Autore: Franz Russo

  • Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Anche Google vuole celebrare l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016 e lo fa, come sempre, coniugando informazione e intrattenimento mobile. Per questa edizione lancia di Doodle Fruit Games 2016, una serie di giochi da mobile da avviare direttamente dall’app di Google, per iOS e Android.

    Non vi erano dubbi che Google avesse in mente di celebrare la giornata di oggi che segna l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016, le prime che si svolgono in Sud America. E a differenza della carrellata di doodle interattivi che caratterizzarono le giornate su Google delle Olimpiadi di Londra 2012, questa volta da Mountain View vanno un po’ oltre. Gli ingredienti sono informazione + intrattenimento + mobile: un mix vincente.

    Doodle Fruit Games 2016

    Da oggi, e per le prossime due settimane, l’app di Google, disponibile per iOS e Android ospiterà al suo interno i Doodle Fruit Games 2016. Da un chiosco di Rio de Janeiro i frutti faranno a gara per il titolo di frutto più fresco.

    google doodle fruit games rio 2016

    E quindi tra una gara in bici, di pallanuoto, a tennis, lo scopo sarà quello di arrivare al traguardo per essere il frutto più fresco. Durante le due settimane sull’app ci sarà il gioco del giorno, un’occasione per tornare sull’app e lasciarsi coinvolgere da questi giochi.

    Google non vuole perdere l’occasione di Rio 2016 per sperimentare nuove forme di intrattenimento, andando oltre il concetto di “doodle” come momento per divertire e informare. La sfida mobile era troppo succosa per lasciarsela sfuggire.

    Quindi nelle prossime due settimane assisteremo a questo avvicendamento di frutti sotto forma di doodle, anche se con Google la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

    Google e le informazioni sulle gare di Rio 2016

    Ma Google, il motore di ricerca, diventa anche uno strumento per avere informazioni sulle gare in tempo reale. Vi basta scrivere “olimpiadi di rio” oppure “olimpiadi di rio 2016” per avere come risultato una panoramica di tutti gli eventi collegati. La cerimonia di apertura, #OpeningCeremony, sarà all’1 di notte ora italiana, quando sarà il 6 agosto (il fuso è infatti di 5 ore indietro), dallo Estádio Jornalista Mário Filho, meglio noto come Maracanã.

    google olimpiadi rio 2016 sezione search

    google olimpiadi rio 2016 sezione

    Cliccando poi “Altro sulle Olimpiadi di Rio 2016” verrete proiettati su una sezione, visibile anche da mobile dall’app di Google, con tutte le informazioni sulle gare e sugli atleti.

    Rio 2016, la prima Olimpiade in Sud America

    I Giochi della 31° Olimpiade di Rio 2016 sono i primi che si svolgono in Sud America, al seconda in America Latina dopo i giochi di Città del Messico del 1968. La maggior parte degli eventi si terrà a Barra da Tijuca, che ospiterà anche il villaggio olimpico. Gli altri eventi saranno concentrati in tre diverse zone, e cioè Copacabana, Maracanã e Deodoro. Alcune partite di calcio si terranno fuori città. Molte le polemiche che si sono accese fino alla vigilia di questi Giochi sopratutto legate ai ritardi che l’organizzazione brasiliana ha accumulato fino ad oggi. Alcune strutture per gli atleti non sono del tutto completate, così come alcune delle sedi che ospiteranno le varie gare. I lavori continueranno a giochi in corso.

  • Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    La Strage di Bologna a distanza di 36 anni viene ricordata anche sui Social Media. L’analisi realizzata da The Fool nella giornata del 2 agosto ci mostra una partecipazione forte con oltre 29 mila risultati, a dimostrazione del fatto che i social media sono un luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Di solito effettuiamo o riportiamo analisi sui Social Media che riguardano, spesso, eventi attuali, quasi in tempo reale, per osservare come i Social Media li vivono e li raccontano. E per osservare il grado di partecipazione e di coinvolgimento degli utenti. L’analisi che vi proponiamo oggi è speciale, nel senso che non riguarda un fatto avvenuto in questi giorni, è invece accaduto il 2 agosto 36 anni fa, la Strage di Bologna. The Fool ha realizzato un’analisi molto interessante per osservare come gli italiani usassero i social media per ricordare uno degli eventi più drammatici che ha colpito la città di Bologna e l’Italia intera dal dopoguerra fino ad allora: 85 morti e 200 feriti. Un evento che è rimasto scolpito nella memoria degli italiani. E questa volontà di non dimenticare la si è vista viva anche sui Social Media il 2 agosto scorso.

    strage di bologna social media

    I Social Media sono un luogo dove si raccontano gli eventi in tempo reale, come vediamo ogni giorno, ma sono anche il luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Nella giornata del 2 agosto i risultati totali rilevati da The Fool sono 29.182, un numero alto che sta ad indicare la forte partecipazione degli utenti. Il momento di picco è stato intorno alle 10 per ricordare l’orario in cui avvenne la strage, alle 10:25, momento simboleggiato dall’orologio della stazione fermo su quell’ora, ancora oggi visibile.

    strage di bologna social media risultati

    L’hashtag più usato durante la giornata è stato #stragedibologna (38%), poi #Bologna (17,6%), #2agosto1980 (15,3%), #2agosto (14,1%).

    strage di bologna social media hashtag

    Tra le parole più usate nelle conversazioni che si sono generate, vediamo Bologna (presente nel 41% dei casi), #stragedibologna (38%), agosto (19%), 1980 e #bologna (18%), strage (17%).

