Autore: Franz Russo

  • Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Sono passati 25 anni dalla quella giornata, 9 Novembre 1989, che vide dopo 28 anni l’abbattimento del Muro di Berlino. Oggi anche Google vuole celebrare questa data con un doodle in video che raccoglie frammenti di quella notte e i vari pezzi del muro visibili in giro per il mondo

    Il 9 Novembre 1989 è una data fondamentale per la Germania di oggi che da quel giorno rinasce unita. Nella notte di quel 9 Novembre il Muro di Berlino venne “abbattuto” in seguito all’annuncio dato dalla Germania Est che le visite vero Berlino e la Germania Ovest erano permesse. Da quel momento tutti cercarono di superarlo e cominciò l’opera di abbattimento. Il Muro di Berlino cadeva dopo 28 anni, fu eretto nel 1961 proprio per impedire la libera circolazione. Il Muro ha rappresentato la “cortina di ferro”, il confine che segnava la zona ad influenza occidentale da quella sovietica negli anni della Guerra Fredda. Ma il Muro rappresenta anche il dolore e la sofferenza di migliaia di persone divise nella loro stessa terra e ha rappresentato anche, per certi versi, una linea di confine in tutto il mondo, dividendo i popoli per ideologia che trovavano in quella linea di separazione fisica il motivo di scontro.

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    E oggi non poteva mancare l’omaggio da parte di Google con un doodle video questa volta che rappresenta frammenti di quella notte concessi dal German Federal Archives (Bundesarchiv). In collaborazione con veed.me sono state posizionate 17 troupes video in tutto il mondo per raccogliere filmati. La musica originale porta la firma di Nils Frahm, musicista tedesco che con questa sua opera ha voluto esprimere cosa ha provato in quella notte:

    Avevo 7 anni quando migliaia di auto dalla Germania Est firma arrivarono nella mia città, Amburgo, e riempivano l’aria con uno strano odore di fumo blu. Ho visto estraneiabbracciare estranei, le lacrime nei loro occhi, la loro voce stanca di cantare. Ero troppo giovane per capire, ma ho sentito che la vita era diversa ora e che diverso era meglio. Ora è nostro dovere raccontare questa storia a tutti coloro che non hanno potuto esserci, che non sono stati in grado divedere la scintilla della rivoluzione pacifica e, soprattutto, a chi non ricordo come ci si sente quando la propria esistenza è messa in carcere dentro un muro di cemento. E ‘tempo di celebrare 25 anni di unità.”

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    Parole che descrivono come un bambino vedeva quegli anni e che ha avuto poi la possibilità di crescere in un paese unito. La vita che iniziava da quel momento era “diversa” e diversa sarebbe stata una vita migliore, infatti.

    Il video, come noterete, mostra varie città nel mondo dove è visibile un pezzo di quel muro. Sono almeno 25 i pezzi del Muro al momento esistenti, ne esiste uno anche in Città del Vaticano.

    In questi giorni sono stati installati ottomila palloncini lungo 15 km che tracciano il Muro di Berlino. Sono stai accesi venerdì dal sindaco Klaus Wowereit e hanno dato ufficialmente il via alle celebrazioni per i 25 anni dalla caduta. Al Checkpoint Charlie, invecchiato ma in jeans, è arrivato anche ‘Gorby’.

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    Un ricordo doveroso oggi per l’Europa che da quel giorno davvero visse unita e in pace.

    Ci piacerebbe anche conoscere i vostri ricordi di quella notte e i vostri pensieri. Se vi va li leggeremo con piacere tra i commenti.

  • Ten Collection Season 3, si chiude con The Future Shangri-La

    Ten Collection Season 3, si chiude con The Future Shangri-La

    La Ten Collection Season 3 chiude il suo ciclo del 2014 con una coppia di artisti orientali, la fotografa Sud Coreana Mi-Kyung Kim e l’artista digitale giapponese Kenchiro Tomiyasu che hanno realizzato l’opera The Future Shangri-La, disponibile gratuitamente dal 10 novembre in formato PSD, per 24 ore sul sito www.tenbyfotolia.com

    Durante questi mesi abbiamo potuto apprezzare le opere della Ten Collection Season 3 che giunge ormai all’ultimo appuntamento. La formula di quest’anno era di presentare un progetto digitale creativo e formativo con 5 coppie di artisti di fama internazionale (un fotografo e un grafico digitale ogni due mesi) che hanno collaborato alla creazione di opere d’arte inedite. Con quest’ultima formata dala fotografa Sud Coreana Mi-Kyung Kim e dall’artista digitale giapponese Kenchiro Tomiyasu dello Studio INEI, si respira l’arte orientale con la loro opera sulla visione del futuro.

