Autore: Franz Russo

  • Facebook punirà gli advertiser per i siti web lenti ad aprirsi da mobile

    Facebook punirà gli advertiser per i siti web lenti ad aprirsi da mobile

    Facebook punta sempre di più sul mobile e ora avvisa gli advertiser che presto verranno penalizzati quando promuoveranno siti che impiegheranno molto tempo a caricarsi da mobile. L’azienda di Zuckerber spiega che questa decisione deriva anche dal fatto che oltre il 40% degli utenti abbandona un sito dopo tre secondi.

    Facebook stavolta prende di mira gli advertisers avvisandoli di fare attenzione ai siti che promuovono, lenti a caricarsi da mobile. L’azienda di Zuckerberg tiene molto alla mobile experience dei propri utenti, sono ormai quattro anni che Facebook ha orientato buona parte della sua strategia di business sul mobile, e ora pretende che anche chi fa pubblicità sul social network debba promuovere siti che siano all’altezza della migliore esperienza mobile. Quindi devono essere veloci.

    Una decisione che farà certamente discutere e che susciterà qualche polemica tra le aziende e gli advertiser che abitualmente utilizzano Facbook per promuovere i propri servizi e prodotti. Ma Facebook spiega che la decisione è frutto anche di un dato che assume, in questo contesto, una certa rilevanza. E cioè che oltre il 40% degli utenti abbandona un sito web dopo appena tre secondi, perchè troppo lento a caricarsi da mobile. E il 37% degli utenti che naviga un sito dall’app di Facebook, abbandona la navigazione nel tempo che passa tra l’inizio del caricamento e la fine del loading.

    facebook mobile advertiser

    Sappiamo bene, per quanto riguarda il contesto italiano, che esistono ancora oggi molti siti non ottimizzati per mobile, nonostante Google abbia fatto una grande campagna proprio su questo tema, penalizzando i siti non “mobile-friendly” tra i risultati di ricerca.

    E come potrebbe Facebook punire gli advertisers? In un modo molto semplice: non facendo visualizzare l’annuncio. Il parametro per cui verranno valutati gli annunci sarà quindi anche la velocità di caricamento di un sito da mobile. Per questo motivo, oltre ad offrire alcune linee guida per migliorare il caricamento, Facebook fornirà agli advertiser anche un servizio di pre-fetching che provvederà a caricare il contenuto prima che venga diffuso attraverso l’annuncio. Facebook afferma che questo dovrebbe contribuire ad un miglioramento del tempo di caricamento fino al 30%.

    E’ vero che gli utenti sono sempre più esigenti ed è per questo che le aziende e gli advertiser devono cominciare a considerare questo aspetto come tra i più rilevanti. Un sito lento da mobile finirebbe per vanificare tutto lo sforzo fatto per la campagna di advertising.

    E voi che pensate? Quali conseguenze potrà avere questa decisione?

  • Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia e migliora la creazione di Offerte per mobile

    Facebook rilancia la possibilità di creare Offerte, ora migliorate per aiutare gli advertiser e i gestori di pagine a gestirle per mobile. La funzionalità di creare Offerte risale a quattro anni fa, ma ora Facebook punta a creare nuovi strumenti per permettere alle aziende di entrare in contatto con gli utenti, via mobile appunto.

    Per chi gestisce pagine su Facebook questa potrebbe non sembrare una grossa novità, in effetti ad un primo sguardo non sembra introdurre niente di nuovo. Infatti si tratta per lo più di un rilancio di una funzione, quella di creare Offerte, che su Facebook esiste ormai dal 2012, ossia da quattro anni, e che molti di voi già conoscono. Ma la novità comunque c’è e consiste nel fatto che questa funzione viene rilanciata e rinnovata per dare la possibilità agli advertisers e ai gestori di pagine di creare Offerte per gli utenti ottimizzate per mobile.

    Nel post con cui viene data la notizia, Facebook spiega il rilancio delle Offerte proprio accentuando il fatto che oggi gli utenti passano molto tempo su Facebook e sui dispositivi mobili, sicuramente più del 2012.

    facebook offerte mobile

    Le aziende oggi possono gestire le Offerte con nuove possibilità, come quella di:

    • impostare il tempo per la durata delle Offerte;
    • decidere se impostare un coupon online oppure indirizzarlo verso un negozio off-line;
    • impostare formati di annunci creativi come le inserzioni carosello.

    Le Offerte verranno visualizzate all’interno del news feed degli utenti, le aziende possono quindi raggiungere nuovi utenti attraverso di formati pubblicitari oppure attraverso la pubblicazione di Offerte all’interno della propria pagina, attraverso lo strumento di composizione che si trova sulla pagina stessa.

