Autore: Franz Russo

  • Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces, in arrivo per tutti gli utenti ad aprile

    Twitter Spaces arriverà per tutti gli utenti ad aprile. L’ultimo aggiornamento dell’app iOS anticipa la possibilità di aprire spazi, ma in realtà si può solo ascoltarli e non crearli.

    Sicuramente molti di voi che hanno aggiornato l’app iOS di Twitter, aggiornamento rilasciato ieri, si saranno accorti che nella descrizione delle novità aggiunte si fa menzione di Twitter Spaces: “ora è possibile twittare e parlare”. In realtà, non si tratta altro che della possibilità di entrare in “spazi” avviati da altri e ascoltare, ma al momento nessuno degli utenti, a parte un piccolo gruppo di tester, può ospitare spazi di discussione.

    Come certamente ricorderete, qualche settimana fa vi avevamo raccontato che Twitter aveva programmato il lancio della versione per Android per questo mese di marzo. E in effetti è così, ma solo per vedere, aggregarsi e, quindi, ascoltare gli spazi aperti da altri utenti, ossia quei pochi che al momento possono farlo.

    twitter spaces aprile 2021 franzrusso.it

    Twitter Spaces arriverà ad aprile per tutti

    Ma la vera notizia è che Twitter ha ormai in programma di lanciare Spaces, per tutti, ad aprile. Anche se è possibile che possa avvenire anche prima. In pratica, sembra ormai tutto pronto per potersi lanciare nella nuova funzionalità, in risposta a Clubhouse, la prima app che ha saputo presidiare uno spazio rimasto libero all’interno del panorama dei social media. E è quello della voce.

    twitter aggiornamento ios marzo 2021
    Descrizione aggiornamento Twitter per iOS

    Se Twitter riuscisse a rispettare questo timinig e a rendere disponibile il rilascio della funzionalità di chat vocale per tutti gli utenti, allora sì che sarebbe in grado di anticipare la concorrenza e provare a porsi come leader in un settore ancora in via di sviluppo. Le potenzialità ci sono tutte.

    Twitter lavora su Super Follows

    Le notizie e i rumors non si esauriscono qui. Jane Manchun Wong, la sviluppatrice specializzata a scovare le anticipazione delle app, ha scoperto che Twitter sta già sperimentando una opzione “tip jar” all’interno dell’applicazione.

    In pratica, si tratta della possibilità per gli utenti di poter collegare il proprio account PayPal, CashApp (di Square), Patreon e altre, per procedere al pagamento verso l’ospite o lo speaker di uno spazio. È la dimostrazione che Twitter sta lavorando anche nella direzione di Super Follows, la funzionalità che permetterà ai creatori di monetizzare e a Twitter di provare a creare una linea di business che permetta guadagni indipendentemente dall’advertising.

    Twitter Spaces, gli audio saranno scaricaribili

    Altro punto di forza di Twitter Spaces, e potrebbe rivelarsi fondamentale nel tentativo per Twitter di provare a presidiare il settore delle app di chat vocali, è la possibilità di rendere gli audio degli spazi e le trascrizioni scaricabili. Una mossa positiva per due motivi.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Primo, per i creator rilasciare audio scaricabili significa poterseli giocare anche su altre app. Secondo, per gli utenti che non riescono a prendere parte agli spazi di loro interesse, significa poterli riascoltare e non perdere l’intervento dello speaker preferito.

    In direzione opposta a Clubhouse che porta avanti la sua strategia improntata sui contenuti effimeri: chiusa la stanza, non resta traccia dell’audio.

    Dai, manca poco ormai per Twitter Spaces.

    E voi che ne pensate?

  • Il doodle di Google è per i 100 anni di Astor Piazzolla

    Il doodle di Google è per i 100 anni di Astor Piazzolla

    Il doodle che oggi ci propone Google è per celebrare i 100 anni di Astor Piazzolla, colui che ha dato vita al Nuevo Tango.