    The Future Shangri-La rappresenta il sogno del paradiso terrestre. La tranquillità della natura che si fonde con la sua energia creando una perfetta armonia. L’opera si ispira al sogno di un’utopia, che rispecchia le rappresentazioni occidentali del Giardino dell’Eden.

    The Future Shangri-La mikyung-kenichiro
    The Future Shangri-La

    E’ la nostra speranza per il futuro; è ciò che cerchiamo, un mondo dove la natura riconquista il posto che le spetta di diritto, e produce frutti che portano longevità, prosperità e vitalità. Un mondo libero da tutti i problemi della società, come il luogo dell’antica leggenda asiatica. Chi lo sa, forse un giorno riusciremo a trovare il nostro Shangri-La,” – dicono i due artisti.

    Per creare questo unico e originale lavoro, hanno scelto di fondere le loro culture, le loro tecniche, gli stili e i gusti. Gli elementi della natura nascono da Mi-Kyung Kim, nata e cresciuta nella rigogliosa isola di Jeju, mentre gli elementi soprannaturali sono creati dallo Studio INEI, nati dall’interesse per la scienza, e i videogames, tipici della cultura giapponese.

    I due mondi opposti convivono perfettamente in “The Future Shangri-La”, dove sorgenti di luce soprannaturale sono raffigurate accanto alla tranquillità notturna della natura sotto un cielo pieno di stelle.

    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu
    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu

    Mi-Kyung Kim e Kenichiro Tomiyasu sanno bene come lavorare ad ogni dettaglio. Questo interludio incantato di vegetazione lussureggiante con cielo stellato, fiumi d’acqua e mille piccoli dettagli dà alla creatività un’ambientazione futuristica. Mentre la fotografia e l’arte concettuale sono basate su due canoni totalmente diversi, Kenchiro ci spiega “siamo stati in grado di capirci l’uno con l’altra, senza bisogno di cambiarci la pelle”. E’ stato questo approccio che ha dato al loro lavoro “The Future Shangri-La” la profondità spirituale. “Non abbiamo soltanto cercato di raccontare la bellezza esteriore della natura, ma anche tutta la storia che spesso rimane celata”, conclude Kenchiro.

    Se volete seguire questi due artisti durante la loro esperienza creativa, – dal primo incontro fino al lavoro finito – un video tutorial sarà disponibile il 10 novembre su www.tenbyfotolia.com e sul canale ufficiale YouTube di Fotolia. Il teaser lo vedete in alto, in copertina al post.

    Il 10 novembre “The Future Shangri-La” il file PSD, completo di livelli, filtri, setting e tutte le risorse usate dagli artisti, e la fotografia scattata da Mi-Kyung Kim, potranno essere scaricati gratuitamente su www.tenbyfotolia.com. La fotografia realizzata dalla fotografa e usata per costruire l’opera TEN così come le altre immagini utilizzati, saranno in vendita sul sito https://it.fotolia.com.

  • Facebook, più controllo del News Feed e facilità di unfollow

    Facebook, più controllo del News Feed e facilità di unfollow

    Facebook ha annunciato, attraverso il Product Manager Greg Marra, nuove funzionalità che daranno un maggiore controllo all’utente del News Feed e anche la possibilità di decidere di non seguire più qualche contatto in maniera più rapida. Due novità che mirano a rendere Facebook più funzionale per gli utenti

    A poche ore dal primo Q&A di Mark Zuckerberg, la sessione di domande e risposte aperta a tutta la community di Facebook, ecco arrivare l’annuncio di due nuove funzionalità che mettono in condizione l’utente di poter gestire e ottimizzare al meglio il proprio News Feed. A conferma, come ha detto il fondatore del più grande social network del web (1,35 miliardi di utenti al 30 settembre 2014), che la piattaforma tende a valorizzare i contenuti che condividono gli utenti.

    Le novità sono state annunciate in un post da Greg Marra, Product Manager, che vedete nel video in alto spiegare quali sono le funzionalità che sono attive già da oggi. Il consiglio è quello dunque di aggiornare l’app sul vostro dispositivo iOS o Android.

