Autore: Franz Russo

  • Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2021 sui social media è caratterizzata, come la prima, dal calo delle interazioni, dimezzate rispetto allo scorso anno.

    Anche la seconda serata di Sanremo 2021, come la prima, fa segnare un calo delle interazioni se le paragoniamo a quelle totalizzate nella seconda serata del Festival dello scorso anno. In effetti il pubblico è cambiato, in calo generico il totale del pubblico del prime time, circa 17 milioni in tutto con un calo, in un anno, di 1,3 milioni. Questo può avere comunque effetti anche su quello che è il pubblico dei social media, abituati ad osservare la manifestazione con l’intento di condividere impressioni, emozioni insieme all’immancabile ironia.

    Detto questo, passiamo velocemente a vedere insieme qualche dato rilevante, sempre in collaborazione con Talkwalker, prezioso partner anche in questa avventura.

    sanremo 2021 social media-seconda serata franzrusso.it

    Il dato dei contenuti totali condivisi, sempre tenendo conto #Sanremo2021 + #Sanremo21 + #Sanremo71, è di 434.100 (lo scorso anno erano 454.400). Il picco di massima condivisione di contenuti si è avuto intorno alle 22, quando sul palco cantava la prima ospite della serata, Laura Pausini.

    sanremo 2021 seconda serata social media

    E veniamo al capitolo interazioni, quello di cui parlavamo in apertura. La seconda serata ha fato registrare un trend che avevamo già notato nella prima serata di Sanremo 2021. Il totale delle interazioni è di 2,2 milioni, molto al di sotto dei 5,5 milioni dello scorso anno e dei 3,5 milioni della prima serata.

    sanremo 2021 seconda serata engagement

    Dal punto di vista della composizione del pubblico che ha seguito Sanremo 2021 attraverso i social media, notiamo che è ancora la maggioranza dei 18-34 anni a guidare la massa (89,6% sul totale) con la componente femminile che cresce leggermente, dello 0,3% rispetto alla prima serata. Era del 58,4% invece il dato dello scorso anno.

    sanremo 2021 seconda serata pubblico

    Anche la seconda serata mostra una certa velleità da evento globale, e lo si nota nella mappa che vi riportiamo in basso che evidenzia il fenomeno dal punto di vista del “calore” delle attività.

    sanremo 2021 seconda serata mappa

    Questi invece sono i temi che hanno caratterizzato la seconda serata del Festival di Sanremo 2021. Dove si nota come Elodie sia stata la più citata della serata, con Orietta Berti e Bugo tra i più citati tra i cantanti in gara.

    sanremo 2021 seconda serata temi

    Ed eccoci al momento tanto atteso dai lettori, ossia il dato relativo agli infuencer, quegli account che durante la seconda serata sono stati in grado di attrarre più interazioni. E come sempre l’elemento ironia è quello che caratterizza la nostra classifica guidata sempre da Trash Italiano. Notiamo la presenza delle radio, molto forti su Instagram.

    sanremo 2021 seconda serata influencer

    E questa, infine, è la nostra carrellata dei contenuti più condivisi della serata:

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

    https://twitter.com/pr0bl3mms/status/1367220657805795328

    https://twitter.com/greenvloloxhs/status/1367227479568625664

    Ecco, questo è il nostro racconto della seconda serata attraverso i social media, grazie a Talkwalker.

    E voi che ne pensate? State seguendo anche voi sui social media?

  • Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Sanremo 2021, il racconto della prima serata su Twitter

    Ecco il racconto della prima serata su Twitter di Sanremo 2021. Rispetto allo scorso anno, aumentano i contenuti condivisi, ma diminuiscono le interazioni.

    Sanremo 2021 si presenta in tutta la sua particolarità, l’edizione senza pubblico con le poltrone rosse vuote dell’Ariston di Sanremo resteranno nella storia. L’edizione numero 71 del Festival della Canzone Italiana inizia la sua settimana più difficile con i cantanti che si misureranno con l’assenza del pubblico in sala, un elemento fondamentale che da sempre caratterizza la manifestazione canora. Ma a guardare i dati di ascolto televisivi non vi è stato il grande pubblico che ci si aspettava, o meglio, non si è riusciti a fare meglio dello scorso anno. Cosa, però, che è riuscita su Twitter.