    strage di bologna social media parole

    L’età più rappresentativa degli utenti che hanno partecipato al ricordo della strage di Bologna è quella superiore ai 35 anni (86%). Da segnalare il 12% tra i minori di 17 anni e solo l’1% tra i 25-34 anni. Il 56% degli utenti che hanno partecipato al ricordo sono uomini e il 44% sono donne. Dal punto di vista della provenienza geografica delle conversazioni sui Social Media, l’analisi rileva che l’Emilia Romagna è stata la più rappresentata con il 23,1%, poi segue il Lazio (19,2%) e la Lombardia (16,4%).

    strage di bologna social media luoghi

    Tra  gli account più influenti della giornata l’analisi rileva La Repubblica, @repubblicait, con un o score del 3.5, segue poi Comune di Bologna, @twiperbole, score 1.7; Rainews, @rainews, score 1.3.

    strage di bologna social media influencers

    Ecco, questo il resoconto di una giornata del ricordo della strage di Bologna sui Social Media, dove si è avvertito l’eco di quell’esplosione.

  • Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Twitter è la piattaforma che meglio si presta a seguire grandi eventi live, come le Olimpiadi di Rio 2016 che prenderanno il via il prossimo 5 agosto. Ecco account e hashtag con emoji da seguire durante le due settimane della manifestazione.

    Le Olimpiadi di Rio 2016 sono ormai ai nastri di partenza, si comincerà infatti il prossimo 5 agosto con la manifestazione sportiva più attesa dell’anno. Fino al 21 agosto sarà un susseguirsi di gare che emozioneranno sicuramente i tanti appassionati di sport nel mondo. E anche i Social Media si preparano al grande evento. Twitter è il proprio il canale ideale per seguire e raccontare in tempo reale tutto quello che accade intorno a #Rio2016 e di seguito vediamo insieme account e hashtag da seguire durante le due settimane.

    Rio 2016 è un evento ormai atteso da appassionati e non solo, il 73% degli utenti Twitter italiani lo attende con grande entusiasmo e orgoglio, infatti 2 utenti italiani su 3 dichiarano che le Olimpiadi li rendono più orgogliosi di essere italiani. Anche in questa occasione Twitter sarà il luogo ideale per le conversazioni globali: fino a qualche settimana fa l’hashtag ufficiale #Rio2016 era già stato menzionato più di 30 milioni di volte. E questo numero non può che essere in crescita, considerando che il 76% degli utenti italiani ha affermato che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

    rio 2016 twitter olimpiadi

    Twitter si prepara, insieme a Periscope e a Vine, a seguire il grande evento a partire dalla #OpeningCeremony del 5 agosto con emoji e account da tenere in considerazione per partecipare alle conversazioni. Ecco alcuni account che vi segnaliamo:

    • @Olympics – l’account ufficiale dei Giochi
    • @Rio2016 – l’account ufficiale delle Olimpiadi di Rio 2016 (disponibile anche in inglese @Rio2016_en)
    • @ItaliaTeam_it – L’account dell’Italia Team: atleti, tecnici, Federazioni, società sportive e tifosi che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano nel mondo
    • @Coninews – l’account ufficiale del CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano
    • Gli account @TwitterSports e @TwitterItalia forniranno come sempre informazioni e news tempo reale.

    Queste le emoji che verranno attivate per seguire i propri team, sono 207. Sarà sufficiente twittare usando l’hashtag di tre lettere legato ad ogni paese in gara, infatti, per veder comparire l’emoji a bandiera di ogni squadra, compresa quella del Refugee Olympic Team (#ROT).

    rio 2016 twitter emoji team olimpiadi

    E sono oltre 50 le emoji dedicate ai Giochi Olimpici e agli sport in gara come queste che vedete in basso:

    rio 2016 twitter emoji discipline olimpiadi

    Gli hashtag legati alle emoji saranno disponibili in Inglese, Francese, Portoghese e Spagnolo. Gli hashtag legati alle emoji sportive, così come #Rio2016 e #Olympics, saranno disponibili anche in Giapponese, Coreano e Arabo. Tutte le emoji saranno disponibili a partire dai prossimi giorni. Grazie a Twitter Amplify, inoltre, i tifosi di Paesi come Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti avranno la possibilità di vedere gli highlight video dei loro eventi preferiti durante i Giochi.

    Un altro modo per partecipare alla conversazione su Twitter è quello di seguire gli atleti che voleranno a Rio: questa Lista Twitter permetterà a tutti i tifosi di rimanere in contatto con una selezione di atleti internazionali. Inoltre, il tab “Connetti”, disponibile su Twitter per iOS e Android, permetterà agli utenti di visualizzare un numero ancora maggiore di account legati ai Giochi Olimpici.

    Anche Periscope e Vine saranno coinvolti nel racconto delle Olimpiadi. Periscope avrà un canale dedicato, con contenuti esclusivamente dedicati alle Olimpiadi. Vine includerà contenuti dedicati ai Giochi all’interno della sezione “Esplora” dell’app mobile e, quando gli utenti faranno doppio-tap su un Vine delle Olimpiadi e sui vari account dei team partecipanti, vedranno comparire una torcia olimpica al posto del classico cuore.

    Inoltre, sarà previsto il tour di un bus, chiamato “Twitter Buzz“, che girerà per la città proiettando tweet e broadcast di Periscope in tempo reale sui propri finestrini, offrendo una connessione wi-fi gratuita ai tifosi.

