Autore: Franz Russo

  • Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’applicazione che permette di realizzare e condividere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Al momento Periscope è disponibile per iOS su App Store e presto lo sarà anche per i dispositivi Android. Intanto sono già tante le celebrità italiane e internazionali a popolare l’app.

    Twitter presenta oggi Periscope, l’app acquistata lo scorso gennaio per 100 milioni di dollari, che permette di realizzare, condividere e trasmettere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Da oggi l’applicazione è disponibile per iOS sull’App Store di Apple.

    Come funziona

    Sono sufficienti due tocchi per attivare Periscope e realizzare all’istante uno streaming video, senza quasi alcuno scarto temporale, mandando una notifica a tutti i follower, oppure ad un gruppo selezionato. Tutti gli “spettatori” che stanno guardando la diretta possono commentare in tempo reale e il video trasmesso, una volta concluso lo streaming, può anche essere cancellato, reso disponibile su Periscope per un periodo di 24 ore o salvato all’interno del proprio smartphone.

    Con Periscope l’utente vive un’esperienza live in maniera attiva e non solo da spettatore. Durante lo streaming, tutti possono interagire con il broadcaster inviando commenti, domande e suggerimenti, o semplicemente condividere il proprio gradimento, toccando lo schermo e inviando una serie di cuoricini.

    periscope-twitter

    Periscope è già popolare tra le celebrità italiane e internazionali. Ecco una lista degli account da seguire per scoprire cosa trasmetteranno nei prossimi giorni:

    • Rosario Fiorello (@fiorello)
    • Pif (@pif_iltestimone)
    • Rudy Zerbi (@rudyzerbi)
    • Francesco Facchinetti (@frafacchinetti)
    • J-Ax (@jaxofficial)
    • Maccio Capatonda (@marciocapatonda)
    • Federico Russo (@federusso80)
    • Benjamin Millepied – ballerino francese (@b_millepied)
    • Al Rocker – Today Show NBC (@alroker)
    • Aaron Paul – co-protagonista Breaking Bad (@aaronpaul_8)
    • Chris Hadfield – astronauta canadese (@cmdr_hadfield)
    • Kobe Bryant – giocatore basket (@kobebryant)
    • Mary J. Blige – cantante (@maryjblige)
    • Shonda Rhimes – autrice serie TV (@shondarhimes)
    • Tyra Banks – modella e conduttrice (@tyrabanks)
    • Will.I.Am – musicista (@iamwill)
    • Arnold Schwarzenegger – (@Schwarzenegger)
    • Mark Cuban – proprietario dei Dallas Mavericks (@mcuban).

    L’annuncio del lancio ufficiale è stato dato sul blog ufficiale di Twitter e maggiori info le potete trovare su periscope.tv.

    Periscope per il momento sarà un app che vivrà di vita propria, infatti tutte le interazioni che avverranno all’interno dell’applicazione resteranno nell’app senza riversarsi su Twitter (cosa che succede invece con Meerkat, applicazione di cui si è discusso molto e molto simile a Periscope). Inoltre, a differenza di ciò che succede in altre app, potrete manifestare il vostro apprezzamento verso un video, diciamo il vostro “like” (per intenderci), tutte le volte che vorrete, semplicemente toccando il video e visualizzando i famosi cuoricini.

  • Facebook F8 2015, ecco i video incorporabili e i commenti unificati

    Facebook F8 2015, ecco i video incorporabili e i commenti unificati

    Alla conferenza per gli sviluppatori, F8 2015, che si sta tenendo a San Francisco, Facebook ha annunciato delle novità importanti. Tra queste, la possibilità di poter incorporare i video sui siti web o blog e il lancio dei commenti unificati per sincronizzare le conversioni tra siti web e pagine.

    L’attesa intorno alla F8 2015 era molto alta e la conferenza per gli sviluppatori che si sta tenendo a San Francisco, non ha deluso in fatto di novità. Tra le tante che sono state annunciate, segnaliamo che presto i video saranno incorporabili su siti web e sui blog. Facebook quindi punta ancora una volta sul contenuto video, una tipologia molto apprezzata dagli utenti che in effetti risulta essere più coinvolgente delle immagini.

    La possibilità di rendere i video embeddabili, quindi incorporabili sarà un ulteriore stimolo per i creatori di questa tipologia di contenuto sapendo che adesso quello stesso contenuto può essere condiviso su altre piattaforme. In questo modo si rende più semplice un’operazione che prima era molto complicata attuare.

    video-incorporabili-f8-2015

    Adesso è sufficiente cliccare “Incorpora video” per ottenere il codice da incorporare sul sito o sul blog; è la medesima operazione che si fa quanto si vuole incorporare un intero post. Fatta questa operazione potrete vedere il vostro video incorporato all’interno della vostra pagina web.

