Autore: Franz Russo

  • SeedUp, l’acceleratore di idee lancia il suo contest

    SeedUp, l’acceleratore di idee lancia il suo contest

    seedup contest startup

    SeedUp è il nuovo acceleratore, presentato ufficialmente a Napoli lo scorso 10 febbraio, nato da un gruppo di giovani imprenditori, professionisti e docenti universitari che hanno deciso di offrire servizi, assistenza e tutoraggio con lo scopo di supportare nuove startup. E lancia il suo contest “Dall’idea all’Impresa” con 30 mila euro in palio.

    Come sapete poniamo grande attenzione al mondo delle nuove imprese e delle startup cercando di raccontarvi quello che accade nel nostro paese da questo punto di vista. E oggi vogliamo parlarvi di SeedUp il nuovo acceleratore nato nel 2015 e presentato ufficialmente a Napoli lo scorso 10 febbraio, che ha preso vita da un gruppo di giovani imprenditori, professionisti e docenti universitari che hanno scelto di collaborare e di investire, anche economicamente, offrendo servizi, assistenza, tutoraggio e mettendo a disposizione una rete di contatti e di competenze sviluppate nel corso delle rispettive esperienze, al fine di supportare la vita delle startup fin dalle loro prime fasi di vita. Una grande opportunità per chi vuole sviluppare la propria idea e realizzarla concretamente.

    “Dall’idea all’impresa” il contest di SeedUp

    E proprio in occasione della presentazione ufficiale è stato lanciato il contest “Dall’idea all’Impresa“ che premierà, nei prossimi mesi, il miglior progetto imprenditoriale o la miglior startup con 30 mila euro. Anche questa è una grande occasione da cogliere, rivolta a startup italiane costituitesi dopo il 2014, composte anche da team informali anche se vi deve essere l’impegno poi a costituirsi come società. Il contest si rivolge anche a imprese in cui la maggioranza dei soci abbia meno di 35 anni ed una buona conoscenza della lingua inglese.

    E’ un’occasione dunque rivolta ai giovani e a realtà giovani che vogliano realizzare il loro progetto di impresa, mettendosi in gioco e prendendo parte ad un’esperienza certamente formativa.

    I 30 mila euro in palio saranno assegnati alla migliore idea di business, che emergerà dal confronto tra le 10 finaliste al termine della pitch elevator competition, e sarà composto da un mix di versamenti in contanti e servizi effettuato da SeedUp Spa in favore della startup/newco che svilupperà l’idea vincitrice, in cambio di una partecipazione azionaria nella startup/newco stessa. La proporzione precisa tra i versamenti in contanti e l’erogazione dei servizi verrà regolata in base alle esigenze specifiche della startup. Il premio verrà erogato da SeedUp Spa in tranche in base al raggiungimento di obiettivi prestabiliti, sulla base degli accordi che interverranno tra la startup/newco e SeedUp Spa.

    E come partecipare al contest? E’ molto semplice, chiunque abbia un progetto imprenditoriale che ritiene valido e abbia entusiasmo e determinazione, può partecipare compilando entro le ore 24:00 del 31 Marzo 2016 l’apposito modulo di iscrizione direttamente on-line.

    Allora, se avete un’idea e volete davvero realizzare il vostro sogno non dovete fare altro che compilare il form online, metterci tutto il vostro entusiasmo e affidarvi alle mani esperte di SeedUp che saprà guidarvi nel vostro percorso di crescita.

  • Attenzione ad offendere su Facebook, è Diffamazione

    Attenzione ad offendere su Facebook, è Diffamazione

    La Quinta sezione penale della Cassazione ha ricordato, occupandosi della vicenda di Francesco Rocca, presidente della CRI, che le offese fatta anche via Facebook sono molto gravi, tali da configurare il reato di diffamazione aggravata.

    Come tutti noi sappiamo Facebook è comunque un luogo dove si condivide e si chiacchiera molto e, alle volte, il tono delle conversazioni può assumere livelli per cui è facile spingersi in espressione pesanti verso gli utenti. A chi di voi non è capitato. E, anche di fronte a situazioni davvero particolari, ci si è sempre chiesti se quelle espressioni potessero avere una certa rilevanza penale, senza avere un riscontro oggettivo da questo punto di vista. Ecco perchè pensiamo sia utile riportare anche in un blog come questo informazioni di questo tipo.