    Ad oggi i paesi che hanno twittato di più sono Stati Uniti, Brasile e Giappone, mentre gli sport più citati sono stati basket, volley e nuoto. Tra gli atleti, il più citato è @UsainBolt, poi Michael Phelps e la ginnasta americana Simone Biles.

    Di seguito alcuni account di atleti italiani da seguire durante le Olimpiadi di Rio 2016 :

    • @ClementeRusso
    • @mafaldina88 – Federica Pellegrini
    • @FiloMagnini
    • @CerrutiLinda
    • @TCagnotto – Tania Cagnotto
    • @fradallape Francesca Dallapè
    • @vincenzonibali
    • @MaggieMagnani
    • @ChatbiJamel
    • @ElisaLovesJesi  – Elisa Di Francisca
    • @andreacassara
    • @fabiofogna
    • @SaraErrani
    • @roberta_vinci
    • @GMolinaroGolf – Giulia Molinaro.

    Questo più o meno quello c’è da sapere su come seguire #Rio2016 su Twitter e noi certamente lo seguiremo con particolare attenzione. E voi lo seguirete?

    [l’immagine di copertina è stata liberamente realizzata da @franzrusso. Qualora i proprietari dei loghi la ritenessero inopportuna verrà rimossa immediatamente]

  • Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Il lancio di Instagram Stories ha spiazzato un po’ tutti ed è forte la somiglianza con le Stories di Snapchat che l’app lanciò nel 2013. In realtà è una bella mossa strategica per Facebook, quindi per Instagram. Ora Instagram ha molte più possibilità di estendere la propria base utenti e incrementare il coinvolgimento sulla piattaforma. Quello che vogliono i brand.

    Il lancio di Instagram Stories è la sorpresa del momento. Facebook ha deciso di lanciare una nuova funzionalità per la propria app Instagram che ricorda, o meglio, somiglia molto a Stories di Snapchat. Molti sono stati gli utenti che hanno criticato questo lancio, ritenuta una mossa al ribasso. Invece, come spesso accade (perchè non è la prima volta che succede), pur essendo quasi una copia di qualcosa di già visto, questa per Facebook e quindi per Instagram può essere una grande mossa. Prima di passare a spiegare il perchè questa può essere una mossa vincente, va ricordato che Instagram ha da poco lanciato alcuni strumenti orientati al business, entro l’anno saranno disponibili a livello globale. Il che significa che ha bisogno di agganciare nuove fasce di utenti, per meglio attrarre nuove aziende invitandole ad usare meglio la piattaforma per il proprio business. E per fare questo che fa? Semplice, prende dagli altri l’idea che manca e quella che potrebbe funzionare meglio per raggiungere l’obiettivo. Ecco Instagram Stories, appunto.

    instagram stories

    Per comprendere come usare questa nuova funzionalità che introduce questo formato che permette agli utenti di raccogliere diversi momenti della giornata in un unico folder visuale, che sparisce nell’arco delle 24 ore, l’invito è quello di dare un’occhiata a questa guida pubblicata da TechCrunch. La funzionalità è disponibile da oggi per Android e iOS e il rilascio sta avvendendo in quest ore. Quindi se dopo aver aggiornato l’app non vedete nulla sul vostro feed non vi resta che attendere ancora un po’.

    E allora perchè Instagram ha bisogno di proporre qualcosa di già visto? A che pro? La risposta è molto semplice. Snapchat è l’app che più di ogni altra registra un grande fascino tra i giovanissimi, è infatti l’app preferita dal 28% tra gli utenti di fascia 14-19, secondo un recente sondaggio di L2. Inoltre, la fascia di età più presente su Snapchat è quella compresa tra i 18-24 anni (37%); mentre la fascia di età più rilevante su Instagram è quella 25-34 anni (26%). E ancora, proprio Snapchat è quella che quest’anno ha fatto conoscere un tasso di crescita del 27%, superando di gran lunga gli altri rivali e i numeri, ad esempio negli Usa dove l’app è molto forte, gli utenti complessivi sono 58 milioni (Twitter ne ha 66 milioni). Entro il 2020 gli utenti saranno 85 milioni ed è presumibile che supererà in termini di dimensioni anche Twitter.

    instagram stories ios

    Ma non ci sono solo i giovanissimi, ci sono anche i Millennials, ormai visti come la fascia di età che tutti cercano di raggiungere. Ed effettivamente, i Millennials apprezzano molto sia Instagram che Snapchat. Proprio su Snapchat la fascia 25-34 anni è quella che nel 2016 è cresciuta di più con il 40,4% in più (era il 49%) l’anno precedente.

    Ecco questo ultimo elemento è quello che, oltre alla fascia di età dei più giovani, può maggiormente interessare Instagram, dove i Millennials sono 48,2 milioni con una crescita del 10%, su Snapachat sono oltre 49 milioni. Quindi significa che in qualche modo si doveva trovare lo stratagemma per agganciare questa fascia di età per spingerla verso Instagram.

    instagram stories android

    E’ chiaro che Instagram oggi ha una dimensione di gran lunga superiore rispetto a quella di Snapchat. Ma se mettiamo insieme questi semplici elementi e cioè che:

    • l’app di Facebook sta per lanciare a livello globale nuovi strumenti per attrarre le aziende e invitarle ad usare meglio Instagram;
    • da questo punto di vista ha necessità di estendere la propria base utenti e quindi mirare a quella fascia di utenti più interessano le aziende, giovani e Millennials su tutti;
    • ecco che tutto questo spinge Instagram a portare dentro la sua app quello che funziona meglio da altre parti come le Stories di Snapchat che hanno realizzato 10 miliardi di visualizzazioni solo qualche mese fa.