    Queste nuove funzionalità vanno dunque nella direzione di ottimizzare ed eliminare tutte quelle notizie che sono in evidente sovraccarico, frutto, guarda caso, di tutti quei suggerimenti di Facebook che abbiamo collezionato negli anni. Alla fine viene dato agli utenti uno strumento per eliminare quello che già ci veniva consigliato. Comunque, meglio così.

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    Da oggi sarà quindi possibile ottimizzare il proprio News Feed accedendo dal vostro menù Impostazioni=> Gestisci la sezione Notizie. Da qui potrete gestire i vostri account decidendo di non seguirli più, che non significa eliminarli dai vostri contatti, ma semplicemente non vedere più nel vostro News Feed i contenuti che condividono. E’ molto simile alla funzionalità di Twitter che vedete dal menù Impostazioni dall’account che vin interessa, cliccando poi “Togli voce a @…”. In questo modo Facebook rende l’utente più capace di ottimizzare i contenuti che vuole visualizzare sul proprio News Feed. Se qualche vostro contatto posta contenuti che vi danno fastidio e non li ritenete interessanti, ecco che in questo modo l’ottimizzazione del nostro feed è più semplice.news feed controls

    Da oggi si può intervenire direttamente sulle storie che i vostri contatti condividono. Dal vostro News Feed cliccate la freccetta in alto al destra del box della storia condivisa dal vostro contatto e intervenire direttamente, avendo la possibilità anche da questo menù di accedere a quello di cui parlavamo prima e decidere quindi di non seguire più l’utente.

    Dalle Impostazioni del News Feed vedrete quindi un elenco di utenti, di pagine e di gruppi che avete seguito di più rispetto alla settimana precedente. Da qui potete gestire meglio il tutto.

    Le nuove modalità nelle Impostazioni sono già disponibili su desktop e su mobile, mentre le nuove opzioni attraverso le quali rilasciare il proprio feedback sono già attive su desktop e presto lo saranno anche su mobile.

    Allora dateci i vostri feedback e diteci cosa ne pensate!

  • Monty the Penguin, quando l’adv emoziona [Video]

    Monty the Penguin, quando l’adv emoziona [Video]

    Monty the Penguin è il nuovo video natalizio della catena di giocattoli John Lewis che apre ufficialmente la gara tra le pubblicità del periodo in Uk. E dopo il successo dello scorso anno, con oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, anche quest’anno John Lewis vuole emozionare e a vedere il risultato ci riesce eccome

    Questo momento dell’anno in Uk è molto atteso, quasi come il torneo di Wimbledon, tanto per citare un evento molto popolare e per farsi un’idea. E’ molto atteso perchè parte in questi giorni la “gara” natalizia tra le varie campagne video, una tradizione che ha ormai contagiato un po’ tutti. E anche quest’anno John Lewis una delle più popolari catene di giocattoli del Regno Unito gioca tutto sull’emozione con la storia di Monty the Penguin, il pinguino protagonista della storia raccontata nel video della durata di poco più di 2 minuti.

    E dopo il grande successo dello scorso anno con The Bear and the Hare, “L’Orso e la Lepre”, che raggiunse in pochi giorni 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, ecco un’altra grande storia che il soli due giorni ha già superato le 4,5 milioni di visualizzazioni.

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    Il video racconta la storia di Sam un bambino che ha un amico inseparabile, Monty, il pinguino. Insieme fanno un sacco di cose, giocano, mangiano, dormono, solo che passano i giorni e Monty diventa sempre più triste. Gli manca qualcosa, anzi gli manca qualcuno. E così Sam il giorno di Natale fa un regalo al suo amico pinguino e gli regala Mabel, una nuova compagna. Il sottofondo musicale è “Real Love” di John Lennon, cantata da Tom Odell, giovane star britannica.

    Questo rappresenta l’esempio di quando un campagna pubblicitaria riesce ad emozionare, essendo capace di raccontarle e di renderle vicine a chi le guarda, puntando tutto su valori come l’amicizia che, come ci ha mostrato Sam, non ha davvero confini.

    Il tutto grazie alle mani sagge di Adam & Eve/DDB, l’agenzia che ha curato la realizzazione della campagna. Il costo della campagna è di 1 milione di sterline (circa 1,3 milioni di euro).

    La storia sta commuovendo tutti sul web e l’hashtag #MontythePenguin è stato in tendenza sempre tra le primissime posizioni negli ultimi giorni. E’ stato aperto anche un account su Twitter @MontythePenguin.