    E’ plausibile pensare che questo potenzialmente aumenterà le visualizzazioni dei video e quindi il coinvolgimento diretto sul contenuto. Qualche settimana fa anche Twitter aveva annunciato la possibilità di incorporare i video.

    commenti-f8-2015

    Altra novità interessante presentata alla conferenza F8 riguarda i commenti. In pratica è stato presentato un nuovo sistema che consentirà la sincronizzazione dei commenti tra i siti web e le pagine. Con questa nuova modalità le conversazioni potranno essere visualizzate su entrambi i luoghi e anche le risposte potranno essere moderate in tempo reale.

    E’ una novità interessante che dovrebbe aiutare coloro che gestiscono le pagine a moderare meglio le conversazioni e potrebbe prevenire lo spam, essendo i commenti visualizzabili sia sulla pagina web che sulla pagina Facebook. Insomma, se qualcuno vuole commentare manifestando lamentele gratuite e senza fondamento ci penserà su un momento, forse.

    Inoltre, la possibilità di poter osservare la conversazione in maniera unificata dovrebbe aiutare ad accrescere il coinvolgimento degli utenti, facendo crescere anche la partecipazione alla conversazione stessa.

    Attualmente il nuovo sistema dei commenti è attivo su Huffington Post e BuzzFeed e presto verrà lanciato in maniera più ampia.

  • On This Day, il nostro passato ogni giorno su Facebook

    On This Day, il nostro passato ogni giorno su Facebook

    Facebook annuncia il rilascio nei prossimi giorni di una nuova funzionalità denominata “On this Day”, Accadde Oggi, con la quale rispolverare vecchi post e condividerli sulla timeline. Una funzione, migliorata rispetto a “Year in Review”, che punta ad accrescere il già forte coinvolgimento degli utenti.

    Tra qualche giorno tutti potremo sapere cosa facevamo su Facebook due o tre anni fa, per rivivere quei momenti e ricondividerli con i nostri contatti. E’ questo, in sintesi, il senso di On this Day, la nuova funzionalità annunciata ieri da Jonathan Gheller, Product Manager di Facebook, che sarà disponibile a livello globale nel giro di qualche giorno.

    Con On this Day, che dovrebbe essere nella versione italia “Accadde oggi”, sarà possibile visualizzare, ogni giorno, una sezione dedicata con tutti i nostri contenuti postati negli anni precedenti. Una sorta di finestra del tempo che ci farà rivivere i nostri momenti trascorsi su Facebook e, se vogliamo, ricondividerli con i nostri contatti rendendoli visibili sulla timeline. Ovviamente verranno richiamati anche momenti spiacevoli, ma quei contenuti saranno visibili agli altri solo nel momento in cui li condividiamo.

    on-this-day-1

    Basterà quindi accedere alle “Notizie” per poi andare si “Accadde oggi”,  oppure andare alla sezione https://www.facebook.com/onthisday. On This Day sarà accessibile da desktop e da mobile (iOS, Android).

    Facebook per On this Day renderà anche possibile l’attivazione delle notifiche, in modo tale da ricevere un avviso quando ci sono ricordi da rivivere, da modificare ed eliminare vecchi contenuti, oppure scegliere di condividerli con i propri contatti.

    on-this-day-2

    L’algoritmo che regolerà la selezione dei contenuti per On this Day non sarà come quello usato per Year in Review che tanto fece discutere in quanto molti utenti si videro riproposti momenti dolorosi che non avrebbero voluto ricordare. Ecco, proprio per evitare situazione come quelle, se avete rimosso il vostro o la vostra partner, non rivedrete più i contenuti che li comprendono con On this Day.

    Allora, che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Twitter4Uni, la sfida universitaria per uno stage in Twitter Italia

    Twitter4Uni, la sfida universitaria per uno stage in Twitter Italia

    Twitter entra in università alla ricerca del candidato ideale per uno stage di 6 mesi. Prende il via da oggi #Twitter4Uni, la sfida universitaria per aggiudicarsi uno stage in Twitter Italia. Aperto a tutti gli studenti universitari, c’è tempo fino al 23 maggio 2015 per presentare il proprio progetto.

    Twitter lancia oggi #Twitter4Uni, la prima iniziativa dedicata alle Università italiane. Il challenge è aperto a tutti gli studenti universitari che vogliano cimentarsi nello sviluppo di un progetto sull’utilizzo di Twitter ai fini di business, marketing o di servizio. Da oggi, gli studenti potranno partecipare, singolarmente o in gruppi di massimo cinque persone, e caricare il loro progetto sul sito twitter4uni entro il 23 maggio 2015. Una giuria Twitter esaminerà tutti i progetti inviati e inviterà i tre migliori studenti/team presso i propri uffici di Milano per un colloquio di approfondimento. Il candidato che avrà sostenuto il colloquio migliore entrerà a far parte del team Marketing di Twitter Italia per uno stage retribuito della durata di sei mesi.