    Vista così, al di là della sorpresa, l’azione di Facebook è davvero una bella mossa. Bisognerà vedere adesso se funzionerà.

    #UPDATE

    Da qualche ora Instagram Stories è disponibile per i profili italiani, quindi vi basta aggiornare l’app per vedere apparire il vostro feed il simbolo “+” per aggiungere una storia e le storie già esistenti dei vostri contatti.

    instagram stories

     

    instagram-stories-app-android

    Allora, state già usando Instagram Stories? Che ne pensate?

  • Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778.

    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778. Google dunque torna a dedicare un doodle solo per l’Italia e lo fa ricordando il celebre teatro. Il doodle graficamente non è il massimo, ricorda molto quella sezione di doodle tutti uguali tra loro, come quelli pubblicati in occasione delle feste nazionali nei vari paesi ad esempio. Si sarebbe potuto fare molto di più. La scena che si vede al centro del doodle è infatti molto generica.

    google doodle teatro alla scala

    Il Teatro alla Scala di Milano, comunemente chiamato anche “La Scala”, è uno dei teatri più famosi al mondo con un lunghissima tradizione musicale ed artistica, che dura infatti da 238 anni. Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala, e venne inaugurato il 3 agosto 1778 con L’Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l’occasione da Antonio Salieri. La capienza oggi è di oltre 2 mila posti a sedere.

    All’inizio il teatro era anche il luogo dove gli spettatori si dedicavano al gioco d’azzardo, per questo si cercava sempre di avere in cartellone spettacoli che potessero attrarre sempre più spettatori e distoglierli dal fare altre attività.

    Tantissimi gli artisti che hanno calcato il palco del celebre teatro. Giuseppe Verdi vi debuttò nel novembre 1839 con Oberto, Conte di San Bonifacio. Il maestro Arturo Toscanini debuttò a la Scala nel 1898 con I maestri cantori di Norimberga e la sua presenza durò negli anni. Vi ritornò poi l’11 maggio del 1946 inaugurando la nuova sala.

    In quel teatro sono state messe in scena tutte le più belle opere come la Norma di Bellini (1831), Otello e Falstaff (1921) di Giuseppe Verdi, o anche la Turandot di Puccini (1958).

    Per noi italiani è un luogo di arte di grande prestigio, un luogo che rappresenta al meglio la tradizione culturale e musicale del nostro paese, da preservare.

  • Italiani e Realtà Virtuale: i consumatori conoscono e apprezzano il fenomeno

    Italiani e Realtà Virtuale: i consumatori conoscono e apprezzano il fenomeno

    Come considerano gli italiani la Realtà Virtuale? A questa domanda risponde una recente ricerca di Context, leader di analisi di mercato IT in Europa. In Italia il 70% dei consumatori ha sentito parlare della RV; il 12% pensa che sia un fenomeno in grado di rivoluzionare il nostro modo di vivere.

    Di Realtà Virtuale se ne parla sempre più spesso e nei prossimi mesi e nei prossimi anni sarà il fenomeno su cui in qualche modo puntare. Si stima che entro il 2018 i ricavi da prodotti per la Realtà Virtuale saranno 5,2 miliardi di dollari; ad oggi parliamo di 3,8 miliardi di dollari. Ma come considerano gli italiani questo fenomeno e fino a che punto lo conoscono? A questa domanda possiamo rispondere grazie ad una recente ricerca di Context, leader europeo per le ricerche di mercato in ambito IT, la quale evidenzia che il il 70% dei consumatori Italiani sa di cosa si parla quando si discute di Realtà Virtuale (RV).

    realtà- virtuale prodotti mercato

    Abbiamo visto, e raccontato, quanto Facebook stia puntando molto sulla Realtà Virtuale che rivoluzionerà il social network di Zuckerberg, ma ci sono anche aziende come Oculus Rift, HTC e Sony (ma anche altre) che su questo fenomeno ci stanno puntando molto.

    Fino ad oggi il settore che è stato in grado di creare attenzione e coinvolgimento tra i consumatori è quello dello sport, infatti  il 61% degli italiani sostiene che sarebbe entusiasta di vedere una partita come se fosse presente sul posto. Questa percentuale sale in Francia (65%) e in Germania (66%). Questo si spiega grazie alla capacità della Realtà Virtuale di trasportare l’utente in un’esperienza altrimenti impossibile da vivere, un elemento che attrae evidentemente anche gli italiani.

    Il 12% degli intervistati italiani è convinto che la Realtà Virtuale abbia un grande potenziale al punto da rivoluzionare il nostro modo di vivere. Visto il livello di diffusione ancora lontano dal massimo potenziale, questa è un dato interessante da sapere. E quali prodotti acquisterebbero oggi gli italiani? Le risposte sono quasi scontate, infatti il 19% acquisterebbe Sony PlayStation RV e il 15% Oculus Rift.

    realtà virtuale italiani franzrusso.it 2016

    La ricerca di Context rileva che i consumatori italiani appaiono soddisfatti dal potenziale della Realtà Virtuale, ma convincerli a investire nella tecnologia può rivelarsi un ostacolo. Soltanto l’8% del pubblico in generale e il 26% dei videogiocatori spenderebbe i soldi necessari per acquistare le cuffie RV. Il 70% dei partecipanti italiani, pur essendo a conoscenza del termine e delle sue possibili applicazioni, ha convenuto che non comprende bene i prodotti della RV; il 69% vorrebbe aspettare prima di investire nella piattaforma.