    Anche quest’anno possiamo fare le nostre, ormai classiche (è dal 2012 che le portiano avanti qui sul nostro blog), analisi su come il pubblico ha seguito e commentato la manifestazione attraverso Twitter, grazie sempre a Talkwalker che ci permette di farlo attraverso i suoi dati.

    social media logo sanremo 2021 franzrusso.it

    Sanremo 2021, aumentano i contenuti condivisi

    E da quello che abbiamo notato subito è che la prima serata di Sanremo 2021 ha battuto la prima di Sanremo 2020. Infatti la prima serata di Sanremo 2021 ha fatto registrare, tenendo conto di #Sanremo2021 + #Sanremo21 + Sanremo71, 690.600 contenuti condivisi, contro i 580 mila dello scorso anno. Oltre 110 mila citazioni in più, il 19% in più, pur considerando solo Twitter. Lo scorso anno era stato +20%.

    sanremo 2021 social media prima serata

    Il seguito che andremo a vedere riguarderà, per ovvi motivi, Twitter che in questa prima serata diventa il canale principale in termini di citazioni, commenti e altro.

    Sanremo 2021, diminuiscono le interazioni

    Dal punto di vista del coinvolgimento invece il discorso si fa un po’ diverso. Il coinvolgimento è stato pari a 3,5 milioni di interazioni, mentre lo scorso anno erano state ben 6 milioni. Come a dire, è cresciuto il numero dei contenuti condivisi ma si è interagito di meno.

    sanremo 2021 engagement social media

    Sanremo 2021, cresce il pubblico femminile

    Interessante osservare che dal punto di vista dell’età sia il dato sia rimasto uguale, infatti il 90% ha un’età compresa tra i 18-34 anni (49,2% i 25-34 anni). Mentre invece cresce la percentuale del pubblico femminile che ha commentato il Festival su Twitter, e su Twitter in particolare.sanremo 2021 social media genere

    Sanremo 2021, evento globale

    Prima di passare a vedere gli influencer della serata, gli account più coinvolgenti, vogliamo mostrarvi la mappa di calore delle attività su Twitter relative alla prima serata di Sanremo 2021. A vedere dalle fonti calore si tratta sempre di un evento che possiamo definire, senza esagerazione, globale:

    mappa sanremo 2021 prima serata

    Sanremo 2021, gli influencer della prima serata

    Ed ecco i dati riferiti agli influencer, con Trash Italiano che si conferma ancora una volta con 184.500 interazioni totali (su 41 tweet condivisi).

    sanremo 2021 social media influencer totali

    Sanremo 2021, in contenuti più condivisi

    Ed ecco una breve carrellata dei contenuti più condivisi, quello che totalizza più coinvolgimento è il tweet di @Fedez:

    https://twitter.com/Nicloud941/status/1366916477106978816

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1366881810681110532

    Ecco il nostro resoconto della prima serata di Sanremo 2021, grazie ai dati di Talkwalker. E voi state seguendo il Festival sui social media?

  • Come si adatteranno i data center, tra IoT e Edge Computing

    Come si adatteranno i data center, tra IoT e Edge Computing

    Essere connessi a tutte le ore comporta un grande consumo di energia e la produzione di una enorme mole di dati. Tra IoT e Edge Computing, i Data Center andranno ripensati.

    Di recente abbiamo esaminato come oggi gli HPC debbano rifarsi ai moderni Data Center, adesso è il momento di vedere quale sarà l’evoluzione dei Data Center, in uno scenario in piena evoluzione e in continua produzione di dati.

    L’anno della pandemia ci ha messo davanti ad un’altra realtà. L’essere connessi a tutte le ore comporta un grande consumo di energia e la produzione di una enorme mole di dati. Senza contare l’espansione del 5G, con la relativa diffusione del fenomeno IoT, con un numero crescente di dispositivi connessi. Di fronte a questo scenario, che credevamo di dover affrontare entro qualche anno, è necessario prendere coscienza che servono data center sempre più performanti, in grado di sostenere l’elevato numeri di dati che viene prodotto ogni giorno.

    La pandemia ha quindi accelerato i tempi, in tutti i sensi, mettendo al centro un grande problema di spazio.

    futuro data center iot edge computing

    Dopo un anno di pandemia, e la conseguente crisi economica, il digitale è ormai l’unico asset che si conferma in crescita. Nel periodo più difficile ha permesso alle persone di restare in contatto con i propri cari, ha permesso alle persone di poter continuare a lavorare da casa e ha permesso anche a tanti di dare vita a nuovi servizi digitali.

