Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Macchianera Italian Awards 2013, ecco i vincitori #MIA13

    Macchianera Italian Awards 2013, ecco i vincitori #MIA13

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    Macchianera Italian Awards 2013, alla fine di una giornata piena di eventi alla Blogfest 2013, dopo i Tweet Awards 2013, ecco quelli che sono stati ormai definiti gli Oscar del Web Italiano, #MIA13. Miglior Sito è quello de “Il Fatto Quotidiano”, ma il premio come Miglior Personaggio va a Papa Francesco che supera addirittura Fiorello

    Giornata di premiazioni per il web italiano. Dopo la premiazione dei Tweet Awards 2013, sempre ieri sera sono stati consegnati quelli che ormai vengono definiti come gli Oscar del Web Italiano, ossia i Macchianera Italian Award 2013. E la grande sorpresa è che il Miglior Personaggio della Rete Italiano è stato eletto, votato dagli utenti web, Papa Francesco superando persino un personaggio come Fiorello. Un risultato che sorprende ma che rispecchia certamente il grande momento di notorietà del Papa che nel giro di sei mesi è già entrato nel cuore dei fedeli, ma non solo. Papa Bergoglio ha preso in eredità da Papa Benedetto XVI l’account twitter @pontifex, aperto a dicembre 2012, e attraverso questo ha saputo comunicare e trasmettere i suoi messaggi che hanno riscosso sempre grande attenzione. A lui sono andati il 32% dei voti, a Fiorello il 23%, evidentemente i più votati. 

    Ma vediamo adesso tutti i premi:

    Miglior Personaggio: Papa Francesco

    Miglior Sito: Il Fatto Quotidiano

    Miglior Sito Italiano di Informazione: Ansa.it

    Miglior Sito di Satira: Spinoza

    Miglior Community: Alfemminile

    Miglior Articolo (5 buone ragioni per non votare Grillo): Quitthedoner

    Miglior Campagna Pubblicitaria: Coca Cola

    Miglior Brand: Nutella

    Miss Internet: Selvaggia Lucarelli

    Mister Internet: Azael

    Miglior Polemica: Enrico Mentana vs. Twitter

    Miglior Rivelazione: Pinuccio

    Miglior App Italiana: Musixmatch

    Miglior Web Agency italiana: Hagakure

    Miglior sito Educational: Cicap

    Miglior Battuta: Marco guernyesterday

    Miglior sito Cinematografico: I 400 calci

    Miglior disegnatore vignettista: Makkox

    Miglior sito televisivo: ItalianSubs

    Miglior sito musicale: Bastonate

    Miglior sito letterario: L’apprendista libraio

    Miglior sito fashion: Vogue

    Miglior sito di economia: Il Sole 24 Ore

    Miglior sito per genitori e bambini: Ma Che Davvero?

    Miglior sito politico d’opinione: La Z di Zoro

    Miglior radio podcast: Radio Deejay

    Miglior pagina Facebook: Feudalesimo e libertà

    Cattivo più temibile: LVIX (@americanluiz)

    Peggior flop: Fare – per fermare il declino

    Miglior fake: casaleggio

    Premio alla carriera: Stefano Quintarelli

    Miglior sito tecnico divulgativo: Il Disinformatico 

     

    I votanti sono stati 68.554 e oltre un milione i singoli voti (fonte: Ansa.it).

    Anche per questi premi ci interessa sapere cosa ne pensate, raccontatecelo tra i commenti.

     

  • Ecco i vincitori dei Tweet Awards 2013 – #TA13

    Ecco i vincitori dei Tweet Awards 2013 – #TA13

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    Quello che è ormai l’evento Twitter dell’anno, il più atteso, ha finalmente decretato i twitteri migliori del 2013. Da Rimini, all’interno della Blogfest 2013, sono stati assegnati i Tweet Awards 2013. Da segnalare che @lddio cede il suo premio come Miglior Twittero dell’Anno al secondo arrivato, @MatteoGrandi. Un gesto divino, appunto. Premiati anche Andrea Scanzi e Matteo Renzi

    Ed eccoci arrivati anche quest’anno a conoscere i vincitori dei Tweet Awards 2013, #TA13, il premio più simpatico e originale dedicato a Twitter in Italia, senza dubbio. Per questa edizione la manifestazione si è trasferita a Rimini, ospite della Blogfest 2013 che domani assegnerà gli oscar di Internet, ossia i Macchianera Award 2013. Prima di passare a conoscere tutti i vincitori, vi diciamo subito che anche quest’anno non è mancata la presenza di @lddio, già premiato Miglior Twittero dell’Anno 2012. Infatti, l’account più divino e buono del Web si è reso protagonista di un gesto appunto “divino” cedendo il premio come Miglior Twittero 2013 al secondo arrivato @MatteoGrandi. Chi poteva fare un gesto simile se non @lddio?