    E dove acquisterebbero gli italiani prodotti per la Realtà Virtuale? Il 19% ha scelto i retailer locali specializzati in tecnologia e il 16% i grandi retailer specializzati; il 14% comprerebbe in Amazon e il 19% dal resto dei retailer online. E prima ancora di parlare di prezzi gli italiani vorrebbero vedere i prodotti all’opera, quindi provarli:  il 78% considera che la possibilità di poter realizzare una dimostrazione è un fattore essenziale nel decidere dove acquistare.

    Insomma, dati interessanti, per nulla scontati, che ci dimostrano quanto gli italiano conoscono e apprezzato la Realtà Virtuale. Dati che le aziende che operano nel settore di sicuro vorrebbero sapere.

    E coi cosa ne pensate?

  • Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    L’annuncio fu fatto più di un mese fa, ma è in questi giorni che la funzionalità è disponibile anche in Italia. Twitter ha aggiunto la possibilità di lanciare una diretta video su Periscope direttamente dalla piattaforma, attraverso il bottone “Live”. Una opzione che dimostra la volontà di Twitter di integrare sempre di più le due piattaforme.

    Qualcuno di voi forse ne era già al corrente e qualcun altro di voi forse la visualizzava già, ma sta di fatto che in questi giorni, praticamente in questo ultimo fine settimana, la possibilità di lanciare una diretta live su Periscope direttamente da Twitter è possibile anche in Italia. La nuova funzionalità era stata annunciata da Twitter il 15 giugno scorso, sotto forma di tweet, e come accade sempre in questi casi, i tempi di rilascio sono molto variabili. E quindi con questa nuova possibilità Twitter manifesta la volontà, per altro già dimostrata nelle scorse settimane, di voler integrare sempre di più le due piattaforme.

    La possibilità di lanciare un live su Periscope direttamente dalla piattaforma agevola senza dubbio l’uso dell’applicazione di live broadcasting, senza lasciare la piattaforma da 140 caratteri. In questo modo viene offerta una modalità più immediata all’utente che vuole condividere un momento live con i suoi follower.

    https://twitter.com/twitter/status/743160801339445249

    Come lanciare una diretta Periscope da Twitter

    diretta periscope Twitter

    Lanciare una diretta da Periscope da Twitter è semplicissimo. Nel momento in cui state utilizzando Twitter e vi rendete conto che siete di fronte ad un evento o ad un situazione che varrebbe la pena raccontare in modalità video live dal vostro dispositivo mobile, non dovete fare altro che lanciare la funzione che vi permette di scrivere un tweet e cliccare sull’icona dei media (quella della macchina fotografica). Una volta che visualizzate i vostri media noterete che di fianco all’icona per registrare un video ve ne appare un’altra per lanciare i video dal vivo, con la scritta LIVE.

    diretta Periscope Twitter Android franzrusso.it
    Diretta Periscope da Twitter – Android

     

    diretta Periscope Twitter iOS
    Diretta Periscope da Twitter – iOS

    Ringraziamo @pastazalla per averi segnalato la funzionalità attiva anche su iOS e per averi fornito lo screenshot.

    Ecco, cliccate su quella e direttamente da Twitter potete avviare la vostra diretta Periscope, impostandola come “Pubblica” o “Privata” e curando il titolo della vostra diretta che potrete sempre condividere via Twitter. E il gioco è fatto.

    Twitter può crescere anche grazie a Periscope

    I dati dell’ultima trimestrale hanno, ancora una volta, dimostrato che esiste un problema di prodotto per Twitter. Esiste una difficoltà ormai chiara al punto che la gran parte degli utenti che interagisce con la piattaforma ogni mese (800 milioni di utenti) decide poi di non procedere alla registrazione. E questo è dovuto, come Twitter stessa ha scoperto con un sondaggio che giustifica l’avvio di una campagna video per spiegare l’utilizzo della piattaforma, essenzialmente a due motivi: difficoltà nell’utilizzo da parte degli utenti e usare Twitter come fosse un social network, nel senso tradizionale del termine. Su questo punto è bene ribadire che Twitter non è un social network qualsiasi. E’ un luogo dal quale seguire cosa accade nel mondo in tempo reale, è un luogo dal quale è possibile seguire eventi di diversa natura, è il luogo dal quale raccontare e informarsi. Da qui la possibilità di costruire Relazioni.

    Ma Twitter ha bisogno di crescere, di agganciare quegli 800 milioni di utenti e superare il muro dei 300 milioni. E questo può avvenire anche attraverso Periscope. Abbiamo più volte raccontato del potenziale dei video nei prossimi anni e di come oggi tutte le piattaforme stanno puntando verso questa forma di contenuto molto coinvolgente. Ora anche Twitter ha necessità di puntare sui Video. Resta il rammarico però di non aver saputo sfruttare il vantaggio competitivo avuto nel marzo del 2015, quando fu lanciata l’applicazione Periscope. Allora Facebook Live non c’era ancora. In quel momento Twitter avrebbe dovuto osare e rischiare di più, ma non lo fece. Forse perchè non era neanche in grado di farlo.

    Oggi la storia è un po’ diversa e Twitter deve giocarsi tutte le possibilità che ha per agganciare nuovi utenti. Staremo a vedere.

  • Panasonic reinventa il televisore con il nuovo DX 800

    Panasonic reinventa il televisore con il nuovo DX 800

    Panasonic, storico marchio giapponese, con una lunga tradizione nella produzione di televisori, ancora una volta reinventa la tv. Il DX 800 è un televisore che rompe gli schemi classici e si propone come prodotto ad elevato tasso di innovazione e tecnologia. A partire dal design curatissimo.