    Il vero fenomeno determinante sarà il 5G. Si è notato che negli ultimi mesi dell’anno scorso gli utenti abbiano consumato un volume di dati più alto di 2,7 volte rispetto al consumo 4G. Ma il 5G, come già ricordato in altre occasioni, sarà il fenomeno che abiliterà in pieno l’IoT, grazie ad un incremento della velocità di connessione compreso tra le 100 e le 800 volte rispetto alle reti esistenti. Gli esperti di settori prevedono che entro 4 anni, nel 2025, i dispositivi connessi saranno 75 miliardi, un numero enorme.

    Ma il 5G porta con sè anche il fenomeno dell’Edge Computing che trova terreno fertile proprio in questa fase che stiamo vivendo, caratterizzata dalla pandemia.

    I due fenomeni, che vivono in un legame molto stretto, daranno vita ad applicazioni concrete proprio nel mondo della Salute. Basti pensare al monitoraggio delle condizioni di salute degli anziani all’interno delle proprie abitazioni, grazie all’uso dei dispositivi indossabili che permetteranno anche ai medici di approntare un sistema di monitoraggio a distanza. ma Edge Computing e 5G creeranno le condizioni ideali per l’espansione delle smart city, in una versione nuova dopo la crisi pandemica, ma non meno impegnativa.

    E qui arriviamo al primo grande cambiamento che subiranno i Data Center. L’elevato numero di dati da gestire fa pensare che i Data Center cresceranno in dimensioni, diventando sempre più grandi arrivando a occupare interi capannoni. Niente di tutto ciò.

    Nel corso ne 2021, e nei prossimi anni a venire, assisteremo alla diffusione dei Data Center Locali, macchine sempre più performanti, veloci, in grado di gestire una mole di dati sufficiente per garantire l’operatività.

    La realizzazione di un sistema di Data Center Locali mette comunque al centro delle sfide da affrontare. Come il consumo energetico, si stima che entro il 2025, i data center assorbiranno un quinto dell’energia mondiale, arrivando a superare il consumo di numerosi singoli stati, e la capacità di gestire i dati in totale sicurezza. Questo perché il proliferare di dispositivi connessi, con la progressiva diffusione, come dicevamo, dell’IoT e dell’Edge Computing bisognerà pensare a strutture sempre più sicure.

    Come farsi trovare preparati di fronte alla scenario delineato?

    Prima di tutto, bisogna agire subito e bisogna individuare in tempi rapidi i partner giusti.

    Kingston Technology, leader mondiale nella produzione di schede di memoria, da anni si pone sul mercato come partner ideale per affrontare le sfide che riguardano la gestione dei dati e quindi la realizzazione di Data Center sempre più all’avanguardia.

    Lo scenario che abbiamo di fronte è caratterizzato da una crescente connettività che abiliterà il proliferare di nuove tecnologie, come IoT e Edge Computing. Le aziende dovranno quindi farsi trovare pronte a cogliere l’occasione per far nascere nuove servizi e quindi nuove opportunità di business. Kingston Technology è pronta a mettere a disposizione la sua esperienza e la sua visione per mettere in condizioni le aziende di poter gestire al meglio la gestione dei dati, punto cruciale dei prossimi anni.

    [In collaborazione con Kingston Technology]

  • Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Instagram raddoppia, ecco le dirette fino a quattro persone

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato. Instagram presenta Stanze in Diretta, le dirette raddoppiano fino a 4 utenti simultaneamente.

    Alla fine l’annuncio di Adam Mosseri è arrivato, lo aveva anticipato domenica pomeriggio, ed è un annuncio che di fatto va nella direzione delle dirette, uno dei punti di forza di Instagram.

    L’annuncio è che le dirette Instagram, che fino ad oggi erano possibili fino a due persone, raddoppiano fino a quattro persone. In un momento in cui le persone sono online e in diretta sempre di più, questo annuncio va ad estendere le possibilità che gli utenti hanno oggi per raccontare e raccontarsi. Le dirette fino a 4 persone a questo punto aprono alle dirette tipo “talk show” o tipo “conferenze”.

    Tra l’altro, Instagram con questo annuncio va nella direzione della “creator economy”, lo scorso anno è stata estesa la possibilità per gli utenti di supportare i loro creator preferiti con l’acquisto dei badge durante le dirette.