    Facebook diffamazione

    Ebbene, se anche voi vi siete posti questa domanda, perchè siete incorsi in situazioni davvero spiacevoli, da oggi sappiamo con certezza che quelle situazioni posso essere considerati anche dal punto di vista penale. E a far un po’ di luce su questo tema molto delicato arriva il parere della Quinta sezione penale della Cassazione che, occupandosi del caso di Francesco Rocca, attuale presidente della CRI, che era stato preso di mira da un suo ex dipendente, quando era commissario straordinario della CRI, che lo aveva offeso pesantemente su Facebook, accompagnando le offese con delle foto. Tutto questo accadeva nel 2010 e alcuni messaggi erano sfociati “in palesi offese al decoro personale”.

    La Cassazione ha quindi evidenziato che:

    La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso della bacheca ‘Facebook’ integra un’ipotesi di diffamazione aggravata poichè la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall’utilizzo per questo di una bacheca Facebook, ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone”.

    La diffamazione via Facebook è aggravata dal fatto che

    Per comune esperienza, bacheche di tale natura” – scrive sempre la Suprema Corte – “racchiudono un numero apprezzabile di persone, sia perchè l’utilizzo di Facebook integra una delle modalità attraverso le quali gruppi di soggetti socializzano le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto interpersonale che, proprio per il mezzo utilizzato, assume il profilo del rapporto interpersonale allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione”.

    A colui che ha diffamato Francesco Rocca è stata comminata una pena pecuniaria di 1.500 euro per diffamazione aggravata.

    E’ un pronunciamento che sicuramente fa chiarezza su un tema delicato e certamente avvalora il fatto che ciò che accade su Facebook è ciò che accade nella realtà di tutti i giorni. Siete d’accordo? Raccontateci cosa ne pensate tra i commenti.

  • È nata l’Associazione Spagnola Fintech e Insurtech a sostegno di startup e imprese

    È nata l’Associazione Spagnola Fintech e Insurtech a sostegno di startup e imprese

    È da poco nata l’Associazione Spagnola Fintech e Insurtech, con il sostegno e la partecipazione di oltre 50 aziende spagnole del settore e la partnership di altre associazioni internazionali come l’Associazione Fintech México.

    Le aziende Fintech e Insurtech sono quelle che, attraverso la tecnologia, portano innovazione digitale nei settori finanziario e assicurativo, innovazione considerata oggi come grande opportunità di trasformazione e sviluppo di questi settori.

    Asociación Española de Fintech e Insurtech y partenrs

    Il prossimo 2 marzo a Madrid, presso la sede dell’Instituto de Estudios Bursátiles (IEB), avrà luogo la presentazione ufficiale dell’Asociación Española de Fintech e Insurtech (AEFI), evento in cui il Consiglio di Amministrazione esporrà gli obiettivi e le principali linee di azione.

    L’Associazione è nata con lo scopo di creare un ambiente favorevole allo sviluppo di start-up e aziende nei settori Fintech e Insurtech in Spagna. Per sostenere la loro crescita e la crescita dell’ecosistema stesso, l’Associazione svolgerà attività di incontro, confronto e collaborazione con i principali organismi e realtà del settore, sia a livello nazionale sia internazionale.

    A questo scopo saranno creati dei gruppi verticali che avranno come coordinatori specializzati i rappresentanti delle società aderenti all’Associazione. Nell’ambito Fintech e Insurtech sono infatti diverse le attività specifiche degli associati, tra le quali:

    • Brokeraggio (Social Trading, Micro-trading)
    • Risparmio/Consulenza (Wealth Management, Algorithmic Trading, depositi)
    • Prestito e credito (Minicredito, Crowdfunding, Marketplace prestiti, prestiti p2p, factoring, debiti, confirming, credit scoring)
    • Crowd Equity (progetti di crowdfunding, marketplace)
    • Immobiliare (Crowdfunding Immobiliare, Property Crowdfunding)
    • Gestione finanziaria personale
    • Pagamenti (Piattaforme di pagamento, commercio elettronico, pagamenti periodici, carte di credito)
    • Valute (conversioni di valuta, trasferimenti internazionali)
    • Blockchain/Bitcoin (Infrastruttura, Bitcoin, Digital Assets)
    • Distribuzione di prodotti finanziari (Banks 2.0, comparatori)
    • Servizi Contabilità (Software di contabilità, fatture, gestione finanziaria)
    • Struttura finanziaria (Bank API, User Data, Technology)
    • Insurtech (p2p Insurance, comparatori)

    Uno dei principi di questa Associazione è la massima apertura alla collaborazione. Per le aziende spagnole che vorranno aderire è a disposizione, sul sito istituzionale, un modulo di registrazione on-line .