    Sono stati anche premiati Andrea Scanzi, Miglior Giornalista su Twitter 2013, e Matteo Renzi, premiato come Miglior Account per la Politica 2013.

    Ed ecco tutti i vincitori:

    Miglior Twittero dell’Anno: @MatteoGrandi

    Miglior Uomo su Twitter 2013: @Luca_Preziosi

    Miglior Donna su Twitter 2013: @LiaCeli

    Twittero rivelazione del 2013: @cappellanomatto

    Twittero più simpatico 2013: @TristeMietitore

    Miglior Azienda su Twitter 2013: @deezeritalia

    Miglior account Fake/Parodia dell’anno: @casalegglo

    Miglior Celebrità su Twitter 2013: @fiorello

    Miglior Giornalista su Twitter 2013: @AndreaScanzi

    Miglior account a tema, CUCINA: @GialloZafferano

    Miglior account a tema, BEAUTY / FASHION: @ClioMakeUp

    Miglior account a tema, SPORT: @skysport

    Miglior account a tema, POLITICA: @matteorenzi

    Miglior account collettivo 2013: @spinozait

    Account più innovativo dell’anno: @emergenza24

    Allora che ne pensate? Siete d’accordo con l’esito delle premiazioni? Raccontateci tra i commenti le vostre impressioni.

     

  • E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    E su Pinterest arriveranno anche gli ads

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    Pinterest nel panorama dei social network che ultimamente si danno battaglia in termini di novità, non resta certo a guardare. E infatti, Ben Silbermann, fondatore del social network, annuncia che presto verranno introdotti gli ads sotto forma di “promoted pins”. Ma cerchiamo di capire meglio come funzioneranno

    Anche Pinterest ultimamente è fucina di novità tanto quanto gli altri Big della scena social network, dai pin “scontati” all’upgrade del “pin button“. Ma il social network che vede oramai raggiunti i 70 milioni di utenti, sebbene più della metà siano americani (in Italia si registra un utilizzo attivo da parte di circa un milione di utenti di cui i 2/3 sono donne), annuncia, nella persona del suo fondatore Ben Silbermann, di avere in programma per il futuro il lancio degli ads e specifica però che tali strumenti di advertising per le aziende, non avranno le caratteristiche invasive viste altrove:

    non saranno banner o pop up;

    non saranno “ingannevoli”, sarà sempre chiaro che si tratta di un pin sponsorizzato;

    non saranno irrilevanti (questa è la sfida più ardua  a mio avviso);

    saranno passibili di verifica: il miglioramento del servizio di feedback renderà possibile far sapere cosa ne pensano gli utenti per evitare di proporre contenuti indesiderati. In questo modo la profilazione dei pin dovrebbe essere più interessante e utile per i brand.

    Nel prossimo futuro Pinterest vede quindi l’arrivo degli ads ma le premesse di trasparenza e rilevanza fanno sperare che imparino dagli errori degli altri, in particolare di Facebook che ultimamente sembra vivere un periodo di decadenza di creatività per le inserzioni.

    Doteranno le aziende di strumenti idonei alla corretta profilazione?

    Pinterest a differenza di Facebook è un social network ancora di “nicchia”, possiamo quindi immaginare una maggiore attenzione al contenuto delle inserzioni?

    Su questo social network ritrovarsi pin che sponsorizzano diete con immagini poco qualificanti dell’essere umano sarebbe un tremendo autogol visto che, ancor di più che sugli altri social, qui si parla tramite immagini!

    E ancora, il contributo chiesto agli utenti che dovrebbero individuare come indesiderati taluni pin è corretto? E’ la sola soluzione contro l’arrivo indiscriminato di inserzioni pubblicitarie?