    Quando si parla di televisori non si può non parlare di Panasonic, lo storico marchio giapponese, nato nel 1918 a Osaka e presente in Italia da più di 35 anni. Glorioso brand nella produzione di televisori, con il nuovo DX 800 reinventa il concetto di tv e presenta un prodotto ad alto tasso di innovazione e tecnologia, e dal design curatissimo.

    Il nuovo DX 800, in formato UHD 4K, si presenta in due versioni da 50 e da 58 pollici, si va ad inserire in un segmento dunque che negli ultimi mesi sta riscontrando i favori del mercato che è quello dei televisori di dimensioni più grandi, in grado di offrire un’esperienza sempre più coinvolgente specie in 4K.

    panasonic DX 800

    Il DX 800 a breve supporterà lo streaming HDR (High Dinamic Range) di Netflix, supporta già lo streaming HDR di Amazon, anche se in Italia non è ancora disponibile. Per quanto riguarda l’audio, il nuovo DX 800 dispone di una soundbar con 12 speaker, due tweeter, quattro midrange e 6 woofer per una resa sonora eccellente.

    La piattaforma smart del DX 800 è basata su sul sistema operativo Firefox OS, con cui è possibile accedere rapidamente a quello che più piace: canali TV, App, video, siti web e contenuti. Disponibili tre scelte predefinite per un accesso immediato a trasmissioni, App e dispositivi personali connessi al televisore.

    Ma vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali del nuovo Panasoni DX 800:

    • LED UHD 4K con 2000Hz (BMR): Pannello Cinema Display ad altissima tecnologia per una dettaglio impressionante anche nelle scene in rapido movimento.
    • HCX Studio Master: La più precisa elaborazione di immagine, messa a punto ad Hollywood, per riprodurre l’immagine così come pensata dal regista.
    • Design Freestyle: Le linee rivoluzionarie di questo TV ne fanno un pregiato oggetto di design. La potente soundbar dedicata si armonizza perfettamente con il design del TV, sia in termini cromatici sia in termini costruttivi.
    • Il DX800 è compatibile con il protocollo Simple Device Discovery (SDDP) di Control4 e potrà essere integrato in una rete domestica personalizzata, rapidamente e con facilità.
    • Display THX 4K: Lo schermo 4K ha superato rigorosi controlli di qualità, per offrirvi una visione autenticamente cinematografica.
    • Pannello Super Bright / HDR: Un livello straordinario di luminosità per una visione HDR superlativa.
    • My Home Screen 2.0: Un look e un approccio completamente nuovi garantisce un accesso rapido ed intuitivo ai contenuti preferiti.

    https://www.youtube.com/watch?v=XntVMKIeq2g&feature=youtu.be

    Il novo DX 800 è arrivato sul mercato italiano nel mese di maggio ed è disponibile ad un prezzo suggerito di 1.999€ per il formato da 50” e di 2.499€ per la versione da 58”.

    Buzzoole

  • Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Twitter, da oggi disponibile su Android la Modalità notturna

    Annunciata qualche giorno fa da oggi Twitter ha attivato sui dispositivi Android la “Modalità notturna”. Una nuova interfaccia più scura per rendere meno fastidiosa la consultazione della timeline nelle ore notturne. Per ora solo su Android ed è presumibile che presto lo sarà anche per iOS.

    Gli utenti Twitter possessori di dispositivi Android da oggi hanno una funzionalità in più ed è quella della “Modalità notturna” per poter meglio godere l’app e consultare meglio la timeline nelle ore notturne. Considerando che da qualche mese Twitter ha aggiornato il design e i colori, facendo diventare il bianco come colore predominante rispetto alla precedente versione, e considerando che di notte o al buio tutto quel bianco può risultare fastidioso, ecco che con questa modalità la consultazione e l’utilizzo dell’app diventa meno stressante.

    twitter android modalità notturna franzrusso.it 2016

     

    Come attivare la Modalità notturna su Android

    Prima di tutto è necessario effettuare l’aggiornamento dell’applicazione nella versione attuale, la 6.7.0. Fatto questo passaggio e accedendo all’app, una volta che avete cliccato sul vostro profilo in alto a sinistra vi si aprirà il menù solito. Da oggi noterete che dopo la voce “Connetti” troverete “Modalità notturna”. Per attivarla è sufficiente che voi spingiate verso destra il bottoncino che trovate sulla vostra app. Da quel momento l’applicazione avrà uno sfondo blu scuro molto più rilassante del bianco prevalente che di solito caratterizza l’app.

    twitter android modalità notturna

    Per disattivare questa modalità, è sufficiente ritornare sul vostro profilo, dopo aver visualizzato il vostro menù e individuato il bottoncino, spostate verso sinistra il tasto. Da quel momento la modalità notturna è disattivata e ritornerete alla modalità solita. Al momento non esiste un meccanismo automatico per attivare la modalità, quello sarebbe stato davvero comodo.

    twitter android modalità notturna

    La Modalità notturna è disponibile per ora solo su Android

    Il risultato è molto gradevole, l’applicazione diventa molto più piacevole da consultare e non modifica o altera in alcun modo l’applicazione. E non è esclusa che questa possa diventare per voi la modalità standard, a quelo punto è solo una questione di gusti.

    Al momento come dicevamo in apertura, la “Modalità notturna” è disponibile solo su dispositivi Android e non su iOS, è presumibile però che lo sarà molto presto.