    Il miglioramento sostanziale della creazione di Offerte riguarda, come dicevamo prima, l’aspetto mobile. Le aziende hanno la possibilità di monitorare meglio l’andamento delle promozioni e gli utenti hanno la possibilità di acquisire in maniera più diretta lo sconto che viene offerto.

    facebook offerte mobile codice

    Ora, una volta che l’utente clicca su un’offerta riceve subito una mail che contiene un codice a barre o un QR code, codice che verrà poi fornito al momento di ricevere lo sconto anche in modalità off-line, quindi direttamente nello store. Tutte le promozioni saranno comunque salvate anche su Facebook per dare modo all’utente di rintracciare facilmente lo sconto.

    Si tratta dunque di un aggiornamento significativo per una funzionalità che forse è stata per molto tempo abbandonata. In questo modo Facebook rende più interessante uno strumento che offre alle aziende nuove possibilità per interagire con gli utenti, anche, e soprattutto, via mobile.

    A questo link trovate tutte le informazioni sulle Offerte e su come crearle.

    Allora, voi che ne pensate?

  • Mostra del Cinema di Venezia 73, da seguire su Twitter con emoji dedicata

    Mostra del Cinema di Venezia 73, da seguire su Twitter con emoji dedicata

    Prende il via domani, 31 agosto 2016, la Mostra del Cinema di Venezia 73 e sarà possibile seguirla anche su Twitter. La #BlueRoom si sposta in Laguna per conoscere da vicino i protagonisti della manifestazione. E Twitter dedica alla mostra anche una speciale emoji. Ecco hashtag e account da seguire fino al 10 settembre 2016.

    Al via la 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, una delle più importanti manifestazioni dedicate al cinema e il più antico del mondo, e quest’anno la si potrà seguire interamente anche via Twitter. Sarà quindi possibile seguire l’evento, grazie alla collaborazione tra la Biennale di Venezia, che organizza la manifestazione, e Twitter senza quindi perdere indiscrezioni, commenti a caldo, red carpet, momenti di backstage che saranno condivisi in 140 caratteri dai protagonisti. Grazie alla #BlueRoom, l’edizione 2016 si arricchirà di contenuti e appuntamenti esclusivi coinvolgendo alcuni dei personaggi più amati del mondo del grande schermo.

    mostra cinema venezia 73

    Infatti la #BlueRoom di Twitter si sposterà dagli uffici di Twitter Italia per essere ospitata all’interno della Mostra del Cinema. Si tratta di uno spazio pensato per permettere ai protagonisti dell’evento di comunicare in modo innovativo e interattivo con il pubblico, creando così una piattaforma ideale per consentire alle persone di entrare in contatto diretto con le proprie star preferite. E Ad animare la #BlueRoom ci saranno Velia e Federica, due seguitissime digital creator note anche come K4U @officialK4U: dal 31 agosto al 5 settembre saranno proprio loro ad accogliere le numerosissime star che visiteranno la #BlueRoom per intervistarle, carpire le emozioni della Mostra e raccontarle attraverso l’account @la_Biennale su Twitter e Periscope.

    Gli appassionati di cinema potranno interagire con gli ospiti anche attraverso le Twitter Q&A e Twitter Challenger app. La Twitter Q&A app permetterà di realizzare video in tempo reale per rispondere alle domande dei fan, mentre la Twitter Challenger app consentirà ai fan di coinvolgere i personaggi in divertenti sfide, che verranno twittate in tempo reale sotto forma di video. Il tutto per un’interazione ancora più diretta e coinvolgente fra gli artista e i follower.

    Gli hashtag ufficiali da seguire per non perdere il meglio della mostra sono #Venezia73 e #BiennaleCinema2016. E per essere ancora più sicuri di non perdere nemmeno un Tweet dei vostri idoli, tantissimi sono i personaggi che cinguetteranno dai propri account, tra cui Ryan Goslig @RyanGosling, Chris Pratt @prattprattpratt, John Legend @johnlegend, Selena Gomez @selenagomez, Jim Carrey @JimCarrey, James Franco @JamesFrancoTV, Gabriele Muccino @GabrieleMuccino.

    Twitter Emoji Venezia 73

    Infine Twitter dedicherà alla Mostra del Cinema di Venezia 73 anche una speciale emoji e per scoprirla è sufficiente usare gli l’hashtag ufficiali #Venezia73 e #BiennaleCinema2016 da subito.