     

     

  • COMUNICARE Live Conference, uno sguardo sulla Comunicazione Digitale

    COMUNICARE Live Conference, uno sguardo sulla Comunicazione Digitale

    COMUNICARE Live Conference, l’evento organizzato dall’Università di Salerno, in collaborazione con Unis@und, nell’ambito del Progetto WebIrradiando, è l’occasione per dare uno sguardo completo sul fenomeno della rivoluzione/evoluzione portata dalla Rete alla comunicazione in generale

    Ottobre è un mese ricco di eventi interessanti, uno di questi si svolgerà presso l’Università di Salerno e sulla Rete nei giorni 3 e 4 Ottobre e vedrà protagonista la Comunicazione Digitale Italiana.

    L’evento COM:UNI:CARE Live Conference si pone come momento conclusivo del Progetto WebIrradiando finanziato dall’iniziativa Giovani Protagonisti del Ministero della Gioventù.

    L’obiettivo dell’evento è dare uno sguardo “contemporaneo” e “a 360°” sul fenomeno della rivoluzione/evoluzione portata dalla Rete alla comunicazione in generale alla luce della profonda trasformazione “irradiata dal web”.

    COM:UNI:CARE sarà una “Live Conference” trasmessa in diretta streaming su Internet nel corso della quale verranno inoltre presentate le attività svolte durante il Progetto WebIrradiando. La partecipazione è a titolo gratuito, è possibile partecipare sin da ora alla discussione sulla Comunicazione digitale in Italia attraverso l’hashtag ufficiale #clc13 che servirà anche per dare il proprio contributo alla discussione durante la diretta.

    Il programma prevede nella prima giornata l’apertura dei lavori con l’intervento di  Francesco Colucci e Massimo De Santo  per Unis@und – Università di Salerno, e di Michele Tesolin per RADUNI  e Gianluca Reale per UMEDIA; i quali introdurranno le tematiche relative al progetto WebIrradiando ed alle motivazioni che hanno portato alla costruzione dell’evento. La giornata proseguirà poi con interessanti approfondimenti sul tema della “Ri(e)voluzione” digitale e della informazione e divulgazione scientifica in rete con la partecipazione di note professionalità del settore. (qui l’intero programma di COM:UNICARE Live Conference)

    Durante la mattina di venerdì 4 Ottobre saranno presentati, da Franz Russo e  Beatrice Nolli, i risultati dei due importanti sondaggi nazionali (che verranno chiusi il giorno 23 Ottobre p.v.) :

    Lo Stato dei Blog in italia” e “Il profilo del Community Manager in Italia“, nati dall’importanza che hanno assunto la figura del Community Manager e del Blogger nella scena delle comunicazione digitale internazionale. Lo scenario americano indica infatti, come già detto in precedenza, il Community Manager come uno dei protagonisti principali in termini di strategia di comunicazione aziendale e lo vede percepire uno stipendio medio di 65 mila dollari, lo stesso scenario indica poi la figura del Blogger come un professionista della comunicazione digitale a supporto della strategia aziendale definendo che il 14% dei Blogger americani riesce ad ottenere un guadagno annuale di circa 24 mila dollari l’anno per attività di blogging.

    Il focus principale dell’intera mattina di “dialogo” sulla Comunicazione Digitale sarà relativo alle prospettive future per il nostro Paese. Dall’introduzione dedicata ai risultati dei sondaggi si passerà ad una panoramica sulla Comunicazione digitale in termini di condivisione e di fruizione dei contenuti attraverso i blog e i social network, per poi capire meglio che tipo di utilizzo si fa nel nostro Paese dei Social Media e quali sono le agevolazioni e le difficoltà di chi ha scelto di essere un professionista delle rete come accade nella realtà di Girl Geek Life e di Unis@und.

    Sul sito è attualmente segnalato il programma intero, ma a breve ci saranno tutte le informazioni utili per raggiungere la location della conferenza e tutti i link utili per seguire l’evento in live streaming e sui social network. Per intervenire in diretta, seguite l’hashtag ufficiale della conferenza #clc13unisa.