    Il doodle che oggi ci propone Google è per celebrare i 100 anni di uno dei musicisti più famosi e iconici al mondo. Stiamo parlando di Astor Piazzolla, colui che ha “rivisitato” il Tango, una danza che oggi è ormai vera attrazione culturale in Argentina, luogo dove è nato, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.

    A realizzare l’iconico doodle è il disegnatore José Saccone, argentino anche lui, che ha messo al centro della sua opera l’artista argentino e il bandonéon, la fisarmonica inventata dal musicista tedesco Heinrich Band, che tra i tangueros prende il nome di fuelle. Ed è proprio grazie a questo strumento che Astor Piazzolla ha dato vita ad una versione ibrida del Tango argentino, definito Nuevo Tango.

    doodle google astor piazzolla franzrusso.it

    Astor Piazzolla, conosciuto anche come El Gato, nasce l’11 marzo del 1921 a Mar del Plata, da genitori di origine italiana, papà pugliese e mamma toscana. Si trasferì a New York con la famiglia, visse negli Usa fino all’età di 16 anni, quando cominciò a dedicarsi allo studio della musica, alla musica classica in particolare. Studiò anche in Europa, a Parigi arrivò, grazie ad una borsa di studio, a fare apprendistato con compositrice francese Nadia Boulanger.

    Ritornato in patria, cominciò a lavorare su questo nuovo stile, “Nuevo Tango”. La differenza con il Tango tradizionale stava nel fatto che Piazzolla inseriva all’interno di questo stile anche elementi jazz e anche strumenti come l’organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico, la batteria, le percussioni, la chitarra elettrica.

    Con questo organico, integrato dalla sezione d’archi, nel maggio 1974, ralizzò a Milano l’album Libertango, uno dei suoi dischi più noti. L’orchestra, formata da musicisti italiani, comprendeva due tra i più apprezzati esecutori del periodo, che l’avrebbero in seguito accompagnato in altre significative avventure musicali: Pino Presti al basso elettrico e Tullio De Piscopo alla batteria.

    Astor Piazzolla fu un musicista molto prolifico, si stima infatti che abbia scritto circa 3.000 brani e ne abbia registrati circa 500.

    Morì a Buenos Aires nel 1992 e oggi l’aeroporto di Mar del Plata, sua città natale, porta il suo nome.

    In onore del suo centesimo compleanno, la Fondazione Astor Piazzolla ha recentemente annunciato il concorso Piazzolla Music per solisti ed ensemble.

  • Il doodle di Google è per l’inventore della mascherina chirurgica N95

    Il doodle di Google è per l’inventore della mascherina chirurgica N95

    Il doodle che vediamo oggi è quanto mai vicino a quello che stiamo vivendo. Infatti, è dedicato a Wu Lien-teh, il medico malese di origini cinesi che inventò la mascherina chirurgica N95.

    Il doodle che vediamo oggi è uno di quelli che, per ironia della storia, sono significativi per quello che stiamo vivendo ormai da più di un anno a questa parte. Infatti, il doodle celebra i 142 anni dalla nascita di Wu Lien-teh, il medico che fu l’inventore della protezione chirurgica per il viso, quella che oggi conosciamo come mascherina chirurgica N95. Da quello che si legge, in realtà Wu Lien-teh non fu l’inventore della mascherina per uso medico in generale, ma progettò e realizzò la mascherina facciale in cotone idrofilo.