    Allora, che ne pensate voi? Ha emozionato anche voi Monty?

  • L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

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    Roberto Liscia, il presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, chiede al premier, Matteo Renzi, un aiuto concreto per sviluppare con decisione l’E-commerce in Italia, soprattutto per quel che riguarda i pagamenti elettronici

    Nonostante la forte crescita dell’E-commerce nel nostro paese, restano ancora dei limiti che ne frenano lo sviluppo pieno ed esteso. Ricordiamo che nell’ultimo anno la crescita è stata del 17% per ciò che riguarda le vendite online, per un valore che supera i 13 miliardi di euro. Il 20% del mercato è costituito da acquisti effettuati da Mobile e ad oggi sono più di 16 milioni gli shoppers italiani. Di fronte a questo scenario, positivo, ma che pesa complessivamente del 3% (o poco più), Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, rivolge un appello al premier Matteo Renzi per cercare di scardinare l’e-commerce in Italia.

    In occasione della visita di Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent, Liscia  chiede di “continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani”.

    La moneta elettronica, insieme all’esplosione dei pagamenti tramite smartphone (+100% nel 2014), rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’E-commerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

    Ma nonostante queste ultime cifre positive, resta il fatto che in Europa il mercato italiano in termini di E-commerce è il fanalino di coda.

    Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale” – continua Roberto Liscia – “l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante.”

    Il presidente di Netcomm incalza Renzi:

    Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati.”

    Insomma, Liscia mette in linea quelli che sono i punti su cui intervenire per dare un forte slancio, viste le grandi potenzialità del mercato. Il nostro paese, visto anche quello che raccontiamo qui sul nostro blog, ha grandi possibilità di crescita anche da questo punto di vista, ma serve qualcosa di più.

    Che ne pensate voi? Ha fatto bene Liscia a rivolgersi a Renzi e pensate che il governo possa fare davvero qualcosa di concreto?

  • Quando la Competizione genera Innovazione

    Quando la Competizione genera Innovazione

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    La Competizione genera Innovazione? Una riflessione che riguarda tutti gli ambiti in cui ci troviamo a lavorare. E’ Innovazione quando questa genera valore, quando stimola a condividere i risultati. E’ Innovazione quando ci spinge a superare i nostri limiti

    Anche se sono per lo più conosciuta come una persona estroversa, il mio vero carattere è molto solitario.
    Non sto dicendo che fingo, anzi. Eppure è nel silenzio di casa mia, dei miei pensieri, dei miei racconti che do il meglio di me.

    Ho sempre avuto, diciamocelo, un rapporto pessimo con la competizione in sé.

    Con la tensione delle gare, per esempio. Da piccina ero talmente brava a nuotare che sono entrata in agonistica a 8 anni e mi hanno dato la cuffia rossa. La portavano solo i migliori, come me, ma io non riuscivo a metterla. Ho vinto poche gare – considerando che ne facevo una ogni domenica – e dopo le poche gare che vincevo sono sempre fuggita via. La medaglia me l’hanno data dopo.

    Perché vincevo a stento? Perché non ho mai vissuto bene, dentro di me, la competizione.
    Torniamo a questa parola, tanto complessa e importante.
    Anziché essere una opportunità per essere più soddisfatta, quindi più felice, era per me fonte di ansia e di aspettative troppo alte. Aspettative che di certo mi ero posta io, da sola, ben prima della gara.

    Sono cresciuta, per fortuna, e di traguardi ne ho vinti tanti e con grande gioia.
    Mi è rimasto, però, qualcosa dentro: per lavorare al meglio, per dare il meglio di me, ho bisogno di non avere tensioni esterne. Aspettative, mie o altrui, ansie di prestazione.
    Non sono i tempi ristretti o la difficoltà del compito da eseguire a spaventarmi: è che ho bisogno di una concentrazione interiore che la competizione in se stessa distrugge.

    Penso alla maggior parte delle persone che sono esattamente l’opposto di me.
    La tensione della prova, l’atmosfera stessa della gara, la competizione del “ti faccio vedere cosa sono capace di fare”, costituiscono la molla vincente, quella scossa a fare di più e meglio – e a vincere – che, invece, a me tarpa le ali.

    Ottimo. Nessuno di noi è uguale e, in fin dei conti, l’importante è lavorare bene, portando a casa risultati buoni se non eccellenti. Ognuno a modo suo.

