Autore: Franz Russo

  • Indagine Nielsen, italiani sempre più sfiduciati e preoccupati

    Nel terzo trimestre la fiducia degli italiani torna a scendere. Un quarto degli italiani non ha capacità di spesa discrezionale. Aumentano le preoccupazioni per il futuro dei giovani e l’instabilità politica.

    L’interessante indagine condotta da Nielsen, Nielsen Global Consumer Confidence Survey, mette in risalto come gli italiani siano in questo periodo sempre più siduciati e preoccupati per il futuro. Cambiano le abitudini di acquisto in quanto la ridotta capacità di spesa influisce soprattutto su questo comportando tra l’altro la scelta di acquisto di alimentari meno costosi e tagliodelle spese per prodotti tecnologici, ristrutturazioni domestiche e vacanze. Nel terzo trimestre dell’anno la fiducia degli italiani è tornata a scendere raggiungendo il mese scorso il minimo storico di 64 punti. Il peggioramento delle condizioni economiche ha fatto scendere i livelli di fiducia più in basso rispetto al picco della recessione globale avvenuta nel primo trimestre del 2009. I risultati dell’ultima indagine condotta da Nielsen sulla fiducia posizionano l’Italia tra le dieci nazioni più pessimiste delle 53 prese in esame.

    “L’elevata disoccupazione unita all’instabilità politica e a una debole crescita interna, quest’anno ha fatto sì che i livelli di fiducia siano tornati a scendere”, ha affermato Stefano Galli Managing Director di Nielsen Italia. “Incertezza ed insicurezza sono tornate protagoniste della vita quotidiana”. Più preoccupante, tuttavia, è il numero crescente di italiani che dichiara di non avere denaro disponibile o reddito discrezionale, dopo aver pagato le spese di prima necessità. “Questo dimostra quanto si sia ridotta la disponibilità di denaro degli italiani nell’ultimo anno: l’italiano medio lotta giorno per giorno contro l’aumento del costo della vita in uno scenario di condizioni economiche in peggioramento”.

    Se un anno fa, un italiano su dieci (11%) non aveva denaro disponibile, oggi questo numero è cresciuto: un italiano su cinque (21%) non dispone di reddito da destinare al risparmio ne tanto meno da spendere in beni e servizi se si escludono quelli strettamente necessari. Tra i consumatori che dispongono di reddito discrezionale, secondo la ricerca Nielsen del terzo trimestre, sono aumentati invece coloro che tornano a risparmiare: il 41% rispetto al 36% di un anno fa. Negli ultimi due anni, gli italiani hanno assistito alla fase più acuta della recessione globale, seguita un anno fa da un periodo di speranza ed ottimismo, ma gli ultimi sei mesi di peggioramento delle condizioni economiche ora fanno sentire il loro effetto. Il mese scorso, l’83% degli italiani ha dichiarato che il Paese è in recessione, lo stesso numero di un anno fa.

    Solo il 12% ritiene che le proprie prospettive occupazionali per i prossimi 12 mesi siano buone, rispetto al 26% di un anno fa. La grande maggioranza della popolazione, l’84%, ha descritto il panorama occupazionale come “senza grandi prospettive”. Questo vale anche per la propria situazione finanziaria (73% vs. 56% di un anno fa).

    “La maggiore preoccupazione degli italiani continua ad essere la sicurezza del lavoro (14% contro il 18% di un anno fa) ma aumentano le preoccupazioni quotidiane sulle quali le persone pensano di poter influire”, aggiunge Galli. “La preoccupazione per l’istruzione dei figli e la previdenza sociale, ad esempio, è cresciuta dal 5 al 10% nell’ultimo anno, i genitori sono sempre più preoccupati per il futuro dell’Italia per le prossime generazioni”.

    Secondo la ricerca, nei prossimi sei mesi gli italiani apporteranno i tagli più significativi alle spese tecnologiche (cellulari, computer), alle spese per la casa e alle vacanze. “Negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una riduzione delle spese degli italiani, dall’intrattenimento alla ristorazione, fino al cambiamento delle abitudini negli acquisti: gli acquisti nella grande distribuzione sono cambiati nell’ultimo anno, a favore di prodotti più economici e in promozione. Assistiamo però anche ad un fenomeno opposto, la crescita di prodotti di alta gamma e con un alto contenuto di innovazione”.

    Le vendite di prodotti di largo consumo (FMCG), tuttavia, nel terzo trimestre sono rimaste stabili, come il resto dell’economia. “Gli italiani si sono rassegnati all’idea che la ripresa, quando arriverà, sarà una lenta risalita”, ha concluso Stefano Galli.