    Con Stanze in diretta, questo il nome italianizzato di Live Rooms, è possibile acquistare i badge e sfruttare altre funzioni interattive durante la diretta, come Shopping e le Raccolte Fondi. Instagram sta esplorando anche altri strumenti interattivi come i controlli per la moderazione e le funzionalità audio, che saranno disponibili nei prossimi mesi.

    Instagram, come funzionano le Stanze in diretta

    stanze diretta instagram live rooms

    Per avviare una Stanza in diretta, basta scorrere verso sinistra e selezionare l’opzione Video in diretta. Quindi, si inserisce un titolo e si preme l’icona Stanze per aggiungere i partecipanti. Si potranno visualizzare le persone che hanno richiesto di unirsi alla tua diretta e cercare un ospite da aggiungere. Quando si avvia una Stanza in diretta e aggiungi gli ospiti, tu rimarrai nella parte superiore dello schermo.

    L’organizzatore potrà aggiungere fino a tre ospiti insieme o scaglionati (per esempio, si potrebbe iniziare con due ospiti, e aggiungerne poi un terzo a sorpresa). Trasmettere dirette con più ospiti è un modo per aumentare la propria visibilità, dato che anche i follower degli altri partecipanti possono ricevere la notifica.

    Insomma, anche Instagram apre ai creator puntando sulle dirette, facendole diventare un momento di creatività e di contenuto come mai prima.

    Allora, che ne pensate?

  • Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Twitter finalmente prova a cambiare la sua strategia e ora punta alle Community e ai Creator. Il futuro delle piattaforme social media è lì.

    A novembre dello scorso anno, qui sul nostro blog, scrivevamo che il futuro delle piattaforme social media non sarebbe stato nella ricorsa all’ultima funzionalità (magari copia-incolla), ma sarebbe stata invece nella capacità di “guardare alle proprie community”. Continuare a copiare funzionalità non solo non apporta nulla in termini di caratterizzazione della piattaforma, ma non aggiunge nulla alla costruzione della relazione.

    Ebbene, dopo anni di immobilismo, Twitter comincia a delineare la sua vera strategia per il futuro, mettendo al centro le community. Come già anticipato, la società guidata da Jack Dorsey, co-fondatore della piattaforma, in occasione del Virtual Investor Day 2021, ha delineato quello che sarà il futuro della piattaforma per i prossimi 3 anni, prevedendo un aumento della base utenti giornaliera, fino a 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, e raddoppiando i ricavi al 2023. Un progetto ambizioso, ma non impossibile perché tutto questo ruoterà proprio attorno alle Community.

    twitter community creator futuro

    Come sappiamo, Twitter dalla fine dello scorso anno sta lavorando a Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse. Si tratta di “spazi” all’interno dei quali gli utenti possono incontrarsi e conversare di argomenti specifici attraverso la voce. Per ora si tratta solo di una fase di test, allargata solo agli utenti iOS, nei giorni scorsi è stata estesa ad altri 1.000 nuovi utenti. Ma, come abbiamo ricordato qui sul nostro blog, nelle prossime settimane arriverà anche su Android.

    E Twitter su Space conta molto. A differenza delle altre volte in cui ci si è trovati ad avere tra le mani funzionalità tali da far evolvere la piattaforma, rovinate e perse per strada a causa della scarsa strategia, questa volta la società sembra aver compreso che questa potrebbe davvero innescare quel processo di innovazione della piattaforma tanto atteso.

    Il lancio di Super Follows è funzionale per la piattaforma per due motivi che adesso vedremo brevemente. Prima però spieghiamo che Super Follows è una funzionalità che permetterà ai creators di monetizzare, una svolta per la società guidata da Jack Dorsey. Una strada molto simile sta per prendere anche Clubhouse. Questa è la dimostrazione che le grandi piattaforme hanno compreso che all’interno delle stesse vi era un grande vuoto che andava colmato. Per la verità, altre piattaforme avevano cercato di farlo, ma adesso di fronte a questo scenario, verranno spazzate via e le piattaforme social media realizzeranno quello che era naturale che accadesse. E cioè dare spazio ai propri creator e creare luoghi dove la qualità è in qualche modo assicurata.

    Per troppo tempo abbiamo discusso di come le piattaforme aperte a tutti hanno finito per permettere a chiunque di infarcirle di fake news e contenuti d’odio e violenti. E per troppo tempo abbiamo constatato quanto fosse complicato per le piattaforme gestire questi fenomeni. Anche perché, il modello costruito sulla pubblicità non ha proprio l’interesse a gestirlo, perché quel contenuto, anche fake, porta visualizzazioni e porta guadagni. Spiace dirla in questo modo, ma così è.