    L’altro giorno in un film ho sentito un personaggio dire: “La competizione genera innovazione”.
    Ci ho pensato a lungo.
    Cambio discorso? No.
    Se nella storia non ci fossero state le sfide, le battaglie, le gare e se nel lavoro non ci fosse la corsa al più bravo, il rischio oggi sarebbe altissimo.
    L’umanità ha un brutto difetto: tende a sedersi sugli allori.

    Se dopo aver portato a casa un risultato eccellente il tuo collega ne tira fuori uno ancora migliore del tuo questo è un danno per te? O è un bene per la Società? (Azienda, Impresa, Mercato, etc).

    Possiamo parlare di innovazione grazie alla sfida che ogni essere umano ha accolto, gareggiando con altri o rimanendo a lavorare da solo.

    Il mondo gira grazie alla competizione, perché c’è stato insegnato che possiamo e dobbiamo essere i migliori.
    La tecnologia si rinnova così, la qualità della nostra vita migliora e l’innovazione trova piccole (purtroppo ancora piccole) stradine in cui imbucarsi e saltare fuori.

    Fuori di sé gareggiando, copiando perfino, spesso ponendo più attenzione ai competitor che ai propri clienti, ma comunque vada vincendo. O puntando a farlo.
    Dentro di sé, quando la competizione estranea, pura e dura, danneggia solo la concentrazione, vince la creatività, il pensiero del singolo.

    Nel mio lavoro concentrato, solitario e silenzioso – Social Network a parte, ovviamente, dove chiacchiero moltissimo – do il massimo di me.
    Questo non è l’obiettivo di tutti? Cercare di garantire il massimo per la Società, l’Azienda, il Mercato, etc. per arrivare a pensare di poterci innovare.

    Troviamo ciascuno di noi il modo migliore per farlo.
    Scrivi poesie? Fallo al massimo.
    Sei Amministratore Delegato di una multinazionale? Rispetta tutti i compiti, delega, metti in fila le priorità, fai vincere la tua squadra.
    Sei un Social Media Manager?
    Se hai bisogno di sentire la sfida esterna e provare la tensione della gara (magari un concorso), buttati nella mischia portando con te il tuo valore. E’ quello – il tuo valore – che ti farà vincere la competizione e portare innovazione.
    Se, invece, hai bisogno di silenzio, prendi carta e matita, disegna: la tua innovazione partirà da lì, da delle freccette in uno scarabocchio.
    Ed è l’innovazione più bella che c’è, perché ha il tuo valore e perché  la competizione – stavolta – è con te stesso.

     

  • Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo lancia anche la versione per Android

    Jimdo, il sistema con il quale creare siti web, ha da poco lanciato la nuova versione mobile per Android. Dopo l’app per iOS, “Best App 2013” nell’App Store, l’app per Android completa la famiglia di applicazioni mobile di Jimdo

    Jimdo, è sicuramente uno dei sistemi più intuitivi per creare siti professionali, senza avere particolari nozioni di programmazione. E nei giorni scorsi ha lanciato la sua applicazione per Android. La app offre funzioni avanzate per creare e gestire il proprio sito anche da mobile e, insieme alla pluripremiata app per iOS e alla nuovissima versione da desktop, completa l’offerta multipiattaforma del CMS. L’app per Android permette di creare ed editare un sito web da zero e di aggiornare tutti i siti Jimdo creati da desktop o iOS.

    Quindi, da qualsiasi dispositivo Android gli utenti possono registrare gratuitamente il proprio sito, scegliere nome e template, inserire contenuti come immagini, gallerie fotografiche e testo ma anche aggiungere, cancellare e modificare le pagine, pubblicare post sul blog e monitorare le statistiche degli accessi al sito. Tutto con la stessa usabilità, l’interfaccia intuitiva e il design moderno che caratterizzano il sistema Jimdo.

    Questa release rafforza la nostra leadership come website builder multipiattaforma”, ci dice Matthias Henze, co-fondatore di Jimdo “Jimdo offre adesso la libertà di creare un sito web dal proprio smartphone o tablet Android, di modificarlo in ufficio via desktop e, infine, di riorganizzarlo da iPad sul divano di casa.”

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    Vogliamo essere al passo con la flessibilità dei nostri utenti”, afferma Fridtjof Detzner, co-fondatore di Jimdo, “Per le persone c’è sempre meno differenza tra i vari dispositivi mobile e la nostra app interpreta al meglio questa nuova realtà.”