    Twitter4Uni

    Il Progetto

    #Twitter4Uni dà agli studenti la possibilità di creare un progetto che pu  realmente essere messo in pratica, finalizzato a uno di questi obiettivi:

    • Apportare un contributo aziendale strategico (quali ad esempio la promozione di un prodotto, un’attività customer care, di comunicazione, etc.)
    • Migliorare un servizio (aziendale, del proprio territorio, dell’università)
    • Informare la popolazione o un pubblico specifico (quali i partecipanti a un evento, gli utenti di un servizio, i consumatori, etc.).

    I requisiti

    • Avere tra i 18 e i 30 anni
    • Essere iscritti a un’università italiana
    • Avere un account Twitter personale.

    Twitter4Uni

    Il tour di Twitter Italia

    Per presentare #Twitter4Uni, il team di Twitter sarà in tour in alcune università per raccontare il progetto direttamente agli studenti. Questo il calendario:

    Martedì 24 marzo ore 10:00 Università degli Studi di Firenze Polo delle Scienze Sociali di Novoli, Edificio D6, Aula Magna

    Lunedì 30 marzo ore 11:00 Università degli Studi Bari Dipartimento di Studi Aziendali e Giusprivatistici, Aula Magna

    Martedì 31 marzo ore 12:00 Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” via Columbia 2, Aula Magna

    Giovedì 23 aprile ore 10:30 Università degli Studi di Milano via Festa del Perdono 7, Aula Magna

    Martedì 28 aprile ore 10:30 Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Largo Gemelli 1, Sala Pio XI

    Tutte le informazioni sull’iniziativa #Twitter4Uni sono disponibili seguendo l’account Twitter @Support4Uni e il link twitter4uni.

  • Instagram: ecco Layout, l’app per il photo collage

    Instagram: ecco Layout, l’app per il photo collage

    Instagram ha annunciato ieri il lancio di una nuova app disponibile per il momento solo per iOS. Si chiama Layout e permette di creare dei photo collage. Uno strumento che farà felici gli utenti. La versione per Android verrà rilasciata nei prossimi mesi.

    Sul blog ufficiale Instagram ha annunciato ieri il lancio di una nuova applicazione che farà felici, ne siamo sicuri, i tanti utenti che usano l’app di photo sharing. Si chiama Layout ed è una applicazione che consente la creazione di photo collage, una funzionalità che gli utenti Instagram spesso cercavano di ottenere utilizzando altre applicazioni simili. Da oggi, e solo per gli utenti iOS (l’app per androi verrà rilasciata nei prossimi mesi), gli utenti potranno creare collage direttamente dal proprio smartphone unendo una o più immagini in una stessa immagini.

    Una volta aperta Layout si trovano le anteprime personalizzate delle foto che avrete modo di scegliere dal rullino fotografico. Troviamo poi l’opzione Faces, che si trova nella parte bassa dello schermo, consente di filtrare le immagini di persone. Una opzione che risponde al fatto che molti collages presenti su Instagram riguardavano proprio immagini con volti di persone. Allora in fase di sviluppo di Layout si è pensato di inserire una opzione che desse agli utenti questa possibilità.

    instagram-layout

    Con Photo Boot invece è possibile catturare i momenti più spontanei. Quando di clicca sul bottone l’app fa iniziare un conto alla rovescia, da quel momento potrete scattare le foto in successione che più vi aggradano per poi vederle direttamente in Layout. Immaginate, ad esempio, di fare una serie di selfie con espressioni diverse da visualizzare in un’unica immagine.

    instagram_layout

    Layout consente poi di creare altri effetti come capovolgere le immagini in modo tale da dare sfogo alla propria creatività fotografica. Una volta che la vostra creazione vi soddisfa premete Save e poi potrete cominciare a condividerla su Facebook, su Instagram e su altre applicazioni supportate da iOS.

    Allora, che ne pensate di Layout? Era l’app che aspettavate?

  • Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Prende il via la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma a partire da oggi, 23 marzo, fino a domenica, 29 marzo 2015, a livello mondiale. E sono oltre 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito e oltre 175 in Italia. Inoltre, #MuseumWeek sarà anche in Tv su Sky Arte HD.

    Prende il via da oggi e fino a domenica 29 marzo 2015 la seconda edizione della #MuseumWeek che si preannuncia straordinaria. Sono infatti più di 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito a livello mondiale e oltre 175 i partecipanti in in Italia. Lo scorso anno i musei a livello globale furono 630 e quelli italiani 74, quindi si preannuncia una edizione tutta da seguire.