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Invece, il cambio di passo verso i creator e verso le community apre ad un altro modello di business, non più dipendente dalla pubblicità, ma che apre alla qualità dei contenuti. Questa è la svolta che Twitter vuole imprimere alla sua piattaforma. E non è poco.

    Di fianco a Super Follows, Twitter ha lanciato anche un’altra funzionalità dal nome eloquente, appunto Communities. Si tratta di una modalità che permette di creare spazi per argomenti, a cui gli utenti possono unirsi. Questo perché Twitter ha notato che gli utenti sono attratti più dagli argomenti che non dalle personalità che trattano di quegli argomenti di interesse. Gli argomenti sono il gancio per attrarre coinvolgimento. Infatti, le raccomandazioni di tweet su argomenti specifici guidano l’8,2% dell’engagement, rispetto al 3,2% delle raccomandazioni di tweet basati su account.

    Dicevamo prima dei due motivi che permetterebbero a Twitter di giovare da questo cambio di strategia. Il primo è quello di agganciarsi alla “creator economy“, permettendo agli utenti di crearsi uno spazio esclusivo per i propri followers e alzare il livello della qualità dei contenuti. Il secondo, è che in questo modo Twitter si assicura una fonte di entrata ulteriore e diversificata. Quella fonte di entrate che gli potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo dei 7,5 miliardi di dollari entro il 2023.

    Al momento le ipotesi di “abbonamento” parlano di cifre attorno ai 4,99 dollari al mese per avere contenuti extra ed esclusivi. All’interno di questo schema verrà inserito anche un paywall che includerebbe anche TweetDeck, con funzionalità ulteriori.

    Insomma, il futuro per come lo avevamo delineato qualche mese fa sta per delinearsi in maniera concreta e passa quindi dalle Community e dalle nicchie, dove giocano un ruolo fondamentale i creator.

    E voi che ne pensate? Paghereste per avere contenuti esclusivi?

  • Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter, futuro roseo con 315 milioni di utenti giornalieri e raddoppio dei ricavi

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni.

    Twitter vede il suo futuro più roseo di quanto si possa immaginare. In occasione del Virtual Investor Day la società guidata da Jack Dorsey ha fissato i suoi obiettivi per i prossimi tre anni. Già in occasione della presentazione dei dati relativi all’ultimo trimestrale avevamo visto come l’obiettivo minimo per la crescita, dal prossimo anno, fosse del 20%. E così è stato confermato.

    Un primo obiettivo importante è quello che riguarda i ricavi. Twitter a raddoppiare il dato del 2020, quando sono stati realizzati 3,7 miliardi di dollari, al 2023, quando si prevede di realizzare bene 7,5 miliardi di dollari. Un obiettivo che è in stretta relazione con il secondo, quello relativo alla base utenti giornaliera. Infatti, Twitter punta a raggiungere 315 milioni di utenti giornalieri monetizzabili, un numero importante se consideriamo che a dicembre 2020 erano 192 milioni. Un’impresa non impossibile.

    twitter futuro

    Un dato che ripercorre proprio quello relativo alla crescita minima prevista, del 20% appunto. Erano infatti 152 milioni a dicembre 2019 e sono cresciuti poi del 27% a dicembre 2020, mantenendo sempre una media intorno all’obiettivo minimo.

    Più utenti significa più visualizzazioni e più coinvolgimento, dati rilevanti ai fini della crescita di ricavi pubblicitari. Tutti obiettivi raggiungibili evidentemente se si comincia per davvero a fare innovazione e a consolidare quindi la crescita della base utenti, versa spina nel fianco per diverso tempo. Al punto che ci si è dovuti inventare la formula degli “utenti giornalieri monetizzabili” per nascondere la crescita piatta della base utenti mensile, che l’ultima volta si aggirava attorno ai 330 milioni di utenti.

    Ora pensare di arrivare a raggiungere più di 300 milioni di utenti al giorno è un obiettivo ambizioso, anche se non impossibile. Tutto sta ad azzeccare le prossime mosse.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941819759370241

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1364941826872856582

    Anche Twitter Spaces permetterà di monetizzare

    Vale a dire, in primis, non sbagliare nulla con Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse, che continua a spopolare, anche se solo per iOS. Spaces, come rilevato qualche giorno fa, è ormai pronto per sbarcare su Android e significherebbe raggiungere un pubblico più alto e provare a contrastare l’avanzata dell’app del momento, anticipandola sui tempi proprio grazie ad Android. E la differenza si vedrà poi nella capacità di moderare tutte le conversazioni evitando di diffusione di hate speech o trolling all’interno degli spazi.