    Nato il 10 marzo del 1879 a Penang, in Malesia, da una famiglia di origini cinesi, è stato il primo studente di origini cinesi a laurearsi in Medicina a Cambridge. Verso la fine del 1910, il governo cinese gli diede l’incarico di investigare sull’epidemia che aveva colpito la Cina nord occidentale, in Manciuria, presto identificata come peste pneumonica che si diffondeva velocemente attraverso la trasmissione respiratoria.

    google doodle wu lien teh mascherina chirurgica n95

    A quel punto, per contrastare la malattia, il dottor Wu Lien-teh progettò e produsse una speciale maschera chirurgica con cotone e garza, aggiungendo diversi strati di tessuto per filtrare le inalazioni. Da quel momento, consigliò a tutti di indossarla, stabilendo zone di quarantena e consigliando la costruzione di nuove ospedali, invitando a ridurre al minimo gli spostamenti. Quella strategia portò alla fine dell’epidemia nell’aprile del 1911, appena quattro mesi dopo la sua nomina da parte del governo cinese.

    Nel 1915, Wu Lien-teh fondò la” Chinese Medical Association”, la più grande e antica organizzazione medica non governativa in Cina. E, nel 1935, fu il primo malese, di origine cinese, ad essere nominato per il premio Nobel, in fisiologia o medicina per il suo lavoro di controllo della peste pneumonica.

    Possiamo certamente dire che il dottor Wu Lien-teh, grazie alla sua storia e alla sua intuizione, è una di quelle figure storiche che ricorderemo sempre.

  • Cosa significa acquistare il primo tweet di Jack Dorsey

    Cosa significa acquistare il primo tweet di Jack Dorsey

    Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha messo in vendita il suo primo tweet. Le offerte sono arrivate a 2,5 milioni di dollari. Il compratore avrà un NFT, un token non fungibile.

    Come molti di voi sapranno, sabato scorso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha messo in vendita il suo primo tweet, quello in cui scriveva, il 21 marzo del 2006, “sto settando il mio twttr“. Non è chiara la finalità che ha portato al CEO di Twitter a vendere il suo primo tweet, ma quello che certamente sappiamo è che Dorsey da un po’ di tempo a questa parte è un fan sfegatato di bitcoin, al punto che ha da poco dato vita ad un fondo di criptovalute insieme al suo amico Jay-Z, si il proprietario di Tidal acquisita da poco da Square, l’altra società di Jack Dorsey… Ok,ok. Fermiamoci un attimo e ricominciamo, altrimenti il discorso si fa troppo ingarbugliato.

    Allora, dicevamo. Jack Dorsey ha messo in vendita il suo primo tweet su una piattaforma chiamata Valuables by cent che vende tweet sotto forma di NFT, ecco perché dicevamo prima che Dorsey è un fan di bitcoin.

    jack dorsey twitter primo tweet franzrusso.it

    Che cos’è NFT

    Ma che cos’è NFT?

    NFT, “non-fungible-Token”, è un token non fungibile, quindi non intercambiabile o sostituibile, è un pezzo unico. Attraverso la blockchain, il registro elettronico usato dai bitcoin sin dal 2009, viene generato un certificato criptato che di fatto certifica (perdonate la ripetizione) l’unicità di ciò che si acquista. Nel caso del tweet di Jack Dorsey, il compratore compra un certificato che contiene la firma di Dorsey. Un po’ come se si acquistasse un autografo, anzi, è proprio così.

    Cose significa quindi, ne caso concreto, acquistare il primo tweet di Jack Dorsey? Significa entrare in possesso non del tweet, che comunque resterà online o meno a seconda di cosa deciderà il suo compratore, ma del suo certificato che ne testimonia, appunto la sua unicità.

    Sempre nel caso del primo tweet di Dorsey, le offerte sono partite subito con cifre molto alte come 88 mila dollari, per poi arrivare a 2 milioni di dollari e ora, secondo le ultime stime, si è fermato a 2,5 milioni di dollari offerti da Sina Estavi, il CEO di Bridge Oracle, il primo sistema di oracoli pubblici sul network di Tron, un sistema operativo decentralizzato basato su blockchain e la criptovaluta nativa si chiama TRX. Insomma, Sina Estavi non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione.

    Ma direte voi, cosa se ne fa della proprietà di un tweet? Semplice, non è niente l’altro che un investimento che il compratore può rivendersi in futuro.

