Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. Durante le quattro giornate saranno oltre cento gli appuntamenti tra incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni e più di 130 ospiti italiani e internazionali provenienti dal mondo della comunicazione, della letteratura, della scienza, delle imprese, della medicina e della psicologia, dell’arte, dei social network, del diritto, della filosofia. Il tema individuato per questa terza edizione è stato individuato da Umberto Eco: Pro e contro il Web.

    Al Festival verrà consegnato per la prima volta il premio Comunicazione, per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura: quest’anno sarà Roberto Benigni, che ritirerà personalmente il premio a Camogli.

    festival comunicazione 2016

    Al Festival della Comunicazione interverranno 130 ospiti e ci saranno anche Luna Orlando, tra gli ideatori del primo esperimento di filosofia su Twitter, #TwitSofia, con #LezioniDAmore sabato 10 settembre; da Facebook Italia il country manager Luca Colombo, venerdì 9 settembre (Dalla parola all’immagine: dove va la comunicazione?); da Twitter Italia il country manager Salvatore Ippolito, domenica 11 settembre; e anche l’autore televisivo Carlo Freccero (Media apocalittici ed integrati, venerdì 9 settembre).

    Da segnalare anche la presenza di Charles Seife della New York University parlerà di Irrealtà virtuale: la rete i Big Data, informazione e verità; di Evgenij Morozov risponderà alla domanda La piattaforma del capitalismo arriverà a divorare se stessa?.

    Saranno presenti, tra gli altri, anche Mariangela Marseglia, responsabile europea di Amazon Prime Now; Fabio Vaccarono, country director di Google Italia.

    L’intero programma è consultabile sul sito festivalcomunicazione.it.

     

  • Ecco Zextras Suite, l’estensione modulare per Zimbra Collaboration

    Ecco Zextras Suite, l’estensione modulare per Zimbra Collaboration

    In un’era in cui si è sempre connessi Zextras Suite può essere la soluzione ideale. Zextras Suite è l’estensione modulare per Zimbra. Grazie alle funzionalità come Backup, Mobile o Chat, Zetras diventa la modalità unica che si integra perfettamente con il server e con i client.

    In un’era in cui si è sempre connessi e si ha sempre di più l’esigenza di avere a portata di mano la propria casella email e i propri dati, una soluzione come quella che vi presentiamo oggi sembra essere la soluzione ideale. Infatti oggi vi presentiamo Zextras Suite, l’estensione modulare per Zimbra Collaboration usata da quasi 8 milioni di clienti nel monso con un tasso di soddisfazione del 95%. Questa soluzione combina automazione e sicurezza per dare agli utenti il meglio di entrambi. Essere sempre connessi non conta se non si è connessi alle risorse giuste: l’obiettivo è quello di dare la possibilità di essere connessi a tutto, sempre. Le funzionalità più avanzate a portata di mano, progettate per essere facili da configurare e da gestire.

    zextras suite gear

    Zextras Suite prevede questi moduli:

    • BACKUP: L’unico e solo backup in tempo reale per Zimbra;
    • MOBILE: Sincronizza nativamente le tue email, contatti, appuntamenti e impegni tramite il protocollo Exchange ActiveSync;
    • POWERSTORE: Ottimizza i tuoi volumi Zimbra e risparmia spazio disco grazie alla Compressione e alla Deduplicazione;
    • ADMIN: Il modo più facile per ottenere funzionalità di delega dell’amministrazione e monitoraggio su Zimbra;
    • CHAT: La soluzione tutto in uno di Instant Messaging e Videochat per Zimbra, che si integra perfettamente col tuo server e i tuoi client.

    Questo video spiega come Zextras Suite si integra con un server Zimbra.

    Tutte le info sul software, che potete scaricare anche in prova gratuita per 30 giorni, le trovate sul sito di Zextras.

  • Shoppable Video, l’evoluzione interattiva del Video Advertising

    Shoppable Video, l’evoluzione interattiva del Video Advertising

    I dati di una recente ricerca ci hanno spinto a conoscere e approfondire nuovi formati di video advertising. Si parla quindi di Shoppable Video, un formato che mette insieme il grande potenziale del contenuto video con la possibilità di acquistare direttamente. E l’azienda leader del settore è italiana e si chiama SHAA.

    Una recente ricerca di BuzzMyVideos ha messo in evidenza come il 94% dei Millennials, ossia la fascia di età compresa tra i 18-35 anni, è più propenso all’acquisto dopo aver visto una video recensione; mentre il 90% cerca informazioni e recensioni video online prima di procedere ad un acquisto su Internet. Tutti dati interessanti che ci confermano quanto ormai il video stia diventando un contenuto sempre più diffuso e di quanto possa essere efficace anche in relazioni agli acquisti. Da questo punto di vista, un dato della ricerca citata prima che ci è parso interessante è che l’83% degli intervistati dichiara di gradire la presenza di video promozionali ben fatti, in questo caso la pubblicità non viene percepita come un elemento invadente. E, sempre tra i dati che hanno colpito la nostra attenzione, l’82% degli intervistati vorrebbe poter cliccare direttamente su un prodotto visto in un video online, una funzionalità questa ad alto tasso di coinvolgimento che potrebbe convertirsi in un format molto interessante per gli inserzionisti.

    shoppable video shaa @franzrusso.it 2016

    Ebbene, presi da grande interesse verso questo dato abbiamo voluto approfondire e quello che sappiamo è che questa possibilità esiste già. E in questo caso si parla di Shoppable Video, un formato che vuole coniugare l’alto potenziale del contenuto video con la grande possibilità di poter acquistare direttamente. Rappresenta la naturale traduzione relativa al dato dell’83% dei Millennials che vorrebbero poter acquistare direttamente dopo aver visto un video.