    E in relazione a Spaces, è notizia di oggi il lancio di una nuova funzionalità che si chiama “Super Follows” che permette agli utenti di monetizzare con contenuti esclusivi.

    Altro campo su cui vale la pena di lavorare è rappresentato da Fleets, le stories di Twitter. Sarebbe opportuno arricchirle con nuovi strumenti, in modo da renderle più appetibili e coinvolgenti.

    E poi, vedremo se, e come, Twitter sarà in grado di concretizzare il progetto di trasformare qualche servizio in abbonamento, strategia confermata di recente anche dal CEO, Jack Dorsey. La possibilità che ciò si verifiche entro i prossimi tre anni è molto concreta e questo permetterebbe a Twitter di consolidare una base di ricavi.

    Insomma, Twitter crede di poter avviare una fase di crescita consolidata e, per ora, i mercati le danno ragione. Oggi il titolo guadagna il 5% a Wall Street.

    Staremo a vedere e noi saremo qui a raccontarvi tutto.

  • Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime.

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime. Lo ha annunciato oggi Amazon.it, rendendo così disponibile nella capitale il servizio che permette di consegnare la spesa in giornata. Il servizio è disponibile su Amazon.it/fresh oppure attraverso l’app di Amazon.

    Amazon Fresh è disponibile nella capitale e nelle aree coperte dal servizio. Entro la fine dell’anno verrà esteso ad altri clienti Prime in Italia.

    Attraverso Amazon Fresh anche su Roma saranno disponibili oltre 10 mila prodotti: un’ampia scelta di carni, tra cui tagli pregiati come la Chianina oppure il Black Angus, e pesce come salmone, pesce spada, orate e molto altro di Fiorital, ma anche snack come la frutta secca Happy Belly, i biscotti Gentilini, e prodotti biologici, quali verdura, uova, prodotti in scatola, pasta, carne, e ancora prodotti regionali come Porchetta di Ariccia Igp, Guanciale per Amatriciana, Carciofi con Gambo alla Romana, Tonnarelli Freschi all’Uovo fino agli articoli per la cura della casa e molto altro, tutto il necessario per la propria spesa.

    amazon fresh roma franzrusso.it

    La selezione di Amazon Fresh include inoltre prodotti di startup italiane, come la pugliese Pralina, che propone piatti casalinghi pronti, preparati con varietà di ortaggi biologici locali, oppure il caffè artigianale a lenta lavorazione di Caffè Morettino, dalla Sicilia, fino alla famosa Bottarga MR Morris e altre specialità kosher, ma anche tanto altro, tutto disponibile per la consegna in giornata, in finestre di due ore a scelta, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€.

    La spesa in giornata è soggetta a disponibilità di finestre di consegna. I clienti Amazon Prime che si trovano nelle aree con CAP idonei, possono richiedere l’invito per iniziare il proprio shopping con Amazon Fresh su amazon.it/fresh, e riceveranno conferma via mail quando sarà possibile fare la spesa.

    “Oggi siamo felici di offrire anche ai clienti romani Amazon Fresh, la nuova e migliorata esperienza di acquisto della spesa con la comodità della consegna in finestre di due ore, annunciata a Milano un mese fa” – ha commentato Camille Bur, responsabile di Amazon Fresh per Italia, Spagna e Francia. – “I clienti Amazon Prime della Capitale potranno ricevere la propria spesa in giornata con tutto quello di cui hanno bisogno, tra cui prodotti locali, carne, pesce, prodotti biologici e di gastronomia, fino agli articoli per cura della propria casa e molto altro”.

    Amazon Fresh, consegna della spesa in giornata a Roma

    Per la prima volta, i clienti Amazon Prime a Roma, nelle aree coperte dal servizio, da Cecchignola, a Prima Porta e Centocelle, potranno fare la loro spesa settimanale su Amazon Fresh attraverso la shopping app di Amazon oppure sul sito di amazon.it al link www.amazon.it/fresh e trovare prodotti freschi, i propri marchi preferiti e tanto altro, con consegna in finestre di due ore a scelta, nella stessa giornata. I clienti possono inoltre scegliere la consegna della spesa in una finestra programmata di un’ora al costo di 4,99€, per ordini superiori ai 50€, tutto incluso nel loro abbonamento Amazon Prime.