    Da un po’ di tempo a questa parte gli NFT vengono utilizzato per la compravendita di opere darti e anche di musica. Un mese fa, l’artista digitale Beeple ha messo in vendita ben 5 mila immagini realizzate da lui in 13 anni di carriera proprio con il sistema NFT. Si è tratta della prima opera d’arte venduta con NFT e non sarà certamente l’ultima. Questa modalità sta prendendo piede soprattutto nel mondo dell’arte, e anche nella musica.

    Gli NFT sono stati anche molto usati dall’NBA per mettere in vendita momenti salienti di giocate memorabili ad opera di Lebron James, il più forte giocatore del momento.

    Ora, se vi state chiedendo quanto ci guadagnerà Dorsey dalla vendita del suo primo tweet, la risposta è il 95% della cifra finale, il restante 5% va alla piattaforma. La cifra viene poi accreditata sul portafoglio elettronico del venditore sotto forma di criptovaluta.

    Ecco, questo è la spiegazione di cosa significa metter in vendita il proprio tweet, posto che può farlo chiunque a proposito di un tweet pubblico. Quello che non è chiaro è il perché Dorsey si sia spinto a tanto. Molto probabilmente per rinforzare le proprie finanze in forma di criptovalute con un obiettivo che magari conosceremo nei prossimi mesi.

    E voi che ne pensate?

  • Il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, omaggio alle pioniere della storia

    Il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, omaggio alle pioniere della storia

    Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna è un omaggio a tutte le Donne che nella storia sono state pioniere ed un esempio per tutti.

    Non poteva mancare il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, uno dei più belli degli ultimi anni, realizzato dalla doodler Helene Leroux, già autrice del bellissimo doodle in onore di Artemisia Gentileschi.

    Si tratta di un doodle che vuole celebrare tutte le “prime volte” delle Donne, un video doodle che riprende i momenti in cui nella storia di ricordano donne pioniere in diversi ambiti. Un omaggio alle tante donne che sono state da esempio per tante altre, definite (S)heroes.

    google doodle festa donna 2021

    Sono ritratte e celebrate le donne che per la prima volta hanno avuto il diritto di voto, in Italia il suffragio femminile fu introdotto con la legge Bonomi nel 1945, le donne che hanno eccelso nel mondo accademico, nello sport, nell’imprenditoria, nella politica.

    Sono tutte donne che con i loro esempio hanno gettato le basi per aprire le porte davvero a tutte e per infrangere tanti “soffitti di vetro”.

    La Giornata Internazionale della Donna

    La Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

    Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

  • Sanremo 2021, la finale è la più social di sempre

    Sanremo 2021, la finale è la più social di sempre

    Sanremo 2021 è l’evento social più seguito durante l’anno, dietro solo allo sport. L’edizione numero 71 è stata vinta dai Maneskin e la serata finale ha totalizzato 6.8 milioni di interazioni: +57% rispetto alla serata finale del 2020.

    Sanremo 2021, possiamo ormai dirlo, è l’evento social più seguito durante l’anno. Per il numero di contenuti condivisi e per le interazioni generate, è l’evento che riesce a coinvolgere ogni anno un pubblico sempre più ampio. E i dati dell’edizione numero 71, vinta dai Maneskin, non fanno che confermare questa tendenza. Dai dati ufficiali di Talkwaker, con cui abbiamo raccontato le cinque serate qui sul nostro blog, emerge chiaramente che la manifestazione canora più importante in Italia, sui social media, è la più seguita, dopo gli eventi sportivi.