    Allora, voi l’avete già usata? Cosa ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Smart City: l’esperienza SMaC nell’intervista a Mauro Sammaritani

    Smart City: l’esperienza SMaC nell’intervista a Mauro Sammaritani

    A proposito di Smart City, vi proponiamo questa interessante intervista con Mauro Sammaritani, Ufficio Statistica della Repubblica di San Marino, che ci parla del progetto SMaC e di come esso si sia evoluto in un vero progetto smart che coinvolge tutto il territorio.

    In questa intervista a Mauro Sammatirani, dell’Ufficio Statistica della Repubblica di San Marino, parliamo del progetto SMaC, nato nel 2008 per cercare di fronteggiare l’emorragia di consumi che si stava verificando dal territorio di San Marino verso i comuni limitrofi. Il progetto nel corso degli anni si è evoluto e oggi può essere certamente definito un bel progetto di Smart City.

    Quali sono le caratteristiche del progetto e quali, se ne avete avute, le criticità incontrate sul vostro percorso?

    Non in realtà non siamo partiti subito con un progetto di Smart City, è arrivato naturalmente, ed è un elemento questo che ci ha agevolato molto. Tieni presente che il nostro è un territorio molto piccolo e quindi, per il nostro progetto di Smart City, questo ha giocato senz’altro a nostro favore. Noi ci siamo trovati di fronte nel 2008 ad una emorragia di consumi che andava al di fuori del nostro piccolo territorio , con la nascita di megastore e outlet, nelle zone limitrofe, che hanno creato qualche disagio al commercio sammarinese. SMaC quindi nasce proprio di fronte a questa esigenza, con l’obiettivo di trattenere i consumatori sammarinesi all’interno del nostro territorio e questo già dall’inizio ha dato degli ottimi risultati. E ci siamo resi conto nel tempo che con SMaC siamo risultati competitivi anche per il territorio confinante al nostro, al punto che i cittadini di altri paesi trovavano interessante acquistare prodotti all’interno del nostro comune grazie proprio a SMaC. E questo ha fatto sì che le transazioni negli anni aumentassero notevolmente e adesso riusciamo a rilevare dati interessanti con 3 milioni di transazioni nel primo anno a oltre 6 milioni di transazioni del 2015. Dai di una certa dimensione per un territorio come il nostro di 60 chilometri quadrati.smac san marino

    Da qui in poi si sono sviluppate tutte le idee attorno al progetto di Smart City, col tempo abbiamo infatti deciso di geolocalizzare tutti gli esercenti presso i quali avvenivano le transazioni, da qui l’idea di disegnare i flussi di traffico relativi ai giorni della settimana e agli orari. Abbiamo sfruttato appieno il modo in cui viene utilizzata questa carta, SMaC, che è diventato ormai un utilizzo massivo, per riuscire ad ottenere dei dati. Questi dati, e questo fa parte del progetto che abbiamo ora in essere, li stiamo incrociando con dei dati che già venivano raccolti in precedenza, i quali si sono ben implementati con questa nostra idea. E mi riferisco ai dati sull’incidentalità stradale, un dato su cui San Marino sta svolgendo un lavoro importante dal 2008. La raccolta di questa tipologia di dati era nata precedentemente per comprendere quali fossero le arterie stradali più rischiose all’interno del territorio, poi era nato anche per valutare il costo sociale della stessa incidentalità stradale. E la raccolta era già iniziata geolocalizzando gli incidenti. Quindi, il nostro obiettivo è quello di incrociare questi dati sull’incidentalità stradale con quelli relativi ai flussi di traffico che registriamo in relazione al progetto SMaC. La nostra idea è quindi di mettere in relazione i due dati e di tirar fuori, già entro la fine di quest’estate, le relazioni che da qui possono nascere.

    Il progetto di Smart City è quindi venuto di conseguenza grazie alle buone basi che avevamo gettato prima e questo ci ha molto aiutato.

    Qual è stata la reazione dei cittadini sammarinesi all’avvio del progetto di Smac e di tutto quello che ne è conseguito?

    In realtà non abbiamo fatto una grande pubblicità da questo punto di vista, siamo ancora un cantiere aperto e contiamo di pubblicizzare la cosa al momento opportuno. Tutto questo vuoi anche per un problema di privacy che è sorto, un aspetto che stiamo già curando in base ai vari feedback che abbiamo ricevuto. Nel frattempo stiamo lavorando nel rendere fruibile il dato SMaC anche agli esercenti. Vale a dire, gli esercenti che prenderanno parte al circuito SMaC avranno in dotazione dei dati di mercato, delle statistiche che faranno comprendere l’atteggiamento dei cittadini di San Marino verso i suoi prodotti, daremo statistiche relative anche all’atteggiamento dei consumatori che arrivano dai comuni limitrofi, con dati demografici. Questo lo sviluppo immediato. E dai test fatti finora gli esercenti sono molto contenti di avere in mano dei dati in modo assolutamente gratuito. E’ una sorta di ringraziamento che lo stato di San Marino, promotore della Smac, ha voluto dare a quegli esercenti che aderiscono alla statistica.

    L’opinione pubblica in generale, anche se ancora in piccola parte, risponde con un minimo di titubanza per il problema di privacy di cui parlavo prima, l’esercente invece ha una reazione diversa, quindi positiva, anche se siamo ancora in una fase di test.

    smac san marino

    Di sicuro il passaggio successivo sarà quello di mirare ai cittadini che spesso, specialmente in situazioni di maggiore sicurezza, sono disposti ad accettare il fatto di essere osservati di più.

