SingularityU Italy Summit a Milano la prima edizione

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Claudio Gagliardini
Claudio Gagliardinihttp://www.seidigitale.com
Esperto, formatore e relatore in Web Marketing, Social Media e comunicazione online, con solide e pluriennali competenze e collaborazioni con i migliori esperti italiani in ambito Search Engine Marketing (SEM) e Search Engine Optimization (SEO). Co-fondatore della digital agency seidigitale.com, di Cremona. Co-autore con Ale Agostini di “Social Google Marketing”, edito da HOEPLI e autore di "La nuda verità sul Web Marketing", edito da EPC. Progetta e cura strategie di Comunicazione & Marketing online, con particolare riferimento ai settori del Turismo, Food, Automotive e Real Estate. Sono Blogger, formatore, speaker e relatore nei più importanti eventi e appuntamenti del settore.

Quello che è sbarcato al Centro Congressi Stella Polare di Rho nei giorni scorsi è un importante evento a carattere internazionale, che si pone l’ambizioso obiettivo di disegnare uno scenario nuovo per lo sviluppo dell’umanità. Una grande comunità di oltre sette miliardi di persone alle prese con sfide globali estremamente difficili da affrontare, che mettono a repentaglio non soltanto gli uomini, ma l’intero ecosistema del pianeta.

Il SingularityU Summit mira dunque a segnare dei percorsi innovativi per il futuro del genere umano e del pianeta, anticipando tecnologie, metodologie e tecniche per affrontare e vincere queste piccole e grandi sfide, grazie all’impegno e al confronto di studiosi e innovatori provenienti da ogni parte del mondo.

Una due giorni immersiva, ricchissima di spunti, suggestioni e di vere e proprie illuminazioni che la Singularity University ha saputo curare in modo egregio. Questa realtà rappresenta una comunità globale di formazione e innovazione, fondata nel 2008 nel centro di ricerca NASA a Mountain View, cuore della Silicon Valley californiana. Essa riunisce e mette in relazione tra loro influencer e innovatori e utilizza le tecnologie esponenziali per consentire a singoli individui e organizzazioni complesse di apprendere, fare rete e innovare, grazie all’uso di soluzioni acceleranti e di tecnologie semplificanti.

SingularityU Summit è un format collaborativo itinerante che è già stato ospitato in 16 paesi. La sua prima edizione italiana ha aperto ai partecipanti una finestra su un futuro possibile e realizzabile, grazie al prezioso contributo di ogni individuo nel proprio ambito. Questa è probabilmente la sfida più grande: rivoluzionare completamente i paradigmi mentali dei partecipanti e rinnovare i singoli punti di vista sulle nostre origini, sul nostro percorso futuro e su ciò che è possibile realizzare per rispondere a tutte le sfide che attendono l’umanità.

Durante il Summit sono state trattate numerose tematiche, dall’ambito scientifico a quello economico-finanziario, dall’etica ai nuovi modelli di sviluppo sostenibile, dall’autoimprenditorialità alle nuove frontiere dell’apprendimento. I protagonisti delle sessioni sul palco hanno parlato di intelligenza artificiale, automazione, robotica, nanotecnologie, medicina d’avanguardia, neuroscienze, biotecnologia, energie rinnovabili, benefit corporation, blockchain, istruzione e didattica digitale.

A stupire la platea grandissimi nomi di caratura internazionale, primo tra tutti David Orban, Presidente di SingularityU Italy Summit, businessman, guru visionario, saggista, blogger e speaker d’eccezione, che ha spiegato come affrontare le sfide della globalizzazione attraverso la decentralizzazione e le tecnologie esponenziali.

Ma ad alternarsi sul palco sono state davvero figure di primissimo piano, come Neil Harbisson, artista inglese che ha messo sul piatto la propria straordinaria esperienza di essere umano che vive la tecnologia in prima persona e che, in qualche misura, è egli stesso tecnologia. Harbisson è infatti il primo cyborg ufficialmente riconosciuto in quanto, per sopperire a un’incapacità congenita di distinguere i colori, ha un’antenna impiantata nella testa che gli permette di percepire lo spettro cromatico.

Sul palco della Stella Polare sono saliti grandissimi nomi ed enormi competenze, ma soprattutto visioni nitide, lungimiranti e in grado di guidare chi le ascolta verso un nuovo livello di consapevolezza. Personaggi del calibro di Ramez Naam, Yuri van Geest, Larry Keeley, Patrick van der Pijl, John Hagel, Chiara Burberi, Paolo Di Cesare, David Roberts, Maarten Steinbuch, Sarah Bergbreiter, Marcus Casey, Divya Chander, Riccardo Sabatini, Oscar di Montigny, Mandy Simpson, Carlo van de Weijer, ottimamente introdotti dalla giornalista Cristina Gabetti.

Oltre all’auditorium e ai suoi big, il Summit ha offerto ai suoi visitatori (funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori) ,o spazio espositivo Expo Tech, curato dall’IIT-Istituto Italiano Tecnologia e da partner come Eni, Deloitte, Mediolanum, BMW, in cui è stato possibile vedere da vicino e interagire con le soluzioni tecnologiche di ultima generazione.

I Summit rappresentano un’occasione di incontro annuale, un momento di confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali, oltre che un catalizzatore in grado di accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione. Una vetrina ideale per idee, tecnologie innovative e start-up.

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