    Oltre alla partecipazione di molte società che rappresentano la grande maggioranza del settore, al sostegno di Foro Fintech, Spain Fintech Hub e dei partner accademici Instituto de Estudios Bursátiles e Spain Financial Center, l’associazione sta stringendo alcune partnership a livello internazionale come quelle già formalizzate con l’Associazione Fintech México e con l’acceleratore Block Chain Space.

  • Ecco la Notte degli Oscar 2016 sui Social Media

    Ecco la Notte degli Oscar 2016 sui Social Media

    Gli Oscar 2016 hanno visto il trionfo del maestro Ennio Morricone, miglior colonna sonora per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino, e il trionfo di Leonardo Di Caprio che ha conquistato il suo agognato premio come miglior attore. Sui Social Media le conversazioni totali sono state 10 milioni, quasi tutte su Twitter.

    C’era molta attesa per la Notte degli Oscar 2016 e i pronostici che giravano sul web e sui Social Media fino a poche ore dall’inizio della grande serata di Hollywood sono stati parzialmente confermati. Per quel che ci riguarda, la grande notizia è che il maestro Ennio Morricone ha ottenuto la sua prima statuetta della sua lunghissima carriera per la miglior colonna sonora per The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Ma è stato anche il trionfo di Leonardo Di Caprio che conquista, finalmente, il suo agognato Oscar come miglior attore per il film The Revenant. E come sempre, grazie al supporto tecnico di Talkwalker, abbiamo visto come i Social Media hanno raccontato la diretta della premiazione numero 88 degli Oscars verificando che, dalle 8 di sera alle 8 del mattino successivo (ora italiana) le conversazioni totali sono state 10 milioni.

    #oscars oscar 2016 social media

    Nel nostro monitoraggio abbiamo preso in considerazione i tre hashtag più usati per la manifestazione, compreso quello ufficiale: #Oscars con 8,9 milioni di citazioni; #Oscar con 818 mila citazioni e #Oscar2016 con 196 mila citazioni.

    #oscars conversazioni totali oscar

    Le conversazioni, come sempre accade in questi casi, si sono svolte per oltre il 99% su Twitter. Il picco della manifestazione si è ottenuto quando in Italia erano le 6 del mattino con 808 mila tweet, un momento tra la premiazione di Leonardo Di Caprio e l’annuncio del miglior film The Spotlight. Twitter comunque rileva che 404 mila sono stati i tweet alla nomina di Di Caprio, @LeonardoDiCaprio.

    E come potete vedere, proprio nel momento di picco si registra il livello di sentiment più positivo della manifestazione, segno che i Social Media approvano.

    Il 52,8% degli account sono donne, notare la loro presenza maggiore proprio nel momento di picco, gli uomini sono stati il 47,2%.

    #oscars conversazioni totali genere oscar

    Ovviamente, a livello globale, il più citato tra i premiati è stato proprio Leonardo Di Caprio, vista la grande attesa che c’era per questa premiazione tante volte sfilatagli di mano proprio all’ultimo momento. Sommando le varie citazioni, tra hashtag e nome esteso o frazionato, supera le 2,9 milioni di citazioni.

    #oscars temi totali di caprio oscar

    Questi intanto sono gli hashtag più citati durante la premiazione:

    #oscars hashtag globali oscar

    In Italia i tweet totali sono stati 228.800 sommando anche #SkyCinemaOscar che ha totalizzato 85.700 citazioni.

    #oscars tweet totali italia oscar

    E questi sono gli hashtag più citati in Italia durante la premiazione:

    #oscars hashtag italia oscar

    E come sempre, vi mostriamo anche i contenuti più condivisi durante tutta la serata americana, notte fonda in Italia.