  • Google Duo, in pochi giorni 5 milioni di download su Android

    Google Duo, in pochi giorni 5 milioni di download su Android

    L’applicazione per le video chiamate di Google, Google Duo, lanciata lo scorso 16 agosto, nel giro di pochi giorni ha raggiunto 5 milioni di download. Presentata all’ultimo Google I/O 2016 ha subito conquistato gli utenti, anche se non si conoscono i download su iOS. E in arrivo il lancio di Allo, l’altra app di Google che si inserisce nella messaggistica istantanea.

    Lanciata immediatamente dopo Ferragosto, Google Duo sembra aver già conquistato gli utenti, almeno quelli che usano Android, il sistema operativo mobile di Google. La nuova app per le video chiamate presentata all’ultimo Google I/O 2016, la conferenza per gli sviluppatori del maggio scorso, ha già fatto registrare un piccolo traguardo. In pochi giorni infatti i download sono stati 5 milioni. E adesso li ha anche superati. Senza, fino a questo momento, conoscere i download da iOS, il sistema operativo di Apple che in questo contesto figura come competitor avendo già lanciato un’app simile, Facetime, però solo per utenti iOS.

    google duo video chiamate

    Un traguardo raggiunto da Google Duo che in effetti conferma quanto visto nei giorni immediatamente successivi al lancio, con l’app che è andata subito in prima posizione su Google Play, il market di Google, come l’app più scaricata. E l’annuncio del traguardo è stato dato da Sundar Pichai, CEO di Google (da quando è stata creata lo scorso anno Alphabet):

    Google Duo nasce come diretta competitor di Facetime, per ora solo per iOS, e raggiunge questo risultato grazie alla sua efficienza, seppur ancora utilizzabile con le funzioni base. A conquistare gli utenti è stata senza dubbio la qualità del servizio che garantisce l’applicazione e anche la sua interfaccia semplice. Tra l’altro Google ha già realizzato una funzione che dovrebbe permettere a Duo di funzionare in situazione ottimale anche passando da wi-fi a dati mobile.

    Altra funzionalità che sicuramente attrae gli utenti è “Toc Toc”, che permette di vedere, prima della video chiamata, il volto dell’utente che vi sta chiamando. Un modo per riconoscere subito chi vi sta chiamando ed evitare chiamate da utenti indesiderati.

    E in arrivo c’è anche Allo, la nuova app che permetterà a Google di inserirsi nella messaggistica istantanea dove ormai padroneggiano WhatsApp e Messenger.

    E voi avete scaricato Google Duo? Che ne pensate?

  • Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Da Parigi, l’esperienza dell’attesa presentazione del nuovo smartphone Honor 8, il potente dispositivo dal design elegante che guarda decisamente ai Millennials. Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa con tre fotocamere: una frontale da 8 Mpx e due posteriori da 12 Mpx. Ma scopriamo tutte le nuove caratteristiche.

    [Da Parigi] – Eccomi a Parigi, una delle città più belle del mondo, dopo Roma naturalmente. Perché è stata scelta per ospitare la presentazione del nuovo flagship di questo giovane ma molto ambizioso produttore di smartphones? Teniamo un po’ di suspance e, prima di sciogliere questo dubbio, soddisfiamo la curiosità degli appassionati di tecnologia.

    Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa: si tratta di un device dual sim nativo (come tutti gli Honor) con supporto per tutte le bande mondiali 2G, 3G e 4G.

    honor 8 arriva in europa

    In sintesi, queste le specifiche:

    Interfaccia EMUI 4.1 (basata su Android 6 “Marshmallow”) CPU octa-core (!) fino a 2.3 GHz, con tecnologia 16 nm FinFET, affiancato da un co-processore i5, chipset Kirin 950 SoC, 32 o 64GB di spazio, 4GB di LPDDR4 RAM, display FHD 5.2″ 1080p, full set di sensori (NFC compreso!) con batteria fissa da 3.000 mAh, che promette un’ottima autonomia 1,22 giorni di uso intenso (grazie alla funzione quick charge in 10 minuti garantisce 1,5 ore di autonomia full features) e ben 3 fotocamere!

    honor 8 dal vivo

    Torniamo alla domanda iniziale: “Parigi e non Berlino o Londra, che ultimamente rivaleggiano sul piano tecnologico?”

    Semplicemente perché, citando Eva Wimmers, WEU Honor President / Vice President Honor Global: Parigi ha tutto ciò che contraddistingue il nuovo Honor 8: prima di tutto stile, oltre all’altissima tecnologia.
    La prima caratteristica sta alla alla base dell’azzeccato claim: “Beauty. Your Own Way.“

    Lascio ai siti specializzati le disamine più squisitamente tecniche e mi concentro qui sulle  principali caratteristiche estetiche, costruttive e di semplificazione delle operazioni quotidiane che questo notevole pezzo di ingegneria offre per 399€ (32Gb) o 449 (64Gb), sicuramente un prezzo al di sotto di qualsiasi terminale vagamente paragonabile, permettendo di fatto a tutti di accedere ad un flagship phone.

    honor 8 versioni prezzi

    Come voi anche io mi sono chiesto com’è possibile tutto questo stile e tecnologia con prezzi così bassi.