    Tra i musei e le gallerie italiane, segnaliamo la partecipazione di @Museo_MAXXI, @gamtorino, @museiincomune, @Museo_MADRE, @museodel900, @Museoscienza, @mart_museum, solo per citarne alcuni. La #MuseumWeek 2015 sarà dunque un grande evento di portata globale, in cui il mondo dell’arte potrà mettersi in luce e dialogare su Twitter con il proprio pubblico nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag.

    La lista completa dei musei partecipanti è disponibile a questo indirizzo.

    #museumweek-2015

    In aggiunta a quanto realizzato per la prima edizione 2014, che ha riscontrato un notevole successo in termini di adesioni e conversazioni su Twitter, quest’anno ci saranno due grandi novità, che renderanno la #MuseumWeek ancora più coinvolgente.

    La prima, nata dalla collaborazione di Twitter con il collettivo di artisti BRIGHT, darà la possibilità di vedere le conversazioni legate alla #MuseumWeek trasformarsi in tempo reale in un “online artwork”, un’opera d’arte digitale che si evolverà continuamente in base ai Tweet legati all’iniziativa: un’opera totalmente innovativa e accessibile sul sito www.museumweek2015.org. I dati sulle conversazioni che andranno a costituire l’opera saranno raccolti anche a livello locale, consentendo così ad ogni singolo museo di visualizzare e rendere visibile ai visitatori sia l’opera d’arte globale, che mostrerà la conversazione mondiale sulla #MuseumWeek, sia l’online artwork locale basato unicamente sui Tweet e sulle interazioni del proprio account.

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/579919014610223104

    https://twitter.com/gamtorino/status/579932221462679552

    La seconda grande novità di quest’anno è la collaborazione di Twitter Italia con Sky Arte HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all’Arte in tutte le sue declinazioni, che permetterà di portare la #MuseumWeek anche in tv, regalando agli spettatori un’esperienza unica grazie alla qualità delle immagini in HD.  Sky Arte HD, infatti, supporterà l’iniziativa con una programmazione interamente dedicata alla #MuseumWeek, con contenuti speciali sui più importanti/originali musei del mondo, che sarà trasmessa sui canali 120 e 400 di Sky per tutta la durata dell’iniziativa, da lunedì 23/03 fino a domenica 29/03, e con un’intera serata tematica domenica 29/03.  Ogni giorno quindi, Sky Arte porterà i telespettatori direttamente all’interno di uno dei musei partecipanti alla #MuseumWeek, tra cui Museo M.A.D.R.E. di Napoli, i musei di Vienna, il Rikjsmuseum di Amsterdam, Musee d’Orsay, Musee du Louvre e Centre Pompidou di Parigi, il Natural History Museum di Londra, ma anche molti altri musei italiani e internazionali. Su arte.sky.it saranno inoltre visibili tutti i Tweet relativi al museo del giorno e la programmazione sarà fruibile anche su SkyGo (il servizio di streaming dei programmi che permette di vedere Sky su pc e smartphone) e su Sky on Demand e Sky Online.

    Grazie a queste due partnership la #MuseumWeek 2015 sarà quindi un grande evento culturale di portata globale, che si svolgerà in contemporanea su Twitter, nei musei di tutto il mondo, nei dispositivi mobili e in tv.

    Questo il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musei. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Allora, la #MuseumWeek sarà sicuramente un evento tutto da seguire e l’account ufficiale dell’evento è @MuseumWeek.

  • L’Eclissi vista dai Brand sui Social Media

    L’Eclissi vista dai Brand sui Social Media

    L’evento della giornata di ieri è stato sicuramente quello dell’Eclissi Solare che sui Social Media è stato molto discusso. Più di 20 mila i tweets in Italia nella sola mattinata per #Eclissi. E i brand, sia su Facebook che su Twitter, ne hanno approfittato per fare sfogo alla creatività.

    Giornata, quella di ieri, caratterizzata dall’evento più atteso. L’Eclissi Solare è stato l’argomento più twittato nella mattinata, soprattutto nel momento in cui il fenomeno raggiungeva il suo picco. Molti, più o meno attrezzati, hanno quindi seguito l’evento in tutta Italia condividendo poi sui Social Media quello che stavano vedendo dalla loro città. Ma ne hanno approfittato anche i brand italiani che non hanno voluto perdere l’occasione per dare sfogo alla loro creatività.

    eclissi-solare

    Con Talkwalker abbiamo tracciato le conversazioni sui Social Media in Italia a partire dalle ore 8 di stamattina, seguendo l’hashtag #Eclissi, fino alle prime ore del pomeriggio. Su Twitter abbiamo registrato 20.600 tweets con il picco registrato tra le 10:30 e le 10:45 quando si stava verificando il momento clou del fenomeno.

    eclissi twitter

    La reach, il valore che ci indica il numero di utenti che hanno interagito, e i followers degli stessi, con l’account e che possono avere interagito e visto con il tweet, è stata di 146,4 milioni.