     
    Informazioni su The Nielsen Global Consumer Confidence Survey
    The Nielsen Global Consumer Confidence Survey è un’indagine condotta da Nielsen tra il 3 e il 21 settembre 2010 su circa 26.000 consumatori in 53 Paesi di Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America. Gli obiettivi della ricerca sono la misurazione dei livelli di fiducia dei consumatori e la valutazione della loro situazione economica. Il Nielsen Consumer Confidence Index è sviluppato sulla base della fiducia dei consumatori nel mercato del lavoro, sullo stato delle loro finanze personali e sulla loro propensione di spesa. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli paesi in base all’uso di Internet, è considerato rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.
     
     
    (comunicato stampa Nielsen)
     
    (credits photo: Blackmuse from Flickr)
  • Pubblicità in crescita, Tv e Internet guideranno la ripresa

    Le turbolenze dell’economia e le veloci trasformazioni nell’industria dei media hanno avuto un impatto molto forte sull’advertising in tutto il mondo, ma gli investimenti torneranno a crescere, a livello globale e anche in Italia, sia nel 2010 che nel 2011.

    Pubblicità Web

    In Italia per quest’anno si stima una crescita superiore al +3% mentre nel prossimo la variazione sarà leggermente inferiore attestandosi intorno al +2%, sempre nel 2011 internet supererà sia i quotidiani che i periodici in termini di raccolta di pubblicità commerciale nazionale. Questo in estrema sintesi il giudizio sul mercato pubblicitario contenuto nell’ultima edizione del rapporto semestrale Nielsen Economic and Media Outlook . (altro…)

  • Come ottimizzare la propria strategia Social Media

    Come ottimizzare la propria strategia Social Media

    Possiamo provare ad ottimizzare la nostra strategia social media? Certo! Ci sono diversi modi, ma oggi vogliamo partire dai fondamenti del marketing e riproporli in chiave web.

    Avere una buona strategia volta a migliorare la vostra presenza sui social media, sia essa una strategia aziendale oppure una strategia personal branding, è sempre cosa buona e spesso ci si chiede quale essa sia. Esiste la migliore strategia per i Social Media? Forse no, bisogna vedere caso per caso, ma di sicuro esistono dei modi corretti per poter impostarla bene che possono essere utilizzati in maniera flessibile. Proviamo ad impostare una strategia Social Media sui cardini, gli elementi fondamentali del Marketing. Molti di voi conoscono sicuramente l’acronimo A.I.D.A. (Attention, Interest, Desire, Action) e se non lo conoscete possiamo guardare insieme come utilizzarlo per una strategia web.

    Una corretta strategia di Marketing è tale, in maniera molto ridotta, quando imposti le tue aspettative, quando riesci a controllare i processi che da essa si sviluppano e quando riesci bene a svilippare tutte le relazioni. Di conseguenza è importante definire strumenti che ci consentano di misurare e analizzare tutte le fasi in linea con quelli che sonno i nostri obiettivi. Ecco che allora tutto questo possiamo importarlo per impostare la nostra strategia social media, anche per considerare il fatto che un modello di strategia di Marketing oggi comprende anche una strategia Social Media.

    Quindi iniziamo:

    Attenzione

    Già Attenzione, ditemi voi se non si produce Attenzione su Twitter, Facebook, LinkedIn ecc… Attraverso questi canali possiamo fare diverse attività come parlare dei nostri prodotti/servizi, ma non possiamo farne altre, come fare vedere i nostri prodotti, ad esempio, sapendo benissimo che è difficile far vedere l’intero catalogo. Quindi? E’ necessario utilizzare questi strumenti per fare comunicazione e fare in modo che da qui si approdi al vostro sito/blog dove farete in modo che le conversazioni avviate si convertano. Attenzione in questa fase può assumere diverse forme, ma l’obiettivo principale è far sapere agli altri che esistete, che siete in grado di offrire i vostri servizi e avere attenzione quando un problema si presenti. Parole chiavi in questo senso sono allora Conversazione, Interazione e Contenuti. Avere cura quindi alle conversazioni che si generano è quindi di fondamentale importanza affinchè possiamo generare Attenzione verso il nostro marchio, attività.