    Ce lo ha brillantemente spiegato Mr. George Zhao, il Presidente di Honor in persona:

    “Azzerando i costi legati alla distribuzione tradizionale grazie ad internet!”

    (Honor vende direttamente in tutta Europa attraverso il proprio portale vMall https://www.vmall.eu/it e garantendo, al contempo, supporto ed assistenza attraverso la rete di punti fisici gestiti da Huawei, l’altra prestigiosa società del gruppo, ndr).

    honor 8 flagship

    honor 8 millennials

    Dal punto di vista costruttivo, il nuovo flagship di Honor, rappresenta un’assoluta eccellenza in quanto non impiega componenti plastiche per scocca o profili, bensì una lega metallica lucidata con le stesse tecnologie impiegate per i diamanti: questo conferisce all’Honor 8 una finitura satinata, che non fa quasi percepire la giuntura col vetro.

    Il vetro, per me materiale sempre meraviglioso, è impiegato sia per il lato frontale che per quello posteriore: quest’ultimo è composto da 15 strati (!) intervallati da speciali filtri incisi al laser – tali da produrre un effetto cangiante mai visto prima – che conferisce alle quattro colorazioni, blu, nero, bianco e oro, un carattere ed uno stile unico.

    honor 8 15-strati di vetro della-scocca

    L’assenza del benché minimo spigolo o asperità, l’innesto morbido del nuovo sensore d’impronte 3DSecure a 4 livelli (dichiarato praticamente impossibile da ingannare) sul retro, uniti al fatto che e che le 2 (si DUE) fotocamere posteriori sono “annegate” nella scocca, rendono Honor 8 un oggetto dal design e stile inconfondibile ed al vertice della categoria, rivaleggiando con “quei terminali” considerati totem del moderno design.

    Le 2 camere posteriori sono da 12Mpx (quella a colori con sensore  RGB e quella monocromatica di 1.25 um, che ricordano molto la dotazione del cugino maggiore Huawei P9) e sapranno dare grandi soddisfazioni anche ai fotografi professionisti, con l’innovativo Professional Mode,ma anche all’utente medio che vuole puntare, scattare ed avere un risultato ineccepibile.

    honor 8 Le due fotocamere

    La camera frontale, pensata appositamente per i selfie, non è da meno ed è stata corredata di “Beauty features” in linea coi SW di fotoritocco!

    Tutto ciò premesso, qual’è l’every day experience attesa?

    Siccome honor 8 non è solo #ForTheBrave ma è stato appositamente pensato sia per i Millennials che per coloro che si sentono “giovani in spirito” (come orgogliosamente rivendicato dal Presidente Zhao) è stato corredato del giusto mix di caratteristiche tecniche ed estetiche per soddisfare un pubblico così eterogeneo.

    Ricapitolando…
    Dotazione tecnica di altissimo profilo (difficile trovare di meglio sotto i 400€ come da scheda comparativa in calce), schermo e fotocamere a dir poco notevoli, lunga autonomia e design curato nei minimi dettagli.
    Cosa volere di più?

    honor 8 Scheda Comparativa

    Come sempre sarà il Mercato l’ultimo imparziale giudice del successo del nuovo flagship di Honor, ma per quanto ho potuto testare personalmente a Parigi, i presupposti per l’ennesimo successo di pubblico ci sono tutti.

    Tu, cosa ne pensi? Facci sapere ;)

    Honor 8 è per ora in vendita solo nella versione 32 MB a 399 Euro a condizioni vantaggiose nel negozio ufficiale vMall oppure su Amazon Italia.

  • WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    A distanza di due anni da quando WhatsApp venne acquisita da Facebook l’integrazione tra le due piattaforme oggi diventa più forte. L’azienda comunica oggi che inizierà a condividere con Facebook una parte dei dati degli utenti, tra cui il numero di telefono.

    Due anni fa, quando Facebook acquisì per 20 miliardi di dollari WhatsApp, uno dei problemi che emerse da quella acquisizione era proprio relativo alla privacy. Molti sollevarono il problema su come sarebbero stati gestiti i dati degli utenti che allora pagavano 0,89 centesimi di euro l’anno. La cifra venne poi eliminata fino a rendere WhatsApp completamente gratuito. Una scelta che spiega, forse, l’annuncio viene fatto oggi. WhatsApp fa sapere infatti che da oggi condividerà con Facebook (quindi l’azienda che la controlla) una parte dei dati degli utenti. E tra questi dati figura il numero di telefono. E non viene offerta all’utente la possibilità di scegliere.