    Ma la giornata di oggi è stata una bella occasione per i brand per mettere in atto azioni di real time marketing e dare così sfogo alla creatività. Tra i primi a cogliere l’occasione è stato su Twitter Kinder Bueno mettendo in risalto il nuovo prodotto “dark”. Per la comunicazione è stato utilizzato il nuovo strumento #magicimage (usato poi anche da altri brand come vedremo più avanti) e il risultato è stato molto carino. In pratica l’immagine realizzata nasconde i dettagli che vengono messi in risalto una volta che ci si clicca sopra, in quel momento infatti lo sfondo scuro che appare nel dettaglio fa calare l’oscurità e l’immagine stessa sembra trasformarsi. E l’effetto che ne viene fuori è sorprendente.

    E altri hanno cercato di seguire l’onda dell’evento confezionando contenuti creativi e coinvolgenti come rilevato appunto con Talkwalker. E vediamo cosa è accaduto su Facebook:

    Questi invece i contenuti più condivisi su Twitter:

    https://twitter.com/VoiceItalia/status/578846821369393152

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/578855093287571456

    E questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    Obscure the sun..Light up the Passion! #eclypse2015 #eclissi #eclypse #Alfaromeo Una foto pubblicata da Alfa Romeo Official (@alfaromeoofficial) in data:

    E questi i contenuti più condivisi della giornata, alla fine i tweet totali monitorati fino alle 21 saranno più di 30 mila.
    E voi come avete vissuto l'esperienza dell'Eclissi? Raccontatecelo tra i commenti.

    [divider]

    [photo credit: la foto di copertina è di lindsaylinn; la seconda foto è di Reuters/LaPresse]

  • Il doodle di Google ci ricorda l’Eclissi e l’arrivo della Primavera

    Il doodle di Google ci ricorda l’Eclissi e l’arrivo della Primavera

    Il doodle di Google oggi sarebbe stato, come sempre, dedicato all’arrivo della Primavera. Ma vista l’eccezionalità di un altro evento, il doodle oggi ricorda anche l’Eclissi solare che ha avuto il suo picco intorno alle 10.

    Il doodle che vediamo oggi, nella versione italiana del sito, come quella di altri paesi europei, non solo ci ricorda che oggi 20 marzo 2015 (dalle 22:45) arriva ufficialmente la Primavera. Ma il doodle ci ricorda, o meglio celebra, vista l’eccezionalità dell’evento, l’Eclissi solare che ha avuto il suo picco massimo intorno alle ore 10. Infatti il doodle che si vede nel resto del mondo ricorda solo l’arrivo della stagione.

    Il doodle è stato realizzato da Kirsten Lepore, animatrice che ha ricevuto nella sua carriera diversi riconoscimenti tra cui SXSW, Slamdance, il Stuttgart Animation Festival, Florida Film Fest, Arizona Film Fest, il Vimeo Awards. Tra le sue collaborazioni, oltre che con Google, ha collaborato con Facebook, Nickelodeon, Nestlè e Glamour Magazine.

    Questo doodle è ancora visibile in Italia e in buona parte dell’Europa, mentre il doodle che ricorda solo l’Equinozio di Primavera è visibile nel resto del mondo.

    google-doodle-eclissi

    E questo in basso è l’altro doodle visibilenel resto del mondo.

    google-doodle-primavera

    Ma la giornata di oggi è stata eccezionale per via dell’Eclissi solare di stamane, conosciuta come “Eclissi Solare dell’Equinozio”, la nona eclissi del ventunesimo secolo. L’ultima visibile in Europa fu nel 1999 e la prossima sarà il 12 agosto del 2026.

    E oggi inizia ufficialmente la Primavera, alle ore 22:45 il Sole supera l’equinozio celeste, passa nell’emisfero celeste settentrionale e segna quel “primum vere”, il primo giorno di primavera, che dà il nome a tutta la nuova stagione.

    L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno. Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano. È un giorno di festa anche per l’Azarbaijan, l’Afganistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale, è festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, è anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    In Giappone il giorno dell’equinozio di primavera (春分の日 Shunbun no hi) è una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia e celebrando le riunioni di famiglia. In modo del tutto simile a settembre c’è un giorno dell’equinozio d’autunno (秋分の日Shūbun no hi).

  • L’impatto economico di Facebook in Italia vale 6 miliardi di dollari

    L’impatto economico di Facebook in Italia vale 6 miliardi di dollari

    Sono stati presentati oggi in un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico dal titolo “L’impatto economico di Facebook in Italia”, i dati di un report di Deloitte che ha misurato l’impatto di Facebook sulle aziende in Italia e nel mondo. L’impatto economico sul nostro paese vale 6 miliardi di dollari e 70 mila posti di lavoro.