    Diciamo subito che la serata finale, lunghissima, di Sanremo 2021, considerando il numero di contenuti condivisi, supera la serata finale dello scorso anno. La serata finale di sabato va oltre 830 mila contenuti condivisi, mentre lo scorso anno si era arrivati a circa 700 mila contenuti condivisi.

    sanremo 2021 social media franzrusso.it

    Ma il dato più interessante è che le interazioni sui social media generate da #Sanremo2021 sono state quasi 8.2 milioni in crescita del 51% rispetto all’ultima giornata del 2020. Le interazioni 24/7 generate da lunedì a ieri sono state 30.2 milioni con una crescita del 35% rispetto dell’edizione 2020 (da lunedì a sabato erano state 22.3 milioni), a fronte di 3,5 milioni di contenuti condivisi. E poi, le interazioni generate durante la serata finale sono state 6.8 milioni con un +57% rispetto alla serata finale del 2020.

    E con questo ultimo dato, Sanremo 2021 è il primo contenuto televisivo per numero di interazioni della stagione televisiva in corso.

    sanremo 2021 finale totale

    Se guardiamo le piattaforme, abbiamo la conferma che Twitter è lo strumento attraverso cui si racconta la manifestazione, minuto per minuto con tanta ironia; Instagram, invece, è lo strumento delle interazioni. Infatti:

    • Instagram il social che ha generato più interazioni (51%) seguito da Twitter (39%);
    • Il picco di interazioni su Twitter è stato alle 02:40 con 14.559 interazioni al momento della vittoria dei Maneskin.

    Come detto prima, nella settimana, dal lunedì al sabato, le interazioni 24/7 generate da Sanremo 2021 sono state 30.2 milioni in crescita del 35% rispetto allo stesso periodo del 2020. Instagram il social che ha generato più interazioni 24/7 (57%) seguito da Twitter (34%). In totale, le 5 serate trasmesse su Rai1 hanno generato un totale di 23.8 milioni (+50% rispetto all’edizione 2020).

    Ovviamente, altri dati in riferimento al totale delle serate arriveranno. Ma intanto, vediamo i nostri dati che spaziano verso il pubblico, dove troviamo conferma del fatto che il pubblico femminile, anche nella serata finale, è stato prevalente, anche se si è registrata una piccola crescita di pubblico maschile. Il 90,2% ha un’età compresa tra i 18 e 34 anni:

    sanremo 2021 finale demog

    Su fronte influencer, gli account che hanno saputo generare più interazioni attraverso i loro contenuti, spesso ironici, notiamo che nella serata finale in cime troviamo proprio i vincitori dell’edizione di Sanremo 2021, ossi ai Maneskin:

    sanremo 2021 finale influencer

    E questi i contenuti più condivisi durante la finale di Sanremo 2021:

     

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    Un post condiviso da M R D A N I E L (@mrdanielmakeup)

     

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    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

     

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    Un post condiviso da Radio DEEJAY (@radiodeejay)

     

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    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1368310952056262656

    https://twitter.com/jbowerslaugh/status/1368375889008984065

    Ecco, questo era il nostro racconto della serata finale di Sanremo 2021, in collaborazione con Talkwalker.

  • Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021 continua a dimostrarsi uno degli eventi più seguiti sui social media. Crescono le interazioni, 6 milioni quelle totali, +20% rispetto allo scorso anno.

    E continuiamo a raccontarvi Sanremo 2021 dal punto di vista dei social media, grazie alla collaborazione con Talkwalker, piattaforma di social monitoring leader a livello globale. Dai dati che sono emersi, possiamo rilevare che nel corso dell’intera giornata di ieri le interazioni generate da Sanremo 2021 sono state 6 milioni, con una crescita del 20% rispetto alla quarta giornata dell’edizione 2020.

    Inoltre, sempre da quanto emerge dai dati ufficiali Talkwalker, le interazioni 24/7 generate dalla giornata di lunedì alla giornata di ieri, sono state 22 milioni superando ampiamente le interazioni dell’edizione 2020 (da lunedì a venerdì erano state 16.9 milioni).

    sanremo 2021 quarta serata social media franzrusso.it

    E se guardiamo le interazioni invece della serata di ieri, notiamo che sono state 4.4 milioni, in crescita del 31% rispetto alla quarta serata dello scorso anno.