    In un post sul blog ufficiale, WhatsApp afferma di procedere alla dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy con l’intenzione di “condividere alcune informazioni con Facebook e il gruppo di aziende di Facebook che ci permetteranno di coordinare e migliorare le esperienze attraverso i nostri servizi e quelli di Facebook e del gruppo di Facebook“.

    facebowhatsapp numero telefono

    I dati che verranno condivisi serviranno poi a Facebook per meglio suggerire amici con cui entrare in contatto e per meglio visualizzare annunci pubblicitari in linea con gli interessi degli utenti stessi. Altri dati analitici potranno poi essere utili per combattere l’annoso fenomeno dello spam. Per esempio, si legge sul blog ufficiale “potrai vedere l’annuncio di una società con cui già lavori, piuttosto che l’inserzione di una società di cui non hai mai sentito parlare“.

    Insomma, tutto viene fatto passare per migliorare i contatti e per meglio ricevere suggerimenti in linea con gli interessi. Ma resta comunque il fatto che di fronte ad una scelta del genere WhatsApp perde una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Cioè la certezza di avere una policy relativa alla privacy più stringente e rispettosa degli utenti. Lo stesso Jan Koun all’indomani dell’acquisizione di WhatsApp garantiva gli utenti che mai avrebbe modificato la privacy sull’app. L’esatto contrario di quello che avviene oggi.

    Una scelta che segue, come dicevamo all’inizio, quella di rinunciare alla (minima) cifra per l’abbonamento che era in essere fino a poco tempo fa. Gli utenti condividono i propri dati su piattaforme che hanno come core proprio questo, WhatsApp rientra in questa categoria. La cessione dei propri dati su una piattaforma gratuita diventa “moneta di scambio”, proprio come in questo ultimo caso, e proprio grazie a Facebook sappiamo bene di cosa si parla. Di sicuro gli utenti di WhatsApp non approveranno questa scelta.

    #UPDATE – 30 giorni di tempo per scegliere 

    Diversamente da quanto scritto ieri, WhatsApp all’interno degli aggiornamenti previsti, che modificano i termini di utilizzo dell’app, prevede un periodo di 30 giorni per effettuare la scelta se condividere o meno alcuni dati (ricordiamo che tra questi figura il numero di telefono) con Facebook. Lo si legge proprio nelle “Informazioni Legali su WhatsApp“.

    E voi che ne pensate?

  • Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    E’ Beatrice Bazzano la vincitrice del contest #Postestyle di Poste Italiane per per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere. Al contest hanno preso parte studenti di 26 istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    Il contest lanciato da Poste Italiane per la realizzazione delle nuove divise dei Portalettere, al quale hanno partecipato i migliori giovani stilisti e designer italiani, ha un vincitore. Si chiama Beatrice Bazzano una studentessa del secondo anno presso l’Istituto Modartech di Pontedera. L’idea di Poste Italiane era quella di lanciare un nuovo progetto culturale che coinvolgesse giovani emergenti, con l’obiettivo di comunicare il cambiamento e lo spirito innovativo dell’azienda anche attraverso il nuovo look di una figura così importante come quella  del Portalettere. Il contest di Poste Italiane ha visto la partecipazione di studenti dei principali istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    La vincitrice del contest Beatrice Bazzano, 22 anni, è nata a Fucecchio (Fi) ed èiscritta al 2° anno del corso di Design e progettazione di moda. Riceverà una borsa di studio del valore di 20 mila euro per accedere a un master o a un corso di perfezionamento in Italia o all’estero. Le divise proposte dalla giovane stilista, che vediamo nell’immagine in basso, hanno convinto la giuria non solo per la creatività e per lo stile dinamico e funzionale, ma anche per essere stato in grado di interpretare le esigenze operative dei portalettere, immaginando una tenuta particolarmente pratica e comoda nelle due versioni, sia estiva che invernale, ricche di dettagli utili al lavoro quotidiano dei postini.