  • Ecco Hubview, l’Osservatorio Instagram firmato Hub09

    Ecco Hubview, l’Osservatorio Instagram firmato Hub09

    hubview

    E’ stato lanciato oggi Hubview, il primo Osservatorio Instagram in Italia che porta la firma di Hub09, storica social agency torinese. E le informazioni che vengono raccolte sono davvero tutte interessanti: da quanti sono gli utenti al profilo o brand del momento oppure l’età media dei profili e quante donne e quanti uomini e anche chi è l’Instagramer del mese

    Hubview è sicuramente l’Osservatorio che tutti attendevano, noi per primi. Sapete quanto siamo interessati ad andare a fondo a conoscere i social media e chi li frequenta. Ecco che il lancio del primo Osservatorio Instagram in Italia, hubview.it/instagramci fa davvero un gran piacere anche perchè era quello forse più atteso, visto il crescente interesse verso il popolarissimo social network, ormai proprietà di Facebook.

    “Instagram come non lo avete mai visto”

    E’ questa la promessa di Hubview. L’Osservatorio si rivolge agli operatori del settore e ai brand che sono interessati a seguire gli ultimi trend sui social media e raccoglie le informazioni più attendibili e i migliori contenuti di persone e brand per condividerli, costantemente aggiornati, unitamente a statistiche, numeri e notizie rilevanti. Insomma c’è davvero tutto quello che interessa sapere. Ecco un assaggio.

    Osservatorio-Instagram-HUBVIEW

    Come già sapete, su Instagram ad oggi sono registrati 150 milioni di utenti e le foto condivise sono 16 miliardi! 1,2 miliardi sono i like giornalieri e 55 milioni sono le foto che vengono caricate quotidianamente. Il 55% degli iscritti sono donne, mentre il 45% sono uomini. La sapevate questa?

    Instagram è sempre stato indicato come tra i social network preferito dai giovani e infatti la fascia d’età più rappresentata è quella 18-24 anni (34%), segue staccata di pochissimo quella 25-34 anni. Poi, dato interessante, il 20% ha un’età compresa tra i 12 e i 17 anni.

    Oltre ai dati demografici, sono interessanti anche le classifiche che verranno periodicamente aggiornate. Come l’”Instagramers del mese”, dove si vede oggi sezyilmaz, ossia Sezgin Yilmaz, con delle foto a dir poco bellissime.

    HUBVIEW-instagramers-del-mese

    Interessante è anche la classifica “Brand Internazionale da seguire”, dove troviamo marchi come Nike, Starbucks, NBA, Adidas, Vans e altri. Un modo anche per vedere come i grandi brand fanno uso di Instagram.

    Ma le informazioni sono tante come i video più creativi, gli hashtag più efficaci e i link a tutte le applicazioni commerciali più affascinanti o alle App da integrarvi.

    Pietro Bonada, Presidente Hub09, ormai storica social agency torinese e da sempre osservatorio di tendenze e tecnologie, assicura che Hubview è

    uno strumento perfezionabile e che evolverà presto con Tumblr, Vine, Eetzy… seguendo le tendenze e i feedback che ci arriveranno dalla rete. Abbiamo scelto di iniziare proprio con Instagram perché in meno di un anno da applicativo mobile di condivisione immagini, è diventata linguaggio del reale con un proprio codice comunicativo.

    Anche Ilaria Barbotti, founder & president Instagramers Italia ha voluto esprimere un proprio commento per il neonato Hubview:

    Bellissimo progetto nato in Italia che monitora e analizza i topic di Instagram. La community Insatgramers Italiana appoggia e condivide questa idea, dando anche spunti e consigli inerenti alle dinamiche interne di Instagram. Bravi ottimo lavoro!”

    A Giuliano Ambrosio (@JuliusDesign) che si è occupato dello sviluppo del progetto e del concept, abbiamo chiesto come nasce un Osservatorio Instagram e qual è stata la motivazione di base:

    L’osservatorio Instagram nasce grazie alla volontà di seguire le tendenze, persone e contenuti di valore sulla famosa piattaforma, che attualmente ha superato i 150 milioni di utenti attivi al mese.

    Il progetto è stato realizzato condividendo idee e intuizioni su Instagram insieme ai ragazzi di Hub09 Social Agency, con i quali stiamo esplorando e approfondendo tutte le possibili attivazioni creative.

    Instagram rimane un interessante canale emozionale, che anche grazie alla sua community attiva, potrà aiutare in modo qualitativo i brand in diversi settore.

    Hubview oggi è partito con l’Osservatorio Instagram, ma prossimamente sono previsti anche gli osservatori per Tumblr, Vine ed Etsy. E saremo qui a darvene notizia.