    Si parla spesso di quale e, soprattutto, quanto sia il valore reale sull’economia di un paese dell’impatto di Facebook, il più grande social network della rete, ora quotato anche in Borsa. Ebbene per conoscerne il valore oggi durante un interessante incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), dal titolo “L’impatto economico di Facebook in Italia“, sono stati presentati i dati di di un report di Deloitte che ha misurato l’impatto che che Facebook ha sulle aziende, piccole, medie e grandi. In poche parole si è misurato il giro di affari e posti di lavoro creati nel 2014. All’incontro hanno aprtecipato Luca Colombo, Country Manager di Facebook in Italia, Fabio Lalli, Fondatore e Ceo Iquii, Alessandro Micheli, Presidente Confcommercio Giovani, Francesco Sacco, Professore Sda Bocconi e Marco Simoni, Consigliere Economico del Presidente del Consiglio. L’incontro è stato moderato dal giornalista Nicola Porro e ha preso parte anche il titolare del MISE, Federica Guidi.

    E vediamo quali sono i numeri rilevati dal report di Deloitte.

    L’impatto economico di Facebook a livello globale è valutato in 227 miliardi di dollari, con 4,5 milioni di nuovi posti di lavoro. Lo studio ha preso in considerazione i tre settori in cui Facebook è particolarmente forte. E cioè: attività pubblicitarie; sviluppo e vendita di apps; vendita di dispositivi mobili e servizi.

    Per quel che riguarda l’Italia il valore generato è di 6 miliardi di dollari, con un indotto complessivo per l’occupazione di circa 70 mila unità. In Italia, seguendo i tre settori esaminati dal report, 3 miliardi di dollari e 36 mila posti di lavoro riguardano le attività pubblicitarie, 700 milioni di dollari e 10 mila impieghi derivano dallo sviluppo e la vendita di applicazioni, mentre 2,1 miliardi e 24 mila posti sono stati creati grazie alla vendita di device mobile e servizi di connettività.

    impatto-facebook-report

    Come sappiamo, ogni giorno sono 890 milioni gli utenti che utilizzano Facebook e 20 milioni di questi sono italiani.

    “Sono 1 miliardo e 400 milioni le persone che utilizzano Facebook, e di queste 890 milioni si connettono ogni giorno – ha sottolineato Luca Colombo -. In Italia 20 milioni di persone accedono ogni giorno, e di queste 17 milioni accedono da mobile, cioè smartphone o tablet. Stiamo assistendo a un graduale passaggio da desktop a mobile: più di un terzo del totale dei nostri utenti non utilizza più il Pc per connettersi a Facebook”.

    L’impatto che Facebook ha negli altri paesi europei è leggermente più alto rispetto a quello sul nostro paese, a parte la Spagna. In Uk è di 11 miliardi di dollari con 154 mila posti di lavoro; in Germania e in Francia è di 7 miliardi con, rispettivamente, 84 mila e 78 mila posti di lavoro. Nell’Europa a 18 paesi l’impatto è di 51 miliardi di dollari con 783 mila posti di lavoro.

    I dati della ricerca – ha commentato il Ministro Guidi – confermano la validità dell’impegno del Mise a favore dei processi di internazionalizzazione e di innovazione delle Pmi, ossatura portante di tutto il sistema-paese. I dati emersi dal convegno confermano che l’utilizzo dei social media contribuisce a migliorare produttività e a creare nuovi posti di lavoro. Gli oltre 10.000 nuovi occupati nelle Pmi rappresentano un elemento di assoluto rilievo per un Paese con l’Italia dove la disoccupazione giovanile è fattore di grande preoccupazione”.

    Queste le parole del Ministro Guidi che rileva il fatto che i social media contribuiscono a migliorare le aziende. Solo che ancora molto resta da fare.

    Da qui potete scaricare e consultare gratuitamente il report.

    Intanto, che ne pensate di questi dati?

  • Retail, i consumatori europei pronti per la Multicanalità

    Retail, i consumatori europei pronti per la Multicanalità

    Una ricerca promossa da Epson sul Retail condotta Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna rileva che i consumatori europei sono ormai pronti per la Muilticanalità e per un punto vendita aperto al futuro, dove scelte, acquisti e pagamenti avvengono in completa mobilità.

    Epson, brand tra i più importanti per ciò che riguarda le soluzioni Cloud per il Retail, ha presentato stamane a Milano i risultati di una interessante ricerca che si poneva l’obiettivo di identificare i trend emergenti dell’universo Retail e le sfide commerciali e tecnologiche che gli operatori di settore dei principali paesi europei si trovano oggi a dover affrontare. Il tutto visto attraverso gli occhi dei consumatori. Per la ricerca sono state condotte 5000 interviste a un campione di donne e uomini tra i 18 e gli oltre 50 anni di Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna, quindi circa 1000 questionari per ciascun paese.