    Questo che vedete in basso è l’andamento delle conversazioni sui social media riferite a Sanremo 2021 che sono ormali 2,7 milioni.

    andamento sanremo 2021 social media

    Ma continuando a vedere i dati riferiti alle interazioni sui social media durante la quarta serata di Sanremo 2021, si evidenzia che:

    • Instagram è il social che nella ha generato più interazioni, 52% sul totale
    • Il picco di interazioni su Twitter è stato alle 23:02 con 12.127 interazioni durante la performance di Achille Lauro
    • L’hashtag ufficiale #Sanremo2021 ha ottenuto 185.936 citazioni

    Per quanto riguarda il pubblico, resta invariata la prevalenza del pubblico femminile, sempre oltre 6 su 10 di coloro che seguono e commentano Sanremo 2021 sui social media. E cresce il pubblico nella fascia di età 25-34 anni che è esattamente la metà sul totale, il 50%. Il 40,7% ha un’età tra i 18 e i 24 anni.

    sanremo 2021 quarta serata demog

    Questi i temi prevalenti durante la quarta serata. Bisogna dire che tra i cantanti in gara il più citato è stato Ermal Meta, seguito dai Maneskin e da Orietta Berti. Inutile che il più citato della serata è stato Achille Lauro e tutta la sua performance.

    sanremo 2021 quarta serata temi

    Sanremo 2021 manifestazione sempre più globale. Questa che vedete in basso è la mappa di calore delle attività durante le prime quattro serate. Europa, America e Sud Est Asiatico sempre ben presenti.

    sanremo 2021 mappa evoluzione serate

    Ed eccoci al momento degli influencer della quarta serata, dove registriamo il soprasso di Madame su Trash Italiano, seguito da [Righetto].

    sanremo 2021 quarta serata influencer

    Questi invece gli influencer delle prime quattro serate:

    sanremo 2021 totale quattro serate influencer

    Ed ecco la solita raccolta dei contenuti più condivisi durante la quarta serata, e quello più condiviso è la risposta dei Maneskin alla gaffe di Orietta Berti che in un video aveva detto che le piacerebbe fare un duetto con i “Naziskin”, riferendosi chiaramente a loro:

     

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    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1367929548483031042

    https://twitter.com/eliscrivecose/status/1367978857031143432

    Ecco, questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2021, con qualche dato aggregato, grazie a Talkwalker.

    E voi state seguendo Sanremo 2021?

  • Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter lavora ad un tasto per annullare l’invio del tweet

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi. Non è il “modifica tweet”, ma potrebbe andare bene.

    Twitter starebbe lavorando ad un tasto che annullerebbe l’invio del tweet entro pochi secondi dall’invio. Usiamo il condizionale perché, per ora, si tratta di una delle tante soffiate che portano la firma di Jane Manchun, la famosa “reverse engineer” che è sempre tra le prime a scovare qualche novità sulla piattaforma.

    In pratica, da quello che si vede dal tweet di @wongmjane, dopo aver scritto il tweet all’interno dello spazio, automaticamente appare una barra che ci ricorda il tempo entro cui annullare il tweet. Attenzione, si tratta di un tempo di circa 5 secondi, un lasso di tempo molto breve per accorgersi di un errore di battuta o di un errore di contenuto.

    twitter annulla invio tweet franzrusso.it

    Si tratta di una funzionalità che ricorda molto quella già presente, ad esempio, in Gmail, che permette di annullare l’invio di una mail fino a 30 secondi.

    Certo, nel caso di Twitter si tratta comunque di qualcosa di interessante che va nella direzione di provare a correggere un tweet, prima che venga pubblicato del tutto. ma non è quello che gli utenti vogliono davvero, ossia il “modifica tweet che, molto probabilmente non avremo mail.