    Interesse

    Adesso bisogna trasformare l’Attenzione in Interesse. Quindi fare in modo che tutte quelle conversazioni interessate si traformino in interesse per quello che fate o per quello che siete. I Social Media in questa fase possono essere di fondamentale importanza. Ad esempio, se stati utilizzando una campagna PPC (pay-per-click), tra l’altro molto diffusa, per pubblicizzare la tua attività o i tuoi prodotti e hai delle landing pages impostate per l’occasione, sono queste a dover essere linkate e non la homepage, altrimenti l’Interesse rischia di disperdersi. Allo stesso modo, se non usi campagne a pagamento, lo stesso principio vale per le pagine mirate da linkare attraverso i social media. Parametri da tenere in considerazione in questa fase sono allora è misurare l‘efficacia della propria campagna, Click through rate, “percentuale in click” letteralmente, tenere in considerazione i retweet applicati magari su prodotti o link specifici e ovviamente tutte le conversazioni che da essi si sviluppano.

    Desiderio

    I Social Media possono contribuire ad accrescere Desiderio, senza dubbio, ma per fare questo è necessario disporre di un sito web che sia ottimizzato, nel senso che sia ben strutturato e di facile navigazione. Avere un sito che, anzichè facilitare la navigazione, la ostacoli non è mai un bene, anzi. E’ di straordinaria importanza avere un sito che risponda a questi parametri, ne va della nostra reputazione, perchè il nostro pubblico ci giudicherà a partire da questo. Se non lo avete ancora fatto, fatelo subito. Organizzate al meglio il vostro sito, rendetelo “pulito”, di facile navigazione. Fate tesoro delle testimonianze che arrivano dai vari social media che avete utilizzato. Cose da fare in questa fase è quella di tenere sott’occhio il bounce rate, la frequenza di rimbalzo utile per sapere se il potenziale cliente ha visitato il sito o è scappato via appena entrato; tempo trascorso sul sito; le pagine visitate e i link in entrata.

    Azione

    A questo punto, come si direbbe, bisogna passare all’Azione. Cioè bisogna fare in modo che l’Interesse si tramuti in affare o comunque in qualcosa di concreto. Il sito a questo punto è lo strumento principale per realizzare la nostra strategia e i Social Media possono influenzare il pubblico, attraverso i livelli che abbiano visto finora. A questo punto bisogna fare in modo che il cliente, o comunque l’utente interessato a sapere chi siamo o cosa facciamo, concluda l’operazione con l’Azione. E noi dobbiamo fare in modo che questa azione (acquisto, iscrizione, compilazione di form) avvenga nella maniera più facile e fluida possibile, senza creare ostacoli. Questa è una fase importante anche perchè è quella che ci aiuta a misurare il ROI, Return On Investment, della nostra campagna e il tasso di conversione, cioè quanti hanno completato l’azione che gli chiediamo. Qui possiamo vedere i frutti del nostro lavoro, sperando anche che siano tanti.

    Dopo questo percorso si possono verificare anche altri livelli. E cioè che i nostri clienti ritornino a comprare o a interessarsi a noi. E questo è molto importante ed è da curare molto. Poi c’è anche da considerare il fatto che i nostri clienti o utenti siano rimasti talmente entusiasti da aiutarci a portare avanti il nostro processo.

    Per fare delle considerazioni finali, questo è un modello che ha subito delle modifiche, ma molto dipende da quello che vogliamo ottenere. Quindi di sicuro avere in mente un modello come questo di AIDA nell’approntare la nostra strategia sui social media non può che esserci di aiuto, soprattutto per non farci disperdere e mantenerci concentrati su quello che vogliamo ottenere.

    (credits: mashable)
  • Google sostiene il Digital Journalism

    Google ha deciso di donare 5 milioni di dollari a sostegno del digital journalism. Un sostegno importante che va nella direzione del giornalismo online.

    Digital Journalism

    Avevamo già detto, in occasione della lettera di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, alla sua redazione alla quale chiedeva uno sforzo verso il web, che la sfida del giornalismo nell’era del web si fa sempre più interessante e densa di insidie. Si perchè il mondo del giornalismo, una parte di esso, guarda con crescente scetticismo e scarso spirito di collaborazione verso un cambiamento che tuttavia è già in atto. Il superamento di certi limiti, imposti dal mondo cartaceo, è già in atto. E la notizia che Google stanzierà ben 5 milioni di dollari a sostegno del giornalismo sul web è una notizia che supporta il fatto che il giornalismo sta cambiando. (altro…)

  • Parte oggi ProtagonistaTu, il gioco per i lettori di Social Killer

    Parte oggi ProtagonistaTu, gioco per i lettori di Social Killer, attraverso il quale verranno selezionati i protagonisti che con la loro immagine daranno vita ai personaggi del romanzo su facebook.