    Dalla ricerca, prima di passare a vedere insieme i risultati in concreto, emerge che la coda alla cassa è uno dei principali motivi di rinuncia all’acquisto, specialmente se l’articolo desiderato costa poco ed è facilmente reperibile altrove. La fedeltà alla marca, quindi, viene messa sempre più a rischio non solo dalle comparazioni consentite nel mondo online, ma anche da esperienze d’acquisto in negozio al di sotto delle aspettative. I consumatori europei sono quindi più che favorevoli all’introduzione di tecnologia in grado di migliorare l’esperienza di scelta e acquisto.

    Elementi che influenzano il giudizio sul Brand

    Il 56% degli intervistati ha indicato velocità dei pagamenti e assenza di lunghe code alle casse come uno tra i principali fattori che hanno un impatto positivo sull’immagine del marchio, preceduto soltanto dalla competenza degli addetti alle vendite (al primo posto, con il 59% di risposte). Seguono, nell’ordine, la presenza in negozio di postazioni self service per ricerche e ordini a pari merito con un’identica qualità di esperienza d’acquisto sia online sia in negozio, la possibilità di pagare gli articoli agli addetti anche lontano dalle casse, la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto, la velocità del servizio, la possibilità di effettuare i pagamenti in modalità self service e addetti alle vendite dotati di dispositivi mobili per ricercare la disponibilità a magazzino dei prodotti.

    Per il solo campione italiano, ai primi 3 posti vi sono nell’ordine:

    1. postazioni self service per ricerche e ordini;
    2. pagamenti rapidi senza coda alle casse;
    3. addetti alle vendite competenti.

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    La coda danneggia gli affari e la fedeltà al brand

    Diamo per assodato che fare un po’ di coda alla cassa è accettabile, ma la ricerca sul Retail di Epson dimostra che se questa diventa troppo lunga l’impatto sul business del negozio è preoccupante. Il 42% dei consumatori europei dichiara che meno vale il prodotto che desiderano acquistare, meno sono disposti a lunghe attese in coda, mentre il 28% attende pazientemente in coda solo se ha già impiegato molto tempo a scegliere gli articoli. C’è poi un 29% di consumatori che spesso lascia la merce e se ne va se c’è coda e un 25% che va a fare lo stesso acquisto in un altro negozio. Per 1 consumatore su 5, infine, è inaccettabile che al giorno d’oggi si debba ancora perdere tempo in coda.

    Questo è un rischio che dovrebbe essere seriamente valutato soprattutto dai negozi che vendono prodotti che si possono facilmente trovare nel punto vendita di molti concorrenti. La ricerca dimostra infatti che è maggiore la probabilità di abbandono dell’acquisto per i beni a basso costo e per quelli di largo consumo che non richiedono molto tempo per la scelta, cosa che i rivenditori dovrebbero tenere ben presente, impegnandosi per attivare tecnologie in grado di ridurre le code.

    Mobile Payment

    Le differenze di preferenze e aspettative nei diversi Paesi emergono con particolare forza quando si affronta il tema dei mobile payment. Globalmente, il 42% dei consumatori europei vorrebbe poter disporre di modalità di pagamento in mobilità presso il negozio. A trascinare questa percentuale è l’Italia, dove ben il 66% del campione le chiede a gran voce, al contrario di Germania e UK, dove, rispettivamente, solo il 30% e 32% sembra preoccuparsene. Le motivazioni dei fautori dei mobile payment sono, nell’ordine: maggiore rapidità nel pagare l’acquisto, meno coda, eliminazione dei contanti, maggiore semplicità e comodità. Chi invece non vuole questo tipo di funzionalità, non è interessato principalmente per preoccupazioni relative alla sicurezza (soprattutto i tedeschi).

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    Gli italiani amano le promozioni e le offerte personalizzate

    Il 90% del campione italiano dichiara di apprezzare offerte e promozioni da parte dei brand; l’89% (rispetto al 72% della media europea) vede con favore promo personalizzati; il 70% (rispetto al 58% medio europeo) valuta positivamente un’esperienza di shopping personalizzata in tutti i suoi aspetti, in particolare il segmento di intervistati under 30 e quello con maggiore potere di spesa.

    La maggioranza dei consumatori europei ritiene inoltre molto o abbastanza importante poter ricevere buoni sconto stampati ad hoc quando fa acquisti in un negozio. Al primo posto (65%) sono i coupon dei negozi di alimentari, seguiti da quelli delle grandi catene di beni di consumo (61%), dei negozi di elettrodomestici/gadget elettronici (60%), di ristoranti e bar (53%), di beni di lusso (54%). I coupon sconto personalizzati spingono il 18% del campione europeo (il 25% di quello italiano) a ritornare sicuramente in quel negozio e aumentano la probabilità per un ulteriore 39%.