    Jimdo con il rilascio della versione mobile per Android completa la sua gamma e si conferma un valido sistema per chi ha esigenze di spostarsi molto ma non vuole assolutamente rinunciare alla possibilità di creare contenuti interessanti per il suo sito.

    Trovate la versione per Android su Google Play.

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  • Le Organizzazioni Non-Profit sui Social Media, ecco le più influenti [Infografica]

    Le Organizzazioni Non-Profit sui Social Media, ecco le più influenti [Infografica]

    organizzazioni non-profit

    Interessante indagine quella che vi proponiamo oggi ad opera di Blogmeter che ci mostra come usano i Social Media le Organizzazioni Non-Profit e quali sono le più influenti. Si distinguono Legambiente, ENPA, Greenpeace ed Emergency e i temi più discussi sono l’emergenza a Gaza, l’allarme Ebola, l’orsa Daniza e le energie rinnovabili

    Di Organizzazioni Non-Profit e social media ce ne siamo occupati proprio tre anni fa, grazie allo studio Non Profit Report 2011, l’indagine realizzata da ContactLab in collaborazione con VITA Consulting. E allora sottolineavamo come il rapporto tra le associazione del Terzo Settore e i Social Media fosse ancora tutto da costruire. Ebbene, a distanza di tempo torniamo a parlarne grazie all’interessante indagine di Blogmeter che ci illustra come in effetti questo rapporto è via via diventato più robusto. E grazie a questa indagine sviluppata tra il 1° Giugno e il 19 Ottobre 2014 vediamo come si è sviluppato il passaparola sul web e sui social media, ossia Facebook, Twitter, Blog, News, Forum, Yahoo Answers relativo alle principali 40 organizzazioni non profit italiane, confrontando le performance di queste sui profili ufficiali di Facebook e Twitter.

    Quindi, Legambiente, con oltre 88mila messaggi, è la regina del passaparola online: discussa prevalentemente per via delle sue numerose attività, tra cui la contestazione, portata avanti insieme a WWF e Greenpeace, del decreto sblocca-Italia, accusato di aprire i nostri mari alle trivellazioni indiscriminate delle compagnie petrolifere. Anche Croce Rossa e Caritas sono state molto discusse in merito alla loro attività di sostegno ai migranti giunti sul territorio italiano nell’ambito del programma Mare Nostrum o in merito al conflitto in Ucraina (CRI). Tra i temi più discussi spicca anche l’emergenza a Gaza, dove sono morti 121 bambini in seguito a bombardamenti israeliani: diverse associazioni presenti sul territorio, tra cui Unicef, Medici Senza Frontiere, Save the Children, hanno mobilitato l’opinione pubblica con i loro appelli per la fine dei bombardamenti e con gli aggiornamenti dal campo. Da segnalare anche l’allarme Ebola in Africa occidentale, fronte su cui si sono attivate sia Medici Senza Frontiere, sia Emergency e le violenze perpetrate in Iraq dall’ISIS.

    Su Facebook

    Facebook è il social network dove si discute di più di temi legati alle Organizzazioni Non-Profit, con gli utenti che commentano prevalentemente i post pubblicati dalle pagine ufficiali delle associazioni. Tre su quattro sono donne e prediligono contenuti di stampo animalista. Su Facebook il leader è ENPA che riesce ad ottenere il miglior rapporto tra community coinvolta e interazioni ricevute, mentre il post che registra il maggior numero di interazioni, oltre 82mila tra like, condivisioni, commenti, è quello della LAV relativo all’orsa Daniza, catturata dopo avere attaccato un cercatore di funghi che si era trovato nelle vicinanze dei suoi piccoli e in seguito uccisa.

    A conferma della presa dei post relativi agli animali vi è il fatto che tra le pagine più coinvolgenti in assoluto ci siano quelle della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, quella dell’ENPA e quella del WWF. La pagina con con più fan è invece quella di Emergency, seguita da Medici Senza Frontiere e Greenpeace.

    Su Twitter

    Anche Twitter è molto utilizzato dalle Organizzazioni Non-Profit e si nota in questo caso, a differenza di quanto invece notato su Facebook, una prevalenza di utenti di genere maschile che parteipano alle conversazioni. I temi più discussi sono anche qui legati a #Gaza e #Ebola, ma gli utenti sono molto attivi a condividere le campagne promosse dalle associazioni, come ad esempio #NonFossilizziamoci, promossa da Greenpeace, che vanta il profilo leader per coinvolgimento totale, in favore delle energie rinnovabili, #StopEbola, di Medici Senza Frontiere, #INdifesa, promossa da Terre des Hommes in difesa, appunto, dei diritti delle donne e delle bambine o #IoStoConDaniza della LAV. Tra i profili con le migliori performance spiccano anche Emergency, che ha festeggiato il suo ventennale (per l'occasione trasmettemmo anche noi in diretta il grande concerto in diretta dal Forum di Assago), e Unicef, molto attivo con la campagna #VacciniamoliTutti.