    Questo il contenuto più condiviso in assoluto ed è su Instagram:

    https://www.instagram.com/p/BCWlyQ7hQQp/

    Ma vediamo i contenuti più condivisi su Twitter. E quello più condiviso è proprio quello di Leonardo di Caprio che ringrazia l’Academy e il cast e team di The Revenant:

    https://twitter.com/pettyyonceh/status/704070685614743552

    https://twitter.com/barstoolsports/status/704168236754018307

    Questo un resoconto della Notte degli Oscar 2016. E voi che pensate? Contenti che abbia vinto Di Caprio?

  • Google celebra l’Anno Bisestile 2016 con un doodle

    Google celebra l’Anno Bisestile 2016 con un doodle

    Il doodle che vediamo oggi online sulla home di Google è dedicato all’Anno Bisestile 2016. Oggi è infatti 29 febbraio, una giornata che capita solo ogni quattro anni. Ogni 4 anni viene aggiunto un giorno in più per evitare lo slittamento delle stagioni.

    Come sappiamo il 2016 è un Anno Bisestile e proprio oggi, 29 febbraio, si verifica questo evento che cade ogni quattro anni. Giornata particolare che viene celebrata anche da Google con un doodle dove di vede il coniglio “29” che salta e va a mettersi in mezzo al 28 e al 1° di marzo. Il doodle è stato realizzato dalla doodler Olivia Huynh.

    L’ultima volta, quindi 4 anni fa, Google aveva invece dedicato il doodle ai 220 anni dalla nascita del maestro Gioacchino Rossini, nato appunto il 29 febbraio.

    google doodle anno bisestile 2016

    Ma perchè si dice Anno Bisestile?

    Praticamente ogni 4 anni per “normalizzare” la durata dell’anno, che è di 365 giorni e un quarto”, viene aggiunto un giorno in più per cancellare il ritardo che si accumula in 4 anni, appunto. Un ritardo che provocherebbe dunque lo slittamento delle stagioni. Questo accorgimento viene considerato da tutti i calendari solari, gregoriano e giuliano. E il giorno in più viene aggiunto al mese di febbraio, che di solito ne ha 28 di giorni.

    La regola che determina l’Anno Bisestile è questa:

    Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l’eccezione degli anni secolari (quelli divisibili per 100) che non sono divisibili per 400″

    Quindi è sufficiente considerare le ultime due cifre dell’anno per verificare se sono divisibili per 4, e questo lo si può verificare appunto nel 2016. Per quanto riguarda gli anni secolari il discorso è un po’ diverso. Considerando gli anni secolari, per scoprire se essi sono bisestili, bisogna vedere se sono divisibili per 400. Il 2000, ad esempio, è stato un anno bisestile, ma il 2100 non lo sarà in quanto non divisibile per 400. L’inizio del nuovo millennio lo è stato come lo sarà il 2400.

  • Instagram, in Italia gli utenti sono 9 milioni

    Instagram, in Italia gli utenti sono 9 milioni

    Il fondatore e CEO di Instagram, Kevin Systrom, è stato in visita in Italia, ha avuto modo di incontrare Papa Francesco anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E in un’intervista al Corriere della Sera ha raccontato come è nata Instagram, ma soprattutto ha confermato che in Italia gli utenti sono 9 milioni.

    Kevin Systrom, il fondatore e CEO di Instagram, è in visita in Italia e ha avuto modo di incontrare Papa Francesco in udienza privata e ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il quale ha scattato anche un selfie. L’incontro con Papa Francesco è testimoniato anche da una foto che Kevin Systrom ha condiviso dal suo account su Instagram, scrivendo

    Oggi ho avuto l’onore di incontrare Papa Francesco. Abbiamo parlato del potere delle immagini come strumento per unire i popoli di diverse culture e lingue. E’ stata una delle esperienze più memorabili della mia vita”.

    https://www.instagram.com/p/BCP_SbOgBDr/?taken-by=kevin

    Systrom ha poi donato un libro in cui sono contenute alcune delle immagini più significative pubblicate su Instagram e provenienti da tutto il mondo.