    Pensate che questa funzionalità di poter annullare un tweet entro un lasso di tempo relativamente breve era già emersa come richiesta da parte degli utenti a Jack Dorsey, solo che la stessa era stata presa in considerazione, un po’ di tempo fa, ed inserita in un wall di funzioni a pagamento. Chissà come verrà svelata alla fine. Di certo sappiamo che, al momento, da quartier generale di Twitter, a San Francisco, non è arrivata alcuna conferma o smentita alla soffiata di Jane Manchun.

    Detto in maniera chiara, certo, un tasto per annullare l’invio potrebbe aiutare. Su Twitter la possibilità di inviare un tweet con un errore di battuta è altissimo e quindi potersi accorgere dell’errore e annullarlo è sicuramente una cosa buona. Però, il tempo di cinque secondi, circa, è davvero molto ristretto. Se parlassimo di 15-30 secondi sarebbe meglio.

    Inoltre, una funzionalità del genere esiste già, nel senso che chi usa Twitter su Windows 10 potrebbe già usarla. Parliamo di Fenice, un applicazione a pagamento (4 dollari) che permette l’annullamento dell’invio del tweet, tra le altre funzionalità. Ma parliamo sempre di un’app a pagamento.

    In ogni caso, l’ideale sarebbe sempre il modifica tweet, anche in un lasso di tempo ristretto, ma in mancanza, saremmo disposti a farci piacere anche questa dell’annullamento dell’invio del tweet.

    E voi che ne pensate?

  • Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, si è dimostrata più “social” delle prime due serate. Aumentano i contenuti condivisi e crescono le interazioni. I Maneskin e Manuel Agnelli i più citati.

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, ha fatto segnare un cambio di passo, dimostrandosi più “social” delle prime due serate. Infatti, è la più commentata di questa edizione, fino a questo momento. Un dato che si evidenzia nell’aumento dei contenuti condivisi e, quindi, anche nell’incremento delle interazioni. Ma andiamo subito a vedere i dati, grazie al supporto di Talkwalker.

    sanremo 2021 terza serata franzrusso.it

    Sanremo 2021, i contenuti condivisi nella terza serata

    Sono 611.900 i contenuti condivisi durante la lunghissima serata, che si è chiusa a tarda notte (un dato che ha aiutato da questo punto di vista), in crescita rispetto alla seconda sera. Il momento più alto di contenuti condivisi i è registrato intorno alle 22, quando si è verificato un piccolo problema tecnico durante l’esibizione di Nesli e Fasma.

    sanremo 2021 terza serata totale

    Sanremo 2021 terza serata, crescono le interazioni

    Interessante notare come l’aumento di contenuti condiviso abbia trainato anche l’incremento delle interazioni, non un dato scontato, come abbiamo notato nelle due serate di Sanremo 2021. Sono 3 milioni le interazioni totali, 1 milione raggiunte già alle 22 circa, quando si sono registrati:

    • 880 mila “like” su Twitter e 93 mila retweet
    • 17 mila like su Instagram
    • 1.800 su Facebook.

    Attenzione, per quanto riguarda Instagram e Facebook sono considerati solo i dati relativi alle pagine pubbliche.

    sanremo 2021 terza serata engagement

    Sanremo 2021, pubblico sempre più femminile

    Dal punto di vista del pubblico che sta seguendo e commentando Sanremo 2021 sui social media, si conferma, e si consolida, il dato che abbiamo rilevato sin dalla prima serata. E cioè che il pubblico è prevalentemente femminile, più di 6 su 4 sono donne, e che la stragrande maggioranza sono giovani.