    Nel nostro intento di approfondire l’argomento, abbiamo scoperto questo video della linea Garnier Olia, la linea di prodotti per la colorazione dei capelli, che vede la partecipazione interattiva di Vittorio Masciarelli il quale accompagna l’utente a scegliere il prodotto che più si avvicina alle vostre caratteristiche. In pochi click, andando avanti rispondendo a semplici domande, interagendo con il video stesso, al termine, vi troverete davanti i prodotti consigliati e la possibilità di poterli acquistare direttamente, cliccando sopra al tasto “Acquista ora“. E’ un bell’esempio di Shoppable Video, rende perfettamente l’idea di cosa significa “poter acquistare direttamente” ed è molto coinvolgente.

    Perseguendo l’interesse verso questo formato innovativo, abbiamo scoperto che l’azienda che riesce a realizzare campagne di questo tipo è italiana ed è una delle più importanti del settore, anche a livello internazionale. L’azienda si chiama SHAA, ha sede a Milano, ed è stata fondata nel 2011 da Luca Sepe, oggi CEO dell’azienda, e dal 2012 realizza questi video.

    SHAA è stata la prima azienda in Italia a presentare sul mercato soluzioni di video&photo-interaction applicate all’advertising e ad offrire alle aziende una modalità innovativa e strategica di presentare e vendere i propri servizi e prodotti, sviluppando per loro interactive web-tv, interactive video advertising, photo-tagging e, quindi, shoppable video.

    Questa tipologia di Video, applicata al formato adv, si rivela essere molto efficace con 5% di CTR e un tasso d’interazione pari all’8%. Numeri che dimostrano l’assoluta superiorità di questo prodotto rispetto a qualsiasi altro presente sul mercato, specialmente se confrontati con le medie fornite da Doubleclick sulla performance dei formati adv in Italia, ossia cifre inferiori allo 0,1%.

    Quindi, se dal un lato l’utente avrebbe sicuramente più interesse ad interagire con un contenuto di questo tipo, come lo Shoppable Video, lo stesso, se non di più, vale per le aziende che adesso hanno la possibilità di rendere più efficaci gli investimenti in video adv, spesa in crescita tra l’altro come rilevato di recente anche da IAB. L’invito è quello di cominciare a prendere in seria considerazione questa modalità per cominciare a rendere più efficaci e concrete le proprie campagne video adv. Anche per poter agganciare tipologia di utenti, come abbiamo visto prima, che apprezzano questo tipo di contenuto e questo tipo di interazione finalizzata a compiere un acquisto.

    Lo strumento tecnologico che ha permesso a SHAA di conquistare la leadership nella web interaction si chiama SHAA Media Interactive Platform (SHAA MIP), un tool proprietario che consente di intervenire su un contenuto video o foto, introducendo elementi multimediali interattivi (call to action) che stimolano l’engagement degli utenti, in quanto possono navigare al loro interno, permettendo all’advertiser di inserirvi photo/video gallery, localizzazione dello store o del dealer, form di raccolta dati, downloading e feed social. L’integrazione dello strumento con il database del sistema e-commerce delle aziende offre, appunto, l’opportunità di trasformare una normale presentazione video in un video-commerce altamente evoluto e interattivo e, soprattutto, di monetizzare i contenuti online, attraverso specifiche call to actions.

    Ecco, questo il nostro piccolo approfondimento alla scoperta di contenuti e formati video coinvolgenti al punto da estendere anche l’esperienza d’acquisto fino a renderla più diretta e immediata.

    E voi cosa ne pensate? Raccontateci la vostra opinione e se avete già visto e interagito con questa modalità di contenuto.

  • In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    Secondo gli ultimi dati del rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia” dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, in Italia sono in crescita i pagamenti digitali. Nel 2015 si è registrato un aumento del 22% per quel che riguarda i consumi degli italiani, per un valore complessivo di 175 miliardi di euro. Nel 2016 la crescita è prevista tra il 22% e il 25%.

    In un paese dove il contante è ancora la principale forma di pagamento gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, elaborati in collaborazione con CartaSi, Consorzio CBI, Intesa Sanpaolo, PayPal e TIM, nel rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia“, fanno ben sperare per quel che riguarda i pagamenti digitali. Su questo blog ci siamo sempre interessati all’argomento rilevando che in Europa l’Italia da questo punto di vista è ancora molto indietro, ma i dati resi pubblici oggi dimostrano come i pagamenti digitali sono in aumento anche nel nostro paese e che il contante comincia ad essere sostituito come forma di pagamento. Certo ci vuole ancora tempo per raggiungere risultati notevoli, ma intanto guardiamo i nuovi dati. E’ la prima volta che in Italia si registra una crescita a due cifre.