    Il fondatore di Instragram ha poi incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale ha scattato anche un selfie, ed è stata anche l’occasione per annunciare l’apertura dell’account su Instagran del Quirinale, @Quirinale, attraverso il quale verrà pubblicato l’archivio fotografico storico per celebrare i 70 anni della Repubblica Italiana.

    https://www.instagram.com/p/BCQ18-AOW2v/?taken-by=quirinale

    Al Corriere della Sera ha poi rilasciato un’intervista in cui ha raccontato come è nata l’applicazione che ad oggi è usata da 400 milioni di persone, un numero di utenti superiore a quelli che usano Twitter. Systrom ha ricordato che grazie a 400 milioni di fotocamere in giro per il mondo, Instagram

    È un network visivo sempre acceso, puoi vedere che cosa accade ovunque e nel momento stesso in cui accade. Penso che un buon esempio sia stato quando sono avvenuti gli attacchi terroristici a Parigi: c’erano in quel momento oltre sette milioni di persone connesse tra di loro che stavano raccontando quello che stava accadendo. È un tipo di copertura visiva che nessun altro strumento è in grado di fornire. È questo che rende Instagram così speciale, così diversa da tutte le altre piattaforme”.

    Kevin Systrom ha poi confermato che in Italia gli utenti sono 9 milioni:

    E se si considera che da voi ci sono circa 36 milioni di persone che possiedono uno smartphone, significa che il 25% di questi utilizza Instagram. È un bel gruppo di persone, direi”.

    instagram italia kevin systrom

    Ricordiamo che ad oggi sono state condivise 40 miliardi di immagini e 80 milioni sono quelle condivise ogni giorno, con 3,5 miliardi di like al giorno. E 200 mila sono già gli inserzionisti sulla piattaforma, il 75% dei quali proviene da fuori degli Stati Uniti. E anche il 75% delle community proviene da fuori gli Usa.

  • Facebook, i Live Video arrivano su Android e in 30 paesi su iOS

    Facebook, i Live Video arrivano su Android e in 30 paesi su iOS

    Facebook continua a rilasciare la modalità dei Live Video che permette di realizzare video dal vivo e condividerli con i propri amici. Questa volta tocca ad Android, solo negli Usa per ora, e continua il rilascio della funzionalità su iOS esteso in altri 30 paesi. Dai dati GlobalWebIndex il 30% degli utenti preferisce i live video degli amici.

    A distanza di un paio di mesi dalla fase di test e dopo un mese dal rilascio più esteso negli Usa per iOS,Facebook continua a rilasciare la modalità dei Live Video con l’obiettivo di raggiungere tutti gli utenti sulle diverse piattaforme mobile. E questa volta tocca ad Android, infatti Facebook ha annunciato che da oggi la funzionalità, che permette agli utenti di realizzare video in tempo reale da condividere direttamente sul news feed con i propri amici, negli Usa sarà utilizzabile anche da dispositivi con sistema operativo mobile di Google.

    Lo sbarco dei Live Video su Android, già ampiamente previsto, è giustificato dal fatto che più del 50% degli utenti che usano dispositivi Android amano guardare e interagire con i video live. E, visto che Android è il sistema operativo mobile più usato, questa operazione contribuirà a rendere ancora più massiccia, nei prossimi mesi l’utilizzo di questa nuova funzionalità. Il rilascio negli Usa si completerà entro la prossima settimana e poi sarà la volta di altri paesi.

    facebook live video android

    E intanto, contemporaneamente a questo annuncio, Facebook fa sapere che dopo il rilascio completo negli Usa su iOS adesso si aggiungono altri 30 paesi da cui sarà possibili utilizzare i Live Video dal social network.

    Come usare Live Video su Facebook

    Per usare i Live Video è molto semplice. Dalla sezione dove di solito si inseriscono i contenuti, quella dove c’è scritto “A cosa stai pensando?“, sarà sufficiente toccare l’icona “Live Video” per avviare il vostro video il live streaming, accompagnato da una breve descrizione. E’ possibile selezionare anche il pubblico con cui condividere il vostro Live Video. Durante la trasmissione dal vivo di vedrà il numero delle persone che stanno seguendo il video, in nome delle persone e si potrà rispondere in tempo reale ai commenti che arriveranno. Al termine della trasmissione, sarà poi possibile salvare il video come qualsiasi altro, conservarlo e condividerlo con gli amici, oppure eliminarlo. Sarà possibile anche attivare le notifiche così da non perdere i live streaming di quell’utente che state seguendo.