    Infatti, il 63,1% sono donne e il 36,9% sono uomini, dato che continua a crescere dal  punto di vista del pubblico femminile. E poi, il 90,2% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (48,4% la fascia 25-34 anni).

    sanremo 2021 terza serata demog

    Sanremo 2021 terza serata, i Maneskin i più citati

    Dal punto di vista dei temi e delle citazioni, nella terza serata di Sanremo 2021 registriamo che tra i cantanti in gara i più citati sono stati i Maneskin seguiti da Irama, che continua la sua esibizione a distanza. Manuel Agnelli è l’artista ospite dei duetti più citato.

    sanremo 2021 terza serata temi

    E Sanremo 2021 continua a confermarsi un evento globale, molto seguito e commentato sui social media dall’estero.

    sanremo 2021 terza serata mappa

    Sanremo 2021 terza serata, gli influencer

    Ed eccoci arrivati a uno dei momenti più attesi di tutto il nostro racconto che è quello dedicato agli influencer di Sanremo 2021, gli account che sono stati più in grado di generare interazioni. E, ovviamente, al vertice non poteva non esserci Trash Italiano a guidare la fila, seguito da “Madame”.

    sanremo 2021 terza serata influencer

    Sanremo 2021 terza serata, i contenuti più condivisi

    Ed eccoci alla nostra carrellata di contenuti più condivisi, dove troviamo, tra i più condivisi appunto il contenuto dalla pagina Facebook di Rai Radio 2, la radio ufficiale di Sanremo 2021, proprio dedicato alla esibizione dei Maneskin con Manuel Agnelli.

    Ecco, questo il nostro racconto della terza serata di Sanremo 2021 sui social media, grazie sempre a Talkwalker.. raccontateci come state seguendo la manifestazione e cosa vi ha colpito di più.

  • WhatsApp, ecco le audio e video chiamate da desktop

    WhatsApp, ecco le audio e video chiamate da desktop

    WhatsApp, provando a mettere da parte le polemiche dei giorni scorsi, ha lanciato le audio e video chiamate da desktop.

    WhatsApp prova a tenersi buoni gli utenti, viste le polemiche delle scorse settimane per via dell’introduzione delle nuove condizioni d’uso, e lancia una funzionalità che, per la verità, era molto attesa. Stiamo parlando della possibilità di fare audio e video chiamate anche da desktop.

    La funzionalità, annunciata oggi dall’account Twitter ufficiale di WhatsApp, è attivabile solo attraverso l’app desktop dell’app, per Windows (Windows 10 64-bit versione 1903, e più recenti), e macOS 10.13 (e più recenti) e non per la versione web dell’applicazione. Quindi, se non lo avete già fatto, è meglio scaricare l’app per il vostro sistema operativo e lo potete fare da questo link: whatsapp.com/download.

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    WhatsApp ci tiene a specificare che anche per le audio e video chiamate da desktop vale la crittografia ened-to-end che già copre tutte le conversazioni che avvengono sull’app.

    Da specificare subito che per ora si tratta di chiamate, ribadiamo audio e video, solo one-to-one, l’azienda fa sapere comunque che presto sarà possibile fare anche le chiamate di gruppo. E a quel punto WhatsApp andrebbe ad inserirsi nel settore delle videochiamate che praticamente ormai tutti facciamo ogni giorno, da almeno un anno a questa parte, con intensità sempre crescente.

    WhatsApp, che ad oggi conta più di 2 miliardi di utenti, della famiglia Facebook è la seconda dopo la piattaforma madre, a capodanno di quest’anno ha fatto registrare qualcosa come 1,4 miliardi di chiamate in un solo giorno. Di conseguenza questo dato è destinato a salire, se consideriamo l’uso che si fa do WhatsApp solitamente, in aggiunta a quello che potrebbe essere con l’arrivo delle audio e video chiamate anche da desktop. L’assalto a Zoom o a Teams è praticamente dichiarato.

    WhatsApp, come fare una audio o video chiamata da desktop

    Come per tutte le app che permettono chiamate da desktop, anche per WhatsApp è necessario di accedere al microfono e alla webcam del proprio pc. Messo al sicuro questo, aprite la chat con la persona con cui volete iniziare una audio o video chiamata, cliccando sulla rispettiva icona.

    Il gioco è abbastanza semplice ed è molto probabile che WhatsApp, nonostante tutte le polemiche farà registrare un vero boom.

    E voi che ne pensate? Avete già scaricato l’app?