    Comunicazione positiva e Immagini elementi di successo delle campagne

    Sia su Facebook che su Twitter il successo di una campagna è spesso determinato dall’inserimento di immagini dedicate e dalla scelta accurata di testimonial apprezzati e attivi in prima persona. E’ questo il caso della #IceBucketChallenge che ha totalizzato 58 mila tweet postati da oltre 71 mila autori unici, raggiungendo un bacino potenziale di 95 milioni di utenti, anche grazie alla partecipazione di diverse celebrities (da Andrea Agnelli, a Antonio Conte, fino al premier Matteo Renzi). Tra gli altri elementi da considerare per una buona comunicazione sui social, Luca Visone, di Medici Senza Frontiere, ha evidenziato l’importanza di una comunicazione in positivo, che sottolinei i risultati raggiunti e l’impegno degli operatori dell’associazione, coinvolti in prima persona anche nelle attività di comunicazione, per annullare davvero le distanze tra utenti e persone in prima linea.

    Paolo Ferrara, di Terre des Hommes, ha ricordato che anche le piccole-medie associazioni possono ottenere ottime performance puntando sulle proprie storie e su quelle delle persone coinvolte attraverso una comunicazione aperta, trasparente e soprattutto sinergica con le altre attività svolte al proprio interno.

    Dall’indagine emerge anche che gli utenti sono particolarmente esigenti nei confronti dell’operato delle associazioni. Apprezzano molto quando queste condividono i risultati raggiunti, come ad esempio, l’arresto di un pedofilo grazie ad un avatar in 3D creato da Terre des Hommes o la guarigione di pazienti affetti da Ebola grazie ai Medici Senza Frontiere. Non lasciano però correre se fanno qualcosa ritenuto non coerente con la loro mission o, a maggior ragione, con l’etica o le leggi vigenti.

    Ecco questo il resoconto dell'indagine che si può trovare nella sua forma completa a questo link. E voi che ne pensate? Come giudicate voi il modo di comunicare e la presenza delle Organizzazioni Non-Profit sui Social Media?

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  • Kindle Unlimited, 700 mila libri accessibili a meno di 10 euro

    Kindle Unlimited, 700 mila libri accessibili a meno di 10 euro

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    Amazon ha annunciato oggi Kindle Unlimited che consente l’accesso a 700 mila libri con un abbonamento mensile di 9,99 €. Kindle Unlimited è disponibile sui dispositivi Kindle e sulle applicazioni Kindle gratuite per smartphone e tablet Android, iPad, iPhone, PC e Mac

    Arriva anche in Italia Kindle Unlimited il nuovo abbonamento senza limiti che dopo il debutto negli Usa e dopo quello in Uk lo scorso settembre Amazon ha annunciato oggi disponibile anche per il nostro paese. Il nuovo abbonamento consentirà a tutti di leggere più di 700.000 libri Kindle al costo €9.99 al mese. E 15 mila i titoli in lingua italiana da leggere sui dispositivi Kindle ma anche su iPhone, iPad, smartphone e tablet Android, pc Windows e Mac.

    Kindle Unlimited viene da subito offerto con una modalità gratuita per 30 giorni e include:

    Lettura illimitata: si possono leggere più di 700.000 titoli, inclusi 15.000 in lingua italiana tra cui: best seller come la saga di Harry Potter, Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli, Twilight di Stephenie Meyer, Stoner di John Edward Williams, Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni; una selezione di titoli di noti autori come Iréne Némirowsky, Susanna Tamaro, Maurizio de Giovanni; una ricca selezione di classici per adulti e bambini come Guerra e pace, Il ritratto di Dorian Gray, Orgoglio e Pregiudizio, Le più belle fiabe di Andersen, Le avventure di Tom Sawyer e Piccole Donne.