    ProtagonistaTu

    Interessante iniziativa legata al romanzo Social Killer di Vito Di Bari che sta diventando ormai un vero e proprio caso letterario sul web, con un successo sempre più coinvolgente. Infatti scopo di questa iniziativa è proprio quella di coinvolgere i lettori partecipando attivamente alla ricerca del volto dei protagonisti (Alice, Alex e Rosy Lynn) del primo romanzo multimediale proprio tra le pagine di facebook. (altro…)

  • La crescita del Web dal 2000 ad oggi

    Avete mai provato a pensare quanto sia cresciuto il web in questi anni? Proviamo a dare qualche risposta con l’aiuto di uno studio interessante di Pingdom.

    WWW

    Se provate  a pensarci un attimo dieci anni sul web sembrano molti di più. Perchè il web corre e si ha spesso la sensazione che corra più del tempo. Pensare com’era il web dieci anni fa è come guardare una foto in bianco e nero e pensare come erano lontani quei tempi. E in effetti sono solo dieci anni. Ma nel 2000 il web era targato 1.0 e Google non era il colosso che è oggi. E soprattutto gli italiani sul web non erano tanti quano invece lo sono oggi. (altro…)

  • Il dominio di Google sul Web

    Quando si parla di Google ci si riferisce ad un colosso del web e non potrebbe essere diversamente. Oggi vediamo in effetti come Google esercita questo dominio con questi dati.

    Ecco una serie di dati che ci aiutano a capire meglio quale sia il dominio sul web da parte di Google. Non che ce ne fosse bisogno perchè è ormai risaputo l’enorme galassia che sta dietro al motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo. Ma rimane pur sempre utile vederli in immagini e cifre questi dati. Ad aiutarci a capire di più del popolare motore di ricerca guardiamo i risultati di Pingdom che pubblica un bel resoconto sulla vicenda. (altro…)

  • I Politici e i social Network

    L’articolo di Luca Conti  su Il Sole 24 Ore di oggi riguardo la politica e i social network, ci offre l’occasione per ritornare sull’argomento. E commentare i dati raccolti.

    Politici e Facebook

    L’interessante articolo di Luca Conti, apparso stamattina su Il Sole 24 Ore, “Obama batte tutti su Facebook. Di Pietro il più social in Italia”, ci offre lo spunto per ritornare sull’argomento che riguarda l’approccio della classe politica coi social network, ma più in generale col web. I dati interessanti che ci presenta Luca Conti nell’articolo sono frutto di un’indagine di Innova Et bella, società di consulenza strategica di Milano, che ha preso in esame la presenza dei vari politici presenti su Facebook, valutando la loro pagina ufficiale secondo dei parametri come la qualità e la frequenza di aggiornamento; sviluppo interattivo della comunicazione e numero dei sostenitori iscritti alla pagina. Quali sono i risultati? (altro…)

  • Steve Jobs, non si vince con Android

    Ieri la Apple ha ufficializzato i dati finanziari relativi al quarto trimestre che hanno evidenziato un fatturato record di 20,34 miliardi di dollari. Ecco cosa dice Steve Jobs dei suoi competitors.

    In seguito all’annuncio di Apple di aver raggiunto gli oltre 20 miliardi di dollari di fatturato nel quarto trimestre, Steve Jobs ha fatto un’apparizione a sorpresa rispondendo alle domande dei giornalisti collegati in conferenza audio, dicendo anche cosa ne pensa dei concorrenti di Apple relativamente al mercato degli smartphone e tablet. Su questo blog abbiamo più volte segnalato la forte ascesa del sistema Android di Google, l’ultima volta proprio qualche giorno fa con un’infografica che raccoglieva diversi dati raccolti da diverse fonti. L’audio della conferenza sarà disponibile anche sul sito di Apple. (altro…)

  • Al via da domani Smau 2010

    Al via da domani lo Smau 2010, manifestazione che giunge quest’anno alla sua 47° edizione. Molti gli eventi interessanti che caratterizzeranno l’evento.

    Smau 2010

    Comincia domani e durerà fino a venerdì 22 ottobre, l’atteso Smau 2010, la 47° edizione dell’Esposizione di Information & Communications Technology, presso Fieramilanocity (padiglioni 3 e 4, ingresso: 9.30-18.30) e accoglierà 500 fornitori ICT. L’evento è molto atteso dagli addetti ai lavori tanto che si prevede una partecipazione massiccia, così come lo era già stato nella passata edizione. Infatti sono attesi oltre 50mila visitatori. (altro…)

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