    La crescita del fenomeno e le opportunità del Live Streaming

    live video facebook globalwebindex

    Insomma, Facebook non vuole lasciarsi sfuggire le opportunità che offrono i video e, soprattutto, la crescita in atto del fenomeno del live streaming. GlobalWebIndex a inizio di quest’anno dava qualche numero sulla crescita del fenomeno, evidenziando che, a fronte di un pubblico fruitore ancora molto esiguo (1,5% Meerkat e 2% Periscope), le app e le funzionalità come Live Video di Facebook hanno un grande potenziale da sviluppare. Per il fatto che comunque i video sono tra i contenuti più seguiti su Facebook e su Twitter. E anche per il fatto che l’ad-blocking sul mobile avrà come conseguenza che il native advertising dovrà concentrarsi di più sul coinvolgimento degli utenti.

    Per dare qualche dettaglio, il 40% dei giovani dice di guardare più video da mobile rispetto ad un anno prima e preferiscono sempre di più i live broadcast. Il 53% degli utenti di età 16-34 anni dice di preferire live video divertenti; il 41% preferisce le news in diretta; il 38% preferisce la musica o gli eventi dal vivo; e poi il 30% preferisce i video dal vivo dei propri amici o dei propri familiari.

    A guardare questi dati, Facebook completando il rilascio su Android offrirà agli utenti nuove esperienza da fare sempre all’interno del social network, quindi maggiore coinvolgimento. Un dato importante anche per le aziende che potranno sfruttare questo potenziale.

  • I brand del settore assicurativo più forti sui Social Media

    I brand del settore assicurativo più forti sui Social Media

    Nuova ed interessante analisi, ad opera di Blogmeter, che prende in esame il settore assicurativo per verificare quali sono i brand più forti sui Social Media. Su Facebook spiccano Generali e Real Mutua, mentre su Twitter i leader sono AXA e Unipol.

    Quella che vi proponiamo oggi è una nuova ed interessante analisi ad opera dell’Osservatorio Top Brands di Blogmeter che prende in esame, questa volta, il settore assicurativo. L’analisi risulta quindi molto utile per comprendere come i brand assicurativi approcciano e usano i Social Media per comunicare meglio ciò che fanno e soprattutto per creare una più diretta Relazione con i propri clienti, trattandosi di un settore molto particolare da questo punto di vista.

    social media settore assicurativo @franzrusso.it 2016

    I brand del settore assicurativo su Facebook

    E quindi cominciamo a vedere i brand del settore assicurativo su Facebook, dove si registra l’ottima performance di Reale Mutua che ottiene il primo posto per page engagement attraverso la campagna Realmente Protetti, che ha coinvolto la community con numerosi consigli sulla vita di tutti i giorni. Nelle successive posizioni, si avvicendano tre profili che fanno parte del Gruppo Generali: innanzitutto Genertel, il ramo assicurativo online del gruppo che conquista gli utenti di Facebook con uno stile comunicativo ironico e divertente. Al terzo posto, Generali che colleziona un picco di interazioni con la notizia dei riconoscimenti ottenuti per la convenienza e l’assistenza ai clienti che la compagnia offre. E poi, in quarta posizione, Europ Assistance grazie alle numerose iniziative realizzate dalla compagnia di assistenza francese.

    Il brand UnipolSai Assicurazioni è in quinta posizione ma si distingue particolarmente anche su Twitter.

    Per quanto riguarda i nuovi fan, in prima posizione troviamo il marchio Aviva: la compagnia assicurativa britannica genera un elevato numero di nuovi fan in occasione dell’iniziativa “Viva le Donne”, in partnership con LILT Milano. In seconda posizione si piazza Alleanza Assicurazioni, un altro brand del gruppo Generali, e al terzo posto Genialloyd che colleziona la maggior parte delle interazioni con il post attraverso il quale ringrazia i suoi numerosi utenti per averli scelti. Chiudono la classifica Linear Assicurazioni e Conte.it.