    Allora facciamo un grosso in bocca al lupo a Hub09 e sicuramente saremo tra coloro che useranno questo Osservatorio.

    E voi che ne pensate? Vi piace come idea?

  • Berlusconi, il videomessaggio non sfonda sui Social Media

    Berlusconi, il videomessaggio non sfonda sui Social Media

    Berlusconi ieri ha diffuso il suo videomessaggio, molto atteso e molto discusso, vista la situazione politica di questi giorni tutta concentrata sulla “decadenza”. Blogmeter ha pensato bene di analizzare le conversazioni in seguito al lancio del videomessaggio e, diversamente da altre occasioni, questa volta Berlusconi sui Social Media non ha sfondato

    C’era molta attesa ieri per il videomessaggio che nei giorni scorsi era stato più volte annunciato e smentito. E ieri finalmente, in occasione anche della altrettanto attesa riunione della Giunta delle elezioni del Senato con il voto che ha visto bocciate le motivazioni della relazione di Augello, tutti hanno avuto modo di vederlo e ascoltarlo, per poi commentare e discuterne anche sui Social Media, in special modo Facebook e Twitter. E secondo la misurazione effettuata da Blogmeter il tanto atteso videomessaggio agli italiani diffuso ieri pomeriggio da Silvio Berlusconi non ha prodotto risultati eclatanti sui social media, come invece accaduto il atre situazioni che hanno visto il Cavaliere protagonista.

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    Su Facebook il post che lo ha annunciato ha registrato poco più di 11.000 interazioni, ben lontane dalle 46.000 registrate dal post dello scorso 2 agosto che annunciava il primo video messaggio del Cavaliere trasmesso due giorni dopo la sentenza di condanna per frode fiscale.

    Su Twitter sono state complessivamente 51.685 le citazioni. Blogmeter che ha monitorato questo social media dalle ore 16 di ieri alle ore 10 di questa mattina, ha rilevato anche un picco di 17.363 citazioni tra le ore 18 e le 19 e un picco di 600 tweet al minuto alle ore 18.15.

    Anche in questo caso siamo ben lontani dal risultato ottenuto dal Cavaliere durante l’ultima campagna elettorale, quando ospite di Santoro a Servizio Pubblico, riuscì a stimolare una cascata di oltre 200.000 tweet in 5 ore di messa in onda con un picco di 1.885 tweet al minuto.

    Tra l’altro, ieri il mood degli utenti di Twitter è stato tendenzialmente a sfavore del Leader di Forza Italia con il 74% dei tweet negativi e il 26% positivi  

    E voi che ne pensate? Come spiegate questo calo di attenzione?

  • Moda, sono 24 milioni i fans che seguono il Casual su Facebook

    Moda, sono 24 milioni i fans che seguono il Casual su Facebook

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    E’ ormai partita la Milano Fashion Week, edizione Settembre 2013, evento attesissimo per la Moda mondiale, e Reputation Manager attraverso un’analisi ci svela che su Facebook alla fine proferiscono il Casual. Infatti, il brand Levi’s con quasi 20 milioni di fan batte Burberry, Louis Vuitton e Dior

    Il jeans è il capo d’abbigliamento più forte sul web. La fan page di Levi’s con 19.427.406 fan batte i grandi brand del lusso come Burberry (16.199.840 fan), Louis Vuitton (14.936.803 fan)  e Dior (12.296.286 fan).

    Questo è quanto emerge dall’analisi di Reputation Manager, leader in Italia nell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico, presentata in occasione della settimana della moda di Milano.

    Il web 2.0 è il regno dell’abbigliamento casual: il 64% delle conversazioni su jeans e altri capi informali avviene sui portali dove l’opinione del consumatore è protagonista. In particolare il 26% su blog, il 23% su siti di opinioni e recensioni e il 15% sui forum. 

    Al primo posto la qualità. L’aspetto centrale nelle conversazioni è la qualità dei capi (quindi vestibilità, materiali, modelli) presente nel 39% dei contenuti rilevati, in seconda battuta la comunicazione con il 16% subito prima del pricing (15%), poi l’immagine del brand, la rete di vendita (12%), mentre il sito web e la sostenibilità (etica e rispetto ambientale) sono gli aspetti meno discussi, presente solo nel 2% dei contenuti, nonostante i marchi promuovano iniziative di csr per promuovere l’ecologia e una visione etica del fahsion.