    PosteStyle progetto vincitore divise

    I colori delle divise ideate da Beatrice Bazzano restano quelli classici blu e giallo, giocati in contrasto sulle rifiniture, i materiali, di grammatura leggera, sono tecnici e traspiranti. Camicie, top e pantaloni sono in tessuti semielasticizzati hanno pratiche coulisse interne ed esterne regolabili, comode tasche portaoggetti e zip antigraffio. La giubbotteria utilizza  tessuti idrorepellenti.

    beatrice bazzano postestyle divise

    Oltre alla vincitrice, il contest ha messo a disposizione altri premi. Ci sono infatti tre premi social #postestyle per gli studenti che sono stati maggiormente presenti sui social network nel periodo di svolgimento del contest. I riconoscimenti sono stati assegnati a Miriam Del Vecchio, del Politecnico di Milano, Maria Giovanna Selis, dell’Accademia Altieri Moda e Arte di Roma  e a Sladana Krstic, sempre dell’Accademia Altieri.

    Per l’occasione Poste Italiane ha realizzato una campagna di comunicazione dedicata al contest per la nuova divisa al fine di dare visibilità sia alle scuole sia agli studenti. Poste Italiane ha creato inoltre l’hashtag #postestyle per rendere più facilmente riconoscibile il progetto e promuovere lo scambio di informazioni e opinioni proprio attraverso i social network.

    E’ una campagna che InTime ha sostenuto con piacere, per la sua valenza innovativa e per la capacità di coinvolgimento di giovani talenti in settore che da sempre identificano l’eccellenza del nostro paese, come fashion e design. E complimenti a Beatrice Bazzano.

  • Twitter Moments, entro pochi mesi sarà disponibile per tutti

    Twitter Moments, entro pochi mesi sarà disponibile per tutti

    Twitter Moments, la sezione che permette di seguire la storia del momento attraverso tutti contenuti correlati, sta per essere aperta a tutti. Fino ad ora veniva gestita da un gruppo di redattori interni di Twitter, ma oggi l’annuncio è che da subito alcuni brand e influencer potranno creare storie. E presto, entro pochi mesi, la modalità sarà aperta a tutti.

    Twitter Moments, dopo poco meno di un anno dal suo lancio, sta per essere reso accessibile a tutti. La notizia che viene ufficializzata oggi sul blog di Twitter è che da subito un ristretto gruppo di brand e influencer potrà creare direttamente delle storie. Fino ad oggi la scelta delle storie legate alle notizie era gestita da un ristretto gruppo di redattori che sceglievano le notizie e quindi tutti i contenuti ad esse correlate, attraverso video da Periscope e Vine e anche immagini. Adesso la modalità verrà estesa a tutti gli utenti entro pochi mesi.

    Da Project Lightning a Twitter Moments

    Per chi non conoscesse a fondo Twitter Moments è opportuno fare un piccolo passo indietro. Lo scorso anno, era il 6 ottobre del 2015, Twitter rende ufficiale quello che per gli interni veniva denominato “Project Lightning“, ossia Twitter Moments. Si tratta di una sezione dove vengono vengono catalogati per argomento gli eventi della giornata. Il primo lancio è stato solo per gli Usa, l’obiettivo, nel 2015, era quello di arrivare entro la fine dell’anno, o comunque entro pochi mesi, a lanciare la funzionalità un po’ ovunque, cosa in realtà mai successa. Sono infatti pochi i paese ad accedere a questa funzionalità, tra i quali Regno Unito e Giappone. La funzionalità attiva la si nota quando tra la tab dei Messaggi e quella delle “Notifiche” compare l’icona del “fulmine”. In Italia infatti non è mai stata attiva.

    twitter moments

    Come spesso abbiamo sostenuto, se Twitter Moments fosse stato reso fruibile, quindi non accessibile in termini di creazione, a tutti, forse il problema del basso utilizzo della piattaforma, perchè percepita come “difficile”, e quello relativo al coinvolgimento, avrebbe risolto in parte anche il problema degli utenti. Perchè se è vero che molto trovano difficoltosa la consultazione della piattaforma, ecco che Twitter Moments aiuta molto da questo punto di vista, permettendo la consultazione della notizia in una sezione con tutti i contenuti collegati.

    L’estensione della possibilità di creare contenuti per creare storie con Twitter Moments è sicuramente una bella notizia, dare la possibilità agli utenti di partecipare attivamente è un bel modo per coinvolgerli e quindi renderli più partecipi sulla piattaforma. Ma pone, a nostro avviso, un problema di gestione di tutte le storie che verranno create. Il rischio è che si creai un nuovo fronte di rumore che rischia di annullare lo sforzo. Ovviamente questa resta solo un’ipotesi. Certo, sarebbe stato preferibile estendere, con la modalità originale gestita da redattori interni, Twitter Moments prima in tutti i paesi e poi provare a rendere gli utenti dei creatori di storie.

    Vedremo quale risultato verrà fuori e non è escluso che oltre al’attivista Deray Mckesson, alla rivista Allure e al brand Budweiser ci possiate essere anche voi. In caso contrario non ci resta che attendere ancora qualche mese.

  • Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia, insieme a Turchia e Polonia, è uno dei paesi che traina questa crescita. Questo è quello che rileva Mobile Banking 2016, il sondaggio di ING. Nel nostro paese in un anno questa modalità di acquisto passa dal 61% al 69%. La media europea è del 66%.

    L’italia è uno dei paesi che più di altri al mondo apprezza il Mobile, da sempre è così. Una caratteristica che ci contraddistingue e che si riflette poi in altre attività e settori. Se è vero che l’Italia è il primo paese dove regna il Mobile Internet, come rilevato a fine 2015, è anche vero che il nostro paese si distingue in modo particolare anche per il Mobile Commerce, quindi per gli acquisti online effettuato da dispositivi mobili. Un dato che viene confermato anche dalla pubblicazione del sondaggio internazionale di ING “Mobile Banking 2016“. Il sondaggio effettuato in 15 paesi europei, su una base di circa 14 mila utenti mobile.

    mobile commerce 2016 italia

    E la nostra attenzione si orienta proprio sugli acquisti online da mobile. A livello europeo, il 66% degli utenti mobile ha effettuato acquisti online da dispositivi mobili, in crescita dal 58% registrato lo scorso anno. Si sta registrando quindi in Europa, in line con quanto già si vede negli Usa, un aumento di persone che acquistano sempre più beni online dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Questo è anche dovuto, come sottolinea il report, al fatto che questa modalità di pagamento permette di mantenere salvato, direttamente su dispositivo che usiamo ogni giorno, il metodo di pagamento che preferiamo. Un elemento che potrebbe giustificare questa crescita.

    Mobile Commerce, l’Italia è leader in Europa

    E quali sono i paesi in cui si registra una percentuale più forte del fenomeno? In questo caso il nostro paese è uno dei leader europei che guida e traina questa crescita. Infatti sono tre i paesi leader da questo punto di vista, e sono: Turchia con l’88% (in crescita dall’84% del 2015), Italia con il 69% (in crescita dal 61% del 2015) e Polonia con il 69% (in crescita dal 65% del 2015). A seguire il Regno Unito, il paese che vana in Europa la più altra penetrazione del fenomeno e-commerce, che passa dal 53% del 2015 al 65% del 2016 (+12%). Francia (58%) e Olanda (58%) sono invece i due paesi che fanno registrare il tasso di crescita più alto nell’ultimo anno, entrambi con un +16%.

    mobile commerce italia 2016

    Mobile Commerce, cosa acquistano gli italiani

    E cosa acquistano gli utenti europei da mobile? A livello europeo la categoria di prodotti più acquistata dagli utenti è quella dell’abbigliamento (43%), un dato che si registra anche altrove, seguita da elettronica (37%) e giochi (23%). Per quanto riguarda il nostro paese, la categoria di prodotti più acquistati da mobile è quella dell’elettronica con il 44%, seguita da vicino dall’abbigliamento con il 43%. Queste le due categorie che abbiamo ormai imparato a conoscere come le più apprezzate dagli italiani anche riguardo all’e-commerce. Tra le altra categorie troviamo anche vacanze (27%), giochi (20%), musica (19%) e generi alimentari (15%).

    mobile commerce italia 2016 beni acquistati

    Mobile Commerce, sempre più popolare tra i giovani

    Il Mobile Commerce si sta sempre di più affermando come molto popolare tra i più giovani, infatti l’86% (dal 72% del 2015) della fascia di età 18-24 anni utilizza questa modalità di acquisto. E si registra una crescita dell’11% anche nelle fasce di età 25-34 e 45-54 anni.

    Per chi fosse interessato ad approfondire, questo è il report.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi acquistate attraverso mobile commerce? E cosa acquistate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Rio 2016, ecco la prima giornata raccontata sui Social Media

    Rio 2016, ecco la prima giornata raccontata sui Social Media

    Rio 2016 è finalmente iniziata, con la tanto attesa Cerimonia di Apertura, la 31° Olimpiade, la prima in Sud America, prende il via. E insieme ai dati di Datalytics diamo un’occhiata a come è stata vissuta questa prima giornata su Twitter e su Instagram.

    Rio 2016 ha finalmente preso il via, la 31° Olimpiade della storia, la prima in Sud America, con la Cerimonia di Apertura di ieri entra nel vivo. Da oggi fino al 21 agosto tutta l’attenzione del mondo sarà orientata alla città celebre per le sue spiagge come quella di Copacabana, osservata dalla cima della montagna del Corcovado dal Cristo Redentore, la statua alta 38 metri che sovrasta Rio de Janeiro.