    Smaterializzazione dello scontrino

    Lo scontrino e la ricevuta di carta tradizionali sono ancora preferiti dalla maggior parte dei consumatori, anche se è in crescita la percentuale di coloro per i quali le due opzioni sono indifferenti o lo scontrino elettronico è preferito. Il livello di gradimento varia anche a seconda della tipologia di negozio considerato, ma le differenze non sono quasi mai rilevanti, tranne nel caso dei negozi di alimentari, dove ben il 57% preferisce ancora affidarsi allo scontrino di carta. In generale, come prevedibile, i più giovani sono più propensi ad accettare scontrini elettronici, anche se la differenza con il campione più anziano non è significativa come ci si sarebbe potuti attendere, mentre lo è maggiormente tra le diverse fasce di reddito del campione (minore è il potere di spesa maggiore è la diffidenza verso lo scontrino elettronico).

    L’importanza e l’impatto della tecnologia in-store

    La disponibilità in negozio di tecnologia in grado di semplificare, velocizzare e migliorare l’esperienza d’acquisto viene vista con grande favore dall’intero campione europeo. I benefici evidenziati dal campione sono, in particolare:

    • miglioramento del servizio al cliente (57% del campione globale);
    • velocizzazione della procedura di pagamento (53%);
    • meno attesa in coda (53%);
    • maggior comodità e migliore esperienza d’acquisto (33%).

    Appena 1 intervistato su 10 mostra una certa diffidenza verso strumenti tecnologici presenti in negozio.

    Il messaggio per gli operatori del Retail è dunque chiaro: con il 54% del campione che spesso rinuncia all’acquisto o va a farlo in un altro negozio in presenza di una lunga coda, il ritorno sull’investimento in tecnologia di nuova generazione in grado di evitarlo appare evidente.

    Il negozio del futuro visto dai consumatori

    I risultati della ricerca di Epson confermano come il futuro del settore Retail in Europa sia alla vigilia di grandi cambiamenti, che si renderanno sempre più necessari ed evidenti nei prossimi anni e che vedranno la tecnologia quale protagonista, come dimostra il 67% del campione europeo (il 73% di quello italiano) che afferma che gli operatori Retail devono assolutamente dotarsi di tecnologia evoluta per migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti in negozio.

    L’idea di negozio del futuro dei consumatori europei include omni-canalità, tecnologia in-store e app che consentiranno di comparare le caratteristiche e i prezzi dei prodotti presenti in negozio e strumenti per lo store virtuale che permetteranno di vedere come un divano starebbe con il resto degli arredi di casa o come un capo d’abbigliamento si abbina a vestiti già posseduti.

    Il 72% dei consumatori europei e la larga maggioranza di quelli italiani (78%) è inoltre d’accordo con l’affermazione che “entro 3 anni, i consumatori saranno più aperti verso la condivisione di informazioni con i gestori dei punti vendita” aprendo così le porte alla possibilità, per insegne e brand, di utilizzare sempre meglio i dati ottenuti spontaneamente dai consumatori per la personalizzazione della loro esperienza d’acquisto. A patto che sappiano dotarsi delle tecnologie che consentano di farlo.

    Interessante notare infatti come ben il 67% dei consumatori esprima preferenza per offerte personalizzate basate sugli effettivi interessi comunicati direttamente al rivenditore piuttosto che dedotti dalle abitudini d’acquisto. Cosa che dovrebbe essere tenuta ben presente nei discorsi su big data e analytics e sulle relative soluzioni tecnologiche per gestirli.

    Per concludere, non vi è dubbio che l’intero comparto della vendita al dettaglio in Europa si trovi oggi alle prese con grandi sfide e decisioni da prendere. Entrambe, però, possono tradursi in enormi opportunità. Troppe visite ai negozi non si tramutano in vendite a causa di una lunga coda alle casse, di addetti alle vendite poco competenti e in grado di fornire ben poco aiuto nelle scelte e negli acquisti, della mancanza di idonei strumenti tecnologici in grado di migliorare l’esperienza del consumatore all’interno del punto vendita, della percezione di un maggior vantaggio economico nell’effettuare gli acquisti online.

    Le giuste tecnologie non solo possono avere un impatto positivo sull’esperienza di ricerca dei prodotti e di acquisto in-store e online del cliente, ma anche contribuire ad aumentare la fedeltà di marca.

    Il panorama del Retail sta cambiando rapidamente, ma questa evoluzione porta con se enormi opportunità per i marchi e i negozi che sapranno sfruttare la tecnologia già oggi disponibile per migliorare l’esperienza globale dei loro clienti.

    I brand che non sapranno farlo rischiano di veder diminuire le vendite e la fedeltà dei loro clienti.