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    • Esclusive Kindle: è possibile scegliere tra migliaia di libri disponibili solo per Kindle, incluse le nuove uscite, e best seller Kindle come l’opera vincitrice del concorso BigJump Il cammino delle parole di Veronica Gussoni, Lost Legion di George Wildramp, Orfani di Dio di Maria Acciaro, Il codice della Fenice di Umberto Lubich e la serie TRI di Lorena Laurenti.
    • Fumetti: con Kindle Unlimited si può scoprire il piacere di leggere fumetti in formato digitale, grazie a titoli come Star Wars 1 di John Jackson Miller, Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi, e i capolavori di Mark Millar, tra cui Kick Ass 1 e Wanted 1.
    • Libri in inglese: è possibile scegliere tra centinaia di migliaia di titoli in inglese e, sulle più recenti versioni di Kindle e Kindle Paperwhite, utilizzare WordWise: questa funzione, per lettori di tutte le età, facilita la lettura e velocizza la comprensione grazie alla visualizzazione automatica di definizioni semplici e brevi sopra le parole complesse. Kindle Unlimited offre la possibilità di leggere, in lingua originale, le opere di grandi autori come Lesley Thomson, Douglas Preston e Lincoln Child, Joe Lansdale, Ellery Queen e prestigiosi classici come L’amante di Lady Chatterley e Tre uomini in barca.
    • Le funzioni Kindle più apprezzate: è possibile utilizzare tutte le funzioni Kindle più amate dai clienti come i dizionari integrati, Whispersync, Evidenziazioni Frequenti, la possibilità di condividere sui social network e le recensioni dei clienti.
    • Leggere ovunque: l’accesso a Kindle Unlimited è disponibile attraverso i dispositivi Kindle e le applicazioni di lettura Kindle gratuite per smartphone e tablet Android, iPad, iPhone, PC e Mac; così è possibile avere tutti i propri libri sempre con sé, senza perdere mai il segno.

    Insomma, un’offerta che segue quelle di Scribd ($ 8.99 per leggere qualsiasi libro) e di Oyster Books.

  • Utilizzare Twitter per l’Ufficio Stampa [Formazione]

    Utilizzare Twitter per l’Ufficio Stampa [Formazione]

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    Twitter per le notizie è considerato un canale preferenziale, date le sue caratteristiche di dinamicità e di capacità di diffusione. Allora perchè non imparare ad usarlo bene anche per l’attività di Ufficio Stampa? Ecco un corso che si terrà a Bologna il prossimo 19 Novembre

    Twitter e notizie, un legame quasi indissolubile. Per le sue caratteristiche di dinamicità e di capacità di diffusione la piattaforma a 140 caratteri risulta il canale più performante attraverso il quale veicolare informazioni e notizie. Ma allo stesso tempo, Twitter garantisce un livello di fidelizzazione con la propria community di riferimento ideale per questo tipo do attività. E oltre a crearla e a fidelizzarla, Twitter permette di estendere la propria community, grazie ad un’attività costante sulla piattaforma.

    In una strategia di Digital Pr gli strumenti tecnologici hanno un’importanza fondamentale e Twitter è il canale che meglio si presto all’attività di informazione.

    Fatta questa premessa, allora perchè non utilizzare Twitter per attività di Ufficio Stampa? E quindi perchè non imparare ad usare Twitter focalizzandosi proprio su questa attività? In risposta a queste due domande arriva il corso organizzato da Noetica Formazione, sempre attenta a fornire strumenti e basi per usare al meglio gli strumenti digitali. Il corso della durata di 8 ore si terrà il prossimo 19 Novembre presso la sede del centro che si trova in via Rimini 10 a Bologna.

    La giornata fornirà ai partecipanti dunque strumenti per usare al meglio Twitter in un’attività di Ufficio Stampa e per creare un network di giornalisti a supporto della stessa attività.

    Di cosa si parlerà al corso? I temi che saranno trattati sono:

    • Funzioni base di Twitter
    • Perchè un’azienda dovrebbe utilizzare Twitter
    • Come scrivere un tweet efficace e farsi condividere
    • Come utilizzare Twitter per l’ufficio stampa
    • La netiquette su Twitter: errori da evitare e buone abitudini
    • Analisi di case histories di successo.

    Il corso sarà tenuto da un valido docente come Angelo Valenza e per maggiori info vi consigliamo di consultare la pagina dedicata al corso sul sito di Noetica Formazione. E non perdete due promozioni interessanti come che se portate con un amico o un collega la seconda iscrizione è scontata del 50%; e quella dedicata agli ex studenti di Noetica che hanno diritto ad uno sconto del 10%.