    E’ proprio questo il motivo per cui non abbiamo ancora pubblicizzato molto il progetto. Finché siamo in una fase di semplice lettura del dato SMaC, il cittadino non sarà molto interessato. Ma quando faremo conoscere altri dati in relazione all’aspetto privacy, farà registrare un altro tipo di reazione.

    Andando nello specifico della Smac, voi praticamente la distribuite a tutti i vostri cittadini. Ci può spiegare come funziona il meccanismo?

    La SMaC viene data ai cittadini sammarinesi ma anche agli stranieri, è una carta che può sottoscrivere chiunque. In pratica, è una carta che ha un costo di attivazione di 10 euro e immediatamente diventa un borsellino elettronico. Il costo iniziale serve per ottenere la carta. Man mano che la si utilizza diventa proprio un borsellino elettronico. L’esempio classico è quello della benzina, con SMaC lo sconto applicato è di 15% centesimi a litro, significa che se faccio un rifornimento di 50 litri, pago in cash e poi fornisco la carta al benzinaio, il quale passa la carta. In quel momento viene caricato l’importo pari a 15% per ogni litro di carburante acquistato: si ricarica quindi di 7,5 euro. Quindi quello che permette Smac è un vero e proprio borsellino elettronico che ricarica il cittadino di soldi veri da spendere. Il nostro obiettivo era quindi quello di dare la possibilità al cliente di incrementare e fidelizzare il cliente verso le attività del territorio. E una volta che si è raggiunta una certa cifra la carta può essere utilizzata anche per pagare. E’ possibile anche ricaricarla in banca. Tra gli esercizi convenzionati abbiamo diverse categorie, dal benzinaio ai supermercati, ai negozi di elettronica. Se un esercente volesse entrare nel programma SMaC formula una richiesta in base alla sua collocazione merceologica, verrà poi inserito in un categoria relativo. Con la SMaC, ripeto, avevamo l’obiettivo di fidelizzare il cliente.

    Ma come avviene la raccolta del dato in relazione a questo progetto?

    I dati che trattiamo sono dati POS e vengono raccolti da un centro servizi, è quindi un dato bancario mensile. A quel punto riceviamo il dato presso il nostro ufficio statistico, da quel momento inizia un lavoro molto importante che facciamo proprio con SAS. Partiamo quindi con l’operazione di “pulizia” del dato anagrafico, utilizzando un Data Quality di SAS e poi lo colleghiamo alla transazione. Da questa fase iniziano le elaborazioni con un Visual Analytics SAS che viene messo a disposizione degli interni, quindi all’ufficio Smac ogni mese. Tra un po’ inizierà anche la fase statistica per gli esercenti e anche lì i dati verranno resi disponibili mensilmente.

    Abbiamo visto come è nato il progetto, come si è sviluppato e anche come funziona. Ma cosa manca per completare l’idea?

    Sicuramente entro l’anno vorremmo completare l’analisi dei dati relativi ai flussi, per quanto riguarda l’incidentalità stradale mettendo in relazioni con i dati sulle movimentazioni di SMaC. Stiamo correlando anche i dati SMaC con i dati meteorologici, un aspetto che ci interessa molto soprattutto per comprendere quanto il meteo possa incidere  sul dato Smac. Le faccio un esempio della nevicata che ha colpito il nostro territorio nel 2012, una nevicata piuttosto pesante. In quel caso il paese si è praticamente fermato, di conseguenza anche i dati SMaC si sono fermati. Tutto questo ha avuto conseguenze economiche piuttosto violenti. Gli spostamenti erano impossibili per diverse settimane. Ecco, attraverso quest relazione siamo interessati a capire quale sia il costo della neve. Quindi entro l’anno vorremo completare la parte relativa al meteo.

    Esiste poi un ultimo aspetto che riguarda la SMaC e cioè quello fiscale. Dal 2015 la SMaC viene utilizzata come scontrino elettronico, obbligatorio per l’esercente, è quello che rappresenta lo scontrino fiscale italiano. Le transazioni saranno sicuramente più alte.

    Ma vi siete un attimo fermati a pensare a quanto avete risparmiato in tutti questi anni?

    Nella prima fase di vita della SMaC in realtà non c’è stato un grande risparmio, anche perchè all’inizio veniva usata quasi esclusivamente come carta carburante e quindi venivano tagliate fuori tutte le altre categorie. Anche perchè il 15% di sconto sulla benzina ce li mette tutti lo stato. Successivamente abbiamo rivisto la carta e aumentando i consumi sul territorio e si è visto un certo risparmio, anche se non le so dire nei numeri quanto sia stato. Adesso stanno partendo i concorsi a premi in relazione al numero di transazioni e i premi sono ricariche sulla carta. In questo modo di cerca ulteriormente di incentivare i consumi all’interno del territorio. L’investimento è abbastanza alto visto l’intervento dello stato e continua in questo opera, incentivandola. Anche se al momento non abbiamo fatto una lavoro per quantificare tutte le attività di analisi ed elaborazione dei costi risparmiati.

    Avete riscontrato degli effetti anche dal punto di vista occupazionale?

    Al momento no, ma una risposta a questa domanda la potremmo avere all’inizio del prossimo anno. Questo è un anno in cui a San Marino ci sono diversi investimenti, tra l’altro una grande catena di distribuzione sta per aprire le sue attività sul territorio, e altre ne stanno nascendo. Sarà interessante quindi osservare le evoluzioni dal punto di vista SMaC ma anche dal punto di vista occupazionale perchè realtà come queste incidono molto su un territorio come il nostro.