    Secondo quanto rileva Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, nel 2015 i pagamenti digitali con carta a livello nazionale hanno raggiunto quasi i 175 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2014), pari ad oltre il 22% dei consumi delle famiglie. La stima degli analisti è che nel 2016 la forma dei pagamenti digitali cresca ancora in una forbice di valore compresa tra il 22 e il 25%.

    pagamenti digitali italia 2016-mobile-franzrusso.it-2016

    I pagamenti attraverso Pc, tablet, Mobile e i pagamenti in punto vendita attraverso carte contactless o su Mobile POS a fine 2015 hanno raggiunto un valore di transato di circa 21,5 miliardi di euro (+22% rispetto al 2014 e 12,2% del transato complessivo con carte); mentre i pagamenti digitali più tradizionali – pagamenti con carta in negozio – raggiungono i 153,4 miliardi di euro (+11% rispetto al 2014). Per il 2016 si prevede un volume di 26 miliardi.

    pagamenti digitali in italia 2015 2016

    pagamenti digitali italia metodi uso

    La crescita dei pagamenti digitali è spinta dalla componente di Mobile Payment e E-commerce, che prosegue nel trend positivo riscontrato nel 2015: +50% rispetto al 2014, arrivando a toccare quota 3 miliardi di euro. Cresce anche la componente dovuta a Mobile POS e Contactless Payment, arrivando a 1,2 miliardi nel 2015.

    A trainare è quindi il fenomeno E-commerce, il transato degli acquisti online vale, nel 2015, 17,3 miliardi di euro. Di conseguenza aumentano anche i metodti di pagamenti digitali legati al fenomeno degli acquisti online: l’e-payment nel 2015 vale 3 miliardi di euro ed è cresciuto del 20%. Gli acquisti da mobile nel 2015 valgono quasi 3 miliardi di euro.

    Infine, va ricordato, che nonostante tutto il metodo di pagamento preferito dagli italiani è il contante che nel 2015 vale 430 miliardi di euro.

  • Twitter celebra i 70 anni di Freddie Mercury con una emoji

    Twitter celebra i 70 anni di Freddie Mercury con una emoji

    Freddie Mercury avrebbe compiuto oggi, 5 settembre 2016, 70 anni e per l’occasione Twitter attiva una emoji dedicata con l’hashtag #freddie70. Il leader dei Queen, scomparso 25 anni fa, è ancora oggi molto amato e le sue canzoni sono tra le più scaricate in versione digitale. #FFADAYO è l’altro hashtag per la raccolta fondi contro l’Aids della fondazione  The Mercury Phoenix Trust.

    Freddie Mercury oggi avrebbe compiuto 70 anni e il ricordo del grande leader dei Queen viene celebrato anche su Twitter con un hashtag dedicato #freddie70 che raffigura Mercury nella sua celebre posa. In realtà questo non è il solo hashtag dedicato a cantante dei Queen, infatti in occasione del Freddie Mercury Day che si è celebrato ieri a Montreux, città che tanto amava, è stato lanciato anche #FFADAYO per la racconta fondi contro l’Aids promossa da The Mercury Phoenix Trust. La fondazione venne nel 1992 creata coi fondi raccolti nel grande concerto dedicato a Freddie Mercury il 20 aprile di quell’anno.

    freddie mercury 70 anni twitter

    freddie mercury

    L’hashtag è anche per il lancio della nuova collezione di singoli di Freddie Mercury, “Freddie Mercury – Messenger of the Gods“, una raccolta di 13 vinili colorati con i suoi più grandi successi sul mercato dal 2 settembre.

    In occasione dei 65 anni, nel 2011, Google dedicò a Freddie Mercury un doodle animato.

    Ma le sue canzoni ad oggi sono molto scaricate anche in versione digitale. Prima tra tutte c’è “Barcelona“, del 1988, cantata insieme a  Montserrat Caballé e poi usata come inno dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Segue poi “Living On My Own“, brano dal suo album solista “Mr Bad Guy” (1985) e poi “The Great Pretender” (1987), canzone dei Patters del 1955 che Mercury rese celebre con la sua versione.

    Tante sono le canzoni di Freddie Mercury e dei Queen che hanno fatto la storia della musica come Bohemian Rhapsody, Crazy Little Thing Called Love, Don’t Stop Me Now, It’s a Hard Life, Killer Queen, Love of My Life, Play the Game, Somebody to Love e We Are the Champions, brano ormai onnipresente in qualsiasi celebrazione sportiva.

    Freddie Mercury (all’anagrafe Farrokh Bulsara) scomparve il 24 novembre del 1991, già malato di Aids, per una grave broncopolmonite.

    L’emoji dedicata è anche su #freddiemercury e anche #FFAD70.