    Ebbene, vista la grande attenzione che abbiamo registrato sul web e sui social media, con Google che ha lanciato i Doodle Fruit Games e con Twitter che ha messo a disposizione hashtah, emoji e account per non perdere la manifestazione, vediamo come è andata la prima giornata, quella caratterizzata dalla Cerimonia di Apertura. E lo facciamo con Datalytics, azienda italiana di social media monitoring, con cui inauguriamo una nuova partnership e con la quale cercheremo di seguire queste Olimpiadi.

    rio 2016 olimpiadi cerimonia-di-apertura

    Rio 2016, l’analisi della prima giornata su Twitter

    Con la nostra analisi abbiamo preso in considerazione, solo per l’Italia, delle keywords che hanno prodotto dei dati interessanti, considerato che il centro delle conversazioni quando in Italia era giò notte (infatti c’è da ricordare in queste giornate le 5 ore indietro rispetto al Brasile), in totale abbiamo registrato 61.268 risultati così ripartiti:

    • #rio2016: 36.820 (60.10%)
    • olimpiadi: 13.538 (22.10%)
    • #olimpiadi: 4.481 (7.31%)
    • “rio 2016”: 4.199 (6.85%)
    • @Rio2016: 1.745 (2.85%)
    • rio2016: 485 (0.79%)

    A questi monitorati si aggiunge, tra i più rilevanti, #openingceremony con 12.400 risultati.

    rio 2016 keywords

    rio 2016 risultati

    Il picco con 5.956 risultati si è registrato a mezzanotte. I contributors totali sono stati 27.900 che ha generato 139.800 messaggi. Da qui si è propagato un numero di impressions pari 518,8 milioni con una reach di 139,8 milioni. Il 50% dei contenuti creati su Twitter sono tweet e il 48% sono RTs, il 2,4% sono risposte ai tweet (reply).

    Questo che vedete è il cloud relativo a tutte le citazioni rilevati durante la fase di monitoraggio. Tra questi spicca ovviamente #rio2016, ma anche OpeningCeremony, “olimpiadi”.

    rio 2016 cloud

    Abbiamo visto una vasta partecipazioni di contributors durante il primo grande evento che ha interessato l’inaugurazione delle Olimpiadi di Rio 2016, ma, come sempre, ci interessa sapere chi è stato più coinvolgente tra questi.

    #rio2016 twitter influencers

    Questi sono i principali “influencers” che per capacità di coinvolgimento, per seguito e quindi per impressions generate in seguito alla loro attività si distinguono da tutti gli altri.

    Questo il messaggio di Papa Francesco con oltre 1.200 RTs:

    Questo il tweet più condiviso tra quelli di Matteo Renzi:

    Tra i tweet più condivisi anche quello di Marco Mengoni e la Pellegrini che ieri ha compiuto gli anni:

    Ma anche quello di Rainews:

    Menzione speciale per @trash_italiano che coinvolge e fa sorridere con le sue GIF esilaranti:

    Questa la mappa dei tweet rilevata da Twitter:

    Rio 2016, l’analisi della prima giornata su Instagram

    Su Instagram i risultati totali sono stati 2.243 seguendo questi hashtag: #olimpiadi con 1.203 risultati (53,6%) e #rio2016 con 1040 risultati (46,4%). I contributors sono stati 1.300 che hanno generato un volume di impressions di 6,2 milioni, la reach è di 5,6 milioni.

    Il post più condiviso è quello di Gianluigi Buffon con quasi 54 mila like:

    https://www.instagram.com/p/BIuky-VBtpP/

    Questo è quello di Luca Argentero:

    https://www.instagram.com/p/BIwdbtSjBwX/

    Questo il post di Simona Ventura:

    https://www.instagram.com/p/BIuYjxdAH_v/

    E poi segnaliamo due post di due aziende che hanno colto l’occasione per promuovere i loro prodotti. Questo il post di McDonald’s:

    https://www.instagram.com/p/BIuygTGgncY/

    E questo quello di Figurine Panini:

    https://www.instagram.com/p/BIuBz6BDwIm/

    Questo il nostro racconto del primo grande evento di Rio 2016 vissuto attraverso i social media e ringraziamo Datalytics per i dati preziosi. I numeri che abbiamo fin qui visto testimoniano il grande interesse che l’Italia riserva ad un grande evento come le Olimpiadi di Rio, quelle che sicuramente, più di quelle di Londra di 4 anni, passeranno alla storia come quelle più social.

    Allora, state seguendo anche voi #rio2016 sui Social Media? Quale canale usate di più? Raccontateci la vostra esperienza.