    È utile ricordare che chiunque si trovi nelle aree coperte dal servizio Amazon Fresh può ordinare la spesa in giornata, grazie all’abbonamento Amazon Prime.

    L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile a €36 all’anno o €3,99 al mese e prevede un periodo di uso gratuito di 30 giorni su amazon.it/prime.

  • WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp, se non accetti le modifiche usi l’app solo a metà

    WhatsApp invece di migliorare la situazione, rischia di comprometterla ulteriormente. Dopo il 15 maggio, gli utenti che non accettano le modifiche ai termini d’uso utilizzeranno l’app solo a metà.

    Eppure WhatsApp, dopo il dietro front sulle modifiche ai termini d’uso e privacy, prima previsti per l’8 febbraio di quest’anno e poi rinviati al 15 maggio, aveva garantito che avrebbe spiegato meglio il senso di quella decisione, per non creare ulteriore sconcerto e panico tra gli utenti. Infatti, sarebbe dovuto essere così, ma siamo sicuri che la vicenda rischia di gonfiarsi ancora.

    TechCrunch, dopo aver visto una mail inviata da WhatsApp ad alcuni partner commerciali, riporta che la società di proprietà di Facebook sta lavorando in vista di quello che accadrà dopo il 15 maggio, prevedendo che chi non si adeguerà alle modifiche finirà per usare l’app solo a metà.

    WhatsApp modifiche metà app franzrusso.it

    WhatsApp, cosa accadrà dopo il 15 maggio

    La mail, che è assolutamente verificata, al suo interno contiene un link che riporta al Centro Assistenza dell’app, ad una pagina specifica dal titolo “Che cosa succede il giorno dell’entrata in vigore?“. Ed ecco cosa si legge nella pagina:

    “Per poter dare ai nostri utenti il tempo necessario per rivedere le modifiche secondo i propri tempi, abbiamo posticipato la data di entrata in vigore al 15 maggio. Se non accetterai i termini entro questa data, WhatsApp non eliminerà il tuo account. Tuttavia, non avrai a disposizione tutte le funzionalità dell’applicazione finché non accetti. Per un breve periodo di tempo, potrai ancora ricevere chiamate e notifiche, ma non potrai leggere o inviare messaggi dall’applicazione“.

    Sì avete letto bene, se non si accettano i termini, quegli stessi termini che erano stati proposti senza possibilità di scelta, non si potranno leggere o inviare messaggi dall’applicazione.

    In altre parole, rispetto a quanto era stato proposto inizialmente, non è cambiato assolutamente nulla, anzi!

    WhatsApp prende tempo e rinvia l’aggiornamento al 15 maggio

    Inoltre, sempre dall’app si legge che i profili degli utenti “generalmente cancellati dopo 120 giorni di inattività“. Sarà questo il caso? Quindi, se non l’utente non accetta le modifiche si troverebbe ad usare l’app per metà delle sue possibilità, rischiando di vedere il suo profilo cancellato. Questo perché non è stato ancora quantificato quanto dovrebbe durare “il breve periodo“.

    Per cercare di essere sintetici e chiari, WhatsApp condivide già i metadati con Facebook, vale a dire numero di telefono degli utenti e da quale dispositivo usano l’app. Quello che viene chiesto ora, ossia la condivisione dei dati riferiti alle transazioni e ai pagamenti (non ancora possibili nel nostro paese) per offrire annunci pubblicitari più precisi, fa parte del progetto di unificazione dell’operabilità tra le due app, che tra l’altro coinvolgerà anche Instagram e Messenger. Queste ultime due negli Usa e in Canada sono già unificate per quanto riguarda i servizi di messaggistica, lasciando la possibilità agli utenti di poter massaggiare alla stessa persona usano le due app.

    Ora, di fronte a tutto questo, non si notano toni concilianti e tanto meno tranquillizzanti. Il rischio, stavolta, è che davvero si possa verificare un passaggio verso altre app, come Telegram o Signal. A meno che non ci si ravveda per tempo.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces, in arrivo su Android a marzo

    Twitter Spaces da marzo sarà disponibile anche su Android. Ad annunciarlo è Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia di Twitter e ora anche di Spaces. E allo studio ci sono anche nuove funzioni.