    Nell’opinione comune il rapporto qualità prezzo è percepito come adeguato e l’elevata qualità dei capi induce a considerare la spesa considerevole come un investimento a lungo termine. 

    Tutti pazzi per l’outlet

    Una trend in forte ascesa è sicuramente l’acquisto negli outlet (sia generici che monomarca), molti infatti dichiarano di averla acquisita come abitudine, e la vendita online dell’usato.

    Per quanto riguarda la promozione si rileva una grande attenzione da parte dei brand a iniziative di comunicazione e immagine, attraverso collaborazioni con artisti e personaggi famosi o partnership in altri settori su particolari categorie di prodotto (es. auto, cucine, videogiochi…).

    Esiste già da un po’ di anni e prende sempre più corpo una comunicazione “dal basso”, che passa attraverso le cosiddette fashion blogger: photo-gallery di jeans e vestiti passano quotidianamente attraverso i loro blog, commentate e condivise sui social network”spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager- “Questo particolare tipo di mention, anche senza il corredo di opinioni e valutazioni, contribuisce a rinnovare costantemente l’immagine del marchio, percepito sempre come trendy e alla moda.”

    Il 50% e-commerce è a rischio contraffazione

    Dall’analisi effettuata sugli items in vendita su Ebay Italia, attraverso una piattaforma che incrocia diverse caratteristiche del prodotto stimando infine un indice di rischio contraffazione, risulta che nel 50% dei casi il rischio è alto. Il 60% dei prodotti è in vendita nuovo e con etichetta, l’1,1% nuovo senza etichette e 0,8% nuovo con difetti. Il 24% degli items in vendita è usato. I jeans sono in assoluto il capo più venduto (70%), seguito da t-shirt (10%) e scarpe (7%). Il 65% dei prodotti in vendita è per gli uomini, il 33% donna e il restante 2% bambino.

     

  • Google, omaggio a Léon Foucault e al suo Pendolo con un doodle

    Google, omaggio a Léon Foucault e al suo Pendolo con un doodle

    google-doodle-léon foucault

    Léon Foucault è omaggiato oggi da Google, in occasione dei 194 anni dalla nascita, con un doodle interattivo che propone sulla homepage un pendolo, proprio il Pendolo di Foucault che lo il fisico francese usò nel 1851 per dimostrare la rotazione della Terra

    Doodle interattivo quello che vediamo sulla homepage di Google, dedicato a Léon Foucault, il fisico francese di cui oggi si celebrano i 194 anni dalla nascita. Quello che vediamo oggi è proprio il Pendolo di Foucault, quello che il fisico utilizzò per dimostrare la rotazione della Terra, in una versione digitale e appunto interattiva. Infatti l’utente può cambiare il senso rotatorio del pendolo e anche la velocità. All’interno della base vedete la scritta “Google”.

    Léon Foucault nacque a Parigi il 18 settembre 1819.

    Pendolo-di-léon foucault---Pantheon-Parigi

    Nel 1851 Foucault riuscì a dare dimostrazione diretta della rotazione della Terra intorno al proprio asse con un esperimento tanto semplice quanto geniale. Egli sfruttò il principio di inerzia in maniera originale facendo oscillare un pendolo con una massa rilevante e di notevole lunghezza all’interno del Pantheon di Parigi. Il Pendolo era costituito da una sfera di 28 kg sospesa alla cupola del Pantheon con un filo lungo 67 m. A ogni latitudine della Terra, tranne che all’equatore, si osserva che il piano di oscillazione del pendolo ruota lentamente. Al Polo Nord e al Polo Sud la rotazione avviene in un giorno siderale: il piano di oscillazione si mantiene fermo mentre la Terra ruota, in accordo con la legge del moto di Newton

    Per rispettare le leggi d’inerzia il piano di oscillazione deve rimanere inalterato ma a causa della rotazione terrestre i parigini videro il pendolo che lentamente cambiava direzione. Fu per questa dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio che ne deriva che nel 1855 ricevette la medaglia Copley dalla “Royal Society” di Londra. Nello stesso anno divenne assistente in fisica dell’osservatorio imperiale di Parigi (fonte: Wikipedia).