    I brand del settore assicurativo su Twitter

    Su Twitter il maggior numero di interazioni totali lo ottiene il gruppo assicurativo AXA che si piazza in seconda posizione anche per numero di nuovi fan grazie soprattutto alla partnership con Blablacar, molto apprezzata. A distinguersi nelle classifiche di Twitter sono anche i profili di Unipol: in particolare Unipol Group PR, primo per nuovi fan e terzo per engagement, è il profilo ufficiale del gruppo che fa il pieno di interazioni con la campagna #nessunodasolo. Segue poi UnipolSai Corporate, secondo per engagement e terzo per nuovi fan, con cui Unipol promuove tutte le iniziative aziendali di CSR e ancora UnipolSai Assicurazioni, quinto per new fan, che è il profilo interamente dedicato al mondo delle assicurazioni.

    Val la pena di segnalare le ottime performance in termini di engagement di #VediamoPositivo, l’iniziativa concorsuale di Generali che mette in palio diversi premi, che si piazza quarta per engagement e Realmente Protetti, quinto brand più coinvolgente di Twitter. In quarta posizione per nuovi fan segnaliamo anche il gruppo assicurativo italiano Sace.

    Allora, questi i dati rilevati da Blogmeter. E voi che ne pensate?

    infografica social media settore assicurativo

  • Facebook, i tasti Reactions disponibili a livello globale

    Facebook, i tasti Reactions disponibili a livello globale

    Dopo la fase di test dei mesi scorsi in Spagna e in Irlanda, Facebook da oggi rende disponibili i tasti Reactions a livello globale. Quindi il semplice tasto usato per interagire con i contenuti sarà sostituito dai tasti Like, Love, Risata, Yay (approvazione), Wow (sorpresa), Triste e Arrabbiato.

    Vi ricordate quando a settembre si era sollevato quel polverone a proposito di un possibile arrivo del tasto “dislike”? Tutti a parlarne salvo poi scoprire che Zuckerberg faceva riferimento all’integrazione di una serie più vasta di tasti per esprimere al le emozioni in relazioni ad un contenuto. E dopo un mese Facebook iniziò una fase di test in Spagna e Irlanda per poi passare ad un uso dei nuovi testi Reactions a livello globale. E quel giorno e infatti arrivato, forse un po’ più tardi di quello che si poteva prevedere.

    facebook reactions @franzrusso.it-2016

    Da oggi dunque i tasti Reactions sono disponibili a livello globale. Quindi i il semplice tasto usato per interagire con i contenuti sarà sostituito dai tasti Like, Love, Risata, Yay (approvazione), Wow (sorpresa), Triste e Arrabbiato.

    Da mobile per interagire con un contenuto si dovrà premere il tasto Like per accedere alle Reazioni, da desktop sarà sufficiente passarci sopra con il mouse.

    Facebook in un post, dando l’annuncio ufficiale, fa sapere che si è giunti a questa soluzione dopo un anno trascorso ad osservare come gli utenti interagivano con i contenuti arrivando alla conclusione che il semplice tasto Like non era più (forse non lo è stato mai) sufficiente ad esprimere una emozione. Anche se proprio il tasto Like mantiene la sua posizione predominante, per il fatto che gli altri bottoni si attivano solo dopo una pressione prolungata sullo stesso Like.

    E Facebook comunque manterrà una sorte di controllo per verificare le Reazioni ai singoli contenuti, per verificare se quella emozione espressa con quel bottone sia effettivamente in line con il contenuto.

    I nuovi tasti Reactions stanno cominciando a popolare il News Feed anche qui nel nostro paese, come sempre il rilascio avviene gradualmente e man mano lo sarà anche per le pagine aziendali. Sono disponibili per facebook.com e per le app iOS e Android.

    Da oggi insomma cambia il modo con cui abbiamo sempre misurato le interazioni su Facebook, dovremo per forza tenere conto dell’espressione degli utenti che non avverrà più solo e soltanto con un Like, ma sarà più vasta. Da questo punto di vista sarà interessante vedere le conseguenza che questo aggiornamento avrà soprattutto in relazioni ai contenuti aziendali.

    E voi che ne dite, vi piacciono i nuovi tasti Reactions?

    (l’immagine di copertina è stata realizzata liberamente da @franzrusso, in caso in cui il proprietario dei loghi lo richiedesse verrà rimossa immediatamente)

  • Eni per il Giubileo 2016, ecco il Press Point

    Eni per il Giubileo 2016, ecco il Press Point

    In occasione del Giubileo della Misericordia, fortemente voluto da Papa Francesco, Eni mette a disposizione, per questo grande evento, un Press Point che sarà il punto di riferimento per tutti gli operatori dei media che intendano interfacciarsi con le Istituzioni italiane in occasione del Giubileo.