    Twitter Spaces, la risposta a Clubhouse da parte della piattaforma da 280 caratteri, per ora solo in test su iOS, è pronta per arrivare anche su Android, secondo le informazioni raccolte dal buon Matt Navarra. Da quanto affermato da Danny Singh, colui che si occupa di ricerca e strategia per Twitter e ora anche di Spaces, la funzionalità delle chat audio è in arrivo anche per il sistema operativo più usato sui dispositivi mobili, il che significherebbe abbracciare il grande pubblico. E questo avverrebbe a marzo di quest’anno. Più o meno quello che starebbe per fare anche Clubhouse che, grazie al grande finanziamento ricevuto nelle scorse settimane, sta già lavorando ad una versione Android.

    Twitter Spaces comunque, come detto qui e in altre occasioni, è in fase di test, per ora solo su iOS, e si sta lavorando per introdurre nuove funzioni e su altre si sta lavorando. Come quella di programmare le chat, gli “spazi” appunto, o come quella di permettere spazi illimitati. Il numero degli ascoltatori è di 11, anche se si lavora per annullare questo limite.

    twitter spaces android 2021

    Al momento si discute molto, tra coloro che stanno testando le chat audio, sulla possibilità di registrare le conversazioni, esigenza sollevate da molti utenti tester, ma Singh fa sapere che per ora è una operazione complicata.

    Come usare Spaces di Twitter

    Per avviare una chat audio su Twitter, e quindi creare uno “spazio”, bisognerà tenere premuto il tasto “Compose”, in basso a destra, oppure si potrà crearlo attraverso Fleet. Si possono invitare utenti attraverso DM oppure condividendo il link della conversazione, anche su altre applicazioni.

    Si potranno esprimere reazioni attraverso emoji, anche se comunque la versione in prova resta ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio. Al momento sono attive l funzioni di blocco e di segnalazione.

    È attiva adesso la possibilità della trascrizione automatica dei tweet e anche la condivisione in Spaces dei tweet.

    Come vedete, la frontiera delle chat audio, dopo Clubhouse, si allarga. Anche in attesa di capire cosa accadrà in casa Facebook.

    Insomma, manca poco per avere Twitter Spaces anche su Android. Scommettiamo che arriverà prima di Clubhouse?

  • Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter testa i vocali nei DM in India, Brasile e Giappone

    Twitter lancia un nuovo test, questa volta i messaggi vocali nei DM. Della durata massima di 140 secondi, il test è stato avviato per ora solo in India, Brasile e Giappone.

    In attesa di Spaces, la risposta a Clubhouse, e in attesa di vedere estendersi l’uso dei tweet vocali (per ora solo per iOS), ecco che Twitter lancia un nuovo test, sempre in audio. Questa volta si tratta dei messaggi vocali, sì, proprio quelli che si mandano ormai attraverso tutte le app di messaggistica e anche su Instagram

    La società guidata da Jack Dorsey (sempre più assorbito dai bitcoin) ha annunciato oggi l’avvio di un test dei vocali nei DM (Direct Messages, i messaggi privati su Twitter) in India, Brasile e Giappone. Tutti e tre paesi che presentano caratteristiche votate al mobile, soprattutto in India e in Brasile. Il Giappone poi è il paese dove Twitter è maggiormente usato.

    twitter test messaggi vocali DM

    Come funzionano i DM di Twitter

    Come dicevamo, il test per ora è esteso solo in India, Brasile e Giappone e, per la felicità dei tanti utenti nostalgici del numero 140 (ricordate il numero originale dei caratteri), si potranno inviare messaggi audio della durata massima di 140 secondi, in pratica 2 minuti e 20 secondi. Una durata tutto sommato accettabile (più lunghi diventano dei podcast!). La stessa durata prevista anche per i tweet vocali.

    In effetti, partire subito con un tempo massimo di 280 secondi sarebbe troppo.

    La modalità per inviare un messaggio vocale non è molto diversa da quella usata in tutte le altre app di messaggistica. Infatti, sarà sufficiente entrare in una conversazione attiva, o crearne una nuova, e cliccare sull’icona di registrazione audio, a quel punto inizieranno i 140 secondi a disposizione. Ma attenzione, dopo aver registrato l’audio, il vocale non parte in automatico, bisognerà poi cliccare “Invio” per mandarlo. Un modo per verificare e riascoltare quello che si è detto prima di inviarlo.

    Altra cosa da sapere è che i messaggi vocali dei DM si possono solo inviare e ricevere attraverso l’app per iOS e Android, mentre si possono solo ascoltare da web.