    Léon Foucault morì l’11 febbraio 1868 a Parigi e fu sepolto nel cimitero di Montmartre.

  • Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife, la ricerca del lavoro si fa social e geolocalizzata

    Jobyourlife la startup fondata da Andrea De Spirt nel 2012 è ormai in grande crescita. In pratica Jobyourlife rivoluziona il modo di ricercare il lavoro che adesso si fa social e geolocalizzato. Notizia di questi giorni è che la startup è stata selezionata per partecipare al prossimo Web Summit di Dublino

    Tempo fa si diceva che gli addetti ai lavori, ossia aziende, selezionatori del personale, non avrebbero avuto tanto tempo per dare indagare se l’utente avesse anche dei profili sui social network, il recruiting online ancora non lo si era scoperto. Anche perchè fino a 4 o 5 anni fa da questo punto di vista si era agli albori. Oggi invece è diverso è sia i selezionatori che le aziende danno grande valore ai social network e LinkedIn fino ad ora è stato senza dubbio quello più consultato. Ma dal 2012 in Italia abbiamo un altro strumento che può essere ottimo per la sua natura social e anche per aver aggiunto un tipo di ricerca del lavoro “geolocalizzata”. Stiamo parlando di Jobyourlife, startup fondata da Andrea De Spirt nel febbraio del 2012 proprio per rispondere alla mancata innovazione in un mercato del lavoro troppo statico in termini di opzioni e poco trasparente per ciò che riguarda le informazioni.

    Jobyourlife

    Jobyourlife, incubata in Polihub, progetto della Fondazione Politecnico di Milano, si vuole quindi proporre come una rivoluzione nel mondo del recruiting online: infatti, rappresenta il primo strumento web che utilizza la geolocalizzazione per il mondo del lavoro, attraverso il quale l’utente ha la possibilità di entrare direttamente in contatto con le aziende. Il progetto ha riscosso da subito consensi presso alcune grandi aziende di livello nazionale (e internazionale), come McDonald’s, Willis Italia e il gruppo Coin. Con queste aziende sono stati stretti degli accordi e in questo modo le imprese citate avranno la possibilità di svolgere da subito attività di recruiting online attraverso la piattaforma Jobyourlife.

    Grazie a un nuovo sistema di ricerca non sono più le persone a dovere “inseguire” il lavoro, cercando tra le classiche pagine di offerte che compaiono online, ma sono le aziende a raggiungere direttamente i candidati, tramite annunci geo-mirati allineati al profilo, che prendono in considerazione anche i luoghi dove l’utente vuole andare a lavorare – fino a tre posizioni – (insieme alle esperienze professionali e formative).

    Jobyourlife coniuga, quindi, il lavoro e la localizzazione nel territorio, per cambiare il modo in cui le persone cercano lavoro online. Inoltre, essendo presente anche una community dinamica, ogni utente ha la possibilità di creare un network personale di contatti (anche dal punto di vista di interessi lavorativi e personali) e di usufruire della presenza di un blog dove esperti del mondo del lavoro (ad esempio, HR manager) offrono consigli su varie tematiche inerenti al campo professionale.

    E come dicevamo all’inizio, notizia fresca di questi giorni è che Jobyourlife è stata selezionata per partecipare al Web Summit di Dublino che si terrà il prossimo 30 e 31 Ottobre 2013. E per questa occasione abbiamo raccolto un parere proprio del fondatore Andrea De Spirt:

    La partecipazione al Web Summit di Dublino conferma ancora di più la validità dell’idea di Jobyourlife e di tutto il lavoro che dal febbraio del 2012 stiamo portando avanti con un fantastico team di persone. Dublino, con il suo parterre di ospiti d’oltre oceano, permette a Jobyourlife di prepararsi per il già preannunciato sbarco internazionale, entrando in contatto con nuovi investitori, startup consolidate e sinergie con imprenditori provenienti da tutte le parti del mondo.

    La nostra missione è rendere il mondo della ricerca di lavoro online semplice e trasparente, mettendo le persone e le aziende in condizione di essere costantemente in contatto tra loro, e questi eventi ci danno la possibilità e la forza di portare avanti questa missione con ancora più entusiasmo.”

    Insomma, un altro grande riconoscimento al progetto e che certamente proietterà Jobyourlife verso nuovi traguardi anche internazionali.

     

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