    Come certamente ricorderete, in occasione dell’apertura della Porta Santa ad opera di Papa Francesco, che sanciva l’inizio del Giubileo della Misericordia da lui fortemente voluto, avevamo parlato di questo importante evento per vedere come i Social Media lo avevano vissuto. Un evento che continueremo a seguire con molto interesse, essendo anche il primo dell’era dei Social Media.

    E oggi torniamo a parlarvi di Giubileo che continua con un calendario fittissimo di eventi. Da ultimo la traslazione temporanea delle spoglie di San Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandić che ha visto la partecipazione di oltre mezzo milione di persone. E altri eventi di questa portata avverranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, eventi che richiedono il massimo in termini di organizzazione per una perfetta riuscita.

    eni press point

    E trattandosi di grandi eventi che hanno bisogno di essere raccontati dai tantissimi giornalisti che seguono a Roma il Giubileo, Eni, una delle più importanti aziende italiane presente in più di 80 paesi nel mondo, ha messo a disposizione un Press Point nella Sala Teatro della Chiesa e Ospedale di Santo Spirito in Sassia, non lontana dalla sede del Vaticano. La struttura, attiva dal 5 dicembre 2015 grazie alla disponibilità della ASL RM/E e della Regione Lazio, che hanno concesso i locali, e alla collaborazione di Eni, aggiudicataria del bando di sponsorizzazione tecnica indetto dalla Prefettura di Roma, sarà il punto di riferimento per tutti gli operatori dei media che intendano interfacciarsi con le Istituzioni italiane in occasione del Giubileo.

    Alla base della decisione da parte di Eni di allestire un Press Point in seno ad un evento così importante c’è sicuramente il fatto che Eni diffonde valori quali il rispetto e la collaborazione fra le persone di cultura e storia diversa, che fanno parte dell’identità e delle radici dell’azienda. Significa che nel suo essere azienda Eni considera molto importante il legame con il tessuto sociale in cui è inserita, favorendo sempre il dialogo e lo scambio di informazioni. Decisione scaturita anche dalla competenza interna all’azienda, quella di Agi, che già in occasione della beatificazione e santificazione di Papa Giovanni Paolo II aveva contribuito con risultati molto positivi che le sono stati riconosciuti, in termini di assistenza tecnica e produzione editoriale. E in un evento come il Giubileo l’informazione giocherà un ruolo molto importante.

    Il Press Point allestito da Eni, con il supporto tecnico di Agi e di Telecom, diventerà quindi uno snodo fondamentale nella logistica dell’evento. Non solo per l’efficienza ma anche per l’alta tecnologia degli apparati messi a disposizione: 30 postazioni pc collegate in rete, banda Wi-Fi, una zona stampa e di consultazione dei notiziari, un desk informativo in grado di ospitare fino a 100 giornalisti.

    Agi metterà a disposizione dei media, ed è uno degli elementi di forza dell’iniziativa, un’ampia produzione editoriale sia in termini di content making che di assistenza e back-office, collaborando al fianco della Prefettura di Roma e della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede per la diffusione delle notizie sul portale Roma per il Giubileo. L’agenzia, inoltre, realizzerà sul portale agi.it speciali e contenuti audiovisivi, mettendo a disposizione dell’evento il know-how editoriale del proprio staff e l’accesso ai notiziari internazionali. All’interno della Sala Stampa sarà infatti possibile accedere ad “Agi Browser”, un sistema multipiattaforma e multiflusso, sviluppato per supportare le attività di consultazione delle informazioni da parte dei giornalisti e delle strutture redazionali professionali e multilingua: dall’italiano, all’ inglese, dallo spagnolo, al francese e all’arabo.

    Dialogo, scambio di informazioni, incontro tra culture diverse, internazionalità, tutti elementi che accomunano Eni, per la sua storia, ad un evento come il Giubileo. Evento al quale non poteva mancare di dare il suo apporto, perché, come recita la sua campagna di comunicazione: “abbiamo l’energia per vederlo, abbiamo l’energia per farlo“.